|
|||||||||||
|
|||||||||||
|
La
meditazione
18/6/2003 Cos’è la meditazioneIn Oriente, la strada regale che conduce alla saggezza è la meditazione. Basata sull'assunto che tutta la vera conoscenza debba provenire, in ultima analisi, dall'interno, la tecnica è tenuta in tale onore che alcune antiche fonti indù sostengono che la sua pratica produce poteri magici come l'invisibilità e la levitazione. Il timoroso rispetto che la meditazione suscita in Occidente è ben poco inferiore, sebbene le superstizioni di base siano molto diverse. Qui la superstizione più grande che circonda la meditazione è la convinzione che si tratti di una cosa misteriosa e difficile da apprendere. La cosa strana è che numerosi occidentali hanno praticato per tutta la vita forme di meditazione ma, come l'uomo che scriveva in prosa, si stupirebbero se lo scoprissero. Nella sua forma più semplice, la meditazione su un argomento non significa altro che rimuginarci sopra. Quando ve ne rendete conto, vi accorgete di avere meditato spesso, in passato. Avete preso le vostre preoccupazioni e vi avete rimuginato sopra, rigirandole nella vostra mente ed esaminandone ogni angolo. E talvolta, questo esame ha prodotto risultati improvvisi. Vi è venuta in mente una soluzione nuova, un nuovo modo di affrontarla. Nel linguaggio dell'Oriente, avete raggiunto, tramite la meditazione, un'illuminazione. Differenza di grado Forse
proverete l'impulso di ribattere che questo tipo di meditazione terrena
non può essere la stessa tecnica potente usata da santi, yogi e guru.
Eppure c'è soltanto una differenza di grado. Lo yogi e il santo sono
superiori all'uomo comune solo perché meditano regolarmente.
Sebbene sia soltanto, come potete vedere, una differenza di grado,
è una differenza che produce risultati tanto sorprendenti da poter
essere interpretata come una differenza di essenza. Un
parallelo può chiarire le idee. Nel karatè, la mortale forma orientale
di combattimento senza armi, gli adepti si induriscono le mani prendendo
a pugni un sacco di sabbia. In questa tecnica non c'è nessun segreto
(almeno, adesso non c'è più). Anzi, può darsi che anche voi abbiate
preso a pugni un sacco di sabbia, una volta. La differenza tra le vostre
mani e quelle di un karateka sta nel fatto che le sue possono spaccare
in due un mattone o sfondare una tavola di legno dello spessore di un
paio di centimetri. E questa differenza è stata realizzata mediante la
regolarità dell'esercizio. Nel
reame della mente, l'adepto dello yoga mediterà ogni giorno per ore ed
ore. Alcuni vanno oltre e si isolano per settimane, per mesi, o
addirittura per anni di meditazione continua. Il risultato di questa
attività incessante è abbastanza simile al risultato dell'acqua che
sgocciola su una pietra... qualcosa
si consuma. Nel caso dello yogi, a consumarsi è la barriera
psichica tra il livello conscio e quello inconscio della mente. Si scava
per cosi dire un canale, o un pozzo, e da questo pozzo fluiscono la
conoscenza e la saggezza dell'inconscio. Quando scoprite un metodo che vi permette di raggiungere il vostro inconscio. avete trovato un metodo che promette - almeno potenzialmente - di fornirvi informazioni sulla vostra ultima incarnazione. Forme diverse Vi sono parecchie forme di meditazione, e una quantità di aiuti per conseguire il risultato finale. Una
forma di meditazione, diffusa in occidente, è basata sulla lettura e
sulla ripetizione durante la giornata di una frase di elevata
vibrazione. Un esempio è quello delle 365 “meditazioni quotidiane”
