Il Risveglio dell'Umanità
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Scopo della Vita terrena

Data ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2010

Premessa

Oggi la vita delle cosiddette società moderne è basata sull’apparenza.

I valori della famiglia, della fedeltà, della responsabilità e della solidarietà sono secondari rispetto ai valori del successo, della comodità, del divertimento.

C’è tanta solitudine proprio perché i rapporti per lo più non si basano su valori stabili e profondi, ma sulla materialità.

La generazione degli ultimi trenta-quarant’anni in Italia non ha vissuto né guerre né privazioni e questo ha creato una generazione che non accetta la sofferenza e rifugge il sacrificio.

Ma senza sofferenza non c’è comprensione, né compassione e senza sofferenza non c’è crescita e il risultato è una grande immaturità e molto egoismo.

L’era della tecnologia ha contribuito ad alienare le relazioni rendendole più sofisticate, meno reali, molto virtuali. Un certo tipo di televisione e di stampa hanno contribuito a creare l’immagine di rapporti falsi senza alcun valore spirituale.

Senza valori spirituali e profondi i semi dell’amore non possono germogliare e al loro posto prolifica l’erbaccia della paura e la paura allontana l’amore.

Per formare una famiglia occorre avere il valore della famiglia e oggi le famiglie sono per lo più disgregate, i figli sono cresciuti con un solo genitore, assistendo a ripicche e rancori.

Questo non favorisce il nascere di nuove famiglie o il desiderio di impegnarsi seriamente in una relazione.

Siamo in una fase di stallo in cui da una parte c’è l’istinto biologico di avere accanto un compagno/a e di procreare, dall’altro la paura unita all’egoismo che porta a non impegnarsi.

Altri fattori sociali impediscono la formazione delle famiglie, quali la disoccupazione, il lavoro precario e i costi delle case.

Non ultimo il proliferare dei rapporti virtuali che allontanano ancora di più le responsabilità e l’impegno a favore di rapporti “facili” e illusori.

 

Cosa vuol dire famiglia oggi?

A causa del basso livello evolutivo nel mondo occidentale la gente affronta la famiglia con molta superficialità e più perché “è arrivata l’ora” di sposarsi o convivere che per reale consapevolezza. Il risultato lo si vede dai figli che sono disorientati e confusi.

Una riscoperta dei valori spirituali, quali il dovere di rispetto, l’educazione, l’affetto, l’attenzione, l’ascolto, la tolleranza, la solidarietà, l’unione porterebbe alla realizzazione di una nuova famiglia come fulcro della nuova società.

A mio avviso, la futura famiglia non sarà quella tradizionale, come noi la conosciamo oggi; sarà una famiglia allargata, una Comunità, in cui convivranno persone spirituali che hanno raggiunto un livello di coscienza omogeneo, cioè persone che perseguono un’evoluzione spirituale. Poiché solo attraverso l’evoluzione spirituale si potrà costruire una vera famiglia dove regneranno i veri valori quali: amore incondizionato, dovere di rispetto, educazione, equità, tolleranza, solidarietà, equilibrio e unità.

Ciò che manca attualmente è l’equilibrio: i giovani e i bambini sono in balia di se stessi e le coppie non si vogliono impegnare.

Ciò che manca è la consapevolezza dell’amore. Dove c’è amore c’è famiglia, c’è unione, c’è accettazione e crescita. Ma perché vi sia l’amore occorre che vi sia spiritualità. Una coppia che si forma senza valori spirituali non ha possibilità di formare una famiglia felice.

I valori spirituali includono: la consapevolezza nel mettere al mondo figli dando loro valori profondi; la consapevolezza di adoperare i propri talenti per aiutare il prossimo; la consapevolezza di poter vivere con poco; la consapevolezza di non avere attaccamenti materiali; la consapevolezza del rispetto e del perdono. E tutto ciò può realizzarsi solo con una ferma volontà di evolvere (o ascendere) e un duro lavoro di autoanalisi.

Il vero scopo della Vita

Lo scopo della creazione dello spazio-tempo è quello di consentire all’Assoluto di fare esperienza di Sé, tramite le Anime e lo Spirito in generale. Tramite l’esperienza nello spazio-tempo le Anime accelerano la loro evoluzione spirituale.

In particolare, agli umani è stato dato il libero arbitrio ed il potere di creare da sé la propria realtà, tramite il potere creativo dello Spirito, e di farne esperienza emotiva da comprendere attraverso l'uso della mente e del cuore al fine di accrescere la propria consapevolezza.  La materia è un livello molto importante della vita, perché consente di esperire l'intera gamma di frequenze del Pensiero del Creatore, di TuttoCiòCheE'.

In altri termini lo scopo della Vita è imparare dalla propria esperienza, vivendo.

Secondo la Kabbalah (Cabalà) lo scopo della vita è la trasformazione spirituale da entità reattive a esseri proattivi. Questo è il fine ultimo della vita; la ragione della nostra esistenza; il senso della vita; la strada verso casa; il sentiero verso un appagamento sènza fine; il segreto del nostro DNA divino; la vera definizione di quella che chiamiamo trasformazione spirituale.

L’intelligenza prospera dovunque. Qui su questa terra l’umanità  è al culmine della propria involuzione ed ha iniziato da poco la fase di ascensione. Noi siamo nel mezzo di una grande avventura verso la comprensione della totalità dell’eterno processo dei nostri pensieri.

Senza il processo evolutivo spirituale  non potremmo mai comprendere l’onnicomprensività di Dio. Nessuno lo potrebbe, perché il regno di Dio si estende dalla luce all’oscurità, dallo Spirito alla materia, dall’energia magnetica pura all’energia magnetica distorta, elettromagnetica, elettrica, radioattiva. Dio non è solo la frequenza più alta del pensiero; è anche la frequenza più densa e più bassa del pensiero.

Solo diventando esseri umani noi possiamo dare espressione a ciò che il Padre è in tutte le forme del Pensiero.

Nessuno fa esperienza ed esprime l’interezza del Regno di Dio se prima non raggiunge la saggezza e la sapienza divina nella forma chiamata essere umano.

Ogni essere umano rappresenta una cellula del Corpo Universale del Padre, che è l’umanità. Ogni popolo rappresenta un organo del Corpo Universale.

Far parte dell’umanità è un’esperienza sacra perché solo come esseri umani possiamo fare completa esperienza di Dio.

Solo chi è diventato Essere Umano (incorporando un’Anima intera) ha compiuto un viaggio fino al Regno di Dio.  Come possiamo ascendere al cielo senza essere prima discesi nella vita terrena?

Quando noi avremo completamente capito tutto ciò che è Dio (spazio interiore ed esterno, materia, uomo in carne ed ossa, amore, gioia e dolore), saremo ciò che è il Padre.

La forza della vita è guidata da un unico principio universale: la spinta ad evolversi, ad espandersi e a divenire continuamente.

Il motivo per cui siamo qui è continuare l’esplorazione di Dio attraverso la densità del corpo in cui viviamo. Lo scopo della nostra vita è sempre stato quello di sperimentare la Vita, di imparare da essa, di migliorare e di ricondurre infine tutto ciò che abbiamo imparato al principio della Vita.

Tutto ciò che stiamo vivendo è chiamato “creazione”. Stiamo giocando con il pensiero creativo e lo esprimiamo attraverso la materia per ottenere saggezza e sapienza, e per sciogliere il grande mistero che noi siamo.

Oggi quella tridimensionale in cui viviamo è l'unica vera realtà fisica. Le realtà di tutte le altre dimensioni superiori sono eteriche.   Il mondo reale è dentro di noi: è l’incontro con i sentimenti in ogni momento in cui pensiamo. Il mondo reale esiste solo dal punto di vista dell’emozione e del pensiero e sostenuto dall’azione dell’amore.

Questo mondo che chiamiamo “realtà” non sarebbe mai esistito, sarebbe un nulla, se non avessimo avuto la capacità di farne esperienza nella nostra anima attraverso i sentimenti. Tutta la materia è stata creata solo per evocare sentimenti nell’anima di chi partecipa al miracolo della creazione. A quale fine?  Per ottenere il più grande premio della vita: la Saggezza.

La Saggezza è frutto della comprensione intellettuale ed emozionale.

La vita, il grande palcoscenico sul quale rappresentiamo le illusioni, le fantasie e i sogni che noi creiamo, è il nostro regno. Questo meraviglioso palcoscenico ci dà l’opportunità di trasformare in “realtà” qualunque nostro sogno.

La reincarnazione è una programmazione di varie recite in modo da poter essere tanti personaggi e imparare da ognuno di essi l’unità. La bellezza di questo gioco è che l’Essere spirituale sa tutto, ma per sua scelta decide di cercare la conoscenza non solo in se stessa, ma sperimentandola in prima persona e intraprendendo così la via della ricerca. Esistono infinite maniere per ricercare. E’ comunque necessario calcare centinaia di scene, salire su migliaia di palcoscenici e indossare centinaia di panni di personaggi diversi, prima di riuscire ad essere contemporaneamente quel che rappresentiamo e noi stessi. E’ questo il senso della vita, unire ciò che è diviso ed essere un tutt’uno con il Tutto.

L’anima si incarna con l'intento di fare esperienze. Spesso l'intelletto (personalità, o ego) entra in conflitto con il suo modo di sentire interiore, seguendo invece influssi esterni (codici morali, costrizioni religiose, tabù sociali, le convenzioni emotive, abitudini, ecc). In una parola: credenze.

Due sono le possibilità di apprendimento dell’uomo  e quindi della sua evoluzione:

1. L’apprendimento consapevole, tramite l’Ascensione. Questa possibilità esige che l’uomo sia sempre disponibile a seguire la guida dell'anima e a risolvere volontariamente, attraverso l’attività, ogni problema che si presenta. La via dell’Ascensione, può condurci al termine del nostro percorso esistenziale con il minor dolore possibile e in un arco di tempo molto più breve di quanto ne occorrerebbe seguendo la Via della Sofferenza.

2. L’apprendimento inconsapevole. Questo avviene automaticamente, ogni volta che l’uomo trascura di risolvere consapevolmente un problema. Questo secondo modo è legato al karma e comporta sofferenza. La via della sofferenza è la via di sviluppo naturale della creazione, basata sul Desiderio di Ricevere solo per se stessi (egoismo). Ci si sviluppa lentamente finché non ci si sia definitivamente stancati del male e si decida volontariamente e consapevolmente di scegliere il bene. Questa via è indubbiamente assai lunga e dolorosa.

Vige infatti il motto: comprendere o soffrire.

Ciascun’Anima ha la libertà di scegliere quale delle due vie seguire.

Finché l’uomo è disponibile a porre in discussione vecchi punti di vista e fissazioni, ad apprenderne di nuovi, a rischiare nuove esperienze, ad ampliare la propria coscienza in modo da dominare tutti i compiti che la vita gli presenta, non ha bisogno di temere effetti troppo forti (Es: gravi malattie).

Nel momento però in cui l’uomo tenta di evitare i problemi e tenta di liberarsene o di negarli (rimozione), la vita comincia a incanalarlo verso il processo di apprendimento che da solo non ha percepito. L’uomo diventa vittima di una situazione in cui deve risolvere per forza, vivendoli, almeno una parte dei suoi problemi attraverso la sofferenza.

Questo perché il karma si ripete continuamente diventando sempre più pesante finché l'essere umano non abbia compreso la lezione. 

L'essere umano decide liberamente di sperimentare gli aspetti della bi-polarità : l'omicidio, l'invidia, il giudizio, l'inganno, la gelosia, l'ipocrisia, la falsità, la malattia, ecc, sono esperienze necessarie per capire e poi integrarli negli aspetti equilibrati:  l’amore, la compassione, la fratellanza, la tolleranza, il rispetto, la salute, ecc.

Queste estremità bi-polari  vengono in genere etichettate con vari termini: il male, il negativo, il demoniaco, il peccato, etc.

Ma il male ed il bene sono apparenti, sono due facce della stessa medaglia. In fondo al male c'è sempre il bene, poiché senza l’esperienza del male non ci può essere crescita spirituale; senza sbagliare (cioè senza sperimentare entrambe le polarità) non si impara. Pertanto non esiste il male o il peccato, ma l'esperienza attraverso la quale l'uomo si può riconoscere e può trasformare  quello che ha riconosciuto in sé stesso.

Il problema non è l’errore di percezione che ci serve per fare esperienza (per esempio della paura), ma esso nasce quando la nostra mente, soggiogata dall’ego, nega o reprime la paura, invece di portarla alla luce per poi liberarsene. I pensieri, i sentimenti e le emozioni non risolti si accumulano nel nostro campo eterico e possono condizionarci tutta una vita e perfino per molte vite.

Per comprendere e trasformare tutti gli aspetti della materia non è sufficiente una sola vita terrena, perciò l'anima  si collega a tante esperienze di vita di forme diverse. Evoluzione significa conoscere sé stessi. Evoluzione significa fare propria la saggezza acquisita in ogni esperienza. Evoluzione significa cambiamento, comprendersi nella materia e trasformare nello Spirito ciò che si è compreso. Evoluzione significa esplorare l’intero spettro delle frequenze del Pensiero universale, cioè di Dio. Evoluzione significa infine entrare in contatto nell’interiorità con il nostro Sé superiore (Anima), per ricongiungersi a Dio; in tal modo la goccia (uomo) raggiunge l’Oceano della Totalità (Dio).

Noi tutti abbiamo ucciso, se non in questa vita, nelle migliaia di vite terrene dei nostri antenati. Abbiamo partecipato a guerre nucleari che hanno sconvolto e cambiato la geografia della  terra.  Quando noi abbiamo compreso, nel profondo del nostro essere, che uccidere il prossimo significa uccidere una parte di noi stessi, allora siamo pronti a trasformare l'odio in amore e la nostra coscienza si dilata e si avvicina più a Dio.

Tutto il processo evolutivo si svolge dentro di noi poiché in noi dimora Dio ed in noi ci sono tutte le energie, sia quelle “negative”, che dobbiamo riconoscere e trasformare, sia quelle positive che dobbiamo far emergere. Perciò la via evolutiva è una Via Interiore.

Per compiere questo processo interiore e arrivare a un nuovo livello di conoscenza, dobbiamo essere pronti a liberarci di alcune convenzioni, tanto erronee quanto potenti, per giungere ad una ri-programmazione della nostra mente che ci consente di passare:

1. dall’idea che siamo limitati alla consapevolezza che la realtà ultima e il nostro potenziale sono illimitati;

2. dall’idea che siamo condizionati dall’ereditarietà, dall’ambiente che ci circonda e da forze soprannaturali, alla consapevolezza che siamo noi stessi a creare la nostra realtà e che possiamo contare su forze divine che operano con noi e non indipendentemente da noi;

3. dall’idea che la conoscenza e l’esperienza si acquisiscono solo mediante i cinque sensi alla consapevolezza che una guida intuitiva, invisibile è a nostra disposizione una volta raggiunto un buon livello di consapevolezza, cioè un buon collegamento con la nostra Anima;

4. dall’idea che l’esistenza umana può essere pericolosa e perversa alla consapevolezza che qualsiasi esistenza è in sé qualcosa di sacro, perché destinata ad un fine superiore;

5. dall’idea che alcune persone sono più fortunate di altre alla consapevolezza che noi stessi possiamo creare la nostra fortuna e che ogni esperienza porta con sé una preziosa lezione;

6. dall’idea che la vita è caotica alla consapevolezza che c’è un ordine nel caos e che nulla accade per caso ma tutto è il frutto di un pensiero creativo.

Se accogliamo queste idee di ri-programmazione e le mettiamo in pratica nella nostra vita, possiamo raggiungere una consapevolezza superiore che potremo poi condividere con altri.

Possiamo considerare la vita come un viaggio con tre tipi di percorsi che si possono anche intrecciare:

1.  Presa di coscienza attraverso la sofferenza. Questa è la prima parte del viaggio. In un dato momento della nostra vita ci troviamo ad affrontare un evento doloroso e difficile e ci chiediamo: “Perché proprio a me?”. Poi dopo un po’ di tempo, cominciamo a sentirci meglio e ripensiamo all’accaduto e diciamo: ”Ora so perché è successo”. Allora col senno di poi capiremo che quella esperienza ci ha permesso di avanzare verso una nuova preziosa esperienza di vita. Questo per la maggior parte delle persone rappresenta il percorso di crescita spirituale: la vita fa soffrire perché non siamo in grado di comprendere la lezione delle esperienze che la vita ci mette di fronte, fino a quando, ripetendo più volte il percorso della sofferenza, capiamo che la vita ci sottopone a continui esami e che se non si impara dai propri errori si è destinati a ripeterli, anche per più vite terrene. Ed è proprio la ripetizione inconsapevole degli stessi errori che genera la sofferenza.

2.  Presa di coscienza mediante risultati concreti. Prima o poi, per mezzo della sofferenza, impariamo a trascendere il dolore e imbocchiamo il secondo cammino. A questo livello non ci chiediamo più “Perché proprio a me, Signore?”, in quanto abbiamo sviluppato una nuova consapevolezza che ci porta ad affermare: “Niente accade per caso, tutto ciò che sto provando mi serve in qualche modo per crescere. Cosa c’è di positivo in questa esperienza? Che cosa mi sta insegnando?”. Chi si trova a questo livello vede ogni esperienza di vita come un’opportunità per crescere.

3.  Presa di coscienza mediante uno scopo. Questo livello è caratterizzato dalla consapevolezza di avere uno scopo nella vita. La nostra attenzione si sposta dal risultato concreto al fine ultimo. Ognuno di noi si trova in questo mondo per uno scopo preciso e il nostro compito sta proprio nell’identificare questo nostro scopo dentro di noi e di realizzarlo. Lo scopo principale dell’essere umano è ascendere e tutto ciò che accade serve all’ascensione, ma il percorso è univocamente individuale.

Dio dimora ed opera in ogni uomo. Egli ci manda continuamente molti messaggi attraverso  la nostra Anima. Il problema non è se Lui è in grado di farsi sentire, ma se noi siamo in grado di ascoltarlo.

Chi riesce a vuotare la mente dai pensieri, dalle agitazioni e dai conflitti ed a porla in silenzioso equilibrio, può sintonizzarsi sull’emittente divina.

Dio è il silenzio. Quando la mente cessa di esistere (vuoto mentale) noi raggiungiamo il silenzio interiore ed entriamo in contatto con il nostro Sé, con Dio.

Il vuoto mentale si raggiunge quando la mente non è disturbata dalle emozioni, dai desideri, dai sentimenti, dai pensieri, ecc. Dobbiamo impegnarci a lavorare su noi stessi per liberarci del nostro passato che ci opprime, nonché dei nostri sentimenti negativi che ci condizionano e ci deprimono. L'uso dell'intento e dell'autoanalisi ci aiuteranno ad uscire dal vicolo cieco in cui ci siamo cacciati. Allora potremo sperimentare Dio. La voce interiore è la voce della nostra Anima o Sorgente.  

Lo Spirito è imprevedibile

by Dani

Una caratteristica fondamentale che si incorpora man mano che si ascende è la libertà di espressione in tutte le sue forme, nei limiti del rispetto delle altre persone e degli esseri viventi in generale. La libertà di espressione, sintomo di una liberazione dai preconcetti e stereotipi culturali, permette la massima espressione della creatività divina che ognuno di noi ha in sé.

E la caratteristica principe della creatività è l'imprevedibilità. Dio è l'esempio assoluto dell'imprevedibilità. Ed ha creato una realtà che è allo stesso modo imprevedibile: fino a che la realtà non è giunta sul piano fisico e si è manifestata, infatti, può cambiare un'infinità di volte. E NESSUNO può realmente controllare la manifestazione di tale realtà se non Dio stesso, tale è la complicatezza ed il numero di fattori che determinano la manifestazione della realtà fisica.

Il passaggio dall'eterico al fisico, infatti, non è mai automatico. Nemmeno se tutti gli esseri viventi sul piano fisico non hanno più karma passato da rilasciare. Questo è il bello della vita fisica, e cioè che il futuro non è mai stabilito ed è sempre imprevedibile.

Ogni singola parola o azione che manifestiamo a livello fisico passa prima dal filtro del regno angelico. Sono gli angeli infatti, perfetti servitori di Dio, che stabiliscono cosa può passare e cosa no dall'eterico al fisico. Solo se vi è karma gli angeli permettono che qualcosa si manifesti a livello fisico. E' vero che noi siamo liberi di compiere azioni che non sono karmiche ma il fatto che non siano karmiche per noi non significa che non lo siamo per coloro con cui interagiamo. Mi spiego meglio.

Io, ad esempio, sono libero di dire o fare qualcosa liberamente e senza aver karma al riguardo da sciogliere ma solo se non coinvolgo nessun essere vivente in tali mie parole o azioni. Se penso qualcosa che riguarda solo ed esclusivamente me allora riesco a manifestare tale pensiero in parole o azioni senza problemi, anche se non vi è karma al riguardo (anche se, cioè, i nostri antenati non hanno mai manifestato quelle parole o azioni). 

In sostanza, la vera libertà che abbiamo è solo verso noi stessi. Verso gli altri non siamo mai liberi, anche se in apparenza può sembrarci così, se non nel caso in cui sia noi che quello/i con cui interagiamo abbiamo sciolto completamente il nostro karma. Solo in quest'ultimo caso siamo veramente liberi di dire o fare qualsiasi cosa nelle interazioni con gli altri. Ciò non significa comunque che abbiamo il totale controllo del passaggio dal piano eterico (ciò che pensiamo) al piano fisico (ciò che diciamo e facciamo). Come detto, infatti, solo Dio ha il vero controllo del passaggio dall'eterico al fisico e quindi della manifestazione del futuro. E tale controllo lo manifesta attraverso gli Angeli, cioè coloro che sono incaricati a controllare il passaggio della realtà dall'eterico al fisico. 

Una vita senza più karma da rilasciare è ancora molto lontana dal manifestarsi per tutti gli esseri umani, dato che solo Dio e Dea non hanno karma da sciogliere con nessuno e che tutti gli umani sono ancora molto lontani da sciogliere il loro karma. Il che vuol dire, per far comprendere meglio il meccanismo, che Dio e Dea possono comportarsi tra di loro come vogliono e sono completamente liberi di dirsi e fare tra loro ciò che vogliono senza limiti, mentre anch'essi sono limitati nell'interazione con gli altri dal karma delle altre persone.

Rilasciare tutto il karma passato significa in sostanza non avere più vincoli personali legati a propri antenati. E significa anche libertà di esprimersi nel rispetto del karma altrui. E quindi libertà di essere imprevedibili in ogni singolo istante, poiché si diventa liberi di pensare, dire e fare ciò che realmente si vuole nel rispetto del karma altrui. E' solo quando si rilascia tutto il proprio karma, quindi, che lo Spirito è libero di esprimere liberamente la sua creatività, la sua imprevedibilità, in altre parole il suo modo di manifestare a livello fisico l'Amore.

Se Dio quindi si è veramente incarnato sul nostro bel pianeta, di certo lo ha fatto nel modo meno prevedibile possibile. Solo in tal modo, d'altra parte, avrebbe potuto assicurarsi che nessuno lo riconoscesse per come e dove si è manifestato, bensì solo perché la nostra Anima attraverso il cuore ce lo ha fatto capire. E questo è ciò che interessa a Dio, avere vicino persone che lo riconoscono perché è il cuore a dirglielo, e non l'illusoria apparenza...

 

Le fasi evolutive della coscienza umana
by Gianfry

Data ultimo aggiornamento: 17 maggio 2009

Nella mia esperienza evolutiva mi sono fatto una visione del processo di ascensione umana che possiamo articolare in varie fasi evolutive della coscienza e che cercherò di descrivere in questo articolo.

1a FASE - LA COSCIENZA DELLA MORTE 

Cos’è la coscienza? Se uno fosse addormentato non sarebbe cosciente di essere seduto sulla poltrona. Se fosse cieco non sarebbe cosciente del colore del suo pullover. Gli si potrebbe dire che è blu, rosso o verde, e lui prenderebbe questo per vero. La coscienza è analoga all’organo della vista, e questa può essere nebulosa o sviluppata. Infatti si dice di solito che gli occhi sono lo specchio dell’Anima. Il sistema sociale attuale tende a rendere l’essere umano un automa, ad imporre cioè un comportamento robotico alla coscienza collettiva. Vediamo alcuni esempi che ci riguardano.

La famiglia: “Noi siamo i tuoi genitori, devi fare ciò che noi desideriamo per te. Noi siamo l’autorità, la saggezza ed abbiamo più esperienza. Devi lavorare bene a scuola per avere un buon mestiere ed un buon conto in banca, così noi potremo essere fieri di te.”  Il bambino riceve dunque delle immagini di possesso e di attaccamento, di sottomissione all’autorità, di venerazione verso i suoi genitori. Lo si programma perché lavori a scuola con un obiettivo interessato, e non nell’apprezzamento immediato di un lavoro che porta disciplina ed evoluzione. Viene perciò spinto alla concorrenza, all’avidità, all’arrivismo, ecc.

La scuola: “Voi discendete dalla scimmia, la vostra memoria ci interessa. Voi imparerete delle quantità incredibili di “come funziona questo e quello”, ma eliminerete dal vocabolario il “perché è così”. Tra i miliardi di stelle soltanto la terra è abitata. Tutto ciò che la scienza afferma è vero, ecc.”

La religione: “Voi siete nati nel peccato. Per fortuna è venuto il Cristo a liberarvi… Noi siamo gli intermediari fra Dio e voi, perché voi non siete capaci di intercedere da soli. Quando siete morti la vostra anima va in cielo con gli angioletti, oppure all’inferno o in purgatorio, ecc.”

La salute: “L’uomo è onnivoro come il maiale. Voi potete mangiare di tutto. La malattia viene dai microbi. Noi medici abbiamo la conoscenza per portarvi alla salute. Così venite regolarmente alla manutenzione come per la vostra automobile, ecc.”

