|
||||||||||
|
||||||||||
|
Scopo della vita terrena by Gianfry 17/06/2007 Lo scopo dell’avventura degli umani e di tutte le specie dello spazio-tempo è quello di evolvere spiritualmente. In particolare, agli umani è stato dato il libero arbitrio ed il potere di creare da sé la propria realtà, tramite il potere creativo dello Spirito, e di farne esperienza emotiva da comprendere attraverso l'uso della mente al fine di accrescere la propria consapevolezza. La materia è un livello molto importante della vita, perché consente di esperire l'intera gamma di frequenze del Pensiero del Creatore, di TuttoCiòCheE'. In altri termini lo scopo della Vita è imparare dalla propria esperienza, vivendo. Secondo la Kabbalah (Cabalà) lo scopo della vita è la trasformazione spirituale da entità reattive a esseri proattivi. Questo è il fine ultimo della vita; la ragione della nostra esistenza; il senso della vita; la strada verso casa; il sentiero verso un appagamento sènza fine; il segreto del nostro DNA divino; la vera definizione di quella che chiamiamo trasformazione spirituale. L’intelligenza prospera dovunque. Qui su questa terra l’umanità è al culmine della propria involuzione ed ha iniziato da poco la fase di ascensione. Noi siamo nel mezzo di una grande avventura verso la comprensione della totalità dell’eterno processo dei nostri pensieri. Senza il processo evolutivo spirituale non potremmo mai comprendere l’onnicomprensività di Dio. Nessuno lo potrebbe, perché il regno di Dio si estende dalla luce all’elettricità, alla materia, alla forma. Dio non è solo la frequenza più alta del pensiero; è anche la frequenza più densa e più bassa del pensiero.
Solo diventando esseri umani noi possiamo dare espressione a ciò che il Padre è in tutte le forme del Pensiero. Nessuno fa esperienza ed esprime l’interezza del regno di Dio se prima non raggiunge la saggezza e la sapienza divina nella forma chiamata essere umano. Ogni essere umano rappresenta una cellula del Corpo Universale del Padre, che è l’umanità. Ogni popolo rappresenta un organo del Corpo Universale. Far parte dell’umanità è un’esperienza sacra perché solo come esseri umani possiamo fare completa esperienza di Dio. Solo chi è diventato Essere Umano (incorporando un anima intera) ha compiuto un viaggio fino al Regno di Dio. Come possiamo ascendere al cielo senza essere prima discesi nella vita terrena? Quando noi avremo completamente capito tutto ciò che è Dio (spazio interiore ed esterno, materia, uomo in carne ed ossa, amore, gioia e dolore), saremo ciò che è il Padre. La forza della vita è guidata da un unico principio universale: la spinta ad evolversi, ad espandersi e a divenire continuamente. Il motivo per cui siamo qui è continuare l’esplorazione di Dio attraverso la densità del corpo in cui viviamo. Lo scopo della nostra vita è sempre stato quello di sperimentare la Vita, di imparare da essa, di migliorare e di ricondurre infine tutto ciò che abbiamo imparato al principio della Vita. Tutto ciò che stiamo vivendo è chiamato “creazione”. Stiamo giocando con il pensiero creativo e lo esprimiamo attraverso la materia per ottenere saggezza e comprensione e per sciogliere il grande mistero che noi siamo. Oggi quella tridimensionale in cui viviamo è l'unica vera realtà fisica. Tutte le realtà di tutte le dimensioni superiori sono eteriche. Il mondo reale è dentro di noi: è l’incontro con i sentimenti in ogni momento in cui pensiamo. Il mondo reale esiste solo dal punto di vista dell’emozione e del pensiero e sostenuto dall’azione dell’amore. Questo mondo che chiamiamo “realtà” non sarebbe mai esistito, sarebbe un nulla, se non avessimo avuto la capacità di farne esperienza nella nostra anima attraverso i sentimenti. Tutta la materia è stata creata solo per evocare sentimenti nell’anima di chi partecipa al miracolo della creazione. A quale fine? Per ottenere il più grande premio della vita: la Saggezza. La Saggezza è frutto della comprensione intellettuale ed emozionale. La vita, il grande palcoscenico sul quale rappresentiamo le illusioni, le fantasie e i sogni che noi creiamo, è il nostro regno. Questo meraviglioso palcoscenico ci dà l’opportunità di trasformare in “realtà” qualunque nostro sogno. La reincarnazione è una programmazione di varie recite in modo da poter essere tanti personaggi e imparare da ognuno di essi l’unità. La bellezza di questo gioco è che l’Essere spirituale sa tutto, ma per sua scelta decide di cercare la conoscenza non solo in se stessa, ma sperimentandola in prima persona e intraprendendo così la via della ricerca. Esistono infinite maniere per ricercare. E’ comunque necessario calcare centinaia di scene, salire su migliaia di palcoscenici e indossare centinaia di panni di personaggi diversi, prima di riuscire ad essere contemporaneamente quel che rappresentiamo e noi stessi. E’ questo il senso della vita, unire ciò che è diviso ed essere un tutt’uno con il Tutto. L’anima si incarna pura, senza macchia con l'intento di fare esperienze. Spesso l'intelletto (personalità, o ego) entra in conflitto con il suo modo di sentire interiore, seguendo invece influssi esterni (codici morali, costrizioni religiose, tabù sociali, le convenzioni emotive, abitudini, ecc). Due sono le possibilità di apprendimento dell’uomo e quindi della sua evoluzione: 1. L’apprendimento consapevole, tramite l’Ascensione. Questa possibilità esige che l’uomo sia sempre disponibile a seguire la guida dell'anima e a risolvere volontariamente, attraverso l’attività, ogni problema che si presenta. La via dell’Ascensione, può condurci al termine del nostro percorso esistenziale con il minor dolore possibile e in un arco di tempo molto più breve di quanto ne occorrerebbe seguendo la Via della Sofferenza. 2. L’apprendimento inconsapevole. Questo avviene automaticamente, ogni volta che l’uomo trascura di risolvere consapevolmente un problema. Questo secondo modo è legato al karma e comporta sofferenza. La via della sofferenza è la via di sviluppo naturale della creazione, basata sul Desiderio di Ricevere solo per se stessi (egoismo). Ci si sviluppa lentamente finché non ci si sia definitivamente stancati del male e si decida volontariamente e consapevolmente di scegliere il bene. Questa via è indubbiamente assai lunga e dolorosa. Vige infatti il motto: comprendere o soffrire. Ciascun’Anima ha la libertà di scegliere quale delle due vie seguire. Finché l’uomo è disponibile a porre in discussione vecchi punti di vista e fissazioni, ad apprenderne di nuovi, a rischiare nuove esperienze, ad ampliare la propria coscienza in modo da dominare tutti i compiti che la vita gli presenta, non ha bisogno di temere effetti troppo forti (Es: gravi malattie). Nel momento però in cui l’uomo tenta di evitare i problemi e tenta di liberarsene o di negarli (rimozione), la vita comincia a incanalarlo verso il