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La Legge del Karma (elaborazione del materiale sdag) by Gianfry 17/11/2006 Premessa Ogni giorno appaiono articoli e notizie sui mass media di tutto il mondo che denunciano casi di pedofilia, di satanismo in cui si sacrificano anche bambini, di commercio di organi di bambini, ecc. Notizie che fanno inorridire e che suscitano giudizi feroci contro i pedofili. Anzitutto va detto che le varie religioni o filosofie che trattano del karma lo vedono in modo diverso l’una dall’altra, ma non intendo qui esaminarne le differenze, bensì semplicemente darne una spiegazione dal punto di vista della Scuola di Ascensione Globale. La legge del Karma è stata finora identificata (soprattutto in occidente) con la legge di semina e raccolta. Gesù sintetizzò tale legge nella frase “quello che seminate, raccoglierete”. La legge del karma è una conseguenza diretta del pensiero creativo. A mio avviso, per capire a fondo la realtà in generale e della pedofilia in particolare, e del giudizio che ne deriva, occorre comprendere come opera e a cosa serve la Legge del Karma che si basa sul Principio divino di Attrazione Universale. La Legge di Attrazione Universale è la legge dell’Amore Divino su cui si basa anche la Giustizia Divina (che opera attraverso la Legge del Karma), nonché l’Ordine di Tutto lo Spazio-Tempo (Creato). Secondo il Principio di Attrazione Universale, il “simile attira simile”. Il karma deriva dal pensiero. Il karma non è altro che ciò che noi stessi manifestiamo a seconda dei pensieri che abbiamo. In fondo, ogni volta che pensiamo creiamo del karma, che può essere sia positivo che negativo. Se per esempio pensiamo alla pace e la sentiamo dentro di noi, creiamo una realtà pacifica intorno a noi. Se invece pensiamo alla violenza, allora attiriamo a noi situazioni violente. Tutto comunque si basa sulla Legge di Attrazione Universale secondo cui “simile attira simile”. Il Pensiero rappresenta l'Essenza dello Spirito. Maggiore è la purezza del Pensiero (consapevolezza) dello Spirito e maggiore è l'Amore contenuto in esso. Lo Spirito è Mente Pura e non conosce Emozione, ma solo l'unico vero Sentimento Neutrale (Non-Emozione), ossia il Vero Amore. Lo Spirito fa esperienza dell'Emozione solo durante l'incarnazione in una forma spazio-temporale. Il Pensiero (Spirito) è sia spazio-temporale sia non spazio-temporale. Il Pensiero spazio-temporale rappresenta la presenza dello Spirito nella Materia, il Pensiero non spazio-temporale rappresenta lo Spirito in sé, al di fuori di spazio e tempo. La Vera Natura dello Spirito è non spazio-temporale. Tutto il Creato si basa sulla legge dell'Amore, che è una legge (o principio) puramente attrattiva. Non esiste la repulsione. L'energia gravitazionale rappresenta un residuo dell'energia puramente magnetica, che è solo attrattiva. La Parola e l'Azione sono due modalità di espressione spazio-temporali, mentre il Pensiero è la terza modalità di espressione se inteso come Pensiero spazio-temporale. Il concetto di modalità di espressione è puramente spazio-temporale. Il Pensiero (Spirito) non spazio-temporale conosce solo Vero Amore, mentre il Pensiero spazio-temporale fa esperienza anche della mancanza di Vero Amore, altresì chiamata Paura. Tale esperienza origina nell'Emozione, energia che si esprime attraverso le energie elettromagnetica, elettrica e radioattiva. Quando non c'è Amore (attrazione) c'è mancanza di Amore, cioè Paura. Amore (attrazione) e Paura (mancanza di attrazione) sono i due principi base, che in realtà rappresentano due aspetti di uno stesso principio, cioè quello di attrazione. La Paura infatti non è repulsione, ma mancanza di attrazione. E' la mancanza o non presenza dell'unico vero principio su cui si basa tutto il Creato, cioè il principio dell'Amore. Quello che viene comunemente chiamato Odio non è altro che una manifestazione della Paura. E' la paura che genera odio. Ma anche l'odio non è repulsione, bensì mancanza di attrazione generata dalla paura. Dio ha creato una miriade di Anime (o Corpi di Luce), estraendole dalla Sua Essenza Divina, a Sua Immagine e Somiglianza, cioè donando a ciascun’anima il Libero Arbitrio ed il Potere di Creare con il Pensiero la propria Realtà, ossia la propria Vita. In altre parole, i figli di Dio possono creare tutto quello che vogliono, senza alcun limite. Dio non ha fornito loro nessuna lista di cose proibite, né ha mai pronunciato giudizi, né tanto meno condanne, nei riguardi dei Suoi figli. Dio ama profondamente i Suoi figli, ma è anche Giusto! E la Giustizia Divina è la Legge del Karma che ci portiamo dentro di noi e siamo noi stessi che la applichiamo con i nostri pensieri. Noi siamo i giudici di noi stessi! Dio ha creato lo spazio-tempo (Creato) con vari piani di realtà e con varie specie di esseri viventi complessi (natura, angeli, animali ed esseri umani) per avere compagnia intorno a Sé e per fare esperienza emotiva di ciò che Egli già conosce. Conoscere e fare esperienza emotiva di ciò che si conosce sono due cose diverse. E’ un po’ come la differenza tra la teoria e la pratica. Inoltre, Dio ha creato un sistema meritocratico in cui le anime che si impegnano di più possono raggiungere vette evolutive sempre più elevate. Ovviamente, il libero arbitrio comporta anche la responsabilità per le proprie creazioni. Ogni essere umano è un essere divino, degno perciò di Rispetto ed Onore. Chi infrange la legge dell’Onore cade sotto la Legge del Karma che rappresenta la Giustizia Divina e che opera dentro di noi. Se vogliamo comprendere la vera realtà delle cose dobbiamo partire da queste premesse. Come opera la Legge del KarmaHo scritto nella premessa che noi siamo esseri creatori e che creiamo la nostra realtà con i nostri pensieri. Quando noi desideriamo una cosa, prima la pensiamo e creiamo un’immagine o forma-pensiero. Questa immagine viene istantaneamente creata sul piano eterico creativo più esterno e da lì comincia a scendere pian piano (attraverso i 17 piani eterici) per manifestarsi sul piano fisico. Il tempo necessario per la manifestazione sul piano fisico del pensiero dipende dall’intensità della nostra volontà e dal nostro livello di consapevolezza. La nostra volontà viene attivata dall’intento pronunciato e rappresenta il nostro potere creativo (Volere è Potere!). E’ importante anche la parola in quanto è l'elemento attraverso il quale lo Spirito può creare sul piano fisico. La Parola sta alla base della realtà stessa (in principio era il verbo...). La Parola è infatti l'espressione verbale e fisica di una forma-pensiero. Il Pensiero spazio-temporale viene chiamato solitamente Forma-Pensiero quando si parla dei piani eterici dello spazio-tempo, mentre viene chiamato solitamente Pensiero quando si parla del piano fisico. Tale terminologia serve anche per comprendere come la vera presenza dello Spirito avviene a livello fisico, e non a livello eterico dove il Pensiero è in fase di formazione (da cui forma-pensiero) e quindi non completo. L'Emozione, tipo di energia tipicamente spazio-temporale, è l'origine non solo della Paura (mancanza di Vero Amore) ma anche del (Pre)Giudizio, altra esperienza tipicamente spazio-temporale. In sostanza, quando creo qualcosa lo creo innanzitutto a livello eterico: a quel livello creo un'immagine. Tale immagine per essere portata a livello fisico necessita di un linguaggio che possa trasportare sul piano fisico tale forma-pensiero eterica immaginata. Tale linguaggio viene espresso a livello fisico attraverso l'utilizzo di Parole. Il livello di consapevolezza equivale alla nostra vibrazione o, in altri termini, al grado di fusione della nostra anima con la forma. Da essa dipende il tempo della manifestazione. Adamo ed Eva, quando furono generati da Dio/Dea, avevano una consapevolezza elevata (3.000.000.000 di coppie di basi azotate del DNA attive) e quindi potevano manifestare quasi istantaneamente i loro pensieri. Le forme-pensiero con le relative cariche emotive, oltre che sul piano eterico vengono registrate anche nel nostro DNA e, al momento opportuno, attirano a noi forme-pensiero simili, sotto forma di eventi o persone o quant’altro. Facciamo un esempio per capire meglio. Se ho in me pensieri o forme-pensiero di paura, cui è associata una carica emotiva, prima o poi attirerò su di me ciò che temo. E questo proprio per il principio del “simile attira simile”. Quindi se temo un incidente d’auto prima o poi l’attirerò…se temo di essere punito per le mie colpe, lo sarò….se temo una malattia l’attirerò…se temo di essere abbandonato, lo sarò, ecc. La faccenda poi si complica ancora di più perché, oltre ai nostri pensieri, prodotti in questa vita, noi abbiamo ereditato a livello genetico anche le forme-pensiero dei nostri antenati che non sono state rilasciate e che, se noi le accettiamo, produrranno prima o poi il loro effetto. Queste forme-pensiero ereditate, che i nostri antenati non hanno trasceso (o rilasciato), giacciono nel nostro DNA e al momento opportuno emergeranno e attireranno a noi situazioni, persone, incidenti, malattie, e quant’altro, che dovremo vivere per comprendere quello che i nostri antenati non hanno compreso. E se neanche noi riusciremo a comprenderle, le trasmetteremo ai nostri discendenti come karma per via genetica. Oltretutto le forme-pensiero relative al karma sono inconsce, cioè il più delle volte non ne siamo consapevoli, e quindi spesso quando vanno ad effetto per noi è una sorpresa. In fondo l’Umanità è una grande famiglia per cui ciascuno di noi è imparentato con miliardi di esseri umani e antenati (che risalgono magari a Adamo ed Eva) dai quali ha ereditato il proprio karma. E come se non bastasse, esistono entità eteriche (per esempio i cosiddetti Rettiliani) che si incarnano in persone con le quali hanno karma da rilasciare e tale karma si somma a quello genetico e deve essere vissuto. Il karma può essere sia negativo che positivo. Il karma positivo affonda le sue radici nel vero Amore e non deve essere rilasciato bensì viene vissuto perché si ripete continuamente. Mentre il karma negativo affonda le sue radici nella paura e deve essere rilasciato se si vuole evolvere. Nel Gioco della Vita, il Pensiero (sia pensiero o forma-pensiero spazio-temporale, sia pensiero non spazio-temporale) si basa sulla legge di attrazione, detta anche legge del simile attira simile o legge di ripetizione karmica. La Paura (pensiero o forma-pensiero+carica emotiva, tipicamente spazio-temporale) si basa sulla legge di autosuggestione in negativo: attrai ciò che temi. Il (Pre)Giudizio (pensiero o forma-pensiero+carica emotiva) si basa sulla legge di causa ed effetto: se giudichi allora verrai giudicato. Nel Gioco della Vita, sia la legge di autosuggestione in negativo sia la legge di causa ed effetto si basano sulla legge di attrazione e sono due casi particolari di essa. In particolare, la legge di causa ed effetto rappresenta la trasformazione estrema negativa della legge di attrazione. Tale trasformazione avviene quando Dio/Dea stabiliscono che lo Spirito in questione non può comprendere la lezione sottostante al pensiero negativo che continua a coltivare se non subendo essa stessa gli effetti negativi che tale pensiero causa all'esterno. Il (Pre)Giudizio non è altro quindi che una Paura estrema, una sua manifestazione estrema che oltre ad attrarre come ogni altra Paura ciò che si teme, provoca anche la ritorsione degli effetti negativi che tale Paura causa all'esterno. Un modo estremo quindi stabilito da Dio/Dea per far comprendere le lezioni della Vita allo Spirito. La paura è la causa di ogni forma-pensiero distorta, ed è la causa anche di qualsiasi giudizio o pregiudizio. Per le forme-pensiero vale la legge della ripetizione karmica, per il giudizio vale la legge di causa-effetto, mentre per la paura vale la legge di autosuggestione in negativo: attrai cioè ciò che temi. Tale legge comprende in sé sia la legge di ripetizione karmica (se continui ad avere paura continui ad attrarre l'oggetto della paura) sia la legge di causa-effetto (se causi paura in altri allora altri causano paura in te). Le paure sono la vera origine di tutti i mali. Il karma è la registrazione biologica nel proprio DNA di tutte le forme pensiero e del relativo stato emozionale che sono avvenute nella propria famiglia ancestrale, cioè tra tutti i propri antenati, fino risalire a Adamo ed Eva. Il karma è genetico e quindi legato ai nostri antenati solo fino al momento in cui ci sintonizziamo sui pensieri che i nostri antenati avevano quando la loro forma fisica era alla stessa vibrazione in cui ci troviamo noi in quel momento. Se non lo facciamo e ragioniamo con la nostra testa, allora nessuno ci può influenzare, nemmeno i nostri antenati. Il karma consiste in tutti i pensieri, le parole e le azioni di tutti gli antenati. Tali pensieri, parole e azioni se non vengono comprese tendono a ripetersi. E non solo si ripetono, ma si ripetono con un intervallo sempre più breve ed in modo sempre più potente aumentando in tal modo sempre più la possibilità che la lezione venga compresa. La catena possono romperla solo quelli che subiscono, a meno di illuminazioni improvvise delle persone che recano danno, il che non si può escludere. Non tutto ciò che succede nella vita è karmico. Il karma influisce ma entro il limite del karma dei propri antenati. E poi dipende tutto alla fine dalla propria testa: il karma non deve manifestarsi tutto per forza. Noi abbiamo la possibilità di scegliere diversamente dai nostri antenati, ma ciò richiede la volontà di cambiare le cose, e non tutti hanno il coraggio e la forza per farlo. E' vero che le nostre vite sono limitate dal karma, ma non siamo costretti a subirlo se abbiamo già compreso consciamente la relativa lezione. Il karma è la ripetizione di ciò che gli antenati hanno fatto, ma il cervello degli antenati era diverso dal nostro ed aveva una capacità di comprensione ed una esperienza di vita diversa. Per fare un esempio, oggigiorno, con tutti i media e le possibilità di comunicazione che abbiamo, ognuno di noi ha l’opportunità di comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato molto più velocemente di quanto non fosse possibile secoli fa, quando una persona viveva per lo più a contatto sempre con le stesse poche persone e quindi aveva poca possibilità di confrontarsi con il resto del mondo. Quindi, in prima istanza c’è la ripetizione karmica, che funziona come un disco rotto che gira sempre sullo stesso solco, ripetendo sempre lo stesso ritornello. Se per esempio sono un violento, aggredisco un altro essere umano o animale, danneggiandolo. A quel punto posso provare dei sensi di colpa che mi aiutano a capire che non devo recare danno al mio prossimo. Il senso di colpa è una forma-pensiero con relativa carica emotiva che emerge quando abbiamo commesso un’azione sbagliata. E’ un po’ il richiamo della nostra coscienza che ci invita a riflettere sulle nostre azioni per comprenderne il motivo e rilasciare il karma che sta alla base dell’azione sbagliata. Se non ho capito questa lezione, allora ripeterò l’aggressione nei confronti di altri finché avrò compreso la lezione e cambiato il mio atteggiamento, cioè rilasciato la forma-pensiero della violenza. Se durante la mia vita non ho rilasciato la forma-pensiero della violenza, questa sarà trasmessa per via genetica ai miei discendenti i quali si caricheranno del mio karma. Questa forma-pensiero può essere stata causata da un mio lontano antenato che magari risale alle origini della caduta di coscienza dell’umanità. Potrebbe essere addirittura Adamo o Eva o uno dei loro figli. Poiché tale forma-pensiero è giunta fino a me vuol dire che tutti i miei antenati non l’hanno rilasciata. Non solo. Il karma si ripete in modo sempre più duro, per cui il danno arrecato al prossimo è sempre maggiore e può magari arrivare all’uccisione. E ogni volta che tale karma va ad effetto, causa dall’altra parte una reazione sempre più dura. Dall’altra parte, chi ha subito l’aggressione non comprende che l’ha attirata lui stesso magari tramite la paura e perciò nutre pensieri di vendetta che creano nuovo karma. E questo nuovo karma lo trasmetterà ai suoi discendenti, se non lo avrà rilasciato prima di morire. E il karma si trasmetterà nella catena dei discendenti i quali saranno spinti a reagire alle aggressioni in modo sempre più duro, fino a sacrificare la propria vita per difendersi o a fare violenza ad altri. Questi ultimi verrebbero a subire quello che essi hanno fatto ad altri, per la legge di causa ed effetto, e che attirano con la loro paura. Da quanto detto si può comprendere come l’umanità, nella sua caduta di coscienza, abbia seminato e diffuso ampiamente in milioni di anni, attraverso la genetica, il grosso karma della razza umana. Il karma è quindi la ripetizione di ciò che gli antenati hanno fatto e non il fare esperienza di ciò che gli antenati hanno causato. Se io, ad esempio, ho maltrattato una persona, allora ciò che devo imparare è che non bisogna maltrattare gli altri, non che non è piacevole essere maltrattati. E quindi il karma farà sì che in un futuro maltratterò ancora una volta qualcuno. Nel caso del maltrattato, tale fatto si ripeterà se non comprende che deve ribellarsi con tutte le sue forze. Se lo fa, allora il karma non si ripeterà più, indipendentemente dal fatto che abbia la meglio o meno. Se fai del male la lezione che devi imparare è non fare del male, non che subire del male non è bello. Sono due lezioni diverse. Solo continuando a ripetere la stessa azione, anche se negativa, puoi capire veramente prima o poi il significato di tale comportamento. E se è negativo smettere di avere tale comportamento. In un certo senso si può dire comunque che chi fa del male prima o poi subisce a sua volta tale danno. Infatti se non impari una lezione, la volta successiva tale lezione ti viene posta davanti in modo ancora più duro, nella speranza che questa volta capisca cosa è giusto e cosa no. Se tu fai del male, non capisci la lezione solo se non hai trovato pane per i tuoi denti. Se non vi è stata cioè resistenza alla tua azione. La ripetizione karmica, aumentando sempre più l'intensità della lezione, aumenta in questo caso specifico non solo la propria capacità di far male ma anche la resistenza esterna (diretta di chi subisce il male o indiretta di altri). Prima fai del male e non incontri resistenza. Se non capisci che è negativo far del male, più vai avanti e più incontrerai resistenza al tuo far male. Dapprima la resistenza sarà indiretta e quindi non dolorosa (resistenza morale), ma se si è reticenti e si continua a non capire la lezione allora la resistenza diventa diretta e più dolorosa. Ma tale situazione vale solo per le teste dure, quelli che proprio non vogliono capire. E' una situazione estrema, ma che può capitare. In questo senso quindi è vero che chi fa del male può, anche se come ultima spiaggia, subire a sua volta il male fatto ad altri. E' bene ricordarsi quindi che c'è sempre qualcuno più forte di noi, e se continuiamo a far del male allora subiremo prima o poi la stessa sorte causata ad altri. Perché esiste il karma? Perché cioè dobbiamo rivivere ciò che i nostri antenati hanno pensato, detto e fatto? Perché devo farmi carico del karma dei miei antenati? Che colpe ho di quello che hanno fatto altri? Il perché si spiega con il fatto che la consapevolezza umana agisce come una consapevolezza unica. Sul piano di luce, infatti, i corpi di luce (anime), prima di incarnarsi, sono tutti uniti assieme in un'unica luce. Sono distinti ma allo stesso tempo sono uniti. Un po' come i pezzi di un puzzle già composto. Nella forma umana, la consapevolezza è stata concepita come una unica consapevolezza. Ciò significa che vi è una unica consapevolezza che è in sostanza divisa in tante forme umane, non solo nel nostro pianeta ma anche in altri pianeti ed in altre dimensioni. Quindi l'ascensione umana significa riunire tutta questa consapevolezza umana man mano che si ascende e riunirla tutta, senza escludere nulla. Una volta riunita tale consapevolezza umana, la consapevolezza si libera dalla forma e dallo spirito in cui è rimasta imprigionata e se ne torna alla consapevolezza originaria da cui proviene per portare la propria esperienza e permettere alla consapevolezza originaria (Dio) di continuare la sua evoluzione. Tutte le anime umane agiscono come un'unica collettività umana. Tutte le anime umane, infatti, sono olograficamente connesse tra loro e le esperienze di una giovano anche alle altre. Su un livello ancora più elevato, tutte le anime (umane, animali, della natura) agiscono come un'unica collettività. Da un punto di vista delle anime, quindi, il passaggio delle informazioni da un corpo all'altro serve per non dimenticare a livello di corpo fisico le esperienze passate e poterle rivivere finché non vengono comprese (finché non si rilascia cioè il karma). Dobbiamo imparare a vedere l'umanità ed in realtà tutto lo spazio-tempo come un'unica famiglia. Perciò chi arriva dopo eredita quello che ha fatto chi c'era prima. Ciò che succede è che attraverso la genetica i nostri antenati ci trasmettono determinati