Il Risveglio dell'Umanità
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  75. Vero Apprendimento
by Dani

 

Esistono due modi fondamentali di apprendimento: l'Apprendimento dell'Essere e l'Apprendimento dell'Avere. Per entrambi i tipi di apprendimento esistono due modalità base, una pura e l'altra distorta. Vediamole insieme.

Con Apprendimento dell'Essere si intende la capacità di accumulare conoscenza a livello spirituale, a livello eterico ed a livello fisico. Si tratta di quel processo di apprendimento che viene comunemente definito evoluzione spirituale e che comprende, se veramente tale, una vera saggezza (apprendimento emotivo) ed una vera sapienza (apprendimento mentale). Possiamo definire il tipo "puro" di Apprendimento dell'Essere ed il tipo "distorto" di Apprendimento dell'Essere rispettivamente Apprendimento Interiore ed Apprendimento Esteriore.

L'Apprendimento Interiore si basa sulla continua ricerca della Verità pura che si manifesta nel continuo porsi delle domande sulla realtà interiore ed esteriore e cercarne continuamente una risposta, anche naturalmente usufruendo delle informazioni provenienti dall'esperienza altrui. L'Apprendimento Esteriore, al contrario, si basa sulla continua ricerca della Verità distorta che si manifesta nel continuo prelievo di informazioni altrui senza alcun filtro attraverso l'utilizzo della nostra mente. Più si avanza nella propria crescita individuale, e più il proprio apprendimento si basa sulle proprie capacità di comprensione mentale, e cioè sull'Apprendimento Interiore.

L'Apprendimento dell'Essere è un tipo di apprendimento "al di fuori di spazio e tempo", nel senso che non ha lo scopo di determinare direttamente il proprio modello di comportamento nella vita di tutti i giorni, quanto piuttosto il proprio "processo di elaborazione delle informazioni". Ciò significa in sostanza che l'Apprendimento dell'Essere indica la propria capacità di comprensione della realtà attraverso l'utilizzo della Mente che porta di conseguenza anche ad uno sviluppo Emotivo, Intuitivo e Creativo del proprio essere.

Con Apprendimento dell'Avere, invece, si intende la capacità di accumulare conoscenza a livello eterico ed a livello fisico. Si tratta di un processo di apprendimento puramente pratico e che si basa sulla capacità fisica e sulla capacità eterica, ma non su quella spirituale. Possiamo definire il tipo "puro" di Apprendimento dell'Avere ed il tipo "distorto" di Apprendimento dell'Avere rispettivamente Apprendimento Coerente ed Apprendimento Non Coerente.

L'Apprendimento Coerente si basa sulla continua ricerca della Verità pura che si manifesta a livello fisico e/o eterico in un comportamento coerente con l'Apprendimento dell'Essere. Il modo di comportamento nella Vita, cioè, (che si può definire come l'Avere dell'essere, cioè il comportamento pratico dell'Essere) è in questo primo caso coerente con la conoscenza accumulata a livello spirituale. L'Apprendimento Non Coerente, invece, si basa sulla continua ricerca della Verità distorta che si manifesta a livello fisico e/o eterico in un comportamento non coerente con l'Apprendimento dell'Essere.

L'Apprendimento dell'Avere è un tipo di apprendimento "spazio-temporale", nel senso che determina in modo diretto il proprio comportamento nella Vita di tutti i giorni nel contatto con il mondo esterno. Indica in sostanza il proprio "modello di comportamento".

Se l'Apprendimento dell'Essere e l'Apprendimento dell'Avere sono entrambi puri a tutti i livelli (spirituale, eterico e fisico per l'Apprendimento dell'Essere ed eterico e fisico per l'Apprendimento dell'Avere) allora si ha la massima purezza. L'Apprendimento dell'Essere è l'apprendimento della Consapevolezza Spirituale (presente anche nelle particelle eteriche e fisiche) mentre l'Apprendimento dell'Avere è l'apprendimento della Consapevolezza Eterica e Fisica, chiamate anche con l'unico termine di Consapevolezza Biologica.

 

 

 

D&R correlate

Apprendimento, Filosofia e Arte

2. Nella D&R n.111 di Febbraio hai scritto: "La filosofia sviluppa la saggezza (emozione) e la sapienza (mente). L'arte sviluppa la percezione (intuizione) e la fantasia (creatività)".  Nell'articolo n.75, invece, si legge: "l'Apprendimento dell'Essere indica la propria capacità di comprensione della realtà attraverso l'utilizzo della Mente che porta di conseguenza anche ad uno sviluppo Emotivo, Intuitivo e Creativo del proprio essere". Possiamo dire che l'Apprendimento dell'Essere è connesso alla Filosofia e che l'Apprendimento dell'Avere è connesso all'Arte? Direi che l'Apprendimento dell'Essere comprende in sé la Filosofia e l'Arte (ma solo a livello teorico), mentre l'Apprendimento dell'Avere è l'Arte vera e propria a livello pratico che, se pura, si basa sulla Filosofia e sull'Arte teoriche pure (cioè sull'Apprendimento dell'Essere). Se ne deduce anche che la vera Arte si basa ed è una conseguenza della vera Filosofia.