processo di apprendimento che da solo non ha percepito. L’uomo diventa vittima di una situazione in cui deve risolvere per forza, vivendoli, almeno una parte dei suoi problemi attraverso la sofferenza. Questo perché il karma si ripete continuamente diventando sempre più pesante finché l'essere umano non abbia compreso la lezione. L'essere umano decide liberamente di sperimentare gli aspetti della bi-polarità : l'omicidio, l'invidia, l'inganno, la gelosia, l'ipocrisia, la falsità, la malattia, ecc, sono esperienze necessarie per capire e poi integrarli negli aspetti equilibrati: l’amore, la compassione, la fratellanza, la salute, etc. Queste estremità bi-polari vengono in genere etichettate con vari termini: il male, il negativo, il demoniaco, il peccato, etc. Ma il male ed il bene sono apparenti, sono due facce della stessa medaglia. In fondo al male c'è sempre il bene, poiché senza l’esperienza del male non ci può essere crescita spirituale; senza sbagliare (cioè senza sperimentare entrambe le polarità) non si impara. Pertanto non esiste il male o il peccato, ma l'esperienza attraverso la quale l'uomo si può riconoscere e può trasformare quello che ha riconosciuto in sé stesso. Il problema non è l’errore di percezione che ci serve per fare esperienza (per esempio della paura), ma esso nasce quando la nostra mente, soggiogata dall’ego, nega o reprime la paura, invece di portarla alla luce per poi liberarsene. I pensieri, i sentimenti e le emozioni non risolte si accumulano nel nostro campo eterico e possono condizionarci tutta una vita o perfino per molte vite. Per comprendere e trasformare tutti gli aspetti della materia non è sufficiente una sola vita terrena, perciò l'anima si collega a tante esperienze di vita di forme diverse. Evoluzione significa conoscere sé stessi. Evoluzione significa fare propria la saggezza acquisita in ogni esperienza. Evoluzione significa cambiamento, comprendersi nella materia e trasformare nello Spirito ciò che si è compreso. Evoluzione significa esplorare l’intero spettro delle frequenze del Pensiero universale, cioè di Dio. Evoluzione significa infine entrare in contatto nell’interiorità con il nostro Sé superiore (Anima), per ricongiungersi a Dio; in tal modo la goccia (uomo) raggiunge l’Oceano della Totalità (Dio). Noi tutti abbiamo ucciso, se non in questa vita, nelle migliaia di vite terrene dei nostri antenati. Abbiamo partecipato a guerre nucleari che hanno sconvolto e cambiato la geografia della terra. Quando noi abbiamo compreso, nel profondo del nostro essere, che uccidere il prossimo significa uccidere una parte di noi stessi, allora siamo pronti a trasformare l'odio in amore e la nostra coscienza si dilata e si avvicina più a Dio. Tutto il processo evolutivo si svolge dentro di noi poiché in noi dimora Dio ed in noi ci sono tutte le energie, sia quelle “negative”, che dobbiamo riconoscere e trasformare, sia quelle positive che dobbiamo far emergere. Perciò la via evolutiva è una Via Interiore. Per compiere questo processo interiore e arrivare a un nuovo livello di conoscenza, dobbiamo essere pronti a liberarci di alcune convenzioni, tanto erronee quanto potenti, per giungere ad una ri-programmazione della nostra mente che ci consente di passare: 1. dall’idea che siamo limitati alla consapevolezza che la realtà ultima e il nostro potenziale sono illimitati; 2. dall’idea che siamo condizionati dall’ereditarietà, dall’ambiente che ci circonda e da forze soprannaturali, alla consapevolezza che siamo noi stessi a creare la nostra realtà e che possiamo contare su forze innate e divine che operano con noi e non indipendentemente da noi; 3. dall’idea che la conoscenza e l’esperienza si acquisiscono solo mediante i cinque sensi alla consapevolezza che una guida intuitiva, invisibile è a nostra disposizione una volta raggiunto un buon livello di consapevolezza; 4. dall’idea che l’esistenza umana può essere pericolosa e perversa alla consapevolezza che qualsiasi esistenza è in sé qualcosa di sacro, perché destinato a un fine superiore; 5. dall’idea che alcune persone sono più fortunate di altre alla consapevolezza che noi stessi possiamo creare la nostra fortuna e che ogni esperienza porta con sé una preziosa lezione; 6. dall’idea che la vita è caotica alla consapevolezza che c’è un ordine nel caos e che nulla accade per caso ma tutto è il frutto di un pensiero creativo. Se accogliamo queste idee di ri-programmazione e le mettiamo in pratica nella nostra vita, possiamo raggiungere una consapevolezza superiore che potremo poi condividere con altri. Possiamo considerare la vita come un viaggio con tre tipi di percorsi: 1. Presa di coscienza attraverso la sofferenza. Questa è la prima parte del viaggio. In un dato momento della nostra vita ci troviamo ad affrontare un evento doloroso e difficile e ci chiediamo: “Perché proprio a me?”. Poi dopo un po’ di tempo, cominciamo a sentirci meglio e ripensiamo all’accaduto e diciamo: ”Ora so perché è successo”. Allora col senno di poi capiremo che quella esperienza ci ha permesso di avanzare verso una nuova preziosa esperienza di vita. Questo per la maggior parte delle persone rappresenta il percorso di crescita spirituale: la vita fa soffrire perché non siamo in grado di comprendere la lezione delle esperienze che la vita ci mette di fronte, fino a quando, ripetendo più volte il percorso della sofferenza, capiamo che la vita ci sottopone a continui esami e che se non si impara dai propri errori si è destinati a ripeterli, anche per più vite terrene. Ed è proprio la ripetizione inconsapevole degli stessi errori che genera la sofferenza. 2. Presa di coscienza mediante risultati concreti. Prima o poi, per mezzo della sofferenza, impariamo a trascendere il dolore e imbocchiamo il secondo cammino. A questo livello non ci chiediamo più “Perché proprio a me, Signore?”, in quanto abbiamo sviluppato una nuova consapevolezza che ci porta ad affermare: “Niente accade per caso, tutto ciò che sto provando mi serve in qualche modo per crescere. Cosa c’è di positivo in questa esperienza? Che cosa mi sta insegnando?”. Chi si trova a questo livello vede ogni esperienza di vita come un’opportunità per crescere. 