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I Meridiani
I(Prima parte).
Per completare
la panoramica sull’Anatomia Spirituale, dobbiamo considerare anche i
Meridiani che giocano un ruolo molto importante nella biologia del corpo
umano. I
cinesi li conoscono da quasi 5.000 anni. Nelle ultime decadi del XX
secolo sono stati riscoperti anche dagli occidentali che oggi li
utilizzano, soprattutto nella medicina alternativa, in molti trattamenti
terapeutici. Qui
ci limitiamo a darne alcune informazioni di carattere generale, e
rimandiamo per un approfondimento alla lettura di testi specializzati. La Polarità magnetica
Per meglio comprendere il funzionamento dei Meridiani, dobbiamo fare un
passo indietro ed esaminare il fenomeno del magnetismo applicato alla
biologia. Nel capitolo relativo alla creazione è stato analizzato il nucleo dell’atomo, costituito da protoni e neutroni e si è visto come sia il protone che il neutrone sono formati ciascuno da tre quark di caratteristiche diverse che formano tra loro un legame forte (legame nucleare) che li rende stabili. Le linee di forza che uniscono il protone al neutrone sono le stesse linee di forza generate da due poli magnetici. In
fondo i poli magnetici di una calamita non sono altro che la
manifestazione, a livello macroscopico, delle proprietà magnetiche dei
quark che costituiscono i protoni ed i neutroni che compongono gli atomi
della calamita. Il protone e il neutrone costituiscono di per sé un
bipolo magnetico (Vedi Fig.BB). Sappiamo che nel protone il quark blu gira con una velocità molto superiore a quella del quark rosso e perciò possiede una forza sufficiente per trattenere un elettrone, mentre nel neutrone questa forza non basta per catturare l’elettrone.
Fig. BB L’attrazione fra il protone e il neutrone è dovuta al trascinamento delle linee di forza, create dalla rotazione, verso il centro puntiforme del quark. L’unione neutrone-protone crea una nuova struttura energetica nota come nucleo, mentre le linee di forza che nascono fra i nucleoni (protoni-neutroni) sono le orbite degli elettroni.
In sostanza, ogni polo magnetico (Nord e Sud) è costituito da
tre quark (chiamati Quarconi a livello macroscopico), ciascuno con due
linee di forza magnetiche. Pertanto ogni polo ha sei linee magnetiche e
ogni bipolo (calamita) ha dodici linee di forza magnetiche.
La bipolarità è una caratteristica, inerente al nostro universo
e tutte le manifestazioni che esistono vengono generate dalla
interazione dinamica di questa forza polare, che determina il continuo
cambiamento esistente nella conformazione dell’universo stesso.
L’accoppiamento complementare del positivo e del negativo invade
l’intero universo e la loro opposizione provoca la tensione dinamica
richiesta per ogni movimento e cambiamento. La
dinamica della polarità è quella che determina anche le quattro fasi
pulsanti della vita: eccitazione, espansione, contrazione,
rilassamento.
La bipolarità del corpo umano comincia dall’unione fra lo
spermatozoo, di polarità positiva, e l’ovulo con la sua polarità
negativa. Man
mano che il feto si sviluppa, la polarità va organizzandosi non solo a
livello cellulare, ma anche a livello degli organi e a livello
dell’intero corpo, fino ad arrivare alla polarità positiva del
maschio e negativa della femmina. L’interno
del corpo ha una polarità positiva, mentre la parte esterna è
negativa; la parte anteriore del corpo è negativa, mentre quella
posteriore è positiva, la parte sinistra del corpo è negativa mentre
quella destra è positiva. Anche gli organi interni hanno la loro
polarità, considerando ogni organo come un polo; ad esempio: cuore,
fegato, pancreas, milza, polmoni e reni hanno una polarità negativa,
mentre intestino tenue, cistifellea, stomaco, intestino crasso e vescica
urinaria hanno una polarità positiva. Ogni
due organi vi sono delle proprietà polari complementari: per esempio i
polmoni e l’intestino crasso hanno delle proprietà polari opposte e
complementari e così il cuore e l’intestino tenue, la vescica e il
rene, la vescica biliare e il fegato, ecc. Solo il cervello è bipolare
in se stesso, poiché il polo negativo è presente nell’emisfero
destro, mentre il polo positivo si trova nell’altro. I
dodici nervi cranici rappresentano le dodici linee energetiche che
prendono origine dai due poli che si trovano nei due emisferi, sei linee
da ogni polo. Il sistema nervoso centrale vegetativo è diviso in due sistemi funzionali e polari contrapposti che sono il sistema simpatico di polarità negativa e di natura contrattiva, e il sistema parasimpatico con la polarità positiva e di natura espansiva. Il
sistema nervoso periferico è diviso funzionalmente in due parti che
agiscono l’una rispetto all’altra come poli: si tratta
dell’innervazione motrice e dell’innervazione sensitiva;
ognuna di esse è divisa a sua volta in altri due frammenti.