Ecco in sostanza ciò che si inculca ai giovani umani. Una volta adulti, essi funzionano su queste basi perché pensano di dover riuscire a trovarsi un posto nella società prima di diventare vecchi e malati. Così sacrificano il tempo necessario alla conoscenza di loro stessi al profitto di una corsa chimerica. Oppure, rifiuteranno in blocco questo sistema per diventare dei notori delinquenti. Questo stadio di coscienza ha come base la parola AVERE. Dunque, per AVERE bisogna agire per un AVVENIRE migliore del PASSATO. Questo porta alla RIUSCITA, o al FALLIMENTO. L’apprezzamento del momento presente non si esprime, allora, che nelle dipendenze e nei piaceri immediati.

La riuscita è importante per superare le paure dell’insicurezza, per evitare la vergogna nei confronti degli altri, e per attirare l’amicizia e l’amore di chi ci circonda. E’ molto importante per la propria immagine, cioè per la menzogna che fa la pubblicità della personalità. Questo tipo di coscienza non può che portare alla malattia ed alla morte, ritenute inevitabili, congenite alla razza umana. Le esperienze vissute in questa vita non sono state sfruttate per comprendere se stessi, per evolvere, e questo ha portato sofferenza e morte! Il karma non rilasciato viene trasmesso ai propri discendenti che dovranno farne esperienza fino a quando non verrà trasceso.

Gli esseri umani di questo stadio di coscienza fisicamente vivono in 3° dimensione, ma mentalmente ed emotivamente si trovano in 1° e 2° dimensione che sono dimensioni eteriche basate rispettivamente sull’energia radioattiva ed elettrica. La 1° dimensione è caratterizzata da sole polarità estreme negative, distruttive (che affondano le radici nella paura) mentre la 2° dimensione da polarità estreme sia di luce (basate sulla illusione), sia di distruzione (basate sulla paura). In termini di frequenza, queste due dimensioni comprendono le frequenze che vanno dalle ULF (Ultra Low Frequency) all’infrarosso compreso. Per tale motivo, il comportamento della stragrande maggioranza degli esseri umani è improntato da una parte a violenza e distruzione, dall’altra a illusione, alimentate ampiamente dai moderni mass-media (TV, cinema, giornali, ecc).

L’allopatia è la medicina ufficiale che considera la malattia come una fatalità e che l’uomo ne è vittima suo malgrado, che bisogna averne paura e proteggersi. Spiega anche che viene dall’esterno, tramite i microbi, i virus, ecc. Questo genere di filosofia attira tutte le persone del primo stadio di coscienza, che pensano che tutti i loro problemi provengano dall’esterno, per puro caso. Se la gente rimane in uno stato di vittima, attira dei salvatori che sono: la medicina degli effetti (sintomi), i sindacati, i partiti politici, le religioni, le sette e le dipendenze affettive, sessuali, ecc… I carnefici da combattere sono i microbi, i bassi salari, l’alcool, la droga, la prostituzione, ecc. Si può dire che, per quanto riguarda i metodi di guarigione, l’allopatia occupa ancora un posto giusto e necessario, rendendo un servizio a questa massa collettiva.

Questo è lo stadio in cui si trova la stragrande maggioranza dell’umanità. E’ il più infimo livello di coscienza che abbia mai raggiunto l’essere umano: il livello 2 vuol dire che solo due coppie di basi azotate del DNA sono attive. Se ci si rapporta al livello del totale incorporamento del Corpo di Luce che corrisponde a 3 miliardi di coppie di basi azotate attive, si ha un’idea di quanto l’umanità sia scesa in basso. Abbiamo toccato il fondo. Tradotto in cifre possiamo dire che abbiamo una consapevolezza pari allo 0.0000001 % della nostra massima potenzialità. A questo livello la forma umana è scollegata dalla propria anima (c’è solo un infinitesimo frammento di anima che assicura il minimo di energia necessaria alla vita della forma) ed è in balia di entità eteriche che gli succhiano continuamente energia e ne manipolano pensieri ed emozioni. La legge del Karma opera intensamente in questo periodo di ascensione per far emergere tutto il karma umano affinché possa essere trasceso. Tutte le attuali tragedie umane, individuali e collettive, servono proprio a rilasciare il karma umano. Si tratta di un processo intenso di purificazione che fa parte dell’ascensione globale. Già a questo livello lo Spirito effettua una netta separazione tra il “grano e la pula”. Chi vuole ascendere prosegue, chi non vuole ascendere scompare.

Questa 1° fase corrisponde, a mio avviso, alla prima delle 4 fasi dell’ascensione descritta da Dani: quella dell’ignoranza che consiste nel credere.

(vedi: http://www.ascensione.com/fasi_dell_essere_nell_avere.htm ).

2a FASE - LA CONOSCENZA DELL’ALBERO DEL BENE E DEL MALE

Fortunatamente, molti esseri s’interrogano su ciò che sono realmente e cominciano a trovare delle risposte soddisfacenti. Il fenomeno delle sette è nato da questo risveglio spirituale velocemente recuperato da dei “guru” più o meno ben intenzionati, talvolta sinceri ma ingannati dalla loro stessa limitata conoscenza.

La parola SETTA deriva dalla parola latina che significa “SEGUIRE”. Le persone che vogliono uscire dal 1° stadio di coscienza, non sono sovente capaci di avanzare da sole, leggendo per esempio la numerosa letteratura disponibile e ragionando con la propria testa. Si incamminano così verso degli insegnamenti di gruppo enunciati verbalmente, e diventano i satelliti dei cosiddetti maestri. Questi insegnamenti sono utili, talvolta ricchi e profondi. Ma possono diventare una trappola per coloro che vi restano bloccati, attaccati ad essi ed agli insegnanti che li promulgano.

In questa fase, le persone non possono ancora disfarsi del robotismo programmato nei loro diversi corpi, così a questo livello cominciano a rifiutare, talvolta a detestare, il livello di coscienza del primo stadio. In uno slancio mistico-emotivo, questi esseri lasciano a volte, per esempio, la loro famiglia e il loro impiego, motivati da un rifiuto radicale di tutto ciò che rappresenta l’attuale paradigma (modello sociale).

Perché l’albero della conoscenza del bene e del male? Le persone del primo livello (albero della morte) non sono forse coscienti del bene e del male? Si, ma vi è una differenza ed essa è grande, pur essendo sottile. Gli esseri che vivono nel primo livello di coscienza funzionano secondo il bene ed il male decretati, decisi dalle norme della religione, dei costumi e della famiglia. Per esempio, vi sono delle pratiche considerate cattive in Europa e buone in Africa. Essere poligami è normale presso certi popoli, mentre da noi questo non può essere accettato come buono per l’essere umano.

Nella tappa seguente, l’essere si disfa progressivamente di queste norme, qualche volta brutalmente, con ribellione. Percepisce progressivamente quali sono i suoi criteri, determinando ciò che è bene o male per sé stesso e non in base all’immagine che gli fu mostrata fin dall’infanzia. Capisce a poco a poco che il suo scopo è quello di realizzare se stesso e non di accumulare erudizione o beni materiali. Questo passaggio dura parecchi anni, con molti tentennamenti e confusioni all’inizio, perché si tratta di riconsiderare tutto alla luce di uno sguardo più lucido.

In concreto, quali sono i cambiamenti visibili nella vita di queste persone che si trovano a questo livello? E’ possibile che queste persone si rivolgano verso le medicine più dolci o energetiche e si allontanino dall’allopatia. Manifestano progressivamente amore per il loro corpo fisico e cominciano a prendersene cura. Particolarmente nella scelta di un’alimentazione più vegetariana o biologica. Queste scelte portano realmente dei benefici o si tratta di una moda per ingenui? La medicina ufficiale non è forse la più competente? Perché quelli che si accostano al secondo stadio di coscienza cambiano medicina? Si separano progressivamente dal triangolo carnefice-vittima-salvatore. Capiscono che il corpo fisico non è una macchina, ma un’opera d’arte altamente perfezionata e che bisogna averne cura con l’igiene alimentare, l’igiene mentale, l’esercizio. Ne consegue che le persone si responsabilizzano sempre di più. Agiscono per migliorare il loro benessere. Per un periodo più o meno lungo, visitano regolarmente dei medici e dei terapeuti di un tipo diverso di medicina (medicina alternativa – omeopatia, agopuntura cinese, ecc) per capire meglio il funzionamento del loro corpo. Praticano spesso la meditazione ed alcuni esercizi di respirazione che gli danno l’illusione di percepire o sentire delle sensazioni piacevoli che comunque servono a stimolarli a proseguire la ricerca. A volte creano dei forti legami, con i loro i maestri, che ne bloccano o rallentano la loro evoluzione. Comunque se c’è veramente la volontà di crescere, lo Spirito li aiuta a sbloccarsi, se necessario anche attraverso la sofferenza e grosse delusioni.

E’ vero che a questo stadio occorrono ancora dei salvatori, ma questi aprono normalmente con i loro pazienti un dialogo istruttivo, per renderli progressivamente indipendenti, se il movente della loro professione è basato sull’amore per il prossimo.

La 2a fase è quella che vivono molte persone che si sono appena risvegliate spiritualmente e stanno percorrendo diversi sentieri evolutivi (reiki, yoga, e molti altri sentieri spirituali) fino al livello di iniziato (liv. 3000). (Per maggiori informazioni sui livelli di evoluzione spirituale vedasi Livelli di Ascensione).

Questa 2° fase corrisponde, a mio avviso, alla seconda delle 4 fasi di Ascensione descritte da Dani: quella della razionalità che consiste nel credere di sapere.

3a FASE - LA COSCIENZA DELLA VITA

Via via che la Sapienza e la Saggezza crescono, l’essere umano comincia a capire che il male non deve essere scacciato né rifiutato. Progressivamente, depone le armi e smette di lottare contro ciò che giudicava essere male o ingiusto. Egli entra così in un periodo di accettazione di quanto lo disturba, e qui, comincia un vero lavoro che lo conduce verso la sovranità della sua vita. Non parla più di “avvenire”, ma di “divenire”, né di “avere” ma di “essere”, non più di “riuscita e fallimento” ma di “realizzazione”. Con il tempo, prende coscienza del fatto che le situazioni che lo turbano e bloccano il suo sviluppo non sono altro che proiezioni del suo subconscio, che sovente e suo malgrado avvengono a sua insaputa. A quel punto, comincia a riconoscere in sé ciò che vede in coloro che lo circondano (meccanismo dello specchio) e, dopo aver identificato ciò che provoca la situazione accoglierà quella memoria subconscia, che tramite l’alchimia del cuore subirà una trasformazione fino alle memorie contenute a livello cellulare. In altre parole, rilascia con l’intento ciò che ha riconosciuto in sé e questo cambierà il proprio DNA eliminando le forme-pensiero, i pensieri e relative cariche emotive che costituiscono il karma negativo riconosciuto. Con gioia, vedrà che la situazione si risolverà a proprio vantaggio, senza avere in alcun modo agito dall’esterno.

Facciamo un esempio: una coppia di amici che progettavano di acquistare una casa che fosse veramente adeguata alle loro attività. Esisteva però un problema: era più che necessario che prima potessero vendere la casa in cui abitavano per avere i fondi occorrenti all’acquisto della nuova casa. C’erano stati parecchi visitatori, ma senza risultato. Un giorno, una coppia sembrò entusiasta di acquistare la loro casa, ma la donna rifiutò perché diceva di essere troppo vicina ai suoi genitori. La coppia di amici, delusi da quella reazione e vedendo avvicinarsi la scadenza per la firma della loro futura abitazione, si interrogarono sulla reazione di quella signora. “Esiste ancora in noi del rifiuto verso i nostri genitori? Non dimentichiamo che essi abitavano nel villaggio e che abbiamo sperimentato con loro delle situazioni talvolta difficili”. Questi amici riconobbero che nel loro subconscio vi erano degli attaccamenti, dei rifiuti e dei rancori non cancellati. In uno slancio del cuore, ringraziarono interiormente quell’eventuale acquirente per aver loro mostrato il blocco che impediva la vendita della loro casa. Utilizzarono il loro intento per deprogrammare quel blocco dalle loro cellule, e alcuni giorni dopo arrivarono dei visitatori che acquistarono la loro casa.

E’ sempre così facile? No. Perché c’è bisogno dell’amore del cuore, senza giudizio e quindi senza alcuna reazione emotiva, affinché avvenga l’alchimia. In altre parole c’è bisogno della fiducia nell’Assoluto, nell’Amore e nella Vita che trasforma. Talvolta, fra l’accettazione e l’accoglienza, le reazioni di collera e altre impediscono la trasformazione interiore. Bisogna attendere che queste reazioni si calmino. Occorre rilasciare continuamente il karma fin quando questo sparisce e ce ne accorgiamo perché non abbiamo più reazioni emotive, diventiamo distaccati dalle vicende che prima ci coinvolgevano.

Dunque, l’altro è uno specchio che ci riflette (più o meno duramente) ciò che noi abbiamo registrato nel nostro subconscio. La 3a fase, a mio avviso, è quella che vivono le persone che hanno intrapreso con impegno il processo di ascensione che va dal livello 3000 fino al livello 1.000.000. In tale percorso si esce gradualmente dalla 1° e dalla 2° dimensione (che sono dimensioni eteriche), rilasciando le polarità estreme (paure ed illusioni), e si entra a pieno titolo in 3° dimensione e si diventa Vero Amico di Dio. Da questo momento in poi inizia la vera e propria ascensione globale. Vedi pure Schede: http://www.ascensione.com/schede.htm ).

La 3a fase è una sorta di retromarcia per uscire dalla 1° e 2° dimensione. In questo percorso ci sono dei traguardi intermedi importanti. Anzitutto al livello 3000 si incorpora l’ologramma divino puro che consente di ascendere in modo illimitato fino al Regno di Dio ed oltre (Oggi questo avviene anche prima del livello 3000). Inoltre a questo livello i comincia a collegarsi con la propria anima.

Al livello 36.000 (piena coscienza o livello del Tao) si è rilasciato tutto il karma con gli antenati terrestri, che risale fino a 200.000 anni addietro. Inoltre si sono re-allineate tutte le vite parallele fino alla dimensione del Tao (1728° dim.).

Al livello 200.000 (liv. dell’UNO) si sono re-allineate le vite fino alla dimensione dell’Uno (20736° dim.) e rilasciato il karma dei propri antenati non terrestri fino a 1.000.000 di anni indietro nella storia. Si è usciti in modo completo dalla 1a dimensione e si è rilasciata totalmente l’energia radioattiva. 

Al livello 1.000.000 ci si sconnette completamente dalla 2° Dim., si è rilasciata totalmente l’energia elettrica e si entra pienamente in 3° Dimensione. Si è rilasciato tutto il karma genetico (e quindi anche l’ego genetico) dei propri antenati fino ad 12 milioni di anni fa (inizio della caduta) e si sono re-allineate tutte le vite parallele di tutto lo spazio-tempo. Dopo questo livello c’è sempre karma da rilasciare (karma biologico ed ego biologico), ma non più dei propri antenati, bensì di questa vita. Infine al livello 1.000.000 si diventa Vero Amico di Dio.

E' importante comprendere la distinzione tra allineamento dei propri sé (delle proprie vite parallele) ed integrazione dei propri sé, una volta allineati. Al livello 3000, ad esempio, allineiamo i nostri sé fino alla 4° dimensione compresa, mentre solo al livello 25.000.000 integriamo in noi effettivamente i nostri sé fino alla 4° dimensione compresa e quindi noi stessi entriamo in 5° dimensione fisicamente.

Questa 3° fase corrisponde, a mio avviso, alla terza delle quattro fasi di ascensione descritta da Dani: quella della cultura che porta al “sapere di non sapere”.

4a FASE - LA COSCIENZA DELL’IMMORTALITA’ DELLA FORMA E DEL PARADISO (EDEN) IN TERRA

A mio avviso, non c’è nessun essere umano (tranne Dio/Dea incarnati) oggi che abbia superato la 4° fase. Si può tentare di parlarne per intuizione e sulla base delle informazioni della Scuola Di Ascensione Globale (SDAG), non avendo ancora maturato una effettiva esperienza di vita.

In questa fase l’essere umano non si identifica più solamente con la personalità, che ha ampiamente superato, ma è collegato sempre più con la propria anima, che compenetra sempre più la forma. Si trova ad un livello di consapevolezza e di vibrazione sempre più elevati, dotato di una mente superiore. In altre parole, per l’ANIMA la materia (la Forma) rappresenta una grande opportunità che ha scelto di sperimentare per salire i gradini della propria evoluzione spirituale. L’essere umano si sente sempre più realizzato e cosciente della PRESENZA dello SPIRITO che pervade la sua forma, si sente presente in tutto ciò che esiste e si diffonde in ogni cosa. In questo stato di coscienza, egli vede oltre le apparenze e discerne l’estrema perfezione sacra che dirige gli avvenimenti della sua vita e del mondo che lo circonda. Il suo fermo intento di ascendere in modo completo, integrato e puro lo spinge sempre più a trascendere i suoi limiti, aiutato e guidato in questo dalla Madre Terra, dal Regno Angelico, dalla propria Sorgente, da Dio Padre-Madre e dall’Assoluto.

Possiamo individuare 4 Vie dell'Ascensione, ossia 4 strade che un essere umano può intraprendere per procedere nella propria ascensione. Tutte e 4 tali Vie portano alla stessa meta, ossia l'Unione con Dio (o Yoga). Tuttavia la difficoltà e la lunghezza del percorso di tali 4 Vie non è la medesima.

Le 4 Vie dell'Ascensione (o Vie dello Yoga) sono:

- Via della Mente (o Raja Yoga)

- Via dell'Emozione (o Karma Yoga)

- Via della Devozione (o Bhakti Yoga)

- Via della Conoscenza (o Jnana Yoga)

Il livello di eliminazione dell'Ego è la misura della devozione. Ecco qui sotto le 4 unità di misura (tra parentesi le misure) e le 4 leggi delle 4 vie ascensionali:

Via della Mente: Logica (intelligenza) (crescita interiore); legge: il pensiero crea la realtà

Via dell'Emozione: Parola e Azione (educazione) (crescita esteriore); legge: l'emozione crea la realtà

Via della Devozione: Intuizione (eliminazione dell'Ego); legge: la Fede crea la realtà

Via della Conoscenza: Creatività (istruzione) (accumulazione di informazione dall'esterno); legge: la ricerca crea la realtà

Se queste 4 Vie sono perseguite contemporaneamente, allora si parla di Via del Cuore e la sua unità di misura, la sua misura (tra parentesi) e la sua legge sono rispettivamente:

Via del Cuore: consapevolezza (Amore); legge: ama il prossimo tuo come te stesso, , ossia la Via della morte dell'Ego e del risveglio dello Spirito

Capite quindi come Gesù e prima di lui i saggi dell'antichità (Levitico 19,18), con una sola frase dissero tutto ciò che c'è da sapere per ascendere in modo completo e puro: ama il prossimo tuo come te stesso. Si mediti su questa frase, e la propria ascensione non avrà limiti.

Le 4 Vie dell'Ascensione sono spiegate e seguite nello Yoga: Raja Yoga (Via della Mente), Karma Yoga (Via dell'Emozione), Bhakti Yoga (Via della Devozione) e Jnana Yoga (Via della Conoscenza). Non esiste tuttavia una Via Yoga che le raggruppi tutte e quattro, sebbene è chiaro che possono essere seguite tutte e quattro contemporaneamente ed è anzi consigliato per un qualsiasi Yogi il farlo.

Oggi la SDAG ci dà la possibilità di seguire contemporaneamente le suddette 4 Vie.

Per la crescita spirituale ed umana, la sdag fornisce due metodi di indagine molto efficaci: l’Intento e l’Autoanalisi.

Per la via della mente(filosofia), dell'emozione(etica) e della conoscenza consigliamo di studiare il materiale della Sdag in continua espansione. La Via della Mente, in particolare, è chiarificata anche nel blog Philosophicus; la via dell'Emozione, invece, nel blog Dovere.

Per sradicare il proprio ego (sia spirituale che umano) la sdag suggerisce di recitare con il cuore la preghiera del “Padre Nostro” ed il Gayatri Mantra.

Esiste invece un'unica tradizione spirituale che per sua natura raggruppa tutte e quattro le Vie dell'Ascensione, una tradizione spirituale cioè che segue la Via del Cuore: è la Kabbalah (Cabalà).

Per consentire agli esseri umani (caduti di consapevolezza, nell’oscurità) di ritrovare la via verso la Luce fu donato ad Abramo (figlio di Eva) dall’Assoluto (tramite l’Arcangelo Metatron) l’Albero della Vita che costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della Kabbalah (Cabalà).

Anche Gesù fu un kabbalista, ed integrò la Kabbalah racchiusa nel Vecchio Testamento con nuove informazioni cabalistiche che costituiscono il Nuovo Testamento. Come abbiamo detto in altro contesto la Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate.

La crescita interiore, accompagnata da quella esteriore, tende a trasformare anche la biologia della propria forma che si evolve di pari passo verso l’immortalità. Sperimenta, a cominciare dalla 5° dimensione, la vera guarigione, completa e pura, l’arresto del processo di invecchiamento e l’inizio del processo di ringiovanimento della forma.

Il processo di trasformazione delle cellule in cristalline (cellule eucariotiche sessuate, che si auto-rigenerano), che è iniziato molto lentamente a cominciare dal livello di coscienza cristica (1024), in questa fase subisce un’accelerazione. E pensare che il livello 1.000.000 corrisponde ad appena lo 0.033% della massima incorporazione del Corpo di Luce. Immaginate voi quanto grande può essere il nostro potere creativo quando raggiungiamo la consapevolezza di 3 miliardi o addirittura di 6000 miliardi.

In questa fase l’essere umano sente sempre più dentro di sé l’impulso di condividere con gli altri il proprio essere spirituale, i propri pensieri, nonché le proprie conoscenze ed esperienze, supportato dall’ispirazione diretta della sua Fonte. Infine si impegna sempre più nell’azione rivolta a cambiare la realtà sociale, politica, economica e spirituale (religiosa) allo scopo di costruire una società più equa, giusta e solidale, sulla base dei propri talenti e della propria missione.

La 4a fase di evoluzione della coscienza corrisponde alla vera e propria ascensione che parte dal livello 1.000.000 (vero Amico di Dio) fino ad arrivare al livello di 3 miliardi (Livello dell’EDEN) ed oltre, passando attraverso traguardi intermedi quali ad esempio:

Liv. 5.000.000 (ingresso in 4° dimensione); Dal liv. 1.000.000 al liv. 5.000.000 si rilasciano le bande eteriche di 3°dimensione che comprendono il raggi ultravioletti, raggi x e raggi gamma. E si comincia ad operare con l’energia magnetica. Inoltre si entra nei mondi spirituali;

Liv. 25.000.000 (ingresso in 5° dimensione) a partire dal quale si opera solo con energia magnetica pura. Al Liv. 25.000.000 si è rilasciata totalmente l’energia elettromagnetica.

Liv. 100.000.000 (ingresso in 25° dimensione);

Liv. 200.000.000 (ingresso in 36° dim.);

Liv. 500.000.000 (ingresso in 144° dimensione, quella della nostra creazione);

Liv. 1.000.000.000 (livello del Tao);

Liv. 2.000.000.000 (livello dell’UNO). Da questo livello a 3 miliardi si procede a realizzare dentro e fuori di sé il Paradiso in Terra (EDEN), nella consapevolezza.

L’essere umano è dotato di linguaggio che gli consente di evolvere ad un ritmo molto più veloce della Madre Terra e di qualunque altra specie. Il processo di ascensione globale si sviluppa secondo una funzione esponenziale, ciò vuol dire che la crescita spirituale è sempre più rapida e che il Paradiso in Terra è raggiungibile in questa vita, per chi lo vuole veramente.

Tutti si è liberi se lo si vuole di rinascere in Terra, oppure di nascere e morire per… continuare a nascere e poi morire.

 

L’immortalità è una conquista  …per libero arbitrio. Da sempre dentro di sé è un dono che va conquistato.

Ricapitolando:

Vi sono 3 tipi di lavoro da fare nell'Ascensione: crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego.

La crescita interiore (incorporazione dello Spirito nel Corpo di Luce, purezza di pensiero) attraverso l'intento di ascendere, con la quale si incorpora sempre più Saggezza. Non vi è nulla da eliminare, solo da aggiungere (per questo si parla di "crescita"): lo Spirito è sempre puro, solo energia puramente magnetica. Si incorpora nel Dna di Luce, cioè nel Dna del Corpo di Luce.

La crescita esteriore (attivazione della purezza del Corpo di Luce nel dna del corpo fisico e dei corpi eterici, purezza di comportamento).attraverso l'autoanalisi (che necessita per essere corretta di un sottostante intento di ascendere), con la quale si incorpora sempre più Sapienza. Non vi è nulla da eliminare, solo da aggiungere: lo Spirito è sempre puro, solo energia puramente magnetica. Si incorpora nel Dna fisico ed eterico, cioè nel Dna del corpo fisico e dei corpi eterici.

Crescita interiore ed esteriore, assieme, formano la Maturità.