3. Presa di coscienza mediante uno scopo. Questo livello è caratterizzato dalla consapevolezza di avere uno scopo nella vita. La nostra attenzione si sposta dal risultato concreto al fine ultimo. Ognuno di noi si trova in questo mondo per uno scopo preciso e il nostro compito sta proprio nell’identificare questo nostro scopo dentro di noi e di realizzarlo. Lo scopo principale dell’essere umano è ascendere e tutto ciò che accade serve all’ascensione, ma il percorso è univocamente individuale. Dio dimora ed opera in ogni uomo. Egli ci manda continuamente molti messaggi attraverso la nostra Anima. Il problema non è se Lui è in grado di farsi sentire, ma se noi siamo in grado di ascoltarlo. Chi riesce a vuotare la mente dai pensieri, dalle agitazioni e dai conflitti ed a porla in silenzioso equilibrio, può sintonizzarsi sull’emittente divina. Dio è il silenzio. Quando la mente cessa di esistere (vuoto mentale) noi raggiungiamo il silenzio interiore ed entriamo in contatto con il nostro Sé, con Dio. Il vuoto mentale si raggiunge quando la mente non è disturbata dalle emozioni, dai desideri, dai sentimenti, dai pensieri, ecc. Dobbiamo impegnarci a lavorare su noi stessi per liberarci del nostro passato che ci opprime, nonché dei nostri sentimenti negativi che ci condizionano e ci deprimono. L'uso dell'intento e dell'autoanalisi ci aiuteranno ad uscire dal vicolo cieco in cui ci siamo cacciati. Allora potremo sperimentare Dio. La voce interiore è la voce della nostra Anima o Sorgente. Domande & Risposte Mentale ed Emotivo 106. Dani, parli spesso degli approcci mentale ed emotivo, ed hai detto che l'uno è connesso all'energia maschile e l'altro all'energia femminile. Pensi quindi che l'uomo sia in media più mentale e la donna più emotiva? Penso che la separazione di pensiero dovuta alla caduta di consapevolezza dell'umanità abbia portato alla separazione dei due approcci base tipici di tutti gli esseri viventi, cioè quello mentale e quello emotivo. Tale separazione nel caso dell'essere umano ha fatto sì che, per questioni culturali, negli uomini tenda a prevalere l'energia maschile (mentale) e nelle donne quella femminile (emotiva). O talvolta quella femminile negli uomini e quella maschile nelle donne. Sia l'uomo che la donna però dovrebbero avere bilanciate in sé sia le energie maschili sia quelle femminili. Negli ultimi decenni l'inizio dell'ascensione globale sta portando ad una sempre maggior integrazione tra i due aspetti maschile e femminile sia a livello globale che a livello individuale. L'uomo e la donna sono stati creati con le stesse capacità mentali ed emotive, ed entrambi per ascendere in modo completo devono integrare in sé tali capacità. Sapienza e Saggezza 107. Nell'articolo n.31 parli di vera sapienza (mente) e vera saggezza (emozione). Cosa intendi esattamente con questi termini? Con vera sapienza intendo la conoscenza della realtà che ci circonda, del meccanismo di funzionamento della realtà esterna. Con vera saggezza intendo la conoscenza dell'essere umano, del meccanismo di funzionamento della realtà interiore. L'energia femminile ci permette di raggiungere la vera saggezza, mentre quella maschile ci permette di raggiungere la vera sapienza. Solo bilanciando le due energie dentro di noi possiamo ascendere in modo completo.
Evoluzione delle coscienze 82. Esistono consapevolezze che in passato erano animali e che ora sono esseri umani? Tutte le consapevolezze degli esseri umani sono consapevolezze che hanno già vissuto in tutte le fasi di evoluzione della consapevolezza (quark, atomi, molecole, cellule, natura, animali, angeli, rettili e delfini) prima di incarnarsi in una forma umana. In questo senso quindi tutte le consapevolezze che si sono e sono incarnate in un essere umano hanno già vissuto anche in tutte le specie di animali in passato. Oltre a questo fatto, è vero che consapevolezze che avevano scelto di rimanere consapevolezze di altre specie non umane, hanno scelto di recente di incarnarsi in esseri umani. Questo è avvenuto per i delfini, i rettili e gli angeli ma non ancora per gli animali. Solo negli ultimi anni vi sono animali che, stando a contatto con gli umani, stanno raggiungendo livelli di coscienza tali da potersi incarnare in futuro come umano. Si tratta soprattutto, per ora, di cani e di gatti.
Evoluzione delle coscienze 84. Dani, hai spiegato che, a livello di consapevolezze, vi può essere una involuzione oltre che ad una evoluzione. Un essere umano, ad esempio, può cadere così in basso come consapevolezza da dover incarnarsi nella vita successiva in una forma di vita meno evoluta, ed in particolare nella forma di vita immediatamente meno evoluta dell'essere umano, cioè il delfino. Ora, vi è un livello di attivazione genetica, considerando il numero di basi attivate nel Dna, raggiunto il quale un delfino, ad esempio, si incarna in un essere umano nella vita successiva? Ed un livello sotto il quale un essere umano si incarna in delfino? Sì per entrambe le domande. Ogni consapevolezza deve raggiungere il livello 36.000 di piena consapevolezza (quando siamo in 3° dimensione) della specie in cui è incarnata per poter incarnarsi nella specie immediatamente più evoluta. Deve invece scendere sotto il livello 1 per incarnarsi nella specie immediatamente meno evoluta. Le forme non complesse al di sotto del livello cellula, non avendo una genetica, adottano lo stesso principio considerando la vibrazione corrispondente allo stesso numero di basi attivate nel Dna delle specie superiori. Nel caso dell'essere umano, essendo l'essere più evoluto, non vi è ovviamente un limite superiore arrivato al quale si incarna in una specie superiore. E' inoltre da notare che il livello 3000 di coscienza, ad esempio, di un essere umano e di un animale non sono uguali. Un dato livello di attivazione genetica di un essere umano permette una comprensione della realtà ben maggiore di uno stesso livello di un'altra specie. Il cervello umano, infatti, è ben più complesso e "intelligente" dei cervelli degli altri esseri.
Informazioni genetiche 85. Rif. D&R Febbraio n.10 : "Un'anima si trasmette attraverso un lignaggio genetico". Ma non hai detto che l'anima (corpo di luce) si autodistrugge a meno che l'essere in questione non rimanga in vita a livello eterico? Sì, è vero che ciò accade, ma in quella D&R usavo il termine anima per indicare l'esperienza dell'anima, non l'anima in sé. Le informazioni delle vite dei nostri antenati, cioè, con le relative forme-pensiero, si trasmettono a livello genetico.
Virus Hiv e Aids 87. Secondo alcuni studiosi il virus Hiv e la sindrome da immunodeficienza non sono direttamente connesse. Cosa ne pensi? Penso che il virus Hiv, creato in laboratorio da esseri umani, sia in effetti direttamente connesso ad un particolare indebolimento del sistema immunitario. Ma l'immunodeficienza è una conseguenza di molti altri fattori e non solo del virus Hiv.
Abductions fisiche 88. Ti risulta che esistano anche abductions fisiche oltre che eteriche? Penso che certe persone abbiano fatto delle abductions fisiche per sperimentare il controllo della posizione di esseri umani attraverso l'utilizzo di un chip. E che, in vari casi, questi esperimenti li abbiano fatti senza il diretto consenso dell'interessato. D'altra parte era prevedibile che la forma-pensiero dell'abduction che già viene praticata da molto tempo a livello eterico scendesse prima o poi a livello fisico. Questo successe già durante Atlantide, ed è successo ancora negli ultimi decenni.