L’innervazione motrice si divide in: motrice vegetativa dei
muscoli lisci e motrice dei muscoli striati. L’innervazione
sensitiva è divisa in: sensibilità vegetativa (stomaco,
intestino, ecc) e sensibilità dermica e muscolare. Ogni
innervazione, periferica o centrale, sensitiva o motrice, è formata da
due parti con polarità inversa una rispetto all’altra: nervi
afferenti con un flusso energetico dal centro alla periferia, e efferenti
dalla periferia verso il centro.
Nella medicina cinese, per esempio, i dieci organi vitali sono
raggruppati in cinque coppie, di modo che dentro ognuna si trova un
organo con la polarità negativa, YIN “solido”, e un organo con la
polarità positiva YANG “vuoto”. Gli organi YIN si può dire che
siano più vitali degli YANG, e le loro disfunzioni creano all’uomo i
maggiori problemi di salute La mappa dei MeridianiL’equilibrio
tra i diversi organi che hanno delle proprietà complementari è
mantenuto da un flusso continuo di energia vitale che scorre lungo un
sistema di meridiani sui quali si trovano i punti di stimolazione
dell’agopuntura. Ogni volta che si blocca il flusso tra Yin e Yang,
appare uno squilibrio il quale si manifesta come disturbo o malattia, ma
si può ripristinare inserendo degli aghi nei punti precisi di
stimolazione, per ristabilire il flusso energetico.
I meridiani sono dodici e a ognuno è associato un organo
interno, tranne due: il Maestro del Cuore e il Triplice
Riscaldatore, che sono meridiani piuttosto funzionali. Essi
sono: 1.
Il
meridiano dei Polmoni; 2.
Il
meridiano dell’Intestino Crasso; 3.
Il
meridiano dello Stomaco; 4.
Il
meridiano delle Milza; 5.
Il
meridiano del Maestro del Cuore; 6.
Il
meridiano del Triplice Riscaldatore; 7.
Il
meridiano del Cuore; 8.
Il
meridiano dell’Intestino tenue; 9.
Il
meridiano della Vescica Urinaria; 10.
Il
meridiano dei reni; 11.
Il
meridiano della Cistifellea; 12.
Il
meridiano del Fegato.
L’origine dei meridiani va ricercata, secondo una teoria
moderna, nei poli maggiori. L’intero corpo umano presenta due poli
maggiori: il polo nord, che si trova nel centro del torace, e il polo
sud, localizzato nella profondità del ventre, circa 3-4 cm sotto
l’ombelico.
Il polo nord viene considerato la sede dell’anima, e li risiede
il nostro desiderio spirituale che ci guida durante la nostra vita; vi
troviamo anche tutto quello che desidereremmo essere, fare o diventare.
Nel polo sud invece risiede la nostra intenzione: è qui che
immagazziniamo energia e forza. Nel
maschio il polo nord del cuore è negativo (blu), mentre il polo sud è
positivo (rosso). Nella femmina è il contrario: il polo nord è
positivo (rosso), mentre il polo sud è negativo (blu). L’interazione
energetica fra i due poli maggiori dell’uomo e della donna si ha
durante l’unione sessuale (Vedi Fig. CC). Lo
squilibrio dei poli può essere causato da due condizioni: 1.