pensieri (forme-pensiero) che hanno avuto durante la loro vita e che hanno fatto far loro certe scelte piuttosto che altre. Ma tali pensieri noi li facciamo nostri solo se li accettiamo come nostri. Se ciò non avviene, invece, allora scegliamo altri pensieri che guideranno poi la nostra vita. Se per esempio uno o più dei miei antenati ha attuato il suicidio, nel mio DNA è incisa tale forma-pensiero che mi spinge a suicidarmi, ma se io non accetto questa forma-pensiero non attuerò il suicidio. Che il karma degli antenati venga spesso e volentieri ripetuto nei discendenti dipende dal fatto che la maggior parte della gente non riflette abbastanza, non usa il proprio cervello ed accetta facilmente i pensieri degli altri che ci vengono trasmessi culturalmente attraverso la famiglia, la scuola, le religioni, gli amici, ecc. Se una persona ragionando non accetta un determinato modo di fare (cioè un determinato pensiero) allora di certo non dovrà rivivere il karma dei propri antenati connesso a quel modo di fare. E qui sorge un altro problema. Quando infatti io non accetto un determinato comportamento, allora è certo che non dovrò vivere il karma dei miei antenati connesso a quel comportamento, a meno che tale karma non sia già stato "aperto". Se cioè ragiono su un determinato comportamento solo quando lo sto vivendo (e cioè tale comportamento è già in atto, è già stato "aperto") allora per uscirne può volerci anche molto tempo se non sono molto evoluto spiritualmente, in quanto non riesco a cambiare velocemente la realtà che si è manifestata (a meno che non si tratti di un cambiamento che richieda poca energia). Per questo motivo l'approccio mentale alla vita è superiore all'approccio emotivo: solo infatti se ragioni in anticipo (speculazione mentale) su ciò che è giusto fare prima che tu lo viva direttamente od indirettamente, allora puoi evitare che il karma di antenati debba essere rivissuto. Se tu non ci pensi invece, allora quando raggiungi la vibrazione alla quale si trova un determinato pensiero dei tuoi antenati, tale pensiero si attiva. In sostanza, tu accetti il tuo karma se non lo eviti. Per la manifestazione del karma vale cioè la regola del silenzio assenso: se la tua mente sta in silenzio e non ragiona, allora tu ti becchi quello che i tuoi antenati hanno pensato. Se tu pensi, invece, manifesti solo quello che accetti, che può essere o non essere ciò che i tuoi antenati hanno manifestato. E cosa accade riguardo l’attuale karma personale di questa vita? In teoria dovresti manifestare il tuo karma velocemente ed in questa vita, ma la bassa vibrazione non lo consente. Diciamo che l'umanità cadendo di vibrazione ha perso anche la capacità di manifestare velocemente ciò che pensa (e quindi anche manifestare in questa vita il karma attuale) subendo di conseguenza il karma degli antenati (se lo accetta o se non lo rifiuta). Dio non ha fatto errori. Lui ha lasciato il libero arbitrio agli umani ed alle altre specie affinché costruissero da soli la realtà che preferivano. Dio è il Creatore, non è un comandante che dice agli altri ciò che devono o non devono fare. L'unico scopo per cui Dio ha creato gli umani e le altre specie è quello di avere qualcuno che stia con Lui nel Regno di Dio. E per stargli vicino bisogna meritarselo, il che vuol dire vivere, fare esperienza, riflettere e quindi crescere. Il libero arbitrio è necessario affinché le coscienze possano realmente maturare. E le coscienze hanno scelto di ragionare poco rimanendo nella loro pigrizia mentale. Dio è venuto proprio per supportare gli umani ad utilizzare la loro testa, a riflettere sulla vita e sulla realtà affinché diventino saggi e sapienti e siano quindi pronti per stargli vicino per sempre. Sempre che lo vogliano, naturalmente... Più il karma, inteso come forme-pensiero, si ripete e maggiore è l'energia coinvolta nell'azione-reazione. Se uno continua a non capire la lezione che sta dietro un certo karma, alla fine subisce una reazione esterna (una violazione) molto forte affinché possa capire finalmente la lezione. In questo senso si può dire che se uno continua a non capire la lezione karmica allora subisce una forte reazione esterna al suo atteggiamento. E quindi si può dire che la legge di causa-effetto può essere applicata se necessario come caso estremo della legge di ripetizione karmica. Tale distinzione tra karma come "ripetizione delle esperienze passate" e come "vivere ciò che si ha causato in altri" è paragonabile alla distinzione tra dovere e diritto rispettivamente. Il vero karma basato sulla ripetizione delle esperienze passate serve a comprendere quelli che sono i doveri morali di un essere umano nei confronti degli altri esseri viventi. La definizione errata di karma inteso come "vivere ciò che si ha causato in altri" serve invece a comprendere quelli che sono i diritti di un essere umano. Ma il diritto è una prevaricazione, è una imposizione dall'esterno. Ciò che dobbiamo incorporare in noi per diventare veri esseri umani sono i doveri morali che ci obbligano dall'interno ad un determinato comportamento nei confronti dei nostri simili. Chi sceglie il karma genetico? L'anima sceglie 144 lignaggi per la forma in cui si sta per incarnare tra le migliaia presenti nei genitori. Tali 144 lignaggi costituiscono la genetica karmica, cioè quegli antenati le cui vite la nostra anima sceglie di porci come "sfide" per farci crescere. L'aspetto esteriore di una persona dipende dai 144 lignaggi che costituiscono i propri antenati. La bellezza fisica è comunque un concetto puramente culturale e quindi stereotipato. Non esiste un concetto di bellezza assoluto. Una persona può essere considerata bellissima in un certo contesto storico e culturale e bruttissima in un contesto diverso. L'agiatezza economica ed il benessere sociale che una persona vive durante la propria vita sono fattori non karmici, ma scelti dalla propria anima per farci vivere le situazioni che la nostra anima ritiene opportuno farci vivere per crescere in modo completo. Noi non siamo costretti a rivivere il karma dei nostri antenati. Se riusciamo a comprendere infatti la lezione che sta dietro un certo comportamento che i nostri antenati hanno avuto e che non hanno però compreso, allora possiamo sciogliere il relativo karma (rilasciando le relative forme-pensiero eteriche) prima che si manifesti a livello fisico. Prima cioè che raggiungiamo quella particolare vibrazione che avevano i nostri antenati quando si comportarono in quel particolare modo e non ne compresero la lezione. Diverso invece è il caso che riguarda il proprio karma, inteso come il karma di entità eteriche che si sono incarnate in una forma umana che deve essere rivissuto per forza per imparare la propria lezione. L'essere umano è stato creato per essere pienamente cosciente, cioè pienamente pensante. E per far ciò, bisogna utilizzare il cervello e ragionare sulle cose, altrimenti si diventa dei burattini. Come si capisce quali dei pensieri che ci passano per la testa sono nostri o sono dei nostri antenati? Bèh, in realtà non è semplice perché tutti i pensieri che ci vengono per la testa senza che derivino da un nostro ragionamento sono canalizzati. L'essere umano è un canale, se non pensa con la propria testa. Se pensa con la propria testa, nessuno può infiltrarsi e fargli pensare qualcosa. Cioè in sostanza manipolarlo. Come si comprendono i propri pensieri? Facendo attenzione alle proprie reazioni emotive, a ciò che si pensa ed a ciò che accade attorno. Se un pensiero, azione o parola nostra o di altri ci colpisce emotivamente, allora significa che abbiamo in noi il pensiero che ci provoca tale reazione emotiva (effetto specchio). Se, ad esempio, ci colpisce fortemente la morte di una persona, allora significa che abbiamo ancora dentro di noi il pensiero della morte. Rilasciarlo non significa che non sperimenteremo mai più la morte, ma che rilasciandolo avremo una reazione equilibrata alla morte. E finché teniamo dentro il pensiero della morte, allora attiriamo a noi la nostra stessa morte, perché è il pensiero che crea la realtà. Non significa che rilasciando il pensiero di morte diventeremo immortali, ma che vivremo quanto la nostra vibrazione ed i nostri pensieri possono permettere. Tutto ciò che viviamo ed in generale ogni tipo di informazione che riceviamo dall'esterno attraverso i sensi ha lo scopo di farci guardare dentro di noi, di farci capire chi e come siamo. La realtà funziona attraverso il principio del simile attira simile. Ciò significa che siamo noi stessi ad attirare una situazione o esperienza che rappresenta esattamente un pensiero che abbiamo dentro di noi, spesso a livello inconscio. Il principio della realtà esterna a noi come specchio di ciò che siamo ed il principio del simile attira il simile sono quindi due modi per esprimere lo stesso concetto, cioè il meccanismo di funzionamento della realtà. Ciò significa che più pensieri in comune vi sono tra noi ed un altro essere e maggiore sarà l'attrazione che tende ad avvicinarci. Questo vale sia per pensieri positivi sia per pensieri negativi, nel senso che è possibile attrarsi anche per similarità di pensieri negativi oltre che per la similarità di pensieri positivi. Possiamo anche vivere situazioni che sono dovute a quella parte di noi che non è simile ad un qualche essere che ci è vicino e quindi non si crea sintonia di pensiero. E, naturalmente, maggiore è la differenza di pensiero e minore sarà la sintonia tra due esseri. Per questo motivo è bene per chiunque stare vicino a coloro con i quali vi è maggiore sintonia di pensiero poiché in tal caso si ridurranno al minimo (per quanto possibile) le possibilità di mancanza di sintonia. Tale principio vale a tutti i livelli, dallo spirituale all'eterico al fisico. E maggiore è la sintonia di pensiero a tutti i livelli, maggiore sarà la bellezza del rapporto tra i due esseri e quindi anche l'amore tra di essi. Le polarità positivo e negativo, in tutte le loro forme di pensiero ed emozione, fanno parte della realtà. Ciò che si rilascia nell'evoluzione sono i pensieri estremi positivi (illusioni) o estremi negativi (paure). Anche l'indifferenza, apparentemente un pensiero neutrale, è un pensiero estremamente negativo. Perché significa rifiutare la vita, e non vivere i pensieri polarizzati che fanno parte della realtà. Eliminando i pensieri estremi, si eliminano anche le emozioni estreme ad essi connesse. E ciò non porta ad una insensibilità emotiva come si potrebbe pensare, ma porta invece a vivere il positivo ed il negativo senza eccessi, né in un senso né nell'altro. E' l'equilibrio che dà la vera gioia e permette di vivere appieno la propria vita. Gli estremi causano una eccessiva emotività ed una ridotta attività mentale o viceversa. E questo non è certo di supporto all'evoluzione personale. Ecco il senso dell'evoluzione nella forma: comprendere la realtà attraverso la mente ed attraverso l'emozione. L'una è indipendente dall'altra, ma per comprendere e vivere in modo completo e pieno la realtà è necessario usare entrambe queste capacità. Il karma tende a ripetersi, il che vuol dire che una determinata azione o pensiero o parola, una volta registrata nella propria memoria biologica, si ripete nella propria vita e tra i propri discendenti fintantoché il pensiero che vi è alla base non viene trasceso in toto. Ciò può avvenire solo attraverso il perdono. Il karma qui inteso è quindi l'insieme di tutte le forme pensiero registrate a livello biologico ed i connessi stati emotivi che si ripetono di vita in vita e strettamente connessi alla biologia, cioè dentro ad ogni cellula. Il karma può anche essere inteso, in senso più ampio, come tutte le azioni mai accadute tra i propri antenati, comprese quelle "buone".
Il karma quindi è sia positivo che negativo, quello positivo inteso come karma che si rifà ad azioni, forme pensiero e parole connesse al concetto di unità. Il karma che si trascende nell'ascensione tra la terza e la quinta dimensione è il karma biologico connesso invece a forme pensiero tridimensionali polarizzate e basate sul concetto di separazione. E' questo tipo di karma che si trascende per arrivare in quinta dimensione. Il karma "positivo" non è da trascendere e si manifesta quindi nella propria vita, dato che il karma si ripete, senza che debba essere trasceso. Il karma "negativo", invece, è bene trascenderlo nella propria genetica prima che si manifesti nella propria realtà. In sostanza, la vita di una persona che non ascende e non eleva mai le proprie vibrazioni dall'inizio alla fine della propria vita è già scritta al 100%, in quanto la propria genetica rimane immutata. E dato che la realtà che viviamo la attiriamo in base alle forme pensiero ed il karma accumulato dai nostri antenati e da noi nella nostra vita, ciò che manifestiamo in tal caso non è altro che una ripetizione dei pensieri, azioni e parole dei propri antenati. Il karma accumulato nella nostra vita attuale difficilmente lo manifesteremo in questa vita ,invece, in quanto le basse vibrazioni della forma e la vita così breve non permettono di vedere tale tipo di karma così recente manifestarsi nella propria realtà presente. Ogni essere umano ha quindi il potere e la libertà di creare con il suo pensiero la propria realtà, cioè la propria vita. Di conseguenza ognuno è responsabile di ciò che gli accade, perché è lui stesso che lo ha creato, seppure inconsciamente. Purtroppo l’essere umano è sceso talmente in basso come consapevolezza (o coscienza) che non ricorda i pensieri che un tempo ha coltivato e che ora si manifestano. Possiamo dire che il tempo medio che intercorre tra il pensiero e la sua manifestazione (per l’attuale livello di consapevolezza degli esseri umani) è di circa 10 anni. Chi si ricorda dei pensieri avuti 10 anni fa e che ora producono il loro effetto? A questo bisogna aggiungere che ognuno di noi ha ereditato ed inciso nel proprio DNA le forme-pensiero dei propri antenati, di cui non ne siamo consapevoli e che fanno parte del nostro subconscio. Queste forme-pensiero che chiamiamo karma, attireranno al momento opportuno situazioni che dovremo vivere per comprendere “chi siamo” e decidere “cosa vogliamo diventare”. Ogni istante della nostra vita contiene l’energia che attira a noi delle lezioni da imparare. Se abbiamo capito la lezione, allora rilasciamo il karma e non dovremo più fare quella determinata esperienza. Con un continuo lavoro su noi stessi, cresce la nostra vibrazione, insieme all’energia vitale, cresce il nostro benessere, la salute, la pace, l’autentico potere, il vero amore, ecc. Se non abbiamo compreso la lezione, allora il karma si ripeterà (come in un disco rotto) in modo sempre più duro fino a quando non avremo compreso la lezione. Rilasciare tutto il karma passato significa in sostanza non avere più vincoli personali legati a propri antenati. E significa anche libertà di esprimersi nel rispetto del karma altrui. Il perdono quindi è fondamentale. Perdono di se stessi e degli altri, compresi i propri antenati. La Giustizia Divina consiste nella legge del karma. Tale legge sta sempre dietro alle leggi umane ed ad ogni singolo avvenimento. Nulla è mai sfuggito e sfuggirà a Dio e quindi alla sua legge di ripetizione karmica che si può all'estremo trasformare in legge di causa-effetto karmica. L'apparenza potrebbe far pensare che la giustizia umana non sia giusta. Invece è sempre giusta e rispetta sempre la legge del karma. Un sistema giudiziario come quello odierno, ad esempio, è il risultato karmico delle scelte umane fatte in passato. Non esistono ingiustizie perché la legge del karma fa sì che, qualsiasi sia il sistema adottato, ognuno ha quello che si merita. Manipolazioni etericheI nostri pensieri e le nostre sensazioni creano la nostra esperienza fisica e se permettiamo ad una forza esterna (entità eteriche) di manipolare la nostra mente e le nostre emozioni, le permetteremo anche di controllare la nostra esperienza fisica e il nostro destino. Ma possiamo cambiare tutto questo se ci riappropriamo del controllo dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. Crearci la nostra realtà e decidere il nostro destino è, in fondo, un processo molto semplice, che si può riassumere così: "Ciò che intendiamo tende a manifestarsi perché attiva la nostra volontà che racchiude in sé il nostro potere di ricreare la nostra realtà come la vogliamo noi”. Sui piani eterici, cioè nel nostro inconscio, siamo soggetti a manipolazioni dei nostri sogni da parte di entità eteriche che hanno un karma con noi. Tramite l’intento possiamo rilasciare insieme al karma anche le manipolazioni da parte di entità il cui scopo è quello di rubarci energia. La nostra mente e le nostre emozioni sono sintonizzate su lunghezze d'onda di varie frequenze, a seconda di come pensiamo e delle sensazioni che proviamo. Ciò vale non solo per il nostro io cosciente, ma anche per il nostro inconscio, quel calderone di pensieri, atteggiamenti e sensazioni represse, che preferiremmo non elaborare. Possiamo sintonizzarci sulla vibrazione della rabbia, senza essere consapevoli di quell'emozione in quel dato momento. Per esempio, un adulto che ha accumulato rabbia repressa durante l'infanzia, continuerà a trasmettere quella frequenza, anche se potrà non esserne consapevole. Ciò attirerà verso quella persona, per la legge dell'attrazione universale, altre persone consapevolmente o inconsciamente arrabbiate. Lo so, perché l'ho provato anch'io. Quando tratteniamo la rabbia, pensa, chi ci verrà incontro? Un sacco di persone arrabbiate. Le nostre vibrazioni mentali ed emozionali di tutti i tipi vengono trasmesse come una serie di modelli di onde e queste attirano verso di noi modelli di onde simili, sotto forma di persone, luoghi, modi di vita ed esperienze. Ciò che esprimiamo all'esterno, lo attiriamo verso di noi. All'interno di questo cocktail di vibrazioni figurano anche i nostri pensieri e sentimenti consapevoli e i modelli astrologici che facciamo nostri al momento della nascita e/o del nostro concepimento. Quando nasciamo assorbiamo il modello energetico presente del campo terrestre nel momento e nel luogo in cui entriamo a far parte di questo mondo. Questo modello dipende dal punto in cui i pianeti si trovano all'interno del loro ciclo e, perciò, da quali delle loro energie influenza maggiormente la Terra. Ogni secondo il campo energetico muta e quindi quando e dove nasciamo è di fondamentale importanza per il campo energetico che ereditiamo. Scegliamo dove e quando nascere per far nostro il modello energetico che riteniamo più appropriato per il nostro programma di vita. Pensate a quante persone che esercitano certe professioni tendono ad essere nate nello stesso periodo dell'anno. Questo cocktail di vibrazioni che interagiscono attira verso di noi un riflesso delle stesse vibrazioni. Se pensiamo di essere vittime e di non avere il controllo della nostra vita, ci sintonizzeremo su quelle energie (persone ed esperienze) che corrispondono a quella frequenza. Creeremo così un'esperienza fisica che ci vedrà impotenti e vittime. Se crediamo che le cose migliori della vita succedano ad altri, finirà per essere davvero così, perché non ci collegheremo con le energie che manifestano le cose migliori della vita. Se pensi che non avrai mai abbastanza denaro, non ne avrai mai abbastanza. Il denaro è un'energia e se vuoi attirare quell'energia, dovrai stabilire con essa un legame vibrazionale. Pensare consciamente o inconsciamente che non attirerai mai denaro ti impedirà di sintonizzarti su quell'energia e rimarrai povero. La paura di qualcosa è un mezzo sicuro per attirare verso di sé ciò che si teme. L'energia della paura attira un'energia simile e così ciò che si teme diventa ciò di cui realmente si fa esperienza. La paura di rimanere senza soldi ci fa realmente rimanere senza soldi. A proposito di Benessere, si consiglia di leggere anche l’articolo 87 “Al di la del karma” (http://www.ascensione.org/indexex.htm/97%20al_di_la_del_karma.htm) che tratta anche della legge del “Tutto è Uno” e della legge del “Merito” che si attivano quando si è rilasciato tutto il karma negativo. La paura di rimanere soli, rifiutati o respinti, si trasforma in un'esperienza reale a meno che non si affronti la fonte dell'energia che manifesta queste cose: TU. Perciò non conviene mai biasimare qualcun altro per la tua vita. O l'hai creata tu con i tuoi pensieri e le tue sensazioni o l'ha fatto la Confraternita perché tu hai lasciato che i tuoi pensieri e le tue sensazioni fossero manipolate dalla religione, dai media, dalla politica, dai medici, dagli insegnanti e da tutto il resto. Comunque sia, l'unico responsabile della tua vita sei... TU. Non c'è via d'uscita, temo, ci sei dentro. Ma, in fondo, questa notizia è qualcosa di meraviglioso. Significa che se sei stato tu a creare l'attuale realtà che ora non ti piace più, puoi altrettanto facilmente creare una realtà nuova che ti piaccia. Sei tu ad avere il controllo. Sei tu ad avere le risposte. Sei tu il centro del tuo universo e puoi fare qualunque cosa vuoi. Sei semplicemente incredibile. Credici, vivi questa consapevolezza e il mondo si trasformerà.