Ascensione completa 89. Cosa intendi per ascensione completa? Intendo una ascensione in cui tutto il karma che deve essere rilasciato in un dato istante viene rilasciato. Non è praticamente mai stato così in passato, eccetto il caso di Gesù e dei suoi 18 fedelissimi amici. Ora però a partire dal livello 3000 tutti ascendono in modo completo potendo incorporare gli ologrammi divini. Perché una persona che ascende in modo completo poi non ha bisogno di prendere energia dal piano fisico per sopravvivere a livello eterico dopo la morte fisica? Perché se si ascende in modo completo, qualsiasi sia il livello raggiunto, non si hanno attaccamenti eterici con il piano fisico. Sono questi cordoni energetici che fanno sì che vi siano continui movimenti di energia tra il piano eterico e quello fisico.
Paura 16. Quando provo rabbia per una violazione personale ho l'impressione di sentire una contrazione a livello di cassa toracica. Tale fatto è connesso a qualche chakra? Quando subiamo una violazione personale di qualche tipo, subiamo una violazione al cuore del nostro essere, ed è per questo che sentiamo una fitta nella zona del cuore. Il cuore si agita e la cassa toracica si comprime per proteggerlo. Ogni forma di paura in generale ci provoca questa sensazione. La paura esiste perché si teme di star male, di soffrire e di danneggiare quindi il cuore del nostro essere. Per questo in ogni forma di paura il cuore, il centro del nostro essere e la sede della nostra anima, viene automaticamente protetto dal nostro corpo attraverso una contrazione della cassa toracica e dei muscoli che la ricoprono.
Simile attira Simile 33. Cosa si intende quando si dice che l'esterno è lo specchio del nostro io interiore? Nella realtà in cui viviamo il simile attira il simile. In questo senso si può dire che la realtà esterna è lo specchio per capire il nostro io interiore. Se è vero però che simile attira simile, non è vero però che tutto ciò che viviamo attorno a noi è simile a noi stessi. Dire che il simile attira il simile significa anche dire che se devo imparare una lezione allora attiro a me una realtà che mi faccia imparare tale lezione. Ma in quei frangenti posso vivere situazioni che non c'entrano nulla su come sono io dentro di me, ma che anzi mi permettono di imparare qualcosa che non ho e che non sono ancora. Il principio del simile attira simile vale non solo per il presente, ma anche per il passato o per il futuro. Posso attirare a me ciò che sono stato in passato e che non sono più (il mio simile passato), ciò che sono ora (il mio simile presente) e ciò che non sono ancora e che devo imparare, cioè ciò che sarò in un futuro (il mio simile futuro). Più le nostre cellule vivono nel presente e più attireremo a noi il nostro simile presente, e non quello passato e/o futuro. Solo se le nostre cellule sono attivate e sono puramente magnetiche allora vivono in modo perfetto il presente.
Vivere il presente 34. Se le particelle del nostro corpo non sono attivate e quindi non vivono il presente, stanno vivendo il passato od il futuro? Le particelle possono essere attivate ma non vivere comunque nel presente in modo completo. Dipende dal tipo di energia che contengono in sé. L'energia radioattiva tende a far vivere nel passato e nel futuro, quella elettrica nel passato, quella elettromagnetica nel futuro. Solo l'energia puramente magnetica permette di essere pienamente nel presente. Attivando le particelle del proprio corpo attraverso l'esercizio fisico si comincia a vivere sempre di più il presente. Ognuno di noi ha infatti almeno una piccola percentuale delle proprie particelle che sono già puramente magnetiche. Anche l'attivazione quantica delle energie non puramente magnetiche permette comunque di iniziare a vivere il presente, anche se in modo ridotto.
Reincarnazione 35. Nell'art. 6 dici che in realtà non è vera la reincarnazione come la intendiamo. Perché anche l'anima prima o poi muore e la consapevolezza se non ho confuso passa ai discendenti. Quindi ancora adesso se una persona muore, la sua individualità si perde? E che possibilità abbiamo di ascendere in futuro individualmente e fisicamente con la nostra coscienza individuale, le nostre esperienze e la nostra unicità se ogni volta sino ad ora abbiamo ricominciato daccapo (tabula rasa)? Scusate temo di essere un po' confuso. L'anima (corpo di luce) nasce senza esperienze fisiche passate. Ogni anima vive solo una vita fisica. L'informazione acquisita da un'anima durante una incarnazione (che possiamo chiamare consapevolezza o esperienza dell'anima) si trasmette nei discendenti e olograficamente all'umanità in generale. La maggior parte delle persone, credendo in una vita dopo la morte, continuano a vivere a livello eterico con un loro corpo. E talvolta tali entità eteriche possono reincarnarsi, se hanno intenzione di ascendere in modo completo e puro, in un corpo diverso da quello loro originario. La nostra unicità riguarda in realtà solo questa vita fisica. Da un punto di vista di anime siamo tutti Uno. L'anima, infatti, finita l'esperienza in un corpo, torna alla Fonte di Tutto. Cioè a Dio.
Significato di Neutralità 75. Tu dici che man mano che ascendiamo rilasciamo tutte le forme-pensiero estreme e le connesse energie distorte. E che lo scopo di ognuno di noi è raggiungere la Neutralità (Normalità) e cioè incorporare l'energia puramente magnetica. Ma dici anche che Dio è tutto, e quindi anche gli estremi. Il nostro scopo non è forse quello di avvicinarci sempre più a Dio ed essere quindi tutto, anche gli estremi? La Normalità (Neutralità) comprende gli estremi. Anzi, è proprio l'unione degli estremi. Quindi raggiungere la Neutralità significa diventare tutto. E raggiungere la Perfezione. La differenza fondamentale è che quando si raggiunge la perfetta Normalità si è neutrali nella norma, ma in circostanze particolari e se necessario si può essere qualsiasi cosa. Molta gente invece è proprio il contrario: estrema la maggior parte del tempo e neutrale ogni tanto. Dio quindi, essendo la Normalità assoluta, è neutrale ma se necessario sa essere qualsiasi cosa e sa fare qualsiasi cosa. Ma di norma è neutrale e non deve mostrare nulla a nessuno. Rilasciare le energie distorte significa riportare la realtà costituita solo da triplette neutrali di quark e triplette neutrali di bosoni. Rilasciare le energie distorte significa quindi rimettere a posto le particelle della forma e riordinarle, un po' come in un puzzle in cui i pezzi sono messi nei posti sbagliati.
Simile attira Simile 20. Sono d'accordo sul principio che il simile attira il simile perché in effetti empiricamente ho notato che è quello che capita. Ma ho anche notato che spesso le persone si attraggono perché sono diverse tra loro e quindi percepiscono che possono imparare molto dalla reciproca compagnia. Non sono in contrasto questi due fatti empirici? Come si spiegano? La realtà funziona sull'attrazione tra simili, sempre e comunque. La similitudine, comunque, è intesa come similitudine di vibrazione, di energia e quindi di pensiero. Le esperienze di vita e le proprie doti o interessi non sono invece strettamente connesse al nostro pensiero. Voglio dire che due persone possono avere avuto esperienze di vita molto diverse, in ambienti diversi, hanno conoscenze e capacità diverse ma, ciononostante, hanno pensieri simili. Hanno cioè un sistema di valori, di idee simile anche se ottenuto attraverso esperienze molto diverse. Quindi il principio simile attira simile vale per l'essenza, cioè per il nostro pensiero, indipendentemente dall'esperienza di vita che può essere molto diversa. Quindi la diversità di persone che si attraggano tra loro è una apparenza dovuta alla diversa provenienza, esperienza e cultura e non agli effettivi pensieri di tali persone che sono sicuramente simili almeno in parte. Allo stesso modo possiamo dire che l'Amore (comunanza di pensieri) è "amore per il simile" e non "amore per il diverso".