Interazione (Filosofia ed Arte)

4. C'è una connessione tra il concetto di Interazione (attiva e passiva) espresso nell'art.76 ed i concetti di Filosofia ed Arte, le due discipline in cui lo Spirito si esprime in un corpo umano? L'Interazione Attiva si manifesta attraverso la Parola e l'Azione, ed è quindi un sinonimo di Arte. L'Interazione Passiva si esprime invece attraverso il Pensiero, il quale può essere vero o apparente. Essa è quindi un sinonimo di Filosofia. Apparenza è invece un sinonimo di "Paure ed Illusioni" (le paure e le illusioni sono quindi dei pensieri, e non delle parole o azioni).

Così come il concetto di Apparenza indica un pensiero (una filosofia) non vero, allo stesso modo il concetto di Ipocrisia indica una parola e/o azione (un'arte) non vere. 

Vero e Falso

5. Cosa intendi con "Vero" e cosa con "non Vero"? Con il termine "Vero" intendo "ciò che proviene dalla consapevolezza dello Spirito". Con il termine "non Vero" intendo "ciò che proviene dalla consapevolezza biologica (fisica e/o eterica)". La Vera Verità è cioè solo quella dello Spirito. Il resto è verità (v minuscola), o Falsa Verità (v maiuscola). 

Modelli culturali

6. Un modello culturale (familiare, sociale, scolastico, religioso, mediatico, ecc.) riguarda ogni aspetto della nostra Interazione con l'esterno, sia Attiva (Parola ed Azione) sia Passiva (Pensiero)? Sì. Un modello culturale comprende una serie di pensieri (interazione passiva) e comportamenti (interazione attiva) che vengono generalmente trasmessi alle persone affinché si adattino ed entrino a far parte della particolare comunità di persone che trasmette tale modello. Al giorno d'oggi, a differenza che in passato, i mezzi di comunicazione ci permettono di entrare in contatto con un numero elevatissimo di modelli culturali e ciò favorisce senza dubbio il ragionamento individuale e la de-programmazione dai modelli culturali che inconsciamente, sin da piccoli, ci sono stati insegnati ed abbiamo appreso dalle persone attorno a noi. Ciò non toglie il fatto che in molti modelli culturali ci sono idee e comportamenti di valore, ma è bene de-programmarsi da tali modelli per comprendere poi consciamente cosa risuona con la nostra personale comprensione e verità tra i pensieri e comportamenti costituenti i modelli culturali che conosciamo. 

Anche le ideologie politiche sono esempi di modelli culturali. Ed anche in questo caso, è bene andare oltre tali modelli polarizzati e considerare ogni singolo problema politico-sociale-economico-legislativo usando il proprio cervello e seguendo la propria verità. 

Apprendimento ed Interazione

7. C'è una connessione tra i concetti di Apprendimento dell'Essere ed Apprendimento dell'Avere come definiti nell'art.75 e le due discipline della Filosofia e dell'Arte? La Vera Interazione Passiva (Vera Filosofia, Filosofia dello Spirito) si basa sul Vero Apprendimento dell'Essere (Apprendimento Interiore). La Vera Interazione Attiva (Vera Arte, Arte dello Spirito) si basa sul Vero Apprendimento dell'Avere (Apprendimento Coerente). Vedi anche art.75, art.76 e D&R varie.

Modelli culturali ed Apprendimento

8. [..] Un modello culturale ed in generale tutti i pensieri e comportamenti che abbiamo incorporato dall'esterno senza una vera comprensione degli stessi (credenze, stereotipi) sono caratterizzati quindi da un tipo di Apprendimento dell'Essere distorto (Apprendimento Esteriore) e da un tipo di Apprendimento dell'Avere distorto (Apprendimento Non Coerente). In un modello culturale, in una credenza od in uno stereotipo il tipo di Apprendimento dell'Essere è distorto in quanto non derivante da una vera comprensione interiore. Il tipo di Apprendimento dell'Avere può invece essere sia Coerente (se il nostro comportamento in parole ed azioni rispecchia la nostra conoscenza spirituale, anche se distorta)  sia Non Coerente (se il nostro comportamento in parole ed azioni non rispecchia la nostra conoscenza spirituale, anche se distorta).

Come già detto, l'Apprendimento dell'Essere distorto (Apprendimento esteriore) si manifesta in pensieri non veri (Apparenza), mentre l'Apprendimento dell'Avere distorto (Apprendimento Non Coerente) si manifesta in parole ed azioni non vere (Ipocrisia). 

