Il Risveglio dell'Umanità
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  9. Ologrammi/Archetipi

 

SINTESI

 

Il principio olografico indica semplicemente che in ogni piccola parte del tutto è contenuto il tutto stesso. Tecnicamente parlando, significa che in ogni singolo quark (materia) ed in ogni singolo bosone (antimateria, spazio interstiziale) è contenuta tutta la realtà dello spazio-tempo.

Il principio olografico consente il passaggio istantaneo dell'informazione da una particella all'altra, ed in particolare a livello di quark dal nucleo solare di un quark al nucleo solare degli altri quark. Tale passaggio energetico di informazioni avviene attraverso un'irradiazione di raggi divini, che corrispondono ai 12 raggi divini connessi ai 12 chakra di ogni essere.

Tali raggi sono raggi eterici che hanno la capacità di trasportare l'informazione a livello animico da un'anima all'altra, cioè da un'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un essere all'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un altro essere.

La comunicazione olografica è esclusivamente puramente magnetica e si differenzia da altri tipi di comunicazione proprio per tale fatto. Per questo motivo la comunicazione olografica può avvenire solo tra esseri che hanno in sé una determinata percentuale di energia puramente magnetica, cioè di Spirito.

Cosa si intende però con "tutta la realtà contenuta nella singola particella"? Si intende semplicemente che l'informazione che sta alla base di ogni particella si trasferisce a livello animico a tutte le altre particelle nell'istante stesso in cui tale particella manifesta quella data informazione. 

Ogni singolo quark contiene in sé una componente di Spirito, che è quella componente che dà Vita ad ogni singola particella. Tale Spirito si trova nel nucleo di tale quark, nucleo che consiste di un apparato solare, cioè una sorta di fuoco interiore presente nel singolo quark. Potremmo paragonarlo all'Aurora (il sole al centro della Terra) per il pianeta Terra, sebbene però il quark non sia cavo.

All'interno di tale apparato solare in ogni singolo quark (ed in ogni singolo bosone) è contenuto lo Spirito di tale particella. O meglio, tale minuscolo sole di fuoco rappresenta proprio lo Spirito stesso di tale minuscola particella.

Lo Spirito è un'energia non spazio-temporale, è un'energia di Luce che è connessa al Regno di Dio ed all'energia su cui tale Regno si basa. Abbiamo detto anche che il Regno di Dio originario si trova al centro dello spazio-tempo, ed è un pianeta delle dimensioni del pianeta Terra.

Possiamo meglio affermare ora che lo Spirito, cioè la Luce, e quindi anche l'Anima (Corpo di Luce) che di Spirito è costituita non sono altro che energie non spazio-temporali. Dal punto di vista dell’anima quindi tutto lo spazio-tempo è illusione.

Quindi esiste un solo tipo di Energia il cui aspetto più puro ed elevato è quello che noi chiamiamo Spirito o Luce.

Cos'è un ologramma? Un ologramma, come qui inteso, è il tipo di "hardware" che ognuno di noi ha nel suo cuore e che gli permette di far funzionare un certo tipo di "software" con una certa potenza. Più  è puro l'ologramma, e più potente sarà il software che possiamo incorporare. Il software non è altro che la consapevolezza (anima), cioè la parte divina di ognuno di noi.  (Vedi: I 18 Ologrammi)

L'ologramma lo si può vedere come una sfera eterica che si trova all'interno del chakra del cuore di ognuno di noi. Esiste su tutti i piani eterici. Per un essere umano, la sua grandezza è paragonabile a quella di una pallina da tennis (varia leggermente a seconda della grandezza del corpo della persona) ed il colore è sempre bianco puro.

L’ologramma rappresenta il principio basilare dell’universo, secondo cui ogni parte contiene l’essenza del tutto, o anche: "come sopra, così sotto"! Questo principio del “Tutto è contenuto nel Tutto” si applica a tutte le cose create.

Le informazioni dell'Anima, una volta "tradotte" attraverso l'ologramma nel cuore, vengono trasmesse a livello eterico a tutte le particelle del corpo eterico di una persona.

L'ologramma è biologico, non è quindi legato all'Anima che una persona ospita in sé in un determinato momento. Più puro è il nostro ologramma, e maggiore è la possibilità che il nostro corpo ha di aumentare le proprie vibrazioni. L'ologramma è connesso alla purezza di cuore, mentre la genetica alla purezza di pensiero.