Giustizia Divina e giustizia umana
21.
Dani, cosa è per te la giustizia? Quella umana
sappiamo che si basa sul diritto, ma questo è sbagliato perché
impone e quindi limita la libertà dell'individuo.
Ogni
momento storico attira a sé dei sistemi adatti per la coscienza della
gente di quel momento. I sistemi attuali sono giusti per la coscienza
odierna, ma esistono sistemi più puri. E questi verranno implementati
man mano che la coscienza collettiva aumenta di vibrazione.
Proprietà privata e proprietà comune 22. Ritieni che la proprietà privata sia necessaria? E la proprietà comune? Premetto che nel mio materiale io utilizzo il termine Possesso per indicare quella che viene comunemente definita come proprietà di beni. Definisco invece come Proprietà ciò che appartiene al proprio corpo. Utilizzo comunque qui la stessa terminologia dei termini utilizzati nella domanda. In un sistema puro sono presenti sia la proprietà privata sia la proprietà comune. La presenza di entrambi i tipi di proprietà può essere vista come l'applicazione del principio di Unità nella Diversità (art.32), dove la necessità di Unità della comunità è rappresentata dalla presenza della proprietà comune, e dove la necessità della Diversità dei membri della comunità è rappresentata dalla presenza della proprietà privata. La proprietà comune dovrebbe valere solo ed esclusivamente per certe zone territoriali. Il terreno in sostanza dovrebbe comprendere zone di proprietà privata e zone di proprietà comune (es. zone di passaggio, zone di ritrovo pubblico). E' da ricordare che il terreno, sebbene possa entrare in nostro Possesso, è sempre e comunque di Proprietà della Madre Terra (ho utilizzato qui le mie definizioni di Possesso e Proprietà). Tutti gli altri beni dovrebbero invece essere solo ed esclusivamente proprietà privata. Anche il bene moneta dovrebbe essere proprietà privata della comunità nella quale la moneta circola. La proprietà della comunità differisce dalle zone di proprietà comune che sono calpestabili liberamente da chiunque, anche se proveniente da un'altra comunità.
Uomini e Donne 24. Esistono delle naturali differenze di forza fisica tra uomo e donna? E perché gli uomini sembrano essere sempre stati più attivi mentalmente, essendo stati i più grandi filosofi e scienziati quasi tutti uomini? Dio ha creato l'Uomo e la Donna con differenze fisiche in particolare nella muscolatura e nei lineamenti (più marcati negli uomini), nell'altezza fisica (maggiore negli uomini) e negli organi sessuali. Dio creò uomini e donne con stesse identiche capacità fisiche, emotive e mentali. Perfino la muscolatura maggiore dell'uomo non dovrebbe implicare in sé maggiore forza fisica. Come abbiamo detto la vera forza fisica dipende dall'attivazione delle particelle muscolari e dalla quantità di energia che abbiamo in noi, fattori questi che all'apparenza estetica non si presentano sotto forma di muscoli molto sviluppati, quanto piuttosto muscoli forti e rigidi. La differenza nella forza fisica ed anche nell'utilizzo delle facoltà mentali è dovuta a paure nella donna che risalgono all'origine dei tempi, sin da quando Eva si rifiutò di copulare con il fratello intimidita anche dal pene di Adamo. Questa differenza sessuale (organo sessuale esterno per gli uomini ed interno per le donne) inconsciamente ha creato una sottomissione fisica della donna rispetto all'uomo, e di conseguenza un senso di inferiorità che l'ha portata a lasciare agli uomini le questioni più impegnative, non solo fisiche ma anche mentali. Storicamente l'uomo non ha fatto nulla per aiutare la donna a rilasciare queste paure, ed ha anzi approfittato di questa situazione di superiorità psicologica per creare delle società patriarcali. Negli ultimi decenni le donne hanno cominciato a riprendere il potere che spetta loro e sempre di più sarà così in futuro. Ma per far ciò devono rilasciare le loro paure e farsi rispettare, sia fisicamente sia emotivamente sia mentalmente. L'ascensione globale per essere completa necessita del supporto fisico, mentale ed emotivo non solo degli uomini ma anche delle donne. E necessita anche che ognuno ragioni con la propria testa rilasciando tutte le influenze culturali, comprese quelle sulle differenze e sui modi di comportamento considerati propri dell'uomo e della donna.
Uomini e Donne 25. Dani, non pensi che la differenza tra l'uomo e la donna abbia una ripercussione anche a livello sociale? Per esempio la donna partorisce ed è più legata alla sua prole in tenera età, nel senso che questa ha molto più bisogno della presenza della madre piuttosto che del padre. Una donna che sceglie di diventare madre ha dei doveri verso i figli e la famiglia in generale. Un figlio ha bisogno tanto del padre quanto della madre. Non è vero che un piccolo è più legato alla madre che l'ha partorito. E' tanto legato alla madre quanto al padre, se entrambi sono ugualmente presenti. Se si lega di più alla madre solitamente è perché la madre è più presente. La donna ha gli stessi doveri dell'uomo verso i figli e la famiglia, né più né meno. D'altra parte una casalinga che si dedica alla famiglia svolge un lavoro importante per la collettività e deve essere perciò remunerata adeguatamente, mentre oggi non lo è. Ciò non vuol dire che la donna debba fare solo la casalinga, tuttavia il dovere di madre è più importante rispetto a qualunque altro lavoro e credo che sia anche il più appagante. Non è giusto che le casalinghe debbano essere pagate. Ritengo che un padre ed una madre dovrebbero occuparsi della casa e dei figli allo stesso modo. Come vedi tu la famiglia nella società futura e quale dovrebbero essere i ruoli del padre e della madre? Il padre e la madre dovrebbero avere la stessa importanza nella famiglia, ed occuparsi entrambi della casa e dei figli allo stesso modo. La differenza dei ruoli è puramente culturale e non è corretta. Infine come deve essere considerata dalla collettività la donna che decide di dedicarsi a tempo pieno alla famiglia? E' una sua scelta, ma nessuno gli deve niente. Certo che il Governo può scegliere di sussidiarla in qualche modo per finanziare lei ed il figlio. La questione comunque è da approfondirsi. Non bisogna rischiare infatti che donne e uomini non facciano nulla per la collettività e siano mantenuti da essa con la scusa di dedicarsi ai figli. Non pensi forse che se un Governo decidesse di finanziare con uno stipendio le casalinghe allora un sacco di donne o anche uomini si fionderebbero a fare questo "lavoro"? Penso comunque che il fatto di occuparsi della propria casa e della propria prole sia un dovere morale della persona stessa che non debba essere retribuito dalla società. Le persone scelgono se avere figli e se non possono mantenerli allora la prossima volta ci penseranno due volte prima di farne uno. Non è giusto che la collettività mantenga coloro che fanno figli solo per il fatto di farli. Se vuoi fare figli, prenditi la responsabilità ed accertati prima di poterli mantenere. E come vedi tu le donne soldato, che vanno a fare la guerra? Le donne possono essere tanto forti e dure quanto gli uomini. Le differenze esistono solo per questioni culturali. Se tu osservi i bambini piccoli, quando non sono ancora influenzati dalla cultura esterna, le bambine sono tanto forti quanto i bambini e si menano tra loro come da adulti solo i maschi fanno tra loro.
