|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Ologrammi archetipi e de-programmazione Data ultimo aggiornamento: 30 luglio 2009 1. - I 18 Ologrammi/Archetipi Il principio olografico indica semplicemente che in ogni piccola parte del tutto è contenuto il tutto stesso. Tecnicamente parlando, significa che in ogni singolo quark (materia) ed in ogni singolo bosone (antimateria, spazio interstiziale) è contenuta tutta la realtà dello spazio-tempo. Il principio olografico consente il passaggio istantaneo dell'informazione da una particella all'altra, ed in particolare a livello di quark dal nucleo solare di un quark al nucleo solare degli altri quark. Tale passaggio energetico di informazioni avviene attraverso un'irradiazione di raggi divini, che corrispondono ai 12 raggi divini connessi ai 12 chakra di ogni essere. Tali raggi sono raggi eterici che hanno la capacità di trasportare l'informazione a livello animico da un'anima all'altra, cioè da un'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un essere all'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un altro essere. La comunicazione olografica è esclusivamente puramente magnetica e si differenzia da altri tipi di comunicazione proprio per tale fatto. Per questo motivo la comunicazione olografica può avvenire solo tra esseri che hanno in sé una determinata percentuale di energia puramente magnetica, cioè di Spirito. Cosa si intende però con "tutta la realtà contenuta nella singola particella"? Si intende semplicemente che l'informazione che sta alla base di ogni particella si trasferisce a livello animico a tutte le altre particelle nell'istante stesso in cui tale particella manifesta quella data informazione. Ogni singolo quark contiene in sé una componente di Spirito, che è quella componente che dà Vita ad ogni singola particella. Tale Spirito si trova nel nucleo di tale quark, nucleo che consiste di un apparato solare, cioè una sorta di fuoco interiore presente nel singolo quark. Potremmo paragonarlo all'Aurora (il sole al centro della Terra) per il pianeta Terra, sebbene però il quark non sia cavo. All'interno di tale apparato solare in ogni singolo quark (ed in ogni singolo bosone) è contenuto lo Spirito di tale particella. O meglio, tale minuscolo sole di fuoco rappresenta proprio lo Spirito stesso di tale minuscola particella. Lo Spirito è un'energia non spazio-temporale, è un'energia di Luce che è connessa al Regno di Dio ed all'energia su cui tale Regno si basa. Abbiamo detto anche che il Regno di Dio originario si trova al centro dello spazio-tempo, ed è un pianeta delle dimensioni del pianeta Terra. Possiamo meglio affermare ora che lo Spirito, cioè la Luce, e quindi anche l'Anima (Corpo di Luce) che di Spirito è costituita non sono altro che energie non spazio-temporali. Dal punto di vista dell’anima quindi tutto lo spazio-tempo è illusione. Quindi esiste un solo tipo di Energia il cui aspetto più puro ed elevato è quello che noi chiamiamo Spirito o Luce. Cos'è un ologramma? Un ologramma, come qui inteso, è il tipo di "hardware" che ognuno di noi ha nel suo cuore e che gli permette di far funzionare un certo tipo di "software" con una certa potenza. Più è puro l'ologramma, e più potente sarà il software che possiamo incorporare. Il software non è altro che la coscienza (anima), cioè la parte divina di ognuno di noi. Gesù e l'ologramma Quando Dio decise di mandare "in gita" sulla Terra Gesù per avvisare l'umanità terrestre della sua prossima venuta, dovette scegliere un tipo di ologramma che permettesse a Gesù di vivere nello spazio-tempo non perfetto. L'ologramma è uno strumento puramente spazio-temporale. La sua funzione è quella di permettere la comunicazione tra Anima e Forma, ma nel Regno di Dio ciò non era necessario dato che Anima e Forma già erano un tutt'uno. Dio poteva scegliere tra 3 tipi di ologrammi connessi alle 2 razze più recenti da cui l'umanità terrestre proviene, e cioè la Razza Madre Siriana e la Razza Padre Pleiadiana. Al fine di radicare la forma-pensiero dell'ascensione completa, si scelse l'ologramma che comprendeva entrambe le razze originarie e cioè si scelse uno dei 18 ologrammi siriano-pleiadiani. Come tutti gli ologrammi non divini anche quell'ologramma era distorto, cioè quell'ologramma non permetteva il passaggio di determinate informazioni dall'Anima alla Forma a causa della sua vibrazione non puramente magnetica. Ciò ha causato e causa tutt'ora un'ascensione incompleta in coloro che incorporano tali ologrammi distorti. In particolare, gli ologrammi non divini (cioè non puramente magnetici) non permettono l'incorporamento di molte forme-pensiero neutrali, cioè di Amore puro. Dio naturalmente sapeva che quell'ologramma distorto non avrebbe potuto radicare la forma-pensiero dell'ascensione completa, ma l'incorporazione di un ologramma non divino era comunque necessaria per permettere a Gesù di comprendere appieno gli umani ed i loro limiti e giovarne quindi a livello esperienziale. Se Gesù fosse disceso sulla Terra con un ologramma divino non avrebbe potuto comprendere l'imperfezione dell'umanità terrestre: l'ologramma infatti, che viene passato solitamente da uno dei genitori, contiene le informazioni storiche di tutta l'umanità sin dall'inizio dei tempi. Se avesse avuto l'ologramma divino Gesù non avrebbe giovato a livello spirituale di tutte queste informazioni che poi sono servite anche a Dio Padre stesso per meglio comprendere lo sviluppo della storia umana e spazio-temporale. Ogni corpo ha un suo ologramma che viene stabilito alla nascita. L'ologramma viene scelto da particolari angeli che hanno lo specifico compito di stabilire l'ologramma più adatto per una persona basandosi sulla genetica della persona stessa. E' l'ologramma che abbiamo nel cuore che ci permette di comunicare con la nostra Anima e trasferire il messaggio animico in un messaggio comprensibile alla nostra mente. L'ologramma lo si può vedere come una sfera eterica che si trova all'interno del chakra del cuore di ognuno di noi. Esiste su tutti i piani eterici. Per un essere umano, la sua grandezza è paragonabile a quella di una pallina da tennis (varia leggermente a seconda della grandezza del corpo della persona) ed il colore è sempre bianco puro. L’ologramma rappresenta il principio basilare dell’universo, secondo cui ogni parte contiene l’essenza del tutto, o anche: "come sopra, così sotto"! Questo principio del “Tutto è contenuto nel Tutto” si applica a tutte le cose create. Le informazioni dell'Anima, una volta "tradotte" attraverso l'ologramma nel cuore, vengono trasmesse a livello eterico a tutte le particelle del corpo eterico di una persona. L'ologramma è biologico, non è quindi legato all'Anima che una persona ospita in sé in un determinato momento. Più puro è il nostro ologramma, e maggiore è la possibilità che il nostro corpo ha di aumentare le proprie vibrazioni. L'ologramma è connesso alla purezza di cuore, mentre la genetica alla purezza di pensiero. L'Ologramma è una "marca" di corpo di luce. Diciamo quasi una "razza". Esistono 18 tipi di ologrammi base nel sistema divino che sono connessi ai 18 discepoli più fedeli di Gesù. Tali 18 persone sono ora reincarnate e stanno mappando questi 18 tipi di ologrammi. Anche Pietro si è reincarnato. Egli fu il fondatore del gruppo spirituale esoterico di Roma, così come Gesù gli chiese. Alcuni insegnamenti di Gesù sono ancora tramandati da certi gruppi gnostici, ma è rimasto ben poco. GLI OLOGRAMMI PURI E LORO DISTORSIONI Ologrammi Puri I 18 ologrammi puri non sono altro che degli archetipi, cioè delle caratteristiche che rappresentano le pure caratteristiche divine. Un ologramma divino non è altro che l'insieme di tutte le esperienze di Dio Padre che lo hanno portato ad assumere una certa identità con determinate caratteristiche. Gli ologrammi divini rappresentano in sostanza l'insieme delle esperienze di Dio Padre che egli mette a disposizione di tutti, e tali esperienze e saggezza si incorporano man mano che si ascende e si incorpora in sé il proprio corpo di luce o Anima, che altro non è che una parte dell'essenza di Dio Padre copiata dalla sua essenza. il principio olografico rappresenta proprio il mezzo di comunicazione corretto, in quanto tale condivisione di informazioni basata sull'energia puramente magnetica comprende in sé una condivisione automatica e libera da parte di ogni singola particella di tutto ciò che si sa. E questa è la vera Unità in azione. Il puro principio olografico è puramente magnetico e non si basa su attaccamenti bensì sulla condivisione spontanea ed istantanea di informazioni utilizzando come mezzo di trasporto non attaccamenti energetici bensì i 12 raggi divini che non si attaccano a nessuno. Esistono 18 Ologrammi/Archetipi che caratterizzano l'umanità nel suo complesso. Ogni persona incorpora in sé a partire dal livello 3000 quel particolare ologramma che caratterizza in modo particolare la propria persona. Ogni ologramma è caratterizzato da una particolare caratteristica umana. In realtà ogni persona ha un ologramma particolare e tutti gli altri come ologrammi secondari in un ordine preciso. Durante l'ascensione si incorpora dapprima un ologramma e poi, una volta completata l'incorporazione del proprio ologramma principale (fatto che avviene una volta raggiunto il livello 1.000.000), si incorporano pian piano anche gli altri ologrammi in modo da diventare esseri umani sempre più perfetti e completi. Una volta raggiunto il livello 3 miliardi, ossia una volta completato l'incorporamento del Corpo di Luce, si completa l'incorporamento dei 18 ologrammi per quanto riguarda il Corpo di Luce. Ciò non significa che si sia completato definitivamente l'incorporamento dei 18 ologrammi umani. Esistono infatti delle fasi di ascensione successive all'incorporamento del Corpo di Luce durante le quali si verificheranno nuove fasi di incorporamento dei 18 ologrammi umani. Tali ologrammi permettono di incorporare in modo vero e puro le caratteristiche connesse ad essi, caratteristiche che in qualche modo ognuno di noi ha già in sé ma che non sono espresse in modo completo e puro. Ecco i 18 Ologrammi/Archetipi e la rispettiva caratteristica principale. Nessuno se non Dio e noi stessi può sapere con certezza il nostro ologramma, sebbene tale ologramma sia facilmente riconoscibile dalle persone che ci conoscono bene. I numeri dati ai vari ologrammi sono puramente di comodità. Non vi è alcun ordine di importanza. Gli ologrammi in fucsia sono connessi all'energia femminile, quelli in blu sono invece connessi all'energia maschile. Tipologie 1. INTELLETTUALE: ama studiare ed imparare tante cose 2. SOCIEVOLE: ama conoscere molte persone 3. FILOSOFO: ama porsi interrogativi sulla realtà per comprenderla 4. NATURALISTA: ama stare in contatto con la natura 5. PACIFICO: ama avere una vita tranquilla 6. UMANISTA: ama avere rapporti umani profondi 7. SINCERO: ama dire la verità in ogni occasione 8. SPONTANEO: ama essere se stesso in ogni circostanza 9. SPIRITOSO: ama scherzare su ogni cosa 10. SPORTIVO: ama tenere in allenamento il proprio corpo 11. PRUDENTE: ama fidarsi solo di ciò che conosce bene 12. INNOCUO: ama non far male a nessuno 13. GIUSTO: ama che ognuno abbia ciò che merita 14. SALUTISTA: ama curare la propria salute fisica 15. COMUNICATIVO: ama parlare con la gente 16. RICETTIVO: ama ascoltare la gente 17. RISERVATO: ama mantenere una sua sfera privata 18. GENEROSO: ama condividere con altri ciò che ha in abbondanza