(una per ogni giorno), che vi raccomandiamo di leggere, del libricino
edito dalla AMRITA, intitolato “Le porte interiori” di Eileen Caddy,
una delle fondatrici della Comunità di Findhorn, in Scozia. Sono
meditazioni rivelate direttamente dallo Spirito che aiutano molto a
riflettere su noi stessi e ad affrontare la vita sotto la guida diretta
di Dio. Un’altra
forma di meditazione occidentale è quella di eseguire regolarmente gli
esercizi di educazione mentale del “Corso in miracoli”, riassunti
alla fine di questo capitolo. Alcune scuole propugnano l'uso di un mantra. Un gruppo cinese consiglia l'adozione della posizione del loto, con gli occhi fissi sulla punta del naso. Purtroppo la posizione del loto è fisicamente impossibile per la maggioranza degli occidentali, e fissare la punta del naso tende a produrre il mal di testa, più che l'illuminazione. Ma
questi sono abbellimenti, utili in alcuni casi, ma superflui se siete
disposti ad usare un po' di pazienza e di perseveranza. Tre prerequisiti
autentici per la meditazione efficace sono: il rilassamento,
l’attenzione
(l’osservazione) e la mancanza di giudizio. Ma non preoccupatevi
troppo, se siete tesi e intontiti: rilassamento e attenzione si possono
sviluppare, esattamente come un individuo magrolino può svilupparsi e
diventare Mr. Universo. Incominciate la pratica della meditazione scegliendo l'ora, il luogo e la sedia. Se la meditazione deve servirvi a qualcosa - soprattutto se intendete usarla come tecnica per esplorare le vite precedenti - è necessario praticarla regolarmente. E questo significa assegnarle un tempo specifico ogni giorno. Non
c'è bisogno di strafare. Anzi, è bene evitare l'estremismo, qui come
negli altri aspetti della vita. Gli yogi possono trascorrere anni e anni
in meditazione. Voi farete bene a incominciare con qualche minuto. Anche
quando imparate il sistema, un'ora al giorno è più o meno la durata
ottimale per l'occidentale medio. Forse il periodo ideale è mezz'ora...
ma arrivateci gradualmente. In
Oriente, il mattino è il tempo tradizionale per la meditazione. A
differenza di tante tradizioni orientali, questa è accettabile
perfettamente in Occidente. Se meditate al mattino, la vostra mente sarà
fresca e sveglia; e poiché il mondo è pigro, ci saranno meno rischi di
venire disturbati. Quando avete scelto l'orario, scegliete il posto. Deve essere tranquillo, caldo e senza disturbi. Meditare in una stanza dove c'è un telefono, crea fastidi. La stanza tranquilla, calda e senza disturbi può essere un ideale irraggiungibile: ma cercate di avvicinarvici più che potete. Lo yogi - e magari anche voi, più avanti - può riuscire a ignorare il chiasso esterno. Ma all'inizio non ci riuscirete. Gli adepti di una religione tibetana sono capaci di asciugare coperte fradice con il calore dei loro corpi, ma a meno che conosciate un tibetano in grado di insegnarvi questa disciplina, vi ritroverete nei guai con la temperatura. Nessuno riesce a meditare mentre si domanda se gli dovranno amputare le dita congelate. Scelta della sedia Quando avete deciso l'orario e avete optato per il posto più adatto, scegliete la sedia. Come la meticolosa coltivazione della posizione del loto è d'importanza vitale per lo yogi, la scelta scrupolosa di una sedia è importantissima per l'occidentale che pratica la meditazione. E sostanzialmente per la stessa ragione. Le
contorsioni necessarie per realizzare la posizione del loto sono
soltanto dolorose per quelli di noi che hanno gli arti condizionati da
un ambiente occidentale. Se si vive in un ambiente orientale e se si ha