Riflessione sulla pedofiliaEd ora cerchiamo di analizzare con distacco cosa può esserci dietro la pedofilia. A mio avviso, non si può generalizzare in quanto le forme pensiero che stanno dietro il comportamento di un pedofilo sono moltissime e possono combinarsi fra loro. Ogni comportamento andrebbe analizzato caso per caso. Ci sono molte combinazioni di forme-pensiero che concorrono a determinare un comportamento pedofilo. Tanto per fare un esempio: nel karma del soggetto c’è un antenato violento, un altro represso sessualmente ed un altro ancora che amava i bambini. Se sommiamo queste tre forme pensiero, e se uno non lavora sui propri pensieri, può venir fuori un pedofilo. Nel caso dei preti pedofili penso che la repressione sessuale sia la motivazione principale. Sin da quando entrano in collegio vengono educati a reprimere i naturali impulsi sessuali con gravi ripercussioni riguardo sia la salute fisica sia l’equilibrio psichico. Gli istinti repressi non è che spariscono, ma covano una tensione che prima o poi esplode in varie forme di cui una è quella di seviziare i bambini, i quali a loro volta hanno dentro di sé delle forme-pensiero di antenati risvegliate sin da piccoli o forme-pensiero inculcate dall’esterno (genitori, libri, scuola, TV) che assorbono con ingenuità perché non capiscono ancora e che attirano inconsciamente proprio le sevizie che essi temono. I bambini piccoli sono ancora incoscienti, non conoscono ancora la vita, le persone del piano fisico, e quindi sono da difendere. I pedofili preferiscono i bambini anche perché indifesi. I bambini sono ancora molto ingenui e difficilmente hanno la forza e la capacità di comprensione necessarie per non subire passivamente il karma dei propri antenati. E' anche per questo motivo che essi, come tutte le altre persone deboli ed incapaci di intendere e di volere, hanno bisogno di un’attenzione e di una protezione particolare da parte della società. Penso che ci siano due modi per aiutare i bambini: uno è quello di insegnare loro come rilasciare le paure e le illusioni tramite l’intento, chiedendo la protezione del Regno Angelico, della propria Sorgente e di Dio/Dea; l’altro modo è quello di proteggerli con leggi molto severe che servono a limitare i danni e a scoraggiare il ripetersi di atti simili, ma di per sé le leggi severe non mutano i pensieri del pedofilo. Occorre affiancare alla dura punizione un’opera di rieducazione forte. Si possono aiutare anche i pedofili insegnando loro a rilasciare le proprie paure, illusioni e repressioni sessuali. Riflessione sul giudizio Ed ora una considerazione che riguarda il giudizio. Coloro che giudicano i pedofili, spesso con cattiveria, dovrebbero comprendere che chi giudica viene giudicato (per la legge di causa ed effetto), cioè il giudizio emesso ritorna a se stessi come un boomerang: “giudica e sarai giudicato”!. A livello emotivo e psicologico può creare degli effetti traumatici che poi a loro volta provocano la creazione di altre forme-pensiero con effetti ben diversi. Se per esempio dico: “Quel pedofilo meriterebbe la pena di morte” esprimo semplicemente un’opinione. Ma se dico: "che muoia quel bastardo!" è una maledizione e come tale torna a me poiché è un giudizio. Magari può tornare in modo diverso della maledizione…ma torna..Può succedere che il fatto di essere poi maledetto dagli altri mi crei delle emozioni negative dentro di me connesse a forme-pensiero di rabbia, odio, ecc, che poi possono attirare situazioni negative nella mia vita. Anche coloro che giudicano dovrebbero rilasciare pre-giudizi, giudizi e paure. La compassione è il sentimento più appropriato. E' bene ricordare che non solo gli individui singoli, ma anche i luoghi, le famiglie, le comunità che formano i paesi, le città, le regioni, le nazioni ed il mondo intero hanno un loro particolare karma. Man mano che l’umanità rilascia il karma (sia individuale che collettivo) si evolve (ascende) e le leggi saranno sempre più pure fino a quando non esisteranno più leggi impositive ma solo doveri morali non coercitivi poiché ciascuno amerà in modo incondizionato ed onorerà il prossimo. Gianfranco
In conclusione, il karma globale di una forma comprende:
1) il karma relativo ai 144 lignaggi dei propri antenati scelti dall'anima che si incarna nella forma. Tale karma viene trasmesso per via genetica nel DNA; 2) il karma creato dalla forma nella presente vita con i propri pensieri; 3) il karma che viene trasmesso alla forma (come consapevolezza) dai nostri antenati quando il loro corpo eterico si dissolve (quando si rilascia il karma che ha causato la morte della forma); 4) il karma aggiunto di quelle entità eteriche che hanno un karma da rilasciare con la presente forma. Altri spunti Facciamo un altro esempio. Se uno uccide una persona, non è che imparerà la lezione se verrà ucciso a sua volta. Nell'omicidio ci sono due lezioni da imparare: una di non uccidere, l'altra di rilasciare le forme-pensiero distruttive ed evitare quindi situazioni in cui si rischia la vita. Per il giudicare vale la legge di causa ed effetto: se giudichi vieni giudicato. Questo ci fa capire una cosa importante: che i giudizi sono sempre reciproci, cioè se io giudico una persona allora quella persona sicuramente mi giudica. La legge di causa-effetto vale solo per il giudizio delle forme-pensiero, cioè per il giudizio dei modi di comportarsi (per le forme-pensiero in sé vale invece la legge della ripetizione karmica). Se io giudico qualcuno, sicuramente quello giudica me, perché gli attaccamenti energetici sono sempre tra due persone ed è naturale che riguardino sempre entrambe le persone. Quando un attaccamento svanisce per una persona, allora automaticamente svanisce anche per l'altra (Vedi anche "I Tipi di Illusione"). E per la paura? La paura è la causa di ogni forma-pensiero distorta, ed è la causa anche di qualsiasi giudizio o pregiudizio. Per le forme-pensiero vale la legge della ripetizione karmica, per il giudicare vale la legge di causa-effetto, mentre per la paura vale la legge di autosuggestione in negativo: attrai cioè ciò che temi. Tale legge comprende in sé sia la legge di ripetizione karmica (se continui ad avere paura continui ad attrarre l'oggetto della paura) sia la legge di causa-effetto (se causi paura in altri allora altri causano paura in te). Le paure sono la vera origine di tutti i mali. Se uno teme di essere derubato lo sarà, ma non perché egli abbia rubato in passato; solo perché ha pensieri ed emozioni di paura di essere derubato. Può darsi che egli abbia sensi di colpa per aver rubato, e quindi attira ciò che teme, ma questa è un'altra questione. La legge di autosuggestione non è altro che la legge di attrazione, cioè il manifestare ciò che si pensa. Mentre la legge di autosuggestione in negativo è la Paura, la legge di autosuggestione in positivo è l'Amore. La Paura manifesta la Paura, e l'Amore manifesta l'Amore. Tecnicamente è il passaggio della realtà dall'eterico al fisico. Sia nel caso di ripercussioni karmiche sia nel caso di scelte non karmiche fatte da noi in questa vita, le sensazioni alla pancia svaniscono sempre più man mano che si comprende ciò che le persone che ci fanno sentire questa sensazione ci hanno insegnato. E' fondamentale quindi ascoltare le sensazioni della propria pancia. Maggiore è l'emozione (di ansia, di agitazione o di fastidio) che la pancia ci trasmette vedendo, parlando o pensando ad una determinata persona, maggiore è la quantità di questioni irrisolte con quella persona. E per questioni irrisolte intendiamo le lezioni che tale persona ci ha insegnato ma che non abbiamo ancora compreso e fatto nostre consciamente. In sostanza, il karma non è altro che ciò che noi stessi manifestiamo a seconda dei pensieri che abbiamo. La stessa vita è karma. Il karma può essere quindi visto come il numero di pensieri che due forme hanno in comune. Maggiore è il numero di pensieri in comune, maggiore è il karma. Quindi abbiamo karma con tutto ciò e tutti coloro con cui siamo in contatto, altrimenti non ci attireremmo l'un l'altro. Se non c'è karma, non ci si attira. Ogni essere umano è stato creato ad immagine e somiglianza di Dio e quindi ha ereditato da Dio Padre la libertà assoluta ed il potere creativo. L'essere umano cominciò a creare la propria realtà, cioè la propria vita, tramite il pensiero, sin da quando fu creato. Il potere creativo dell'essere umano non aveva e non ha limiti. Solo che con la caduta, il suo potere creativo si è notevolmente ridotto e il tempo che intercorre tra il pensiero e la sua manifestazione si è allungato notevolmente. Il potere creativo di Adamo ed Eva nell'Eden non aveva limiti ed essi potevano manifestare i propri pensieri quasi istantaneamente. Con l'espansione dello spazio-tempo, ovvero con la caduta di consapevolezza, il potere creativo dei discendenti di Adamo ed Eva si è progressivamente affievolito fino a raggiungere l'attuale livello infimo. La consapevolezza, il potere creativo, il livello di vibrazione della forma, il livello di coscienza e il numero di strati attivati del DNA sono strettamente correlati fra loro. Oggi, il livello di coscienza dell'umanità (eccetto pochi casi) è il più basso in assoluto che sia stato mai raggiunto in tutta storia della creazione. Ciò corrisponde a 2 strati attivati di DNA (Per approfondimenti sul DNA vedi "La genetica, la cellula e la struttura del DNA"). Sin dai tempi di Adamo ed Eva, l'essere umano ha creato la propria realtà con il pensiero creando in tal modo il proprio karma che possiamo definire anche come una catena infinità di forme-pensiero ed emozioni o di azioni e reazioni. Mi spiego meglio. Il pensiero nella sua manifestazione produce azioni cui sono sempre associate delle emozioni. A ciascuna forma-pensiero è associata un'emozione perché questo è proprio lo scopo della creazione dello spazio-tempo: fare esperienza emotiva dei pensieri. Le polarità positivo e negativo, in tutte le loro forme di pensiero ed emozione, fanno parte della realtà. Ciò che si rilascia nell'evoluzione sono i pensieri estremi positivi o estremi negativi. Anche l'indifferenza, apparentemente un pensiero neutrale, è un pensiero estremamente negativo. Perché significa rifiutare la vita, e non vivere i pensieri polarizzati che fanno parte della realtà. Eliminando i pensieri estremi, si eliminano anche le emozioni estreme ad essi connesse. E ciò non porta ad una insensibilità emotiva come si potrebbe pensare, ma porta invece a vivere il positivo ed il negativo senza eccessi, né in un senso né nell'altro. E' l'equilibrio che dà la vera gioia e permette di vivere appieno la propria vita. Gli estremi causano una eccessiva emotività ed una ridotta attività mentale o viceversa. E questo non è certo di supporto all'evoluzione personale. Il karma può essere sia negativo che positivo. E' negativo quando è basato su forme-pensiero negative associate a cariche emotive negative (Esempio, il pensiero della morte associato all'emozione di paura della stessa). E' positivo quando è basato su forme-pensiero positive associate ad emozioni positive (Esempio, un pensiero di unità associato ad un sentimento di amore). Le forme-pensiero positive conferiscono energia, mentre le forme-pensiero negative sottraggono energia. Contemporaneamente, forme-pensiero positive elevano la vibrazione, la coscienza ed attivano nuove basi del DNA; mentre forme-pensiero negative, abbassano la vibrazione e il livello di coscienza, e disattivano le basi del DNA. Sia il karma positivo che quello negativo incidono sul DNA. Infatti le forme-pensiero cambiano il nostro DNA. Per la legge del "simile attira il simile" ogni essere umano attira a sé persone, situazioni, oggetti ed eventi che hanno le stesse forme-pensiero (vibrazioni) che albergano in se stesso. Perciò tutto ciò che ci accade non è frutto del caso o della sfortuna, ma lo attiriamo noi stessi. E' la nostra forma-pensiero che lo attira. Il karma qui inteso è quindi l’insieme di tutte le forme pensiero registrate a livello biologico ed i connessi stati emotivi, sia nostri che dei nostri antenati, che si ripetono di vita in vita e strettamente connessi alla biologia, cioè dentro ad ogni cellula. Il karma può essere cancellato solo rilasciandolo con l'intento e tramite il perdono. Il karma può anche essere inteso, in senso più ampio, come tutte le azioni che siano mai accadute ai propri antenati, comprese quelle “buone”. Il karma quindi è sia positivo che negativo, quello positivo inteso come karma che si rifà ad azioni, forme pensiero e parole connesse al concetto di unità. Nel processo di ascensione si trascende il karma biologico negativo connesso a forme pensiero tridimensionali polarizzate e basate sul concetto di separazione. Il karma negativo è bene trascenderlo nella propria genetica prima che si manifesti nella propria realtà, sotto forma di malattia, incidente o colpo di "sfortuna". Il karma positivo, invece, non è da trascendere e si manifesta quindi nella propria vita, dato che il karma si ripete, senza che debba essere trasceso. Il processo di Ascensione gradualmente libera tutto il karma negativo. La vita è di natura olografica. Ogni creazione esterna è un riflesso di modelli personali interiori. Con la liberazione del modello, se ne cambia la relativa esperienza. Non si possono cambiare circostanze negative cambiando le cose all'esterno, perchè questo assicura solamente la ripetizione futura della stessa esperienza. Per esempio: una donna vive una relazione violenta che vuole interrompere. Se non comprende e modifica i modelli (cioè le forme-pensiero) che l'hanno creata, questi creeranno altre esperienze con le stesse caratteristiche. L'abuso che la donna sperimenta è un riflesso della propria dannosità inconscia, spesso di natura energetica. Le esperienze di vita sono uno "specchio" che ci proietta quello che si è creato per poterlo superare. Sentimenti di vergogna, colpa, anche verso altri, sono un riflesso del proprio stato subconscio. Con l'assunzione delle proprie responsabilità per le proprie creazioni, e con la trascendenza dei modelli riflessi, si ottiene la comprensione di queste azioni, ottenendone il controllo. Questo porta ad uno stato interiore di potere, che non potrà mai realizzarsi se, invece, si tenta di cambiare solo le circostanze esterne. Ogni esperienza ci serve per comprendere Dio e, una volta compresa e trascesa, accresce la nostra Saggezza. Se il karma non viene rilasciato, è come un disco rotto che gira sempre sullo stesso solco, riportando sempre la stessa particolare esperienza. La forma fisica potrebbe essere vista come la somma totale di tutte le vite e le esperienze dell’albero genealogico. Un altro modo di guardare alla fisicità è come espressione totale della somma di karma accumulata dall’intero albero genealogico genetico. Questa totalità di espressione vibra ad una certa frequenza ed attira anime, esseri ed entità che vibrano in quella frequenza e risuonano con essa. Tra la fisicità ed i pensieri che essa attira c’è una stretta relazione. Il corpo, come rappresentante del cumulo delle vite passate, contiene (nel suo patrimonio genetico - DNA) gli archivi che devono essere rilasciati. Il corpo è l’archivio delle registrazioni. L’atto di rilasciare le registrazioni trattenute o la conoscenza permette la ristrutturazione di quella particolare area del corpo. La ristrutturazione è una ricostruzione di livello chimico, molecolare per creare un corpo fondamentalmente diverso da quello che era presente prima di rilasciare gli archivi (esempio, prima della malattia). Prima di rilasciare il karma, il corpo agisce e reagisce con la ripetizione di quello che è immagazzinato nella biologia. La liberazione del karma permette all’energia di fluire senza il filtro di ciò che era registrato prima, e creare una nuova realtà. Altrimenti il presente deve ripetere il passato perché l’energia usata per creare il presente è colorata o filtrata attraverso il ricordo del passato. La libertà avviene con la completa pulizia degli archivi del passato dal corpo, che rappresentano le forme-pensiero, i sentimenti e le emozioni irrisolti. Non ci possono essere gioia o libertà o armonia finché i corpi che le esprimono non sono stati puliti dalla memoria del passato. Nella cultura cristiana occidentale il Karma è stato identificato con il destino. Quando viene procreata una forma, nel suo DNA viene trasferito il karma di tutti gli antenati. Il karma quindi rimane sempre finché qualcuno non lo rilascia e si trasferisce a livello genetico ai propri discendenti. Siamo tutti una grande famiglia, ed è per questo che karma di altre persone già morte ce lo assorbiamo noi. Comunque se un discendente ha già rilasciato il karma di un proprio antenato per conto suo, non deve rilasciarlo anche per il suo antenato. Significa in sostanza che ci assorbiamo il karma altrui solo fino al punto che vogliamo assorbirlo, cioè fino al punto in cui accettiamo certe forme-pensiero dei nostri antenati e le facciamo nostre. Nulla è frutto del caso. Dietro ad ogni vita vi sono un disegno ed un piano prestabilito, ed ognuno di noi fa parte di questa unità e dunque anche di questo disegno o piano. Quando vediamo accadere cose strane e ce ne chiediamo il motivo, soffermiamoci ad esaminare come ciò si articola e scopriremo che esiste una ragione per tutto. Le motivazioni possono sorprenderci, ma anziché combatterle, siamo invece pronti ad accettarle ed ad imparare da esse. La vita dovrebbe trascorrere senza sforzi: un fiore non lotta per poter sbocciare al sole, perché dovremmo allora lottare per sbocciare attraverso la grazia dell’amore divino infinito? Se lottiamo, dipende da noi e non fa certo parte del perfetto disegno della nostra anima che è una con Dio. L’uomo è benedetto dalla possibilità di ragionare e di discriminare tra ciò che è giusto, per lui, e ciò che non lo è. Questa è la funzione dell’intelletto: discriminare, ragionare e analizzare. Come facciamo a stabilire ciò che è giusto e ciò che non lo è? Finché l’intelletto sarà asservito ai nostri desideri, saranno questi che ci condizioneranno. In tal caso la cosa più giusta per noi sarà quella di esaudire i nostri desideri con moderazione, avendo coscienza che essi sono, in fondo, gli agenti terreni della volontà divina. Finché avremo desideri, vuol dire che la nostra anima ha ancora bisogno di vivere determinate esperienze nella materia. Nella misura in cui viviamo coscientemente le nostre esperienze materiali, assimilandone l’essenza, cresce la nostra saggezza, si amplia la nostra coscienza, si rischiara il nostro intelletto, e noi abbiamo sempre meno desideri da esaudire. Il giusto per noi è fare sempre ciò che sentiamo di fare dentro di noi, ascoltando le nostre sensazioni ed i nostri sentimenti. Quando incominceremo a ragionare in questo modo, automaticamente faremo soltanto ciò che è giusto per noi, seguendo soltanto i nostri sentimenti e le nostre sensazioni senza farci influenzare e condizionare dagli altri (dalle convenzioni sociali, dalle paure, dai sensi di colpa, da pensieri canalizzati da varie entità eteriche che vogliono manipolarci). In fondo, se riflettiamo bene, la legge del karma rappresenta la vera giustizia, in quanto ciascuno raccoglie solo quello che lui stesso ha seminato, o meglio, vive la realtà che egli stesso ha creato. Le leggi umane sono tutte distorsioni, imposizioni che vanno contro il libero arbitrio. Poiché all'attuale infimo livello di coscienza dell'umanità il tempo di manifestazione del pensiero è molto lungo, ciascuno raccoglie la manifestazione dei propri pensieri creativi dopo molti anni o in vite future nei panni dei propri discendenti. Con il termine anima si intende sia il corpo di luce che il corpo eterico della forma (vedi "La nostra anima"). Il corpo di luce (anima) è composto da un corpo fisico e da un corpo eterico. Esistono quindi due corpi eterici e due corpi fisici: un corpo fisico della forma ed uno del corpo di luce; un corpo eterico della forma ed uno del corpo di luce. Il corpo di luce è formato da un corpo fisico ed un corpo eterico perché la vita è costituita da una parte fisica (materia) ed una eterica (antimateria) e quindi anche i corpi di luce rispecchiano tale divisione, così come la nostra forma è costituita da un corpo strettamente fisico ed uno eterico. Il corpo fisico del corpo di luce si dissolve con la morte della forma, quando questa viene cremata. Se invece la forma viene sepolta, la parte fisica del corpo di luce rimane intrappolata nella forma finché qualcuno non la libera rilasciando il karma della morte della forma. I due corpi (fisico ed eterico) hanno una funzione solo se visti assieme: la loro funzione è quella di permettere di vivere una vita fisica, con corpi densi che permettano di vivere l'emozione attraverso i sensi. Il corpo eterico tiene legate tra loro le particelle del corpo fisico. Funge da colla, per così dire. Questo discorso vale sia per il nostro corpo che per il corpo di luce. Il corpo fisico è strettamente legato alla forma fisica e si dissolve quando questa muore. Il corpo fisico del corpo di luce è strettamente legato alla forma fisica, il corpo eterico del corpo di luce è strettamente legato alla nostra forma eterica. Tali due parti del corpo di luce costituiscono la potenzialità dei due corpi fisico ed eterico della nostra forma. Il corpo eterico del corpo di luce, se la persona crede nell'aldilà allora continua a vivere nell'eterico con il corpo eterico della persona morta. Se la persona non crede nell'aldilà, si dissolve assieme al corpo eterico della persona morta. Quando la parte fisica del corpo di luce si dissolve, le informazioni in essa contenute si trasmettono ai discendenti. Un corpo di luce (sorgente, anima) vive sempre in un solo corpo. Spesso invece viene chiamato anima il corpo eterico di persone decedute che sono rimaste in vita sui piani eterici e che poi si reincarnano in altri corpi fisici per questioni karmiche. E' solo una questione di termini. Si preferisce chiamare anima il corpo di luce, non il corpo eterico di persone che si reincarnano. Quando una persona nasce, nasce con un proprio corpo di luce (cioè con un'anima) nuovo di zecca, puro e pulito. Perciò si dice che i bambini sono puri, innocenti. Man mano che attiva in sé, cioè fa proprie determinate forme-pensiero (attraverso la scuola, i media, lo studio in generale, le credenze, l'ambiente, il contatto con gli altri, ecc.) allora attiva anche il karma dei propri antenati relativo a tali forme-pensiero (karma che è stato trasferito a livello genetico dai propri genitori). L'anima è già predestinata sin dall'inizio dei tempi ad incarnarsi in un certo corpo fisico in un certo momento, che ha la stessa forma di tale corpo di luce. Ma tale anima non ha potuto controllare tutta la storia degli antenati e nessuno sapeva quindi dove e da quali genitori sarebbe nata. La storia dell'umanità è stata creata solo dagli umani e dalle loro anime incarnate, non dalle anime che non si sono mai incarnate. In altre parole, l'anima (corpo di luce) entra come nuova ogni volta che una persona nasce, tabula rasa. Sono poi le forme-pensiero dei genitori e degli antenati che fanno sì che nasca con una certa genetica piuttosto che con un'altra. Tale anima è però libera durante la vita di accettare o meno le forme-pensiero degli antenati. Se le accetta e vuole viverle, allora rilascia anche il karma degli antenati. Se le rifiuta, allora non deve rilasciare il karma degli antenati. Tutte le anime sono state create inizialmente e contemporaneamente da Dio. Questo è vero ma è altresì vero che si sono incarnate e continueranno ad incarnarsi solo un po' alla volta. Esistono quindi corpi di luce che non si sono mai incarnati ancora e che lo faranno in futuro. Quando Dio creò tutte le anime inizialmente ne creò nel numero perfetto e necessario per una espansione ed una contrazione dello spazio-tempo. Dio generalmente non interferisce nel karma. Tuttavia, Egli può intervenire in vari modi per aiutare i Suoi figli ad uscire da una situazione senza via d'uscita, come sta avvenendo nell'attuale fase evolutiva dell'umanità e della Terra che si sono impantanati da millenni nella realtà di 3° dimensione e non riescono ad evolvere, a causa di un intreccio karmico molto complesso che ha coinvolto potenti entità distruttive, di altri piani e dimensioni, che per molti millenni hanno soggiogato la Terra e l'Umanità. L'intervento di Dio/Dea si è reso necessario per evitare la distruzione della Terra e dell'Umanità. Dio ha sbloccato la situazione per cui ora la Terra e le sue specie possono ascendere nel tempo alla 4° e alla 5° dimensione. Inoltre l'ascensione della Terra e dell'Umanità servirà all'evoluzione di altre parti della creazione. Domande & Risposte
Spesso ci chiediamo: perché devo farmi carico del karma dei miei antenati? Che colpe ho io di quello fatto da altri ? Questa è una delle domande classiche che noi ci poniamo quando riflettiamo sull'esistenza o meno del karma. Il fatto è che non è vero che noi ci facciamo carico del karma dei nostri antenati sempre e comunque. Ciò che succede è che attraverso la genetica i nostri antenati ci trasmettono determinati pensieri (forme-pensiero) che hanno avuto durante la loro vita e che hanno fatto far loro certe scelte piuttosto che altre. Ma tali pensieri noi li facciamo nostri solo se li accettiamo come nostri. Se ciò non avviene, invece, allora scegliamo altri pensieri che guideranno poi la nostra vita. Che il karma degli antenati venga spesso e volentieri ripetuto nei discendenti dipende dal fatto che la maggior parte della gente non riflette abbastanza, non usa il proprio cervello ed accetta facilmente i pensieri degli altri che ci vengono trasmessi culturalmente attraverso la famiglia, la scuola, le religioni, gli amici, ecc. Se una persona ragionando non accetta un determinato modo di fare (cioè un determinato pensiero) allora di certo non dovrà rivivere il karma dei propri antenati connesso a quel modo di fare. E qui sorge un altro problema. Quando infatti io non accetto un determinato comportamento, allora è certo che non dovrò vivere il karma dei miei antenati connesso a quel comportamento, a meno che tale karma non sia già stato "aperto". Se cioè ragiono su un determinato comportamento solo quando lo sto vivendo (e cioè tale comportamento è già in atto, è già stato "aperto") allora per uscirne può volerci anche molto tempo se non sono molto evoluto spiritualmente, in quanto non riesco a cambiare velocemente la realtà che si è manifestata (a meno che non si tratti di un cambiamento che richieda poca energia). Per questo motivo l'approccio mentale alla vita è superiore all'approccio emotivo (vedi articolo n.44 Cosa, Come e Perché): solo infatti se ragioni in anticipo (speculazione mentale) su ciò che è giusto fare prima che tu lo viva direttamente od indirettamente, allora puoi evitare che il karma di antenati non debba essere rivissuto. Se tu non ci pensi invece, allora quando raggiungi la vibrazione alla quale si trova un determinato pensiero dei tuoi antenati, tale pensiero si attiva. In sostanza, tu accetti il tuo karma se non lo eviti. Per la manifestazione del karma vale cioè la regola del silenzio assenso: se la tua mente sta in silenzio e non ragiona, allora tu ti becchi quello che i tuoi antenati hanno pensato. Se tu pensi, invece, manifesti solo quello che accetti, che può essere o non essere ciò che i tuoi antenati hanno manifestato.