L'Ologramma è una "marca" di corpo di luce. Diciamo quasi una "razza". Esistono 18 tipi di ologrammi base nel sistema divino che sono connessi ai 18 discepoli più fedeli di Gesù. Tali 18 persone sono ora reincarnate e stanno mappando questi 18 tipi di ologrammi. Anche Pietro si è reincarnato. Egli fu il fondatore del gruppo spirituale esoterico di Roma, così come Gesù gli chiese. Alcuni insegnamenti di Gesù sono ancora tramandati da certi gruppi gnostici, ma è rimasto ben poco.    

Ogni essere umano ha un suo ologramma che viene stabilito alla nascita. L'ologramma viene scelto da particolari angeli che hanno lo specifico compito di stabilire l'ologramma più adatto per una persona basandosi sulla genetica della persona stessa. E' l'ologramma che abbiamo nel cuore che ci permette di comunicare con la nostra Anima e trasferire il messaggio animico in un messaggio comprensibile alla nostra mente.

I 18 ologrammi di cui parlo sono i 18 ologrammi puri basati sull'energia puramente magnetica. Quelli della SSOA (Spiritual School Of Ascension – fondata da Mila ed Oa nelle isole Hawaii, è un’ascensione elettromagnetica) sono ologrammi basati sull'energia elettromagnetica e che quindi permettono una comunicazione abbastanza distorta tra l'Anima e la forma eterica e fisica. Avendo comunque una parte  magnetica, anche gli ologrammi di cui parla la SSOA permettono di comunicare con l'Anima direttamente ma la comunicazione, essendoci una parte elettrica che interferisce, è distorta (ricordo infatti che il corpo di luce, cioè l'Anima, si basa solo sull'energia puramente magnetica).

Sebbene una persona possa avere ologramma e genetica che limitano l'aumento della propria vibrazione, una volta raggiunto il livello 3000 si comincia ad incorporare l'ologramma divino, puro magnetico, che consente  di proseguire nella propria ascensione senza alcun limite. Viene chiamato ologramma in quanto le informazioni accumulate dall'ologramma di una certa persona vengono automaticamente trasferite a tutti gli altri ologrammi simili in modo istantaneo.  

I 18 ologrammi riguardano diverse caratteristiche tipiche di un essere umano. Ma caratteristiche umane, di carattere, di personalità, che vanno al di là del colore della pelle, della razza, della religione, della lingua, della provenienza. Sono equiparabili a quelli che vengono chiamati "archetipi" (vedi I 18 Ologrammi/Archetipi).

I 18 Ologrammi/Archetipi

Esistono 18 Ologrammi/Archetipi puri e divini che caratterizzano l'umanità nel suo complesso. Ogni persona incorpora in sé a partire dal livello 3000 quel particolare ologramma (tra i 18) che caratterizza in modo particolare la propria persona.

Ogni ologramma è caratterizzato da una particolare caratteristica umana. In realtà ogni persona ha un ologramma particolare e tutti gli altri come ologrammi secondari in un ordine preciso. Durante l'ascensione si incorpora dapprima il proprio ologramma principale e poi si incorporano pian piano anche gli altri ologrammi in modo da diventare esseri umani sempre più perfetti e completi.

Ecco i 18 Ologrammi/Archetipi e la rispettiva caratteristica principale. Nessuno se non Dio e noi stessi può sapere con certezza il nostro ologramma, sebbene tale ologramma sia facilmente riconoscibile dalle persone che ci conosco bene. 

I numeri dati ai vari ologrammi sono puramente di comodità. Non vi è alcun ordine di importanza. Gli ologrammi in fucsia sono connessi all'energia femminile, quelli in blu sono invece connessi all'energia maschile.

Cosa sono gli archivi akascici, dove risiedono e a cosa servono? Akasha vuol dire etere. Gli archivi akashici non sono altro che il Dna eterico. E' lì che le entità prendono tutte le informazioni che hanno.

I 18 ologrammi divini stessi sono in continua evoluzione in quanto Dio Padre stesso è in continua evoluzione e continua a fare nuove esperienze che poi attraverso la comunicazione olografica passa a tutte le anime. Egli in questo senso si può dire che è la nostra guida perché condivide con noi tutto ciò che sa e tutte le sue esperienze, al fine di supportarci nella nostra crescita.