Infine vi è l'eliminazione dell'Ego, che è quello "scudo" di Credenze che ci siamo creati in questa vita ma che può anche essere genetico. L'eliminazione dell'Ego avviene attraverso l'intento di ascendere e l'autoanalisi assieme, tuttavia spesso non sono sufficienti ed è necessario un atto di Grazia Divina per eliminarlo. Qui vi è solo da eliminare le Credenze (energie distorte), e così facendo si lascia spazio alla propria crescita reale (interiore ed esteriore) di manifestarsi all'esterno in modo totale. L'Ego può radicarsi in qualsiasi quark fisico ed eterico della forma, anche nei quark del dna.

l’obiettivo finale della 4° fase è raggiungere il livello dell’EDEN (Adam Kadmon). Per raggiungere tale obiettivo occorre perseguire la crescita interiore (Saggezza), la crescita esteriore (Sapienza) ed eliminare l’Ego (spirituale ed umano). Il percorso di ascensione all’EDEN passa attraverso i 5  mondi spirituali (ASSIYA/ YETZIRA/ BERIA/ ATZILUT/ADAM KADMON) che corrispondono a 5 piani spirituali di luce (PIANO ASTRALE DI LUCE/PIANI MENTALI DI LUCE/PIANI EMOTIVI DI LUCE/PIANI INTUITIVI DI LUCE/PIANI CREATIVI DI LUCE). In questo percorso si attivano i 5 corpi aggiuntivi di luce (CORPO VITALE, CORPO GENIALE, CORPO SEGRETO, CORPO DINAMICO, CORPO CRISTICO).

Una volta completata l'ascensione anche in questi piani spirituali (e quindi incorporati tutti e 12 i corpi spazio-temporali), vi è un'ulteriore fase di ascesa spirituale che dai Piani creativi di Luce porta al Regno di Dio (Ein Sof).

Da un punto di vista dimensionale, il Piano astrale di Luce va dalla 4° alla 12° dimensione (Sole galattico), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo vitale; i Piani mentali di Luce vanno dalla 13° alla 12 alla terza dimensione (livello del Tao), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo geniale; i Piani emotivi di Luce vanno dalla 12 alla terza più una dimensione alla 12 alla quarta dimensione (livello dell'Uno), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo segreto; i Piani intuitivi di Luce vanno dalla 12 alla quarta più una dimensione alla 12 all'ottava meno tredici dimensioni, ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo dinamico; i Piani creativi di Luce vanno dalla 12 all'ottava meno dodici dimensioni alla 12 all'ottava dimensione (Paradiso o Eden), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo cristico.

5a FASE - LA VIA VERSO IL REGNO DI DIO

Da questa dimensione massima dello spazio-tempo (Paradiso o Eden) come detto sopra si può poi ascendere al Regno di Dio (Ein Sof).

Per raggiungere il Regno di Dio occorre:

ü       perseguire la propria crescita interiore (Saggezza) fino al livello 3.000 miliardi;

ü       perseguire la propria crescita esteriore (Sapienza) fino al livello 3.000 miliardi

ü       superare i 125 livelli del rilascio dell’Ego spirituale e dell’Ego umano.

L'Ego spirituale si elimina chiedendo il supporto dell'Assoluto ed affidandosi a Lui. Tale richiesta d'aiuto dapprima ci invierà quella Luce necessaria a permetterci di comprendere quella parte di Ego spirituale che dobbiamo rilasciare in quel momento. Una volta compresa, quella stessa Luce (che fino ad allora era rimasta attorno al nostro corpo spirituale) entrerà nel nostro corpo spirituale legato a quel particolare Ego spirituale. Dapprima è necessario riempire di Luce il corpo vitale, poi il corpo geniale, poi il corpo segreto, poi il corpo dinamico ed infine il corpo cristico.

La sensazione che si prova in un corpo umano quando un proprio corpo spirituale viene riempito di Luce è molto diversa dalle emozioni e dai sentimenti che viviamo solitamente. E' una sensazione simile a quella che dà la Luce del sole, con la differenza però che non è calda (in realtà non ha proprio temperatura, è pura Luce spirituale) e che la discesa è concentrata da sopra la testa: la Luce spirituale arriva infatti direttamente dall'Anima Padre e poi discende grazie al lavoro degli Angeli di Luce fino ai 5 corpi spirituali. Se ad esempio siamo all'inizio del nostro percorso nei mondi spirituali e iniziamo ad incorporare Luce nel corpo vitale, tale Luce scende attraverso tutti gli altri corpi spirituali superiori (dal più alto: cristico, dinamico, segreto e geniale) fino ad arrivare ad inserirsi nel corpo vitale.

Il secondo tipo di Ego che viene rilasciato in un'ascensione completa è l'Ego umano. Il rilascio di tale Ego avviene in 7 fasi poiché 7 sono i piani (mondi) umani che bisogna attraversare per completare il rilascio di tale Ego.

E' bene precisare una cosa, a questo punto: che non è possibile eliminare il proprio Ego umano in modo completo senza aver prima rilasciato il proprio Ego spirituale in modo completo ed aver completato la propria crescita esteriore. Questo perché solo dopo aver compreso le distorsioni in quanto Spirito ed eliminato il connesso Ego, è possibile eliminare l'Ego in quanto essere umano. L'Ego umano è sempre, in fondo, un Ego spirituale: l'Ego dello Spirito che si trova nella biologia umana vera e propria. I 7 corpi necessari per attraversare le 7 fasi del rilascio dell'Ego umano sono connaturati alla forma umana stessa. Tutti noi nasciamo cioè con questi 7 corpi.

I 5 piani spirituali hanno un'influenza diretta sui piani eterici e fisici dello spazio-tempo, ossia su questi 7 piani umani: ciò che succede nei piani eterici e fisici è sempre una diretta conseguenza di ciò che succede nei piani spirituali.

I 7 piani umani corrispondono ai 7 corpi umani di base.

I 7 piani umani sono, dal più basso come consapevolezza al più alto:

Piano fisico (Malkuth)

Piano astrale (Daat)

Piani mentali (Hod)

Piani emotivi (Yesod)

Piani intuitivi (Netzach)

Piani creativi (Tipheret)

Piano di Luce spazio-temporale (Gevurah)

L'Albero della Vita, nella sua tradizionale forma di 10 Sephirot, indica i 10 livelli angelici, ossia una spiegazione dello spazio-tempo dal punto di vista angelico, in particolare del rapporto angeli-esseri umani: Spazio-tempo, Creazione, Universo, Galassia, Sistema Solare, Pianeta, Nazione, Regione/Provincia, Comune e singolo Essere Umano. Questa è la versione dell'Albero della Vita che Metatron consegnò ad Abramo circa 12 milioni di anni fa.

Esiste tuttavia una seconda versione dell'Albero della Vita e che riguarda la spiegazione dello spazio-tempo non dal punto di vista angelico bensì dal punto di vista spirituale. Questa seconda versione dell'Albero della Vita è composta da 12 Sephirot anziché da 10: graficamente, le due aggiuntive sono una tra Malchut e Yesod e l'altra sopra Keter. La prima si chiama Daat (erroneamente posizionata, sovente, tra Keter e Tipheret), la seconda Ein Sof, ossia il livello del Regno di Dio.

La versione dell'Albero della Vita che noi prendiamo qui in considerazione è questa seconda versione, quella spirituale. Questa seconda versione dell'Albero della Vita è contenuta negli ologrammi/fenotipi, ed è per questo motivo (essendo gli ologrammi/fenotipi corretti solo da poco tempo radicati sul nostro pianeta) che il posizionamento di Daat non era correttamente compreso. Solo con gli ologrammi fenotipi, infatti, si incorpora il corpo astrale di Luce (corpo vitale) che contiene in sé le informazioni corrette sul corpo astrale dal punto di vista spirituale (vedi I 12 corpi spazio-temporali).

Le restanti 5 Sephirot di questa seconda versione dell'Albero della Vita riguardano i 5 Piani di Luce di cui già abbiamo parlato anche nel precedente articolo. Quindi:

Piano astrale di Luce (Assiya/Chesed)

Piani mentali di Luce (Yetzira/Binah)

Piani emotivi di Luce (Beria/Chokmah)

Piani intuitivi di Luce (Atzilut/Keter)

Piani creativi di Luce (Adam Kadmon/Ein Sof)

Mentre cioè Assiya,Yetzira,Beria,Atzilut ed Adam Kadmon rappresentano i 5 nomi delle 5 fasi di passaggio nei Piani spirituali durante il rilascio dell'Ego spirituale, abbiamo invece che Chesed, Binah, Chokmah, Keter ed Ein Sof rappresentano i 5 nomi delle 5 fasi di passaggio nei Piani spirituali successive al rilascio dell'Ego umano.

In altre parole, riassumendo: prima si rilascia l'Ego spirituale in 5 fasi (Assiya,Yetzira,Beria,Atzilut ed Adam Kadmon; 5 piani spirituali), poi si rilascia l'Ego umano in 7 fasi (Malkuth,Daat,Hod,Yesod,Netzach,Tipheret e Gevurah; 7 piani base spazio-temporali), poi si ripassa nei 5 piani spirituali per poter raggiungere lo scopo dell'Ascensione, ossia il ritorno all'Unione con Dio nel Regno di Dio (Ein Sof).

In realtà le fasi del rilascio dell'Ego umano sono 5, e non 7, poiché la fase Malkuth iniziale e la fase Gevurah finale rappresentano solo degli stati iniziali e finali, e non dei processi di rilascio. I corpi nei quali si passa durante il processo di rilascio dell'Ego umano sono chiamati anche Partzufim.

Durante il rilascio dell'Ego spirituale, la fase Adam Kadmon e quella Ein Sof sono distinte, con quest'ultima che succede alla prima. Come si può notare sopra, invece, nella fase successiva alla completa eliminazione dell'Ego, queste due fasi sono la stessa cosa poiché in questa fase lo stato Regno di Dio (Ein Sof), grazie al completo rilascio dell'Ego, è stato portato nello spazio-tempo e non è quindi più necessario andare nel Regno di Dio (inteso come pianeta) per vivere tale stato.

Ecco quindi che i livelli del completo rilascio dell'Ego e dell'Unione con Dio sono 125. Prima si passano le 5 fasi del rilascio dell'Ego spirituale (Assiya,Yetzira,Beria,Atzilut ed Adam Kadmon). Poi questi 5 stati di consapevolezza spirituale scendono ognuno nelle 5 fasi del rilascio dell'Ego umano (Daat,Hod,Yesod,Netzach e Tipheret): prima Assiya in Tipheret, poi Yetzira in Tipheret, poi Beria in Tipheret, ecc.. Poi, completato anche il completo rilascio dell'Ego umano (e completati quindi i primi 25 stati di consapevolezza), ognuno dei 25 stati di consapevolezza ottenuti ripassa nei 5 piani spirituali (Chesed,Binah,Chokmah,Keter ed Ein Sof): prima Adam Kadmon-Tipheret in Chesed, poi Adam Kadmon-Netzach in Chesed, poi Adam Kadmon-Yesod in Chesed, ecc.. Per un totale quindi di 125 livelli di consapevolezza costituenti il rilascio dell'Ego ed il ritorno all'Unione con Dio, lo scopo stesso dell'Ascensione.

La 4° e la 5° fase corrispondono, a mio avviso. alla quarta delle 4 fasi di ascensione descritta da Dani: quella del sapere puro, in collegamento diretto con la propria Anima. Fusione completa dello Spirito con la forma.

 

 

Le forme-pensiero magnetiche di comunione
by Dani

Viste le forme-pensiero magnetiche di autodifesa (Sapienza) e le connesse forme-pensiero distorte di offesa (Credenza), analizziamo ora le forme-pensiero magnetiche di comunione (Saggezza).

Nell'art.129 dicemmo che la Sapienza è quella forma-pensiero (costituita a sua volta da una serie di forme-pensiero che abbiamo analizzato in articoli passati) che si basa su una reale conoscenza spirituale della realtà esteriore e che sottintende un senso di fiducia in se stessi da parte di chi la possiede in sé. Essa riguarda la purezza di comportamento e la crescita esteriore e perciò, come visto, le sue forme-pensiero si chiamano forme-pensiero di autodifesa ossia forme-pensiero che hanno lo scopo di rispettare se stessi nel proprio comportamento. La Saggezza invece è tutta quella conoscenza spirituale della realtà interiore che sottintende un senso di moderazione (o obiettività) e che riguarda la purezza di pensiero e la crescita interiore. Le forme-pensiero di comunione costituenti la Saggezza non hanno invece lo scopo di rispettare se stessi attraverso il proprio comportamento, bensì quello di rispettare gli altri nel proprio pensiero e nelle proprie emozioni che, di conseguenza, generano un determinato comportamento. 

Le forme-pensiero di comunione (Saggezza) riguardano cioè l'approccio alla realtà che noi abbiamo, mentre le forme-pensiero di autodifesa (Sapienza) riguardano la realtà stessa che noi viviamo. Incorporando quindi le forme-pensiero di comunione noi miglioriamo il nostro approccio alla realtà e quindi a tutto ciò che fa parte della Vita; ma di conseguenza, è bene sottolinearlo, anche la realtà che viviamo (nei limiti di quanto ci è consentito dal nostro potere creativo, vedi I limiti dell'intento) in quanto il nostro approccio (mentale ed emotivo) agisce di conseguenza sul nostro comportamento. Mentre incorporando le forme-pensiero di autodifesa noi miglioriamo solo ed esclusivamente la realtà stessa che viviamo, sempre con i limiti sopra accennati, e non il nostro approccio. Tuttavia se tale Sapienza (forme-pensiero di autodifesa) non è derivante da una reale Saggezza sottostante (forme-pensiero di comunione), essa si trasforma in Credenza (forme-pensiero di offesa), come visto nell'articolo Aspettative e Distorsioni.

Nell'art.1 accennammo ai due approcci fondamentali alla realtà, quello mentale e quello emotivo, che se integrati tra loro permettono una crescita spirituale completa e pura. La forma-pensiero di Comunione è infatti l'unione della forma-pensiero di Unità (mentale, cioè emotivamente neutra) e della forma-pensiero di Diversità (emotiva). La forma-pensiero di Unità e le forme-pensiero che da essa derivano rappresentano l'approccio mentale puro alla realtà; la forma-pensiero di Diversità e le forme-pensiero che da essa derivano rappresentano l'approccio emotivo puro alla realtà.

D'altra parte, come ogni forma-pensiero emotiva, la Diversità deve avere origine da una forma-pensiero mentale, e quest'ultima è proprio l'Unità. La forma-pensiero dell'Unità è quindi la forma-pensiero di Saggezza dalla quale hanno origine tutte le altre. Quindi, per quanto detto nel paragrafo precedente, tutte le forme-pensiero di Saggezza rappresentano l'approccio mentale puro mentre tutte le forme-pensiero di Saggezza tranne la forma-pensiero di Unità (che rappresenta solo un approccio mentale) rappresentano anche l'approccio emotivo puro.

Nell'art.129 dicemmo anche che la Saggezza ha due forme: attiva e passiva. La Saggezza attiva è la forma-pensiero dell'Umiltà (o Modestia), ossia un atteggiamento di moderata espressione del proprio Essere nel Rispetto degli altri. La Saggezza passiva è la forma-pensiero della Pace, ossia un atteggiamento di serenità del proprio Essere. A differenza della Sapienza, la Saggezza non ha una forma distorta essendo la vera conoscenza acquisita nella vera crescita spirituale (Saggezza) per sua natura non manipolabile, ed a differenza della vera conoscenza acquisita nella vera crescita umana (Sapienza). Mentre la Saggezza è infatti solo ed esclusivamente frutto di una elaborazione interiore dell'informazione, la Sapienza è informazione che può essere ottenuta anche da fonti esterne ed in tal caso può essere soggetta a manipolazioni nel passaggio dell'informazione da un individuo ad un altro.

L'Umiltà e la Pace rappresentano cioè rispettivamente l'aspetto attivo e passivo della forma-pensiero della Comunione. Esse sono generate dall'unione della forma-pensiero della Diversità e da quella dell'Unità, dato che quest'ultime due assieme costituiscono la forma-pensiero della comunione di cui l'Umiltà e la Pace sono l'aspetto attivo e passivo.

La Saggezza (forme-pensiero di comunione) è quindi costituita sia da un lato attivo (Umiltà) ed uno passivo (Pace), sia da un lato mentale (Unità) ed un lato emotivo (Diversità). Questi quattro lati rappresentano i quattro pilastri della Saggezza. Essi possono essere rappresentati come i 4 lati di un quadrato, la cui area (ossia tutto ciò che è delimitato dall'unione di queste 4 forme-pensiero) è la Moderazione (o Obiettività). In tal senso definivamo quindi la Saggezza come quella conoscenza spirituale che sottintende un senso di moderazione. La Moderazione è cioè quella forma-pensiero costituita da tutte le combinazioni possibili a vari gradi delle 4 forme-pensiero pilastro, allo stesso modo in cui l'area di un quadrato è data dalla combinazione tra loro di tutti i punti costituenti i 4 lati del quadrato.

A partire da questi 4 pilastri di Saggezza, si generano altri 8 aspetti della Saggezza. In particolare, dall'unione di Umiltà ed Unità si genera la forma-pensiero della Solidarietà; dall'unione di Unità e Pace si genera la forma-pensiero della Pazienza; dall'unione di Pace e Diversità si genera la forma-pensiero della Leggerezza; dall'unione di Diversità e Umiltà si genera la forma-pensiero della Gentilezza; dall'unione di Gentilezza e Leggerezza si genera la forma-pensiero della Simpatia; dall'unione di Pazienza e Solidarietà si genera la forma-pensiero della Compassione; dall'unione di Solidarietà e Gentilezza si genera la forma-pensiero del Servizio; infine, dall'unione di Pazienza e Leggerezza si genera la forma-pensiero della Calma.

Allo stesso modo in cui la Moderazione è la forma-pensiero combinazione dei 4 pilastri della Saggezza, esistono altre 5 forme-pensiero che sono combinazione di 4 forme-pensiero tra le 12 forme-pensiero sopra espresse. Le 12 forme-pensiero costituenti i 12 lati del cubo, cioè, generano con loro combinazioni altre 6 forme-pensiero costituenti le 6 aree delle facce del cubo. In particolare, tutte le combinazioni possibili a vari gradi dell'Umiltà, della Gentilezza, del Servizio e della Solidarietà costituiscono la forma-pensiero della Gratitudine; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Diversità, della Gentilezza, della Simpatia e della Leggerezza costituiscono la forma-pensiero dell'Autoironia; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Solidarietà, dell'Unità, della Pazienza e della Compassione costituiscono la forma-pensiero del Perdono; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Pace, della Leggerezza, della Calma e della Pazienza costituiscono la forma-pensiero della Serenità; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Simpatia, della Calma, della Compassione e del Servizio costituiscono la forma-pensiero della Costanza.

 

 

La Saggezza è costituita quindi da 18 forme-pensiero, ognuna delle quali rappresenta la forma-pensiero alla base di uno dei 18 archetipi/ologrammi divini. Tali 18 forme-pensiero rappresentano anche i 18 Doveri di Rispetto, mentre le forme-pensiero di autodifesa costituenti la Sapienza rappresentano i Diritti di Libertà (vedi Doveri e Diritti).

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE/DOVERI DI RISPETTO

ARCHETIPI

Unità

Spontaneo

Diversità

Filosofo

Umiltà

Generoso

Pace

Pacifico

Solidarietà

Intellettuale

Pazienza

Umanista

Leggerezza

Spiritoso

Gentilezza

Riservato

Simpatia

Innocuo

Compassione

Ricettivo

Servizio

Comunicativo

Calma

Naturalista

Moderazione (Buon Senso)

Giusto

Gratitudine

Sincero

Autoironia

Socievole

Perdono

Sportivo

Serenità

Salutista

Costanza

Prudente

Per concludere, si consiglia di intendere di incorporare tutte queste forme-pensiero magnetiche di comunione che costituiscono la Saggezza (crescita interiore) al fine di ascendere nell'energia puramente magnetica. A tal fine si può chiedere il supporto della propria Anima, di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

 


 

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE/DOVERI DI RISPETTO

ARCHETIPI

Unità

Spontaneo

Diversità

Filosofo

Umiltà

Generoso

Pace

Pacifico

Solidarietà

Intellettuale

Pazienza

Umanista

Leggerezza

Spiritoso

Gentilezza

Riservato

Simpatia

Innocuo

Compassione

Ricettivo

Servizio

Comunicativo

Calma

Naturalista

Moderazione

Giusto

Gratitudine

Sincero

Autoironia

Socievole

Perdono

Sportivo

Serenità

Salutista

Costanza

Prudente

 


 

 

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE/DOVERI DI RISPETTO

DERIVAZIONE

Unità (metale)

origine

Diversità (emotiva)

Unità

Umiltà (Modestia) (attiva)

Unità-Diversità

Pace (passiva)

Unità-Diversità

Solidarietà

Unità + Umiltà

Pazienza

Unità + Pace

Leggerezza

Diversità + Pace

Gentilezza

Diversità + Umiltà

Simpatia

Gentilezza + Leggerezza

Compassione

Pazienza + Solidarietà

Servizio

Solidarietà + Gentilezza

Calma

Pazienza + Leggerezza

Moderazione (Obiettività)

Unità-Pace-Diversità-Umiltà

Gratitudine

Umiltà-Servizio-Gentilezza-Solidarietà

Autoironia

Diversità-Leggerezza-Simpatia-Gentilezza

Perdono

Unità-Pazienza-Compassione-Solidarietà

Serenità

Pace-Pazienza-Calma-Leggerezza

Costanza

Simpatia-Calma-Compassione-Servizio

 

Le 18 forme di Amore
by Dani

Il termine forma-pensiero indica quell'informazione spazio-temporale, contenuta in un quark, costituente una fase del processo di fusione tra due tipi di informazione diversi: una forma di Amore o di Paura (cioè assenza d'Amore) ed un pensiero della Mente. Tale processo di fusione avviene nei piani eterici. Quando si passa al piano fisico, invece, si parla di pensiero poiché la fusione è completata e la forma di Amore o di Paura è completamente inserita nel pensiero della Mente. Tale processo di fusione, quando la forma è di Amore ed il pensiero è puramente magnetico, rappresenta l'integrazione tra l'approccio mentale e l'approccio emotivo alla realtà, ossia tra i due approcci alla base della Saggezza. Sul piano fisico la Saggezza si presenta come integrazione (fusione) già avvenuta tra tali due approcci.

Ognuna delle 18 forme-pensiero di comunione (o dei 18 pensieri di comunione, se parliamo del piano fisico) è o una forma-pensiero mentale o una forma-pensiero emotiva. Nell'art.142 abbiamo visto che tutte le forme-pensiero di Saggezza rappresentano l'approccio mentale puro mentre tutte le forme-pensiero di Saggezza tranne la forma-pensiero di Unità (che rappresenta solo un approccio mentale) rappresentano anche l'approccio emotivo puro. 

Dobbiamo ricordare anche che la forma-pensiero mentale è emotivamente neutra, ossia non contiene in sé una emozione bensì un sentimento. Mentre quindi la forma di Amore delle forme-pensiero emotive è l'emozione, la forma di Amore delle forme-pensiero mentali è il sentimento. Ora, delle 18 forme-pensiero di comunione quante sono mentali e quante emotive? Se come detto la forma-pensiero dell'Unità è mentale e quella della Diversità è emotiva e quest'ultima è generata dalla prima, ne deriva che tutte le 16 forme-pensiero da esse derivanti sono anch'esse emotive poiché l'emozione contenuta nella Diversità di certo non può sparire. Essendo infatti la forma-pensiero emotiva una forma-pensiero mentale unita ad una emozione (proveniente dal Cuore), un'unione tra forma-pensiero mentale e forma-pensiero emotiva non potrà che essere una forma-pensiero emotiva.

Mentre quindi la forma-pensiero dell'Unità contiene un sentimento, le altre 17 forme-pensiero di comunione contengono una emozione. Esistono cioè 1 forma di sentimento d'Amore e 17 forme di emozione d'Amore.

Facendo quindi un parallelo di quanto già detto nell'art.142 sulle forme-pensiero, notiamo che la forma di Amore dalla quale hanno origine tutte le altre è il Sentimento del Coraggio. Dall'unione di Coraggio e di Tolleranza hanno poi origine l'Equilibrio e la Fiducia. L'unione di questi quattro pilastri d'Amore genera poi la Fede.

A partire da questi 4 pilastri d'Amore, si generano altre 8 forme d'Amore. In particolare, dall'unione di Fiducia e Coraggio si genera la forma d'Amore della Fratellanza; dall'unione di Coraggio ed Equilibrio si genera la forma d'Amore della Speranza; dall'unione di Equilibrio e Tolleranza si genera la forma d'Amore della Libertà; dall'unione di Tolleranza e Fiducia si genera la forma d'Amore della Gioia; dall'unione di Gioia e Libertà si genera la forma d'Amore del Divertimento; dall'unione di Speranza e Fratellanza si genera la forma d'Amore della Carità; dall'unione di Fratellanza e Gioia si genera la forma d'Amore della Lealtà; infine, dall'unione di Speranza e Libertà si genera la forma d'Amore della Sintonia.

Allo stesso modo in cui la Fede è la forma d'Amore combinazione dei 4 pilastri d'Amore, esistono altre 5 forme d'Amore che sono combinazione di 4 forme d'Amore tra le 12 forme d'Amore sopra espresse. In particolare, tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Fiducia, della Gioia, della Lealtà e della Fratellanza costituiscono la forma d'Amore della Devozione; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Tolleranza, della Gioia, del Divertimento e della Libertà costituiscono la forma d'Amore della Giustizia; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Fratellanza, del Coraggio, della Speranza e della Carità costituiscono la forma d'Amore del Rispetto; tutte le combinazioni possibili a vari gradi dell'Equilibrio, della Libertà, della Sintonia e della Speranza costituiscono la forma d'Amore della Felicità; tutte le combinazioni possibili a vari gradi del Divertimento, della Sintonia, della Carità e della Lealtà costituiscono la forma d'Amore della Tenacia.