Eccesso di energia; 2.
Mancanza di energia.
Fig. CC
Uno squilibrio di base
fra il polo nord e sud, dovuto a una squilibrata somministrazione di
energia maschile e femminile durante le diverse fasi di sviluppo fino
alla maturità sessuale, crea un disturbo (deviazione) nel comportamento
sessuale dell’individuo (omosessualità o lesbismo). I meridiani Yin hanno una direzione ascendente e quelli Yang discendente. Ordine di flusso Dal
polo maggiore del torace nascono tre linee negative discendenti che
sono: il meridiano del Cuore, il meridiano dei Polmoni e il Maestro del
Cuore, e altre tre linee ascendenti positive che sono: il meridiano
dell’Intestino Tenue, quello dell’Intestino Crasso e il Triplice
Riscaldatore. L’incontro tra i meridiani ascendenti e discendenti
avviene nelle mani. Dal
polo inferiore, che è localizzato nell’addome, nascono altri sei
meridiani: tre ascendenti negativi che sono il meridiano dei Reni, il
meridiano del Fegato e quello del Pancreas (Milza), e altri tre
discendenti positivi: il meridiano della Vescica Urinaria, il meridiano
dello Stomaco e il meridiano della Vescica Biliare. L’incontro di
questi sei meridiani avviene nei piedi. Disfunzioni dei meridiani 1) Il meridiano dei Polmoni. Il
meridiano dei Polmoni e dell'Intestino Crasso sono connessi con
l'interscambio e l'eliminazione di energia. I polmoni assorbono
l'energia attraverso l'aria respirata ed eliminano quella non adatta al
corpo, mentre la funzione dell'intestino crasso è quella di eliminare i
residui alimentari. La
pelle è in rapporto filogenetico e funzionale con questi due organi e,
sia i polmoni che l'intestino crasso, sono estensioni interne della
pelle: una spinta in giù dall'alto, e l'altra spinta in su dal fondo.
Il
meridiano dei Polmoni è di polarità negativa con un flusso
discendente. Comincia superficialmente dalla parte anteriore della
spalla e percorre tutta la parte anteriore laterale del braccio e
dell'avambraccio per finire sulla punta del pollice. La
funzione del meridiano dei Polmoni non consiste soltanto nel prendere
l'energia dall'esterno e raffinarla per essere distribuita in tutto il
corpo, ma purifica anche l'energia assorbita dalla milza che viene
trasportata ai polmoni, per essere poi distribuita in tutto il corpo.
Questo processo si manifesta fisicamente nell'atto di respirazione con
il quale avviene lo scambio di ossigeno e l'eliminazione dell'anidride
carbonica.
Quando si verifica una disfunzione in questo meridiano per mancanza di energia, la persona tende a isolarsi e chiudersi alla società, si allontana dalla famiglia ed emozionalmente appare come un individuo melanconico con perdita di vigore e fatica estrema che arriva al disagio di stare in piedi. Con l'eccesso di energia, invece, la persona appare ansiosa e ipersensibile: eccessiva ansietà per piccoli dettagli, preoccupazione per aver accettato troppo lavoro, incapacità di rilassamento e di respirare profondamente, lunghi sospiri per sbloccare il torace rigido e contratto, suscettibilità al raffreddore e alla tosse, specialmente quando la parte superiore del petto viene esposta al vento, all'aria condizionata o al freddo. Altre
malattie provocate dalla chiusura del meridiano sono: rinite, asma
bronchiale, polipi nasali, eczema, psoriasi lungo il meridiano dei
Polmoni, dolore alla regione scapolo dorsale e alle spalle, dolore al
gomito e al braccio. 2)
Il meridiano dell’Intestino Crasso. La
funzione dell'intestino crasso completa la funzione dei polmoni e in più
elimina i rifiuti alimentari. La
sua polarità è positiva con un flusso ascendente, il suo tragitto
comincia nell'unghia dell'indice, percorre tutta la parte posteriore
laterale dell'avambraccio e del braccio fino alla spalla, fiancheggia il
margine superiore dell'omoplata fino alla colonna vertebrale, e dai lati
del collo sale fino alle gengive.
