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LA
LOGICA DEL PROGETTO DI LEGGE CHE INTRODUCE LE ELEZIONI PRIMARIE APERTE A TUTTI
1. Le primarie sono tanto più efficaci in termini democratici quanto più ampia è la partecipazione dei cittadini, indipendentemente dalla loro posizione o simpatia politica. 2. Per garantire la più ampia se non totale partecipazione degli elettori è necessario rispettare il principio costituzionale della segretezza del voto. Una primaria di parte non garantisce tale principio e ciò porta alla partecipazione solo di una minoranza, che finisce per usufruire di fatto di un privilegio rispetto alla maggioranza del paese che non può partecipare apertamente, sia ciò dovuto a motivi personali od ambientali. 3. Pertanto, il metodo di svolgimento di primarie auspicabile è quello di vere "primarie aperte", consultazione popolare complementare e integrativa delle elezioni pubbliche, politiche ed amministrative, che si svolgono subito prima di esse (da ciò il nome "primarie") e come queste ultime sono regolate per legge e gestite pubblicamente. tutte le liste in competizione appaiono su di un'unica scheda ed elencano tutti gli aspiranti candidati, tra i quali l'elettore può sceglierne solo uno per una sola lista, come nelle elezioni in genere. 4. Le modalità organizzative e di partecipazione alle primarie devono essere pressoché identiche a quelle delle elezioni pubbliche. 5. Le primarie riguardano tutte le candidature in quanto tutti i candidati rappresentano i cittadini elettori e pertanto solo questi ultimi hanno diritto a stabilire chi debba avere l'onore e soprattutto l'onere di poterli rappresentare. 6. Le primarie aperte necessitano di una sufficientemente ampia e sicuramente libera partecipazione di candidati. Pertanto, il numero di firme necessario per candidarsi, deve essere equo ed alla portata dei comuni cittadini ed adeguatamente proporzionato al numero di cittadini rappresentati. 7. I partiti devono avere l'obbligo di costruire le proprie liste elettorali con i soli nominativi di coloro che avranno raccolto il maggior numero di consensi nelle primarie. Inserimenti surrettizi non sono compatibili con un procedimento democratico. 8. I partiti o i loro rappresentanti non possono aprioristicamente sindacare sulla partecipazione di chicchessia alla competizione delle primarie. Evidenti invasioni di campo possono essere combattute politicamente, chiedendo ai propri lettori di non votare dette persone. In democrazia l'unico giudice naturale è il popolo. 9. In ogni caso è prioritario il soddisfacimento delle seguenti condizioni: a. riduzione al minimo dei costi; b. massima facilità per gli elettori di esercitare il voto 10. Con le primarie i partiti hanno l'obbligo e la convenienza di presentare i loro programmi dettagliati in congruo anticipo rispetto alle elezioni pubbliche. 11. Le primarie devono essere applicabili sia al metodo "maggioritario" (che garantisce la "governabilità" e perciò è il migliore per l’elezione di organi esecutivi) sia al metodo proporzionale (che garantisce la “rappresentatività” e perciò è il migliore per gli organi legislativi, in quanto essi hanno l'onere di fare le regole per tutti). Nel proporzionale, poiché le primarie determinano l'ordine in lista, la lista chiusa ha senso.
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