Trovare la nostra Via 28. Re: "tutti noi che vogliamo fare del bene e creare una societa' equa e solidale dobbiamo entrare direttamente nel mondo produttivo per creare ricchezza. In sostanza, diventare imprenditori di noi stessi". Le tue lezioni sono molto 'thought provoking'. Riguardo a questo qual e' la cosa migliore da fare per: - scoprire la nostra reale vocazione creativa che ci possa permettere di fare quanto sopra, se si e' confusi. Non c'è altro modo se non quello di fare ciò che ci piace veramente, compatibilmente con la fattibilità dei nostri desideri. Se non sai quello che ti piace veramente, allora significa che non ci hai riflettuto abbastanza. Ognuno di noi ha qualcosa che gli piace fare in modo particolare e che potrebbe trasformare in lavoro. - fare quanto sopra se ci si trova in un contesto economico o sociale sfavorevole da questo punto di vista? (contesto di dipendenza da lavoro in contesti insoddisfacenti, iniqui o comunque poco creativi/produttivi/ che non contribuiscono alla ns crescita, ma senza intravedere reali sbocchi alternativi - quindi diciamo se si e' in una sorta di 'stasi' cosa fare per vedere la via di uscita?). L'unico modo è rifletterci sopra fino a che non ci si inventa qualcosa. Dio premia l'intento più di ogni altra cosa, e se ti sforzi veramente di migliorare la situazione allora prima o poi ce la fai. Ma alla base di tutto sta l'utilizzo della testolina. Bisogna diventare dei filosofi e ragionare su tutto. In tal modo prima o poi troviamo la nostra strada.
Chi va al Governo? 30. Dani, come lo vedi tu il sistema dei partiti? Così come funzionano ora mi sembra che ci sia una grossa distorsione, non è vero? I partiti mirano solo a conquistare il potere per il potere e non per servire la collettività. Sono intrisi di ideologie (comunisti, fascisti, nazisti, destra, sinistra,ecc) confuse che non servono al bene della comunità. Basta vedere l'attuale coalizione del polo al governo per capire che stanno insieme solo per il potere, altrimenti si scannerebbero a vicenda. Lo stesso vale per la sinistra. Sono privi di programmi chiari da sottoporre al giudizio degli elettori sui reali problemi da affrontare e risolvere. Non sarebbe meglio scioglierli tutti? Prima delle elezioni, chi vuole farsi avanti per essere eletto, presenta un suo programma chiaro e realizzabile tenendo conto dei tempi e delle risorse necessarie a realizzare i propri progetti. A chiunque dovrebbe essere data l'opportunità, tramite i mass media, di presentare un programma di governo serio. Soprattutto deve essere una persona integerrima, al di sopra di ogni sospetto, capace di raccogliere la fiducia degli elettori. Non deve avere interessi personali che siano in conflitto con quelli collettivi. Non deve fare promesse irrealizzabili. Inoltre, chi va al potere deve governare per il bene di tutta la collettività e non solo dei suoi elettori. Se andasse al potere una persona ricca, eletta da ricchi, non è giusto che privilegi i ricchi a scapito dei poveri, ma dovrebbe cercare di dare l'opportunità anche ai poveri di migliorare le proprie condizioni economiche. Questa sarebbe una persona veramente saggia e sapiente. Non ti pare? D'altra parte non possono essere ignorati coloro che non vanno a votare perché non hanno fiducia in nessun partito e sono un bella percentuale. Se il 40% degli elettori potenziali non vota vuol dire che c'è qualcosa che non va nel sistema. E costoro non hanno diritto di essere ascoltati? Secondo te dovrebbero essere soddisfatti i criteri di equità, merito e volontà, ma purtroppo con il sistema politico basato sui partiti, è difficile che venga rispettato il criterio di equità e di merito, poiché verrà sempre eletto chi appartiene ai partiti. Inoltre chi controlla i mass media e quindi in grado di orientare il consenso, non rispetta il criterio di equità e di merito, ma solo il criterio dei propri interessi. Vorrei conoscere il tuo pensiero in merito. I partiti non sono un problema in sé. E nemmeno lo sono le ideologie. E' naturale infatti che le persone si raggruppino a seconda del loro pensiero ed è praticamente impossibile che tutti la pensino allo stesso modo. Il fenomeno quindi dei partiti o comunque di gruppi con diversi programmi e con un diverso pensiero è un fatto naturale. Il problema non è nemmeno nella struttura del sistema, dato che un sistema parlamentare in cui tutte le persone considerate capaci di intendere e di volere votano e chiunque può teoricamente essere eletto (salvo limiti di età) è un sistema giusto. Forse la pecca principale del sistema odierno è che un sistema giusto dovrebbe prevedere un sistema di elezione proporzionale puro e non maggioritario o maggioritario-proporzionale come accade oggi. Il vero problema sta nella coscienza di chi viene eletto. E dato che i rappresentanti eletti rappresentano la gente, essi rispecchiano nel loro agire quello che è il pensiero collettivo del popolo. Di certo se la gente fosse tutta illuminata allora eleggerebbe al Governo propri membri che, essendo illuminati, agirebbero nel massimo interesse della comunità e sarebbero rigidi nel far rispettare i valori morali. Ciò che bisogna fare è quindi stimolare la gente a riflettere e creare pian piano gruppi di persone in sintonia di pensiero che potranno eventualmente presentare qualcuno di loro alle elezioni governative ai vari livelli comunitari (locale, regionale, nazionale ed anche internazionale). Per cambiare le cose non c'è altro modo quindi che partire dal basso e creare gruppi di persone che la pensino in modo simile e siano d'accordo su un certo programma e linea di pensiero.
Ricordi di vite passate 39. Come si spiegano i ricordi delle presunti precedenti vite se dici che la consapevolezza non può trasferirsi in altre vite? Ciò che si trasferisce di vita in vita geneticamente è l'informazione della vita delle consapevolezze dei propri antenati. I ricordi di vite passate possono essere in questo caso ricordi di vite di nostri antenati. Nel caso in cui, invece, in noi vi è una entità che ha già vissuto in passato in un'altro corpo, allora in tal caso il ricordo può riferirsi anche alla vita passata (o alle vite passate) di quella entità.