una pratica di qualche anno, la posizione del loto è una delle più
comode che l'uomo conosca. La collocazione degli arti produce una sorta
di anestesia, al di sotto della cintola, con il risultato che i comuni
doloretti e indolenzimenti scompaiono subito. Nonostante le loro strane usanze, gli yogi hanno un considerevole patrimonio di buon senso. Sostengono che la meditazione è più facile senza distrazioni, e che moltissime distrazioni derivano dal corpo. Quindi una parte importante di ogni tecnica di meditazione deve consistere nel mantenere soddisfatto il corpo: da questo deriva la posizione anestetica del loto. Voi potete trarre profitto da questa logica senza adottare necessariamente posizioni yoga. Una sedia comoda, di solito, manterrà soddisfatto un corpo occidentale. Ma qui c'è un pericolo. Se la sedia che scegliete è troppo comoda correte il rischio di addormentarvi. E nessuno può meditare mentre è inconscio. L'aurea via di mezzo sembra essere una comoda sedia a schienale diritto. Il vostro corpo è contento, ma la possibilità di cadere vi terrà svegli. Imparando a meditare Finora,
i requisiti sono stati soprattutto fisici, e relativamente facili. I
requisiti seguenti sono soprattutto psicologici, e di conseguenza
difficili, o almeno richiedono tempo. Forse il maggiore svantaggio, nel ricorso alla meditazione come chiave delle vostre vite passate, sta nel fatto che prima dovete imparare a meditare e poi, quando avete imparato, dovete imparare ad usare la tecnica in un modo molto speciale. La sequenza porta via tempo, ma ne vale la pena. Anche se non scoprirete mai di essere stati Giulio Cesare, vale la pena di praticare la meditazione per se stessa. Forse non vi aiuterà a levitare, ma potrà operare una magia più grande, come lo sviluppo di una mente serena e la produzione di una vita più piena. L'unico
modo per imparare a meditare è meditare. Devono esserci centinaia di
libri (e anche un paio di dischi) che promettono di insegnarvi i segreti
della meditazione. Ma tutte le informazioni, alla fine, si riducono a
una cosa sola: dovete agire per imparare. Incominciate
domani, all'ora stabilita. Sedete sulla sedia prescelta nella stanza
prescelta. Prima
di meditare occorre effettuare un buon rilassamento. Dunque, eseguite un
processo conscio di rilassamento. Incominciate dai piedi. Aggricciate le
dita dei piedi, tendete i muscoli fino a quando fanno male, poi lasciate
andare. Fate altrettanto con ogni fascio di muscoli del vostro corpo.
Presto ci farete la mano; e allora, troverete lo stato totalmente
rilassato molto più piacevole della tensione latente che assilla molti
di noi. Quando
avete raggiunto il rilassamento, affrontate il vostro tema. Ma il tema,
in questa fase, non devono essere le vostre vite passate. State
imparando a meditare. Fino a quando non avrete imparato, non potrete
usare la meditazione come strumento per la ricerca sulla reincarnazione. Questo
potrà stridere un po', considerando che prima è stato detto che la
meditazione, in se stessa, è semplice e che molti hanno meditato
inconsciamente per gran parte della loro vita. Ma, per ricordare
un'analogia precedente, il fatto che voi scriviate in prosa ogni volta
che inviate una lettera a un amico non significa che siate all'altezza
dei migliori scrittori. Una
buona idea è quella di
scegliere un libro interessante, preferibilmente di carattere filosofico
o mistico (la tecnica, tuttavia. va benissimo anche con volumi
scientifici); leggetene un capitolo e quindi meditate sul contenuto.