Il
blocco di questo meridiano si manifesta chiaramente quando esiste una
chiusura del terzo chakra (plesso solare) causata da uno spavento per un
eventuale danno fisico personale o altrui. Visto
che questo è il centro dei rapporti sociali, la persona tende a perdere
la motivazione e l'interesse verso coloro che non appartengono alla
famiglia; appaiono problemi di relazione interpersonale e mancanza di
fiducia negli amici, c'è delusione e dipendenza dagli altri, non si è
in grado di prendere iniziative. Quando
il meridiano è bloccato l'individuo prova difficoltà a liberarsi
psicologicamente; questa tendenza è poi spesso accompagnata dalla
respirazione superficiale che aumenterà con la mancanza di esercizio
fisico. Le
manifestazioni fisiche che si rivelano per blocco dovuto all'eccesso di
energia sono: tendenza alla congestione nasale, ipersensibilità nel
tratto respiratorio superiore, gonfiore e mai di gola, odontalgia,
vescicole alle gengive, specialmente quelle superiori ecc. Il
blocco nella fase di eccitazione si manifesta con colorito della pelle
pallido e suscettibile alle infezioni,, dolore alla spalla (spalla
congelata), dolore al gomito (gomito del tennista), dolore
all'avambraccio e all'indice, tremore alle dita, colite ulcerosa. La
mancanza di energia appare come epistassi (sanguinamento nasale),
gonfiore addominale, costipazione, diverticolosi ai colori, emorroidi,
occhi arrossati, freddo nella parte inferiore dell'addome e alle
estremità. Nei casi di debilitazione energetica appare la degenerazione
cellulare che si manifesta come cancro all'intestino. E importante
sottolineare che la dieta gioca un ruolo cardinale come fattore
acceleratore del cancro, specialmente quando avviene un processo di
putrefazione che produce delle particelle moltiplicabili descritte e
chiamate da Wilhelm Reich "Bacilli T" o "Bacilli della
morte". Questo processo si instaura con l'abbondanza di carne
specialmente se mescolata con carboidrati digeriti in ambiente di acidità
del tutto diverso da quello delle proteine. 3) Il meridiano dello Stomaco. Il
meridiano dello Stomaco è associato al meridiano della Milza: è di
polarità positiva, con flusso energetico discendente e deriva dal polo
maggiore sud. Ha inizio dall'angolo interno dell'occhio, passa dall'angolo esterno della bocca, attraversa in parte la mandibola inferiore risalendo alla testa, passa davanti all'orecchio fino a raggiungere la parte alta mediana della fronte; continua dall'altra parte verso il basso e passa dal collo al torace attraverso il capezzolo, l'addome, la parte anteriore della coscia, il ginocchio la parte esterna della tibia, la parte anteriore della caviglia, per finire nel secondo dito del piede. Questo meridiano somministra energia a tutto il tratto digestivo dalla bocca fino al retto, inoltre facilita il passaggio energetico ai muscoli del petto, ai seni, alle ovaie, al tessuto grasso e ai muscoli degli arti inferiori e superiori. La
condizione energetica di questo meridiano si manifesta facilmente nelle
labbra, nel muscoli e nelle palpebre. Il tratto digestivo che dipende da
esso include: labbra, bocca, esofago, stomaco, duodeno e retto; questo
meridiano facilita il funzionamento di queste parti. Dal punto di vista
funzionale è in rapporto con il cibo, la produzione di calore corporea
e la riproduzione della donna. Il meridiano, infatti, controlla l'appetito, la Iattanza della donna e in parte il funzionamento delle ovaie, facilita lo sviluppo dei seni e lo sviluppo dello strato subcutaneo di grasso nelle ragazze nell'età della pubertà. La
disfunzione di questo meridiano è causata da un conflitto con persone
che normalmente non sono della famiglia, un conflitto provocato per la
