Il Risveglio dell'Umanità
alla ricerca della Verità 

INDICE GENERALE

NEWS

SDAG

MODUM

HOMEPAGE

La Necessità dell'Illusione

by Djwal Kuhl

 Un nuovo caloroso saluto a tutti i lettori!

Con questa canalizzazione ci prefiggiamo di descrivere, chiarificandoli, alcuni aspetti che riguardano la natura dell’illusione, uno degli argomenti che in esoterismo ed in spiritualità è stato sempre preminente e molto menzionato, anche attraverso metafore e simbolismi, il più famoso dei quali è il cosidetto “velo di Maya”.

Anzitutto, vorrei quindi definire il termine illusione, in modo da stabilire subito cosa intendiamo, in questo materiale, in riferimento a questa espressione: possiamo dunque intendere con “illusione” quella tendenza e predisposizione interiore che si presuppone, attraverso diversi strumenti intellettivi (quali immaginazione, fantasia, astrazione mentale, ecc...), di permettere al soggetto pensante di separarsi in qualche modo dalla realtà e di crearsi un proprio piano di percezione, il quale sarà per l’appunto non reale, ma fittizio e costruito a posteriori; una cosa che mi importa di chiarire prima di continuare con le nostre meditazioni, è che tutto quanto sarà d’ora in poi descritto è fornito con una disposizione oggettiva ed esente da giudizi e pre-concetti, nella misura in cui mi è possibile essere più imparziale che si può sull’argomento.

In effetti, pur dovendo definire, per necessità, la natura dell’illusione come fuorviante e cristallizzante per la vera crescita del ricercatore spirituale sul sentiero e di qualsiasi altro individuo in genere, è però pur vero che illudersi è fuori d’ogni dubbio necessario al discepolo ed all’aspirante lungo i primi passi del cammino spirituale: qui si necessita di aprire una parentesi in merito, poichè vorrei chiarire che è così in pratica per tutte le creature dello spazio-tempo e non, visto che comunque esse sono abitate da una forma più o meno evoluta di Spirito, che necessariamente decide di discendere nella dualità della forma con una data predisposizione intellettiva, per imparare molte lezioni di amore e per accelerare la propria crescita spirituale, la quale gli consentirà di incorporare e maturare saggezza (derivante dall’esperienza emotiva) e sapienza, più o meno in abbondanza (derivante dalla conoscenza mentale) e di cambiare, magari, le predisposioni intellettuali distorte.

Perchè, dunque, abbiamo definito l’illusione come un’elemento necessario alla crescita dell’individuo, tornando ai concetti sopra esposti?

Ciò ritengo sia strettamente connesso all’Ego che il soggetto si crea nella propria vita per fare le proprie esperienze e comprenderle secondo un dato modo di pensare ed agire, che rispecchiano poi la sua consapevolezza spirituale finora maturata (per i vari tipo di Ego finora mappati, vedere il materiale fornitoci dal buon Dani della SDAG, nel sito “ascensione.com” e nel blog “Gocce di Luce”, il cui link per visitarlo si può trovare nel sito sopra citato).

In pratica, le illusioni e le credenze che un dato individuo si crea nella propria vita e che parzialmente derivano da pensieri registrati nei DNA fisico, eterico e spirituale dei propri antenati o nei corpi sottili di entità ascese incompletamente che si ricevono come legami karmici da scogliere (non sempre di natura negativa), gli sono necessari per fare esperienza della realtà delle proprie vicende e per comprenderle, altrimenti non saprebbe come rapportarsi con essa e si troverebbe spiazzato di fronte a situazioni che non riesce a definire ed a spiegarsi: ricordo, a tale proprosito, che l’Ego è, appunto, una sorta di corazza olografica che ci serve a scopo difensivo come vestito nel piano fisico per sostenere le impressioni e gli nflussi che riceviamo dalla nostra realtà quotidiana, senza esserne investiti e sconvolti.