Le comunicazioni non olografiche non condividono tutte le esperienze e la saggezza accumulata ma sono in qualche modo distorte. La comunicazione fisica è limitata anche per i limiti del linguaggio stesso che richiederebbe troppo tempo per spiegare tutte le esperienze a livello istantaneo,         ma è anche limitata perché spesso non si condivide con altri ciò che si sa per paura di perdere le proprie informazioni. La comunicazione eterica è quella più manipolata perché inconscia. E' a quel livello che grandi quantità di informazioni vengono continuamente "rubate" e spostate da un essere all'altro attraverso l'utilizzo di attaccamenti energetici (cordoni energetici eterici che fungono da condotti per il passaggio di singole particelle eteriche che contengono informazioni di un altro essere).

Tipologie di Ologrammi

1. INTELLETTUALE: ama studiare ed imparare tante cose
2. SOCIEVOLE: ama conoscere molte persone
3. FILOSOFO: ama porsi interrogativi sulla realtà per comprenderla
4. NATURALISTA: ama stare in contatto con la natura
5. PACIFICO: ama avere una vita tranquilla
6. UMANISTA: ama avere rapporti umani profondi
7. SINCERO: ama dire la verità in ogni occasione
8. SPONTANEO: ama essere se stesso in ogni circostanza
9. SPIRITOSO: ama scherzare su ogni cosa
10. SPORTIVO: ama tenere in allenamento il proprio corpo
11. PRUDENTE: ama fidarsi solo di ciò che conosce bene
12. INNOCUO: ama non far male a nessuno
13. GIUSTO: ama che ognuno abbia ciò che merita
14. SALUTISTA: ama curare la propria salute fisica
15. COMUNICATIVO: ama parlare con la gente
16. RICETTIVO: ama ascoltare la gente
17. RISERVATO: ama mantenere una sua sfera privata
18. GENEROSO: ama condividere con altri ciò che ha in abbondanza

Ologrammi Distorti

PENSATORE: Il Pensatore ha un approccio mentale ma molto superficiale rispetto a quello del Filosofo. Pensa ma non riflette, non analizza. Pigrizia mentale. "Intendo rilasciare l'archetipo del Pensatore in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno".

MANIPOLATORE DI INFORMAZIONI:Si contrappone all’archetipo del Ricettivo. Ama copiare le informazioni altrui (recita un ruolo non suo). Informazioni genetiche connesse alle esperienze di questa vita e delle vite dei propri antenati e le relative forme-pensiero. Un buon manipolatore, a livello inconscio e quindi eterico, riesce a copiare le informazioni altrui e a farle proprie. Tutti noi impariamo anche dalle esperienze altrui, ma per ognuno di noi il vero apprendimento, inteso come il far proprio un determinato pensiero ed atteggiamento, lo impariamo solamente attraverso la nostra personale esperienza. Cioè solamente attraverso la nostra personale esperienza possiamo realmente mutare i nostri pensieri e quindi l'attivazione della nostra genetica.

"Intendo rilasciare l'archetipo del Manipolatore di Informazioni in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno".

PACIFISTA:Si contrappone all’archetipo del PACIFICO. Ama pretendere una vita tranquilla. Il Pacifista tende a pretendere un determinato comportamento da chi gli sta attorno anche se tale comportamento non lo danneggia direttamente. Non rispetta quella che è la realtà che altre persone si sono create, realtà che può comprendere anche il vivere situazioni spiacevoli e negative al fine di imparare determinate lezioni.

"Intendo rilasciare l'archetipo del Pacifista in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno".

AGONISTA:Si contrappone all’archetipo dello SPORTIVO. Ama tenere in forma il proprio corpo. Pone particolare attenzione all'estetica corporea, ed in particolare lo stereotipo di corpo perfetto che predomina in quest'epoca storica è quello di un corpo magro, con muscoli in evidenza e senza un filo di grasso. Non è vero che tale corpo fisico sia sempre migliore di un corpo con grasso e con meno muscoli in evidenza. Questo perché il corpo che una persona ha in un dato momento rappresenta quelli che sono i pensieri di una persona, non solo di questa vita ma anche genetici. Il cambiare forzatamente, solo per questioni culturali, l'aspetto del proprio corpo fisico quando il proprio corpo ha in sé pensieri che non rispecchiano tale nuova forma del corpo non favorisce di per sé la salute della persona in quanto crea squilibri nel corpo stesso.