L'approccio mentale è quindi costituito da tali 18 forme d'Amore, mentre l'approccio emotivo è costituito da tutte le 18 forme d'Amore escluso il Coraggio. L'integrazione tra approccio mentale ed approccio emotivo è costituito quindi da quelle forme-pensiero di comunione (e quindi anche da quelle forme d'Amore) che sono in comune tra i due approcci, cioè che possono fondersi tra loro. Ed essendo come già detto le forme-pensiero emotive anche forme-pensiero mentali (unite ad una emozione proveniente dal Cuore), l'integrazione (fusione) tra approccio mentale ed approccio emotivo è costituito da 18 forme-pensiero mentali, ossia tutte le forme-pensiero di comunione prive però dei loro aspetti emotivi. Sebbene infatti la forma-pensiero dell'Unità non sia direttamente presente nell'approccio emotivo, essa lo è indirettamente essendo la forma-pensiero mentale della Diversità: la forma-pensiero della Diversità è infatti costituita dalla forma-pensiero dell'Unità con l'aggiunta di un'emozione di Diversità (cioè l'emozione della Tolleranza, vedi sotto).

Ciò significa che l'approccio integrato e puro alla realtà è quello basato sul Sentimento, dove cioè anche le 17 forme di emozione d'Amore si trasformano in forme di sentimento d'Amore.

L'approccio integrato alla realtà, che costituisce la vera Saggezza, si basa cioè sulle 18 forme di sentimento d'Amore. La fonte delle quali è il Coraggio (così come le forme-pensiero di comunione derivano dall'Unità), che è il sentimento spazio-temporale rappresentazione della capacità creativa dello Spirito: la Volontà. Il Coraggio è, in altre parole, la forma d'Amore rappresentante la Volontà dello Spirito nello spazio-tempo; complemento dell'Unità, che è il pensiero della Mente rappresentante la Volontà dello Spirito nello spazio-tempo.

Ecco qui schematizzate le 18 forme-pensiero di comunione e le 18 forme di Amore in esse contenute.

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE/DOVERI DI RISPETTO

ARCHETIPI

Unità

Spontaneo

Diversità

Filosofo

Umiltà

Generoso

Pace

Pacifico

Solidarietà

Intellettuale

Pazienza

Umanista

Leggerezza

Spiritoso

Gentilezza

Riservato

Simpatia

Innocuo

Compassione

Ricettivo

Servizio

Comunicativo

Calma

Naturalista

Moderazione (Buon Senso)

Giusto

Gratitudine

Sincero

Autoironia

Socievole

Perdono

Sportivo

Serenità

Salutista

Costanza

Prudente

 

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE/DOVERI DI RISPETTO

DERIVAZIONE

Unità (metale)

origine

Diversità (emotiva)

Unità

Umiltà (Modestia) (attiva)

Unità-Diversità

Pace (passiva)

Unità-Diversità

Solidarietà

Unità + Umiltà

Pazienza

Unità + Pace

Leggerezza

Diversità + Pace

Gentilezza

Diversità + Umiltà

Simpatia

Gentilezza + Leggerezza

Compassione

Pazienza + Solidarietà

Servizio

Solidarietà + Gentilezza

Calma

Pazienza + Leggerezza

Moderazione (Obiettività)

Unità-Pace-Diversità-Umiltà

Gratitudine

Umiltà-Servizio-Gentilezza-Solidarietà

Autoironia

Diversità-Leggerezza-Simpatia-Gentilezza

Perdono

Unità-Pazienza-Compassione-Solidarietà

Serenità

Pace-Pazienza-Calma-Leggerezza

Costanza

Simpatia-Calma-Compassione-Servizio

Per concludere, si consiglia di intendere di incorporare tutte queste forme d'Amore che fanno parte della Saggezza (crescita interiore) al fine di ascendere nell'energia puramente magnetica. A tal fine si può chiedere il supporto della propria Anima, di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

 

Le 18 forme di Amore
by Dani

Il termine forma-pensiero indica quell'informazione spazio-temporale, contenuta in un quark, costituente una fase del processo di fusione tra due tipi di informazione diversi: una forma di Amore o di Paura (cioè assenza d'Amore) ed un pensiero della Mente. Tale processo di fusione avviene nei piani eterici. Quando si passa al piano fisico, invece, si parla di pensiero poiché la fusione è completata e la forma di Amore o di Paura è completamente inserita nel pensiero della Mente. Tale processo di fusione, quando la forma è di Amore ed il pensiero è puramente magnetico, rappresenta l'integrazione tra l'approccio mentale e l'approccio emotivo alla realtà, ossia tra i due approcci alla base della Saggezza. Sul piano fisico la Saggezza si presenta come integrazione (fusione) già avvenuta tra tali due approcci.

Ognuna delle 18 forme-pensiero di comunione (o dei 18 pensieri di comunione, se parliamo del piano fisico) è o una forma-pensiero mentale o una forma-pensiero emotiva. Nell'art.142 abbiamo visto che tutte le forme-pensiero di Saggezza rappresentano l'approccio mentale puro mentre tutte le forme-pensiero di Saggezza tranne la forma-pensiero di Unità (che rappresenta solo un approccio mentale) rappresentano anche l'approccio emotivo puro.

Dobbiamo ricordare anche che la forma-pensiero mentale è emotivamente neutra, ossia non contiene in sé una emozione bensì un sentimento. Mentre quindi la forma di Amore delle forme-pensiero emotive è l'emozione, la forma di Amore delle forme-pensiero mentali è il sentimento. Ora, delle 18 forme-pensiero di comunione quante sono mentali e quante emotive? Se come detto la forma-pensiero dell'Unità è mentale e quella della Diversità è emotiva e quest'ultima è generata dalla prima, ne deriva che tutte le 16 forme-pensiero da esse derivanti sono anch'esse emotive poiché l'emozione contenuta nella Diversità di certo non può sparire. Essendo infatti la forma-pensiero emotiva una forma-pensiero mentale unita ad una emozione (proveniente dal Cuore), un'unione tra forma-pensiero mentale e forma-pensiero emotiva non potrà che essere una forma-pensiero emotiva.

Mentre quindi la forma-pensiero dell'Unità contiene un sentimento, le altre 17 forme-pensiero di comunione contengono una emozione. Esistono cioè 1 forma di sentimento d'Amore e 17 forme di emozione d'Amore.

Facendo quindi un parallelo di quanto già detto nell'art.142 sulle forme-pensiero, notiamo che la forma di Amore dalla quale hanno origine tutte le altre è il Sentimento del Coraggio. Dall'unione di Coraggio e di Tolleranza hanno poi origine l'Equilibrio e la Fiducia. L'unione di questi quattro pilastri d'Amore genera poi la Fede.

A partire da questi 4 pilastri d'Amore, si generano altre 8 forme d'Amore. In particolare, dall'unione di Fiducia e Coraggio si genera la forma d'Amore della Fratellanza; dall'unione di Coraggio ed Equilibrio si genera la forma d'Amore della Speranza; dall'unione di Equilibrio e Tolleranza si genera la forma d'Amore della Libertà; dall'unione di Tolleranza e Fiducia si genera la forma d'Amore della Gioia; dall'unione di Gioia e Libertà si genera la forma d'Amore del Divertimento; dall'unione di Speranza e Fratellanza si genera la forma d'Amore della Carità; dall'unione di Fratellanza e Gioia si genera la forma d'Amore della Lealtà; infine, dall'unione di Speranza e Libertà si genera la forma d'Amore della Sintonia.

Allo stesso modo in cui la Fede è la forma d'Amore combinazione dei 4 pilastri d'Amore, esistono altre 5 forme d'Amore che sono combinazione di 4 forme d'Amore tra le 12 forme d'Amore sopra espresse. In particolare, tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Fiducia, della Gioia, della Lealtà e della Fratellanza costituiscono la forma d'Amore della Devozione; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Tolleranza, della Gioia, del Divertimento e della Libertà costituiscono la forma d'Amore della Giustizia; tutte le combinazioni possibili a vari gradi della Fratellanza, del Coraggio, della Speranza e della Carità costituiscono la forma d'Amore del Rispetto; tutte le combinazioni possibili a vari gradi dell'Equilibrio, della Libertà, della Sintonia e della Speranza costituiscono la forma d'Amore della Felicità; tutte le combinazioni possibili a vari gradi del Divertimento, della Sintonia, della Carità e della Lealtà costituiscono la forma d'Amore della Tenacia.

L'approccio mentale è quindi costituito da tali 18 forme d'Amore, mentre l'approccio emotivo è costituito da tutte le 18 forme d'Amore escluso il Coraggio. L'integrazione tra approccio mentale ed approccio emotivo è costituito quindi da quelle forme-pensiero di comunione (e quindi anche da quelle forme d'Amore) che sono in comune tra i due approcci, cioè che possono fondersi tra loro. Ed essendo come già detto le forme-pensiero emotive anche forme-pensiero mentali (unite ad una emozione proveniente dal Cuore), l'integrazione (fusione) tra approccio mentale ed approccio emotivo è costituito da 18 forme-pensiero mentali, ossia tutte le forme-pensiero di comunione prive però dei loro aspetti emotivi. Sebbene infatti la forma-pensiero dell'Unità non sia direttamente presente nell'approccio emotivo, essa lo è indirettamente essendo la forma-pensiero mentale della Diversità: la forma-pensiero della Diversità è infatti costituita dalla forma-pensiero dell'Unità con l'aggiunta di un'emozione di Diversità (cioè l'emozione della Tolleranza, vedi sotto).

Ciò significa che l'approccio integrato e puro alla realtà è quello basato sul Sentimento, dove cioè anche le 17 forme di emozione d'Amore si trasformano in forme di sentimento d'Amore.

L'approccio integrato alla realtà, che costituisce la vera Saggezza, si basa cioè sulle 18 forme di sentimento d'Amore. La fonte delle quali è il Coraggio (così come le forme-pensiero di comunione derivano dall'Unità), che è il sentimento spazio-temporale rappresentazione della capacità creativa dello Spirito: la Volontà. Il Coraggio è, in altre parole, la forma d'Amore rappresentante la Volontà dello Spirito nello spazio-tempo; complemento dell'Unità, che è il pensiero della Mente rappresentante la Volontà dello Spirito nello spazio-tempo.

Ecco qui schematizzate le 18 forme-pensiero di comunione e le 18 forme di Amore in esse contenute.

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE

FORME DI AMORE

Unità

Sentimento del Coraggio

Diversità

Sentimento/Emozione della Tolleranza

Umiltà

Sentimento/Emozione della Fiducia

Pace

Sentimento/Emozione dell'Equilibrio

Solidarietà

Sentimento/Emozione della Fratellanza

Pazienza

Sentimento/Emozione della Speranza

Leggerezza

Sentimento/Emozione della Libertà

Gentilezza

Sentimento/Emozione della Gioia

Simpatia

Sentimento/Emozione del Divertimento

Compassione

Sentimento/Emozione della Carità

Servizio

Sentimento/Emozione della Lealtà

Calma

Sentimento/Emozione della Sintonia

Moderazione

Sentimento/Emozione della Fede

Gratitudine

Sentimento/Emozione della Devozione

Autoironia

Sentimento/Emozione della Giustizia

Perdono

Sentimento/Emozione del Rispetto

Serenità

Sentimento/Emozione della Felicità

Costanza

Sentimento/Emozione della Tenacia

 

ORIGINE

FORME DI AMORE

Coraggio

Sentimento del Coraggio

Tolleranza

Sentimento/Emozione della Tolleranza

Coraggio + Tolleranza

Sentimento/Emozione della Fiducia

Coraggio + Tolleranza

Sentimento/Emozione dell'Equilibrio

Fiducia +Coraggio

Sentimento/Emozione della Fratellanza

Coraggio +Equilibrio

Sentimento/Emozione della Speranza

Equilibrio +Tolleranza

Sentimento/Emozione della Libertà

Tolleranza +Fiducia

Sentimento/Emozione della Gioia

Gioia +Libertà

Sentimento/Emozione del Divertimento

Speranza +Fratellanza

Sentimento/Emozione della Carità

Fratellanza + Gioia

Sentimento/Emozione della Lealtà

Speranza + Libertà

Sentimento/Emozione della Sintonia

Coraggio + Tolleranza +Fiducia +Equilibrio

Sentimento/Emozione della Fede

Fiducia +Gioia +Lealtà +Fratellanza

Sentimento/Emozione della Devozione

Tolleranza + Gioia +Divertimento +Libertà

Sentimento/Emozione della Giustizia

Fratellanza +Coraggio +Speranza +Carità

Sentimento/Emozione del Rispetto

Equilibrio +Libertà +Sintonia +Speranza

Sentimento/Emozione della Felicità

Divertimento +Sintonia +Carità +Lealtà

Sentimento/Emozione della Tenacia

 

I 7 Doveri di Rispetto
by Dani

Nell'art.142 abbiamo detto che le 18 forme-pensiero di comunione rappresentano i Doveri di Rispetto. Ma quali sono questi Doveri di Rispetto?

Per determinarli, dobbiamo riprendere le forme-pensiero di comunione. E partire dalla prima forma-pensiero di comunione che è all'origine di tutte le altre: la forma-pensiero dell'Unità. Qual è il Dovere di Rispetto corrispondente alla forma-pensiero dell'Unità? Il Dovere di rispettare l'Unità, ossia il dovere di rispettare ciò che è Unità, che tutto E': il dovere di rispettare l'Assoluto. Questo è il primo e più importante dovere che ogni Essere deve rispettare (e per tal motivo, di conseguenza, la più grande mancanza di rispetto possibile è proprio quella verso l'Assoluto, vedi Pregiudizi e Giudizi). Tutti gli altri Doveri sono un caso specifico del dovere di rispettare l'Assoluto, così come tutte le forme-pensiero di comunione sono un caso specifico della forma-pensiero dell'Unità. Possiamo anche dire, quindi, che incorporare la forma-pensiero dell'Unità significa incorporare tutte le forme-pensiero di comunione ed allo stesso modo che incorporare il dovere di rispettare l'Assoluto significa incorporare tutti gli altri Doveri. La forma-pensiero dell'Unità ed il dovere di rispettare l'Assoluto sono perciò l'ultima forma-pensiero di comunione e l'ultimo dovere ad essere incorporati nella propria ascensione.

Dalla forma-pensiero dell'Unità abbiamo visto avere origine la forma-pensiero della Diversità. Il Dovere di rispettare la Diversità è il dovere di rispettare ciò che è Diversità, cioè ogni singolo Essere: il dovere di rispettare se stessi e gli altri. Questo è il secondo più importante dovere esistente (e per tal motivo, di conseguenza, la seconda più grande mancanza di rispetto possibile è proprio quella verso se stessi e verso gli altri, vedi Sensi di colpa).

Dall'unione dell'Unità e della Diversità abbiamo visto avere origine la forma-pensiero dell'Umiltà e la forma-pensiero della Pace. Ora, poiché la Pace è il lato passivo e l'Umiltà il lato attivo, la Pace ha origine prima dell'Umiltà ed è quindi alla base di quest'ultima. Il terzo dovere di rispetto più importante è quindi il Dovere di rispettare la Pace, ossia il dovere di rispettare ciò che è Pace, cioè gli Esseri che non offendono, nemmeno per autodifesa: il dovere di rispettare il Saggio. La terza mancanza di rispetto più grande è quindi quella verso il Saggio, cioè l'Arroganza

Il quarto dovere di rispetto più importante è il Dovere di rispettare l'Umiltà, ossia il dovere di rispettare ciò che è Umiltà, cioè gli Esseri che non offendono, se non per autodifesa: il dovere di rispettare il Sapiente. La quarta mancanza di rispetto più grande è quindi quella verso il Sapiente, cioè la Seduzione.

Dall'unione dei 4 pilastri della Saggezza (Unità, Diversità, Umiltà e Pace) abbiamo visto generarsi la forma-pensiero della Moderazione. Il quinto dovere di rispetto più importante è quindi il Dovere di rispettare la Moderazione, ossia il dovere di rispettare ciò che è Moderazione, cioè gli Esseri che non esternano in modo esagerato i loro pensieri e le loro emozioni, se non per autodifesa: il dovere di rispettare il Pratico. La quinta mancanza di rispetto più grande è quindi quella verso il Pratico, cioè il Sensismo.

Dall'unione dei 4 pilastri della Saggezza (ma solo una volta che possono essere uniti tra loro, cioè dopo che anche si è generata la Moderazione) si generano altre 8 forme-pensiero di comunione le quali non hanno un ordine di priorità tra loro. Essendo quindi allo stesso livello, queste 8 forme-pensiero di comunione sono connesse allo stesso dovere. Il sesto dovere di rispetto più importante è quindi il Dovere di rispettare la Solidarietà, la Pazienza, la Leggerezza, la Gentilezza, la Simpatia, la Compassione, il Servizio e la Calma, ossia il dovere di rispettare gli Esseri che non cercano di interferire nelle scelte altrui, se non per autodifesa: il dovere di rispettare il Motivato. La sesta mancanza di rispetto più grande è quindi quella verso il Motivato, cioè la Credenza.

Dalle forme-pensiero di comunione già accennate abbiamo visto poi che se ne generano altre 5, le quali anch'esse non hanno un ordine di priorità tra loro. Essendo quindi allo stesso livello, queste 5 forme-pensiero di comunione sono connesse allo stesso dovere. Il settimo dovere di rispetto più importante è quindi il Dovere di rispettare la Gratitudine, l'Autoironia, la Serenità, il Perdono e la Costanza, ossia il dovere di rispettare gli Esseri che non esteriorizzano il proprio valore, se non per autodifesa: il dovere di rispettare il Dignitoso. La settima mancanza di rispetto più grande è quindi quella verso il Dignitoso, cioè la mancanza di Saggezza.


 

FORME-PENSIERO DI COMUNIONE

DOVERI DI RISPETTO

MANCANZA DI RISPETTO

Unità

Assoluto

(Pre)Giudizi

Diversità

se stessi e gli altri

Sensi di colpa

Pace

il Saggio

Arroganza

Umiltà

il Sapiente

Seduzione

Solidarietà

il Motivato

Credenza

Pazienza

il Motivato

Credenza

Leggerezza

il Motivato

Credenza

Gentilezza

il Motivato

Credenza

Simpatia

il Motivato

Credenza

Compassione

il Motivato

Credenza

Servizio

il Motivato

Credenza

Calma

il Motivato

Credenza

Moderazione

il Pratico

Sensismo

Gratitudine

il Dignitoso

Mancanza di Saggezza

Autoironia

il Dignitoso

Mancanza di Saggezza

Perdono

il Dignitoso

Mancanza di Saggezza

Serenità

il Dignitoso

Mancanza di Saggezza

Costanza

il Dignitoso

Mancanza di Saggezza

 

 

 

 

Per concludere, si consiglia di intendere di incorporare tutti questi Doveri di Rispetto al fine di ascendere nell'energia puramente magnetica. A tal fine si può chiedere il supporto della propria Anima, di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

 

Domande & Risposte correlate

Forme d'Amore

39. Rif. art.146. Se anche la Sapienza (oltre alla Saggezza) è una forma di Amore, perché le forme di Amore corrispondono solo alle 18 forme-pensiero di comunione e non alle forme-pensiero di autodifesa (di Sapienza)? Perché solo la Saggezza è sempre una forma d'Amore. La Sapienza lo è solo quando è derivante da una sottostante Saggezza. Solo cioè quando l'autodifesa è necessaria (basata quindi sulla vera Saggezza) allora essa è una forma d'Amore. In tal caso, essa è rappresentata da una delle 18 forme d'Amore di Saggezza.

Solo la Saggezza, in un vero Gioco, può essere sia azione pura sia reazione pura. La Sapienza, invece, può essere solo reazione pura. Vedi Vero Gioco.

Mentale ed Emotivo

106. Dani, parli spesso degli approcci mentale ed emotivo, ed hai detto che l'uno è connesso all'energia maschile e l'altro all'energia femminile. Pensi quindi che l'uomo sia in media più mentale e la donna più emotiva? Penso che la separazione di pensiero dovuta alla caduta di consapevolezza dell'umanità abbia portato alla separazione dei due approcci base tipici di tutti gli esseri viventi, cioè quello mentale e quello emotivo. Tale separazione nel caso dell'essere umano ha fatto sì che, per questioni culturali, negli uomini tenda a prevalere l'energia maschile (mentale) e nelle donne quella femminile (emotiva). O talvolta quella femminile negli uomini e quella maschile nelle donne. Sia l'uomo che la donna però dovrebbero avere bilanciate in sé sia le energie maschili sia quelle femminili.

Negli ultimi decenni l'inizio dell'ascensione globale sta portando ad una sempre maggior integrazione tra i due aspetti maschile e femminile sia a livello globale che a livello individuale. L'uomo e la donna sono stati creati con le stesse capacità mentali ed emotive, ed entrambi per ascendere in modo completo devono integrare in sé tali capacità.

Sapienza e Saggezza

107. Nell'articolo n.31 parli di vera sapienza (mente) e vera saggezza (emozione). Cosa intendi esattamente con questi termini? Con vera sapienza intendo la conoscenza della realtà che ci circonda, del meccanismo di funzionamento della realtà esterna. Con vera saggezza intendo la conoscenza dell'essere umano, del meccanismo di funzionamento della realtà interiore. 

L'energia femminile ci permette di raggiungere la vera saggezza, mentre quella maschile ci permette di raggiungere la vera sapienza. Solo bilanciando le due energie dentro di noi possiamo ascendere in modo completo.

Evoluzione delle coscienze

82. Esistono consapevolezze che in passato erano animali e che ora sono esseri umani? Tutte le consapevolezze degli esseri umani sono consapevolezze che hanno già vissuto in tutte le fasi di evoluzione della consapevolezza (quark, atomi, molecole, cellule, natura, animali, angeli, rettili e delfini) prima di incarnarsi in una forma umana. In questo senso quindi tutte le consapevolezze che si sono e sono incarnate in un essere umano hanno già vissuto anche in tutte le specie di animali in passato. 

Oltre a questo fatto, è vero che consapevolezze che avevano scelto di rimanere consapevolezze di altre specie non umane, hanno scelto di recente di incarnarsi in esseri umani. Questo è avvenuto per i delfini, i rettili e gli angeli ma non ancora per gli animali. Solo negli ultimi anni vi sono animali che, stando a contatto con gli umani, stanno raggiungendo livelli di coscienza tali da potersi incarnare in futuro come umano. Si tratta soprattutto, per ora, di cani e di gatti.

Evoluzione delle coscienze

84. Dani, hai spiegato che, a livello di consapevolezze, vi può essere una involuzione oltre che ad una evoluzione. Un essere umano, ad esempio, può cadere così in basso come consapevolezza da dover incarnarsi nella vita successiva in una forma di vita meno evoluta, ed in particolare nella forma di vita immediatamente meno evoluta dell'essere umano, cioè il delfino. Ora, vi è un livello di attivazione genetica, considerando il numero di basi attivate nel Dna, raggiunto il quale un delfino, ad esempio, si incarna in un essere umano nella vita successiva? Ed un livello sotto il quale un essere umano si incarna in delfino? Sì per entrambe le domande.

Ogni consapevolezza deve raggiungere il livello 36.000 di piena consapevolezza (quando siamo in 3° dimensione) della specie in cui è incarnata per poter incarnarsi nella specie immediatamente più evoluta. Deve invece scendere sotto il livello 1 per incarnarsi nella specie immediatamente meno evoluta. 

Le forme non complesse al di sotto del livello cellula, non avendo una genetica, adottano lo stesso principio considerando la vibrazione corrispondente allo stesso numero di basi attivate nel Dna delle specie superiori.

Nel caso dell'essere umano, essendo l'essere più evoluto, non vi è ovviamente un limite superiore arrivato al quale si incarna in una specie superiore. E' inoltre da notare che il livello 3000 di coscienza, ad esempio, di un essere umano e di un animale non sono uguali. Un dato livello di attivazione genetica di un essere umano permette una comprensione della realtà ben maggiore di uno stesso livello di un'altra specie.  Il cervello umano, infatti, è ben più complesso e "intelligente" dei cervelli degli altri esseri.

Informazioni genetiche

85. Rif. D&R Febbraio n.10 : "Un'anima si trasmette attraverso un lignaggio genetico". Ma non hai detto che l'anima (corpo di luce) si autodistrugge a meno che l'essere in questione non rimanga in vita a livello eterico? Sì, è vero che ciò accade, ma in quella D&R usavo il termine anima per indicare l'esperienza dell'anima, non l'anima in sé. Le informazioni delle vite dei nostri antenati, cioè, con le relative forme-pensiero, si trasmettono a livello genetico.

Virus Hiv e Aids

87. Secondo alcuni studiosi il virus Hiv e la sindrome da immunodeficienza non sono direttamente connesse. Cosa ne pensi? Penso che il virus Hiv, creato in laboratorio da esseri umani, sia in effetti direttamente connesso ad un particolare indebolimento del sistema immunitario. Ma l'immunodeficienza è una conseguenza di molti altri fattori e non solo del virus Hiv.

Abductions fisiche

88. Ti risulta che esistano anche abductions fisiche oltre che eteriche? Penso che certe persone abbiano fatto delle abductions fisiche per sperimentare il controllo della posizione di esseri umani attraverso l'utilizzo di un chip. E che, in vari casi, questi esperimenti li abbiano fatti senza il diretto consenso dell'interessato.

D'altra parte era prevedibile che la forma-pensiero dell'abduction che già viene praticata da molto tempo a livello eterico scendesse prima o poi a livello fisico. Questo successe già durante Atlantide, ed è successo ancora negli ultimi decenni.

Ascensione completa

89. Cosa intendi per ascensione completa? Intendo una ascensione in cui tutto il karma che deve essere rilasciato in un dato istante viene rilasciato. Non è praticamente mai stato così in passato, eccetto il caso di Gesù e dei suoi 18 fedelissimi amici. Ora però a partire dal livello 3000 tutti ascendono in modo completo potendo incorporare gli ologrammi divini.

Perché una persona che ascende in modo completo poi non ha bisogno di prendere energia dal piano fisico per sopravvivere a livello eterico dopo la morte fisica? Perché se si ascende in modo completo, qualsiasi sia il livello raggiunto, non si hanno attaccamenti eterici con il piano fisico. Sono questi cordoni energetici che fanno sì che vi siano continui movimenti di energia tra il piano eterico e quello fisico.