Il mio karma attuale di questa vita non influenza questa vita , ma che senso ha ? In teoria dovresti manifestare il tuo karma velocemente ed in questa vita, ma la bassa vibrazione non lo consente. Diciamo che l'umanità cadendo di vibrazione ha perso anche la capacità di manifestare velocemente ciò che pensa (e quindi anche manifestare in questa vita il karma attuale) subendo di conseguenza il karma degli antenati (se lo accetta o se non lo rifiuta). Dobbiamo imparare a vedere l'umanità ed in realtà tutto lo spazio-tempo come un'unica famiglia. Perciò chi arriva dopo eredita quello che ha fatto chi c'era prima. Dio non ha fatto errori. Lui ha lasciato il libero arbitrio agli umani ed alle altre specie affinché costruissero da soli la realtà che preferivano. Dio è il Creatore, non è un comandante che dice agli altri ciò che devono o non devono fare. L'unico scopo per cui Dio ha creato gli umani e le altre specie è quello di avere qualcuno che stia con Lui nel Regno di Dio. E per stargli vicino bisogna meritarselo, il che vuol dire vivere, fare esperienza, riflettere e quindi crescere. Il libero arbitrio è necessario affinché le coscienze possano realmente maturare. E le coscienze hanno scelto di ragionare poco rimanendo nella loro pigrizia mentale. Dio è venuto proprio per supportare gli umani ad utilizzare la loro testa, a riflettere sulla vita e sulla realtà affinché diventino saggi e sapienti e siano quindi pronti per stargli vicino per sempre. Sempre che lo vogliano, naturalmente...
Giustizia Divina e giustizia umana Dani, cosa è per te la giustizia? Quella umana sappiamo che si basa sul diritto, ma questo è sbagliato perché impone e quindi limita la libertà dell'individuo. Si può dire che la giustizia implica il dovere morale di vivere in piena libertà ma nel rispetto della libertà altrui? Del resto chi danneggia il prossimo crea un karma che poi si ripeterà in futuro sempre più duramente fino a quando, nella catena di azione-reazione, non comprende che non deve danneggiare o limitare la libertà altrui. Quindi il karma rappresenta in fondo la vera giustizia. E' così? E cosa dire della giustizia umana che giudica? La legge di causa ed effetto secondo la quale chi giudica verrà giudicato non si applica anche ai giudici umani? In sostanza se un giudice condanna un individuo che ha danneggiato un altro che responsabilità si assume? Verrà anche lui giudicato? D'altra parte, se le leggi umane sono sbagliate perché non rappresentano la vera giustizia, come si fa ad amministrare la vera giustizia e chi è in grado di amministrarla? In definitiva, la legge karma e la legge di causa ed effetto rappresentano la vera giustizia, in quanto fanno sì che ciascuno abbia ciò che si merita, o raccolga quello che ha seminato. E' così? Si può allora dire che la legge umana è in fondo uno degli strumenti con cui agisce la vera giustizia? E la posizione dei giudici come va vista? In fondo essi non fanno altro che applicare la legge. Possono applicarla però in modo imparziale o meno ed è forse in questo senso che va applicata a loro la legge di causa ed effetto, cioè saranno giudicati sulla base della loro imparzialità nell'applicare la legge umana? Vorrei sapere la tua opinione su questo. Ogni momento storico attira a sé dei sistemi adatti per la coscienza della gente di quel momento. I sistemi attuali sono giusti per la coscienza odierna, ma esistono sistemi più puri. E questi verranno implementati man mano che la coscienza collettiva aumenta di vibrazione. La giustizia umana basata sul diritto è giusta per questo tipo di società ma dato che la coscienza collettiva sta cominciando ad elevarsi allora è normale che anche i sistemi cambiano ed in meglio. Il tipo di giustizia adatta ad una società evoluta è un sistema in cui i giudici sono eletti dalla gente, così come i politici. Ed i giudici si basano nel loro giudizio innanzitutto sull'interpretazione della legislazione (leggi intese come principi che il dovere morale di buon cittadino dovrebbe portare a rispettare senza l'imposizione altrui) ed in secondo luogo sulla casistica già interpretata in passato (giurisprudenza). Naturale che debba essere punito chi non rispetta le leggi che, se non rispettate, danneggiano qualcun altro. La Giustizia Divina consiste nella legge del karma. Tale legge sta sempre dietro alle leggi umane ed ad ogni singolo avvenimento. Nulla è mai sfuggito e sfuggirà a Dio e quindi alla sua legge di ripetizione karmica che si può all'estremo trasformare in legge di causa-effetto karmica. L'apparenza potrebbe far pensare che la giustizia umana non sia giusta. Invece è sempre giusta e rispetta sempre la legge del karma. Un sistema giudiziario come quello odierno, ad esempio, è il risultato karmico delle scelte umane fatte in passato. Non esistono ingiustizie perché la legge del karma fa sì che, qualsiasi sia il sistema adottato, ognuno ha quello che si merita. E' bene ricordare che non solo gli individui singoli, ma anche i luoghi, le famiglie, le comunità che formano i paesi, le città, le regioni, le nazioni ed il mondo intero hanno un loro particolare karma.
Simile attira Simile 7. Come spieghi l'affermazione che Simile attira Simile? Pensate alle persone che si radunano per un concerto, ai libri di una biblioteca, ai vostri amici, ai membri di un partito, agli studenti di una certa facoltà, ai luoghi che vi piacciono, ai vestiti che preferite, alla vostra squadra del cuore ed in sostanza a tutto ciò che sta attorno a voi e che vivete. Ora, cos'hanno in comune tutte queste cose? Perché attirate a voi certe esperienze o persone piuttosto che altre? Perché vi è un qualcosa in comune. Uno studente ama certe materie e quindi sceglie facoltà con quelle materie, una persona con un certo carattere tenderà ad indossare vestiti in sintonia con il suo carattere, una persona tenderà a stare con persone con cui ha qualcosa in comune, una persona con certe idee politiche si iscriverà ad un partito che rispecchia le sue idee, ecc. Tutto, nella nostra realtà, si basa sul Principio che il Simile attira il Simile. Perfino le cose, ad esempio i libri di una libreria, si attrarranno tra loro per una certa somiglianza vibrazionale, non per forza per una somiglianza di contenuto. Tutto è energia, tutto è quindi vibrazione, ed una vibrazione attira a sé una sua vibrazione simile. Se frequentiamo una persona significa quindi che abbiamo almeno un pensiero in comune, ad esempio entrambi amiamo certi luoghi, abbiamo certi hobby, viviamo in uno stesso luogo, guardiamo gli stessi programmi TV, abbiamo fatto esperienze simili ecc. o, semplicemente, siamo due esseri umani. Il problema principale è che l'essere umano possiede un Inconscio vasto e complesso. Nel nostro inconscio esistono pensieri che risalgono alla nostra genetica, a influenze esterne dell'ambiente in cui siamo cresciuti ed in cui viviamo, ed anche a parti di noi che si trovano in altri piani di realtà. Tutto questo può portarci a vivere esperienze che non ci spieghiamo. Il Principio del Simile attira Simile non vale infatti solo per i pensieri di cui siamo consapevoli, ma anche per quelli inconsci. E qui sta il grosso problema, ed è sul nostro inconscio, in particolare, che dobbiamo lavorare. E' per questo che tale materiale viene portato fuori, per permettere di capire il funzionamento della realtà ed essere aiutati e guidati nella comprensione del proprio inconscio.
Opinione e giudizio
6.
Qual è la differenza tra una opinione ed un
giudizio? Dal mio punto
di vista, sono entrambe un modo di esprimere un proprio modo di vedere
la realtà. La differenza è che il giudizio contiene in sé una forte
carica emotiva, mentre l'opinione no.
Chi
giudica tende ad essere assolutista nella sua visione della realtà ed
ogni punto di vista diverso dal proprio viene percepito come una
violazione personale, mentre chi esprime il proprio punto di vista anche
in modo deciso ma senza giudicare tende ad essere più aperto a
confrontarsi con i punti di vista altrui.
Quindi
l'ideale è rilasciare ogni forma di giudizio ed esprimere solo
opinioni, e ciò si può fare con la volontà facendo attenzione a come
ci esprimiamo e a come reagiamo alle informazioni che provengono
dall'esterno.
Diverso
è il caso dell'offesa, verbale o fisica. In quel caso è normale
difendersi attaccando come reazione alla vera violazione personale.
Anche se non sempre è facile capire quando si tratta di offesa, cioè
di vera violazione. Ad esempio, se mi viene detto che sono un cretino,
è un'offesa oppure no? Ancora, l'unico modo per distinguere se si tratta di offesa è la presenza o meno di una forte carica emotiva. Il giudizio è in realtà una forma di offesa verbale.
Karma ebrei-palestinesi
103.
Qual è il karma alla base del conflitto tra ebrei
e palestinesi? A quando risale? Gli ebrei sono geneticamente
connessi sia ai pleiadiani che ai siriani. Si trovano in mezzo, per così
dire. E non per niente si trovano in mezzo anche nella guerra di adesso.
Pur potendo essere potenzialmente molto avvantaggiati rispetto ad altri
gruppi, il loro karma è così pesante che questo "essere in
mezzo" non li avvantaggia ma anzi li pone nel mirino di tutti.
Questi
due gruppi furono entrambe le volte la causa scatenante iniziale delle
due grandi guerre che vi furono su Lemuria e su Atlantide. E la stessa
cosa sta succedendo oggi. La guerra tra ebrei e palestinesi è stata la
miccia che ha causato e sta causando pesanti scontri in Medio Oriente.
Mentale ed Emotivo 106. Dani, parli spesso degli approcci mentale ed emotivo, ed hai detto che l'uno è connesso all'energia maschile e l'altro all'energia femminile. Pensi quindi che l'uomo sia in media più mentale e la donna più emotiva? Penso che la separazione di pensiero dovuta alla caduta di consapevolezza dell'umanità abbia portato alla separazione dei due approcci base tipici di tutti gli esseri viventi, cioè quello mentale e quello emotivo. Tale separazione nel caso dell'essere umano ha fatto sì che, per questioni culturali, negli uomini tenda a prevalere l'energia maschile (mentale) e nelle donne quella femminile (emotiva). O talvolta quella femminile negli uomini e quella maschile nelle donne. Sia l'uomo che la donna però dovrebbero avere bilanciate in sé sia le energie maschili sia quelle femminili. Negli ultimi decenni l'inizio dell'ascensione globale sta portando ad una sempre maggior integrazione tra i due aspetti maschile e femminile sia a livello globale che a livello individuale. L'uomo e la donna sono stati creati con le stesse capacità mentali ed emotive, ed entrambi per ascendere in modo completo devono integrare in sé tali capacità.
Rettiliani 34. Dani, se i rettiliani non hanno la parte eterica del corpo di luce non avendo mai vissuto una vita fisica, allora come possono incarnarsi in una forma fisica per ascendere in modo completo? Lo fanno penetrando nello spazio interstiziale di una forma fisica (cioè nell'etere astrale). Fintantoché hanno karma, tali entità possono rimanere nella forma fisica. Nel momento in cui il karma di tali entità con il piano fisico esaurisce, tali entità si dissolvono pian piano da sole (muoiono cioè sul piano eterico) non avendo più attaccamenti con alcuno e non potendo quindi più sopravvivere. Lo stesso discorso vale per quelle entità che sono connesse a corpi vissuti sul piano fisico e che hanno quindi anche il corpo eterico del corpo di luce. Tali entità possono incarnarsi sul piano fisico ma, una volta che hanno rilasciato tutto il loro karma con il piano fisico, devono abbandonare la forma in cui si sono incarnate e tornare a vivere nel piano eterico. Là sono destinate a morire non avendo più attaccamenti con il piano fisico e quindi non avendo più energia da prelevare a forme fisiche e che possa mantenerle in vita sul piano eterico. Per entità come i rettiliani rilasciare tutto il karma con il piano fisico significa ascendere in modo completo. In tal modo, infatti, l'energia che costituisce il loro corpo eterico può tornare alla sua sorgente, cioè nel caso dei rettiliani in parte agli umani ed in parte ai rettili di cui la genetica eterica rettiliana è costituita. Così tutti possono ascendere in modo completo.
Conscio, Subconscio e Inconscio 37. Puoi darmi una definizione precisa di conscio, subconscio e inconscio? Il karma giace sul piano inconscio fino a che non emerge? Che relazione ha l'inconscio con i piani eterici? Che ruolo svolge il subconscio? Vedi definizioni qui sotto.
Conscio:
è la comprensione e conoscenza del proprio cervello fisico. Il conscio
è legato alla vita fisica. Inconscio: è la comprensione e conoscenza del cervello del corpo di luce, cioè della propria sorgente. L'inconscio non è legato ad alcuna vita fisica o eterica. Rappresenta la potenzialità di un individuo. Il karma rimane eterico (quindi sul piano subconscio) fino a che non diventa fisico.
Anima, karma e reincarnazione
39.
Dani, quando la forma muore si distrugge anche il
karma registrato nel DNA, nonché il corpo eterico ed i corpi sottili.
Il karma registrato nel DNA della forma è registrato anche nell'anima
(corpo di luce)? Ho un dubbio su questo punto, poiché il corpo di luce
rappresenta la consapevolezza pura, quindi non dovrebbe contenere un
karma. Non è così? Il karma inteso come "narrazione
storica degli eventi" è registrato negli archivi akashici sia del
corpo eterico della forma fisica sia del corpo eterico del corpo di
luce.
Il
karma non si distrugge quando la forma muore, ma viene trasferito a
livello genetico in discendenti.
Qualora
la forma venga cremata, l'anima si libera subito del karma che la legava
alla forma, anche se nessuno lo ha rilasciato? Come sopra
detto, l'anima che viene liberata (precisamente la parte fisica del
corpo di luce) si dissolve e solo allora le informazioni in esso
contenute (quindi anche il relativo karma) possono trasferirsi nei
discendenti. L'anima (corpo di luce) entra come nuova ogni volta che una persona nasce, tabula rasa. Sono poi le forme-pensiero dei genitori e degli antenati che fanno sì che nasca con una certa genetica piuttosto che con un'altra. Tale anima è però libera durante la vita di accettare o meno le forme-pensiero degli antenati. Se le accetta e vuole viverle, allora rilascia anche il karma degli antenati. Se le rifiuta, allora non deve rilasciare il karma degli antenati. Ho detto in passato che tutte le anime sono state create inizialmente e contemporaneamente. Questo è vero ma è altresì vero che si sono incarnate e continueranno ad incarnarsi solo un po' alla volta. Esistono quindi corpi di luce che non si sono mai incarnati ancora e che lo faranno in futuro. Quando Dio creò tutte le anime inizialmente ne creò nel numero perfetto e necessario per una espansione ed una contrazione dello spazio-tempo.
Corpo di luce; Sé paralleli; Vita fisica e Vita eterica 40. Perché il corpo di luce è formato da un corpo fisico ed un corpo eterico? Perché la vita è costituita da una parte fisica (materia) ed una eterica (antimateria) e quindi anche i corpi di luce rispecchiano tale divisione, così come la nostra forma è costituita da un corpo strettamente fisico ed uno eterico.
Qual
è la funzione specifica dei due corpi? Hanno una funzione
solo se visti assieme: la loro funzione è quella di permettere di
vivere una vita fisica, con corpi densi che permettano di vivere
l'emozione attraverso i sensi. Il corpo eterico tiene legate tra loro le
particelle del corpo fisico. Funge da colla, per così dire.
Maestri Ascesi ora incarnati sul piano fisico 57. Tra i "Maestri Ascesi" della gerarchia spirituale eterica ve ne è qualcuno che si è ora reincarnato? Tutti i Maestri Ascesi si sono ora incarnati nuovamente per poter ascendere in modo completo e rilasciare il karma che hanno accumulato con il piano fisico. Tra questi vi sono Djwal Khul, Maitreya, Sananda (Cristo), Rama, Melchizedek, Sai Baba e molti altri.
Sull'Anima 60. Dani, tu hai detto che: 1) L'anima è già predestinata sin dall'inizio dei tempi ad incarnarsi in un certo corpo fisico in un certo momento, che ha la stessa forma di tale corpo di luce. Ma tale anima non ha potuto controllare tutta la storia degli antenati e nessuno sapeva quindi dove e da quali genitori sarebbe nata. La storia dell'umanità è stata creata solo dagli umani e dalle loro anime incarnate, non dalle anime che non si sono mai incarnate.
2)
L'anima (corpo di luce) entra come nuova ogni volta che una persona
nasce, tabula rasa. Sono poi le forme-pensiero dei genitori e degli
antenati che fanno sì che nasca con una certa genetica piuttosto che
con un'altra. Tale anima è però libera durante la vita di accettare o
meno le forme-pensiero degli antenati. Se le accetta e vuole viverle,
allora rilascia anche il karma degli antenati. Se le rifiuta, allora non
deve rilasciare il karma degli antenati.
Anima 61. Perché in una nuova forma che nasce si incarna una certa anima pura piuttosto che un'altra? Cos'è che attira la nuova forma e l'anima che vi si incarna? Tu hai detto che le due hanno la stessa forma. Cosa vuol dire? Quando il corpo di luce si incarna nella forma fisica ha la stessa grandezza e gli stessi lineamenti del corpo fisico, ma con l'aumentare della vibrazione della forma il corpo di luce diventa sempre più grande, ma mantiene le stesse proporzioni ed i lineamenti della persona fisica.
Una
certa anima è predestinata sin dall'inizio dei tempi a nascere in un
certo corpo.