"Intendo rilasciare in modo completo la forma-pensiero dell'archetipo distorto dell'Agonista e tutte le relative forme-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno".

DIFFIDENTE si contrappone all’archetipo del PRUDENTE (colui che "ama fidarsi solo di ciò che conosce bene"). L’archetipo distorto del Diffidente è colui che "ama non fidarsi di nessuno".

Il Prudente è una persona che ama riflettere a fondo sulla realtà e sulle questioni in generale, cercando di comprendere in modo cosciente e chiaro se è giusto dire o fare una certa cosa. Tende a non essere impulsivo ed istintivo, pur fidandosi del suo sentire. Il Prudente tiene sempre in considerazione quindi gli effetti che le sue parole e le sue azioni possono avere sugli altri e, se lo ritiene opportuno, evita di esprimere suoi pensieri se dopo un'attenta riflessione li ritiene non idonei ad essere espressi. Il vero Prudente tende ad essere innocuo nel suo comunicare con l'esterno sia con le parole sia con le azioni ed è sua intenzione cosciente esserlo sempre anche se talvolta può involontariamente far male a qualcuno o qualcosa.

Diversa è la questione per il Diffidente. Egli tende a non riflettere affatto sulla realtà e sulle questioni in generale, focalizzando le sue energie sulle questioni più pratiche della vita quotidiana con una forte vena egoistica nel suo modo di comunicare sia con le parole sia con le azioni. Tale vena egoistica scaturisce dalla sua paura inconscia che gli altri vogliano prendersi gioco di lui e sottometterlo. Il Diffidente tende a focalizzarsi sugli aspetti negativi di tutto ciò di cui fa esperienza mostrando una visione pessimistica della realtà, con un forte senso di rabbia interiore nei confronti di tutti coloro che vede come competitori nel difficile mondo umano.

Cosa intendiamo dicendo che l'archetipo distorto del Diffidente è il tipo di archetipo maggiore (cioè dei 18 che stiamo trattando nella sezione "De-Programmazione") che più limita la comprensione cosciente biologica della realtà? Intendiamo dire che il Diffidente è per eccellenza colui che crede solo in ciò che tocca, che vede, e che percepisce con i sensi in generale. Ciò lo porta a trascurare tutto l'aspetto inconscio e non sensoriale del suo Essere ostacolando quindi la possibilità di portare a coscienza parti di se stesso e/o parti della realtà esterna che non sono chiaramente percepibili con i sensi attraverso le parole espresse e le azioni svolte.

Molto importante è quindi l'uso dell'intento per rilasciare in modo completo tale tipo di archetipo distorto. Suggeriamo quindi di intendere di rilasciare la forma-pensiero dell'Archetipo del Diffidente e tutte le forme-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni ad essa connessi. Consigliamo anche a tal fine di chiedere il supporto della propria Anima, degli Angeli, di Madre Terra e di Dio/Dea Tutto Ciò Che E'. Nella speranza che tale messaggio sia di supporto alla vostra evoluzione, io Madre Terra vi invio una speciale benedizione di supporto per favorire il rilascio di tale archetipo distorto.

L'ologramma/archetipo distorto del TRADITORE è quello che si contrappone all’Ologramma puro del SINCERO. Vediamo bene questi due archetipi.

L'archetipo del Sincero l'abbiamo definito come colui che "ama dire la verità in ogni occasione". Il Sincero infatti espone sempre la realtà così come l'ha compresa e percepita. Il Sincero, in sostanza, è colui che è sempre in buona fede nel suo modo di comunicare verbale.

Il Traditore possiamo definirlo come colui che "ama dire in ogni occasione ciò che reputa meno dannoso per se stesso". Ciò significa il parlare volontariamente di realtà che non rappresentano ciò che si ha effettivamente percepito e compreso.

L'ologramma distorto del Sincero è chiamato Traditore in quanto colui che non dice la verità in ogni occasione tradisce la fiducia che gli altri ripongono in lui e tradisce altresì se stesso in quanto la sua non sincerità si ritorce contro la propria persona sia per il fatto che può essere scoperta dagli altri sia per il fatto che tale atteggiamento attira a sé atteggiamenti simili nei propri confronti da parte degli altri.

Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Traditore, consigliamo di intendere quotidianamente di rilasciare ogni forma-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Traditore, chiedendo il supporto di Madre Terra, degli Angeli, della propria Anima e di Dio/Dea.