Paura

16. Quando provo rabbia per una violazione personale ho l'impressione di sentire una contrazione a livello di cassa toracica. Tale fatto è connesso a qualche chakra? Quando subiamo una violazione personale di qualche tipo, subiamo una violazione al cuore del nostro essere, ed è per questo che sentiamo una fitta nella zona del cuore. Il cuore si agita e la cassa toracica si comprime per proteggerlo. Ogni forma di paura in generale ci provoca questa sensazione. La paura esiste perché si teme di star male, di soffrire e di danneggiare quindi il cuore del nostro essere. Per questo in ogni forma di paura il cuore, il centro del nostro essere e la sede della nostra anima, viene automaticamente protetto dal nostro corpo attraverso una contrazione della cassa toracica e dei muscoli che la ricoprono.

Simile attira Simile

33. Cosa si intende quando si dice che l'esterno è lo specchio del nostro io interiore? Nella realtà in cui viviamo il simile attira il simile. In questo senso si può dire che la realtà esterna è lo specchio per capire il nostro io interiore. 

Se è vero però che simile attira simile, non è vero però che tutto ciò che viviamo attorno a noi è simile a noi stessi. Dire che il simile attira il simile significa anche dire che se devo imparare una lezione allora attiro a me una realtà che mi faccia imparare tale lezione. Ma in quei frangenti posso vivere situazioni che non c'entrano nulla su come sono io dentro di me, ma che anzi mi permettono di imparare qualcosa che non ho e che non sono ancora.

Il principio del simile attira simile vale non solo per il presente, ma anche per il passato o per il futuro. Posso attirare a me ciò che sono stato in passato e che non sono più (il mio simile passato), ciò che sono ora (il mio simile presente) e ciò che non sono ancora e che devo imparare, cioè ciò che sarò in un futuro (il mio simile futuro).

Più le nostre cellule vivono nel presente e più attireremo a noi il nostro simile presente, e non quello passato e/o futuro. Solo se le nostre cellule sono attivate e sono puramente magnetiche allora vivono in modo perfetto il presente.

Vivere il presente

34. Se le particelle del nostro corpo non sono attivate e quindi non vivono il presente, stanno vivendo il passato od il futuro? Le particelle possono essere attivate ma non vivere comunque nel presente in modo completo. Dipende dal tipo di energia che contengono in sé. L'energia radioattiva tende a far vivere nel passato e nel futuro, quella elettrica nel passato, quella elettromagnetica nel futuro. Solo l'energia puramente magnetica permette di essere pienamente nel presente.

Attivando le particelle del proprio corpo attraverso l'esercizio fisico si comincia a vivere sempre di più il presente. Ognuno di noi ha infatti almeno una piccola percentuale delle proprie particelle che sono già puramente magnetiche.

Anche l'attivazione quantica delle energie non puramente magnetiche permette comunque di iniziare a vivere il presente, anche se in modo ridotto.

Reincarnazione

35. Nell'art. 6 dici che in realtà non è vera la reincarnazione come la intendiamo. Perché anche l'anima prima o poi muore e la consapevolezza se non ho confuso passa ai discendenti. Quindi ancora adesso se una persona muore, la sua individualità si perde? E che possibilità abbiamo di ascendere in futuro individualmente e fisicamente con la nostra coscienza individuale, le nostre esperienze e la nostra unicità se ogni volta sino ad ora abbiamo ricominciato daccapo (tabula rasa)? Scusate temo di essere un po' confuso. L'anima (corpo di luce) nasce senza esperienze fisiche passate. Ogni anima vive solo una vita fisica. L'informazione acquisita da un'anima durante una incarnazione (che possiamo chiamare consapevolezza o esperienza dell'anima) si trasmette nei discendenti e olograficamente all'umanità in generale.

La maggior parte delle persone, credendo in una vita dopo la morte, continuano a vivere a livello eterico con un loro corpo. E talvolta tali entità eteriche possono reincarnarsi, se hanno intenzione di ascendere in modo completo e puro, in un corpo diverso da quello loro originario.

La nostra unicità riguarda in realtà solo questa vita fisica. Da un punto di vista di anime siamo tutti Uno. L'anima, infatti, finita l'esperienza in un corpo, torna alla Fonte di Tutto. Cioè a Dio.

Significato di Neutralità

75. Tu dici che man mano che ascendiamo rilasciamo tutte le forme-pensiero estreme e le connesse energie distorte. E che lo scopo di ognuno di noi è raggiungere la Neutralità (Normalità) e cioè incorporare l'energia puramente magnetica. Ma dici anche che Dio è tutto, e quindi anche gli estremi. Il nostro scopo non è forse quello di avvicinarci sempre più a Dio ed essere quindi tutto, anche gli estremi? La Normalità (Neutralità) comprende gli estremi. Anzi, è proprio l'unione degli estremi. Quindi raggiungere la Neutralità significa diventare tutto. E raggiungere la Perfezione.

La differenza fondamentale è che quando si raggiunge la perfetta Normalità si è neutrali nella norma, ma in circostanze particolari e se necessario si può essere qualsiasi cosa. Molta gente invece è proprio il contrario: estrema la maggior parte del tempo e neutrale ogni tanto.

Dio quindi, essendo la Normalità assoluta, è neutrale ma se necessario sa essere qualsiasi cosa e sa fare qualsiasi cosa. Ma di norma è neutrale e non deve mostrare nulla a nessuno. 

Rilasciare le energie distorte significa riportare la realtà costituita solo da triplette neutrali di quark e triplette neutrali di bosoni. Rilasciare le energie distorte significa quindi rimettere a posto le particelle della forma e riordinarle, un po' come in un puzzle in cui i pezzi sono messi nei posti sbagliati.

Simile attira Simile

20. Sono d'accordo sul principio che il simile attira il simile perché in effetti empiricamente ho notato che è quello che capita. Ma ho anche notato che spesso le persone si attraggono perché sono diverse tra loro e quindi percepiscono che possono imparare molto dalla reciproca compagnia. Non sono in contrasto questi due fatti empirici? Come si spiegano? La realtà funziona sull'attrazione tra simili, sempre e comunque. La similitudine, comunque, è intesa come similitudine di vibrazione, di energia e quindi di pensiero. Le esperienze di vita e le proprie doti o interessi non sono invece strettamente connesse al nostro pensiero.

Voglio dire che due persone possono avere avuto esperienze di vita molto diverse, in ambienti diversi, hanno conoscenze e capacità diverse ma, ciononostante, hanno pensieri simili. Hanno cioè un sistema di valori, di idee simile anche se ottenuto attraverso esperienze molto diverse.

Quindi il principio simile attira simile vale per l'essenza, cioè per il nostro pensiero, indipendentemente dall'esperienza di vita che può essere molto diversa. Quindi la diversità di persone che si attraggano tra loro è una apparenza dovuta alla diversa provenienza, esperienza e cultura e non agli effettivi pensieri di tali persone che sono sicuramente simili almeno in parte.

Allo stesso modo possiamo dire che l'Amore (comunanza di pensieri) è "amore per il simile" e non "amore per il diverso".

Giustizia Divina e giustizia umana

21. Dani, cosa è per te la giustizia? Quella umana sappiamo che si basa sul diritto, ma questo è sbagliato perché impone e quindi limita la libertà dell'individuo. 
 

Si può dire che la giustizia implica il dovere morale di vivere in piena libertà ma nel rispetto della libertà altrui? Del resto chi danneggia il prossimo crea un karma che poi si ripeterà in futuro sempre più duramente fino a quando, nella catena di azione-reazione, non comprende che non deve danneggiare o limitare la libertà altrui. Quindi il karma rappresenta in fondo la vera giustizia. E' così? E cosa dire della giustizia umana che giudica? La legge di causa ed effetto secondo la quale chi giudica verrà giudicato non si applica anche ai giudici umani? In sostanza se un giudice condanna un individuo che ha danneggiato un altro che responsabilità si assume? Verrà anche lui giudicato?

D'altra parte, se le leggi umane sono sbagliate perché non rappresentano la vera giustizia, come si fa ad amministrare la vera giustizia e chi è in grado di amministrarla?

In definitiva, la legge karma e la legge di causa ed effetto rappresentano la vera giustizia, in quanto fanno sì che ciascuno abbia ciò che si merita, o raccolga quello che ha seminato. E' così? Si può allora dire che la legge umana è in fondo uno degli strumenti con cui agisce la vera giustizia? E la posizione dei giudici come va vista? In fondo essi non fanno altro che applicare la legge. Possono applicarla però in modo imparziale o meno ed è forse in questo senso che va applicata a loro la legge di causa ed effetto, cioè saranno giudicati sulla base della loro imparzialità nell'applicare la legge umana?

Vorrei sapere la tua opinione su questo.

Ogni momento storico attira a sé dei sistemi adatti per la coscienza della gente di quel momento. I sistemi attuali sono giusti per la coscienza odierna, ma esistono sistemi più puri. E questi verranno implementati man mano che la coscienza collettiva aumenta di vibrazione.

La giustizia umana basata sul diritto è giusta per questo tipo di società ma dato che la coscienza collettiva sta cominciando ad elevarsi allora è normale che anche i sistemi cambiano ed in meglio. 

Il tipo di giustizia adatta ad una società evoluta è un sistema in cui i giudici sono eletti dalla gente, così come i politici. Ed i giudici si basano nel loro giudizio innanzitutto sull'interpretazione della legislazione (leggi intese come principi che il dovere morale di buon cittadino dovrebbe portare a rispettare senza l'imposizione altrui) ed in secondo luogo sulla casistica già interpretata in passato (giurisprudenza). Naturale che debba essere punito chi non rispetta le leggi che, se non rispettate, danneggiano qualcun altro.

La Giustizia Divina consiste nella legge del karma. Tale legge sta sempre dietro alle leggi umane ed ad ogni singolo avvenimento. Nulla è mai sfuggito e sfuggirà a Dio e quindi alla sua legge di ripetizione karmica che si può all'estremo trasformare in legge di causa-effetto karmica.

L'apparenza potrebbe far pensare che la giustizia umana non sia giusta. Invece è sempre giusta e rispetta sempre la legge del karma. Un sistema giudiziario come quello odierno, ad esempio, è il risultato karmico delle scelte umane fatte in passato. Non esistono ingiustizie perché la legge del karma fa sì che, qualsiasi sia il sistema adottato, ognuno ha quello che si merita.

E' bene ricordare che non solo gli individui singoli, ma anche i luoghi, le famiglie, le comunità che formano i paesi, le città, le regioni, le nazioni ed il mondo intero hanno un loro particolare karma. 

Proprietà privata e proprietà comune

22. Ritieni che la proprietà privata sia necessaria? E la proprietà comune? Premetto che nel mio materiale io utilizzo il termine Possesso per indicare quella che viene comunemente definita come proprietà di beni. Definisco invece come Proprietà ciò che appartiene al proprio corpo. Utilizzo comunque qui la stessa terminologia dei termini utilizzati nella domanda.

In un sistema puro sono presenti sia la proprietà privata sia la proprietà comune. La presenza di entrambi i tipi di proprietà può essere vista come l'applicazione del principio di Unità nella Diversità (art.32), dove la necessità di Unità della comunità è rappresentata dalla presenza della proprietà comune, e dove la necessità della Diversità dei membri della comunità è rappresentata dalla presenza della proprietà privata.

La proprietà comune dovrebbe valere solo ed esclusivamente per certe zone territoriali. Il terreno in sostanza dovrebbe comprendere zone di proprietà privata e zone di proprietà comune (es. zone di passaggio, zone di ritrovo pubblico). 

E' da ricordare che il terreno, sebbene possa entrare in nostro Possesso, è sempre e comunque di Proprietà della Madre Terra (ho utilizzato qui le mie definizioni di Possesso e Proprietà). 

Tutti gli altri beni dovrebbero invece essere solo ed esclusivamente proprietà privata. Anche il bene moneta dovrebbe essere proprietà privata della comunità nella quale la moneta circola. La proprietà della comunità differisce dalle zone di proprietà comune che sono calpestabili liberamente da chiunque, anche se proveniente da un'altra comunità.

Uomini e Donne

24. Esistono delle naturali differenze di forza fisica tra uomo e donna? E perché gli uomini sembrano essere sempre stati più attivi mentalmente, essendo stati i più grandi filosofi e scienziati quasi tutti uomini? Dio ha creato l'Uomo e la Donna con differenze fisiche in particolare nella muscolatura e nei lineamenti (più marcati negli uomini), nell'altezza fisica (maggiore negli uomini) e negli organi sessuali.

Dio creò uomini e donne con stesse identiche capacità fisiche, emotive e mentali. Perfino la muscolatura maggiore dell'uomo non dovrebbe implicare in sé maggiore forza fisica. Come abbiamo detto la vera forza fisica dipende dall'attivazione delle particelle muscolari e dalla quantità di energia che abbiamo in noi, fattori questi che all'apparenza estetica non si presentano sotto forma di muscoli molto sviluppati, quanto piuttosto muscoli forti e rigidi.

La differenza nella forza fisica ed anche nell'utilizzo delle facoltà mentali è dovuta a paure nella donna che risalgono all'origine dei tempi, sin da quando Eva si rifiutò di copulare con il fratello intimidita anche dal pene di Adamo. Questa differenza sessuale (organo sessuale esterno per gli uomini ed interno per le donne) inconsciamente ha creato una sottomissione fisica della donna rispetto all'uomo, e di conseguenza un senso di inferiorità che l'ha portata a lasciare agli uomini le questioni più impegnative, non solo fisiche ma anche mentali. Storicamente l'uomo non ha fatto nulla per aiutare la donna a rilasciare queste paure, ed ha anzi approfittato di questa situazione di superiorità psicologica per creare delle società patriarcali.

Negli ultimi decenni le donne hanno cominciato a riprendere il potere che spetta loro e sempre di più sarà così in futuro. Ma per far ciò devono rilasciare le loro paure e farsi rispettare, sia fisicamente sia emotivamente sia mentalmente.

L'ascensione globale per essere completa necessita del supporto fisico, mentale ed emotivo non solo degli uomini ma anche delle donne. E necessita anche che ognuno ragioni con la propria testa rilasciando tutte le influenze culturali, comprese quelle sulle differenze e sui modi di comportamento considerati propri dell'uomo e della donna.

Uomini e Donne

25. Dani, non pensi che la differenza tra l'uomo e la donna abbia una ripercussione anche a livello sociale? Per esempio la donna partorisce ed è più legata alla sua prole in tenera età, nel senso che questa ha molto più bisogno della presenza della madre piuttosto che del padre. Una donna che sceglie di diventare madre ha dei doveri verso i figli e la famiglia in generale. Un figlio ha bisogno tanto del padre quanto della madre. Non è vero che un piccolo è più legato alla madre che l'ha partorito. E' tanto legato alla madre quanto al padre, se entrambi sono ugualmente presenti. Se si lega di più alla madre solitamente è perché la madre è più presente.

La donna ha gli stessi doveri dell'uomo verso i figli e la famiglia, né più né meno.

D'altra parte una casalinga che si dedica alla famiglia svolge un lavoro importante per la collettività e deve essere perciò remunerata adeguatamente, mentre oggi non lo è. Ciò non vuol dire che la donna debba fare solo la casalinga, tuttavia il dovere di madre è più importante rispetto a qualunque altro lavoro e credo che sia anche il più appagante. Non è giusto che le casalinghe debbano essere pagate. Ritengo che un padre ed una madre dovrebbero occuparsi della casa e dei figli allo stesso modo.

Come vedi tu la famiglia nella società futura e quale dovrebbero essere i ruoli del padre e della madre? Il padre e la madre dovrebbero avere la stessa importanza nella famiglia, ed occuparsi entrambi della casa e dei figli allo stesso modo. La differenza dei ruoli è puramente culturale e non è corretta.

Infine come deve essere considerata dalla collettività la donna che decide di dedicarsi a tempo pieno alla famiglia? E' una sua scelta, ma nessuno gli deve niente. Certo che il Governo può scegliere di sussidiarla in qualche modo per finanziare lei ed il figlio. La questione comunque è da approfondirsi. Non bisogna rischiare infatti che donne e uomini non facciano nulla per la collettività e siano mantenuti da essa con la scusa di dedicarsi ai figli. Non pensi forse che se un Governo decidesse di finanziare con uno stipendio le casalinghe allora un sacco di donne o anche uomini si fionderebbero a fare questo "lavoro"? 

Penso comunque che il fatto di occuparsi della propria casa e della propria prole sia un dovere morale della persona stessa che non debba essere retribuito dalla società. Le persone scelgono se avere figli e se non possono mantenerli allora la prossima volta ci penseranno due volte prima di farne uno. Non è giusto che la collettività mantenga coloro che fanno figli solo per il fatto di farli. Se vuoi fare figli, prenditi la responsabilità ed accertati prima di poterli mantenere.

E come vedi tu le donne soldato, che vanno a fare la guerra? Le donne possono essere tanto forti e dure quanto gli uomini. Le differenze esistono solo per questioni culturali. Se tu osservi i bambini piccoli, quando non sono ancora influenzati dalla cultura esterna, le bambine sono tanto forti quanto i bambini e si menano tra loro come da adulti solo i maschi fanno tra loro.

Trovare la nostra Via

28. Re: "tutti noi che vogliamo fare del bene e creare una societa' equa e solidale dobbiamo entrare direttamente nel mondo produttivo per creare ricchezza. In sostanza, diventare imprenditori di noi stessi". Le tue lezioni sono molto 'thought provoking'. Riguardo a questo qual e' la cosa migliore da fare per:

- scoprire la nostra reale vocazione creativa che ci possa permettere di fare quanto sopra, se si e' confusi. Non c'è altro modo se non quello di fare ciò che ci piace veramente, compatibilmente con la fattibilità dei nostri desideri. Se non sai quello che ti piace veramente, allora significa che non ci hai riflettuto abbastanza. Ognuno di noi ha qualcosa che gli piace fare in modo particolare e che potrebbe trasformare in lavoro.

- fare quanto sopra se ci si trova in un contesto economico o sociale sfavorevole da questo punto di vista? (contesto di dipendenza da lavoro in contesti insoddisfacenti, iniqui o comunque poco creativi/produttivi/ che non contribuiscono alla ns crescita, ma senza intravedere reali sbocchi alternativi - quindi diciamo se si e' in una sorta di 'stasi' cosa fare per vedere la via di uscita?). L'unico modo è rifletterci sopra fino a che non ci si inventa qualcosa. Dio premia l'intento più di ogni altra cosa, e se ti sforzi veramente di migliorare la situazione allora prima o poi ce la fai. Ma alla base di tutto sta l'utilizzo della testolina. Bisogna diventare dei filosofi e ragionare su tutto. In tal modo prima o poi troviamo la nostra strada.

Chi va al Governo?

30. Dani, come lo vedi tu il sistema dei partiti? Così come funzionano ora mi sembra che ci sia una grossa distorsione, non è vero? I partiti mirano solo a conquistare il potere per il potere e non per servire la collettività. Sono intrisi di ideologie (comunisti, fascisti, nazisti, destra, sinistra,ecc) confuse che non servono al bene della comunità. Basta vedere l'attuale coalizione del polo al governo per capire che stanno insieme solo per il potere, altrimenti si scannerebbero a vicenda. Lo stesso vale per la sinistra. Sono privi di programmi chiari da sottoporre al giudizio degli elettori sui reali problemi da affrontare e risolvere. Non sarebbe meglio scioglierli tutti? Prima delle elezioni, chi vuole farsi avanti per essere eletto, presenta un suo programma chiaro e realizzabile tenendo conto dei tempi e delle risorse necessarie a realizzare i propri progetti. A chiunque dovrebbe essere data l'opportunità, tramite i mass media, di presentare un programma di governo serio. Soprattutto deve essere una persona integerrima, al di sopra di ogni sospetto, capace di raccogliere la fiducia degli elettori. Non deve avere interessi personali che siano in conflitto con quelli collettivi. Non deve fare promesse irrealizzabili. Inoltre, chi va al potere deve governare per il bene di tutta la collettività e non solo dei suoi elettori. Se andasse al potere una persona ricca, eletta da ricchi, non è giusto che privilegi i ricchi a scapito dei poveri, ma dovrebbe cercare di dare l'opportunità anche ai poveri di migliorare le proprie condizioni economiche. Questa sarebbe una persona veramente saggia e sapiente. Non ti pare? D'altra parte non possono essere ignorati coloro che non vanno a votare perché non hanno fiducia in nessun partito e sono un bella percentuale. Se il 40% degli elettori potenziali non vota vuol dire che c'è qualcosa che non va nel sistema. E costoro non hanno diritto di essere ascoltati?

Secondo te dovrebbero essere soddisfatti i criteri di equità, merito e volontà, ma purtroppo con il sistema politico basato sui partiti, è difficile che venga rispettato il criterio di equità e di merito, poiché verrà sempre eletto chi appartiene ai partiti. Inoltre chi controlla i mass media e quindi in grado di orientare il consenso, non rispetta il criterio di equità e di merito, ma solo il criterio dei propri interessi. Vorrei conoscere il tuo pensiero in merito.

I partiti non sono un problema in sé. E nemmeno lo sono le ideologie. E' naturale infatti che le persone si raggruppino a seconda del loro pensiero ed è praticamente impossibile che tutti la pensino allo stesso modo. Il fenomeno quindi dei partiti o comunque di gruppi con diversi programmi e con un diverso pensiero è un fatto naturale. 

Il problema non è nemmeno nella struttura del sistema, dato che un sistema parlamentare in cui tutte le persone considerate capaci di intendere e di volere votano e chiunque può teoricamente essere eletto (salvo limiti di età) è un sistema giusto. Forse la pecca principale del sistema odierno è che un sistema giusto dovrebbe prevedere un sistema di elezione proporzionale puro e non maggioritario o maggioritario-proporzionale come accade oggi.

Il vero problema sta nella coscienza di chi viene eletto. E dato che i rappresentanti eletti rappresentano la gente, essi rispecchiano nel loro agire quello che è il pensiero collettivo del popolo. Di certo se la gente fosse tutta illuminata allora eleggerebbe al Governo propri membri che, essendo illuminati, agirebbero nel massimo interesse della comunità e sarebbero rigidi nel far rispettare i valori morali.

Ciò che bisogna fare è quindi stimolare la gente a riflettere e creare pian piano gruppi di persone in sintonia di pensiero che potranno eventualmente presentare qualcuno di loro alle elezioni governative ai vari livelli comunitari (locale, regionale, nazionale ed anche internazionale). Per cambiare le cose non c'è altro modo quindi che partire dal basso e creare gruppi di persone che la pensino in modo simile e siano d'accordo su un certo programma e linea di pensiero.

Ricordi di vite passate

39. Come si spiegano i ricordi delle presunti precedenti vite se dici che la consapevolezza non può trasferirsi in altre vite? Ciò che si trasferisce di vita in vita geneticamente è l'informazione della vita delle consapevolezze dei propri antenati. I ricordi di vite passate possono essere in questo caso ricordi di vite di nostri antenati. Nel caso in cui, invece, in noi vi è una entità che ha già vissuto in passato in un'altro corpo, allora in tal caso il ricordo può riferirsi anche alla vita passata (o alle vite passate) di quella entità.

Spiriti guida

40. Si sente molto parlare degli spiriti guida. Esistono e se sì, chi sono? Gli unici spiriti guida sempre presenti che abbiamo sono i nostri angeli personali. Non ci sono persone che hanno il compito di guidarci nella nostra vita fisica. E' possibile invece che, su qualche piano eterico, abbiamo delle guide spirituali, così come è possibile che succeda sul piano fisico oppure che, sempre sui piani eterici, ci vediamo con persone decedute in passato che sono rimaste in vita con il loro corpo eterico. Qualcuno potrebbe percepire questi contatti eterici con persone decedute come se tali persone fossero la nostra guida.

 

Emozioni estreme ed emozioni forti

41. Cosa intendi quando parli di emozioni estreme, connesse a forme-pensiero estreme? Con emozioni estreme intendo le emozioni connesse alle forme-pensiero di super-distruzione o di super-luce. Da non confondere con le emozioni forti: una emozione forte può essere infatti connessa anche a forme-pensiero neutre e non estreme. Neutralità emotiva non significa quindi non provare emozioni forti, bensì provare emozioni forti solo pure, cioè emozioni d'Amore. Anche l'arrabbiarsi per difendere e proteggere se stessi o altre persone è un'emozione d'Amore (amor proprio e amore verso gli altri).

Condivisione di interessi

74. Sai mi chiedevo come fare ad integrare i propri interessi di tali argomenti nell'ambito della propria giornata lavorativa. Vedi, lavoro in un ambiente dove mi trovo molto bene con gli altri  a livello umano e non solo, ma a volte scattano meccanismi infantili da parte di alcune persone che mi irritano (del tipo non mi hai aiutato e allora io non faccio questo oppure mi hai aiutato  e quindi  ti sono debitore). Oppure  quella tal cosa ti è riuscita meglio della mia e allora io che sono il tuo capo  ti vieto di....Nel senso che provo per tutte le persone con le quali lavoro un amore sincero e questo è veramente bello, pero' a volte mi fermo, vedo gli atteggiamenti sopra elencati e mi dico: che fare? Mi capita a volte di percepire di avere in comune con i miei colleghi qualcosa di profondo anche se siamo tutti profondamente diversi. Vorrei solo un tuo consiglio su un pensiero o qualcosa da fare durante la giornata o un atteggiamento mentale da seguire. Lo so che le cose  e le situazioni sono molto complesse. E' solo, che le persone che conosco non hanno i miei interessi e quindi ovviamente, alcuni argomenti sono tabu' e l'unico modo per parlare di cio' è non parlarne e comportarsi in  un modo tale  che possa  far percepire cio' in cui credo. A volte pero' le circostanze e gli eventi ti  fanno dimenticare chi sei e cadi vittima del normale atteggiamento di cui sopra. Penso che una situazione come la tua capiti a quasi tutte le persone interessate a certi argomenti che la gente in media rifiuta o sui quali è molto scettica. Lo stesso problema tuo ce l’ho anch’io, ed è normale. La domanda che io mi pongo è: dentro di me è più importante l’amore che ho per le persone che mi stanno attorno od il fatto che tali persone siano anch’esse interessate a certi argomenti? Nel mio caso, scelgo sempre l'amore, ogni qualvolta mi ponga questa domanda. La vita è molto complessa e ci sono altre cose molto importanti che possono legarti ad una persona, oltre agli interessi in sé. Parlo dell’amore, dei valori che si condividono, dell’affetto, e queste cose ci sono anche se si hanno degli interessi diversi. L’importante è rispettarsi e stare bene assieme, no? Quindi penso che bisogna abituarsi al fatto che gli altri possano non avere i nostri stessi interessi, sebbene tali interessi possano essere di fondamentale importanza per la nostra vita, ed apprezzare gli altri per ciò che hanno in comune con noi, qualsiasi cosa sia. Naturale che se oltre all’amore, ai valori e all’affetto si condividono anche degli interessi, tanto meglio. In tal modo il rapporto tra noi e l’altro sarà ancora più bello da vivere.