I 18 ologrammi divini stessi sono in continua evoluzione in quanto Dio Padre stesso è in continua evoluzione e continua a fare nuove esperienze che poi attraverso la comunicazione olografica passa a tutte le anime. Egli in questo senso si può dire che è la nostra guida perché condivide con noi tutto ciò che sa e tutte le sue esperienze, al fine di supportarci nella nostra crescita. Le comunicazioni non olografiche non condividono tutte le esperienze e la saggezza accumulata ma sono in qualche modo distorte. La comunicazione fisica è limitata anche per i limiti del linguaggio stesso che richiederebbe troppo tempo per spiegare tutte le esperienze a livello istantaneo, ma è anche limitata perché spesso non si condivide con altri ciò che si sa per paura di perdere le proprie informazioni. La comunicazione eterica è quella più manipolata perché inconscia. E' a quel livello che grandi quantità di informazioni vengono continuamente "rubate" e spostate da un essere all'altro attraverso l'utilizzo di attaccamenti energetici (cordoni energetici eterici che fungono da condotti per il passaggio di singole particelle eteriche che contengono informazioni di un altro essere). 2. ARCHETIPI UMANI (OLOGRAMMI) PURI E DISTORTI ARCHETIPI MASCHILI ARCHETIPI FEMMINILI Gli archetipi distorti sono energie elettriche
2. - De-programmazione by Dani Ognuno di noi, sin dalla nascita, è stato programmato con determinati pensieri che avrebbero dovuto guidarci in un determinato modo nella nostra vita. Proprio come un computer, l'essere umano viene programmato con determinati software nell'arco della sua vita dalle persone che ci circondano, dai media, dalle scuole, dalle organizzazioni frequentate ed anche via etere attraverso l'uso di determinate frequenze, in particolare ELF, che vengono trasmesse attraverso vari apparecchi quali i satelliti, le televisioni, le radio, le antenne, i cellulari ed altri apparecchi utilizzati segretamente per influenzare il pensiero della gente in una qualche direzione. Tali programmazioni sono per lo più inconsce e quasi la totalità dei programmatori stessi non sono consapevoli di esserlo. Nostro interesse è aiutare le persone a de-programmarsi da tutti i programmi che sono stati inseriti durante la loro vita, al fine di renderle più coscienti della realtà e supportarle nella loro crescita individuale. Questa de-programmazione può avvenire semplicemente con la volontà. DANI offre gratuitamente a chiunque lo richieda un semplice codice personale che permette di connettersi con il proprio ologramma puro e quindi pian piano smantellare quei programmi che non fanno parte della propria vera origine divina e che ostacolano la propria evoluzione spirituale. In questa sezione offriamo inoltre una lista di programmazioni tipiche negli umani. Tali programmazioni sono strettamente connesse ai sette chakra principali. Sono qui elencate 49 programmazioni. Ognuna di esse comprende in realtà molte programmazioni, forme-pensiero e cariche emotive che vengono rilasciate gradualmente. Usando l'intento e chiedendo aiuto alla propria Sorgente ed alla Madre Terra affinché supportino il vostro intento e ringraziandoli per il loro supporto, pian piano il proprio approccio alla realtà comincerà a cambiare ed a divenire sempre più consapevole. Prima di qualsiasi de-programmazione, consigliamo di utilizzare la Meditazione Quotidiana per riequilibrare e purificare il proprio campo e per radicarsi con la Madre Terra. N.B. L'utilizzo di questi intenti porta a galla le cariche emotive legate alle rispettive programmazioni. Una volta venute a galla e riconosciute, con l'intento è necessario rilasciarle in modo completo attraverso il PERDONO di se stessi e di tutti quelli coinvolti. 1. Programmazioni di Radicamento 5. Programmazioni di Comunicazione
D&R correlate Macchinari, impianti, programmi e attaccamenti; sede dell'anima 9. Dani, nella meditazione quotidiana e nella sezione De-programmazione parli di macchinari, di impianti, di programmazioni e di attaccamenti. Non capisco bene la differenza tra questi concetti. Potresti spiegarmeli un po' più in dettaglio? Sì. Vedi le definizioni qui sotto. Macchinario: un macchinario è una sorta di piccolo computer eterico che certe entità costruiscono e mettono poi nel corpo eterico di certe persone. Questo macchinario serve per manipolare il passaggio dall'eterico al fisico oppure per manipolare l'eterico stesso. Mentre come detto gli angeli intervengono sempre se ci sono manipolazioni nel passaggio tra l'eterico ed il fisico, ciò non vale per le manipolazioni dell'eterico. Tali manipolazioni avvengono ed anche molto spesso e gli angeli non intervengono se notano che in effetti c'è del karma da sciogliere e quindi tale manipolazione è giusta. Impianto: un impianto può essere sia fisico che eterico. E' una sorta di piccolo chip che permette di identificare la posizione di una persona. Mentre gli impianti fisici sono molto rari (bisogna rapire una persona e poi ipnotizzarla per non farle ricordare ciò che è successo) quelli eterici sono molto diffusi, e vengono inseriti sempre da entità eteriche che manipolano la realtà fisica. Programma: un programma è una forma-pensiero. Nella mia terminologia sono sinonimi. Un programma è una forma-pensiero che viene inserita nel corpo eterico di una persona attraverso i media, la famiglia, la scuola e qualsiasi altra persona o gruppo con cui si interagisce durante la vita. Li chiamo programmi perché non sono forme-pensiero che è la persona stessa che crea attraverso il proprio ragionamento, ma sono pensieri che arrivano dall'esterno e che vengono accettati (erroneamente) in modo incondizionato, senza ragionarci su. Attaccamenti: sono cordoni energetici che esistono a livello eterico tra due esseri fintantoché vi è karma tra loro. Attraverso questi cordoni vi è un continuo spostarsi di energia da una parte all'altra. Finché vi è karma, in sostanza, vi è possibilità di manipolazione attraverso questi cordoni eterici. Nel momento in cui il karma viene sciolto, tali cordoni svaniscono e le manipolazioni non sono più possibili. Il cordone energetico di cui ho parlato e che tiene legate due forme gemelle non è di energia spazio-temporale, ma di consapevolezza (un'energia non spazio-temporale). Non è quindi un attaccamento, ma è consapevolezza che tiene legate le due anime gemelle e che unisce i due cuori, che sono la sede dell'anima. Dire che il cuore è la sede dell'anima non significa dire che l'anima si trovi solo nel cuore, ma che si trovi anche nel cuore. E' come un'impresa: ha la sua sede e poi le sue filiali. Ecco, la sede dell'anima è il cuore ma l'anima si trova in ogni singolo quark di tutta la forma fisica. Radicarsi con la Terra 69. L'intento di radicarmi con la Madre Terra è sufficiente per rimanere effettivamente radicato ed evitare che entità eteriche mi disturbino? L'intento ti permette di rimanere radicato per il massimo delle tue possibilità di un dato istante, e ciò dipende dalle energie che hai in te. Considera che l'Aurora al centro della Terra, alla quale ci si radica, utilizza solo energia puramente magnetica. Perciò tanta più energia magnetica hai in te e tanto più facilmente potrai rimanere radicato con la Terra, e vivere quindi nel presente. Percezione ed attaccamenti 97. Come mai alcune persone percepiscono lo stato d'animo o fisico di altre , la loro rabbia repressa, le loro paure oppure le loro gioie? E' dovuto sempre ad attaccamenti energetici a livello eterico? E' possibile e giusto cercare di isolarsi e come si fa a tagliare questi attaccamenti? La percezione di ciò che sentono gli altri può dipendere da attaccamenti tra tali persone ma anche dalla sensibilità di una persona, cioè dalla capacità di percepire le energie eteriche proprie ed altrui. Per eliminare gli attaccamenti basta volerlo. Intendi tutti i giorni di rilasciare tutti gli attaccamenti con gli altri, o con alcune persone in particolare se vuoi. E così sarà con il tempo. Impossessamento 16. Come funziona l'impossessamento di una persona fisica da parte di un rettiliano? Voglio dire, il corpo eterico astrale della persona in questione continua a rimanere connesso con il corpo fisico? Un rettiliano, essendo una entità eterica pura e non avendo quindi un suo corrispettivo corpo fisico, può impossessarsi completamente di un corpo fisico. Lo fa mangiando il corpo eterico della persona, e sostituendola quindi nella connessione con il corpo fisico. Questo è un esempio di impossessamento totale. Attualmente circa 6 milioni di persone terrestri sono state impossessate da rettiliani in questo modo. Questo fatto rende molto difficile l'evoluzione spirituale per queste persone, essendo sotto un controllo pressoché totale da parte dell'entità rettiliana, un'entità senza corpo di luce, senza Spirito. Nel caso in cui, comunque, la persona fisica impossessata dall'entità rettiliana riuscisse a rilasciare tutto il karma con tale entità che ha fatto sì che venisse impossessata, allora tale entità è costretta a staccarsi dal corpo fisico. In tal caso, il corpo eterico della persona in questione verrebbe occupato o da una entità umana con la quale vi è del karma o da una consapevolezza non umana (animale) che è pronta per entrare in una forma fisica umana. In tal caso cambierebbe anche l'anima stessa. Accordi/contratti inconsci 17. Ho sentito spesso parlare di accordi/contratti che si possono fare a livello di Anima o a livello eterico. Cosa ne pensi? Sì, esistono. Quelli a livelli di Anima sono fatti con Dio, e riguardano quella che è la missione di un'Anima in una determinata vita. Poi vi sono contratti anche tra entità eteriche, e magari tra uno dei propri sé paralleli dei piani eterici e qualche entità. Suggerisco al proposito di intendere di rilasciare tutti gli accordi/contratti con entità eteriche e di riprendersi il proprio potere ed il contatto diretto con la propria Anima. Tali contratti con entità eteriche, infatti, sono sempre contratti che anche se fatti in buona fede da entrambe le parti hanno a che fare con attaccamenti energetici ed una manipolazione energetica. Attaccamenti con oggetti 18. [..] Come mai secondo te esiste la necessità di possedere un oggetto in modo quasi morboso, quando non vi è una volontà di esibirlo o di metterlo in mostra quanto di possederlo e basta. E' possibile riversare la propria energia su un oggetto? Tu avevi sostenuto in una risposta ad una mia domanda che se una persona non usa il proprio cervello è come una macchina che assorbe tutti gli usi e costumi che vengono proposti. Sono d'accordo ovviamente, ma a volte è difficile uscirne se sei troppo dentro! E' possibile riversare la propria energia su un oggetto e "fratturare" la propria "anima"? Il desiderio di comprare tanti oggetti, beni fisici, rispecchia il desiderio di riempire un vuoto di qualcosa del quale, consciamente o inconsciamente, si sente la mancanza. E non è detto che tale mancanza sia reale, magari è solo una credenza od un desiderio di non sentirsi diversi dagli altri e di piacere ad altre persone. Oppure può essere un semplice desiderio di qualcosa che ci piace ed un modo per essere felici. Non è automatico avere attaccamenti con oggetti. Se non vi è karma non vi sono attaccamenti e quindi prelievi di energia propria. In realtà quando vi sono tali attaccamenti non si hanno mai con gli oggetti stessi, quanto con le persone od i luoghi connesse a quegli oggetti (es.luogo di produzione, produttore, venditore, donatore, ecc.). L'energia degli attaccamenti è sempre energia eterica. Le particelle fisiche ed il corpo di luce non c'entrano con gli attaccamenti e con le manipolazioni energetiche. Non direttamente, almeno.