Spiriti guida 40. Si sente molto parlare degli spiriti guida. Esistono e se sì, chi sono? Gli unici spiriti guida sempre presenti che abbiamo sono i nostri angeli personali. Non ci sono persone che hanno il compito di guidarci nella nostra vita fisica. E' possibile invece che, su qualche piano eterico, abbiamo delle guide spirituali, così come è possibile che succeda sul piano fisico oppure che, sempre sui piani eterici, ci vediamo con persone decedute in passato che sono rimaste in vita con il loro corpo eterico. Qualcuno potrebbe percepire questi contatti eterici con persone decedute come se tali persone fossero la nostra guida.
Emozioni estreme ed emozioni forti 41. Cosa intendi quando parli di emozioni estreme, connesse a forme-pensiero estreme? Con emozioni estreme intendo le emozioni connesse alle forme-pensiero di super-distruzione o di super-luce. Da non confondere con le emozioni forti: una emozione forte può essere infatti connessa anche a forme-pensiero neutre e non estreme. Neutralità emotiva non significa quindi non provare emozioni forti, bensì provare emozioni forti solo pure, cioè emozioni d'Amore. Anche l'arrabbiarsi per difendere e proteggere se stessi o altre persone è un'emozione d'Amore (amor proprio e amore verso gli altri).
Condivisione di interessi 74. Sai mi chiedevo come fare ad integrare i propri interessi di tali argomenti nell'ambito della propria giornata lavorativa. Vedi, lavoro in un ambiente dove mi trovo molto bene con gli altri a livello umano e non solo, ma a volte scattano meccanismi infantili da parte di alcune persone che mi irritano (del tipo non mi hai aiutato e allora io non faccio questo oppure mi hai aiutato e quindi ti sono debitore). Oppure quella tal cosa ti è riuscita meglio della mia e allora io che sono il tuo capo ti vieto di....Nel senso che provo per tutte le persone con le quali lavoro un amore sincero e questo è veramente bello, pero' a volte mi fermo, vedo gli atteggiamenti sopra elencati e mi dico: che fare? Mi capita a volte di percepire di avere in comune con i miei colleghi qualcosa di profondo anche se siamo tutti profondamente diversi. Vorrei solo un tuo consiglio su un pensiero o qualcosa da fare durante la giornata o un atteggiamento mentale da seguire. Lo so che le cose e le situazioni sono molto complesse. E' solo, che le persone che conosco non hanno i miei interessi e quindi ovviamente, alcuni argomenti sono tabu' e l'unico modo per parlare di cio' è non parlarne e comportarsi in un modo tale che possa far percepire cio' in cui credo. A volte pero' le circostanze e gli eventi ti fanno dimenticare chi sei e cadi vittima del normale atteggiamento di cui sopra.Penso che una situazione come la tua capiti a quasi tutte le persone interessate a certi argomenti che la gente in media rifiuta o sui quali è molto scettica. Lo stesso problema tuo ce l’ho anch’io, ed è normale. La domanda che io mi pongo è: dentro di me è più importante l’amore che ho per le persone che mi stanno attorno od il fatto che tali persone siano anch’esse interessate a certi argomenti? Nel mio caso, scelgo sempre l'amore, ogni qualvolta mi ponga questa domanda. La vita è molto complessa e ci sono altre cose molto importanti che possono legarti ad una persona, oltre agli interessi in sé. Parlo dell’amore, dei valori che si condividono, dell’affetto, e queste cose ci sono anche se si hanno degli interessi diversi. L’importante è rispettarsi e stare bene assieme, no? Quindi penso che bisogna abituarsi al fatto che gli altri possano non avere i nostri stessi interessi, sebbene tali interessi possano essere di fondamentale importanza per la nostra vita, ed apprezzare gli altri per ciò che hanno in comune con noi, qualsiasi cosa sia. Naturale che se oltre all’amore, ai valori e all’affetto si condividono anche degli interessi, tanto meglio. In tal modo il rapporto tra noi e l’altro sarà ancora più bello da vivere.
Dovere e Piacere 98. Mi sono spesso domandato se il detto "prima il dovere e poi il piacere" rappresenti in effetti la miglior condotta di vita e a seconda dei momenti ero o non ero d'accordo...cosa ne pensi tu? Penso che il segreto sia trovare il proprio personale equilibrio tra il Dovere ed il Piacere. Io con Dovere intendo l'obbligo morale, che ognuno di noi dovrebbe avere in sé, di contribuire al miglioramento della società con tutte le nostre capacità e le nostre forze, cosa questa che presuppone un impegno a studiare e a ragionare su ciò che riteniamo possa essere l'attività adatta a noi in un dato momento. Con Piacere intendo tutto ciò che ci piace pensare, dire e fare e che non sia un Dovere morale nei confronti degli altri. Penso che sia il Dovere sia il Piacere se fatti con Amore portino alla vera Felicità.
Sensi di colpa; aspettative 2. Nell'ambito delle macrocategorie delle Paure e delle Illusioni, dove posizioni i sensi di colpa e le aspettative? I sensi di colpa sono delle paure che rappresentano la "paura di far male a o di far soffrire qualcuno", mentre le aspettative possono essere delle paure (paura che si verifichi ciò che penso), delle illusioni (illusione che si verifichi ciò che penso) ma possono essere anche dei pensieri puri, in quanto semplici speranze che avvenga o non avvenga ciò che penso. Possiamo dire infatti che la speranza indica un aspettarsi che qualcosa avvenga o non avvenga senza però il continuo pensarci sopra tipico delle aspettative da paura o da illusione. In sostanza, una aspettativa pura (speranza) non ha cariche emotive estreme e ci permette di lasciare il futuro nel futuro e non portarlo nel presente pensandoci continuamente. Una aspettativa non pura (aspettativa da paura o da illusione) distorce la realtà presente portando il futuro nel presente (dato che continuo a pensare al futuro attraverso la mia aspettativa) ed è sempre accompagnata da cariche emotive estreme di paura (super-distruzione) o di illusione (super-luce).
Completare il rilascio del karma 20. Ho letto su un sito: ... quei "Maestri Ascesi" che non hanno completato l'ascensione biologica nella durata delle loro rispettive vite, si stanno reincarnando nella forma fisica. In tale maniera questi esseri potranno divenire veri "Maestri Ascesi" e potranno rilasciare tutto il karma della loro rispettiva iniziazione spirituale. ......Che cosa si intende per karma biologico legato al corpo fisico che non è asceso? Ogni fase della propria crescita spirituale è caratterizzata dal rilascio di un particolare tipo di karma legato alla vita dei propri antenati. Se alcuni segmenti di questo karma non vengono rilasciati in modo completo, si creano dei "buchi" nella propria crescita. Quando un essere si reincarna lo fa per rilasciare il karma con il piano fisico che non è riuscito a rilasciare in passato. E se ha intenzione di ascendere in modo completo, dapprima dovrà rilasciare il karma che nella vita passata aveva saltato (i buchi di prima) e poi potrà continuare nella sua ascensione. Come detto, però, per andare oltre il livello 3000 è necessario che una persona non abbia incarnate in sé entità eteriche. E quindi tutti quegli esseri eterici che si sono incarnati in una forma fisica non potranno andare oltre tale livello con l'attuale forma fisica, perché non è la loro. Se una persona ha la volontà per andare oltre tale livello di evoluzione, quindi, le entità ad essa connesse saranno costrette ad andarsene dal proprio corpo e tornarsene sui piani eterici, dove finiranno la loro vita.