Dovere e Piacere

98. Mi sono spesso domandato se il detto "prima il dovere e poi il piacere" rappresenti in effetti la miglior condotta di vita e a seconda dei momenti ero o non ero d'accordo...cosa ne pensi tu? Penso che il segreto sia trovare il proprio personale equilibrio tra il Dovere ed il Piacere. Io con Dovere intendo l'obbligo morale, che ognuno di noi dovrebbe avere in sé, di contribuire al miglioramento della società con tutte le nostre capacità e le nostre forze, cosa questa che presuppone un impegno a studiare e a ragionare su ciò che riteniamo possa essere l'attività adatta a noi in un dato momento. Con Piacere intendo tutto ciò che ci piace pensare, dire e fare e che non sia un Dovere morale nei confronti degli altri.

Penso che sia il Dovere sia il Piacere se fatti con Amore portino alla vera Felicità.

Sensi di colpa; aspettative

2. Nell'ambito delle macrocategorie delle Paure e delle Illusioni, dove posizioni i sensi di colpa e le aspettative? I sensi di colpa sono delle paure che rappresentano la "paura di far male a o di far soffrire qualcuno", mentre le aspettative possono essere delle paure (paura che si verifichi ciò che penso), delle illusioni (illusione che si verifichi ciò che penso) ma possono essere anche dei pensieri puri, in quanto semplici speranze che avvenga o non avvenga ciò che penso. Possiamo dire infatti che la speranza indica un aspettarsi che qualcosa avvenga o non avvenga senza però il continuo pensarci sopra tipico delle aspettative da paura o da illusione. 

In sostanza, una aspettativa pura (speranza) non ha cariche emotive estreme e ci permette di lasciare il futuro nel futuro e non portarlo nel presente pensandoci continuamente. Una aspettativa non pura (aspettativa da paura o da illusione) distorce la realtà presente portando il futuro nel presente (dato che continuo a pensare al futuro attraverso la mia aspettativa) ed è sempre accompagnata da cariche emotive estreme di paura (super-distruzione) o di illusione (super-luce).

Completare il rilascio del karma

20. Ho letto su un sito: ... quei "Maestri Ascesi" che non hanno completato l'ascensione biologica nella durata delle loro rispettive vite, si stanno reincarnando nella forma fisica. In tale maniera questi esseri potranno divenire veri "Maestri Ascesi" e potranno rilasciare tutto il karma della loro rispettiva iniziazione spirituale. ......Che cosa si intende per karma biologico legato al corpo fisico che non è asceso? Ogni fase della propria crescita spirituale è caratterizzata dal rilascio di un particolare tipo di karma legato alla vita dei propri antenati. Se alcuni segmenti di questo karma non vengono rilasciati in modo completo, si creano dei "buchi" nella propria crescita. Quando un essere si reincarna lo fa per rilasciare il karma con il piano fisico che non è riuscito a rilasciare in passato. E se ha intenzione di ascendere in modo completo, dapprima dovrà rilasciare il karma che nella vita passata aveva saltato (i buchi di prima) e poi potrà continuare nella sua ascensione.

Come detto, però, per andare oltre il livello 3000 è necessario che una persona non abbia incarnate in sé entità eteriche. E quindi tutti quegli esseri eterici che si sono incarnati in una forma fisica non potranno andare oltre tale livello con l'attuale forma fisica, perché non è la loro. Se una persona ha la volontà per andare oltre tale livello di evoluzione, quindi, le entità ad essa connesse saranno costrette ad andarsene dal proprio corpo e tornarsene sui piani eterici, dove finiranno la loro vita.

Latte, carne, pesce e uova

58. Art. 9: "una volta trascesi i pensieri di appropriazione di una proprietà altrui, allora anche il desiderio del latte e dei suoi derivati verrà meno. Semplicemente perché la forma non avrà più in sé tali pensieri e quindi non avrà più bisogno di latte e derivati per rimanere in salute". Pensi che sia possibile nutrirsi di latte, di uova o di carne anche quando il karma connesso è stato sciolto? Sì, è possibile. Abbiamo spiegato come il mangiare carne, pesce, uova ed anche latte e derivati sia oggigiorno connesso ad una questione karmica, cioè vi sono attaccamenti energetici tra tali cibi (animali) e l'essere umano.

Non è negativo in assoluto mangiare carne, pesce uova o latte. Vi è una prima fase dell'ascensione in cui tali cibi sono necessari per la formazione del corpo, vi è una fase in cui è bene limitarsi nel mangiare tali cibi perché si rischierebbe di riattivare il karma che è stato sciolto con le relative specie animali.  

Da un certo punto in avanti, in particolare una volta superata la 25° dimensione come vibrazione raggiunta, sono state superate tutte le vibrazioni connesse alle specie viventi terrestri (ricordiamo che le prime forme di vita arrivarono sulla Terra 18 milioni di anni fa quando la Terra era in 25° dimensione) e quindi non vi può più essere alcun tipo di creazione di karma con le specie viventi terrestri in assoluto. 

Per tale motivo, raggiunta tale vibrazione corporea (la 25° dimensione corporea corrisponde al livello 100.000.000), si può mangiare anche carne, pesce, uova e latte e derivati senza conseguenze energetiche dannose, ma solo nel momento in cui vi sia un accordo tra le specie affinché ciò avvenga.

Al momento, a livello di anime vi è un accordo tra la specie umana e le specie vacca, capra e pecora affinché gli umani possano bere il latte anche in assenza di karma. L'accordo per mangiare la carne animale in assenza di karma per ora non è ancora stato fatto con alcuna specie, ma potrebbe essere fatto in un prossimo futuro.

Tali tipi di accordi sono possibili solo una volta che, a livello globale, il karma tra le reciproche specie è stato sciolto da entrambe le parti.

Accordi tra anime

59. Hai parlato di accordi tra specie diverse per mangiarsi. Ma questo vale solo una volta che le specie sono morte da sole (nel caso della carne) o anche quando sono ancora in vita e sono gli umani ad ucciderle? L'accordo può valere e di solito vale anche quando sono gli umani ad uccidere tali specie, anche perché in questi casi la carne animale è più nutriente in media della carne animale morta per malattia o vecchiaia.

Tali accordi sono in realtà un beneficio per entrambi: donano grande energia all'umano, ma la consapevolezza dell'animale ha la possibilità di entrare in comunione con una consapevolezza umana e quindi giovarne. Con consapevolezza si intendono qui le singole particelle e lo spirito presente in esse.

Accordi tra anime

60. Possono esistere anche accordi tra anime una volta risolto il karma che riguardano la convivenza? Sì. Ad esempio capita spesso che due persone che sono state bene assieme e che le anime reputano possano essersi di aiuto nel proseguo della vita, allora anche una volta rilasciato il karma tra di loro possono continuare a vedersi e stare vicine. Solitamente, comunque, i rapporti non karmici (basati cioè su accordi tra anime) sono più piacevoli da vivere rispetto a quelli karmici in quanto il rapporto viene a dipendere solo dalla volontà e dai pensieri consci del momento di quelle due persone.

Longevità

52. Nel passato e nel presente esistevano ed esistono gli esseri umani che vivono molte migliaia di anni e se sì come vivevano e/o vivono? Per esempio nel libro "l'antico segreto del Fiore della Vita", Drunvalo racconta di aver incontrato Thoth (o Ermete) in persona, in carne ed ossa, che ha raggiunto la bella età di 52.000 anni, pur essendo molto vulnerabile e dovendo passare due ore in meditazione ogni giorno e 10 anni di seduta davanti alla Fiamma pura di coscienza ogni 50 anni, altrimenti sarebbe morto. Non penso proprio che oggigiorno esistano persone che vivano così a lungo. Parlo di persone fisiche, naturalmente, non di entità eteriche. Inizialmente l'essere umano aveva una forma fisica immortale. Poi man mano che è caduto di consapevolezza biologica allora anche la forma è diventata mortale e l'età media alla morte si è abbassata sempre più. Che io sappia non esistono tecniche "segrete" per allungare la propria vita se non l'ascensione biologica magnetica della propria forma, cioè la vera evoluzione spirituale.

Tunnel bianco o Antakarana

56. Mi piacerebbe sapere quando una persona muore incontra quel famoso tunnel bianco? Esiste un tunnel o canale che connette il piano fisico, i piani eterici ed il piano di luce (piano delle anime) di una determinata persona. Alcuni lo chiamano Antakarana, altri tunnel bianco o altro. Quando un'anima muore, attraverso questo tunnel bianco, se ne torna sul piano di luce se ciò che desidera è riunirsi a Dio oppure continua a vivere come entità eterica sui piani eterici.

Trapasso

57. Cosa succede pochi istanti prima di morire? Ci sono parenti e amici che ti aspettano? Noi qui in questa vita da sogno non ci ricordiamo niente dei mondi astrali; ma quando siamo disincarnati ci ricordiamo della nostra vita terrena,dei nostri figli e mogli? Non ci sono parenti e amici che ti aspettano ma piuttosto angeli che ti aiutano nel trapasso. Questi angeli ti supportano nel "sganciare" il corpo eterico dal corpo fisico o, nel caso si desideri riunirsi a Dio, riportare l'Anima stessa sul piano di Luce attraverso il tunnel di luce o Antakarana. Le entità eteriche non si ricordano consciamente della loro vita fisica, sebbene tale vita rimanga registrata a livello di anima e nel loro corpo eterico.

Volontà o Intento

17. Uso della volontà per evolvere spiritualmente. E' questa la strada giusta? La volontà (o intento) è alla base di ogni cambiamento, è il potere divino per eccellenza che c'è in ognuno di noi, quello che ci permette di modificare la nostra realtà. Come sappiamo bene dall'esperienza pratica, la volontà è alla base del cambiamento delle nostre parole e delle nostre azioni. Ma la volontà è alla base anche del cambiamento dei nostri pensieri. Ed è necessario focalizzarsi sul miglioramento di entrambi questi aspetti. I nostri pensieri rappresentano la "conoscenza spirituale" mentre le nostre parole ed azioni la "conoscenza materiale". Entrambi questi aspetti devono essere tenuti in considerazione affinché l'ascensione (evoluzione) sia completa, integrata e pura e comprenda cioè tutti gli aspetti del nostro essere, Spirito e Forma (sia eterica sia fisica).

Gayatri e Padre Nostro

2. Qual è secondo te il mantra più potente e più puro oggi esistente? Senza dubbio il Gayatri mantra, unico caso di mantra che non è connesso ad un'egregora (lo stesso dicasi del Padre Nostro, unico caso di preghiera non connessa ad un'egregora).

Che relazione ha con la crescita (interiore ed esteriore)? La recitazione con fede, devozione e intento puro del Gayatri mantra supporta il Successo, come da noi definito, ossia la contestualizzazione della Maturità (vedi articolo Amore incondizionato). Tale mantra quindi non supporta direttamente la crescita, interiore ed esteriore. In altre parole, ciò che tale mantra permette di eliminare in modo puro è il proprio Ego biologico (fisico ed eterico), la propria personalità.

Qual è la differenza con gli intenti? Gli intenti, cioè la volontà, rappresentano una qualità dello Spirito. E' lo Spirito che intende: l'intento riguarda quindi la crescita dello Spirito, sia incarnato sia non incarnato. Tale crescita dello Spirito incarnato (Maturità), per contestualizzarsi nell'ambiente in cui vive (Successo), richiede l'eliminazione del proprio Ego, cioè di tutte quelle maschere/personalità che creano il nostro personale velo di Maya che ci impedisce di vedere e vivere la realtà con il nostro Spirito a  livello biologico. Maggiore è il nostro Ego biologico, maggiore è il nostro velo di Maya e minore quindi la possibilità del nostro Spirito di esprimersi nel nostro corpo.

Ora, per eliminare l'Ego non sempre è sufficiente l'intento del proprio Spirito. Spesso infatti l'Ego è così grande e/o subdolo che risulta quasi impossibile distinguere i nostri pensieri, emozioni e comportamenti derivanti dal nostro Ego e quelli invece derivanti dal nostro Spirito. In questi casi è fondamentale il supporto esterno. E l'unico Essere che può eliminare per noi una distorsione, senza che noi ne diveniamo coscienti (nemmeno in quanto Anime), è l'Assoluto con un atto di Grazia.

Le due forme più adatte per richiedere la Grazia dell'Assoluto sono il Padre Nostro ed il Gayatri mantra. In particolare, il Padre Nostro richiede la Grazia del Padre Assoluto, ossia del Principio divino maschile, mentre il Gayatri mantra richiede la Grazia della Madre Assoluta, ossia del Principio divino femminile.

Il Padre Nostro dona allo Spirito la Forza per eliminare l'Ego ed avere Successo, mentre il Gayatri mantra dona allo Spirito l'Amore per eliminare l'Ego ed avere Successo. Sono entrambi efficaci allo stesso modo, ma mentre il primo agisce con forza, il secondo agisce con dolcezza. L'ideale è utilizzarli entrambi per sperimentare entrambe le forme di Grazia Divina.

Ego e Credenze

3. Che differenza c'è tra l'Ego biologico (vedi D&R precedente) e le Credenze? L'Ego biologico è costituito da Credenze. La differenza esiste casomai tra l'Ego biologico ed Ego genetico. Si tratta in entrambi i casi di Credenze, ma mentre nel primo caso si tratta di Credenze presenti in qualsiasi parte della cellula dei corpi (fisico ed eterici), nel secondo si tratta di Credenze presenti solo nel dna del nucleo delle cellule dei corpi (fisico ed eterici).

Aspetti dell'Ascensione

4. Quindi dalla D&R precedente risulta che vi sono 3 tipi di lavoro da fare nell'Ascensione: crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego, è corretto? Sì, esatto. 

La crescita interiore (incorporazione dello Spirito nel Corpo di Luce, purezza di pensiero) attraverso l'intento di ascendere, con la quale si incorpora sempre più Saggezza. Non vi è nulla da eliminare, solo da aggiungere (per questo si parla di "crescita"): lo Spirito è sempre puro, solo energia puramente magnetica. Si incorpora nel Dna di Luce, cioè nel Dna del Corpo di Luce.

La crescita esteriore (attivazione della purezza del Corpo di Luce nel dna del corpo fisico e dei corpi eterici, purezza di comportamento).attraverso l'autoanalisi (che necessita per essere corretta di un sottostante intento di ascendere), con la quale si incorpora sempre più Sapienza. Non vi è nulla da eliminare, solo da aggiungere: lo Spirito è sempre puro, solo energia puramente magnetica. Si incorpora nel Dna fisico ed eterico, cioè nel Dna del corpo fisico e dei corpi eterici.

Crescita interiore ed esteriore, assieme, formano la Maturità.

Infine vi è l'eliminazione dell'Ego, che è quello "scudo" di Credenze che ci siamo creati in questa vita ma che può anche essere genetico. L'eliminazione dell'Ego avviene attraverso l'intento di ascendere e l'autoanalisi assieme, tuttavia come detto in una D&R precedente spesso non sono sufficienti ed è necessario un atto di Grazia Divino per eliminarlo. Qui vi è solo da eliminare le Credenze (energie distorte), e così facendo si lascia spazio alla propria crescita reale (interiore ed esteriore) di manifestarsi all'esterno in modo totale. L'Ego può radicarsi in qualsiasi quark fisico ed eterico della forma, anche nei quark del dna.

 

Ego genetico ed Ego biologico

5. L'Ego biologico e l'Ego genetico vengono eliminati in contemporanea? No, dapprima bisogna eliminare l'Ego genetico, e questo richiede una comprensione cosciente (quantomeno a livello di Anima incarnata, non per forza a livello di cervello fisico) delle Credenze che costituiscono tale Ego. Esso si comprende con l'autoanalisi e si elimina con l'intento. 

Molto più dura è l'eliminazione del secondo aspetto dell'Ego, quello biologico. Per eliminare i blocchi fisici ed eterici che lo costituiscono vale quanto già detto in precedenza, e cioè che non sempre intento ed autoanalisi sono sufficienti e quasi sempre è necessaria la Grazia Divina.

Ego e Karma

6. Rif. d&r precedente, riguardo all'ego genetico dici: "Esso si comprende con l'autoanalisi e si elimina con l'intento". Quindi il rilascio dell'ego genetico è collegato al raggiungimento dello stato di 1.000.000 di coppie di basi azotate attive, in cui hai detto che si rilascia tutto il karma con i propri antenati? Esattamente! L'Ego rappresenta proprio il Karma negativo, ossia basato su Credenze, cioè energie distorte. Anche l'Ego biologico è comunque karma, non solo quello genetico. La differenza è che quello genetico ci viene trasmesso dagli antenati, mentre quello biologico è quello che ci creiamo noi (magari semplicemente attivando un karma genetico, attraverso l'accettazione passiva delle Credenze relative a tale karma genetico).

Il karma positivo, invece, non è da trascendere proprio perché basato su Saggezza e Sapienza, cioè energie pure.

Quindi fino al livello 1.000.000 si elimina il karma degli antenati, cioè l'Ego genetico. Da quel livello in poi, invece, si elimina il karma proprio di questa vita, cioè l'Ego biologico.

Voglio sottolineare qui una cosa molto importante, però. L'Ego e quindi il karma può essere rilasciato in modo completo e puro solo se vi è già una sottostante crescita (sia interiore sia esteriore). Se invece si elimina l'Ego prima di aver incorporato nella propria crescita il relativo pensiero o comportamento puro, allora avviene quella che abbiamo chiamato "ascensione incompleta".

L'Ego, in definitiva, è uno scudo di autodifesa che una persona si crea per supplire ad un bisogno d'Amore non soddisfatto. Se noi eliminiamo tale scudo quando non abbiamo ancora soddisfatto tale bisogno d'Amore (e ciò avviene solo con la crescita interiore ed esteriore, cioè con lo Spirito) allora creiamo un vuoto in noi, ossia lasciamo dei quark vuoti a livello informativo, e quindi facilmente soggetti a manipolazione esterna.

Ego e Grazia Divina

7. Rif. d&r n°5, riguardo all'ego biologico affermi: "Per eliminare i blocchi fisici ed eterici che lo costituiscono vale quanto già detto in precedenza, e cioè che non sempre intento ed autoanalisi sono sufficienti e quasi sempre è necessaria la Grazia Divina". Come mai intento ed autoanalisi non sono sufficienti? Perché con tutta la buona volontà che una persona può avere, più l'Ego è grande e furbo (la furbizia dell'Ego è proporzionale all'intelligenza della persona in questione) e più è difficile distinguere le differenze tra pensieri, emozioni e comportamenti dell'Ego e pensieri, emozioni e comportamenti dello Spirito. E' facile confonderli dentro di sé, o comunque l'Ego può essere bravo a trovare le scuse adatte per non farsi eliminare ed affermare la propria veridicità. 

Per questi motivi la Grazia Divina, quasi sempre, è necessaria per abbattere realmente il proprio Ego. E per questo, nella pratica, quelli che riescono realmente ad abbattere il proprio Ego sono persone di grande fede, spesso religiose, che chiedono con umiltà e cuore puro il supporto della Divinità nell'eliminazione dei loro mali.

Se l'Ego viene eliminato per Grazia Divina, è chiaro che la Divinità eliminerà solo quella parte di Ego che la persona in questione è pronta ad eliminare (vedi D&R precedente). Se invece l'Ego viene eliminato da soli, senza affidarsi alla Divinità, vi è il rischio di eliminare una parte di Ego che non si è pronti ad eliminare e quindi si crea una ascensione incompleta. Per questo motivo, per eliminare l'Ego, è bene affidarsi sempre all'Assoluto, il solo che sa veramente cosa è meglio per noi.

Ego e Grazia Divina

8. Quando la divinità elimina una parte dell'ego della persona, fa capire a tale persona quali sono i pensieri distorti o la elimina da sola? La Grazia Divina avviene sempre e solo su richiesta dell'interessato, e solo se tale richiesta è veramente costante, pura ed umile. Non è detto che la persona comprenda a livello conscio ciò che ha rilasciato, è necessario invece che lo comprenda almeno a livello animico. D'altra parte l'Ego non fa parte della crescita (che è invece necessario comprendere per ottenerla), ma è invece un ostacolo artificiale alla crescita stessa. Ed in quanto tale non è ritenuto fondamentale prenderne coscienza quando viene rilasciato.

Fasi dell'Ascensione

9. In riferimento alla D&R n.5 dove si accenna alla distinzione tra crescita interiore (purezza del pensiero), crescita esteriore (purezza del comportamento) ed eliminazione dell'ego (credenze), se penso al concetto di crescita spirituale diffuso tra le religioni, domina quello dell'eliminazione dell'ego attraverso la preghiera e la meditazione, o sbaglio? La preghiera e la meditazione sono strumenti utili anche per la crescita interiore ed esteriore, tuttavia non sono gli strumenti necessari per tali tipi di crescita i quali sono, come già visto nel materiale, rispettivamente intento ed autoanalisi. 

Effettivamente oggigiorno domina la concezione di "crescita spirituale" intesa come eliminazione dell'Ego, mentre domina la concezione di "crescita umana" intesa come crescita esteriore. 

In realtà non può esservi una completa eliminazione dell'ego senza una completa crescita esteriore, e non può esservi una completa crescita esteriore senza una completa crescita interiore. Facciamo notare il nostro sottolineare che stiamo parlando di crescita COMPLETA. Se invece vogliamo parlare di crescite parziali, allora tale ordine non è tassativo. In realtà, comunque, è importante portare avanti tutti e tre i tipi di crescita, ricordandosi sempre però l'ordine di priorità tra le diverse fasi.

Prima infatti, attraverso la volontà, bisogna entrare in contatto con il proprio Spirito quando esso non è ancora completamente in noi. Questo per un motivo molto semplice: nel momento in cui Spirito e corpo sono una cosa sola, lo Spirito non ha più quel distacco necessario per vedere cosa nel corpo non va, e non è quindi capace di fornire le indicazioni necessarie affinché il corpo possa allinearsi con i pensieri puri dello Spirito. Solo una volta che il corpo si è allineato con i pensieri puri dello Spirito (crescita interiore completa), allora il corpo può focalizzarsi, attraverso l'autoanalisi, ad allineare il proprio comportamento a tali pensieri puri. Completata questa seconda fase (crescita esteriore completa), allora e solo allora è possibile eliminare in modo totale l'Ego, attraverso l'intento, l'autoanalisi ed il supporto divino, senza correre alcun rischio di ascensioni incomplete (vedi D&R precedenti).

Per rifarci alla terminologia già usata nel nostro materiale, la crescita interiore rappresenta il livello ontologico della realtà, la crescita esteriore rappresenta il livello epistemologico della realtà mentre l'eliminazione dell'ego rappresenta il livello fenomenologico della realtà.

L'eliminazione dell'ego è senza dubbio la fase più facile delle tre, d'altra parte essa per essere completa e non creare ascensioni incomplete deve essere fatta per ultima dopo rispettivamente la crescita interiore (che è senza dubbio la più difficile da raggiungere) e la crescita esteriore (che è la seconda fase ascensionale come difficoltà). Insomma, maggiore è l'astrazione dalla nostra vita sensoriale di ciò che dobbiamo comprendere, maggiore è la difficoltà ovviamente di comprenderlo. D'altra parte ciò che è più astratto (Spirito, crescita interiore) è proprio la prima "cosa" che dobbiamo contattare e comprendere nella nostra fase ascensionale affinché le parti di noi meno elevate, meno astratte e più dense si allineino proprio a quella purezza massima raggiungibile, costituita proprio dal nostro Spirito.

Fasi dell'Ascensione

10. Nella D&R n.4 sottolinei come nella crescita interiore ed esteriore non vi sia nulla da eliminare poiché si tratta solo di, diciamo così, "incorporazione dello Spirito". Quindi in tali fasi non è necessario comprendere quali sono le nostre Credenze? Sì, è fondamentale e necessario: non è possibile infatti comprendere ciò che è puro (e che è in quei due tipi di crescita da incorporare) senza comprendere il suo contrario, cioè ciò che non è puro. Questa necessità vale naturalmente per la comprensione di qualsiasi insieme di concetti complementari.

Quindi dobbiamo comprendere a livello teorico cosa sono le distorsioni del pensiero per incorporare i pensieri puri (non parliamo qui di "pensieri che girano per la testa", lo ricordiamo, bensì di pensieri nel proprio Dna di Luce), allo stesso modo dobbiamo comprendere a livello teorico cosa sono le distorsioni del comportamento per incorporare i comportamenti corretti (nel proprio Dna eterico e fisico). E' chiaro quindi perché l'eliminazione dell'Ego a quel punto diventa più semplice: abbiamo già infatti compreso in modo completo cosa sono le distorsioni di pensiero e di comportamento a livello teorico, sarà quindi relativamente semplice (con il supporto divino) eliminarle a livello pratico.