Questo sistema offre in più il vantaggio di offrire una massa di idee
che incateneranno la vostra attenzione. La meditazione: una tecnica per “andare oltre”Meditare
non significa costringere la mente al silenzio: è trovare la quiete che
esiste già. Infatti, esaminando cosa sta dietro a sensi di colpa,
ansie, risentimenti, illusioni, fantasie, speranze non realizzate e
vaghi sogni della mente, diventa chiaro che siamo dominati dal nostro
dialogo interno. Migliaia di anni fa i maestri indiani hanno sentenziato
che ognuno di noi è vittima della memoria. Dietro lo schermo del nostro dialogo interno, c'è qualcosa di completamente diverso: il silenzio di una mente non imprigionata nel passato. Quello è il silenzio che, attraverso la meditazione, intendiamo portare nella nostra consapevolezza. Perché è cosi importante? Perché il silenzio è il luogo di nascita della felicità. E' dal silenzio che scaturiscono i nostri slanci di ispirazione, la tenerezza della compassione e dell'empatia, la percezione dell'amore. Si tratta di emozioni delicate, che possono facilmente andare perdute nel rumore caotico del dialogo interno. Una volta scoperto il silenzio della nostra mente, però, non saremo più costretti a prestare attenzione a quella confusione di immagini che scatena ansia, collera e dolore. Le tecniche di meditazione sono fondamentalmente fisiologiche: approfittano del silenzio naturale che esiste nel sistema corpo-mente quando è in stato di rilassamento. E’ sufficiente un semplice metodo di osservazione del proprio respiro: ogni giorno, per un’ora, dovremmo stare semplicemente seduti in silenzio ad osservare il silenzio della nostra mente, mentre la nostra attenzione resta focalizzata sul respiro. Non occorre fare nulla. Sii semplicemente testimone, un osservatore, uno scrutatore, guarda il movimento della mente: lo scorrere dei pensieri, desideri, ricordi, sogni e fantasie. Resta semplicemente distaccato, tranquillo, senza criticare, senza giudicare. Una volta che ne afferriamo il meccanismo, diventa la cosa più facile del mondo. Dunque, per ciò che riguarda la meditazione, vanno ricordate alcune cose essenziali: 1. la prima è lo stato di rilassamento, privo di lotta, di controllo, di concentrazione; 2. la seconda è l’osservazione attenta: sii testimone di qualsiasi cosa avviene dentro di te; 3. la terza cosa: non sviluppare giudizi o analisi su ciò che accade; osserva semplicemente. Il corpo cambia, la mente cambia, le emozioni cambiano: solo il testimone resta sempre lo stesso. Quando siamo pronti, ci sediamo in silenzio e abbandoniamo le mani lungo i fianchi o le teniamo in grembo. Ora, mantenendo gli occhi chiusi, cominciamo a respirare in modo fluido e leggero. Lasciamo che la nostra attenzione segua senza sforzo il respiro. Sentiamo l'aria che entra dalle narici e scorre fino ai polmoni. Non inspiriamo profondamente e non tratteniamo il respiro, respiriamo naturalmente. Lasciamo che la nostra attenzione segua, sul filo dell'espirazione, l'aria che dai polmoni raggiunge dolcemente le narici e fuoriesce da esse. Non vi è nulla di forzato: il respiro si muove in maniera gentile e sciolta, la nostra attenzione la segue con la leggerezza di una foglia mossa dal vento. A mano a mano che il respiro si fa più rilassato, lasciamo che diventi un po' più leggero. Ancora una volta, non imponiamo nulla quando sentiamo che la respirazione vuole diventare un po' meno profonda, lasciamo che accada. Se cominciamo a percepire una sensazione di mancanza d'aria, non ci preoccupiamo: ce ne serve un po’ di più perché sta affiorando qualche stress profondo. Oppure abbiamo costretto la nostra respirazione ad essere più leggera di quanto volesse essere. Riprendiamo il ritmo respiratorio in cui il nostro corpo si sente più a sua agio. Andiamo avanti con questo esercizio dai due ai cinque minuti, con gli occhi chiusi focalizzando la mente su una respirazione semplice e naturale. Cosa succede con questo esercizio? Forse ci siamo accorti che per il solo fatto di prestare attenzione alla respirazione, siamo sprofondati in un rilassamento sempre più profondo con la conseguenza che la nostra mente si è naturalmente calmata. Ce