difficoltà ad accettare certe idee, per cui questa persona è incapace
di accettare le cose come sono, ha una certa difficoltà ad adattarsi a
nuovi ambienti. Dal punto di vista mentale la disfunzione di questo meridiano fa si che la persona si preoccupi per piccoli dettagli, il suo appetito è influenzato dallo stato d'animo e dal tipo di alimenti. Visto che è preoccupata, i suoi pasti non sono regolari e la quantità di cibo varia; appena finisce di mangiare accusa sonnolenza e si corica , e preoccupata per lo stato di salute dello stomaco, la pelle del viso manca di tono ed è priva di espressione. Dal punto di vista fisico la disfunzione di questo meridiano si manifesta come disturbo muscolo‑scheletrale. spesso come primo segno ancora prima di avvertire problemi allo stomaco; normalmente la prima zona nella quale si manifesta il disturbo è quella parte sottoposta a un sovraccarico funzionale, come per esempio il ginocchio negli obesi o la parte anteriore della caviglia in soggetti che praticano poca attività fisica. Successivamente, si accuseranno problemi di stomaco come gastrite, ulcera o perdita di appetito in relazione alla preoccupazione, cioè più la persona è preoccupata meno avrà appetito. Si avvertirà tensione nella zona del collo e alle spalle, le gambe sono pesanti e tendono a essere grosse, le articolazioni della caviglia sono poco flessibili e dolorose alla distensione, si avvertirà una sensazione di freddo dalle ginocchia in giù, la parte anteriore e inferiore delle gambe si raffredda facilmente. Si sbadiglia e ci si sente spesso stanchi. Quando l'individuo mangia in eccesso, come tentativo di rimediare alla mancanza energetica, erutta di frequente, accusa iperacidità gastrica, dilatazione dello stomaco e dell'addome. Questa persona sarà predisposta al raffreddore con una continua congestione nasale, rinite e tosse. Coloro che perdono l'appetito a causa delle preoccupazioni, accusano mancanza di succo gastrico che porta all'anemia, debolezza di stomaco, mancanza di forza nei muscoli addominali; la mancanza di energia nel passaggio attraverso il diaframma porta all'ernia iatale. L'eccessiva tensione a livello del meridiano dello Stomaco determina lesioni labiali (herpes simplex), afte nella bocca, spasmo all'esofago, spasmo nello sfintere dello stomaco, ulcera gastrica e duodenale, ipertrofia del piloro. Il cancro allo stomaco è dovuto alla debilitazione energetica per eccessivo consumo, che porta alla degenerazione cellulare. L'eccessivo consumo, è provocato dalla continua difficoltà a sopportare certe situazioni o certe persone, vissuta in maniera ossessiva in presenza di un ricordo di un trauma che minacciava l'integrità o la salute del corpo fisico. 4) Il meridiano delle Milza. Come rilevato in precedenza, questo meridiano è complementare a quello dello Stomaco, di polarità negativa, con un flusso energetico ascendente. Ha inizio dall'alluce per salire nella parte interna della gamba, passando nella linea mediano-sovrapubica, a lato e poi sopra l'ombelico, sui lati del torace per finire esternamente nella parte superiore laterale del torace e internamente passa all'interno del collo, fino al frenulo della lingua. Il meridiano regola il funzionamento del pancreas, inclusa quella parte di organi che secernono enzimi digestivi: stomaco, cistifellea, intestino tenue e ghiandole salivari. Esso, inoltre, è in rapporto nelle donne con le ghiandole riproduttrici come la ghiandola mammaria e le ovaie. La funzione della milza è di assimilare l'energia dal cibo che viene ingerito nello stomaco, per essere trasformata e mandata ai polmoni e quindi a un'ulteriore trasformazione.
