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Il mistero dell’acqua L’acqua viva, l'acqua morta, l'energia dell'Acqua e i suoi effetti sull'uomo
23/12/2002 La prima discriminante sulla qualità dell'acqua è appunto il fatto di avere o no quest'energia di base, di essere cioè 'Viva" o "morta". Tanto è vero che se bevessimo esclusivamente acqua distillata, che è batteriologicamente e chimicamente purissima ma anche assolutamente priva di carica energetica, se non avessimo altro supporto idrico attraverso i cibi, noi moriremmo Usiamo
generalmente le cose comuni e abbondanti senza nemmeno riflettere su
quello che stiamo facendo e su COSA REALMENTE E' ciò che stiamo usando.
Così avviene per l'acqua. Eppure il 70% dei nostro corpo è fatto
d'acqua, tutti i nostri processi biologici passano attraverso di essa,
ne sono attivati, condotti, regolati. L'acqua
è dunque il nostro principale alimento e fonte di energia: pertanto è
importantissima la sua qualità. In
natura, l'acqua sorgente e corrente non canalizzata o intubata ha la
miglior qualità energetica: le sue molecole polarizzate formano catene
con conformazioni tridimensionali liquido-cristalline a base tetraedrica
(si collegano tra loro con legami atomici di idrogeno con l'angolazione
degli spigoli di un tetraedro). Anche
i "cristalli d'acqua" hanno le attitudini di tutti gli altri
cristalli solidi: possono essere influenzati da onde elettromagnetiche
(da campi magnetici) che vengono "memorizzate" come
informazioni che ne modificano lo stato energetico, con cambi di
rotazione (spin), risonanze, vibrazioni, oscillazioni che possono
portare a variazioni di stato frequenziale (es.: cambi di lunghezza
d'onda) e conseguenti mutazioni di stato chimico dei soluti e delle loro
emanazioni energetiche (onde elettromagnetiche emesse in conseguenza
della rotazione e oscillazione degli elettroni dei loro atomi e dei loro
campi magnetici). Quando
l'acqua, in natura, passa attraverso i vari terreni, ne riceve le
relative informazioni ed acquisisce differenti caratteristiche con
ripercussioni a livello organolettico e metabolico per gli organismi
viventi che ne fanno uso. Questo
spiega la grande varietà di acque esistenti ed anche i loro svariati
effetti, positivi (anche terapeutici) o negativi. Comunque,
la prima discriminante sulla qualità dell'acqua è appunto il fatto di
avere o no quest'energia di base, di essere cioè 'Viva" o
"morta". Tanto è vero che se bevessimo esclusivamente acqua
distillata, che è batteriologicamente e chimicamente purissima ma anche
assolutamente priva di carica energetica, se non avessimo altro supporto
idrico attraverso i cibi, noi moriremmo. Fattori
connessi molto importanti sono poi:
1. pH (Grado di acidità o alcalinità, fattore magnetico, numero dei protoni presenti nella soluzione); (*) 2.
rH2
(Fattore elettrico, o carica elettronica, o fattore di ossido-riduzione,
numero di elettroni, la polarizzazione);
(*) 3. rò (Fattore di resistività o dielettrico; di viscosità o di surriscaldamento, grado di mineralizzazione, pressione osmotica, espresso in Ohms: (*): I protoni e gli elettroni sono le pietre portanti essenziali della materia e la premessa di tutti i processi elettromagnetici.
Questi fattori costituiscono il cosiddetto “terreno
biologico” (Così chiamato dallo scienziato L.C.