Possiamo definire l'archetipo dell'INNOCUO come colui che "ama non fare male a nessuno", possiamo invece definire l'archetipo dell'EMOTIVO come colui che "ama fare del bene a tutti". Mentre quindi l'Innocuo è focalizzato innanzitutto sul non danneggiare altri, cosa che già di per sé ritiene un bene, l'Emotivo invece in quanto non pone come priorità il non danneggiare altri non utilizza la mente come filtro per controllare il modo di esprimere le proprie emozioni all'esterno, attraverso la parola e l'azione.

L'Emotivo considera l'espressione delle proprie emozioni all'esterno sempre e comunque come una cosa giusta, un bene, un segno di purezza, di onestà e di umanità. L'Innocuo, invece, ha acquisito l'abitudine di porre attenzione non solo al proprio modo di esprimersi ma anche e soprattutto agli effetti che tale espressione ha nelle persone che ci circondano. Tale "filtraggio" delle proprie emozioni, tipico dell'Innocuo, viene spesso percepito dall'Emotivo come freddezza, come un'incapacità di essere se stesso, di essere vero. In realtà, l'Emotivo, che spesso è poco abituato ad usare la mente in quanto preso quasi esclusivamente dal vivere le emozioni ed esprimerle, confonde in tal caso il concetto di "assenza di emozioni" ed il concetto di "filtraggio di emozioni": nessun umano è privo di emozioni, vi sono solamente modi diversi (spesso per questioni culturali) di filtrarle attraverso la mente, talvolta anche in modo eccessivo; fatto quest'ultimo che può indurre a credere ad una apparente assenza di emozioni e freddezza.

L'Emotivo confonde spesso il "vivere le emozioni" con l' "esprimere le emozioni": si possono vivere le emozioni comunque ma facendo però attenzione a non danneggiare gli altri. Anche l'Innocuo vive le emozioni, ma semplicemente ha cura di non esprimerle all'esterno in modo dannoso per altri.

L'Emotivo considera il fare del bene solo come una situazione "attiva", in cui si fa effettivamente qualcosa. L'Innocuo, invece, considera il fare del bene innanzitutto come una situazione "passiva" (non fare del male), e poi anche come una situazione "attiva" (fare del bene).

Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Emotivo qui sinteticamente descritto, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Emotivo, chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

 

L'archetipo/ologramma dello Spontaneo. Possiamo definire l'archetipo dello Spontaneo come colui che "ama essere se stesso in ogni circostanza". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Oppressivo, che possiamo definirlo come colui che "ama avere se stesso in ogni circostanza"

Questo tipo di archetipo è riconosciuto essere stato nella storia umana quello la cui versione distorta è stata l'archetipo distorto più diffuso tra le donne. E tale fatto non è naturalmente casuale: è strettamente connesso alla venuta meno nella storia umana del ruolo di Dea.

Lo Spontaneo è colui che nelle più varie situazioni della Vita riesce a manifestare nella parola e nell'azione il suo essere interiore quando ritenuto opportuno. E' una persona pura, senza doppi fini, le cui parole ed azioni, però, sono misurate in base alle situazioni in cui si viene a trovare e nel rispetto dell'altro.

L'Oppressivo, invece, è colui che nelle più varie situazioni della Vita non riesce a manifestare sempre nella parola e nell'azione il suo essere interiore, creando un attrito tra pensiero interiore e parole ed azioni esteriori. E' una persona che può anche essere pura di per sè, ma che all'esterno può risultare invadente nella vita privata altrui in quanto confonde l'essere se stessi (pensieri interiori) con l'avere se stessi (parole ed azioni esterne). Tale confusione determina un focalizzarsi non tanto sulla propria ed altrui interiorità, ma sull'apparenza della parola e delle azioni, arrivando a considerare queste ultime la reale rappresentazione dell'essere di una persona, sia di se stessa che di altri. Per tali motivi, l'Oppressivo senza cattiveria cerca di imporre il proprio pensiero con parole ed azioni in quanto dal suo punto di vista essere se stessi significa dire sempre e fare sempre ciò che si pensa e modellare la realtà a proprio piacimento, senza pensare se si manchi o meno di rispetto verso l'altro nel dire o fare qualcosa.