Anime 62. Quando una persona nasce con una genetica più attivata, come sta accadendo sempre più spesso a molti neonati, significa che l'anima che si incarna è più evoluta rispetto alle altre? Ed il suo corpo di luce è quindi più grande della forma fisica sin dalla nascita? Le anime, intese come il corpo di luce, si incarnano tutte allo stesso livello alla nascita della forma fisica. Sono tutte vergini alla loro nascita, per così dire. Una genetica più attivata è un fatto puramente fisico e genetico che dipende dai propri antenati. Non significa che l'anima sia più evoluta delle altre. Significa invece che il corpo di luce può incarnarsi un po' di più nella forma fisica e quindi rendere la forma fisica più cosciente sin dalla nascita. L'ampiezza dell'aura, cioè del corpo di luce eterico, è legata all'evoluzione dell'anima nella forma fisica. E dato che come detto un'anima (corpo di luce) vive solo in un corpo fisico, tale anima nasce "tabula rasa" in qualsiasi persona, e qualsiasi sia la genetica attivata nella persona fisica. E perciò l'ampiezza dell'aura alla nascita è uguale alla grandezza della forma fisica alla nascita, per tutte le persone e qualsiasi sia la loro genetica. Come già detto, una persona che nasce con una genetica maggiormente attivata ha una maggior consapevolezza, cioè una maggior parte di anima è incarnata nella forma fisica. Ma l'anima in sé è sempre "nuova" e senza esperienza fisica nel momento in cui si incarna in una forma fisica. E quindi nel momento in cui una persona nasce, il suo corpo di luce è sempre della stessa grandezza della forma fisica. L'evoluzione dell'anima è quindi strettamente connessa all'evoluzione della forma fisica. Possiamo dire che la forma fisica e la sua anima nascono assieme e fanno le esperienze assieme. In realtà sono due aspetti dello stesso essere.
Ologramma 74. Se l'ologramma divino si inizia ad incorporare solo al livello 3000, fino a tale livello si ha un altro ologramma? Quale? Fino al livello 3000 si rilascia karma per gli ultimi 40.000 anni, cioè fino alla distruzione di Atlantide. Il karma degli ultimi 40.000 anni permette di rilasciare tutte le forme-pensiero connesse al karma pleiadiano e siriano con questo pianeta. In sostanza, le forme-pensiero karmiche si ripetono più volte fino a che non si comprende la lezione e quindi si rilasciano tali forme-pensiero. Ciò che succede è però che se la forma-pensiero karmica si è manifestata più volte nel passato, bisogna rilasciarla lo stesso numero di volte nel presente. Ad esempio, l'essere umano ha 2 guerre nucleari di karma sul pianeta Terra, quella di 120.000 e quella di 40.000 anni fa. Oggi dobbiamo rilasciare il karma per entrambe queste guerre per poter ascendere in modo completo a livello globale, e ciò significa manifestare due guerre globali. Una prima guerra globale è già stata manifestata nel 1997 a livello eterico (quella atlantidea di 40.000 anni fa), ora stiamo ri-manifestando karmicamente la guerra relativa a Lemuria. E' stato necessario manifestare la guerra atlantidea a livello eterico perché tale guerra non aveva vie d'uscita. Si sarebbe cioè conclusa con una distruzione totale se manifestata a livello fisico. Ora stiamo invece rilasciando il karma relativo alla guerra lemuriana di 120.000 anni fa. Anche quella guerra terminò con una distruzione nucleare, ma le vie d'uscita in quella guerra esistevano dato che non vi era ancora karma passato connessa ad essa. Ora abbiamo quindi la possibilità di scegliere la via diplomatica e degli accordi, che è l'unica via possibile per eliminare la guerra. Dato che le forme-pensiero limitanti relative agli umani pleiadiani e siriani si sono ripetute tutte anche nell'ultimo ciclo karmico di 40.000 anni, allora rilasciando karma per questo ultimo periodo creiamo la mappatura per il rilascio di tutte le stesse forme-pensiero ripetutesi in periodi precedenti. Per questo motivo solo fino al livello 3000 incorporiamo un ologramma siriano, pleiadiano o siriano-pleiadiano. Oltre tale livello, non è più necessario.
Karma 75. Non capisco come funziona esattamente il karma. Mi pare di aver capito che i pensieri, le parole e le azioni di antenati si ripetono oggigiorno. Ma affinché una persona comprenda le lezioni della vita non sarebbe in certi casi necessario che la persona provi in prima persona le stesse esperienze che ha causato in altri? Il karma consiste in tutti i pensieri, le parole e le azioni di tutti gli antenati. Tali pensieri, parole e azioni se non vengono comprese tendono a ripetersi. E non solo si ripetono, ma si ripetono con un intervallo sempre più breve ed in modo sempre più potente aumentando in tal modo sempre più la possibilità che la lezione venga compresa. E' vero che la comprensione si basa sull'esperienza, e quindi non possiamo comprendere cosa causiamo con le nostre parole e azioni se non l'abbiamo già vissuto in prima persona, ma questa comprensione non è legata al karma, cioè ai propri antenati. Il karma è la ripetizione di ciò che gli antenati hanno fatto, ma il cervello degli antenati era diverso dal nostro ed aveva una capacità di comprensione ed una esperienza di vita diversa. Per fare un esempio, oggigiorno, con tutti i media e le possibilità di comunicazione che abbiamo, ognuno di noi ha la possibilità di comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato molto più velocemente di quanto non fosse possibile secoli fa, quando una persona viveva per lo più a contatto sempre con le stesse poche persone e quindi aveva poca possibilità di confrontarsi con il resto del mondo. Il karma è quindi la ripetizione di ciò che gli antenati hanno fatto e non il fare esperienza di ciò che gli antenati hanno causato. Se io, ad esempio, ho maltrattato una persona, allora ciò che devo imparare è che non bisogna maltrattare gli altri, non che non è piacevole essere maltrattati. E quindi il karma farà sì che in un futuro maltratterò ancora una volta qualcuno. Nel caso del maltrattato, tale fatto si ripeterà se non comprende che deve ribellarsi con tutte le sue forze. Se lo fa, allora il karma non si ripeterà più, indipendentemente dal fatto che abbia la meglio o meno. Tale distinzione tra karma come "ripetizione delle esperienze passate" e come "vivere ciò che si ha causato in altri" è paragonabile alla distinzione già fatta in passato tra dovere e diritto rispettivamente (vedi ad esempio art.17). Il vero karma basato sulla ripetizione delle esperienze passate serve a comprendere quelli che sono i doveri morali di un essere umano nei confronti degli altri esseri viventi. La definizione errata di karma inteso come "vivere ciò che si ha causato in altri" serve invece a comprendere quelli che sono i diritti di un essere umano. Ma il diritto è una prevaricazione, è una imposizione dall'esterno. Ciò che dobbiamo incorporare in noi per diventare veri esseri umani sono i doveri morali che ci obbligano dall'interno ad un determinato comportamento nei confronti dei nostri simili.
Guerre e karma 77.Dani, tu dici che il vero karma è basato sulla ripetizione delle esperienze passate perché serve a comprendere quelli che sono i doveri morali di un essere umano nei confronti degli altri esseri viventi. Mentre la definizione errata di karma inteso come "vivere ciò che si ha causato in altri" serve invece a comprendere quelli che sono i diritti di un essere umano. Hai fatto poi il caso di uno che maltratta un altro. Chi maltratta continuerà a maltrattare finché non capirà che non deve maltrattare. Ma se non lo capisce continuerà a maltrattare all'infinito, a meno che il maltrattato si ribella con tutte le sua forze e gliele suona di santa ragione. Perché solo così capirà cosa vuol dire essere maltrattato. E' così? Sì. Allora il detto attribuito a Gesù "Quello che seminate raccoglierete" non vale? Non si riferisce al karma, cioè alla legge di causa ed effetto? Si riferisce al fatto che i pensieri creano la realtà. Pensa in un certo modo e di conseguenza vivrai in un certo modo. Facciamo l'esempio pratico con quello che sta succedendo nella guerra tra USA e IRAK. Presumo che gli USA sono i siriani che 120.000 anni fa attaccarono l'IRAK ed oggi ripetono il karma. Per rilasciare questo karma gli iracheni combattono con tutte le loro forze per infliggere pesanti perdite agli USA affinché questi capiscano che non debbono attaccare altre nazioni. E' così? Sì, anche questa è una delle lezioni che si impareranno con questa guerra. A questo punto mi chiedo: se 120.000 anni fa ci fu una guerra mondiale nucleare vuol dire che coinvolse dalla parte pleiadiana anche gli asiatici, non è vero? Allora perché la Cina non è coinvolta in questa guerra? Le guerre di 120.000 e 40.000 anni fa furono combattute tra diverse fazioni, ma da una parte vi era una superpotenza di discendenza siriana (zona corrispondente agli Usa) dall'altra vi era una superpotenza di discendenza pleiadiana (zona corrispondente alla Cina). Nella guerra eterica avvenuta nel 1997 la Cina era coinvolta direttamente nella guerra. E' stato necessario far sì che la Cina fosse coinvolta solo nella ripetizione karmica della guerra di 40.000 anni fa, che è avvenuta a livello eterico, perché il suo intervento diretto nella guerra odierna sarebbe stato troppo pericoloso. Il karma legato all'intervento della Cina in questa guerra è già stato rilasciato nella guerra eterica del 1997. E perché è coinvolta solo una parte dell'occidente (siriano)? Anche nelle due guerre precedenti di 120.000 e 40.000 anni fa erano coinvolti in modo massiccio, da parte siriana, solo gli abitanti degli attuali Usa.
Diritto e Dovere 78. Non ho capito bene perché provare sulla propria pelle quello che uno ha causato all'altro sia un diritto. Non ho detto che è un diritto, ma che serve a comprendere un diritto. Ad esempio, se io ti impedisco di parlare e ti taglio la lingua, secondo i canoni del diritto occidentale violo il tuo diritto di parola. Se succedesse che, per imparare la lezione, io subissi lo stesso taglio della lingua, allora la lezione che imparerei sarebbe che non è bello privare della parola una persona. Comprenderei quindi che devo rispettare il diritto altrui di esprimere la propria opinione. Ma non è corretto il concetto di diritto, perché rappresenta un'imposizione. Io ti impongo di rispettare questo e questo. Diverso è il concetto di dovere morale. Se io ti taglio la lingua succede che, per imparare la lezione, ne taglierò altre in futuro (probabilmente attraverso miei discendenti), sempre di più ed in modo sempre più violento e doloroso. Solo in questo modo posso comprendere, prima o poi, che io non devo tagliare la lingua agli altri perché devo rispettarli, e tale dovere non mi è imposto da altri, ma è una regola di comportamento che reputo giusta e che quindi adotto senza alcuna imposizione esterna (diritto). Questo è il vero modo per crescere. Comprendere internamente e da soli ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Se qualcuno me lo impone, non riesco veramente a capire perché devo comportarmi in quel modo e non diversamente. In tal modo il mio comportamento mi porta a rispettare la persona, non il diritto della persona. E la differenza è enorme.
Guerre mondiali del XX° secolo 79. La prima e la seconda guerra mondiale del XX° secolo, sono la ripetizione di guerre precedenti? Qual è il loro karma? Tali due guerre mondiali non sono dovute ad alcun karma. Sono avvenute perché così hanno scelto i contendenti. Non tutto ciò che avviene nella vita è karmico. Molte cose accadono perché sono scelte di quel momento e non perché vi sia karma alle spalle da rilasciare. Il karma riguarda le forme-pensiero, e quindi riguarda un pensiero in generale come "guerra mondiale", "distruzione di una certa zona" o in positivo "attrazione tra persone di certi lignaggi", ecc. Tutti i particolari di tali avvenimenti, però, sono puramente a discrezione delle persone coinvolte in quell'istante.
Informazioni genetiche 85. Rif. D&R Febbraio n.10 : "Un'anima si trasmette attraverso un lignaggio genetico". Ma non hai detto che l'anima (corpo di luce) si autodistrugge a meno che l'essere in questione non rimanga in vita a livello eterico? Sì, è vero che ciò accade, ma in quella D&R usavo il termine anima per indicare l'esperienza dell'anima, non l'anima in sé. Le informazioni delle vite dei nostri antenati, cioè, con le relative forme-pensiero, si trasmettono a livello genetico.
Guerre karmiche 95. Chi ha stabilito che la 3° guerra mondiale dovesse accadere solo sul piano eterico e perché? Solo la ripetizione della guerra di Atlantide è accaduta sul piano eterico, mentre la ripetizione della guerra di Lemuria sta avvenendo a livello fisico ora ma in modo molto ridotto, grazie al karma rilasciato a livello eterico nel 1997 con la ripetizione della guerra di Atlantide. L'ha stabilito Dio. Era l'unico modo per far sì che non vi fosse una distruzione totale del pianeta e quindi una impossibilità di supportare l'ascensione globale. Oltre la Cina, quali altre nazioni ha coinvolto? Qual è stato l'esito? Quanto è durata? E' durata 9 mesi. L'esito è stato a favore degli Usa. Ha coinvolto principalmente Usa e Cina, più molti altri paesi che sostenevano chi una parte chi l'altra.
144 lignaggi scelti alla nascita 99. Rif. D&R Febbraio n.7 : "L'anima decide la genetica delle due forme in cui si incarna. Tra le molte migliaia di lignaggi genetici che ognuno dei due genitori ha in sé l'anima ne sceglie 144 che, nel caso in cui i due genitori siano anime gemelle, possono essere in comune tra i due genitori". Come fanno i genitori ad avere migliaia di lignaggi genetici? Non sono anch'essi nati con 144 lignaggi? Quando una persona nasce vengono scelti dall'anima 144 lignaggi tra le migliaia che ogni genitore ha in sé. Quanto detto accade perché, con il passare del tempo in un corpo fisico, molte persone a noi connesse in modo diretto o indiretto (parenti senza limiti di grado) nascono e creano nuove discendenze. Questo fa sì che man mano che diventiamo adulti abbiamo sempre più lignaggi geneticamente connessi a noi oltre ai 144 scelti al momento della nascita. Ciò significa in sostanza che nella genetica di ogni persona non vi sono solo antenati diretti secondo la linea paterna e materna ma vi possono essere, e spesso è così, anche parenti indiretti e con grado di parentela molto alto. Questo spiega come in realtà gli esseri umani sono un'unica grande famiglia.
Genetica karmica 101. Nella D&R n.98 di questo mese parli di "genetica karmica" che è costituita dai 144 lignaggi. Puoi spiegare meglio? L'anima sceglie 144 lignaggi per la persona in cui si sta per incarnare tra le migliaia presenti nei genitori. Tali 144 lignaggi costituiscono la genetica karmica, cioè quegli antenati le cui vite la nostra anima sceglie di porci come "sfide" per farci crescere. Il karma dei propri antenati viene vissuto da una persona solo se la persona accetta, consciamente o inconsciamente, le forme-pensiero karmiche dei propri antenati. Il karma dei propri antenati non deve essere vissuto per forza. Il proprio karma, invece, inteso come il karma di entità eteriche che si sono incarnate in una forma umana, deve essere rivissuto per forza per imparare la propria lezione.
Ricchezza e bellezza 102. Da cosa dipende il fatto che una persona nasca ricca o povera? Che nasca bella o brutta? L'agiatezza economica ed il benessere sociale che una persona vive durante la propria vita sono fattori non karmici, ma scelti dalla propria anima per farci vivere le situazioni che la nostra anima ritiene opportuno farci vivere per crescere in modo completo. L'aspetto esteriore di una persona dipende dai 144 lignaggi che costituiscono i propri antenati. La bellezza fisica è comunque un concetto puramente culturale e quindi stereotipato. Non esiste un concetto di bellezza assoluto. Una persona può essere considerata bellissima in un certo contesto storico e culturale e bruttissima in un contesto diverso.
Riflessioni sul karma 107. Questa mattina mi sono svegliato presto ed ho fatto questa riflessione: Quando nasce una nuova forma, l'anima che vi si incarna è pura, "senza macchia". Perciò si dice che i bambini sono innocenti. Poi, a seconda del karma che giace nel DNA, si comincia ad attirare delle particolari esperienze di vita ed ad essere programmati dall'ambiente circostante (genitori, fratelli/sorelle, amici, parenti, istituzioni, religioni, mass media, ecc). E così uno è in balia del suo karma, poiché non c'è nessun maestro che lo informi e lo istruisca adeguatamente su come affrontare la vita. Perciò comincia presto a "sbagliare", proprio per imparare dagli errori che commette. Ma a questo punto interviene la legge umana, costituita da 150.000 articoli spesso in contrasto fra loro, che pretende di giudicare e punire i cittadini che sbagliano. Cosa che neanche Dio si è mai sognato di fare. Anziché aiutare l'individuo a comprendere la lezione che l'esperienza di vita gli vuole insegnare, tramite una adeguata in-formazione, la società lo sbatte in galera dove anziché redimersi l'individuo si incattivisce sempre più odiando la società che gli ha tolto la libertà. Magari il povero cristo aveva solo rubato qualcosa per sfamare se stesso e la famiglia. La galera ne farà un delinquente incallito. Per contro tanti rubano un sacco di miliardi ma nessuno li mette in galera perché con i loro soldi possono pagarsi fior di avvocati e corrompere anche i giudici. E poi la società ipocrita si vanta che la "legge è uguale per tutti". In sostanza i rubagalline vanno in galera, mentre i veri criminali se la godono e magari vengono pure eletti in parlamento e governare il paese per ingrossare sempre più le loro finanze alla faccia dei coglioni che li votano. Tu dirai che ognuno, per la legge di causa ed effetto, si merita quello che ha. Bene, ma allora come si fa per uscire da questo pantano? Il ricco deve sempre diventare più ricco a danno del povero che diventa sempre più povero? Se non c'è nessuno che rompe questa catena, come se ne esce fuori? Il karma sono forme-pensiero che tendono a ripetersi. Nel caso citato, la catena possono romperla solo quelli che subiscono, a meno di illuminazioni improvvise delle persone ricche, il che non si può escludere. Come detto, non tutto ciò che succede nella vita è karmico. Il karma influisce ma entro il limite del karma dei propri antenati. E poi dipende tutto alla fine dalla propria testa: il karma non deve manifestarsi tutto per forza. Noi abbiamo la possibilità di scegliere diversamente dai nostri antenati, ma ciò richiede la volontà di cambiare le cose, e non tutti hanno il coraggio e la forza per farlo. I bambini sono ancora molto ingenui e difficilmente hanno la forza e la capacità di comprensione necessarie per non subire passivamente il karma dei propri antenati. E' anche per questo motivo che essi, come tutte le altre persone deboli ed incapaci di intendere e di volere, hanno bisogno di una attenzione e di una protezione particolare da parte della società.
Riflessioni sul karma 108. [..] Cosa dire di uno che uccide un suo fratello/sorella? Sicuramente è il loro karma che ha determinato l'accaduto. No, non sicuramente. Non tutto è karmico. Mentre è vero che, almeno in minima parte, il karma degli antenati si ri-manifesta, è vero anche che si è liberi di scegliere di compiere determinate azioni che si sommano a quelle karmiche o si sostituiscono ad esse nel caso il karma con gli interessati sia già stato sciolto.
Detenzione e rieducazione 109. [..] Il compito della società sarebbe quello di aiutare l'omicida a comprendere la lezione che la vita gli ha fatto vivere, ma non quello di giudicarlo e punirlo. Ma allora mi chiedo: chi uccide deve rimanere libero e non subire un processo penale? Come dovrebbe essere trattato l'omicida? Con la pena capitale, come fanno anche delle nazioni che si vantano di essere democratiche? Se nessuno ferma l'omicida in qualche modo, quello continuerà ad uccidere, tanto nessuno gli fa niente. Certo, bisogna fermare una persona che danneggia qualcun altro. Luoghi di detenzione e di rieducazione sono necessari, il problema è come si rieducano le persone che danneggiano gli altri e che vengono incarcerate. Questo problema non è semplice e viene continuamente discusso pubblicamente. Ritengo che la scelta di rieducare i detenuti facendo svolgere loro servizi sociali in modo da porli in contatto con la gente sia la soluzione migliore. Spesso capita infatti che chi danneggia gli altri è una persona molto sola e che ha bisogno di veri amici, di qualcuno con cui instaurare un rapporto di vera fiducia reciproca.
Paura 6. Hai detto nell'articolo n.36 che per il giudicare vale la legge di causa ed effetto: se giudichi vieni giudicato. E per la paura? La paura è la causa di ogni forma-pensiero distorta, ed è la causa anche di qualsiasi giudizio o pregiudizio. Per le forme-pensiero vale la legge della ripetizione karmica, per il giudicare vale la legge di causa-effetto, mentre per la paura vale la legge di autosuggestione in negativo: attrai cioè ciò che temi. Tale legge comprende in sé sia la legge di ripetizione karmica (se continui ad avere paura continui ad attrarre l'oggetto della paura) sia la legge di causa-effetto (se causi paura in altri allora altri causano paura in te). Le paure sono la vera origine di tutti i mali.
Legge di autosuggestione (o di attrazione) 7. La legge di autosuggestione non è altro che la legge di attrazione, cioè il manifestare ciò che si pensa? Sì. Mentre la legge di autosuggestione in negativo è la Paura, la legge di autosuggestione in positivo è l'Amore. La Paura manifesta la Paura, e l'Amore manifesta l'Amore. Tecnicamente è il passaggio della realtà dall'eterico al fisico.
Amore e Paura 8. La legge di autosuggestione (o di attrazione) è la stessa legge di attrazione su cui si basa l'energia puramente magnetica di cui parli e che coincide con l'Amore? Sì, esatto. Tutto il Creato si basa sulla legge dell'Amore, che è una legge (o principio) puramente attrattivo. Non esiste la repulsione. Come già detto l'energia gravitazionale rappresenta un residuo dell'energia puramente magnetica, che è solo attrattiva. Quando non c'è Amore (attrazione) c'è mancanza di Amore, cioè Paura. Amore (attrazione) e Paura (mancanza di attrazione) sono i due principi base, che in realtà rappresentano due aspetti di uno stesso principio, cioè quello di attrazione. La Paura infatti non è repulsione, ma mancanza di attrazione. E' la mancanza o non presenza dell'unico vero principio su cui si basa tutto il Creato, cioè il principio dell'Amore. Quello che viene comunemente chiamato Odio non è altro che una manifestazione della Paura. E' la paura che genera odio. Ma anche l'odio non è repulsione, bensì mancanza di attrazione generata dalla paura.