ne siamo accorti? Se è cosi, forse abbiamo avuto l'esperienza di qualche attimo di silenzio completo, ma forse non lo abbiamo notato perché non eravamo all'erta. Se lo avessimo cercato, il silenzio non avrebbe potuto esserci. Tuttavia per qualche attimo abbiamo perduto la percezione del tempo, e questo indica che eravamo molto vicini al nostro obiettivo. Quello che accade alla maggior parte della gente è una rarefazione dei pensieri, un altro segno positivo. Praticando l’osservazione, noteremo che le nuvole dei pensieri e delle emozioni pian piano inizieranno a disperdersi, facendo apparire il vasto cielo azzurro del nostro essere interiore: proveremo cosa sia andare al di là della struttura del corpo-mente. E quando avremo sperimentato questo stato dell’essere, avremo assaporato la meditazione: e la meditazione è pace, gioia e appagamento. Diventando più esperti nella meditazione, cominceremo a percepire il ritorno di un'energia e di una vitalità giovanili affioranti da uno strato più profondo del sistema nervoso. Questo è un grande cambiamento, la vera fontana della giovinezza. La meditazione può anche essere accompagnata da una parola (Es: OM), detta mantra, che si recita mentalmente per venti o trenta minuti. Il mantra viene scelto non per il suo significato ma esclusivamente per il suo suono. Esso attrae la mente e la conduce, naturalmente e senza sforzo, a livelli sempre più sottili del processo del pensiero. A mano a mano che il mantra si muove dolcemente nella consapevolezza, la mente comincia a sperimentare dei livelli di pensiero sempre più sottili, fino a quando tutto il pensiero rimane indietro. A questo punto noi diciamo che la mente ha trasceso (vuoto mentale). Non essendo più agganciata al pensiero la mente rimane esposta alla sua più profonda natura, alla pura consapevolezza. Il silenzio della assoluta consapevolezza ha un grande potere rigenerante sulla mente, che con sempre maggiore facilità si distacca dai vecchi modelli di pensiero; i vecchi, rigidi modi di pensare e sentire fissatisi nella mente cadono spontaneamente e quando questo succede la mente inizia a guarirsi da sola. La
meditazione è un lasciarsi andare, un permettere a se stessi
semplicemente di essere. E quando lasciamo che tutto ciò accada, la
nostra attenzione volerà sempre indietro verso quello spazio di
silenzio e pace che non cambia mai e che noi semplicemente chiamiamo il
Sé. Il Sé è la dimora originaria della mente e, ritornando ad esso,
trasmettiamo alla nostra mente la stessa pace e lo stesso silenzio. Usando la tecnica del trascendere, la mente lascia lo stato dell'attività e si fonde nel silenzio. Dopo qualche secondo o qualche minuto, essa riemergerà naturalmente, come un tuffatore che riappare alla superficie dell'acqua. Che cosa la porta indietro? Gli stessi impulsi che ci guidano ogni giorno, i nostri desideri. Anche un minimo desiderio provoca un'increspatura sulla superficie del silenzio, che poi si espande e sfocia in un pensiero. Questo pensiero però non è più lo stesso di prima. Porterà con sé un'aura di felicità e di freschezza perché proviene da un livello più profondo. Proseguendo
con costanza le meditazioni acquistiamo sempre più fiducia in noi
stessi e nel nostro potere di guarigione. Attraverso
la meditazione è possibile sperimentare il campo quantico unificato, la
mente subconscia, il Principio Padre-Madre. Si tratta di un formidabile
cambiamento di consapevolezza. Si entra nella superconsapevolezza,
grazie alla quale la mente afferra una nuova, profonda verità: l'essere
umano è qualcosa di più che un involucro di carne e sangue confinato
nel tempo e nello spazio. Infatti noi abbiamo due dimore, una
localizzata e l'altra infinita. La
fisica ci insegna che nel mondo sensoriale, gli elettroni, i quark e le
altre particelle elementari sembrano anch'essi localizzati nel tempo e
nello spazio. Ma quando ci avventuriamo altre la soglia quantica, ogni
particella è la cresta di un'onda che si estende all’infinito
in tutte le direzioni attraverso lo spazio-tempo. Questo significa che
non è possibile avere un'idea precisa di se stessi finché non si
diventa consapevoli di entrambe le identità. Ecco