Vincent, inventore della Bioelettronica) da cui dipende direttamente
la salute dell’organismo umano. Infatti dai valori equilibrati di
questi tre fattori (relativi al sangue, alle urine ed alla saliva)
dipende la nostra salute. Per mantenersi "viva", l'acqua ha bisogno di movimento (e bassa temperatura o campo magnetico adeguato) che consenta alle sue molecole di restare cariche e quindi polarizzate. Movimento
libero, che è configurabile con una linea sinusoidale (come per tutte
le onde di energia). L'acqua (in natura) "serpeggia" a livello
molecolare e di filetti liquidi, crea vortici (o è coinvolta nelle
fluttuazioni di un campo magnetico) e da questo trae energia. Se è compressa o ferma o sottoposta a elevate temperature o a forti irradiazioni (solari o assimilabili), le sue molecole si scaricano, non formano più le catene, i cristalli, e l'acqua muore, non ha più energia né è in grado di trasportarne. Questo è vero per l'acqua di rubinetto (lunghi passaggi sotto pressione nei tubi, in “flusso laminare") ma anche per le acque stagnanti e persino per le così dette "acque minerali". E' fuorviante dare dell'acqua la sola analisi chimica (magari "vecchia" di 5 anni) che non dice nulla del suo “stato di salute energetica". Per i motivi detti, anche la miglior acqua imbottigliata può essere "morta”. Purtroppo viene privilegiato, a livello di massa, il gusto dell'acqua, che è certamente un parametro di valutazione da non trascurare, ma non il più importante. Possiamo infatti bere acque curative ferruginose o sulfuree il cui gusto non è certo entusiasmante, ma che giovano alla salute. Peraltro l'acqua potrebbe sapere di cloro e questo non nuoce se l'acqua è viva ed esso è privato della sua carica energetica aggressiva (e così anche per l'atrazina, i nitrati ed altro se in concentrazioni fisiologicamente sostenibili). Per l'acqua in bottiglia vanno poi considerate le cessioni chimiche ed energetiche dei contenitori di plastica "per uso alimentare". i parametri di legge sono opinabili e fanno pensare a permissività molto sospette. Gli interessi nel settore sono giganteschi. Che l'analisi chimico/batteriologica dell'acqua non sia determinante della sua buona qualità è confermato dal fatto che si possono bere acque correnti (se non pesantemente inquinate), non ritenute potabili su quella base, le quali, oltre a non causare patologie, fanno "stare bene". Un
caso limite è quello, ad esempio, del Gange dove, in certi punti (sacri
per gli lndù) la gente si bagna e beve secondo il rituale. Prolungate
analisi ed esperimenti hanno confermato che, pur in presenza di pesante
inquinamento di batteri e varie sostanze, lì nessuno si ammala. Lo
stesso avviene nell'acqua delle vasche di Lourdes, dove è stato
rilevato un forte campo magnetico: i microbi ci sono, ma vengono
disattivate le loro emanazioni energetiche nocive. Finora si è tentato
di intervenire sulla qualità dell'acqua di rubinetto con filtri di vado
tipo, principalmente con lo scopo di migliorarne il gusto e di eliminare
o diminuire calcare ed altri componenti incrostanti e nocivi. Però, oltre al fatto che impoveriscono l'acqua anche di soluti benefici, tutti questi filtri chimico/meccanici non agiscono sull'eventuale energia negativa immagazzinata nell'acqua sotto forma di informazioni elettromagnetiche che possono permanere, anche se in ridotta quantità, in un'acqua che ha perso quasi totalmente la sua energia. La
prova si è avuta in passato, quando ancora si usavano tubazioni di
piombo. Il piombo non si scioglie nell'acqua, ma le sue emanazioni energetiche venivano captate e trasportate "a valle" delle tubazioni: ed infatti, in barba a qualunque filtro, la gente veniva intossicata (saturnismo). E' L'ENERGIA (VIBRAZIONE) DELLE SOSTANZE CHE CI FA BENE O MALE, NON IL LORO CONTATTO MATERIALE O LA REAZIONE CHIMICA (principio su cui si basa l'omeopatia). Inoltre
i filtri chimici (sali o altro) rilasciano un loro apporto che non è
benefico. Così i sistemi a irradiazione o misti. Nell'osmosi
inversa assistiamo ad un enorme spreco d'acqua (3‑4 litri d'acqua
trattata per litro d'acqua fruibile). E anche questo sistema non può
fermare le emanazioni energetiche delle sostanze trattenute dal filtro. In
qualunque filtro c'è sempre la possibilità della formazione di flora
batterica e va cambiato periodicamente. Negli
ultimi tempi si sta assistendo alla diffusione di apparecchi per il