2.1 - De-Programmazione (1°parte) La nostra comitiva questa volta ha deciso di iniziare a trattare un argomento di fondamentale importanza affinché l'ascensione globale possa aver luogo. Non stiamo parlando di questioni insormontabili o particolarmente complesse, ma semplicemente del modo di pensare di noi tutti e, nel caso specifico di questa serie di articoli, di voi umani. Questa serie di articoli denominata De-Programmazione si pone l'obiettivo di determinare quelli che sono i pensieri che influenzano in modo particolare il modo di pensare e quindi il modo di essere degli umani, ed a tal fine è nostro obiettivo portare a coscienza dei lettori quelli che sono i pensieri che stanno alla base della programmazione mentale che tutti gli umani subiscono ad opera della società nel suo complesso sin dalla più tenera età. L'ordine scelto per identificare tali tipi di schemi mentali è quello dal più radicato a quello meno. E quindi, in sostanza, da quello che esiste da più tempo sul vostro pianeta (e che è quindi ben presente anche nelle vostre genetiche) a quello più recente. Definiremo qui quelli che sono i 18 pensieri che costituiscono le 18 programmazioni base delle società umane. Come vedrete, tali 18 programmazioni radice, dalle quali derivano molte altre programmazioni, non sono altro che distorsioni dei 18 ologrammi o archetipi puri, già accennati in questo sito (vedi I 18 Ologrammi/Archetipi). Come detto, quindi, iniziamo ora dall'archetipo distorto (programmazione radice) più radicato nella società umana: il Pensatore. Questo archetipo si contrappone al vero archetipo del Filosofo. Abbiamo definito l'archetipo del Filosofo come colui che "ama porsi interrogativi sulla realtà per comprenderla". Il Filosofo quindi si caratterizza per il continuo porsi interrogativi sulla realtà: Cosa..?, Come..?, Perché..?, ecc. Ben diverso è invece l'archetipo del Pensatore. Tale archetipo può essere definito come colui che "ama pensare su tutto e su tutti", senza però porsi interrogativi. In sostanza, mentre il Filosofo si pone interrogativi e cerca delle risposte, il Pensatore pensa alla realtà, a ciò che è avvenuto, che avviene o che potrà avvenire, ma non si pone interrogativi al fine di analizzare il problema e poterlo quindi comprendere sempre più a fondo. Il Pensatore ha un approccio mentale ma molto superficiale rispetto a quello del Filosofo, che invece continuando a porsi domande riesce ad analizzare sempre meglio la realtà, interiore ed esteriore. L'archetipo del Pensatore è l'archetipo tipico della maggior parte dell'umanità. Tutti gli esseri umani hanno un cervello, e magari sostengono anche di utilizzarlo solamente perché pensano. Pensano ma non riflettono, non analizzano. Non si sforzano di comprendere sempre meglio, e si accontentano di una conoscenza superficiale, dato che l'analisi intellettuale richiede tempo e fatica. Questo modo di utilizzare la mente è il più grande dei problemi che limita molte persone nella loro crescita personale. Potremmo chiamare tale limite pigrizia mentale. La crescita individuale richiede un'analisi approfondita di se stessi (realtà interiore) e di ciò che ci circonda (realtà esteriore). Se non ci sforziamo ad analizzare tali realtà e ci limitiamo a dire "sono questioni troppo difficili per me, complicano solamente la vita", oppure "perché devo complicarmi la vita e spaccarmi il cervello se posso essere felice senza pensare troppo?", allora non avremo alcun successo nella nostra crescita spirituale. Questi sono i pensieri classici della gente…il non utilizzare molto il cervello fa sì che si pensi di essere veramente felici quando in realtà non lo si è. E' tutta apparenza, illusione. La vera felicità è puro Amore, ed il puro Amore lo si può incorporare in sé solamente analizzando la realtà e comprendendola a fondo, rilasciando tutte le Paure e le Illusioni. E' vero che la felicità è soggettiva, ma è altresì vero che esiste la vera felicità basata sull'Amore e sulla comprensione della realtà e la felicità illusoria, basata sull'Illusione e sulla non comprensione della realtà. E la quasi totalità degli umani vive nella felicità illusoria, che a differenza della vera felicità è sempre temporanea, poiché non si basa su una effettiva ed assimilata comprensione della realtà bensì su una credenza in certi pensieri senza averli analizzati a fondo che, prima o poi, verranno smentiti dalla realtà dei fatti ed a quel punto si crolla. E poi magari si riinizia un altro ciclo di illusioni, senza riflettere sul perché ciò che pensavano è crollato così rapidamente e non si è dimostrato essere reale. Ciò che vogliamo consigliarvi con questi articoli sono non solo delle riflessioni sui modi di essere connessi ai vari archetipi, ma anche degli intenti che vi possano aiutare a rilasciare più velocemente i 18 archetipi distorti e quindi anche tutte le programmazioni ad essi connesse. Nel caso dell'archetipo distorto del Pensatore, vi consigliamo di intendere tutti i giorni "Intendo rilasciare l'archetipo del Pensatore in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Pronunciate questo intento tutti i giorni e chiedete il supporto della vostra Sorgente, della Madre Terra, dei Regni angelici e di Dio/Dea e di conseguenza la vostra vita vi metterà davanti tutte le situazioni necessarie per manifestare nella realtà tale intento. E non dimenticate mai l'intento più importante: "Intendo ascendere in modo completo, integrato e puro". Ciao, Madre Terra
2.2 - De-Programmazione (2°parte) Oggi vogliamo introdurre la formazione che sta gestendo l'ascensione globale, al completo: tale comitiva è composta da Dio/Dea, me Madre Terra e il Regno Angelico, in particolare i 10 Arcangeli planetari. Questi sono coloro che stanno guidando ora l'Ascensione Globale. E tutto ciò che è contenuto in questo sito è frutto del lavoro di questo gruppo. Detto questo, per dovere di cronaca, proseguiamo con il nostro lavoro di de-programmazione base, e connesso ai 18 archetipi dei quali già abbiamo parlato e che trovate nella sezione Schede di questo sito. Abbiamo già discusso dell'archetipo divino del Filosofo e del relativo archetipo distorto creato dagli umani, quello che abbiamo definito del Pensatore. Ora introduciamo il secondo archetipo per importanza e il suo relativo ologramma (sinonimo di archetipo) distorto: parliamo dell'archetipo puro del Ricettivo e del relativo archetipo distorto del Manipolatore di Informazioni. Abbiamo definito il Ricettivo come colui che "ama ascoltare la gente". Possiamo definire invece il Manipolatore di Informazioni come colui che "ama copiare le informazioni altrui". Cosa significa copiare le informazioni altrui? Come si manifesta questo tipo di archetipo? Ebbene, praticamente ogni essere umano ha in sé, anche se in piccole dosi, dei pensieri che sono connessi all'archetipo del Manipolatore di Informazioni. Le persone particolarmente esperte nel manipolare le informazioni altrui sono nelle società moderne e sono state nella storia umana coloro che sono riusciti ad ottenere maggior potere rispetto ad altri in tutti i campi della vita sociale. Perché il Manipolatore ruba informazioni altrui? Perché è di certo meno faticoso e rapido che ottenerle da solo durante la propria vita. Quando parliamo di informazioni intendiamo informazioni genetiche connesse alle esperienze di questa vita e delle vite dei propri antenati e le relative forme-pensiero. Un buon manipolatore, a livello inconscio e quindi eterico, riesce a copiare le informazioni altrui e a farle proprie. Ciò che fa il manipolatore è ben diverso dal concetto di apprendimento dalle esperienze altrui. Tutti noi impariamo anche dalle esperienze altrui, ma per ognuno di noi il vero apprendimento, inteso come il far proprio un determinato pensiero ed atteggiamento, lo impariamo solamente attraverso la nostra personale esperienza. Cioè solamente attraverso la nostra personale esperienza possiamo realmente mutare i nostri pensieri e quindi l'attivazione della nostra genetica. L'esperienza altrui, invece, ci può essere utile come bagaglio di conoscenze ma non ci permette di crescere realmente, dato che non vi è un effettivo mutamento del nostro pensiero. Solo la nostra personale esperienza, ripeto, ci permette di cambiare realmente i nostri pensieri e quindi crescere. Ciò significa che un Manipolatore copia le informazioni altrui e le fa proprie nel senso che copia atteggiamenti e modi di fare altrui che però il manipolatore reputa utili per se stesso. In tal modo, all'apparenza può sembrare che il manipolare sia più "grande", più "saggio" di molti altri, ma in realtà i suoi atteggiamenti non sono stati realmente incorporati attraverso un lavoro interiore di ricerca e riflessione, ma piuttosto sono stati semplicemente copiati da altri. Per questo motivo il Manipolatore non è realmente evoluto e non ha modificato realmente i suoi pensieri e quindi la sua genetica, ma semplicemente ha assunto atteggiamenti altrui. Il Manipolatore, fondamentalmente, è un attore che recita un ruolo non suo, che si mostra con delle maschere che non rappresentano se stesso. Come detto, tutti anche se solo un po' sono Manipolatori di Informazioni. E cioè tutti, anche se talvolta solo in circostanze molto particolari, non sono se stessi. E' fondamentale quindi rilasciare in modo completo questo atteggiamento distorto se si vuole realmente evolvere in modo puro. Ecco quindi l'intento che vi suggeriamo: "Intendo rilasciare l'archetipo del Manipolatore di Informazioni in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". E, come sempre, richiedete il supporto di Dio/Dea, della Madre Terra e dei Regni Angelici. Con l'augurio che possiate evolvere in modo completo e puro e godere sempre più dell'Amore divino. Ciao, Madre Terra
2.3 - De-Programmazione (3°parte) Oggi siamo arrivati a discutere della 3° parte della serie di articoli sulla de-programmazione base, che riguarda cioè le programmazioni limitanti connesse ai diversi tipi di archetipi umani di natura divina. L'archetipo che vogliamo trattare oggi è l'archetipo del Pacifico, ed il relativo archetipo distorto del Pacifista. Esiste una differenza fondamentale tra questi due archetipi. Mentre l'archetipo del Pacifico indica colui che "ama avere una vita tranquilla", l'archetipo del Pacifista indica colui che "ama pretendere una vita tranquilla". Spieghiamo meglio la differenza. Il Pacifico non pretende nulla da nessuno, e non pretende in particolare che gli altri rispettino la sua scelta di avere una vita tranquilla. Il Pacifico è consapevole del fatto che è lui stesso a crearsi una determinata realtà, ed è consapevole che ciò che gli capita corrisponde ai pensieri che egli ha in sé. Egli cerca quindi di rilasciare tutte le cariche emotive che possono non renderlo interiormente tranquillo ed in pace, ed in tal modo sa che attirerà una realtà simile a quella sua interiore. Non pretende nulla dagli altri, ma piuttosto utilizza la volontà per modificare il suo approccio all'ambiente circostante. E' vero infatti che ciò che può causare la mancanza di pace e di tranquillità nella nostra vita non è tanto ciò che accade attorno a noi, quanto piuttosto come noi ci rapportiamo con l'esterno e come quindi reagiamo alle circostanze esterne. E' un problema che ha a che fare cioè con le nostre cariche emotive interiori che, se presenti, ci portano a reagire in modo esagerato anche a circostanze che non ci danneggiano in alcun modo. Diverso è il caso, naturalmente, di una reazione ad una violazione altrui verso la propria persona ma una vera violazione in cui si venga effettivamente attaccati fisicamente o anche psicologicamente e/o emotivamente. Il