Perché esiste il karma 26. Perché esiste il karma? Perché cioè dobbiamo rivivere ciò che nostri antenati hanno pensato, detto e fatto? Perché la consapevolezza umana agisce come una consapevolezza unica. Sul piano di luce, infatti, i corpi di luce (anime), prima di incarnarsi, sono tutti uniti assieme in un'unica luce. Sono distinti ma allo stesso tempo sono uniti. Come già detto, un po' come i pezzi di un puzzle già composto. Tutte le anime umane agiscono come un'unica collettività umana. Tutte le anime umane, infatti, sono olograficamente connesse tra loro e le esperienze di una giovano anche all'altra. Su un livello ancora più elevato, tutte le anime (umane, animali, della natura) agiscono come un'unica collettività. Da un punto di vista delle anime, quindi, il passaggio delle informazioni da un corpo all'altro serve per non dimenticare a livello di corpo fisico le esperienze passate e poterle rivivere finché non vengono comprese (finché non si rilascia cioè il karma). Noi non siamo costretti a rivivere il karma dei nostri antenati. Se riusciamo a comprendere infatti la lezione che sta dietro un certo comportamento che i nostri antenati hanno avuto e che non hanno però compreso, allora possiamo sciogliere il relativo karma (rilasciando le relative forme-pensiero eteriche) prima che si manifesti a livello fisico. Prima cioè che raggiungiamo quella particolare vibrazione che avevano i nostri antenati quando si comportarono in quel particolare modo e non ne compresero la lezione. E' vero che le nostre vite sono limitate dal karma, ma non siamo costretti a subirlo se abbiamo già compreso consciamente la relativa lezione.
Karma 32. Hai detto che il karma si ripete e non segue la legge di causa-effetto (valida invece per il giudicare: se giudichi allora gli altri ti giudicano). Se così è, non trovo giusto però che chi fa del male continui a farlo e non subisca invece ciò che ha causato per imparare la lezione. Se fai del male la lezione che devi imparare è non fare del male, non che subire del male non è bello. Sono due lezioni diverse. Solo continuando a ripetere la stessa azione, anche se negativa, puoi capire veramente prima o poi il significato di tale comportamento. E se è negativo smettere di averlo. In un certo senso si può dire comunque che chi fa del male prima o poi subisce a sua volta tale danno. Infatti se non impari una lezione, la volta successiva tale lezione ti viene posta davanti in modo ancora maggiore, nella speranza che questa volta capisca cosa è giusto e cosa no. Se tu fai del male, non capisci la lezione solo se non hai trovato pane per i tuoi denti. Se non vi è cioè stata resistenza alla tua azione. La ripetizione karmica, aumentando sempre più l'intensità della lezione, aumenta in questo caso specifico non solo la propria capacità di far male ma anche la resistenza esterna (diretta di chi subisce il male o indiretta di altri). Prima fai del male e non incontri resistenza. Se non capisci che è negativo far del male, più vai avanti e più incontrerai resistenza al tuo far male. Dapprima la resistenza sarà indiretta e quindi non dolorosa (resistenza morale), ma se si è reticenti e si continua a non capire la lezione allora la resistenza diventa diretta e più dolorosa. Ma tale situazione vale solo per le teste dure, quelli che proprio non vogliono capire. E' una situazione estrema, ma che può capitare. In questo senso quindi è vero che chi fa del male può, anche se come ultima spiaggia, subire a sua volta il male fatto ad altri. E' bene ricordarsi quindi che c'è sempre qualcuno più forte di noi, e se continuiamo a far del male allora subiremo prima o poi la stessa sorte causata ad altri.
Simile attira Simile 33. Cosa si intende quando si dice che l'esterno è lo specchio del nostro io interiore? Nella realtà in cui viviamo il simile attira il simile. In questo senso si può dire che la realtà esterna è lo specchio per capire il nostro io interiore. Se è vero però che simile attira simile, non è vero però che tutto ciò che viviamo attorno a noi è simile a noi stessi. Dire che il simile attira il simile significa anche dire che se devo imparare una lezione allora attiro a me una realtà che mi faccia imparare tale lezione. Ma in quei frangenti posso vivere situazioni che non c'entrano nulla su come sono io dentro di me, ma che anzi mi permettono di imparare qualcosa che non ho e che non sono ancora. Il principio del simile attira simile vale non solo per il presente, ma anche per il passato o per il futuro. Posso attirare a me ciò che sono stato in passato e che non sono più (il mio simile passato), ciò che sono ora (il mio simile presente) e ciò che non sono ancora e che devo imparare, cioè ciò che sarò in un futuro (il mio simile futuro). Più le nostre cellule vivono nel presente e più attireremo a noi il nostro simile presente, e non quello passato e/o futuro. Solo se le nostre cellule sono attivate e sono puramente magnetiche allora vivono in modo perfetto il presente.
Rettiliani incarnati 52. Ho letto molto materiale, come ad esempio quello di David Icke, che parla dei rettiliani e dei shape-shifters. E di come i "padroni" del mondo, chiamati Illuminati, siano per lo più shape-shifters rettiliano-umani. Cosa c'è di vero? Come ho già detto altre volte esistono entità eteriche chiamate rettiliani che assomigliano a dei coccodrilloni verdi ma che camminano per lo più su 2 zampe. Molte di queste entità, per questioni karmiche, sono "ospiti" di corpi fisici di esseri umani. Circa 6 milioni di entità eteriche rettiliane sono ora incarnate in forme umane per rilasciare il loro karma. Ed alcune di queste sono incarnate in persone molto ricche e potenti. Ma molte altre sono incarnate in persone comuni. Non esistono gli shape-shifters a livello fisico. Se qualcuno vede una persona cambiare aspetto davanti ai suoi occhi allora entrambe le persone (quella che vede e quella che è vista) sono impossessate da entità dell'eterico. Solo se si è impossessati da entità eteriche, infatti, si può vedere l'eterico. E' la stessa cosa che succede con quelle persone che vedono la Madonna, che è una entità dell'eterico, le quali possono vederla solo se sono impossessate. Vedi anche D&R passate.
Omicidio 57. Nel caso di un omicidio in cui una persona viene uccisa da un'altra persona, magari senza un motivo apparentemente valido, l'ucciso quale karma doveva rilasciare? Dipende. Può essere una ripetizione karmica in cui un suo antenato era già stato ucciso da antenati della persona che l'ha ucciso. Oppure una ripetizione karmica in cui un suo antenato aveva ucciso, tale karma si era ripetuto già molte volte ma i vari antenati non avevano capito la lezione del non uccidere. E quindi lui a sua volta, non avendola capita, ha subito una reazione così forte al suo atteggiamento negativo verso l'altro tale da essere ucciso prima ancora di voler uccidere a sua volta. Oppure può non essere una questione karmica, ma dipendere invece dai propri pensieri di questa vita che hanno attirato tale realtà. Ha attirato esso stesso la morte perché coltivava forme-pensiero (di paura) dei propri antenati di morte? E' una delle possibilità di cui sopra. E l'uccisore quali forme-pensiero coltivava? Quelle di aggressione e di uccisione dei propri antenati? E' una possibilità. Vi sono sempre 3 possibilità: ripetizione karmica, ripetizione karmica estrema (che ci fa subire ciò che abbiamo causato) o avvenimento non karmico dovuto a pensieri di questa vita. E che fine fa l'anima dell'ucciso? L'anima se ne torna a Dio come tutte le anime che abbandonano il piano fisico. Se tale persona credeva nell'aldilà, allora può rimanere in vita sul piano astrale con il suo corpo eterico, e perciò in tal caso solo la parte fisica (ma non quella eterica) del corpo di luce se ne torna a Dio. La parte eterica del corpo di luce, infatti, rimane connessa all'entità eterica. Se coltiva forme-pensiero di vendetta potrà attuarle alla prossima incarnazione nei confronti di chi l'aveva ucciso? Sì, è possibile, ma solo se il pensiero dell'altro attira una tale situazione. L'ucciso con la sua morte ha rilasciato il karma? Dipende se ha capito o meno la lezione che doveva imparare. Se l'ha imparata, allora ha rilasciato il karma. Altrimenti no.
Impossessamento e Reincarnazione 88. C'è differenza tra il caso in cui una entità eterica si impossessa di un corpo, il caso in cui una entità eterica si reincarna sul piano fisico ed il caso in cui un corpo cambia anima per questioni evolutive? Quando una entità eterica si impossessa con la forza di un corpo vi entra con il suo corpo eterico e quindi anche con il connesso corpo di luce eterico, cioè con il frammento di anima. La stessa cosa succede quando una entità si reincarna sin dalla nascita in un corpo fisico. Tale corpo eterico e connesso corpo di luce eterico si aggiungono (non si sostituiscono) a quelli della persona in questione, la quale tornerà ad essere solo se stessa al 100% senza entità di mezzo nel momento in cui avrà rilasciato il relativo karma. Diverso è invece il caso di cambio di anima per questioni evolutive. Un essere umano mantiene sempre la stessa anima (corpo di luce), a meno che non scenda così basso come livello di umanità tale da non poter più incarnare un'anima umana. In tal caso l'anima viene sostituita con l'anima di un essere meno evoluto che però è pronto per incarnarsi in un essere umano. Oggigiorno si tratta per lo più di anime di rettiliani, rettili, delfini, angeli od anche cani e gatti. In questi casi, tranne che per i delfini e per i rettili, l'anima non è intesa come corpo di luce, bensì come consapevolezza (nel senso che le capacità della forma fisica dipendono dalla consapevolezza acquisita con l'esperienza di vita e non vi è una guida della forma fisica da parte dell'anima). Solo gli umani, gli animali inizialmente creati da Dio e la Natura hanno un'anima intesa come corpo di luce. Gli altri hanno solo un frammento del corpo di luce, ed in particolare la parte eterica, e questo fa sì che la loro anima non possa incarnarsi nel loro corpo fisico bensì solo in quello eterico. Nel momento in cui un'anima non umana entra in un corpo umano, comunque, diventa umana a tutti gli effetti. Ed acquista anche un corpo di luce completo, a meno che non ce l'avesse già (nel qual caso si sarebbe trattato di anime di delfini, di rettili, di animali o della Natura). La consapevolezza è sempre consapevolezza, indipendentemente dal tipo di forma in cui si trova.
Karma 102. Ciao , avrei qualche pensiero da rivolgere a DIO , il karma . . . . devo farmi carico di karma dei miei antenati perche'??? Che colpe ho io su quello fatto da altri ??? Questa è una delle domande classiche che noi ci poniamo quando riflettiamo sull'esistenza o meno del karma. Il fatto è che non è vero che noi ci facciamo carico del karma dei nostri antenati sempre e comunque. Ciò che succede è che attraverso la genetica i nostri antenati ci trasmettono determinati pensieri (forme-pensiero) che hanno avuto durante la loro vita e che hanno fatto far loro certe scelte piuttosto che altre. Ma tali pensieri noi li facciamo nostri solo se li accettiamo come nostri. Se ciò non avviene, invece, allora scegliamo altri pensieri che guideranno poi la nostra vita. Il fatto che il karma degli antenati venga spesso e volentieri ripetuto nei discendenti dipende dal fatto che la maggior parte della gente non riflette abbastanza, non usa il proprio cervello ed accetta facilmente i pensieri degli altri che ci vengono trasmessi culturalmente attraverso la famiglia, la scuola, le religioni, gli amici, ecc. Se una persona ragionando non accetta un determinato modo di fare (cioè un determinato pensiero) allora di certo non dovrà rivivere il karma dei propri antenati connesso a quel modo di fare. E qui sorge un altro problema. Quando infatti io non accetto un determinato comportamento, allora è certo che non dovrò vivere il karma dei miei antenati connesso a quel comportamento, a meno che tale karma non sia già stato "aperto". Se cioè ragiono su un determinato comportamento solo quando lo sto vivendo (e cioè tale comportamento è già in atto, è già stato "aperto") allora per uscirne può volerci anche molto tempo se non sono molto evoluto spiritualmente, in quanto non riesco a cambiare velocemente la realtà che si è manifestata (a meno che non si tratti di un cambiamento che richieda poca energia). Per questo motivo l'approccio mentale alla vita è superiore all'approccio emotivo (vedi articolo n.44 Cosa, Come e Perché): solo infatti se ragioni in anticipo (speculazione mentale) su ciò che è giusto fare prima che tu lo viva direttamente od indirettamente, allora puoi evitare che il karma di antenati non debba essere rivissuto. Se tu non ci pensi invece, allora quando raggiungi la vibrazione alla quale si trova un determinato pensiero dei tuoi antenati, tale pensiero si attiva. In sostanza, tu accetti il tuo karma se non lo eviti. Per la manifestazione del karma vale cioè la regola del silenzio assenso: se la tua mente sta in silenzio e non ragiona, allora tu ti becchi quello che i tuoi antenati hanno pensato. Se tu pensi, invece, manifesti solo quello che accetti, che può essere o non essere ciò che i tuoi antenati hanno manifestato. Il mio karma attuale di questa vita non influenza questa vita , ma che senso ha ??? In teoria dovresti manifestare il tuo karma velocemente ed in questa vita, ma la bassa vibrazione non lo consente. Diciamo che l'umanità cadendo di vibrazione ha perso anche la capacità di manifestare velocemente ciò che pensa (e quindi anche manifestare in questa vita il karma attuale) subendo di conseguenza il karma degli antenati (se lo accetta o se non lo rifiuta). Siamo nella terza dimensione e non ci viene fornito a tutti le conoscenze per evolversi , l'evoluzione e' lunga e difficile il decadimento e' immediato.............bo?? mi pare che DIO abbia fatto molti errori e il risultato si vede nel decadimento di tutta l'umanita' , parlando con i singoli vedi che si puo' ragionare appena si forma un gruppo prevale " l'interesse " ... i soldi , l'immagine , l'apparire , dominare ...... usano le religioni , la politica , la corruzione per mettere da parte gli onesti e i bravi , che colpa ho io per subire senza poter controbattere allo stesso livello con la stessa forza ???? la forza delle idee forma- pensiero agisce nell'immediato per il male , per il bene forse un giorno arrivera' ( se lo meriti ) , il male lo meriti per " forza " . . . . . . . mi do' forza ma dubito delle mie riuscite. grazie ciao. Dobbiamo imparare a vedere l'umanità ed in realtà tutto lo spazio-tempo come un'unica famiglia. Perciò chi arriva dopo eredita quello che ha fatto chi c'era prima. Dio non ha fatto errori. Lui ha lasciato il libero arbitrio agli umani ed alle altre specie affinché costruissero da soli la realtà che preferivano. Dio è il Creatore, non è un comandante che dice agli altri ciò che devono o non devono fare. L'unico scopo per cui Dio ha creato gli umani e le altre specie è quello di avere qualcuno che stia con Lui nel Regno di Dio. E per stargli vicino bisogna meritarselo, il che vuol dire vivere, fare esperienza, riflettere e quindi crescere. Il libero arbitrio è necessario affinché le coscienze possano realmente maturare. E le coscienze hanno scelto di ragionare poco rimanendo nella loro pigrizia mentale. Dio è venuto proprio per supportare gli umani ad utilizzare la loro testa, a riflettere sulla vita e sulla realtà affinché diventino saggi e sapienti e siano quindi pronti per stargli vicino per sempre. Sempre che lo vogliano, naturalmente...
Ruota delle reincarnazioni 107. Hai detto che una volta raggiunto il livello 6000 (Bodhisattva) si esce dalla ruota delle reincarnazioni. Cosa intendi dire esattamente? La ruota delle reincarnazioni è intesa come la possibilità di una entità eterica, residuo eterico di un corpo fisico deceduto in passato, di reincarnarsi in un altro corpo fisico. Questo fatto è strettamente connesso alla sepoltura di un corpo morto. Seppellendo il corpo fisico, infatti, il corpo eterico connesso rimane legato al piano fisico in quanto il suo corpo fisico continua ad esistere, anche se deceduto e seppellito, ed in esso rimane intrappolata una parte del corpo eterico. In tal modo l'entità eterica, mantenendo una connessione con il piano fisico, può reincarnarsi sul piano fisico in un altro corpo con il quale abbia del karma da sciogliere. Se invece il corpo fisico viene cremato una volta deceduto, allora l'entità eterica rimasta in vita sui piani eterici non ha alcun collegamento diretto con un corpo fisico e quindi non può reincarnarsi. Dato che la pratica della sepoltura dei corpi iniziò su scala globale nel periodo atlantideo, allora succede che per molte persone il raggiungimento del livello 6000 e quindi il rilascio del karma ancestrale fino a 80.000 anni fa (tutto il periodo atlantideo compreso) coincide con l'uscita dalla ruota delle reincarnazioni per tutte le consapevolezze passate (entità eteriche di propri antenati), presenti (propria e dei familiari con stessi lignaggi ancora in vita) e future (propri discendenti con gli stessi lignaggi) appartenenti ai lignaggi presenti nella propria genetica.
Karma 12. Il karma si ripete ma in modo sempre più forte, no? Non si può dire quindi che alla fine quando si subisce una reazione più forte della nostra azione allora la legge di ripetizione karmica si trasforma nella legge di causa-effetto? Sì, si può dire. Il karma sono forme-pensiero che, se non comprese, continuano a ripetersi. Più il karma si ripete e maggiore è l'energia coinvolta nell'azione-reazione. Se uno continua a non capire la lezione che sta dietro un certo karma, alla fine subisce una reazione esterna (una violazione) molto forte affinché possa capire finalmente la lezione. In questo senso si può dire che se uno continua a non capire la lezione karmica allora subisce una forte reazione esterna al suo atteggiamento. E quindi si può dire che la legge di causa-effetto può essere applicata se necessario come caso estremo della legge di ripetizione karmica.
Giustizia Divina e giustizia umana
21.
Dani, cosa è per te la giustizia? Quella umana
sappiamo che si basa sul diritto, ma questo è sbagliato perché impone
e quindi limita la libertà dell'individuo.
Ogni
momento storico attira a sé dei sistemi adatti per la coscienza della
gente di quel momento. I sistemi attuali sono giusti per la coscienza
odierna, ma esistono sistemi più puri. E questi verranno implementati
man mano che la coscienza collettiva aumenta di vibrazione.
Corpo astrale 23. Mi sembra di aver capito che ognuno di noi ha un suo corpo astrale connesso al corpo fisico e che vive 24 ore su 24 anche sul piano astrale. Ora, hai detto anche che quando dormiamo una parte del nostro corpo astrale si stacca dal corpo per vivere altri piani di realtà. Puoi spiegare meglio? Noi abbiamo un corpo astrale che è molto simile al nostro corpo fisico come lineamenti e che vive una sua vita 24 ore su 24 diversa da quella nostra fisica. Quando il nostro corpo fisico dorme questo corpo astrale può ancora essere in piedi. Indipendentemente da questo, però, durante il sonno una parte di tale corpo eterico (diciamo una certa quantità di coscienza di tale corpo eterico) si stacca dal corpo fisico e dal resto del corpo astrale e vi rimane connesso attraverso un cordone energetico. Tale parte di corpo astrale che si stacca può viaggiare su qualsiasi piano di realtà a seconda del tipo di karma che deve rilasciare in quel momento. Tale parte del corpo eterico che si stacca serve in sostanza per rilasciare a livello eterico karma non così pesante da dover essere manifestato a livello fisico e che non può essere rilasciato sul piano astrale dal corpo astrale intero poiché su quel piano non si può manifestare quel particolare karma. Ad esempio, se hai del karma con delle forme-pensiero di seconda dimensione, allora devi andare con una parte del tuo corpo eterico in seconda dimensione e rilasciare là il karma. Questo non puoi farlo con il tuo corpo astrale intero perché il piano astrale è un piano eterico di terza dimensione. Puoi farlo quindi solo quando dormi ed hai bisogno di meno energia eterica per mantenere in vita il corpo fisico, e quindi una parte di tale corpo eterico si può staccare ed andare nel piano di realtà in cui devi rilasciare il karma, in questo caso in uno dei piani eterici di seconda dimensione.
Karma 33. Cosa intendi per "karma da sciogliere con le tecnologie"? Come si risolve il Karma? Con un danno per la persona? Se hai del karma da sciogliere non devi scioglierlo per forza. Nel momento in cui decidi di cambiare il tuo modo di pensare allora non devi più rilasciare alcun karma. Tutto dipende da noi. Abbiamo tutti molti antenati che hanno avuto a che fare con tecnologie (macchine). Il karma si ripete e quindi anche noi siamo attratti ad utilizzarle tutt'oggi, a meno che non cambiamo il nostro modo di pensare. Ho detto che se una persona si sente di fare una cosa è bene che segua la sua verità e quindi faccia ciò che desidera. Ma è vero anche che spesso e volentieri ciò che desideriamo non è la miglior cosa da farsi in termini assoluti. Se dico che è bene che uno faccia ciò che sente di fare è perché penso che sia importante che ognuno si fidi delle proprie sensazioni e della propria capacità di comprensione. Ma ciononostante la correttezza assoluta di tali sensazioni e capacità di comprensione può essere limitata dal proprio stato evolutivo. Quindi è sempre bene ricercare più opinioni possibili e prendere dagli altri ciò che si ritiene buono e magari più corretto del nostro modo passato di pensare.