come esempio le esperienze descritte da un meditante: “Percepisco
l'espansione dei miei confini mentali come una circonferenza in costante
apertura, poi il cerchio scompare lasciando dopo di sé l'infinito. E ti
ritrovi un grande senso di libertà, ma anche di naturalezza, molto più
reale e spontaneo dell'essere confinato in un piccolo spazio". "Qualche volta il senso di infinito è cosi forte che perdo la sensazione del.corpo o della materia in un'infinita consapevolezza senza limiti, un eterno e immutabile continuum di coscienza". Tutte le religioni hanno dato alle preghiere il nome di meditazione, ma quelle preghiere non sono altro che lamentele e richieste: non conducono mai all’essenza più intima del nostro essere, né a dimensioni di consapevolezza superiori; rimaniamo gli stessi di sempre. Molti insegnanti continuano a plagiare la gente in nome della meditazione; non insegnano altro che una disciplina della mente, attraverso la pratica della concentrazione. Ma la concentrazione è un fenomeno mentale, rafforza ancor più la mente, mentre la meditazione, in breve, non è altro che la creazione di uno spazio vuoto fra noi e la nostra mente. Il
fattore di convalida della meditazione consiste nella comparsa di una
luce nuova. Se emergono idee nuove, se vecchi problemi trovano una
soluzione all'improvviso, potete star certi che meditate nel modo
giusto, e che incominciate a scavare il pozzo nel vostro inconscio. Non
abbiate fretta e non forzate. C'è tutto il tempo. Assicuratevi di
esservi familiarizzati perfettamente con la tecnica della meditazione
prima di utilizzarla per la ricerca sulla reincarnazione. Meditazione profondaLa vera esperienza della meditazione inizia quando tutti i pensieri cessano. Il pensatore non esiste più. Ci potrebbero essere immagini o visioni, ma nessuna parola, nessun concetto, nessuno scopo. Sintonizzarsi con la Mente Universale significa escludere il meccanismo di pensiero dei cinque sensi. Quindi
non pensate che, quando praticate la tecnica della meditazione, state
davvero meditando. Una volta ci si illudeva che il canto di OM‑OM
fosse meditazione. Poi si è scoperto che solo dopo aver smesso di
cantare l'OM si comincia a sentire veramente l'OM. A quel punto si è
nella meditazione. Il Respiro del Cobra o qualsiasi altra tecnica
possono solo prepararvi allo stato di meditazione, che è
non‑pensiero, ritirare i sensi, riposare nello stato della
coscienza pura e felice. Meditazione Hong - SauFinché
ci troviamo nel veicolo fisico, che opera attraverso l'ego, avremo dei
pensieri. Le pratiche di meditazione che dichiarano di fermare il
pensiero sono ingannevoli, ma esistono effettivamente delle pratiche per
fermare il pensiero temporaneamente, giusto per darci un po’ di
riposo. Una di queste tecniche è la meditazione del respiro Hong Sau
(pronuncia "hong so”). Il
pranayama Hong-Sau è una tecnica potente, usata per calmare il corpo
intero. Poiché ossigena tutto l'organismo, eliminando l'anidride
carbonica, rallenta l'attività del cuore e dei polmoni. Quando il
sistema cardiovascolare è completamente ossigenato, non avete bisogno
di respirare. Questa condizione di non‑respiro ha l'effetto di
acquietare i cinque sensi, consentendo così lo sviluppo di uno stato
superiore di coscienza. Il corpo non ha più bisogno dell'energia del
cibo e dell'ossigeno per sopravvivere, ma trae il proprio sostentamento
direttamente dal prana che entra nel corpo attraverso il midollo
allungato. Hong
Sau è il suono interno che vibra nel vostro corpo mentre inspirate ed
espirate. Il respiro contiene il mantra e questa chiave vi porterà in
una dimensione molto profonda. Coordinate il mantra con il respiro e con
la visualizzazione. Mentre inspirate, attirate il suono "Hong"
dal Terzo Occhio giù per la colonna vertebrale fino al perineo. Mentre
espirate, pronunciate “Sau" mentalmente portando l'energia su per
la spina dorsale, e poi fuori dal Terzo Occhio. Questo stimola la
ghiandola pituitaria. (vedi fig. 42). Notate che si tratta del procedimento inverso al Prana Mudra. Là l'inspirazione tirava l'energia su per la spina dorsale, mentre qui l'inspirazione la trascina giù per la spina dorsale.