trattamento dell'acqua basati su principi fisici e non chimici. Sono
nati dall'osservazione della natura e dalla constatazione degli effetti
di un campo magnetico sull'acqua. Già
da più di cento anni esiste il sistema a magneti permanenti che è
soprattutto impiegato per il trattamento di acque per uso industriale,
essenzialmente per trasformare il carbonato di calcio (calcare) e altri
soluti in una forma non incrostante, disgregare le vecchie incrostazioni
e, come corollario, distruggere flore batteriche. Ma
per un uso fisiologico va rigorosamente
dosata la potenza dì tali magneti, altrimenti devastante per
l'organismo. Più efficaci per la salute si stanno dimostrando quei sistemi a campo magnetico che sono formati da acqua magnetizzata, con in più la presenza di sostanze che danno apporti positivi. La
base di funzionamento è di pura fisica quantistica. Un
“quantum", quantità critica di materia/energia necessaria ad
innescare una certa reazione, consente un'interazione con un'altra entità
di materia/energia, cosi da dar luogo, ad esempio, a trasformazioni di
stato chimico, aumenti o diminuzioni dì emanazioni energetiche, ecc. Nello specifico, il campo magnetico (a misura fisiologica) dell'acqua "madre", sigillata in contenitori attorno a cui scorre vorticosamente l'acqua da trattare, "informa" tale acqua con il trasferimento delle sue caratteristiche energetiche: inoltre il forte campo, in cui tutti i componenti oscillano e ruotano “in fase" tra di loro in un insieme compatto e denso, impedisce a sostanze, le cui emanazioni energetiche non sono in fase con quelle del "pacchetto" quantistico, di poter agire al suo interno e pertanto distrugge o trasforma tali emanazioni. Quindi assistiamo, dopo la ristrutturazione dell'acqua, al suo arricchimento energetico ed alla sua purificazione. Su questa base si verifica una notevole serie di conseguenze positive per tutti gli organismi che utilizzino per uso sia interno che esterno tali acque trattate. Un po' come avere a disposizione l'acqua viva di un torrente di montagna. "Dulcis in fundo", il surplus di acqua rivitalizzata va negli scarichi a contribuire ai processi di autorigenerazione delle acque reflue, sostenendo la buona salute dell'ambiente. I
concetti di cui sopra sono stati utilizzati con successo dai
Vitalizzatori della UVO Italia Srl costruiti sulla base della tecnologia
Grander. Il
Vitalizzatore della UVO è un apparecchio di dimensioni contenute che si
installa subito a valle del contatore dell’acqua del circuito
idraulico dell’abitazione. E’ di facile installazione, non richiede
nessuna manutenzione ed ha una durata illimitata. Il
Vitalizzatore rende l’acqua del rubinetto più dolce, più chiara e
“viva”; il sapore del cloro è ridotto notevolmente e comunque viene
neutralizzato l’effetto dannoso, sia del cloro che di altre sostanze
tra cui i metalli pesanti. Inoltre col tempo scioglie il calcare e la
ruggine. La doccia con l’acqua vitalizzata rende la pelle liscia e
vellutata. Anche le verdure e la frutta risentono dei benefici
dell’acqua vitalizzata. Il giardino e le piante, annaffiate con tale
acqua, sono più rigogliose. Gli animali sono particolarmente attirati
dall’acqua vitalizzata. Il
costo del Vitalizzatore (di circa Lire 1.500.000 per le normali
abitazioni) si recupera ampiamente in breve tempo grazie al fatto che in
famiglia non si beve più l’acqua minerale e grazie alla riduzione di
circa il 50% dei detersivi. Ma
il beneficio di gran lunga più importante lo riceve la nostra salute.
L’acqua vitalizzata viene usata anche per curare malattie. Ovviamente
l’utilizzo del vitalizzatore non esclude l’impegno di ognuno a
cambiare il proprio modo di pensare, in sintonia con le leggi della
natura e con la legge dell’amore incondizionato, che è l’unica
soluzione per risanare l’ambiente e l’uomo stesso. L’uomo
è ciò che pensa e ciò che beve e mangia. Più elevata è la sua
vibrazione - e l’acqua vitalizzata eleva la vibrazione del corpo - ,
più egli è protetto contro inquinamento e malattia. Chi vuole garantirsi anche contro gli effetti tossici degli alimenti industriali, nonché contro gli effetti devastanti dei prodotti alimentari geneticamente manipolati (OGM), può adottare una sana alimentazione basata sui cibi biologici certificati, distribuiti anche a domicilio.
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