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  39. Lo Spirito è imprevedibile
by Dani

 

8/4/2003

Una caratteristica fondamentale che si incorpora man mano che si ascende è la libertà di espressione in tutte le sue forme, nei limiti del rispetto delle altre persone e degli esseri viventi in generale. La libertà di espressione, sintomo di una liberazione dai preconcetti e stereotipi culturali, permette la massima espressione della creatività divina che ognuno di noi ha in sé.

E la caratteristica principe della creatività è l'imprevedibilità. Dio è l'esempio assoluto dell'imprevedibilità. Ed ha creato una realtà che è allo stesso modo imprevedibile: fino a che la realtà non è giunta sul piano fisico e si è manifestata, infatti, può cambiare un'infinità di volte. E NESSUNO può realmente controllare la manifestazione di tale realtà se non Dio stesso, tale è la complicatezza ed il numero di fattori che determinano la manifestazione della realtà fisica.

Il passaggio dall'eterico al fisico, infatti, non è mai automatico. Nemmeno se tutti gli esseri viventi sul piano fisico non hanno più karma passato da rilasciare. Questo è il bello della vita fisica, e cioè che il futuro non è mai stabilito ed è sempre imprevedibile.

Ogni singola parola o azione che manifestiamo a livello fisico passa prima dal filtro del regno angelico. Sono gli angeli infatti, perfetti servitori di Dio, che stabiliscono cosa può passare e cosa no dall'eterico al fisico. Solo se vi è karma gli angeli permettono che qualcosa si manifesti a livello fisico. E' vero che noi siamo liberi di compiere azioni che non sono karmiche ma il fatto che non siano karmiche per noi non significa che non lo siano per coloro con cui interagiamo. Mi spiego meglio.

Io, ad esempio, sono libero di dire o fare qualcosa liberamente e senza aver karma al riguardo da sciogliere ma solo se non coinvolgo nessun essere vivente in tali mie parole o azioni. Se penso qualcosa che riguarda solo ed esclusivamente me allora riesco a manifestare tale pensiero in parole o azioni senza problemi, anche se non vi è karma al riguardo (anche se, cioè, i nostri antenati non hanno mai manifestato quelle parole o azioni). 

In sostanza, la vera libertà che abbiamo è solo verso noi stessi. Verso gli altri non siamo mai liberi, anche se in apparenza può sembrarci così, se non nel caso in cui sia noi che quello/i con cui interagiamo abbiamo sciolto completamente il nostro karma. Solo in quest'ultimo caso siamo veramente liberi di dire o fare qualsiasi cosa nelle interazioni con gli altri. Ciò non significa comunque che abbiamo il totale controllo del passaggio dal piano eterico (ciò che pensiamo) al piano fisico (ciò che diciamo e facciamo). Come detto, infatti, solo Dio ha il vero controllo del passaggio dall'eterico al fisico e quindi della manifestazione del futuro. E tale controllo lo manifesta attraverso gli Angeli, cioè coloro che sono incaricati a controllare il passaggio della realtà dall'eterico al fisico. 

Una vita senza più karma da rilasciare è ancora molto lontana dal manifestarsi per tutti gli esseri umani, dato che solo Dio e Dea non hanno karma da sciogliere con nessuno e che tutti gli umani sono ancora molto lontani da sciogliere il loro karma. Il che vuol dire, per far comprendere meglio il meccanismo, che Dio e Dea possono comportarsi tra di loro come vogliono e sono completamente liberi di dirsi e fare tra loro ciò che vogliono senza limiti, mentre anch'essi sono limitati nell'interazione con gli altri dal karma delle altre persone.

Rilasciare tutto il karma passato significa in sostanza non avere più vincoli personali legati a propri antenati. E significa anche libertà di esprimersi nel rispetto del karma altrui. E quindi libertà di essere imprevedibili in ogni singolo istante, poiché si diventa liberi di pensare, dire e fare ciò che realmente si vuole nel rispetto del karma altrui. E' solo quando si rilascia tutto il proprio karma, quindi, che lo Spirito è libero di esprimere liberamente la sua creatività, la sua imprevedibilità, in altre parole il suo modo di manifestare a livello fisico l'Amore.

Se Dio quindi si è veramente incarnato sul nostro bel pianeta, di certo lo ha fatto nel modo meno prevedibile possibile. Solo in tal modo, d'altra parte, avrebbe potuto assicurarsi che nessuno lo riconoscesse per come e dove si è manifestato, bensì solo perché la nostra Anima attraverso il cuore ce lo ha fatto capire. E questo è ciò che interessa a Dio, avere vicino persone che lo riconoscono perché è il cuore a dirglielo, e non l'illusoria apparenza...

 

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