Gayatri, Sole e Divinità femminile

11. Il Gayatri mantra di cui accenni nella D&R n.2 è in sostanza una lode e preghiera verso Surya, il Sole. Tuttavia Gayatri è considerata una sposa di Brahma, quindi una Dea. Questi due fatti mi hanno fatto ricollegare a quanto invece c'è già scritto nel materiale Sdag, non ricordo in quale articolo, e che hai ripreso nella D&R n.1, e cioè che il Sole rappresenta l'energia femminile e non quella maschile come solitamente si pensa. Sommando queste due nozioni, ho quindi pensato che il fatto che nel Gayatri si lodi la Divinità femminile e facendo ciò si loda il Sole, potrebbe essere una conferma "antica" di ciò che tu sostieni, e cioè come detto che il Sole è connesso all'energia femminile. Sì esatto, è proprio così. Nel Gayatri si loda il Sole per lodare in realtà la Divinità femminile, Gayatri, proprio perché come abbiamo affermato anche noi nel materiale Sdag il Sole è in realtà connesso all'energia femminile, e quindi in ultima analisi alla Madre Assoluta o Principio divino femminile.

Ego e anime gemelle

14. Nella D&R n.4 di luglio2006-gennaio2007 si afferma che mentre la crescita interiore (Dna di luce) si trasmette tra anime gemelle, quella esteriore (Dna fisico ed eterico) non si trasmette ma richiede un lavoro individuale della persona. Mi chiedevo come funziona per l'eliminazione dell'ego, se si trasmette o meno tra anime gemelle. Si trasmette solo l'eliminazione dell'ego spirituale, cioè quello nei Piani di Luce, ossia quell'ego basato sulla Sapienza (autodifesa non necessaria sui Piani di Luce). Questo karma quindi se rilasciato da una delle due anime gemelle, viene rilasciato in automatico anche dall'altra.

Per quanto riguarda il rilascio del karma e quindi dell'ego più propriamente detto, cioè quello eterico e fisico basato su Credenze, non viene trasmesso da forma gemella a forma gemella. Anche qui, così come avviene per la crescita esteriore, è necessario un lavoro autonomo di rilascio da parte di ciascuna delle due persone.

Spirito e karma

15. In un recente post nel blog si sostiene che solo l'Anima crea karma, ma non le scintille divine e gli spiriti collettivi. Poi però nella D&R n.12 si afferma che il karma delle scintille divine incarnate viene trasmesso geneticamente nei discendenti. Sono vere entrambe le cose. Mi spiego meglio.

In quanto Spirito tout court, solo le Anime creano karma ma non le scintille divine e gli spiriti collettivi. 

In quanto Spirito incarnato nello spazio-tempo, tutte le forme di Spirito (scintille divine, spiriti collettivi ed Anime) creano karma in quanto forma spazio-temporale, e tale karma si trasmette geneticamente da forma a forma.

Anima e reincarnazione

16. Nella d&r n°13 dici che "l'unico tipo di Spirito che si reincarna è l'Anima". Altrove però hai affermato che l'anima si incarna solo una volta nello spazio-tempo. Puoi approfondire questo concetto? L'Anima si incarna completamente una sola volta nello spazio-tempo in questo ciclo spazio-temporale di espansione e contrazione. Tuttavia l'Anima si può collegare (senza cioè incarnarvisi completamente, ma solo parzialmente) a molteplici forme spazio-temporali nello stesso ciclo spazio-temporale ed anzi, ancor più, anche contemporaneamente. I limiti sono quelli descritti nell'articolo La gerarchia animica

Doveri, Ego e Pasqua

17. In riferimento all'art.144 sui Doveri di Rispetto, quanto sono tali doveri compatibili con il concetto di dovere che ognuno di noi ha? Il nostro Ego si crea dei propri concetti di dovere che spesso non sono reali doveri di rispetto, bensì doveri forzati, non naturali dello Spirito. Non è assolutamente facile capire le sottigliezze che distinguono un vero dovere di rispetto da un dovere distorto egoico, spesso sono veramente impercettibili anche alla mente più fina. Per questo, per liberarsi del proprio Ego, è bene come già detto chiedere il supporto divino.

Oggi giorno di Pasqua è esotericamente un giorno ideale per fare un lavoro di liberazione dal proprio Ego, in quanto le energie divine di liberazione dal male sono attirate da un gran numero di persone di questo pianeta che credono alla Pasqua, e quindi è un momento in cui è bene approfittare di queste energie divine di liberazione dall'Ego per liberarci noi stessi, chiedendo il supporto divino, del nostro Ego, causa di tutti i nostri mali.

Riequilibrio e purificazione dei chakra

18. Nella sezione schede vi è una tabella dove si collega la purificazione di un chakra del sistema a 12 con il livello evolutivo associato. Tuttavia tale tabella è diversa da quanto detto in questo post del blog, come mai? Si tratta di due cose diverse. Nella prima tabella si parla di riequilibrio dei chakra, nel post invece si parla di purificazione dei chakra. Sono due concetti diversi. Il riequilibrio è propedeutico alla purificazione, come si può notare dal confronto della tabella e del post nel blog.

 

Energie divine

19. Nel post "L'uso delle Energie Divine nella Magia Bianca" sul tuo blog, dici che con l'intento si possono usare tali energie, con l'aiuto degli angeli, per fornire guarigioni eteriche. Qual è la differenza con il reiki e la pranoterapia? Anche il Reiki è connesso a raggi divini, in particolare a raggi solari provenienti dal Gran Sole Centrale e che scendono sul nostro pianeta attraverso i vari soli inferiori fino al Sole del nostro sistema solare. Tuttavia non è un atto di Magia Bianca, poiché non si fa uso del potere del pensiero per attivare il Reiki. Si tratta di una pura attivazione di una particolare sequenza nel Dna eterico che attira determinati raggi divini di guarigione (utilizzati poi dagli angeli durante la sessione di Reiki).

La pranoterapia, come solitamente intesa, non è connessa ad alcuna energia divina. Spesso si usa propria energia o energia dell'ambiente per effettuare una guarigione. Si tratta di manipolazioni energetiche che non fanno che protrarre il karma già presente, anche se fatto (come praticamente sempre) in buona fede.

In seguito dici che ad un uso distorto di tali energie corrisponderà un pesante karma direttamente con Dio. Cosa intendi per uso distorto delle energie divine tramite l'intento? Intendo che se una persona vuole utilizzare le energie divine non per Magia Bianca ma per Magia di altro tipo, manipolatoria, allora creerà karma con colui che dona tali energie divine, Dio stesso, poiché significa manipolare Dio stesso.

E cosa comporta avere del karma direttamente con Dio? Crearsi karma con Dio è molto più pesante che crearsi karma con una qualsiasi altra persona. In generale, possiamo dire che maggiore è lo Spirito che abbiamo di fronte, e maggiore è il karma che ci creiamo se gli facciamo del male (anche inconsciamente ed in buona fede), a parità di atto malefico.

Sai Baba

21. Nel tuo ultimo post 196. scrivi che "il Maestro Asceso attualmente incaricato della gestione della Via della Devozione è Sai Baba". Non trovo corrispondenza con quanto scrivevi qualche tempo fa, sempre riguardo sai baba: "E' un guru come tanti altri? Sai Baba è una sorta di raccoglitore di energia che poi viene indirizzata per creare casini". Se è vero che Sai Baba è riuscito ad eliminare il suo Ego in modo totale, divenendo quindi in tal senso un Avatar, è altresì vero però che la sua crescita interiore ed esteriore sottostante è molto bassa e per tal motivo ha creato un'ascensione incompleta che l'ha portato ad essere manipolato in modo forte dall'astrale. In sostanza, Sai Baba ha fatto proprio ciò che abbiamo sconsigliato di fare in alcune D&R precedenti, ossia l'eliminare il proprio Ego quando non si è pronti,  cioè quando non si è già ottenuto una rispettiva crescita reale interiore ed esteriore della propria Anima incarnata. Vedi ad esempio D&R n.7.

E' l'eliminazione dell'Ego che viene considerata per misurare la devozione di un individuo. E per tal motivo Sai Baba è stato insignito, da parte della gerarchia dei Maestri Ascesi solari, della carica di responsabile della Via della Devozione per il pianeta Terra.

Lotus Birth

20. Ho sentito parlare di recente del Lotus Birth, ossia il lasciare l’unità neonato-placenta intatta e attendere che la separazione avvenga in tempi naturali. Il nome deriva da Clair Lotus Day, la quale nel 1976 con molta determinazione riuscì a convincere il medico dell’ospedale a non tagliare il cordone. Clair aveva avuto modo di osservare le ripercussioni del taglio del cordone sull’aura delle persone nel corso della sua attività di chiaroveggente. Centinaia di bambini nati con il Lotus Birth hanno visto la luce da allora, rendendo possibile una valutazione attenta dei numerosi vantaggi di questa procedura che finora sembra non presentare controindicazioni. Cosa ne pensi? Penso sia una pratica corretta, dovrebbe essere sempre così. Poiché il sangue materno nutre la placenta la quale poi nutre l'embrione (che diverrà poi dalla nona settimana feto), mi pare proprio che ciò che non consideriamo, la parte oscura simboleggiata dal trascurare l'importanza della placenta, è proprio quella nostra parte tra il nostro Sé superiore, materno, lo Spirito (simboleggiato dalla madre) ed il nostro corpo fisico (simboleggiato dall'embrione). Insomma, trascurare l'importanza della placenta simboleggia il trascurare l'importanza dei nostri corpi sottili, quelli di passaggio tra lo Spirito ed il corpo fisico, ossia il nostro subconscio. 

Questa pratica di non considerare l'importanza della placenta durante il parto ben simboleggia, quindi, la crescita o ascensione incompleta tipica dell'essere umano odierno.

Vie dell'Ascensione

22. Nella D&R precedente dici che il livello di eliminazione dell'Ego è la misura della devozione. Rifacendomi alle 4 Vie dell'Ascensione di cui parli nel materiale, quindi, quali sono invece le misure della conoscenza, dell'emozione e della mente? Ecco qui sotto le 4 misure delle 4 vie ascensionali:

Via della Mente: intelligenza (crescita interiore)

Via dell'Emozione: educazione (crescita esteriore)

Via della Devozione: eliminazione dell'Ego

Via della Conoscenza: istruzione (accumulazione di informazione dall'esterno)

Amore e Divinità

23. Nella D&R n.2 scrivi: "..Il Padre Nostro dona allo Spirito la Forza per eliminare l'Ego ed avere Successo, mentre il Gayatri mantra dona allo Spirito l'Amore per eliminare l'Ego ed avere Successo. Sono entrambi efficaci allo stesso modo, ma mentre il primo agisce con forza, il secondo agisce con dolcezza". D'altra parte hai anche detto che è l'Assoluto, incarnato dall'Anima Padre, ad essere Amore. Non capisco quindi se l'Amore lo intendi come essenza dell'Anima Padre o essenza dell'Anima Madre. L'Amore è l'Assoluto, sono sinonimi. Nella divisione divina tra principio maschile (Anima Padre) e principio femminile (Anima Madre), tale Amore si divide rispettivamente in Forza e Dolcezza, le quali sono i due aspetti maschile e femminile dell'Amore. Possiamo dire che l'Anima Padre, in quanto incarnazione dell'Assoluto, è l'Amore Assoluto (cioè verso tutto ciò che è in quanto Unità); mentre l'Anima Madre, in quanto Madre di tutte le Anime e di tutto il Creato, è l'Amore Relativo (cioè verso tutto ciò che è in quanto Diversità), ma pur sempre Amore Incondizionato.

L'unione dell'Amore dell'Anima Madre e dell'Anima Padre costituisce quell'Amore, completo nel finito, che chiamiamo Unità nella Diversità, ossia Assoluto nel Relativo.

Amore e Divinità

24. Rif. D&R precedente: Forza e Dolcezza possono essere distorte? Possono distorcersi nella distorsione dell'energia nello spazio-tempo, dove sappiamo che possono esserci anche energie non puramente magnetiche. Non possono invece distorcersi nello Spirito, dove esiste solo energia puramente magnetica. 

La Forza nella distorsione diventa Violenza, mentre la Dolcezza nella distorsione diventa Debolezza.

D'altra parte è bene sottolineare che la Forza può essere pura solo se vi è una sottostante Dolcezza, ed allo stesso modo la Dolcezza può essere pura solo se vi è una sottostante Forza. In altre parole, solo nell'Unione Divina (o Unità nella Diversità) la natura divina può esprimersi nella sua purezza. Unione Divina che deve essere innanzitutto incorporata dentro di sé dalla forma spazio-temporale, e solo di conseguenza può essere vissuta all'esterno con gli altri. Lo Spirito, invece, per sua natura è già completo interiormente, ossia già vive dentro e fuori di sé l'Unione Divina.

Ego

25. Nel post Il karma e la reincarnazione (parte 3°) sul tuo blog, affermi che «La fine del ciclo delle reincarnazioni avviene quando l'Anima incarnata ha eliminato dalla forma spazio-temporale in cui è incarnata tutti i pensieri di Credenza della forma spazio-temporale ospitante, ossia quando ha eliminato in modo completo l'Ego della forma.» A che livello si elimina in modo completo tutto l'ego della forma? C'è un rapporto proporzionale tra livello raggiunto ed eliminazione dell'ego? L'Ego è l'insieme delle Credenze che ognuno ha dentro di sé, e può essere più o meno vasto a seconda dei casi. Possiamo dire che l'Ego completo (cioè tutte le Credenze esistenti) si elimina solo al livello 3 bilioni, cioè al livello al quale si completa l'incorporamento dei 144 ologrammi per tutti e 12 i Corpi spazio-temporali. Tuttavia molti possono eliminarlo ben prima, poiché quasi nessuno ha un Ego completo, cioè un Ego che non lascia neanche un minimo spazio allo Spirito per esprimersi nella propria forma.

La maggior parte delle Anime usciranno dal ciclo delle reincarnazioni una volta raggiunto il livello 6.000 o Bodhisattva (sia nella crescita interiore sia in quella esteriore) ed eliminato il relativo Ego, poiché è a quel livello che si elimina tutto il karma atlantideo ed è nel periodo di Atlantide che il ciclo delle reincarnazioni, proprio per questioni di Ego, divenne diffuso a livello globale.

Maestri Ascesi

26. Quanti sono i Maestri Ascesi? Quali sono le massime cariche dei Maestri Ascesi sul nostro pianeta? Esistono circa 120 Maestri Ascesi attualmente sul piano astrale terrestre. Un Maestro Asceso è una persona che, quando era sul piano fisico, è riuscita ad eliminare tutto il proprio Ego divenendo quindi un cosiddetto Avatar.

Esistono 7 Maestri Ascesi (chiamati anche Chohan) che formano un po' il Governo spirituale terrestre a livello astrale, a capo dei quali vi è un altro Maestro Asceso che ricopre la carica di Mahachohan (è un po' come il Presidente del Governo spirituale). Essi rappresentano le massime cariche politiche del piano astrale, alle quali sottostanno tutti i Governi nazionali e gli organismi internazionali del piano astrale terrestre.

Esistono poi altre due figure importanti tra i Maestri Ascesi: la carica di Manu, che ha il compito di gestire le questioni giuridiche; e la carica di Cristo, che ha il compito di gestire le questioni spirituali.

La durata di queste cariche dei Maestri Ascesi non è prestabilita, ma varia solo o su scelta personale del singolo Maestro Asceso o perché a quel Maestro Asceso è stata affidata un'altra carica o perché si è comportato in modo inopportuno nel ricoprire tale carica.  

Attualmente i 7 Maestri Ascesi del Governo spirituale, ed i rispettivi ambiti di gestione, sono:

Djwal Khul: istruzione

El Morya: politica internazionale

Hilarion: scienze e tecnologie

Sai Baba: dialogo interreligioso

Saint Germain: educazione

Paolo il Veneziano: arti 

alias Paolo Veronese, pittore veronese del '500 (al secolo Paolo Caliari o Cagliari) che visse però per molti anni a Venezia.

Adin: filosofia, economia e rapporti diplomatici

 

L'attuale Mahachohan è Saint Germain; l'attuale Manu è Djwal Khul; mentre l'attuale Cristo è Joshua David Stone.

Sia il Mahachohan, sia il Manu sia il Cristo sottostanno alle direttive di un altro Maestro Asceso la cui identità è conosciuta solo dal Manu, ossia da Djwal Khul, e che viene chiamato Il Messia o Il Prescelto.

Maestri Ascesi e Illuminati

27. La Gerarchia eterica dei Maestri Ascesi che relazioni ha con gli Illuminati che governano il mondo? Sul piano astrale gli Illuminati sottostanno alle direttive dei Maestri Ascesi. Se i Maestri Ascesi sono la mente, gli Illuminati possiamo considerarli come le braccia, gli esecutori dei piani dei Maestri Ascesi.

Swami

28. La parola Swami, che in sanscrito significa "maestro di se stesso", viene usato come titolo verso molti maestri spirituali in India. Tale termine è esotericamente legato, come altri termini sanscriti che voi citate quali Bodhisattva, Mahavishnu ed Avatar, ad un qualche livello di consapevolezza? No, il termine Swami è un titolo generico, come il cattolico Don, per intenderci, ma senza l'istituzionalizzazione del termine Don. Non indica quindi un livello di consapevolezza bensì la dedizione costante e riconosciuta dagli altri verso un certo percorso spirituale, in questo caso un percorso di autorealizzazione (mentre il termine Don indica un percorso di devozione verso Dio Padre).

Gesù Cristo

29. Nella D&R n.26 parli del Cristo come nome di una carica all'interno della gerarchia dei Maestri Ascesi, in particolare quel Maestro Asceso che si occupa della gestione delle questioni spirituali. Volevo sapere se Gesù Cristo ha qualche attinenza con tale carica o se invece la somiglianza dei termini è solo un caso. No, non è un caso, infatti Gesù Cristo, mentre era in vita e per molti anni anche dopo la sua morte fisica, ricoprì il ruolo di Cristo nella gerarchia dei Maestri Ascesi.

Ego spirituale ed Ego umano

30. Nel blog, parlando dell'Ego, spieghi come l'Ego spirituale sia un insieme di pensieri di Sapienza mentre l'Ego umano un insieme di pensieri di Credenza. Qual è la differenza, in sostanza? Che mentre l'Ego spirituale si costruisce su pensieri veri, corretti, l'Ego umano invece si costruisce su pensieri non veri, distorti, non reali, creduti appunto. Da una base di verità, cioè, un'Anima ingigantisce o distorce la verità, creandosi un Ego spirituale; mentre invece l'Ego umano non è creato partendo da una base di verità, bensì da pensieri già distorti (quelli appunti dell'Ego spirituale).

Un'Anima "sa" cose vere, è consapevolezza. Quando però su tale Sapere si creano dei pensieri distorti, si comincia a pensare di Sapere (convincendosi che sia quindi Sapere reale) cose che non sono vera Sapienza, ma solo Credenza: si parla di Sapienza di Credenza. 

Quando poi viene meno la Fede nell'Assoluto, la Credenza inizia a prevalere sulla Sapienza, e così la Sapienza di Credenza diventa Credenza di Sapienza. Si veda l'articolo Fede: la Fonte dell'Amore ed il materiale connesso.

Ego

31. Ego genetico ed Ego biologico, di cui si parla in alcune D&R passate, sono entrambi Ego umani? Sì, sono le due parti dell'Ego umano. Le Credenze che costituiscono l'Ego umano devono essere rilasciate sia a livello genetico sia a livello biologico al fine di completare il rilascio dell'Ego umano.

L'Ego che bisogna eliminare per diventare Maestri Ascesi, che Ego è? Tutto l'Ego, sia spirituale sia umano.

Illuminati

32. Relativamente agli ILLUMINATI, qualche anno fa scrivevi: "Gli Illuminati non sono in alcun modo spiritualmente superiori agli altri", mentre nel recente D&R scrivi "Se i Maestri Ascesi sono la mente, gli Illuminati possiamo considerarli come le braccia, gli esecutori dei piani dei Maestri Ascesi." Qual é la verita? Gli Illuminati, intesi come i "potenti della Terra" ossia coloro che detengono il potere finanziario, non sono spiritualmente superiori agli altri. Tuttavia sul piano astrale essi eseguono gli ordini dei Maestri Ascesi. I Maestri Ascesi, infatti, sul piano astrale sono coloro che detengono il reale potere decisionale, e le loro decisioni sono prese collettivamente e democraticamente dai Maestri Ascesi nel loro insieme nel rispetto di quello che è il livello evolutivo (dal loro punto di vista) dell'umanità. Essi sanno bene che, democraticamente, bisogna rispettare il karma dell'umanità e che essa ha attualmente i dirigenti che si merita. Sul piano astrale gli Illuminati eseguono gli ordini dei Maestri Ascesi per il semplice motivo che non hanno scelta, poiché se non lo facessero sarebbe loro tolto dai Maestri Ascesi (con il supporto dei rettiliani) il potere materiale che hanno.

Credenze

33. Nell'art.117 "Anche gli atei hanno una Metafisica" dici che "...ogni essere umano per vivere nella realtà fisica ha bisogno di credere a delle idee-base trascendenti che vengono date per scontate. Ognuno di noi ha perciò una propria Metafisica, ossia forme-pensiero (o pensieri) che costruiscono i mattoni fondamentali della nostra visione del mondo". Non capisco però in che senso abbiamo bisogno di Credenze, quando invece da altre parti si parla proprio del lavoro necessario al trascenderle. Chi ha bisogno di Credenze è il corpo umano, ma Credenze non genetiche o biologiche, bensì Credenze intese come semplici pensieri momentanei, non radicati nella forma. Il corpo umano non "sa", la Sapienza ed anche la Saggezza infatti sono dello Spirito. Tuttavia, sulla base di ciò che apprende (senza sapere), il corpo si crea delle sue idee, delle sue Credenze. Ma affinché siano sane non devono essere genetiche o biologiche, bensì semplici pensieri momentanei non radicati. Le Credenze genetiche e biologiche, cioè radicate nella forma e costituenti l'Ego umano, devono invece essere trascese poiché ostacolano il fluire dello Spirito nella forma.

Illuminati

34. La risposta sugli Illuminati (D&R n.32) mi lascia perplesso.. Allora sono direttive dei Maestri ascesi le decisioni che riguardano lo sfruttamento delle risorse della Terra (es. petrolio), degli uomini schiavizzati per estrarre diamanti, il signoraggio delle banche etc etc e anche tutto ciò che denuncia David Icke nelle sue conferenze?  I Maestri Ascesi sul piano astrale sono le guide dell'umanità, ed in particolare di quell'umanità che per questioni di potere è più a contatto con loro, ossia gli Illuminati. Se è vero che gli Illuminati seguono le direttive dei Maestri Ascesi, è anche vero che i Maestri Ascesi danno direttive che sono in sintonia con il karma dell'umanità e con il livello di coscienza dell'umanità presente. E' inutile creare cambiamenti sistemici quando la gente non è pronta: prima deve esserci un cambiamento della coscienza, ed i Maestri stanno lavorando su questo, e poi di conseguenza avverranno i cambiamenti esteriori della società.

Maestri Ascesi ed Ego

35. Nella D&R n.31 hai detto che per diventare Maestri Ascesi (sul piano astrale) è necessario eliminare sia l'Ego spirituale sia l'Ego umano. Immagino tuttavia che si parli sono di quelli eterici, giusto? Sì, esatto. Si considera l'eliminazione dell'Ego umano nel Dna eterico e l'eliminazione dell'Ego spirituale nella parte eterica del Corpo di Luce, quella che noi chiamiamo Aura.

E' chiaro quindi che da un punto di vista globale ed integrato l'essere un Maestro Asceso sul piano astrale non garantisce di per sé che la propria ascensione sia completa, in quanto è possibile (ed è stato così praticamente sempre, finora) che a livello fisico non si sia invece eliminato in toto l'Ego, né umano né spirituale. Anche perché, lo ricordiamo, per eliminare in modo completo l'Ego umano (eterico e fisico) è necessario dapprima aver eliminato in modo completo l'Ego spirituale (eterico e fisico); e per eliminare in modo completo l'Ego in generale (sia umano sia spirituale) è necessario aver prima completato la crescita interiore (purezza di pensiero) e la crescita esteriore (purezza di comportamento).

Maestri Ascesi

36. Secondo te i Maestri ascesi guidano anche coloro che non sono cosi' potenti da poter cambiare il mondo? Intendo dire, cercano di guidare anche coloro che possono agire nel "substrato" dell'umanita/società e che possono risvegliare quanlche singola coscienza? I Maestri Ascesi hanno alcuni aiutanti e molti discepoli sparsi per il mondo, e sono persone che sono sul percorso spirituale e la cui volontà di crescere le attira verso i Maestri Ascesi. La maggior parte di questi aiutanti e discepoli non sono consapevoli di esserlo, e la maggior parte di loro sono persone normalissime che fanno una vita normale.

72 nomi di Dio

37. Cosa ne pensi dei 72 nomi di Dio di cui si parla nella Kabbalah, ed estratti dai tre versetti dell'Esodo 14.19-21 in cui si parla della famosa apertura delle acque del Mar Morto da parte di Mosé? La Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate. Le Verità letterali danno Sapienza, le Verità metaforiche danno Saggezza mentre le Verità codificate danno Potere sulla Realtà, ossia reale Magia.

I 72 nomi di Dio decodificati dalla Kabbalah sono un esempio di Verità codificata. Sono uno potente strumento di Magia per manifestare la propria natura divina nel fisico e creare la realtà desiderata. Tuttavia essi funzionano solo in proporzione a quanto Ego si ha eliminato in sé: minore è il nostro Ego e maggiore è il potere di tali 72 nomi di Dio. Essi vanno ad agire direttamente nel Dna di Luce e solo di conseguenza nel Dna eterico e fisico.

