|
||||||||||
|
||||||||||
|
3. Soggettivo ed Oggettivo domenica, 22 aprile 2007,17:20 Abbiamo visto la distinzione primaria di un concetto, quella tra Essere ed Avere. Vediamo ora il rapporto che soggettivo ed oggettivo hanno con Essere ed Avere.
Ogni sostanza è per definizione finita, e di conseguenza essa deve essere anche oggettiva. La definizione spaziale e temporale di una sostanza, infatti, ne determina automaticamente l'oggettività dato che spazio e tempo sono fattori oggettivi, ossia determinanti della finitezza del Creato. L'essenza, invece, può essere sicuramente oggettiva (potendo essere infatti limitata): essa, infatti, anche se infinita, esiste. E proprio perché esiste, essa è definita, ossia oggettiva. Ma allo stesso tempo sia le sostanze sia le essenze finite, in quanto parti dell'essenza infinita (anche la sostanza è infatti un'essenza: un'essenza manifestata), non hanno una misura di riferimento precisa e definita. L'infinito non può essere per definizione una misura, non avendo limiti. Le sostanze e le essenze finite, perciò, sono oggettive in quanto tali ma sono soggettive in rapporto all'infinito.
In altre parole, l'oggettività attiene al misurabile; la soggettività, invece, attiene al non misurabile. E' oggettivo quindi tutto ciò che è e di conseguenza tutto ciò che ha in quanto tale, mentre è soggettivo tutto ciò che è e tutto ciò che ha in quanto parte dell'infinito.
L'oggettività attiene quindi alla quantità; la soggettività attiene invece alla qualità. O, in altro modo, l'oggettività attiene alla misura; la soggettività attiene al valore.
L'unico modo per rendere quindi oggettivo il soggettivo è creare una misura del valore.
|
|||||||||
|
Il
Risveglio dell'Umanità Web: www.ascensione.org - E-Mail: info@ascensione.org |
||||||||||
Network: Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org Modum.info