Di contro, è però altrettanto vero che, qualora si persegua un desiderio di crescere spiritualmente in modo veramente equlibrato, non si deve correre il rischio di rimanere troppo accentrati su sè stessi e sulla propria egoicità, pur essendo sia la necessità di illudersi, che la necessità di crearsi un Ego (o delle credenze) due disposizioni interiori accettabili durante il processo di ricerca spirituale iniziale, nel quale il soggetto passa molto tempo a cercare di comprendere la propria natura, analizzando i propri pensieri (attraverso l’autonalisi e l’introspezione) e facendo nuova esperienza delle proprie tendenze interiori, le quali cambieranno conseguentemente in relazione a quanto la nostra aspirazione spirituale cresce ed influenza anche la nostra vita fisica, volendola cambiare in relazione alla nuova consapevolezza acquisita (attraverso le emozioni e le attività complementari, che potranno essere la musica, il teatro, la pittura, la scultura, i divertimenti, ecc...).

In fin dei conti, ciò che mi proponevo di suggerire attraverso questo articolo è quindi il concetto che abbiamo già accennato in materiale precedente, ossia che è importante, per l’individuo che percorre un sentiero spirituale in modo più o meno saldo, fare le esperienze che gli serviranno poi a chiarire la propria natura ed a re-integrare alcuni lati bui o sconosciuti del proprio carattere o del proprio modo di intendere e comportarsi; per fare ciò, l’uinica maniera è perciò quella di vivere i risultati del proprio  modo di pensare ed agire, attraverso le vicissitudini di vita fisica che ne deriveranno, essendo pronti in sè stessi e preparati psicologicamente anche alla delusione od allo sconforto, che necessariamente dovrano essere comunque vissuti e compresi, nel caso intendeste di rilasciarli, dopo esservi magari accorti di mantenerne in voi stessi delle cariche emotive e delle energie distorte connesse a fantasie ed illusioni rimasti inespressi.

Francamente, io penso che sia meglio deludersi un pò e poi rilasciare questa tendenza egoica a soffrire per non vedere eventulamente realizzati i propri progetti od i propri ideali, piuttosto che continuare a reprimerli: tutto questo, non è ovviamente un invito ad esprimere tutto ciò che vi viene in mente (tantomeno se si tratta di pensieri molto separativi o distruttivi), ma è soltanto un consiglio volto ad aiutarvi nell’atto di rilasciare paure, sensi di colpa o  insicurezze, derivanti da possibili illusioni, fantasie o desideri inespressi, che potrebbero non rappresentare necessariamente un ostacolo per la vostra crescita spirituale, ma che potrebbero invece aiutarvi a comprendere meglio voi stessi, qualora, ribadisco, non si tratti di pensieri moralmente ed eticamente inconciliabili con la purezza di pensiero ed azione, che il buon discepolo ed iniziato dovrebbe cercare di incorporare e manifestare in vita (quindi, anche nell’esperienza fisica, affichè la crescita derivante sia profonda ed equilibrata).

Come consueto, non mi resta, cari amici, che invitarvi, qualora intendiate di vivere gli effetti di alcune vostre illusioni o tendenze interiori, al fine di rilasciarne le possibili cariche emotive distorte o disposizioni egoiche connesse, a richiedere il supporto e la benedizione del vostro Spirito o della vostra Anima, della Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea/Figlio, per aiutarvi a comprendere e chiarificare alcuni lati della nostra intimità che potrebbero esservi sfuggiti di vista, ma che necessitano di essere re-integrati e riequilibrati, aiutandovi così ad allineare le vostre vite parallele subconscie con il vostro stato fisico di veglia (o conscio).

 

Una luminosa Cascata di Luce su tutta la Famiglia Umana incarnata!

A presto.

Djwal Kuhl

 

 

 

                                            Il Risveglio dell'Umanità
                                                        Web:
www.ascensione.org - E-Mail: info@ascensione.org

Network:  Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org Modum.info