Modelli culturali ed Apprendimento

9. Riflettendo sul concetto di Apprendimento e sui modelli culturali, mi è venuto in mente il pensiero di Marx, il quale giustamente pensava che le idee, i pensieri da soli non possono cambiare la realtà ma proseguiva però affermando che, secondo lui, le idee sono un prodotto della realtà materiale e che è la vita materiale che determina la coscienza, e non viceversa. Da questo ne deduceva la necessità della rivoluzione e della conseguente dittatura del proletariato (che sarebbe stata comunque solo una tappa prima di raggiungere il vero comunismo basato sull'uguaglianza di tutti e l'eliminazione delle classi sociali). Penso sia un errore pensare che la realtà materiale (parola, azione) determini la coscienza (il pensiero). Ritengo invece sia proprio l'opposto: è il nostro cambio di coscienza (pensiero) che determina poi un cambiamento nella realtà materiale (parola, azione). Quanto hai detto è vero se consideriamo il processo di manifestazione della realtà dall'eterico al fisico su cui si basa il processo di Apprendimento dell'Essere: in tal caso è vero che è il nostro pensiero che determina l'approccio mentale ed emotivo alla realtà materiale (interazione con l'esterno) in cui viviamo, ma non automaticamente le nostre parole e le nostre azioni. 

Diverso è il caso in cui consideriamo il processo di manifestazione della realtà fisica su cui si basa il processo di Apprendimento dell'Avere: in tal caso è vero che è la realtà materiale (interazione con l'esterno) che determina le nostre parole e le nostre azioni, ma non un mutamento della coscienza (pensiero).

E' altresì vero però che l'Apprendimento dell'Essere (mutamento dei pensieri, della coscienza) si giova della realtà materiale in quanto essa è spunto di riflessione per la crescita dell'Essere (Spirito). In tal senso è vero che la realtà materiale determina la coscienza.

E' possibile quindi che il discorso di Marx si rifacesse a quest'ultimo caso. Ma più probabilmente intendeva dire che i modelli culturali (idee) derivano dalla realtà materiale (interazione con l'esterno, rapporti materiali) e non viceversa. Ciò è vero, ma è anche vero che un modello culturale (in questo caso l'ideologia comunista) non deriva, per definizione, da una Apprendimento Interiore bensì da un Apprendimento Esteriore. E tale tipo di Apprendimento è a mio avviso distorto, come già sostenuto di recente negli articoli e nelle D&R, in quanto l'Apprendimento Esteriore è un'imposizione culturale e non una libera e maturata espressione della propria comprensione interiore della realtà.

Riforma e Rivoluzione

10. La rivoluzione violenta è sempre e comunque un metodo negativo per cambiare la struttura della società? In prima istanza il metodo ideale è quello riformista, attuato attraverso il potere politico ed in base alla propria filosofia politica. In casi estremi è lecito ricorrere alla rivoluzione violenta, qualora la filosofia politica al potere impedisca al Popolo di scegliere democraticamente il proprio Governo e la filosofia politica maggiormente sostenuta dal Popolo stesso.

E' Dovere Morale della Comunità infatti garantire al Popolo di esprimere democraticamente le proprie scelte e quindi anche la filosofia politica maggiormente sostenuta e votata, attraverso il potere politico.

Filosofia logica e Filosofia non logica

4. Potresti fare una ulteriore suddivisione della "filosofia logica" e della "filosofia non logica"? La filosofia logica (f.l.) si può suddividere in f.l. assoluta ed in f.l. relativa. Con f.l. assoluta si intende la "consequenzialità di pensieri dell'Essere Assoluto", mentre con f.l. relativa si intende la "consequenzialità di pensieri dell'Essere Relativo". In altre parole, la prima indica la logica di Dio creatore di tutto ciò che E', mentre la seconda indica la logica (vera nella sua relatività) di ogni essere Creato.

La filosofia non logica (f.n.l.) si può suddividere in f.n.l. spontanea ed in f.n.l. elaborata. Con f.n.l. spontanea si intende "l'oggettivazione mentale istantanea di una comprensione intuitiva", mentre con f.n.l. elaborata si intende "l'oggettivazione mentale differita di una comprensione intuitiva". In altre parole, la prima indica un "pensiero non pensato", la seconda un "pensiero pensato". O ancora, la prima indica "una definizione terminologica mentale di una intuizione presente", la seconda "una definizione terminologica mentale di una o più intuizioni passate e presenti".

Arte ludica ed Arte lavorativa

7. Potresti fare una ulteriore suddivisione anche dell'arte ludica e dell'arte lavorativa? L'arte lavorativa (a.la.) può essere suddivisa in a.la. gratuita ed in a.la. economica. Con a.la. gratuita si intende un "contributo ai bisogni fondamentali della comunità per dovere morale" mentre con a.la. economica si intende un "contributo ai bisogni non fondamentali della comunità per dovere morale".  La prima avviene senza alcun mezzo di scambio obbligatorio, la seconda avviene solo attraverso un mezzo di scambio obbligatorio. La prima accetta un mezzo di scambio, la seconda lo pretende.

L'arte ludica (a.lu.) può essere suddivisa in a.lu. amorevole ed in a.lu. amichevole. Con a.lu. amorevole si intende una "parola e/o azione tra amanti" mentre con a.lu. amichevole si intende una "parola e/o azione tra amici".

   

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