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Riflessioni sopra il paradigma di ascensione degli individui connessi alla genetica rettiliana Salve, cari amici! Torno presto a scrivere del materiale riguardo al processo di ascensione perchè vorrei siano chiarificate alcune forme pensiero distorte che sono circolate in molte tradizioni esoteriche, soprattutto legate alle discipline buddhiste e teosofiche, di cui io fui uno dei principali autori. Anzitutto, prego i lettori che sono interessati alla lettura di questo articolo di studiare in maniera attenta ed oculata il materiale che Dani (il principale autore del sito Ascensione.com) ha già egregiamente preparato sull’argomento dei Rettiliani; come sapete, dunque, queste creature sono entità eteriche che vivono suprattutto nel piano astrale (1° eterico, secondo l’ipotetica numerazione dal basso verso il Regno di Dio) della terza dimensione terrestre, in cui c’è tuttora vita fisica e ce ne sarà finchè gli esseri che la abitano non saranno ascesi in quarta. Per sostenersi, queste entità si nutrono di energie distorte (elettriche e radioattive, maggiormente) che prelevano dalle forme in cui si “infilano”, passando attraverso lo spazio interstiziale tra i quark del corpo fisico nei bosoni del corpo eterico (di antimateria) della persona posseduta. Tutto questo è detto con oggettività e senza giudizio, poichè nonostante leggere di queste attività perpetrate da parte di tali entità possa sembrare apparentemente aberrante, in realtà anche queste ultime hanno un ruolo ben definito nell’esistenza spazio-temporale, pur non sostenendo l’ascensione globale: infatti, esse operano quasi come ripulitori di energie distorte delle quali si nutrono e con le quali sostengono le proprie attività (come, ad esempio, alcune tecnologie eteriche), liberando così lo spazio-tempo da tali forze negative. La maggior parte degli individui “posseduti” sul piano astrale dai Rettiliani, quindi, abbiamo detto che non sostengono l’ascensione, ma sono anche quelle persone fisiche (manipolate dai piani eterici), che commettono le azioni più nefaste, in modo più o meno inconsapevole; esistono però nella Gerarchia dei Rettiliani diversi livelli di potere, basati su una distinzione tra i diversi livelli di consapevolezza (che si attengono più o meno su valori bassi, come sequenze di basi azotate riattivate nei filamenti di DNA fisico, eterico e di luce) delle Entità stesse: in cima alla vetta, troveremo dunque i Rettiliani cosidetti “bianchi”, poichè accentrati sul chakra della corona (connesso alla tonalità del raggio eterico bianco) e che seguono di conseguenza un percorso spirituale più o meno con intenti positivi, mentre man mano si arriva attraverso un percorso discendente in termini di consapevolezza ai cosidetti Rettiliani “neri”, poichè accentrati sul chakra della radice (connesso alla tonalità del raggio eterico nero) e che non seguono, di conseguenza, un percorso spirituale e non hanno intenti nè positivi nè altruistici (una sorta di angeli neri). Vorrei dunque scendere nel dettaglio e dedicare alcuni paragrafi a descrivere l’ascensione che seguono più o meno consapevolmente e con buona volontà i Rettiliani definiti “bianchi”. La maggior parte di queste entità vive ospitata da corpi fisici di individui che abitano soprattutto nella montagne del Tibet, del Kashmire, del Pakistan orientale e del Nepal, le zone che preferenzialmente ospitano i templi Buddhisti, Shintoisti ed Indù, tre delle religioni che hanno mantenuto i livelli di buoni propositi morali ed etici più alti, proprio grazie al lavoro svolto da queste entità benevole, che in vita si impegnano ad incorporare come possono forme-pensiero pure, anche se con metodi a volte distorti (rispetto al paradigma di ascensione accolto dalla Madre Terra attraverso la sua nuova griglia magnetica). Come reso noto, il fondamento principale su cui ciascun individuo deve lavorare quando la sua anima decide consapevolmente e volontariamente di ascendere nella forma fisica (si parla quindi di ascensione biologica integrata e magnetica, dove i corpi fisico, eterici e di luce si allineano e si fondono in un’unica forma immortale), è proprio la forma-pensiero di Unità (con il proprio Sè Spirituale, con la Madre Terra, con tutte le forma spazio-temporali e con