Vita astrale
62.
Il corpo astrale vive una sua vita 24 ore su 24
diversa da quella nostra fisica. In che percentuale rispecchia la nostra
vita fisica? Dipende da persona a persona e fondamentalmente
dal tipo di karma che bisogna rilasciare. Quando un certo tipo di karma
negativo non è così pesante, allora può essere rilasciato a livello
eterico in una delle vite parallele (non per forza in quella astrale)
senza doverlo manifestare sul piano fisico.
Impossessamento 6. Hai parlato dell'impossessamento di una persona fisica da parte di una entità? A livello eterico, cosa succede esattamente? Succede che uno o più di uno dei corpi eterici della persona connessi alle 17 vite eteriche vengono agganciati con attaccamenti eterici dall'entità impossessatrice (o dall' egregora di 1° o 2° dimensione) ed in tal modo si connettono anch'essi con la persona fisica connessa a quel particolare corpo eterico. Maggiori sono gli attaccamenti eterici (e quindi il karma) e maggiore è l'intensità dell'impossessamento, cioè del controllo del corpo eterico ed indirettamente di quello fisico.
Walk-in 9. Come funziona il meccanismo attraverso il quale una entità walk-in si incarna in una forma fisica? Succede che l'entità si aggancia ad uno o più dei corpi eterici della persona fisica in cui ci si incarna, ed attraverso tali attaccamenti energetici si influenza il corpo eterico della persona ed indirettamente la persona stessa. E' lo stesso meccanismo dell'impossessamento, descritto nella D&R n.6 di questo mese, con la differenza che solitamente con impossessamento si intende una connessione forzata e violenta ad un corpo fisico, mentre con entità walk-in si intende solitamente una entità Et e buona che viene qui per aiutare l'umanità (a suo dire, naturalmente). Il meccanismo comunque è lo stesso ed in entrambi i casi queste connessioni da parte di altri possono avvenire solo se vi è karma da sciogliere al riguardo.
Maledizioni 15. Qual è l'effetto di parlar male di una persona? E di augurarle del male? In entrambi i casi si tratta di una forma di Giudizio se vi è la presenza di una carica emotiva negativa. E quindi in tal caso vale la legge di causa-effetto, come già spiegato. Parla male degli altri e gli altri parleranno male di te. Augura del male agli altri e gli altri augureranno del male a te.
Completare il rilascio del karma 20. Ho letto su un sito: ... quei "Maestri Ascesi" che non hanno completato l'ascensione biologica nella durata delle loro rispettive vite, si stanno reincarnando nella forma fisica. In tale maniera questi esseri potranno divenire veri "Maestri Ascesi" e potranno rilasciare tutto il karma della loro rispettiva iniziazione spirituale. ......Che cosa si intende per karma biologico legato al corpo fisico che non è asceso? Ogni fase della propria crescita spirituale è caratterizzata dal rilascio di un particolare tipo di karma legato alla vita dei propri antenati. Se alcuni segmenti di questo karma non vengono rilasciati in modo completo, si creano dei "buchi" nella propria crescita. Quando un essere si reincarna lo fa per rilasciare il karma con il piano fisico che non è riuscito a rilasciare in passato. E se ha intenzione di ascendere in modo completo, dapprima dovrà rilasciare il karma che nella vita passata aveva saltato (i buchi di prima) e poi potrà continuare nella sua ascensione. Come detto, però, per andare oltre il livello 3000 è necessario che una persona non abbia incarnate in sé entità eteriche. E quindi tutti quegli esseri eterici che si sono incarnati in una forma fisica non potranno andare oltre tale livello con l'attuale forma fisica, perché non è la loro. Se una persona ha la volontà per andare oltre tale livello di evoluzione, quindi, le entità ad essa connesse saranno costrette ad andarsene dal proprio corpo e tornarsene sui piani eterici, dove finiranno la loro vita.
Entità eteriche 23. Le entità connesse ad una persona che intenda andare oltre il livello 3000 saranno costrette ad andarsene dal proprio corpo e tornarsene sui piani eterici, dove finiranno la loro vita. In che modo finiranno la loro vita? Possono riagganciarsi ad altre persone? Se rilasciano tutto il loro karma con il piano fisico, non possono più riagganciarsi ad alcuno e quindi in breve tempo moriranno sul piano eterico su cui si trovano. Ricorda comunque che la vita eterica non è una vera vita, e quindi non si ha neanche una vera morte su quei piani. L'unica vera vita è quella del piano fisico. I piani eterici sono i piani dei Sogni.
Luoghi di Potere 63. Ho spesso sentito parlare dei Luoghi di Potere, luoghi cioè dove vi sono particolari concentrazioni di energia. Di cosa si tratta e perché vi è tale concentrazione di energia? Dal mio punto di vista un luogo è tanto più potente quanto la vibrazione di quel luogo è elevata. E attualmente tali luoghi sono per lo più luoghi lontano dalle città, dove vi sono pochi o nessun umano a tener basse le vibrazioni del luogo (es. in mezzo alla Natura, sulle coste, in montagna, in campagna, ecc.). La vibrazione dei luoghi dipende da quanto è ascesa Madre Terra in quel particolare lembo di terra. Quelli che sono solitamente considerati luoghi di potere sono invece per lo più luoghi dove storicamente vi sono state forti concentrazioni di energie per diversi motivi: luoghi di preghiera, di meditazione, di rituali magici, o in generale luoghi di grandi raduni di esseri umani o luoghi di passaggio di molte persone. Ma non vi sono vibrazioni elevate, quanto piuttosto concentrazioni di energia umana e generalmente non particolarmente elevata come frequenza. Andare in quei posti può aiutare a crescere in modo indiretto, in quanto sono posti che possono permettere di rilasciare parecchio karma (dato che sono coinvolte molte energie umane, e quindi molte persone e molti lignaggi). Ma lo stesso discorso vale in realtà nelle grandi città, dove c'è tanta gente. Infatti il karma con altre persone può essere più facilmente rilasciato se si entra in contatto diretto con l'aura di tali persone. I luoghi di potere sono legati ad avvenimenti connessi a molte persone (anche se del passato) e quindi permettono di rilasciare parecchio karma, sempre che si abbia karma con quei posti e con le persone connesse a quei posti.
Luoghi di Potere 64. Per quale motivo le energie umane si concentrano nei luoghi di potere? In che modo tali energie rimangono "impregnate" in quei luoghi? Se tu passi o stai in un luogo, tale luogo non trattiene in alcun modo tue energie, a meno che non vi siano manipolazioni energetiche. In sostanza, quando vi sono manipolazioni energetiche si creano attaccamenti eterici tra corpi eterici. I luoghi nei quali tali manipolazioni hanno origine creano a loro volta degli attaccamenti con le persone coinvolte in tali manipolazioni. Se avviene una manipolazione in un determinato luogo, significa che Madre Terra ha attirato a sé quell'avvenimento in quel particolare lembo di terra. E quindi anche tale lembo fa parte della manipolazione. Ogni qualvolta si crea una manipolazione tra umani, quindi, non solo si creano attaccamenti tra umani ma anche attaccamenti tra gli umani coinvolti e Madre Terra. Anche Madre Terra è un essere vivente ed ha karma da rilasciare, più pesante in certe zone che in altre (allo stesso modo del nostro corpo, nel quale certe zone sono più basse di vibrazione e quindi malate). Le concentrazioni di energia presenti nei "luoghi di potere" non sono altro quindi che ammassi di attaccamenti tra quel luogo e molti esseri umani. A livello eterico si percepisce quindi una forte concentrazione energetica, che a seconda dei luoghi e del tipo di manipolazione può essere di energia radioattiva, elettrica o anche elettromagnetica.
Rilascio delle forme-pensiero 67. Una volta rilasciata una forma-pensiero, l'ho rilasciata per sempre oppure può ripresentarsi? Può ripresentarsi se la rifai tua, naturalmente. Inoltre alcuni concetti esistono come forme-pensiero in diverse energie. La forma-pensiero dell'arroganza, ad esempio, esiste come forma-pensiero nell'energia radioattiva, nell'energia elettrica, nell'energia elettromagnetica ed anche nell'energia magnetica. Ciò significa che bisogna rilasciare tale forma-pensiero più volte durante l'ascensione. La forma-pensiero radioattiva dell'arroganza è la più pesante, la più evidente. Le altre sono sempre meno evidenti man mano che l'energia diventa più elevata.
Ascoltare i bisogni del corpo 70. Possiamo capire i bisogni del nostro corpo qualsiasi sia il nostro livello evolutivo? Sì, ma in gradi ben diversi. Maggiore è l'energia magnetica che si ha in sé e più facile è capire i bisogni del proprio corpo, in quanto la nostra anima comunica al nostro corpo tali bisogni nell'unico linguaggio in cui l'anima comunica, che è quello puramente magnetico, connesso al linguaggio di Dio/Dea.
Vicinanza con persone più "elevate" 71. Stare vicino fisicamente a persone con vibrazioni molto più elevate supporta la nostra crescita? Sì, certo, ma possono esserci anche delle conseguenze "forti". Se tu approfitti di tale supporto energetico per modificare i tuoi pensieri e quindi il tuo essere interiore tutto ok. Se lavori su te stessa e cresci a tua volta, allora tale vicinanza ti supporta. Se non lo fai allora la differenza di vibrazione potrebbe danneggiare i tuoi corpi eterici e di conseguenza il tuo corpo fisico, ma solo nel caso in cui la persona più elevata debba ancora rilasciare karma che tu stessa non hai ancora rilasciato e quindi la sua vicinanza potrebbe accentuare e velocizzare il rilascio di quel tipo di karma, che potrebbe anche essere poco piacevole da vivere od anche pericoloso. La cosa migliore da fare è semplicemente fare ciò che si sente di fare e stare con le persone con le quali si sta bene. Di certo questa è la cosa giusta in un dato momento.
Rilascio del karma 72. Perché dici che "il karma con altre persone può essere più facilmente rilasciato se si entra in contatto diretto con l'aura di tali persone"? (D&R 63 di Giugno). Perché la somma delle energie delle due aure in contatto accelera il rilascio del karma, dato che tale karma viene manifestato più velocemente per poter essere poi rilasciato. E' un concetto simile allo stare vicini a persone più elevate di noi ma che hanno ancora il nostro stesso karma da rilasciare. Essendoci più energia in gioco allora aumenta la velocità di manifestazione di un certo karma. Ritengo comunque che la soluzione migliore sia sempre lavorare sui propri pensieri facendo attenzione a ciò che pensiamo, a ciò che ci capita ed alle nostre relazioni con gli altri. In tal modo possiamo rilasciare del karma prima che si manifesti a livello fisico. La cosa migliore è giocare d'anticipo, in modo da fare del proprio meglio per non vivere in futuro situazioni spiacevoli.
Rilascio del karma 73. Nella sezione Schede/Livello "Vero Amico di Dio" hai scritto che arrivati al livello 1.000.000 si ha rilasciato tutto il karma dei 12 milioni di anni, tanto è lunga la storia karmica umana. Dopo tale livello non vi è più karma da rilasciare? A tale livello si è rilasciato tutto il karma storico, cioè connesso alla vita dei nostri antenati. Anche allora però dobbiamo continuare a "purificare" sempre più i nostri pensieri, che a quel punto non dipendono più in alcun modo dalla vita dei nostri antenati ma solo dal nostro personale modo di pensare, anche inconscio.
Cambiare l'organismo patogeno 89. Cambiare l'organismo Patogeno. Kryon sostiene che è possibile cambiare la simmetria degli elementi che compongono l'organismo patogeno tramite interferenze magnetiche e un successivo riallineamento. Occorre cambiare gli equilibri tra gli elementi all'interno della stringa. Come interpreti quanto sostiene Kryon. Ritieni che sia gia' possibile fare cio'? Quando si rilascia il karma connesso ad una malattia virale, ad esempio (il virus è un esempio di organismo patogeno), tale virus viene espulso con il tempo attraverso i pori della pelle e le feci. La stessa cosa succede per altri organismi patogeni quali i batteri. Un aggiustamento vero e proprio è possibile solo per le cellule eucariotiche a riproduzione sessuata, cioè l'unico tipo di cellula pura. In questi casi le energie magnetiche risistemano pian piano i singoli quark in modo che formino triplette elettricamente neutre. Le cellule eucariotiche con riproduzione asessuata, le cellule procariotiche (es.batteri) e parassiti intracellulari quali i virus, invece, vengono espulsi dal corpo una volta rilasciato il relativo karma.
Lezioni di vita 90. Perché a volte la realtà ti incoraggia/attrae a fare delle scelte che tu istintivamente ritieni negative. A volte una non accettazione di una proposta puo' rappresentare una "prova" legata al tuo karma? Ci sono sempre delle lezioni da imparare dietro ogni avvenimento. Talvolta può essere una nuova lezione che non hai ancora imparato (e quindi c'è karma da rilasciare), altre volte può essere un test che la tua anima di pone di fronte per vedere se hai veramente fatto tuo ciò che hai già dimostrato di aver imparato nella vita. Voglio dire che una volta appresa una lezione, bisogna dimostrare di averla appresa veramente e di non averla dimenticata, e per questo la nostra anima ci testa per vedere se abbiamo dimenticato ciò che abbiamo già imparato oppure no. In questi casi, non è una questione di karma in quanto è già stato rilasciato. E' un test di verifica da parte della tua anima che te lo pone davanti quando meno te lo aspetti. E' possibile infatti arretrare nella propria evoluzione, non è che per forza si va sempre avanti. Ed è per questo che più si va avanti e più cose ci sono da imparare, da capire e da "memorizzare" a livello biologico. Questo non significa diventare dogmatici su certe cose perché il beneficio del dubbio deve sempre esserci. Significa invece usare la testa e capire veramente che una cosa è giusta o sbagliata.
Attaccamenti energetici 94. Non comprendo cosa intendi per :" attaccamenti ad entità eteriche intendo anche attaccamenti con i corpi eterici di persone viventi sul piano fisico". Si puo' essere impossessati etericamente da un corpo eterico del piano fisico? Se si la persona non impossessata che ripercussioni ha sul piano fisico? Soffre come l'impossessata? Cio' avviene per motivi karmici? Si hanno attaccamenti energetici anche con le persone viventi (per lo più genetici). Ognuno di noi ha il suo corpo eterico che vive sui piani eterici. Gli attaccamenti sono tra questi corpi eterici anche quando sono tra persone fisiche viventi in questo momento. Gli attaccamenti sono cordoni eterici. Non esiste un corpo eterico del piano fisico, esistono corpi eterici che vivono sul piano eterico che hanno il loro corrispondente sul piano fisico (parlo di noi che siamo vivi fisicamente in questo momento), oppure che l'hanno avuto nel passato ma ora il corpo fisico è morto (es. persona morta che continua a vivere sul piano eterico col corpo eterico) oppure che non hanno mai vissuto sul piano fisico (es. grigi, esseri creati sul piano eterico). Non si può essere impossessati in modo totale (penetrazione totale dell'entità eterica nella parte eterica della persona) dal corpo eterico di una persona vivente sul piano fisico in questo momento. Si può essere però molto influenzati da una persona fisica (attraverso gli attaccamenti energetici) e venire pertanto manipolati.
Libero arbitrio 96. Pensi che esista la predestinazione? Dipende cosa intendi. Penso che Dio in quanto Onnisciente sappia già tutto e quindi anche il futuro. Ma ciò non significa che tutto sia già fissato, sia già predestinato. Significa che Dio sa Tutto, e sa anche come noi agiremo secondo il principio del libero arbitrio che sta alla base del nostro Creato.
Reincarnazione di entità eteriche 14. "Quegli umani che hanno vissuto in passato ed avevano intenzioni pure e volevano ascendere in modo completo, sono rimasti in Vita fino ad oggi sui piani eterici ed ora si sono reincarnati in nuove forme fisiche per poter ascendere in modo completo e puro". Quindi un'entità eterica puo' reincarnarsi? Io pensavo che potesse solo "possedere" una persona. Puoi chiarire questo concetto? Le entità eteriche possono reincarnarsi in un corpo fisico che non è però come quello che avevano quando tali entità umane vivevano sul piano fisico. Si incarnano nel corpo eterico di una persona o sin dalla nascita o a partire da un certo momento della vita. Le persone in cui si incarnano sono persone che hanno karma da rilasciare con tali entità, altrimenti ciò non potrebbe accadere. Quando però le persone fisiche rilasciano nella loro ascensione fisica il karma con le entità che ospitano a livello eterico, tali entità sono costrette ad andarsene perché non vi è più karma. In tal caso quelle entità possono reincarnarsi in un altro corpo ancora con il quale hanno del karma che permetta l'impossessamento di quella persona fisica. E ciò può succedere fino a che vi è qualche persona fisica che potrebbe ospitare per questioni karmiche tale entità eterica. Quando non vi è più nessuno, tale entità non può più incarnarsi in una forma fisica. E nel momento in cui non avrà più attaccamenti con persone fisiche, allora sarà destinata a morire sul suo piano eterico (così come avviene oggigiorno per le forme fisiche) con un corpo eterico che invecchia sempre più fino a che non avrà più energia e morirà. Oggi invece vi sono moltissime entità umane eteriche che hanno anche migliaia e migliaia di anni, ed alcune anche molto di più. Questo perché possono continuare a mantenere in vita il loro corpo eterico succhiando energia alle persone fisiche con le quali hanno del karma.
I nostri amici ET 15. "Accogliamo i nostri amici ET che presto sbarcheranno sulla Terra astrale. Sono qui per aiutarci, sebbene possano farlo solo a livello astrale, ed hanno consciamente buone intenzioni. Sono qui anche per rilasciare il loro karma con l'umanità terrestre e con il piano fisico, ed una volta che avranno rilasciato il loro karma essi cesseranno di esistere sul piano eterico, in quanto non avranno più attaccamenti con umani del piano fisico che permettano loro di rimanere in vita sul piano eterico". Cessando di esistere sul piano eterico che cosa gli succederà? Perché proprio a livello astrale e non mentale? Quando una entità rilascia i suoi attaccamenti con il piano fisico, allora sul piano eterico gli aspetta una vita simile a quella nostra odierna, nella quale i nostri corpi hanno una vita media di 80 anni circa. Cioè una volta che una entità eterica rilascia gli attaccamenti con il piano fisico il suo corpo eterico comincerà ad invecchiare a livello cellulare e quindi prima o poi morirà. Il modo in cui le varie razze ET (o entità terrestri che non sono il corpo eterico di una persona vivente sul piano fisico) spariranno dai piani eterici sarà molto lento, ci vorranno migliaia di anni. E' probabile che su molti pianeti a livello eterico vi saranno epidemie o distruzioni dovute a guerre o a cataclismi naturali che elimineranno pian piano gli esseri eterici non presenti sul piano fisico. Moriranno per un ritorno karmico: hanno distrutto fino ad adesso, anche se inconsciamente, molte forme fisiche per poter sopravvivere. E per ritorno karmico, saranno tutti distrutti. Quando un essere eterico cessa di vivere, se è un umano allora la parte eterica del corpo di luce ad esso connessa si riunisce con la parte fisica del corpo di luce che già se ne era tornata sul piano di luce, dove stanno le anime. Il corpo eterico stesso, invece, si disintegra non lasciando traccia, dato che tutta l'energia che lo teneva in vita e quindi la sua essenza era rubata a corpi eterici di forme fisiche, alle quali tale energia torna una volta che l'entità che rubava energia muore o una volta che il karma viene rilasciato. A livello mentale gli ET sono sulla Terra già da molto tempo. Ora stanno per la prima volta arrivando a livello astrale. Ma non giungeranno mai sul piano fisico. Per noi esseri umani fisici, i veri ET saranno in realtà dei terrestri, cioè gli umani della Terra Cava, con i quali in un prossimo futuro, ancora da stabilire, entreremo in contatto diretto.
Protezione 55. Dal libro " il corpo di luce " leggo a pagina 60 : schermatura e protezione energetica tramite la triplice griglia , ossia la richiesta a le Legioni di Michele , agli Angeli Distruttori , al Gruppo di Sicurezza di costruire una griglia di protezione a forma sferica..e' una cosa valida? Per la protezione, basta chiedere il supporto degli angeli. Comprendi però che anche gli angeli non ti proteggono se il karma è reale e deve effettivamente manifestarsi. Nel sistema giuridico divino, la giustizia è veramente uguale per tutti. Non esiste la raccomandazione, la concussione o la corruzione. Gli angeli sono perfettamente puri e fedeli alla volontà delle leggi divine.
Accordi tra anime 59. Hai parlato di accordi tra specie diverse per mangiarsi. Ma questo vale solo una volta che le specie sono morte da sole (nel caso della carne) o anche quando sono ancora in vita e sono gli umani ad ucciderle? L'accordo può valere e di solito vale anche quando sono gli umani ad uccidere tali specie, anche perché in questi casi la carne animale è più nutriente in media della carne animale morta per malattia o vecchiaia. Tali accordi sono in realtà un beneficio per entrambi: donano grande energia all'umano, ma la consapevolezza dell'animale ha la possibilità di entrare in comunione con una consapevolezza umana e quindi giovarne. Con consapevolezza si intendono qui le singole particelle e lo spirito presente in esse.
Accordi tra anime 60. Possono esistere anche accordi tra anime una volta risolto il karma che riguardano la convivenza? Sì. Ad esempio capita spesso che due persone che sono state bene assieme e che le anime reputano possano essersi di aiuto nel proseguo della vita, allora anche una volta rilasciato il karma tra di loro possono continuare a vedersi e stare vicine. Solitamente, comunque, i rapporti non karmici (basati cioè su accordi tra anime) sono più piacevoli da vivere rispetto a quelli karmici in quanto il rapporto viene a dipendere solo dalla volontà e dai pensieri consci del momento di quelle due persone.