Pacifista, invece, tende a pretendere un determinato comportamento da chi gli sta attorno anche se tale comportamento non lo danneggia direttamente. Con ciò non vogliamo dire che il voler difendere i nostri simili sia un atto negativo, quanto piuttosto che il farlo attaccando colui che danneggia, nel momento in cui non siamo attaccati direttamente, non rispetta quella che è la realtà che altre persone si sono create, realtà che può comprendere anche il vivere situazioni spiacevoli e negative al fine di imparare determinate lezioni. E' fondamentale comprendere che ognuno si crea la propria realtà ed è altresì fondamentale comprendere che è buona cosa rispettare la scelta che ogni persona ha fatto, consciamente o inconsciamente, di crearsi una determinata realtà. Qualsiasi cosa succeda ad una persona è sempre per il suo bene ultimo, è cioè a supporto della sua crescita personale. L'interferire nella vita altrui non solo non permette all'altra persona di imparare certe cose che avrebbe altrimenti potuto imparare, ma crea karma a noi stessi in quanto l'interferenza nella vita altrui è un fatto che rappresenta una mancanza di rispetto ed un atteggiamento limitante in sé. Il Pacifico desidera, così come il Pacifista, di cambiare la realtà ma lo fa nel modo più puro possibile, e cioè cambiando i propri pensieri interiori ed attirando quindi una realtà più pacifica ed uno stato emotivo interiore che non provoca situazioni di tensione emotiva in tutti i casi in cui non si viene effettivamente attaccati. Consigliamo quindi di intendere di rilasciare la forma-pensiero dell'archetipo del Pacifista e tutte le connesse forme-pensiero, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del Sogno. A tal fine chiedete il supporto della vostra Anima, di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea. Alla prossima puntata! Ciao, Madre Terra
2.4 - De-Programmazione (4°parte) La nostra deprogrammazione odierna riguarda un ologramma che ha avuto particolare diffusione tra i giovani e che poi tende invece a diminuire tra i più maturi di età. Stiamo parlando dell'ologramma divino dello Sportivo e del rispettivo ologramma distorto dell'Agonista. Ora spiegheremo meglio tali due ologrammi perché sono di particolare importanza oggigiorno. Abbiamo definito l'archetipo dello Sportivo come colui che "ama tenere in allenamento il proprio corpo". Possiamo invece definire l'archetipo distorto dell'Agonista come colui che "ama tenere in forma il proprio corpo". All'apparenza quest'ultimo potrebbe non sembrare una distorsione, ma ora spiegheremo il perché dal nostro punto di vista lo è. Nelle vostre società moderne vi è una particolare attenzione all'estetica corporea, ed in particolare lo stereotipo di corpo perfetto che predomina in quest'epoca storica è quello di un corpo magro, con muscoli in evidenza e senza un filo di grasso. Ebbene, sappiate che questo è solo uno stereotipo e non è vero che tale corpo fisico sia sempre migliore di un corpo con grasso e con meno muscoli in evidenza. Questo perché il corpo che una persona ha in un dato momento rappresenta quelli che sono i pensieri di una persona, non solo di questa vita ma anche genetici. Il cambiare forzatamente, solo per questioni culturali, l'aspetto del proprio corpo fisico quando il proprio corpo ha in sé pensieri che non rispecchiano tale nuova forma del corpo non favorisce di per sé la salute della persona in quanto crea squilibri nel corpo stesso. Ciò non significa che una persona non debba fare attività fisica e che non debba mai cercare di migliorare la propria estetica fisica, significa invece che bisogna seguire quelli che sono i bisogni del corpo in un dato momento. E' il corpo che ci fa capire se vuole che facciamo più attività fisica perché magari ora ha bisogno che buttiamo giù un po' di grasso, o che magari invece smettiamo di fare attività fisica o cos'altro. E non è semplice saper ascoltare il proprio corpo perché i pensieri culturali della società spesso prevalgono nelle menti umane su quelli che sono i reali bisogni corporei. L'archetipo dell'Agonista è distorto perché tende a mantenere il corpo in forma, ma il concetto di "forma" è relativo a questo tipo di società, alla cultura di questo periodo storico in cui "magro è bello, grasso è brutto". Ed invece la realtà è che per stare veramente bene di salute è necessario saper ascoltare il proprio corpo che ci sa dire come ha bisogno che sia il nostro corpo, in base a quelli che sono i nostri pensieri in un dato momento. E quindi accade che una persona stia in realtà in salute con qualche chilo in più piuttosto che con qualche chilo in meno, perché quello è il tipo di corpo che rispecchia i propri pensieri del momento. L'archetipo dello Sportivo, invece, tende a tenere il proprio corpo in allenamento, senza intendere il concetto di "allenamento" con "dimagrimento". Tali due concetti rimangono ben distinti in chi ha in sé tale archetipo, ed il concetto di allenamento è inteso come una certa quantità di attività fisica, così come ci si sente di fare senza badare al fatto che tale attività ci faccia dimagrire o meno. Lo scopo è quello di star bene di salute, e quindi se il corpo è a posto con 5 minuti al giorno di attività, allora quello è ciò che il corpo necessita in quel momento per star bene. Ed è possibile che il corpo stesso, certi giorni, non abbia bisogno di alcuna attività fisica particolare. Questi meccanismi sono complessi e riguardano le percentuali delle varie sostanze e delle varie energie che abbiamo nel nostro corpo in un dato momento. Dato che noi non possiamo controllarle in modo completo (l'alimentazione influenza solo in parte tale complesso processo metabolico) allora la cosa migliore è ascoltare il proprio corpo che ci fa capire ciò di cui abbiamo bisogno in un dato momento per mantenere il corpo in salute. Per questo particolare ologramma, consigliamo vivamente di utilizzare il seguente intento: "Intendo rilasciare in modo completo la forma-pensiero dell'archetipo distorto dell'Agonista e tutte le relative forme-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Con la speranza che tale materiale possa supportare la vostra crescita, Madre Terra vi saluta e vi manda una speciale benedizione.
Ciao,
2.5 - De-Programmazione (5°parte) Buongiorno a tutti, fratelli e sorelle in Ascensione. Oggi è nostro interesse parlare di una programmazione che, pur non essendo la più diffusa tra l'umanità, è senza dubbio quella che più limita la comprensione cosciente biologica della realtà: stiamo parlando della programmazione connessa all'archetipo puro del Prudente. Mentre abbiamo definito l'archetipo puro del Prudente come colui che "ama fidarsi solo di ciò che conosce bene", possiamo invece chiamare il suo archetipo distorto connesso con il nome di Diffidente e definirlo come colui che "ama non fidarsi di nessuno". Il Prudente è una persona che ama riflettere a fondo sulla realtà e sulle questioni in generale, cercando di comprendere in modo cosciente e chiaro se è giusto dire o fare una certa cosa. Tende a non essere impulsivo ed istintivo, pur fidandosi del suo sentire. Il Prudente tiene sempre in considerazione quindi gli effetti che le sue parole e le sue azioni possono avere sugli altri e, se lo ritiene opportuno, evita di esprimere suoi pensieri se dopo un'attenta riflessione li ritiene non idonei ad essere espressi. Il vero Prudente tende ad essere innocuo nel suo comunicare con l'esterno sia con le parole sia con le azioni ed è sua intenzione cosciente esserlo sempre anche se talvolta può involontariamente far male a qualcuno o qualcosa. Diversa è la questione per il Diffidente. Egli tende a non riflettere affatto sulla realtà e sulle questioni in generale, focalizzando le sue energie sulle questioni più pratiche della vita quotidiana con una forte vena egoistica nel suo modo di comunicare sia con le parole sia con le azioni. Tale vena egoistica scaturisce dalla sua paura inconscia che gli altri vogliano prendersi gioco di lui e sottometterlo. Il Diffidente tende a focalizzarsi sugli aspetti negativi di tutto ciò di cui fa esperienza mostrando una visione pessimistica della realtà, con un forte senso di rabbia interiore nei confronti di tutti coloro che vede come competitori nel difficile mondo umano. Cosa intendiamo dicendo che l'archetipo distorto del Diffidente è il tipo di archetipo maggiore (cioè dei 18 che stiamo trattando nella sezione "De-Programmazione") che più limita la comprensione cosciente biologica della realtà? Intendiamo dire che il Diffidente è per eccellenza colui che crede solo in ciò che tocca, che vede, e che percepisce con i sensi in generale. Ciò lo porta a trascurare tutto l'aspetto inconscio e non sensoriale del suo Essere ostacolando quindi la possibilità di portare a coscienza parti di se stesso e/o parti della realtà esterna che non sono chiaramente percepibili con i sensi attraverso le parole espresse e le azioni svolte. Molto importante è quindi l'uso dell'intento per rilasciare in modo completo tale tipo di archetipo distorto. Suggeriamo quindi di intendere di rilasciare la forma-pensiero dell'Archetipo del Diffidente e tutte le forme-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni ad essa connessi. Consigliamo anche a tal fine di chiedere il supporto della propria Anima, degli Angeli, di Madre Terra e di Dio/Dea Tutto Ciò Che E'. Nella speranza che tale messaggio sia di supporto alla vostra evoluzione, io Madre Terra vi invio una speciale benedizione di supporto per favorire il rilascio di tale archetipo distorto. Ciao, Madre Terra
2.6 - De-Programmazione (6°parte) Oggi intendiamo trattare del sesto ologramma dei diciotto esistenti per l'umanità. La caratteristica che contraddistingue questo ologramma dagli altri è il fatto di essere stato distorto "per amore". E' il primo dei 3 ologrammi che furono distorti dall'umanità per una questione di amore di coppia, gli altri due verranno trattati in futuro. I restanti 15 ologrammi furono distorti per una questione di amicizia, o amore amichevole. L'ologramma in oggetto in questo articolo è l'ologramma del Sincero. L'ologramma/archetipo distorto connesso è quello del Traditore. Vediamo bene questi due archetipi. L'archetipo del Sincero l'abbiamo definito come colui che "ama dire la verità in ogni occasione". Ma che cos'è la Verità? Il concetto di Verità è un concetto relativo se lo intendiamo come "la propria visione della realtà", cioè la realtà così come noi la percepiamo e comprendiamo. Ma lo stesso concetto diventa assoluto se lo intendiamo come "l'espressione della nostra visione di una data realtà manifestatasi", cioè il modo in cui esprimiamo una determinata realtà che si è verificata in passato (anche un attimo prima). Una data realtà verificatasi in un dato istante è composta da una parte fisica (movimenti del corpo), una parte mentale e creativa (pensieri interiori) ed una parte intuitiva e creativa (sensazioni). Ora, tali parti una volta verificatesi sono "oggettive", e non più "soggettive" nel senso che anche se la loro manifestazione dipende da persona a persona (soggettiva), la loro definizione una volta manifestatesi è oggettiva (ad es. un pensiero o c'è stato o non c'è stato, un bacio c'è stato o non c'è stato, una sensazione di qualsiasi tipo o c'è stata o non c'è stata), sebbene tale oggettività sia personale (nel senso che si basa su ciò che una persona ha percepito e compreso, il che può essere diverso da ciò che ha percepito un'altra persona). E' a questo punto, al momento cioè dell'espressione (definizione) di una realtà passata, che può esserci la distorsione dell'ologramma del Sincero. Mentre il Sincero infatti espone sempre la realtà così come l'ha compresa e percepita, il Traditore no. Il Traditore possiamo definirlo come colui che "ama dire in ogni occasione ciò che reputa meno dannoso per se stesso". Ciò significa parlare volontariamente di realtà che non rappresentano ciò che si ha effettivamente percepito e compreso. Il Sincero, invece, sebbene ciò che dice possa non rappresentare ciò che si è effettivamente verificato nella situazione in questione, dice sempre ciò che il quel momento ricorda della sua percezione e della sua comprensione della realtà passata in oggetto. Il Sincero, in sostanza, è colui che è sempre in buona fede nel suo modo di comunicare verbale. L'ologramma distorto del Sincero è chiamato Traditore in quanto colui che non dice la verità in ogni occasione tradisce la fiducia che gli altri ripongono in lui e tradisce altresì se stesso in quanto la sua non sincerità si ritorce contro la propria persona sia per il fatto che può essere scoperta dagli altri sia per il fatto che tale atteggiamento attira a sé atteggiamenti simili nei propri confronti da parte degli altri. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Traditore, consigliamo di intendere quotidianamente di rilasciare ogni forma-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Traditore, chiedendo il supporto di Madre Terra, degli Angeli, della propria Anima e di Dio/Dea. Che la Luce discenda su di voi. Ciao, Madre Terra