Dio/Dea), che si può riuscire a mantenere in vibrazione adatta solo grazie ad energia magnetica pura, ossia neutra e non polarizzata. Questo preambolo è necessario per ricordare a tutti i discepoli devoti ed animati da buoni propositi, che la maggioranza delle ascensioni portate avanti da ciascuno di loro (anche dall’entità Djwal Kuhl, che oggi è qui a dare queste informazioni attraverso il suo nuovo canale fisico), non erano basate su forme-pensiero neutre e sull’energia puramente magnetica (il cui ancoramento non era possibile per la Madre Terra fino al Dicembre 2002), ma bensì su forme-pensiero polarizzate e su energie distorte: elettromagnetiche ed elettriche soprattutto, con aggiunta di radioattività meno frequente, ma comunque diffusa. Oggi, la maggior parte degli individui che frequentano i templi e le lamaserie sopra citati, seguono ancora il paradigma di ascensione elettromagnetico ed elettrico, che nelle ultime decadi si è scoperto essere un metodo distorto e fuorviante, poichè porta il soggetto a prelevare energie più o meno distorte dal piano fisico per gonfiare i propri corpi eterici e vivere a livello eterico fuori dal corpo, anche per periodi prolungati (soprattutto a scopo di guarigione eterica attraverso tecniche di meditazione psico-teraspeutiche): questa è una distorsione da non sottovalutare, poichè l’individuo umano non ha il totale controllo sulle vite parallele dei propri corpi eterici e potrebbe inconsapevolmente compiere manipolazioni energetiche quando questi ultimi si distaccano dalla forma fisica (soprattutto sul piano astrale), creando di conseguenza un carico di karma più o meno grave alla persona che perpetra questo tipo di attività, che dovrà poi cercare di sanare nel corso della propria vita o delle reincarnazioni successive, qualora non decidesse di abbandonare il vecchio paradigma di ascensione elettromagnetica o elettrica e rilasciare di conseguenza il karma creatosi. Un’altra distorsione da non sottovalutare è la tendenza (soprattutto degli occidentali) a non ardere i corpi dei defunti: infatti, quando l’anima decidere di morire ed inizia il procedimento di distacco dal corpo fisico, se la forma non viene arsa c’è il rischio che parte della consapevolezza contenuta nei quark della forma fisica e nei bosoni dei corpi sottili rimanga intrappolata e non segua il defunto nel trapasso, causando una perdita di consapevolezza allo spirito, che dovrà cercare di reintegrarla nelle vite successive. In conclusione, il mio consiglio a chi finora ha seguito le ideologie buddhiste, shintoiste ed animiste varie, le quali trattano argomenti quali ascesi, meditazione in solitudine, comunicazione coi mondi sottili, tecniche di fuoriuscita dal corpo, alimentazione pranica, celibato e ritiro dalla società, è quello di meditare nuovamente sulle proprie credenze alla luce di quanto descritto sopra: non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie idee per seguire ciò che oggi vi ho suggerito, se questa non è lavostra volontà; con la presente comunicazione, intendevo avvisarvi però che il corpo eterico contenente la consapevolezza intrappolata dell’uomo fisico che fu Djwal Kuhl, si è ora incarnato per rilasciare tutto il karma contratto con la sua ascensione incompleta, che lo ha portato a perdere la forma fisica con il decesso ed a vivere sui piani eterici, prelevando inconsapevolmente energie dal piano fisico. Ora, tutto questo non è più previsto dal nuovo paradigma di ascensione che la Madre Terra ha accettato per gli esseri che ospita, dunque, se seguite un percorso spirituale sincero e con vere intenzioni di crescita per scopi comuni (non individuali), vi prego almeno di valutare un’eventuale rivisitazione delle vostre credenze riguardo al processo ascensionale, qualora vi accorgiate che calzino con le distorsioni descritte, vissute in prima persona dalla consapevolezza incarnata di me medesimo: dal canto mio, io le sto già rivedendo ed ho scelto di buon grado di rilasciare il mio karma (fisico ed eterico), con calma e positività, anche se non è sempre facile: in caso di bisogno, chiedete l’aiuto di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea. Con Amore e Luce, abbraccio tutti i lettori, augurandovi una buona ascensione.
Djwal Kuhl
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