Karma 61. D&R 58 di questo mese: "Da un certo punto in avanti, in particolare una volta superata la 25° dimensione come vibrazione raggiunta, sono state superate tutte le vibrazioni connesse alle specie viventi terrestri (ricordiamo che le prime forme di vita arrivarono sulla Terra 18 milioni di anni fa quando la Terra era in 25° dimensione) e quindi non vi può più essere alcun tipo di creazione di karma con le specie viventi terrestri in assoluto". Questo significa che esiste un momento in cui non è più possibile creare un certo tipo di karma? Diciamo che superata una certa soglia vibrazionale non puoi più creare karma con vibrazioni inferiori, a meno che tu non ricada sotto tale soglia ed allora puoi creare nuovamente del karma.
Pensieri e karma 68. Re: "Diciamo che superata una certa soglia vibrazionale non puoi più creare karma con vibrazioni inferiori, a meno che tu non ricada sotto tale soglia ed allora puoi creare nuovamente del karma". La 'ricaduta' a cosa può essere dovuta? Mi fai qualche esempio? Si tratta di errate decisioni consce prese dalla persona che possono causarla, o fa parte del percorso predeterminato di crescita (non lineare) di questa persona l'eventuale ricaduta? Dipende dai tuoi pensieri, consci ed inconsci. Se reincorpori in te pensieri più bassi come vibrazione, allora scendi nuovamente di livello. Ad esempio se hai superato l'arroganza ma poi per qualche motivo torni ad essere arrogante, allora in qualche modo le tue vibrazioni si riabbasseranno.
Pensieri e karma
69.
Re: "Diciamo che superata una certa soglia
vibrazionale non puoi più creare karma con vibrazioni inferiori".
Intendi con qualunque essere vivente che vibra al di sotto di quel
livello? Sì, esatto, a meno che tu non ricada nuovamente
sotto tale soglia.
Forme-pensiero 15. Fammi capire qualcosa: io e mia moglie, prima di esserci conosciuti, ci siamo fatti attrarre da una forma-pensiero comune? Certo, simile attira simile, sempre. Sicuramente più di un pensiero in comune. Almeno un pensiero in comune ce l'hai con tutti gli umani, ad esempio quello di pensare di essere un essere umano. Banale, ma è un pensiero anche questo e ce ne sono molti altri così semplici e comuni che tutti o quasi hanno in sé. Mentre penso qualcosa, mia moglie può sentire, a livello inconscio e visto che siamo della stessa vibrazione, della presenza di una mia forma-pensiero? No. Può sentirlo in modo particolare se avete pensieri in comune e di un qualcuno di questi pensieri in comune. Oppure può sentire cose particolari perché è la tua anima gemella. E anche il fatto per cui ho letto per la prima volta il tuo sito, è dovuto agli effetti di una mia forma-pensiero, o di un risultato di forma-pensiero degli antenati e di quella mia? Un insieme dei tuoi pensieri e della volontà della tua anima.
Manipolazione e responsabilità individuale 10. Attraverso le tue risposte mi pare di capire che ritieni che la distorsione energetica dell'Uomo, la sua caduta di consapevolezza, il Male della sua Anima siano riconducibili alla sola ed esclusiva responsabilità individuale. Escludi, invece, la possibilità di una volontà deliberata e cosciente di un manipolo di individui che abbia voluto soggiogare la massa con il potere della Conoscenza. Se, per ipotesi, avessi la possibilità di costruire una gabbia, anche virtuale, dove rinchiuderci dei cuccioli, allora i cuccioli sarebbero responsabili quanto me di questo......ingabbiamento? Senza dubbio. Ogni coscienza spirituale si crea la propria realtà in base ai propri pensieri. Non esistono vittime. Il pensare ciò è frutto della paura che non permette di comprendere la realtà dei fatti, e cioè che siamo noi che in base a ciò che pensiamo ci attiriamo determinate esperienze. E' vero che esistono manipolatori, ma possiamo essere manipolati soltanto fino a quando con i nostri pensieri lo permettiamo. Ma non siamo vittime della manipolazione, se la viviamo è perché l'abbiamo creata ed attirata nella nostra realtà e quindi abbiamo una responsabilità individuale (e collettiva in quanto fenomeno globale).
Anima 13. Vorrei chiederti che fine fa l'anima di un corpo che e' stato cremato. Visto che non si può piu' reincarnare e gli sara' impossibile rilasciare il karma residuo, quale sorte lo aspetta? L'anima se ne torna su quello che chiamo Piano di Luce, cioè sul piano delle Anime. Il karma residuo viene trasferito nei discendenti e prima o poi dovrà essere rilasciato. Un'Anima in sé non si porta mai dietro il karma una volta abbandonato il piano fisico, in quanto il karma è una concezione puramente fisica ed eterica, non spirituale. Lo Spirito in sé non accumula karma, ma è il corpo fisico ad esso connesso che accumula karma durante la sua vita. E poi, secondo te, e' vero che l'anima individuale e' immortale? Sì, ritengo che l'anima individuale, che rimane tale anche dopo la morte della forma fisica, sia immortale.
Karma o non karma 15. Vorrei chiederti come si capisce se abbiamo da rilasciare karma con una persona, da cosa si comprende quando esso é definitivamente rilasciato? Non è affatto semplice capirlo. Tendenzialmente però le relazioni non karmiche ma dovute ad accordi tra anime sono più piacevoli in quanto non vi sono attaccamenti energetici tra le due persone che creano cariche emotive spiacevoli.
Et
18.
Nella sezione schede c'è scritto: ...Il livello
di Bodhisattva coincide con il livello al quale si trovavano la maggior
parte dei siriani che vennero 200.000 anni fa circa su questo
pianeta...Il livello di Bodhisattva corrisponde al livello 6000...
Quindi il livello non è legato alla completezza dell'ascensione? Questi
esseri potrebbero avere un interesse a far ascendere l'uomo in maniera
incompleta per la loro sopravvivenza? Esatto. E' proprio così,
ma vi sono anche esseri eterici consciamente in buona fede. Il karma con entità non può esistere oltre il livello del Tao in quanto le entità eteriche si mantengono in vita grazie all'energia elettrica. L'energia elettrica non esiste più oltre il livello del Tao, livello al quale tale tipo di energia ebbe origine durante l'espansione dello spazio-tempo. E quindi oltre tale livello non possono più esistere entità eteriche.
Karma e Vita 19. Rilasciare il karma in effetti cosa vuol dire? Patire delle sofferenze? Ma io potrei anche evitare di soffrire, con intelligenza evitare di creare situazioni di sofferenza per me e per gli altri (e quindi il karma). La vita in fondo non é meravigliosa? Evitare il karma non é rendere omaggio alla Vita? L'ideale come ho già detto altre volte è evitare di rilasciare il karma. In sostanza, il karma è legato ai pensieri, parole e comportamenti del passato, proprio e dei propri antenati. Se cambiamo i nostri pensieri prima che quelli inconsci che abbiamo (legati appunto al karma) si manifestino nella realtà, allora non dobbiamo rilasciare il karma. O meglio, lo rilasciamo nel senso che non lo viviamo proprio perché usiamo la nostra testa e non dipendiamo dai pensieri degli altri. Questo è l'ideale per costruirsi la propria realtà indipendentemente dal passato. Ma per far ciò bisogna rilasciare tutte le influenze provenienti dall'esterno e dal passato ed utilizzare solo ed esclusivamente la propria testolina del qui ed ora.
Intelligenza e karma 20. Ti vorrei chiedere, anche, per te cosa é "l'intelligenza"? Non é forse rendere omaggio alla Vita con gioia? Praticamente, io penso che l'intelligenza é anche collegato al karma, credo che una persona ha un karma a secondo della sua capacità di capire e risolvere i problemi della vita, e quindi in base alla sua intelligenza. Cosa ne pensi? L'intelligenza è l'essenza dell'Anima. Per renderla manifesta a livello fisico è necessario rilasciare le paure e le illusioni, permettendo sempre più all'Anima, il nostro vero Sé, di manifestarsi a livello fisico. E ciò significa anche rilasciare il karma. Di certo l'Anima se manifestata a livello fisico rende omaggio alla Vita con Gioia. Lo Spirito non conosce altro che quello, Gioia, cioè l'espressione emotiva dell'Amore...
Polarità ed Unità di pensiero 22. Rif. Domande Frequenti n.3: "Una volta trascesa una certa forma pensiero ed il relativo karma, si incorpora una parte di quella forma pensiero di luce che costituisce quelli che sono i pensieri di quarta e quinta dimensione, cioè pensieri al di là della polarità di pensiero. Concetti o valori quindi basati sull'idea di unità". Perché dalla 4° dimensione in poi vi sono pensieri al di là della polarità di pensiero? Perché, come ho già accennato, a partire dalla 4° dimensione si comincia a trascendere l'energia elettromagnetica della 3° dimensione (ricordo anche che l'energia radioattiva è connessa alla 1° dimensione e che l'energia elettrica è connessa alla 2° dimensione) e cominciano ad essere presenti pensieri al di là della polarità di pensiero. Fintantoché non si entra in 4° dimensione, cioè, non si sono ancora incorporati a livello esperienziale e nella pratica cosciente, non solo a livello teorico, pensieri di vera Unità. A partire dalla 5° dimensione vi è solo energia puramente magnetica (la 4° dimensione è una dimensione di passaggio) e ciò significa solo pensieri di Unità. Ma anche i pensieri di Unità non sono tutti uguali, vi sono quelli più elevati e puri e quelli meno, ed è per questo che anche una volta entrati in 5° dimensione vi è ancora moltissima strada da fare..una strada pressoché infinita che porta a comprendere e vivere a livello cosciente un concetto di Unità sempre più profondo.
Karma positivo e karma negativo 24. Rif. Domande Frequenti n.4: "Il karma quindi è sia positivo che negativo, quello positivo inteso come karma che si rifà ad azioni, forme pensiero e parole connesse al concetto di unità. Il karma che si trascende nell'ascensione tra la terza e la quinta dimensione è il karma biologico connesso invece a forme pensiero tridimensionali polarizzate e basate sul concetto di separazione. E' questo tipo di karma che si trascende per arrivare in quinta dimensione. Il karma "positivo" non è da trascendere e si manifesta quindi nella propria vita, dato che il karma si ripete, senza che debba essere trasceso". Se tu hai detto che il vero concetto di Unità è connesso all'energia puramente magnetica e questa si comincia ad incorporare in 4° dimensione, e qui definisci come karma positivo quello che si rifà ad azioni, forme pensiero e parole connesse al concetto di unità, allora ne deduco che non viviamo karma positivo fino a che non entriamo in 4° dimensione vibrazionalmente con il nostro corpo. E fino ad allora il karma che dobbiamo rilasciare è solo karma negativo. E' corretto? Correttissimo. E' proprio così. E' per questo motivo che solitamente quando si parla di karma si intende un qualcosa di negativo, perché in effetti solitamente è così, dato che nessuno a parte Dio e Dea è già entrato vibrazionalmente in 4° dimensione. Nessun umano a parte Dio e Dea è ancora entrato in 3° dimensione in modo completo, momento che corrisponde al livello 1.000.000 . Ciò significa che tutto ciò che di realmente bello viviamo in questa vita non è karmico ma lo abbiamo costruito noi con i nostri pensieri, con la nostra volontà e con le nostre scelte. Solo a partire dal momento in cui si entra in 4° dimensione allora i nostri antenati cominciano a "donarci" qualcosa di bello..
Vita karmica 25. Rif. Domande Frequenti n.4: "la vita di una persona che non ascende e non eleva mai le proprie vibrazioni dall'inizio alla fine della propria vita è già scritta al 100%, in quanto la propria genetica rimane immutata". Quindi non mutare genetica equivale a non ascendere e vivere solo karmicamente, senza usare la propria testa. Sì, in sostanza non mutare mai la propria vibrazione significa non utilizzare mai la propria testa e ripetere semplicemente ciò che i propri antenati a quella vibrazione hanno fatto, o meglio rivivere gli stessi pensieri (il modo in cui tali pensieri si manifestano non sarà mai identico a come si manifestò nei propri antenati). Cosa che avviene inconsciamente, naturalmente, appunto perché si dipende dai pensieri degli altri senza rendersene conto.
Anima intrappolata 34. In riferimento all' articolo 6, dove parli della reincarnazione, quand' è che un'anima intrappolata in una forma morta e seppellita, potrebbe liberarsi? Quando i discendenti rilasciano il relativo karma che la tiene intrappolata. Il karma in questione è connesso alla forma-pensiero (credenza) che "la forma umana è mortale".
Procreazione 50. Non credi che, tenendo conto di tutta la questione karma, ognuno, divenendo adulto, debba porsi una questione di enorme importanza relativa alla propria procreazione? Io credo che il mettere al mondo nuova Vita sia un'enorme responsabilità, rispetto a sé, all'umanità, al futuro e al passato, a Dio. In sintesi, penso che si debba cercare prima il giusto senso della Vita per poi trasferirlo ai posteri. Sono d'accordo con te. Non ho nient'altro da dire..è una questione troppo personale per emettere giudizi...la cosa importante è che ognuno faccia ciò che sente sia giusto fare.
Ascensione e ricchezza materiale 55. Leggendo dei consigli a chi vuole ascendere, ho visto che si suggerisce una vita libera da possedimenti materiali, addirittura prendere in fitto appartamenti ammobiliati per evitare attaccamenti anche con il proprio mobilio. A me sembra, invece, che tu non sia molto d'accordo. Mi sbaglio? L'attaccamento esiste se c'è karma. Se non c'è karma, puoi anche avere il possesso di un sacco di cose materiali e non crei alcun problema. Il non avere possedimenti materiali non aiuta a rilasciare più velocemente il karma in quanto è più facile rilasciare karma con qualcosa vicino e presente che con qualcosa lontano.
Accordi/contratti inconsci 62. Nella D&R n.17 di Luglio hai parlato di accordi/contratti a livello eterico o spirituale. Accordi e contratti sono due cose diverse secondo la tua definizione? Sì. Un accordo è non karmico, un contratto invece è sempre karmico e quindi connesso ad attaccamenti energetici.
Trasferimento della consapevolezza spirituale 16. Nella D&R 13 di Gennaio 2003 hai scritto, fra l'altro: 1) L'anima di una forma presente non si trasmette attraverso la procreazione, bensì attraverso l'evoluzione spirituale dei propri discendenti. La procreazione permette solo il trasferimento della genetica, cioè dell'informazione sul passato. 2) Le anime si possono trasferire solo in propri discendenti consanguinei, poiché si trasferiscono solo ed esclusivamente attraverso la genetica. Queste due frasi mi sembrano apparentemente in contraddizione. Dov'è che non ho capito? L' anima intesa come consapevolezza spirituale presente a livello micro all'interno di ogni particella elementare non si trasmette attraverso la procreazione automaticamente se non vi è una evoluzione spirituale dei discendenti, ma è vero che tale consapevolezza spirituale si può trasmettere solo ed esclusivamente ai propri discendenti consanguinei e non ad altre persone.
Violenza 19. Pensi che la violenza sia sempre sbagliata? Penso che ci siano situazioni in cui non ci sono alternative e quindi è giusta. Ad esempio per difendersi da un attacco ci si difende attaccando se non si è masochisti. Oppure in situazioni in cui si è sottomessi in modo ingiusto, allora se non vi sono alternative l'atto violento può diventare necessario per riportare giustizia. Ma ritengo giusto e corretto cercare sempre, prima di tutto, la soluzione pacifica.
Ruolo degli angeli
25.
Vorrei farti una domanda che mi ero già posto
molto tempo fa e solo ora sono riuscito a formularla..In mezzo al centro
dove c'è molta gente che va e viene tra i negozi e le abitazioni, ci
sono due persone che non si erano mai incontrate né conosciute: un
rapinatore e un giovane passante giovane. Il primo, dopo aver rapinato
in un negozio di gioielli, comincia ad uscire dal negozio e quando ha
visto un poliziotto che passava di lì per caso e che ha capito la
situazione, spara al poliziotto che però evita la pallottola. Purtroppo
tale pallottola vagante finisce contro un giovane che passava di lì per
caso, che poi muore.
Vegetarianesimo, karma e scelta consapevole 9. Sento ormai davvero raramente la voglia di carne e di pesce. Negli ultimi mesi ho mangiato carne perchè ne avevo davvero voglia una sola volta, a quanto ricordo. Quando la mangio, è per fare contenti i miei, che temono che questa poca voglia sia segno del fatto che sto male, o che arriverò ad esserlo se non lo faccio. Ma ..questo è relativamente significativo, la carne mi ha sempre "preso" molto poco. Ma ora mi rendo conto che cominciano ad attirarmi poco anche le uova! Latte e derivati lo stesso: mi hanno sempre attratto poco e anzi, il formaggio non mi piace proprio! l'unica cosa che ho sempre mangiato volentieri è la mozzarella, ma nemmeno quella mi attira più tanto. Ma al di là di quelli che stanno diventando i miei gusti, nell'articolo "carne mangia carne" spieghi come anche il latte sia in realtà rubato e ancor più le uova, che sono esseri viventi in formazione. Tutto giusto, ma è anche vero che nei secoli l'uomo ha selezionato razze bovine da carne e da latte e polli da carne e da uova (le così dette "ovaiole"). Il che tralasciando la questione della carne, significa che non mungere una mucca da latte causa problemi a una povera bestia, che di selezione genetica in selezione è stata portata a produrne quantità ben superiori alle reali necessità di un vitellino, e se le mammelle non le vengono munte le fanno chiaramente male! Lo stesso per le galline ovaiole: originariamente, in natura, non producevano così tante uova per così tanti mesi e anche se non ingallate. Per di più, se non si "acchiocciano" (e lo fanno solo ogni x numero di mesi) non le covano perciò anche se sono ingallate l'embrione non diventerà pulcino e morirà. Quindi al momento in effetti credo ci sia una sorta di Karma "incrociato" tra queste specie. Nel senso: l'uomo ha mancato loro di "rispetto", diciamo, modificandone i meccanismi naturali di produzione di latte e uova (oltre che, in altre varietà, sempre non esistenti in origine, di "contenuto", per così dire, in carne) per cui, lasciando sempre da parte l'abitudine onnivora di uomini come di altre specie animali (molte carnivore), se ora l'uomo non raccoglie quel latte fa loro di nuovo del male, se non prende le uova, aggrava il "danno", nel senso che a quelle "cellule", che mai si trasformeranno in una nuova vita, viene tolta anche la possibilità di fare esperienza indiretta di una forma evoluta superiore, cosa che come tu dici amano fare gli alberi, la frutta, i vegetali in genere. E' come se gli fosse stata fatta almeno quella promessa, e se nessuno le mangia non resta loro che tornare alla terra e ricominciare il ciclo da forme di consapevolezza inferiori alla loro! Non è così? Cosa ne pensi? Sicuramente esiste un karma reciproco per cui il fatto che l'uomo si cibi di carne, pesce, uova, latte e derivati è al giorno d'oggi necessario per molte persone e, come tu hai spiegato, anche per certi animali in quanto i loro processi metabolici sono stati modificati nei secoli. Allo stesso tempo le consapevolezze di queste specie fanno esperienza in forme fisiche diverse come quella umana, cosa che giova alla loro evoluzione. Inoltre anche tali forme animali (intese come consapevolezze spirituali) hanno il loro karma da rilasciare e quindi vengono uccise. Non esistono vittime in nessun tipo di specie vivente. Ogni consapevolezza spirituale attira una realtà in base ai suoi pensieri ed alle sue scelte. Sono altresì perfettamente cosciente che la questione karmica in generale non debba essere una scusa per perpetrare un determinato comportamento. Attraverso la nostra volontà possiamo infatti mutare i nostri pensieri interiori ed il nostro comportamento esterno nella direzione che riteniamo opportuna. L'importante come sempre è seguire ciò che si ritiene giusto fare evitando per quanto possibile l'influenza di pensieri altrui.
Rilasciare gli attaccamenti karmici 2. Ho letto l'articolo "ascoltare la pancia"...e ho capito alcune cose molto importanti su di me e sul mio rapporto con alcune persone...ed è evidente che ho molte questioni irrisolte con una due persone in particolare e, forse, è la spiegazione dei miei ormai vecchi e cronici disturbi di pancia che, in effetti, peggiorano sensibilmente quando sono a contatto con queste persone o quando penso a loro! (Ho detto una stupidaggine?!!) Una curiosità...è possibile in queste situazioni riequilibrare il 3° ciakra in qualche modo (es. pietre, reiki...) oppure è necessario "confrontarsi", magari anche verbalmente, con le persone con cui ho legami energetici evidentemente non così positivi? I nodi karmici si possono anche rilasciare a distanza ed a livello eterico con l'intento senza doverli vivere direttamente con le persone in questione. Energie esterne quali il Reiki, energie di cristalli o altro possono supportare un riequilibrio momentaneo dei chakra attraverso il rilascio di karma. Ma si tratta sempre di supporto, cioè nessun tipo di energia esterna può fare il lavoro al posto nostro. Energie esterne cioè possono solo supportarci a livello spirituale per darci una spintarella in più verso una direzione che già noi stessi abbiamo scelto. Nel caso specifico, verso il rilascio di karma che già noi stessi stavamo rilasciando per nostra volontà (lavoro di rilascio karmico del quale si può anche non essere consapevoli a livello fisico in quanto avvenuto a livello eterico).
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