Lo Spontaneo, invece, non dice e non fa sempre ciò che pensa. Ed attenzione, ciò non significa non essere spontanei: essere spontaneo, come detto, significa voler essere se stessi, non avere se stessi. In altre parole, significa voler mantenere sempre la propria interiorità, senza essere manipolato nel pensiero da situazioni, culture o persone esterne. La spontaneità, cioè, è una questione legata al pensiero, non alla parola o all'azione. 

Nella coscienza collettiva umana, nell'arco della storia, è venuta sempre meno l'importanza della parte femminile della divinità, Dea. Tale fatto ha causato una sempre minor coscienza della donna della propria divinità e dell'importanza, quindi, della propria interiorità, lasciando all'uomo il dominio delle faccende più importanti.

Tale fatto si è manifestato con una focalizzazione da parte della donna più sulle parole e sulle azioni che sul pensiero, e di conseguenza più sull'avere (apparenza) che sull'essere.

Negli ultimi decenni vi è stato, comunque, un risveglio della divinità femminile che porterà ad un riequilibrio dei concetti di divinità femminile e di divinità maschile nella coscienza collettiva umana e di conseguenza anche un riequilibrio tra focalizzazione sull'avere e sull'essere da parte della donna.

L’Archetipo dell’Intellettuale. Possiamo definire l'archetipo dell'Intellettuale come colui che "ama studiare ed imparare tante cose". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Analista, che può essere definito come colui che "ama studiare tutto e tutti". 

Le differenze tra l'Intellettuale e la sua versione distorta, l'Analista, sono di due tipi: una legata all'oggetto dello studio ed una legata alla finalità dello studio. Riguardo all'oggetto dello studio, l'Intellettuale studia "tante cose", non persone; la sua attenzione è focalizzata cioè sulla realtà esteriore, immanente e/o trascendente. L'Analista, per di contro, studia "tutto e tutti", quindi sia cose sia persone; la sua attenzione è cioè focalizzata sia sulla realtà esteriore sia sulla realtà interiore altrui

Inoltre è necessario evidenziare che mentre l'Intellettuale non studia la totalità del sapere (il che significa che a priori fa una selezione delle informazioni che desidera studiare), l'Analista studia la totalità del sapere. Tale fatto è d'altra parte coerente con quanto si dirà fra poco, ossia che mentre per l'Intellettuale lo studio è un mezzo (e quindi un qualcosa di relativo), per l'Analista esso è un fine (e quindi un qualcosa di assoluto). In particolare, la conoscenza che non interessa all'Intellettuale (a differenza dell'Analista) è come visto quella riguardante la vita interiore delle persone. Ciò non significa che l'Intellettuale non sia interessato agli altri, bensì che rispetta l'intimità delle persone pur desiderando talvolta nel suo intimo e per solidarietà umana (senza ossessione alcuna, tuttavia, a differenza dell'Analista) un'eventuale condivisione della stessa da parte dei diretti interessati. L'Analista, al contrario, non è interessato a posteriori all'interiorità altrui (ossia solo se gli altri la condividono), ma a priori vuole saperla (indipendentemente dal fatto che i diretti interessati vogliano condividerla o meno).

Riguardo alla finalità dello studio, invece, l'Intellettuale studia al fine di imparare, ossia al fine di accrescere la propria persona. L'Analista, diversamente, studia per il semplice gusto di studiare ed incrementare la propria cultura: non ha cioè un fine accrescitivo personale legato a tale apprendimento, si tratta bensì di uno studio fine a se stesso. 

Mentre per l'Intellettuale, quindi, la conoscenza è un mezzo, per l'Analista è un fine. Per il primo, in altre parole, lo scopo della Vita è crescere, per il secondo lo scopo della Vita è conoscere. L'Intellettuale quindi tenderà ad avere una visione spirituale della Vita, mentre l'Analista tenderà ad avere una visione materialista della stessa.

L'Analista in definitiva, per quanto detto riguardo all'oggetto dello studio, ha sempre una curiosità morbosa della Vita altrui. Questo archetipo distorto si troverà sovente in sintonia, per tal motivo, con l'archetipo distorto dell'Oppressivo (vedi art.109). Esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Analista ed Oppressivo, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Analista ed un Oppressivo sono in sintonia tra loro). Nei prossimi articoli della serie De-Programmazione parleremo delle altre coppie di ologrammi distorti che tendono ad attrarsi tra loro.

Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Analista, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Analista chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

Gli altri ologrammi distorti verranno inseriti man mano che saranno rivelati.

SINTESI

 

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