Ego

38. Nella D&R n.6, parlando dell'Ego, hai detto che "...Se noi eliminiamo tale scudo quando non abbiamo ancora soddisfatto tale bisogno d'Amore (e ciò avviene solo con la crescita interiore ed esteriore, cioè con lo Spirito) allora creiamo un vuoto in noi, ossia lasciamo dei quark vuoti a livello informativo, e quindi facilmente soggetti a manipolazione esterna...". Da parte di chi può avvenire tale manipolazione? Da parte di qualsiasi entità, egregora o altra forma di energia con la quale si ha del karma da rilasciare.

Quindi prima di eliminare l'ego dobbiamo conoscerlo e sapere quindi come e cosa eliminare, giusto? Esattamente, e questo processo avviene durante la fase di crescita interiore ed esteriore: nella prima si apprende l'Ego spirituale, nella seconda quello umano. Nella terza fase poi di eliminazione dell'Ego si eliminano sia l'Ego spirituale sia l'Ego umano. Fino ad allora si consiglia di evitare l'eliminazione dell'Ego e limitarsi al controllarlo, ossia limitandosi a controllare il proprio pensiero ed il proprio comportamento egoico.

Il Tikkun di cui parla la Kabbalah è uguale al concetto di karma? Sì, è lo stesso concetto.

Ego

39. Possiamo definire l'Ego come differenza tra crescita interiore e crescita esteriore? Esattamente, l'Ego nasce proprio dal diverso pensiero tra il proprio Spirito incarnato ed il proprio corpo. Il punto è che tale differenza può esistere solo quando il corpo crede di essere un'intelligenza autonoma e si crea dei suoi pensieri, quando noi cioè pensiamo di essere un corpo. Per quello diciamo che solo eliminando questo pensiero di essere solo un corpo si può iniziare ad eliminare l'Ego. In realtà l'unico pensiero reale e puro è quello dello Spirito, il corpo è solo (o almeno dovrebbe essere) un mezzo sensoriale per ospitare lo Spirito.

Vie dell'Ascensione

40. Nella D&R n.22 hai definito quali sono le 4 misure delle 4 Vie dell'Ascensione. Potresti aggiungere quali sono le unità di quelle misure ed anche le leggi che regolano quelle misure? Ecco qui sotto le 4 unità di misura (tra parentesi le misure) e le 4 leggi delle 4 vie ascensionali:

Via della Mente: Logica (intelligenza) ; legge: il pensiero crea la realtà

Via dell'Emozione: Parola e Azione (educazione); legge: l'emozione crea la realtà

Via della Devozione: Intuizione (eliminazione dell'Ego); legge: la Fede crea la realtà

Via della Conoscenza: Creatività (istruzione); legge: la ricerca crea la realtà

Se queste 4 Vie sono perseguite contemporaneamente, allora si parla di Via del Cuore e la sua unità di misura, la sua misura (tra parentesi) e la sua legge sono rispettivamente:

Via del Cuore: consapevolezza (Amore); legge: ama il prossimo tuo come te stesso

Capisci quindi come Gesù e prima di lui i saggi dell'antichità (Levitico 19,18), con una sola frase dissero tutto ciò che c'è da sapere per ascendere in modo completo e puro: ama il prossimo tuo come te stesso. Si mediti su questa frase, e la propria ascensione non avrà limiti.

Kabbalah

41. Nella D&R n.46 di Luglio 2003 hai scritto che fu Metatron a donare all'umanità la Kabbalah, e la donò ad un umano di Orione poco meno di 12 milioni di anni fa, quando l'umanità scese per la prima volta sotto la prima dimensione iniziale (Eden) come consapevolezza.. A cosa ti riferisci in particolare, dato che la Kabbalah è un corpus di testi molto ampio? Mi riferisco all'Albero della Vita, che costituisce l'essenza della Kabbalah. Tutti gli altri testi sono informazioni scaturite da meditazioni ed approfondimenti vari scaturiti dall'Albero della Vita.

Kabbalah, la Via del Cuore

42. Hai parlato delle 4 Vie dell'Ascensione e di come la Via del Cuore sia la loro suprema sintesi. Esiste una qualche tradizione spirituale che segue la Via del Cuore così come qui intesa, cioè come Via ascensionale completa e pura? Le 4 Vie dell'Ascensione sono spiegate e seguite nello Yoga: Raja Yoga (Via della Mente), Karma Yoga (Via dell'Emozione), Bhakti Yoga (Via della Devozione) e Jnana Yoga (Via della Conoscenza). Non esiste tuttavia una Via Yoga che le raggruppi tutte e quattro, sebbene è chiaro che possono essere seguite tutte e quattro contemporaneamente ed è anzi consigliato per un qualsiasi Yogi il farlo.

Esiste invece un'unica tradizione spirituale che per sua natura raggruppa tutte e quattro le Vie dell'Ascensione, una tradizione spirituale cioè che segue la Via del Cuore: è la Kabbalah.

Anche Gesù fu un kabbalista, ed integrò la Kabbalah racchiusa nel Vecchio Testamento con nuove informazioni cabalistiche che costituiscono il Nuovo Testamento. Come abbiamo detto qualche d&r fa, infatti, la Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate.

Le religioni, come abbiamo detto, seguono invece la sola Via della Devozione.

Kabbalah

43. Nella Kabbalah si contrappone solitamente la via della sviluppo spirituale (la via della Kabbalah) alla via della sofferenza. Entrambe, secondo la Kabbalah, portano alla crescita ma la prima è molto più rapida della seconda. Ora, tu sostieni che solo provando la sofferenza si può essere stimolati ad intraprendere un percorso di "miglioramento". Non è il contrario di quanto sostiene la Kabbalah? No, non è il contrario, è esattamente la stessa cosa. Io ho solo detto che la sofferenza stimola ad intraprendere, cioè ad iniziare, un percorso di crescita e non che si debba crescere attraverso la sofferenza. Per me la sofferenza è necessaria come stimolo iniziale e non come mezzo di crescita in sé. Esattamente ciò che sostiene anche la Kabbalah.

A chi venne donata e per quale motivo? Venne donata ad Abramo, figlio di Eva, il quale come già detto fu incaricato da Dio in persona di occuparsi delle questioni spirituali.

Abramo

44. Perché Dio scelse proprio Abramo come responsabile delle questioni spirituali e non qualcun altro? Perché Abramo fu il primo essere umano a raggiungere i mondi spirituali nella propria evoluzione, fu cioè il primo essere umano ad iniziare a rilasciare il proprio Ego in modo corretto, cioè solo se quell'Ego rilasciato era stato prima compreso sia spiritualmente (crescita interiore) sia umanamente (crescita esteriore). Fu anche il primo essere umano che, come conseguenza di questo suo corretto lavoro spirituale, raggiunse spiritualmente il Regno di Dio (Olam Ein Sof) completando i 125 livelli dei mondi spirituali. 

Intento delle Energie

45. Nell'articolo n.201 hai detto che l'energia magnetica si basa sull'intento di ricevere (Luce) per donare. Qual è invece l'intento su cui si basano le energie distorte? 

Energia magnetica: ricevere (Luce) per donare

Energia magnetica distorta: donare per donare

Energia elettromagnetica: donare per ricevere

Energia elettrica: ricevere per ricevere

Energia radioattiva: ricevere per offendere

Mondo terreno e mondi spirituali

46. Nella Kabbalah si parla di una "barriera" tra il mondo terreno ed i mondi spirituali. A quale livello corrisponde secondo la misurazione evolutiva della Sdag? Corrisponde al livello 5 milioni, che è il livello al quale si esce completamente dalla terza dimensione (mondo terreno) e si entra nella quarta dimensione ossia nei mondi spirituali.

Per entrare in quarta dimensione (mondi spirituali) in modo corretto è tuttavia necessario aver dapprima completato la propria crescita interiore ed esteriore dei primi 5 milioni di livelli, aver cioè compreso spiritualmente ed umanamente le energie radioattive, elettriche e parte di quelle elettromagnetiche (quelle relative alla terza dimensione sensoriale); o, in altre parole, aver rilasciato quella parte di Ego umano (Credenze) basato sull'Arroganza (energia radioattiva), sulla Seduzione distorta (energia elettrica) e sul Sensorialismo (Sensismo attivo, cioè parte attiva dell'energia elettromagnetica).

Ego spirituale ed Ego umano

47. Nella D&R precedente hai detto che fino al livello 5 milioni si elimina una parte dell'Ego umano (energia radioattiva, energia elettrica e parte dell'energia elettromagnetica), e che lo si fa in modo completo solo se vi è una sottostante e reale crescita interiore ed esteriore. Hai anche detto, in passato, che l'Ego spirituale crea l'Ego umano e che per questo motivo bisogna rilasciare prima in modo completo l'Ego spirituale per poter rilasciare in modo completo l'Ego umano. Come spieghi quindi che nella prima fase, fino a 5 milioni, si rilascia Ego umano e non Ego spirituale? E' vero che l'Ego spirituale crea l'Ego umano e che per tal motivo per rilasciare in modo completo l'Ego umano bisogna prima rilasciare in modo completo l'Ego spirituale. Tuttavia si parla proprio di "rilascio completo" e non di "rilascio parziale". 

Fino al livello 5 milioni si rilascia solo Ego umano poiché sotto quel livello non esiste energia magnetica e non può quindi esistere Ego spirituale (ricordiamo che lo Spirito è sola energia magnetica, e che le energie distorte sono solo dello spazio-tempo). E' chiaro quindi che l'Ego umano fino a 5 milioni da un punto di vista temporale può essere rilasciato prima dell'Ego spirituale, ma ciò non toglie che da un punto di vista concettuale esso derivi dall'Ego spirituale.

In altre parole, la Sapienza di Credenza (che è l'Ego spirituale estremo) è ciò che genera l'Ego umano estremo, cioè quello sotto il livello 5 milioni. Tuttavia tale Sapienza di Credenza non è un tipo di Ego spirituale che bisogna rilasciare poiché il suo rilascio viene donato automaticamente dall'Assoluto. E questo per un semplice motivo: non solo sarebbe impossibile per qualsiasi Anima il rilasciare da sola la propria Sapienza di Credenza (al pari di qualsiasi altra forma di Ego), ma sarebbe anche impossibile il comprenderla coscientemente. L'Anima infatti non conosce cos'è la Credenza, poiché è tipica dello spazio-tempo: non avendo un corpo sensoriale, è impossibile per l'Anima il comprendere cosa significa percepire sensorialmente (emotivamente) che una cosa è vera, cioè cosa significa Credere in qualcosa.

Inoltre nessuna Anima sa distinguere in modo assoluto la sottile differenza tra sapere non egoistico (cioè Saggezza) e sapere egoistico (cioè Sapienza), ossia la sottile differenza tra la propria consapevolezza (Saggezza) ed il proprio corpo spirituale (Sfera di Luce nei Piani di Luce), dato che essa non può percepire con i sensi il proprio corpo, essendo esso fatto di puro Spirito non particellare. E' per tal motivo che l'aiuto dell'Assoluto è necessario per il rilascio dell'Ego: è l'Assoluto che permette all'Anima di comprendere coscientemente la propria Sapienza (Ego spirituale) e quindi di richiedere all'Assoluto di eliminarla, una volta che l'Anima si è resa conto di non poterla eliminare da sola.

Raggiungere il Regno di Dio

48. D&R 44: "(Abramo) Fu anche il primo essere umano che, come conseguenza di questo suo corretto lavoro spirituale, raggiunse spiritualmente il Regno di Dio (Olam Ein Sof) completando i 125 livelli dei mondi spirituali." Da qualche parte mi sembra di ricordare hai scritto che il Regno di Dio si raggiunge al livello 3 miliardi. Qui dici che si raggiunge quando si completano i 125 livelli, cioè al livello 3 bilioni. Forse ho capito male? Il Regno di Dio si raggiunge come consapevolezza biologica (pensiero umano) al livello 3 miliardi della crescita interiore, quando si incorpora il proprio Corpo di Luce in modo completo; mentre si raggiunge come sensazione biologica (emozione umana) al livello 3 bilioni della crescita completa (crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego).

Ascensione magnetica

49. Mi pare di capire che ci sono state persone nella storia dell'umanità che hanno raggiunto il fine ultimo della Creazione, cioè quello di ritornare ad unirsi con l'Assoluto nel Regno di Dio. Quindi mi chiedo cosa significhi il fatto che solo dal Dicembre 2002 è presente l'Ascensione magnetica. Significa che solo dal Dicembre 2002 è stato radicato quel tipo di Ascensione per tutto il Creato. Fino ad allora esistevano casi isolati di persone che raggiungevano il livello 3 bilioni in modo completo (crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego) e quindi raggiungevano il Regno di Dio, qui nel corpo, sia a livello di pensiero che di emozione. Ma loro non hanno potuto mappare questo tipo di Ascensione pura magnetica, per il semplice motivo che non era ancora il momento, cioè il Creato non aveva ancora raggiunto il punto massimo di distorsione.

Lavoro di gruppo

50. C'è un qualche vantaggio nel lavorare sulla propria ascensione in gruppo anziché individualmente? Certo, a patto però che gli appartenenti del gruppo siano tutti più o meno sullo stesso livello. Se non è così, è meglio lavorare da soli.

Nella pratica, cosa succede quando si lavora in gruppo che lo rende vantaggioso? Se il gruppo è karmico, ossia se c'è karma tra i membri o anche solo tra alcuni di essi, se l'intento di crescere è puro allora si velocizza il rilascio del karma negativo (eliminazione di Ego umano o di Ego spirituale). Un gruppo potrebbe anche essere basato su karma positivo (cioè è la purezza in comune che li attrae), il che significa "non karmico" nel senso negativo del termine, ed anche in questo secondo caso se l'intento di crescere è puro allora si velocizza il rilascio del karma negativo (eliminazione di Ego umano o di Ego spirituale), che in questo caso però non è in comune tra i membri del gruppo.

A parità di volontà di crescere, è più efficace un gruppo karmico negativo o un gruppo karmico positivo? Un gruppo karmico negativo fa emergere chiaramente situazioni più forti all'interno del gruppo e ciò favorisce un rapido rilascio karmico se l'intento è quello di crescere. Un gruppo karmico positivo è sicuramente più piacevole da vivere ma è anche meno efficace dal punto di vista ascensionale. 

Il lavoro di gruppo spirituale necessita di una guida? Non è necessario, ci può essere un buon lavoro di crescita anche senza una singola guida riconosciuta come tale dai membri del gruppo.

Ama il prossimo tuo come te stesso

51. Dite che la frase "ama il prossimo tuo come te stesso" sintetizza la Via del Cuore, ne rappresenta la legge. Ma cosa significa nella pratica quella frase? Come deve essere interpretata? Per comprenderlo veramente bisogna eliminare il proprio Ego umano. Solo allora si capirà cosa significa, per un umano, amare. Non si può spiegare a parole poiché è una sensazione che si può capire solo vivendola.

E' tipico dell'Ego fare confusione tra amore condizionato ed amore incondizionato e tra amore condizionato e sintonia di pensiero. Così capita che l'Ego ci fa pensare di amare realmente (cioè incondizionatamente) quando in realtà è un amore egoico (cioè condizionato); o di avere (non avere) una reale sintonia di pensiero quando in realtà è solo amore egoico che offusca la mente.

E' chiaro invece che l'Ego non può fare confusione tra amore incondizionato e reale sintonia di pensiero, poiché non conosce nessuna delle due. L'amore incondizionato è sempre sottostante ad ogni reale sintonia di pensiero ed è proprio il livello di sintonia di pensiero che distingue un amore incondizionato amichevole da un amore incondizionato romantico: in questo secondo caso, la sintonia di pensiero è totale.

Spirito ed Anima

52. Talvolta faccio confusione tra Spirito e Anima, leggendo i vostri testi, poiché molte tradizioni danno una definizione diversa di tali due termini o sbaglio? Molte tradizioni spirituali usano il termine Anima per indicare l'insieme dei piani eterici, quei piani tra il mondo spirituale ed il mondo fisico. Noi invece usiamo il termine Anima per indicare lo Spirito individualizzato. Il motivo di questa nostra scelta è semplicemente che, nei piani spirituali, è questa la definizione corretta del termine Anima. In generale, i termini da noi utilizzati rispecchiano le definizioni che di tali termini esistono nei mondi spirituali e che non sempre coincidono con quelle terrene. Tuttavia esse sono le reali e corrette radici per esprimere i concetti nella loro totale profondità, ed è per questo che ci atteniamo a queste definizioni spirituali, altrimenti non ci sarebbe possibile spiegare la realtà in modo graduale e nella sua totale profondità come stiamo facendo pian piano attraverso il nostro materiale.

C'è comunque un motivo se spesso si utilizza il termine Anima per indicare i corpi eterici o comunque quei piani spazio-temporali al di là del fisico: che dalla 4° dimensione in poi, cioè dalla dimensione superiore alla nostra, iniziano i mondi spirituali (vedi articolo Ego spirituale). Tale definizione di Anima, quindi, vale proprio quando non si fa distinzione tra i piani eterici ed i piani spirituali (compreso il Corpo di Luce).

La definizione del termine Spirito è invece solitamente la stessa o quantomeno simile. Noi lo definiamo come la sostanza divina di cui ogni parte del Creato è formato, in forma più o meno densa.

Mondi spirituali e corpi spirituali

53. Nell'art. 202 tu dici che in 4° dim. si entra nei mondi spirituali e si comincia ad incorporare il corpo vitale. Poi dici se ho ben capito che si comincia ad incorporare i corpi di luce ascensionali a partire dal liv. 12 mld. Non mi quadra con il liv. di 4° dim, che corrisponderebbe a 5 milioni. Quando si ha già completato la propria crescita interiore (3 bilioni nel Dna di Luce) solo allora si può iniziare ad entrare nei mondi spirituali. I corpi di Luce ascensionali si iniziano ad incorporare al livello 12 miliardi della crescita interiore. L'entrata nei mondi spirituali in 4° dimensione riguarda invece il livello 5 milioni dell'eliminazione dell'Ego spirituale.

In sintesi, durante l'Ascensione si completano i 3 bilioni di livelli 4 volte: prima per la crescita interiore (Dna di Luce), poi per la crescita esteriore (Dna eterico e fisico), poi per l'eliminazione dell'Ego spirituale (Dna di Luce)e poi per l'eliminazione dell'Ego umano (Dna eterico e fisico).

Ascensione

54. Rif. D&R precedente. Giusto per capire meglio con un esempio: se sono al livello 5 milioni nella mia ascensione completa, vuol dire che sono a 5 milioni sia nella crescita interiore, sia nella crescita esteriore, sia nell'eliminazione dell'Ego spirituale e sia nell'eliminazione dell'Ego umano? Esatto. Non è semplice comunque ascendere in modo completo, poiché bisogna portare avanti contemporaneamente tutte e 4 le Vie ascensionali di cui abbiamo già parlato, e ciò richiede un certo impegno.

Consapevolezza

55. Quando si parla di "consapevolezza", si intende una conoscenza mentale od anche solo intuitiva? La consapevolezza indica una data qualità di informazioni nel proprio Spirito, che rispecchia una data quantità di Amore. A livello umano cosciente, tale consapevolezza non determina per forza una conoscenza espressa a livello verbale. Questo dipende molto dal contesto in cui si vive, e dalla presenza o meno di un linguaggio che permetta l'espressione di date informazioni.

La consapevolezza è uno stato interiore che può o meno essere comunicata all'esterno, a seconda dei casi. Possiamo dire, in generale, che comunicare la propria consapevolezza all'esterno richiede un notevole sforzo mentale per portare in forma verbale tale consapevolezza. E non tutti sentono il desiderio di fare tale sforzo, spesso anche per mancanza di tempo. Il soddisfacimento dei bisogni materiali viene sempre prima di tutto, ed è normale che sia così. Salvo per quei rari casi di persone che sentono come loro missione il dedicare molto tempo, sacrificandosi dal punto di vista umano, per diffondere le informazioni che la propria consapevolezza permette loro di comprendere.

Crescita ed Ego

56. Se ho capito bene, la crescita (interiore ed esteriore) viene misurata in numero di basi azotate attivate nel Dna, mentre l'eliminazione dell'Ego (spirituale ed umano) in numero di corpi spazio-temporali attivati. Possiamo dire così? Non si tratta propriamente di numero di corpi spazio-temporali attivati, dato che tali corpi sono solo 12. Mi spiego meglio.

C'è un motivo se l'Ego non può anch'esso essere misurato in numero di basi azotate attivate: che l'Ego non consiste in una attivazione di qualche base azotata, bensì proprio nel contrario, cioè in una ostruzione all'attivazione di basi azotate (almeno per quanto riguarda l'Ego genetico, e di conseguenza anche per quanto riguarda l'Ego biologico).

Consistendo l'Ego in una "tensione" delle particelle dei corpi, il modo più semplice per misurare il livello di rilascio dell'Ego è quello di considerare il numero di volte che i corpi spazio-temporali sono stati "rilassati"  come conseguenza del rilascio di una parte dell'Ego. Solo una volta che i corpi si sono rilassati come conseguenza del rilascio dell'Ego allora essi si possono attivare in modo completo. Questo è quello che succede nei 125 livelli che costituiscono il rilascio dell'Ego ed il raggiungimento del Regno di Dio in modo completo. Man mano che si sale di livello, vi è un rilassamento graduale dei corpi spazio-temporali (ad ogni livello un rilassamento dei corpi connessi a tale livello). L'attivazione dei corpi spazio-temporali può avvenire solo una volta completati i 125 livelli.

In sintesi: con il completamento dei 3 bilioni della crescita interiore, dei 3 bilioni della crescita esteriore e dei 125 livelli del rilascio dell'Ego (che includendo sia Ego spirituale sia Ego umano corrispondono all'Ego ostruente i 6 bilioni di crescita, interiore ed esteriore) si completa l'Ascensione vera e propria. La fase successiva riguarda "solo" l'attivazione dei corpi spazio-temporali ascesi (purificati) attraverso il processo di Ascensione sopra sintetizzato.

Passione

57. Il concetto di Passione espresso nell'art.204 ha qualche collegamento con la Passione di Cristo? La Passione sentimentale ed emotiva nel Corpo di Luce e la Passione emotiva nel corpo spazio-temporale possono esprimersi in sentimenti ed emozioni di sofferenza. Essendo Passione, tale sofferenza è pura. E' da intendersi in tal senso la Passione di Cristo, cioè la sofferenza pura di Cristo dovuta al trattamento che ricevette nell'ultima parte della sua vita, quando venne perseguitato. Una pura sofferenza d'Amore, e non una sofferenza dell'Ego.

Unione con Dio ed unione con l'Assoluto

58. Nell'art.194 affermi, riguardo alle Vie dell'Ascensione: "...Parliamo correttamente di avvicinamento poiché tali Vie sono in realtà senza fine: ci si può avvicinare a Dio ossia tendere all'Unione con Dio, ma mai unirsi. Le Vie dell'Ascensione sono Vie infinite e la loro meta (Unione con Dio) è in realtà irraggiungibile". Nell'art.203 invece si dice nel finale: "...Per un totale quindi di 125 livelli di consapevolezza costituenti il rilascio dell'Ego ed il ritorno all'Unione con Dio, lo scopo stesso dell'Ascensione". Infine nell'art.204 si dice: "...Solo quando si riesce a vivere con Passione sentimentale, in una totale unione quindi tra la propria forma ed il proprio Spirito, si vive in modo puro l'unione con l'Assoluto che è dentro ognuno di noi". Prima dici che l'unione con Dio è irraggiungibile, poi dici con i 125 livelli si ritorna all'unione con Dio. Infine nella terza frase parli di unione con l'Assoluto. Le domande sono quindi: 1) è possibile o no allora l'unione con Dio?; 2) unione con Dio ed unione con l'Assoluto sono la stessa cosa?

Nelle due frasi si intendono due diversi concetti di "unione con Dio". Nel primo caso si intende il raggiungere l'evoluzione, la consapevolezza di Dio; nel secondo caso si intende invece il ritorno della propria coscienza alla coscienza originaria, quella di Dio. Dobbiamo infatti comprendere che il corpo di Dio, inteso come incarnazione dell'Anima Padre e quindi dell'Assoluto, rappresenta la forma spazio-temporale dell'Assoluto stesso, e per tal motivo tutte le consapevolezze che ritornano all'Assoluto a livello spirituale, ritornano alla forma spazio-temporale di Dio come coscienza. Il "ritornare" all'Assoluto significa che l'Anima Padre si fonde spiritualmente con tali Anime, pur mantenendo quest'ultime la loro individualità. Il "ritornare" a Dio significa invece che la forma spazio-temporale in questione, tornata all'Assoluto come Anima, entra in contatto con la forma spazio-temporale di Dio.

Unione con Dio ed unione con l'Assoluto sono la stessa cosa, con l'unica differenza che la prima è da intendersi come unione spazio-temporale, la seconda come unione spirituale, come sopra descritto.

Livello 2 o inferiore e Spiriti connessi

59. Hai parlato di persone che sono ad un livello inferiore a 2, che sarebbe il minimo livello genetico di un essere umano. Vorrei sapere se c'è qualche differenza a livello spirituale tra persone sotto il livello 2 e persone sopra a tale livello. Sì, esiste una differenza a livello spirituale. 

Le persone al livello 2 o superiore hanno in sé una scintilla divina collegata ad un'Anima umana. Quando poi tali persone arrivano al livello 3000, si connettono direttamente all'Anima umana, e la scintilla divina se ne va dal corpo di tale persona e se ne torna all'

Le persone sotto al livello 2, invece, hanno in sé scintille divine o spiriti collettivi collegati ad Anime non umane, ossia o angeliche o animali o della natura.

 

 

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