Latte, carne, pesce e uova 58. Art. 9: "una volta trascesi i pensieri di appropriazione di una proprietà altrui, allora anche il desiderio del latte e dei suoi derivati verrà meno. Semplicemente perché la forma non avrà più in sé tali pensieri e quindi non avrà più bisogno di latte e derivati per rimanere in salute". Pensi che sia possibile nutrirsi di latte, di uova o di carne anche quando il karma connesso è stato sciolto? Sì, è possibile. Abbiamo spiegato come il mangiare carne, pesce, uova ed anche latte e derivati sia oggigiorno connesso ad una questione karmica, cioè vi sono attaccamenti energetici tra tali cibi (animali) e l'essere umano. Non è negativo in assoluto mangiare carne, pesce uova o latte. Vi è una prima fase dell'ascensione in cui tali cibi sono necessari per la formazione del corpo, vi è una fase in cui è bene limitarsi nel mangiare tali cibi perché si rischierebbe di riattivare il karma che è stato sciolto con le relative specie animali. Da un certo punto in avanti, in particolare una volta superata la 25° dimensione come vibrazione raggiunta, sono state superate tutte le vibrazioni connesse alle specie viventi terrestri (ricordiamo che le prime forme di vita arrivarono sulla Terra 18 milioni di anni fa quando la Terra era in 25° dimensione) e quindi non vi può più essere alcun tipo di creazione di karma con le specie viventi terrestri in assoluto. Per tale motivo, raggiunta tale vibrazione corporea (la 25° dimensione corporea corrisponde al livello 100.000.000), si può mangiare anche carne, pesce, uova e latte e derivati senza conseguenze energetiche dannose, ma solo nel momento in cui vi sia un accordo tra le specie affinché ciò avvenga. Al momento, a livello di anime vi è un accordo tra la specie umana e le specie vacca, capra e pecora affinché gli umani possano bere il latte anche in assenza di karma. L'accordo per mangiare la carne animale in assenza di karma per ora non è ancora stato fatto con alcuna specie, ma potrebbe essere fatto in un prossimo futuro. Tali tipi di accordi sono possibili solo una volta che, a livello globale, il karma tra le reciproche specie è stato sciolto da entrambe le parti.
Accordi tra anime 59. Hai parlato di accordi tra specie diverse per mangiarsi. Ma questo vale solo una volta che le specie sono morte da sole (nel caso della carne) o anche quando sono ancora in vita e sono gli umani ad ucciderle? L'accordo può valere e di solito vale anche quando sono gli umani ad uccidere tali specie, anche perché in questi casi la carne animale è più nutriente in media della carne animale morta per malattia o vecchiaia. Tali accordi sono in realtà un beneficio per entrambi: donano grande energia all'umano, ma la consapevolezza dell'animale ha la possibilità di entrare in comunione con una consapevolezza umana e quindi giovarne. Con consapevolezza si intendono qui le singole particelle e lo spirito presente in esse.
Accordi tra anime 60. Possono esistere anche accordi tra anime una volta risolto il karma che riguardano la convivenza? Sì. Ad esempio capita spesso che due persone che sono state bene assieme e che le anime reputano possano essersi di aiuto nel proseguo della vita, allora anche una volta rilasciato il karma tra di loro possono continuare a vedersi e stare vicine. Solitamente, comunque, i rapporti non karmici (basati cioè su accordi tra anime) sono più piacevoli da vivere rispetto a quelli karmici in quanto il rapporto viene a dipendere solo dalla volontà e dai pensieri consci del momento di quelle due persone.
Longevità 52. Nel passato e nel presente esistevano ed esistono gli esseri umani che vivono molte migliaia di anni e se sì come vivevano e/o vivono? Per esempio nel libro "l'antico segreto del Fiore della Vita", Drunvalo racconta di aver incontrato Thoth (o Ermete) in persona, in carne ed ossa, che ha raggiunto la bella età di 52.000 anni, pur essendo molto vulnerabile e dovendo passare due ore in meditazione ogni giorno e 10 anni di seduta davanti alla Fiamma pura di coscienza ogni 50 anni, altrimenti sarebbe morto. Non penso proprio che oggigiorno esistano persone che vivano così a lungo. Parlo di persone fisiche, naturalmente, non di entità eteriche. Inizialmente l'essere umano aveva una forma fisica immortale. Poi man mano che è caduto di consapevolezza biologica allora anche la forma è diventata mortale e l'età media alla morte si è abbassata sempre più. Che io sappia non esistono tecniche "segrete" per allungare la propria vita se non l'ascensione biologica magnetica della propria forma, cioè la vera evoluzione spirituale.
Tunnel bianco o Antakarana 56. Mi piacerebbe sapere quando una persona muore incontra quel famoso tunnel bianco? Esiste un tunnel o canale che connette il piano fisico, i piani eterici ed il piano di luce (piano delle anime) di una determinata persona. Alcuni lo chiamano Antakarana, altri tunnel bianco o altro. Quando un'anima muore, attraverso questo tunnel bianco, se ne torna sul piano di luce se ciò che desidera è riunirsi a Dio oppure continua a vivere come entità eterica sui piani eterici.
Trapasso 57. Cosa succede pochi istanti prima di morire? Ci sono parenti e amici che ti aspettano? Noi qui in questa vita da sogno non ci ricordiamo niente dei mondi astrali; ma quando siamo disincarnati ci ricordiamo della nostra vita terrena,dei nostri figli e mogli? Non ci sono parenti e amici che ti aspettano ma piuttosto angeli che ti aiutano nel trapasso. Questi angeli ti supportano nel "sganciare" il corpo eterico dal corpo fisico o, nel caso si desideri riunirsi a Dio, riportare l'Anima stessa sul piano di Luce attraverso il tunnel di luce o Antakarana. Le entità eteriche non si ricordano consciamente della loro vita fisica, sebbene tale vita rimanga registrata a livello di anima e nel loro corpo eterico.
Volontà o Intento 17. Uso della volontà per evolvere spiritualmente. E' questa la strada giusta? La volontà (o intento) è alla base di ogni cambiamento, è il potere divino per eccellenza che c'è in ognuno di noi, quello che ci permette di modificare la nostra realtà. Come sappiamo bene dall'esperienza pratica, la volontà è alla base del cambiamento delle nostre parole e delle nostre azioni. Ma la volontà è alla base anche del cambiamento dei nostri pensieri. Ed è necessario focalizzarsi sul miglioramento di entrambi questi aspetti. I nostri pensieri rappresentano la "conoscenza spirituale" mentre le nostre parole ed azioni la "conoscenza materiale". Entrambi questi aspetti devono essere tenuti in considerazione affinché l'ascensione (evoluzione) sia completa, integrata e pura e comprenda cioè tutti gli aspetti del nostro essere, Spirito e Forma (sia eterica sia fisica).
|
|||||||||
|
Il
Risveglio dell'Umanità Web: www.ascensione.org - E-Mail: info@ascensione.org |
||||||||||
Network: Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org Modum.info