L'aumento di tensione in questo meridiano fa si che la persona non mastichi e non digerisca, per cui le manca la consistenza per assimilare completamente gli alimenti. Dal punto di vista mentale, tende a preoccuparsi eccessivamente per tutto, è ossessionata dai dettagli, prova inquietudine, ansietà, incapacità di sfogarsi, interferisce negli affari degli altri, fa un eccessivo uso mentale e scarso esercizio fisico; ha scarsa capacità di ricordare, difficoltà nel portare a termine le cose, ansietà per il cibo, eccede nella quantità di cibo e mastica costantemente, golosa di dolci e di alimenti con alto contenuto di liquidi per la loro facile assimilazione, accusa costante sonnolenza. Dal punto di vista fisico, la persona ha una scarsa salivazione, la bocca è appiccicosa e ha poca discriminazione del gusto, eccessiva sete con un sapore amaro in bocca, mancanza dei succhi digestivi che causa l'anemia. Ha un colorito marrone scuro del viso, tendenza a soffrire di freddo nella parte anteriore delle gambe, la pelle delle mani e dei piedi è rugosa, i talloni presentano fessure, un nodo doloroso attorno all'ombelico, un eccesso di gas nell'intestino, corpo rotondo con eccesso di grasso corporale. 5) Il meridiano del Maestro del Cuore. E’ associato al meridiano del Triplice Riscaldatore. Questi due meridiani sono implicati nella circolazione e nella protezione: fanno si che il corpo sia pieno di vitalità e in grado di difendersi. Il meridiano del Maestro del Cuore è di polarità negativa, la direzione dei flusso è discendente dal centro alla periferia, è connesso con la funzione circolatoria che include la circolazione dei cuore, l'aorta, tutte le arterie, le vene e i dotti linfatici; controlla la circolazione periferica e la fluenza linfatica, questo significa che è collegato con la pelle, le membrane mucose e sierose che ricevono il loro nutrimento dalla rete periferica capillare e linfatica. Il
primo punto sulla pelle ha inizio sul lato del capezzolo, la parte
anteriore del braccio, dell'avambraccio, per passare dal centro del
palmo della mano e finire sulla punta del dito medio.
La causa precisa della sua disfunzione non mi è ancora nota, ma ho rilevato che questo meridiano è in correlazione con il centro del petto, che è in rapporto a sua volta con il nostro affetto verso i membri della famiglia e verso il partner, per cui una continua tensione nell'ambito famigliare causerebbe la chiusura del meridiano. anche senza arrivare a un vero conflitto di separazione. In alcune persone la causa può essere la pressione e l'eccessiva tensione nell'ambito del lavoro, specialmente se la persona è legata sentimentalmente al lavoro. La pressione del sangue è un indice sensibile dello stato di questo meridiano. La funzione circolatoria si riduce per l'eccessiva carica sul cuore; a lungo andare l'arteriosclerosi è la manifestazione fisica della disfunzione del meridiano. Dal punto di vista mentale la persona è ansiosa, impaziente, senza avere però la capacità di agire; avverte una sensazione di soffocamento totale per un'eccessiva concentrazione e per aver lavorato a lungo nella stessa posizione che crea delle difficoltà di respirazione, si confonde facilmente per piccole cose, ha difficoltà a rilassarsi. Lo stato di mancanza in questo meridiano porta alla depressione, mentre l'eccesso causerebbe agitazione, isteria, epilessia e la predisposizione alla schizofrenia. La
manifestazione morbosa fisica si presenta con angina pectoris,
palpitazione, sensazione di oppressione al petto che causa una difficoltà
di respirazione e mancanza di fiato. contrattura del collo e del
braccio, sensazione di calore alla testa e freddo alle estremità.
infiammazione in bocca (stomatite), singhiozzo, tendenza all'ulcera
gastrica e duodenale per iperaciditià, sensazione di calore all'incavo
della mano e calore nella regione percorsa dal meridiano. La malattia vascolare periferica arteriosa e l'ipertensione arteriosa sono il risultato della disfunzione cronica di questo meridiano.
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