2.7 - De-Programmazione (7°parte) Benritrovati amici cari, dopo un periodo di assenza da Internet durato parecchi mesi. Questo fatto è stato necessario per ristabilire delle connessioni energetiche al fine di mantenere l'unità del processo ascensionale. E' stato necessario cioè bloccare il nostro lavoro temporaneamente al fine di non perdere il contatto con tutti gli altri gruppi che diligentemente stanno supportando l'Ascensione Globale. Di questo fatto parlerà in modo approfondito l'arcangelo Metatron nel prossimo articolo. Ora veniamo a noi ed al nostro lavoro di de-programmazione. Oggi vogliamo trattare del settimo ologramma per ordine di anzianità di distorsione. Questo ologramma venne distorto circa 3400 anni fa. I precedenti ologrammi già trattati furono distorti nelle seguenti epoche: Archetipo del Filosofo (230.000 anni fa), Archetipo del Ricettivo (200.000 anni fa), Archetipo del Pacifico (110.000 anni fa), Archetipo dello Sportivo (80.000 anni fa), Archetipo del Prudente (10.000 anni fa) e Archetipo del Sincero (5.000 anni fa). Parleremo in modo più approfondito di come avvennero tali distorsioni in futuro. Per ora ci limiteremo a dare delle date di riferimento. L'ologramma/archetipo di cui parliamo oggi è l'archetipo del Naturalista. Abbiamo definito l'archetipo del Naturalista come colui che "ama stare in contatto con la natura". Cosa si intende dire con tale affermazione? Il Naturalista è colui che ama stare in contatto con le cose così come sono, nella loro purezza. Ama quindi non solo stare in mezzo ad ambienti incontaminati, ma anche in mezzo a persone (ed esseri in generale) incontaminate. La distorsione di tale ologramma è l'archetipo del Materialista che possiamo definirlo come colui che "ama stare in contatto con la materia". La distorsione avvenne quindi quando il concetto di "naturale" venne confuso con quello di "materiale". Mentre il Naturalista valuta la "purezza dell'essere", il Materialista valuta la "pulizia della materia". Il Naturalista tiene in considerazione l'essenza della realtà, mentre il materialista la sostanza della realtà. Per il Naturalista la materia è solo un mezzo attraverso cui l'essenza (Spirito) si esprime e quindi le dà un'importanza relativa. Per il Materialista la materia è invece l'essenza stessa, e valuta quindi lo stato materiale come una perfetta rappresentazione dell'essenza. Il Naturalista dà importanza alla pulizia della materia per quanto è sufficiente a rispettare i sensi degli altri, considerandola solo un mezzo per vivere in pace con gli altri. Il Materialista considera invece la pulizia della materia come un fine della vita, metro preciso del rispetto verso se stessi e verso gli altri. Si può parlare, nei due casi, di interesse per la "qualità di purezza" (Naturalista) e di interesse per la "qualità di pulizia" (Materialista). La qualità non è una questione soggettiva in nessuno dei due casi, bensì oggettiva, sebbene sia diversa la percezione che ognuno ha di essa. Esiste una qualità di purezza di pensiero (e quindi di purezza spirituale) che possiamo definire come la "prossimità del pensiero alla Logica Assoluta"; esiste inoltre una qualità di pulizia della materia che possiamo definire come la "prossimità dell'espressione corporea all'Amore puro". La qualità di pulizia della materia, per quanto riguarda l'essere umano, non riguarda solo la pulizia esterna (pelle) ed interna (organi, sangue,ecc.) del corpo, ma in generale la pulizia di tutto ciò che riguarda il corpo e quindi anche la pulizia della parola e dell'azione. Il Materialista si lascia ingannare dall'apparenza, valutando un essere in base a come appare. Il Naturalista, invece, riesce a vedere al di là delle apparenze essendo libero di tutti quegli schemi mentali che conducono al focalizzarsi sulla materia. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto ed incorporare quello puro, vi consigliamo quindi di intendere quotidianamente di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Materialista, chiedendo il supporto della propria Anima, di Madre Terra, del Regno Angelico e di Dio/Dea. Alla prossima. Ciao, Madre Terra
2.8 - De-Programmazione (8°parte) L'argomento del giorno è di estrema attualità in quanto rappresenta il tipo di archetipo che l'umanità nel suo complesso sta rilasciando in questo momento. Anche l'umanità tutta, infatti, ha un suo processo di crescita. Esistono forme-pensiero (eteriche) e pensieri (fisici) che sono di natura globale. Tale globalità si manifesta nel numero di persone che hanno una data forma-pensiero o pensiero dentro di sé: quando la maggioranza (50%+1) dei membri dell'umanità ha in sé una certa forma-pensiero o pensiero, allora questi ultimi si manifestano nella realtà esterna a livello globale. Questo tipo di archetipo è il primo che l'umanità nel suo complesso sta ora rilasciando in modo completo. Sebbene infatti non sia quello più recente come nascita, tale archetipo distorto è stato scelto dal Regno Angelico e da me Madre Terra, in accordo con Dio/Dea, come il primo archetipo distorto da rilasciare a livello globale data la sua pericolosità sia eterica sia fisica. L'archetipo in questione è quello dell'Innocuo. E' la mancanza di Innocuità infatti che, prima di ogni altra distorsione di archetipo, può impedire qualsiasi tipo di crescita collettiva: fintantoché esiste un'attività inconscia non innocua, non vi può essere spazio e tempo per il focalizzarsi sulla propria interiorità, dovendo invece focalizzarsi ahimé sul difendersi dall'esterno. E' per questo motivo che Dio/Dea ha accettato la proposta di me Madre Terra e del Regno Angelico di non rispettare, per questa sola eccezione, l'ordine esatto di rilascio collettivo degli archetipi distorti umani nell'ordine dal più recente al più vecchio (come dovrebbe essere, dato che il karma si rilascia andando indietro nel tempo, come regola generale). L'archetipo distorto dell'Innocuo possiamo definirlo l'archetipo dell'Emotivo. Mentre possiamo definire l'archetipo dell'Innocuo come colui che "ama non fare male a nessuno", possiamo invece definire l'archetipo dell'Emotivo come colui che "ama fare del bene a tutti". Mentre quindi l'Innocuo è focalizzato innanzitutto sul non danneggiare altri, cosa che già di per sé ritiene un bene, l'Emotivo invece in quanto non pone come priorità il non danneggiare altri non utilizza la mente come filtro per controllare il modo di esprimere le proprie emozioni all'esterno, attraverso la parola e l'azione. L'Emotivo considera l'espressione delle proprie emozioni all'esterno sempre e comunque come una cosa giusta, un bene, un segno di purezza, di onestà e di umanità. L'Innocuo, invece, ha acquisito l'abitudine di porre attenzione non solo al proprio modo di esprimersi ma anche e soprattutto agli effetti che tale espressione ha nelle persone che ci circondano. Tale "filtraggio" delle proprie emozioni, tipico dell'Innocuo, viene spesso percepito dall'Emotivo come freddezza, come un'incapacità di essere se stesso, di essere vero. In realtà, l'Emotivo, che spesso è poco abituato ad usare la mente in quanto preso quasi esclusivamente dal vivere le emozioni ed esprimerle, confonde in tal caso il concetto di "assenza di emozioni" ed il concetto di "filtraggio di emozioni": nessun umano è privo di emozioni, vi sono solamente modi diversi (spesso per questioni culturali) di filtrarle attraverso la mente, talvolta anche in modo eccessivo; fatto quest'ultimo che può indurre a credere ad una apparente assenza di emozioni e freddezza. L'Emotivo confonde spesso il "vivere le emozioni" con l' "esprimere le emozioni": si possono vivere le emozioni comunque ma facendo però attenzione a non danneggiare gli altri. Anche l'Innocuo vive le emozioni, ma semplicemente ha cura di non esprimerle all'esterno in modo dannoso per altri. L'Emotivo considera il fare del bene solo come una situazione "attiva", in cui si fa effettivamente qualcosa. L'Innocuo, invece, considera il fare del bene innanzitutto come una situazione "passiva" (non fare del male), e poi anche come una situazione "attiva" (fare del bene). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Emotivo qui sinteticamente descritto, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Emotivo, chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea. Alla prossima. Ciao, Madre Terra
2.9 - De-Programmazione (9°parte) Eccoci tornati con una nuova parte della serie de-programmazione. Oggi tratteremo di un tipo di archetipo che è riconosciuto essere stato nella storia umana quello la cui versione distorta è stata l'archetipo distorto più diffuso tra le donne. E tale fatto non è naturalmente casuale: è strettamente connesso alla venuta meno nella storia umana del ruolo di Dea. L'archetipo/ologramma di cui parliamo è quello dello Spontaneo. Possiamo definire l'archetipo dello Spontaneo come colui che "ama essere se stesso in ogni circostanza". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Oppressivo, che possiamo definirlo come colui che "ama avere se stesso in ogni circostanza". Lo Spontaneo è colui che nelle più varie situazioni della Vita riesce a manifestare nella parola e nell'azione il suo essere interiore quando ritenuto opportuno. E' una persona pura, senza doppi fini, le cui parole ed azioni, però, sono misurate in base alle situazioni in cui si viene a trovare e nel rispetto dell'altro. L'Oppressivo, invece, è colui che nelle più varie situazioni della Vita non riesce a manifestare sempre nella parola e nell'azione il suo essere interiore, creando un attrito tra pensiero interiore e parole ed azioni esteriori. E' una persona che può anche essere pura di per sè, ma che all'esterno può risultare invadente nella vita privata altrui in quanto confonde l'essere se stessi (pensieri interiori) con l'avere se stessi (parole ed azioni esterne). Tale confusione determina un focalizzarsi non tanto sulla propria ed altrui interiorità, ma sull'apparenza della parola e delle azioni, arrivando a considerare queste ultime la reale rappresentazione dell'essere di una persona, sia di se stessa che di altri. Per tali motivi, l'Oppressivo senza cattiveria cerca di imporre il proprio pensiero con parole ed azioni in quanto dal suo punto di vista essere se stessi significa dire sempre e fare sempre ciò che si pensa e modellare la realtà a proprio piacimento, senza pensare se si manchi o meno di rispetto verso l'altro nel dire o fare qualcosa. Lo Spontaneo, invece, non dice e non fa sempre ciò che pensa. Ed attenzione, ciò non significa non essere spontanei: essere spontaneo, come detto, significa voler essere se stessi, non avere se stessi. In altre parole, significa voler mantenere sempre la propria interiorità, senza essere manipolato nel pensiero da situazioni, culture o persone esterne. La spontaneità, cioè, è una questione legata al pensiero, non alla parola o all'azione. Nella coscienza collettiva umana, nell'arco della storia, è venuta sempre meno l'importanza della parte femminile della divinità, Dea. Tale fatto ha causato una sempre minor coscienza della donna della propria divinità e dell'importanza, quindi, della propria interiorità, lasciando all'uomo il dominio delle faccende più importanti. Tale fatto si è manifestato con una focalizzazione da parte della donna più sulle parole e sulle azioni che sul pensiero, e di conseguenza più sull'avere (apparenza) che sull'essere. Negli ultimi decenni vi è stato, comunque, un risveglio della divinità femminile che porterà ad un riequilibrio dei concetti di divinità femminile e di divinità maschile nella coscienza collettiva umana e di conseguenza anche un riequilibrio tra focalizzazione sull'avere e sull'essere da parte della donna. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Oppressivo, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Oppressivo chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.10 - De-Programmazione (10°parte) La 10° parte della serie De-Programmazione tratta di un archetipo connesso all'energia femminile ma equamente presente, nella storia umana, sia in corpi femminili sia in corpi maschili. L'archetipo in questione è quello dell'Intellettuale. Possiamo definire l'archetipo dell'Intellettuale come colui che "ama studiare ed imparare tante cose". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Analista, che può essere definito come colui che "ama studiare tutto e tutti". Le differenze tra l'Intellettuale e la sua versione distorta, l'Analista, sono di due tipi: una legata all'oggetto dello studio ed una legata alla finalità dello studio. Riguardo all'oggetto dello studio, l'Intellettuale studia "tante cose", non persone; la sua attenzione è focalizzata cioè sulla realtà esteriore, immanente e/o trascendente. L'Analista, per di contro, studia "tutto e tutti", quindi sia cose sia persone; la sua attenzione è cioè focalizzata sia sulla realtà esteriore sia sulla realtà interiore altrui. Inoltre è necessario evidenziare che mentre l'Intellettuale non studia la totalità del sapere (il che significa che a priori fa una selezione delle informazioni che desidera studiare), l'Analista studia la totalità del sapere. Tale fatto è d'altra parte coerente con quanto si dirà fra poco, ossia che mentre per l'Intellettuale lo studio è un mezzo (e quindi un qualcosa di relativo), per l'Analista esso è un fine (e quindi un qualcosa di assoluto). In particolare, la conoscenza che non interessa all'Intellettuale (a differenza dell'Analista) è come visto quella riguardante la vita interiore delle persone. Ciò non significa che l'Intellettuale non sia interessato agli altri, bensì che rispetta l'intimità delle persone pur desiderando talvolta nel suo intimo e per solidarietà umana (senza ossessione alcuna, tuttavia, a differenza dell'Analista) un'eventuale condivisione della stessa da parte dei diretti interessati. L'Analista, al contrario, non è interessato a posteriori all'interiorità altrui (ossia solo se gli altri la condividono), ma a priori vuole saperla (indipendentemente dal fatto che i diretti interessati vogliano condividerla o meno). Riguardo alla finalità dello studio, invece, l'Intellettuale studia al fine di imparare, ossia al fine di accrescere la propria persona. L'Analista, diversamente, studia per il semplice gusto di studiare ed incrementare la propria cultura: non ha cioè un fine accrescitivo personale legato a tale apprendimento, si tratta bensì di uno studio fine a se stesso. Mentre per l'Intellettuale, quindi, la conoscenza è un mezzo, per l'Analista è un fine. Per il primo, in altre parole, lo scopo della Vita è crescere, per il secondo lo scopo della Vita è conoscere. L'Intellettuale quindi tenderà ad avere una visione spirituale della Vita, mentre l'Analista tenderà ad avere una visione materialista della stessa. L'Analista in definitiva, per quanto detto riguardo all'oggetto dello studio, ha sempre una curiosità morbosa della Vita altrui. Questo archetipo distorto si troverà sovente in sintonia, per tal motivo, con l'archetipo distorto dell'Oppressivo (vedi art.109). Esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Analista ed Oppressivo, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Analista ed un Oppressivo sono in sintonia tra loro). Nei prossimi articoli della serie De-Programmazione parleremo delle altre coppie di ologrammi distorti che tendono ad attrarsi tra loro. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Analista, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Analista chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.11 - De-Programmazione (11°parte) Benritrovati ancora una volta, cari amici. In questa 11° parte della serie De-Programmazione è nostra intenzione trattare di un archetipo la cui versione distorta è quella più venerata oggigiorno dagli umani tra tutti i 18 archetipi esistenti. L'archetipo di cui parliamo è quello del Socievole, che possiamo definire come colui che "ama conoscere molte persone". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Attore, che possiamo definire come colui che "ama parlare con molte persone". Dalle definizioni date, si può già intuire la differenza tra il Socievole e l'Attore. Mentre il primo, infatti, ama conoscere l'essere umano, ossia comprendere il suo essere nei suoi vari aspetti con il fine di imparare cose nuove e confrontarsi, il secondo invece ama parlare con altri esseri umani ma senza un fine di crescita personale. Per tali differenze, si comprende che il Socievole non bada molto (e talvolta trascura) alla forma della comunicazione quanto alla sostanza, consapevole che la forma non sempre rispecchia la sostanza. L'Attore, al contrario, non avendo un interesse prioritario a conoscere la sostanza dell'essere con cui sta comunicando, bada molto alla forma della comunicazione. Abbiamo detto che l'Attore è l'archetipo distorto più venerato al giorno d'oggi tra tutti quelli esistenti, a dimostrazione di come la consapevolezza degli esseri umani sia scesa così in basso da non saper più distinguere la sostanza dalla forma, e confondere spesso quest'ultima con la prima. Il fatto che l'Attore sia un archetipo distorto, non significa affatto che la recitazione sia di per sé un male. Il punto è che la finzione comunicativa è distorta nel momento in cui diviene un comportamento atto a celare la propria vera natura interiore (sostanza), a meno che tale finzione non sia dovuta ad un atto di autodifesa o chiaramente ludico (ad esempio in un film, in un'opera teatrale, nello scherzo tra amici, ecc.): in questi ultimi due casi, infatti, l'autodifesa ed il divertimento dichiarato possono giustificare la necessità di celare il proprio pensiero o la propria emozione di quel momento. L'insieme di tutte quelle parole ed azioni che compongono la categoria di atti "finti" di autodifesa viene solitamente chiamato Educazione: si tratta, in altre parole, di comportamenti che per Rispetto della propria persona vengono comunemente adottati al fine di evitare attacchi fisici, comportamentali o verbali da parte di altri. Questi atti di auto-Rispetto, d'altra parte, sono allo stesso tempo atti di Rispetto del pensiero e della parola altrui qualora non si percepisca la disponibilità o l'interesse da parte dell'altro di conoscere o confrontarsi con il proprio punto di vista. Il Socievole ha infatti interesse, come detto, a conoscere l'essere umano, non a dimostrarne i limiti emotivi e/o intellettuali. L'Attore, invece, dando priorità alla forma piuttosto che alla sostanza, sovente non comprende tale concetto di Rispetto del pensiero e della parola propria ed altrui e di conseguenza esterna il proprio punto di vista noncurante della reazione che tale esternazione può causare nella controparte. L'Attore in definitiva, dando come detto più importanza alla forma che alla sostanza, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Materialista (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Naturalista, di cui abbiamo parlato nell'art.92). Come già detto nell'articolo precedente della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Attore e Materialista, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Attore ed un Materialista sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Attore, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Attore chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.12 - De-Programmazione (12°parte) L'archetipo di cui parliamo oggi è quello del Riservato, che possiamo definire come colui che "ama mantenere una sua sfera privata". Il relativo archetipo distorto è quello del Timido, che possiamo definire come colui che "ama trattenere la sua sfera privata". Pur avendo un proprio limite morale su ciò che è privato e su ciò che è pubblico, il Riservato è disposto al dialogo ed al confronto anche sulle questioni private; questioni che, infatti, mira a mantenere (conservare) ma non a tenere segrete sempre e comunque. Il Timido invece, anche se può avere un proprio limite morale su ciò che è privato e su ciò che è pubblico, ha la tendenza a non dialogare e confrontarsi sulle questioni che ritiene private. Inoltre un'altra differenza tra i due archetipi è che l'archetipo puro del Riservato riguarda non solo i propri pensieri e le proprie emozioni, parole ed azioni ma anche quelli altrui che egli reputa corretto, secondo la propria Morale, non esternare in determinate circostanze. L'archetipo distorto del Timido, invece, riguarda solo ed esclusivamente i propri pensieri e le proprie emozioni, parole ed azioni. L'atteggiamento del Riservato cioè difende gli interessi collettivi, propri ed altrui; l'atteggiamento del Timido invece difende solo i propri interessi ed ha quindi un atteggiamento prettamente egoistico. Tale atteggiamento del Timido non è dovuto (come spesso si viene portati a pensare) ad un senso di inferiorità e quindi ad una Paura, bensì ad una forma (spesso inconscia) di Servilismo e quindi di Illusione (Seduzione passiva). Ricordiamo infatti che gli archetipi distorti sono energie elettriche, ossia forme di Seduzione e che ogni Credenza attiva (e quindi anche ogni Sensismo attivo ,Seduzione attiva e Arroganza attiva) è una forma di Paura e che ogni Credenza passiva (e quindi anche ogni Sensismo passivo, Seduzione passiva, ma non l'Arroganza passiva che è invece una forma di Paura essendo la prima dimensione costituita da sole Paure) è una forma di Illusione (vedi art.128). Il messaggio che il Timido invia agli altri umani attraverso tale comportamento di chiusura è finalizzato (perlopiù inconsciamente) ad ottenere l'appoggio emotivo e psicologico da parte degli altri ed ottenere più facilmente ciò che desidera. Mentre il Riservato cioè svolge un'attività di "conservazione" naturale di ciò che ritiene privato secondo i propri parametri (che sono soggettivi), il Timido svolge un'attività di "segregazione" artificiale di ciò che ritiene privato, ossia nel suo caso di ciò che ritiene possa diventare un'arma a suo sfavore se rivelato agli altri, permettendogli in tal modo di usare gli altri secondo i propri fini. La mancata esternazione del proprio pensiero e delle proprie emozioni da parte del Timido può portare alla lunga alla creazione di una vera e propria maschera artificiale (personalità artificiale), così come avviene d'altra parte per tutti gli archetipi distorti. Il termine archetipo indica proprio un comportamento (naturale o artificiale) di una data persona, ossia quell'insieme di forme-pensiero e pensieri che stanno alla base della personalità (parole e azioni) di un individuo. Il Timido, per il fatto che non riveli nulla di ciò che realmente pensa e sente emotivamente, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Diffidente (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Prudente, di cui abbiamo parlato nell'art.80). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Timido e Diffidente, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Timido ed un Diffidente sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Timido, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Timido chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.13 - De-Programmazione (13°parte) Eccoci arrivati, cari amici, alla tredicesima parte della nostra serie De-Programmazione. L'ologramma di oggi è il secondo ologramma che trattiamo dei tre che furono distorti per una questione di amore di coppia (il primo è l'ologramma del Sincero e del relativo ologramma distorto del Traditore, vedi art.90), mentre gli altri 15 furono distorti come già detto per una questione di amicizia o amore amichevole. Prima di addentrarci nella spiegazione dell'ologramma odierno, vogliamo riassumere le date di distorsione dei 18 ologrammi, ricordando che l'ordine in cui si è scelto di trattarli va dal più "antico" al più recente. Nell'art.92 già abbiamo visto le date di distorsione dei primi sette ologrammi trattati. Oggi vogliamo riprendere quelle stesse date ed aggiungervi anche quelle di tutti gli altri ologrammi, compresi quelli non ancora trattati. I 18 archetipi/ologrammi furono distorti nelle seguenti epoche: Archetipo del Filosofo (230.000 anni fa), Archetipo del Ricettivo (200.000 anni fa), Archetipo del Pacifico (110.000 anni fa), Archetipo dello Sportivo (80.000 anni fa), Archetipo del Prudente (10.000 anni fa), Archetipo del Sincero (5.000 anni fa), Archetipo del Naturalista (3.400 anni fa), Archetipo dell'Innocuo (3.000 anni fa), Archetipo dello Spontaneo (2.000 anni fa), Archetipo dell'Intellettuale (2.000 anni fa), Archetipo del Socievole (2.000 anni fa), Archetipo del Riservato (2.000 anni fa), Archetipo del Comunicativo (2.000 anni fa), Archetipo del Giusto (2.000 anni fa), Archetipo dello Spiritoso (2.000 anni fa), Archetipo dell'Umanista (2.000 anni fa), Archetipo del Salutista (2.000 anni fa) ed Archetipo del Generoso (2.000 anni fa). In futuri articoli spiegheremo in che modo avvennero queste distorsioni. L'archetipo di cui parliamo oggi è quello del Comunicativo, che possiamo definire come colui che "ama parlare con la gente". Il relativo archetipo distorto è quello del Logorroico, che possiamo definire come colui che "ama parlare alla gente". La differenza tra i due archetipi appare chiare dalle diverse preposizioni utilizzate nella loro definizione. Il Comunicativo ama parlare con le persone al fine di creare uno scambio di informazioni di varia natura (mentali, emotive o spirituali): egli ama creare una comunicazione biunivoca. Il Logorroico, invece, ama parlare alle persone al fine non di creare uno scambio di informazioni bensì di aggiornare la controparte su quelli che sono i propri pensieri: egli ama creare una comunicazione univoca, non è interessato a sapere cosa pensa la controparte. Il Logorroico, cioè, non comprende la differenza tra pensiero e parola. Egli considera i termini "pensare" e "parlare" come sinonimi. Il grosso limite del Logorroico è quindi quello di non porsi il problema se ciò che pensa può interessare o dare fastidio alla controparte. Per il Logorroico è comunque segno di trasparenza (e quindi di purezza) il dire sempre ciò che si pensa. Il Comunicativo invece, poiché ama avere uno scambio con gli altri, pone attenzione alla situazione e al tipo di persona che ha di fronte ogni volta che si crea una comunicazione verbale con altre persone. E sa bene che non tutto ciò che si pensa deve per forza essere detto e che spesso gli altri non sono interessati a fatti altrui personali (anche se magari per gentilezza non lo mostrano). Ed il Comunicativo sa che tale disinteresse altrui può si essere dovuto ad una mancanza di interesse verso la persona in questione ma anche ad una semplice e normale mancanza di tempo da dedicare ad ascoltare e pensare a questioni altrui. Il Logorroico, invece, talvolta perde di vista il fatto che gli altri hanno una propria vita e dei propri problemi da risolvere e solo fino ad un certo punto sono disposti (salvo eccezionali forme di solidarietà masochistica) ad ascoltare per molto tempo questioni che per loro non hanno alcuna importanza. Tipicamente il Logorroico è però il primo a non sopportare lunghi monologhi da parte degli altri ed a lamentarsi per la mancanza di sensibilità delle parole utilizzate da altre persone, e ciò poiché così facendo gli altri tolgono al Logorroico la possibilità di esprimere i propri pensieri. Il Comunicativo, invece, comprende che è utile non solo parlare agli altri ma anche ascoltarli: e ciò non solo per buona educazione ma anche per giovare del pensiero altrui per la propria personale crescita. Il Logorroico, per il fatto che il fatto che non faccia attenzione se il suo parlare sia o meno una mancanza di rispetto verso qualcun altro, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto dell'Emotivo (corrispettivo distorto dell'archetipo puro dell'Innocuo, di cui abbiamo parlato nell'art.99). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Logorroico ed Emotivo, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Logorroico ed un Emotivo sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Logorroico, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Logorroico chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.14 - De-Programmazione (14°parte) Benritrovati, cari amici. Oggi tratteremo di un tipo di programmazione che, da un punto di vista collettivo, sta alla base del sistema giuridico odierno. Le leggi odierne, infatti, sono fatte rispettare sulla Terra attraverso un sistema giurisdizionale molto complesso e lento, fatti dovuti questi ultimi alla rigidità del sistema legislativo stesso. L'archetipo puro di cui stiamo parlando è quello del Giusto, che possiamo definire come colui che "ama che ognuno abbia ciò che merita"; il connesso archetipo distorto alla base del sistema giuridico della storia recente dell'umanità (ultimi 2000 anni circa) è quello del Rigido, che possiamo definire come colui che "ama che ognuno abbia ciò che è giusto". Queste definizioni dei due archetipi sono estremamente diverse tra loro e rappresentano quindi forme-pensiero con due tipi di energia molto diversi. Il concetto di Merito ed il concetto di Giustizia hanno due nature molto differenti: il Merito indica una misura, mentre la Giustizia indica il rispetto di una misura. Il concetto di Giustizia è cioè una conseguenza del concetto di Merito. Ora, il problema dell'archetipo del Rigido è che egli tende a focalizzarsi sulla Giustizia senza però definire dapprima quale sia la misura sottostante che deve essere mantenuta giusta. Il Rigido è un tipico giustizialista, ossia dà priorità alla corretta rappresentazione e rispetto della misura dominante, indipendentemente dalla correttezza sostanziale di tale misura. Il Giusto, invece, è tale proprio perché ha una sua chiara misura del merito che vuole rispettare. Non si può essere Giusti senza avere un'idea chiara di quale sia la misura sottostante che deve essere rispettata; in tal caso si è giustizialisti, non Giusti. Il Giusto cerca quindi di comprendere qual è la misura corretta per definire il valore delle cose, e si sforza di andare oltre l'apparenza delle misure umane per cercare di carpire le vere misure spirituali (vedi La misura della realtà). Il Rigido invece è un tipico soggetto passivo del sistema, il tipo di archetipo che qualsiasi governante vorrebbe che i propri cittadini avessero incorporato in loro. Tale rispetto assoluto delle misure (e quindi delle leggi) della società in cui vive, infatti, porta il Rigido ad essere un cittadino modello. Differentemente, il Giusto sarà spesso un ribelle del sistema dovunque egli consideri non corretta una misura adottata dal sistema come misura ufficiale. Da un punto di vista collettivo, tale ossequio alle misure ufficiali adottate dal sistema porta ad un forte rallentamento della soluzione dei problemi. E' tale rigidità infatti nel perseguire alla lettera quanto espresso dalle misure ufficiali che crea forti scontri sull'interpretazione letterale di quanto recitato dalla misura in questione. Tale complessità e rallentamento burocratico del sistema sarebbero alleviati se ci si focalizzasse maggiormente sulla veridicità o meno del contenuto di tali misure ufficiali, e non solo sul loro rispetto passivo. Se cioè predominasse nel mondo l'archetipo del Giusto su quello del Rigido, si potrebbe giungere più agevolmente alla soluzione ideale nella limitazione e nel rispetto dei diversi interessi, privati e pubblici. Il Rigido, per il fatto che si adatta in modo passivo ad una misura umana tipica della società in cui vive, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto dell'Agonista (corrispettivo distorto dell'archetipo puro dello Sportivo, di cui abbiamo parlato nell'art.64). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Rigido ed Agonista, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Rigido ed un Agonista sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Rigido, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Rigido chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.15 - De-Programmazione (15°parte) Nell'articolo di oggi è nostra intenzione trattare di un archetipo la cui versione distorta rappresenta l'archetipo maggiormente considerato dagli umani come manifestazione della propria crescita umana (crescita esteriore). Stiamo parlando dell'archetipo distorto del Comico e del connesso archetipo puro dello Spiritoso. L'archetipo dello Spiritoso indica colui che "ama scherzare su ogni cosa"; possiamo invece definire l'archetipo del Comico come colui che "ama scherzare in ogni momento". Dobbiamo innanzitutto sottolineare il fatto che il termine "scherzo" come qui inteso è sinonimo di "gioco", termini entrambi questi che potremmo definire come "parola bugiarda e/o azione finta" (vedi anche art.170). Lo Spiritoso è cioè colui che si diverte a giocare qualsiasi sia l'argomento in discussione o l'azione in fase di svolgimento. Egli si focalizza in primis sull'oggetto della parola e/o dell'azione, discernendo tra l'oggetto su cui si può scherzare e quello su cui invece non si può, basandosi sul proprio codice morale. Il Comico invece non filtra affatto il proprio atteggiamento attraverso la morale, poiché non esiste per il comico morale alcuna. Per il Comico tutto è relativo e quindi si può scherzare sempre e comunque su tutto, indipendentemente dalla particolare circostanza. Lo Spiritoso pur potendo pensare che la propria morale è relativa, vuole comunque rispettarla ossia essere coerente con se stesso. Il Comico, invece, non ha la forza mentale per controllare il proprio comportamento affinché sia in sintonia con la (eventuale) propria morale. Lo Spiritoso si cura cioè sia del Buono (interiore, Spirito) sia del Bello (esteriore, comportamento) cercando di far sì che essi siano tra loro in sintonia; il Comico invece è possibile che si curi del Buono, ma di certo non si cura che il Bello sia in sintonia con il Buono. A differenza del Comico lo Spiritoso non si diverte quindi sempre e comunque a giocare poiché si rende conto che vi sono momenti in cui non solo non vi è bisogno di scherzare ma non è altresì bello farlo. Mentre cioè lo Spiritoso ama giocare su qualsiasi cosa ma solo nei momenti opportuni, il Comico ama giocare sempre e quindi, per forza di cose, anche su qualsiasi cosa. Il fatto che il Comico ami scherzare sempre deriva dalla volontà della persona incorporante tale archetipo di non affrontare gli aspetti "negativi" della Vita. Anche quando si sta parlando seriamente o vivendo una situazione seria, il Comico preferirà scherzare per non affrontare tali situazioni complesse. Il Comico è una persona caratterialmente debole ma forte di cuore (seppur di una forza incompleta, vedi art.168 e art.169): il tipico modello di umanità valido per una coscienza molto bassa, dove l'emotività cioè domina non solo sull'emozione equilibrata (sentimento) ma anche sulla mente. E' questo il tipo di archetipo che, come detto all'inizio dell'articolo, viene considerato più di tutti gli altri come la manifestazione palese della crescita umana di una persona da parte della maggioranza delle persone, oggigiorno. Naturalmente tale fatto cambierà man mano che l'umanità crescerà di consapevolezza fino ad arrivare al giorno in cui tutti gli archetipi (non distorti) verranno considerati alla pari dal punto di vista del loro valore evolutivo, ognuno con le sue qualità. Il Comico, per il fatto che tende a non affrontare la realtà "buia" della propria realtà, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Pacifista (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Pacifico, di cui abbiamo parlato nell'art.59). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Comico e Pacifista, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Comico ed un Pacifista sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Comico, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Comico chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.16 - De-Programmazione (16°parte) Nel precedente articolo della serie De-Programmazione abbiamo visto l'ologramma distorto che viene maggiormente percepito dagli umani come sintomo di una crescita umana (crescita esteriore). Oggi invece vediamo quell'ologramma distorto che viene maggiormente percepito dagli umani come sintomo di una crescita spirituale (crescita interiore). Stiamo parlando dell'archetipo distorto dell'Imbonitore e del connesso archetipo puro dell'Umanista. L'archetipo dell'Umanista indica colui che "ama avere rapporti umani profondi"; possiamo invece definire l'archetipo dell'Imbonitore come colui che "ama mostrare rapporti umani profondi". La differenza principale tra l'Umanista e l'Imbonitore sta quindi nel fatto che il primo vuole avere realmente dei rapporti umani profondi, mentre il secondo è interessato a mostrare agli altri di esser capace di costruire rapporti umani profondi. L'Umanista è cioè interessato a comprendere la natura spirituale interiore della persona che ha di fronte, poiché è a quel livello che vuole stabilire il rapporto personale. L'Imbonitore invece non ha come primo obiettivo quello di creare una reale relazione personale a livello profondo spirituale, cogliendo cioè il pensiero e le emozioni profonde della persona che ha di fronte e condividendo allo stesso tempo i propri. Piuttosto l'Imbonitore è interessato a far apparire agli altri, sia ai diretti interessati che a terzi, che egli è capace e desidera cogliere la natura più profonda della persona. Così facendo egli vuole "vendersi" come persona profonda e degna di fiducia, poiché è chiaro che solo chi gode della fiducia altrui può esser capace di instaurare con le persone un rapporto profondo, per poi utilizzare tale "immagine di fiducia" che si è costruito per i propri interessi personali. Ciò che l'Archetipo distorto dell'Imbonitore vuole vendere, quindi, è l'immagine di se stesso: egli infatti comprende, consciamente o inconsciamente, che anche per vendere qualcosa altro da sé è necessario innanzitutto godere della fiducia dell'interlocutore che si ha di fronte. Una volta ottenuta quella, diventa molto più semplice vendere qualsiasi cosa. L'Umanista si cura quindi del Buono (interiore, Spirito) mentre l'Imbonitore si cura del Bello (esteriore, comportamento): una cosa dignitosa quest'ultima, se non fosse per il fatto che l'Imbonitore si occupa del Bello fingendo di occuparsi del Buono. L'Imbonitore, per il fatto che tende ad utilizzare certe informazioni (pensieri ed emozioni altrui, cioè l'interiorità altrui) per un altro fine (propri interessi personali), si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Manipolatore di Informazioni (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Ricettivo, di cui abbiamo parlato nell'art.52). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Imbonitore e Manipolatore di Informazioni, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Imbonitore ed un Manipolatore di Informazioni sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Imbonitore, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Imbonitore chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.17 - De-Programmazione (17°parte) Eccoci arrivati alla penultima parte della serie De-Programmazione, la serie di articoli creati al fine di supportare il rilascio degli ologrammi distorti basati sull'energia elettrica. L'ologramma/archetipo trattato oggi è anche il terzo ed ultimo tipo di ologramma/archetipo distortosi per una questione di amore di coppia (il primo è l'ologramma del Sincero e del relativo ologramma distorto del Traditore, vedi art.90; il secondo è l'ologramma del Comunicativo e del relativo ologramma distorto del Logorroico, vedi art.138). L'ologramma/archetipo di cui parliamo oggi è l'archetipo del Salutista, che può essere definito come colui che "ama curare la propria salute fisica"; il connesso archetipo distorto è quello dell'Ipocondriaco, ossia colui che "ama controllare la propria salute fisica". Appare chiara dalle due definizioni la differenza tra il Salutista e l'Ipocondriaco: mentre il primo ha solo interesse a mantenere uno stato dignitoso della propria salute fisica, il secondo pretende di avere uno stato di salute perfetto secondo quella che è la sua personale misura di perfezione della salute. Il Salutista considera quindi il corpo un semplice mezzo attraverso il quale si esprime il proprio Spirito incarnato, mentre l'Ipocondriaco considera (sovente in modo subconscio) il corpo come la propria natura ultima. Solo chi ha una visione materialista della realtà, infatti, ha una paura che il proprio corpo decada tale da portare a comportamenti di cura ossessiva del proprio corpo. Per l'Ipocondriaco la decadenza del corpo equivale alla decadenza di tutto ciò che egli è e quindi alla sua scomparsa in senso assoluto: da cui la paura estrema della morte fisica. Il Salutista si cura quindi sia del Buono (interiore, Spirito) sia del Bello (esteriore, corpo fisico), mentre l'Ipocondriaco solo del Bello: una cosa dignitosa, quest'ultima, se non fosse per il fatto che l'Ipocondriaco si occupa del Bello negando però l'esistenza di ciò che rende il Bello tale, ossia il Buono. L'Ipocondriaco per il fatto che tende a non dare priorità alla propria interiorità rispetto alla propria esteriorità, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Traditore (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Sincero, di cui abbiamo parlato nell'art.90). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Ipocondriaco e Traditore, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Ipocondriaco ed un Traditore sono in sintonia tra loro). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Ipocondriaco, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Ipocondriaco chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Ciao,
2.18 - De-Programmazione (18°parte) by Madre Terra Con il presente articolo terminiamo la serie De-Programmazione. Una serie la cui completa divulgazione ha coperto un periodo di quasi tre anni e mezzo, considerando che la prima parte della serie De-Programmazione fu esposta nel giugno 2003. E' un completamento questo che segna anche per la Sdag un rilascio energetico totale di qualsiasi energia del "vecchio sistema" olografico basato sull'energia elettrica. L'ologramma/archetipo di cui parliamo oggi è quello del Generoso, che può essere definito come colui che "ama condividere con altri ciò che ha in abbondanza". Il connesso ologramma/archetipo distorto è quello dell'Accondiscendente, che può essere definito come colui che "ama condividere con altri ciò che ha". Appare chiara quindi la differenza tra questi due ologrammi: mentre il Generoso prima si focalizza sul soddisfacimento dei propri bisogni e solo successivamente su quelli altrui, l'Accondiscendente invece non distingue tra bisogni propri ed altrui ed anzi dimostra di dare priorità a quelli altrui rispetto ai propri, sacrificando se stesso. Il Generoso quindi comprende che per amare gli altri bisogna innanzitutto saper amare se stessi; l'Accondiscendente, invece, non ha questa comprensione e per lui amare se stessi o gli altri è la stessa cosa e si trovano sullo stesso piano. Il Generoso non considera cioè solo la bellezza o meno di un gesto, di un comportamento, quanto se dapprima tale comportamento è di rispetto per tutti. Ed il dare ad altri ciò che serve a se stessi per sopravvivere (e non invece solo per vivere bene) è una mancanza di rispetto verso se stessi. Il Generoso si cura quindi sia del Buono (interiore, Spirito) sia del Bello (esteriore, corpo fisico), mentre l'Accondiscendente solo del Bello: una cosa dignitosa, quest'ultima, se non fosse per il fatto che l'Accondiscendente si occupa del Bello senza considerare minimamente ciò che rende il Bello tale, ossia il Buono. Comportarsi bene significa comportarsi in bello modo ma rispettando tutti gli Esseri coinvolti: non sempre ciò che è all'apparenza Bello, infatti, è anche intrinsecamente Buono. L'Accondiscendente per il fatto che tende a generalizzare i concetti e "fare di tutta l'erba un fascio", si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Pensatore (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Filosofo, di cui abbiamo parlato nell'art.49). Come già detto negli articoli precedenti della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Accondiscendente e Pensatore, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Accondiscendente ed un Pensatore sono in sintonia tra loro). Facciamo qui notare, per concludere, come i 18 ologrammi/archetipi distorti elencati nella serie De-Programmazione sono anche in ordine crescente di mancanza di Forza. L'ologramma/archetipo dell'Accondiscendente oggi discusso, cioè, è anche dei 18 ologrammi distorti quello che più di tutti mostra debolezza, ossia mancanza di Forza. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Accondiscendente, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Accondiscendente chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea. Ciao Madre Terra
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il
Risveglio dell'Umanità Web: www.ascensione.org - E-Mail: info@ascensione.org |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Network: Ascensione.com Signoraggio.info Ascensione.org Modum.info