Quando il respiro si ferma, può verificarsi la condizione del Samadhi - la cessazione dei pensieri. Con i sensi calmi, siete in grado di sintonizzarvi con le correnti del suono cosmico. Quando cominciate ad eseguire l'Hong‑Sau vedrete che i pensieri si fermano, il corpo diventa completamente rilassato e permette all'energia Prana Shakti di entrare nella spina dorsale. Sentirete il midollo allungato che si apre al Respiro di Dio. Questo è uno stato di consapevolezza equilibrata -il Bindu - la zona di confine tra la veglia e il sonno. Dopo
un po’ di pratica la meditazione avviene a livello mentale,
automaticamente, senza nemmeno pensare "Hong Sau". L'Hong Sau vi dà la prova assoluta che voi non siete il corpo. Potete vedere che il respiro si ferma e che voi continuate ad essere coscienti. Che cos'è questa coscienza che osserva il corpo in animazione sospesa? Sapere che voi esistete indipendentemente dal corpo elimina la paura della morte. NOTA: Lavorare con il mantra Hong-Sau vi farà sentire un po’ "spaziati". Vi raccomandiamo, se eseguite l'Hong Sau la mattina, e specialmente se poi dovete uscire e guidare l'automobile, di farlo seguire dalle Posizioni di Ringiovanimento, per tornare ad ancorarvi a terra. Altrimenti potreste non essere in grado di mettere chiaramente a fuoco la realtà. Altri usi dell'Hong-Sau. La
tecnica dell'Hong‑Sau. è una scienza molto precisa. Quest'unico
mantra è stato usato per migliaia di anni in molti modi diversi. Potete
usare l'Hong‑Sau per scopi spirituali, o a livello sessuale per
controllare l'orgasmo. Questa
pratica può anche risvegliare facoltà paranormali. Quando fermate il
respiro, potete raccogliere telepaticamente i pensieri di un'altra
persona. Quando il respiro è calmo, la mente è tranquilla e si possono
ricevere delle impressioni. Se siete ricettivi i simboli saranno
comprensibili e le lezioni si manifesteranno nella vostra vita. Questa
pratica stimola il sistema nervoso, eliminando i rifiuti psichici che
bloccano i nadi, i canali del prana nel corpo. Dopo un certo periodo di
tempo tutti gli attaccamenti al passato (Samskara) e i desideri per il
futuro (Vasana) verranno eliminati dalla mente. Tutte le paure e le
nevrosi nascoste verranno a galla per essere risolte: essere il
testimone distaccato vi permette di lasciarle andare. Così questo
processo libera la mente da tutte le tensioni, che sono l'origine di
tutte le malattie fisiche e mentali. Il
mantra del respiro risveglierà Sushumna, e il karma verrà eliminato
simbolicamente con strani suoni ed esperienze fantastiche che emergono
dalla vostra coscienza più profonda. Si tratta di un processo di
purificazione. La
Meditazione Hong-Sau è particolarmente preziosa per le persone che
fanno molta attività mentale. Se passate troppo tempo nei processi
mentali potete restarci intrappolati, e perdere l'equilibrio tra il
piano fisico e quello mentale, perdendo di vista i livelli psichico e
spirituale. Quando
uno studente ha perfezionato la pratica dell'Hong‑Sau, appare
sempre un certo simbolo. Dapprima si manifesta la Luce Bianca: vedete un
punto di luce, che è il vostro centro Ajna, il Terzo Occhio. La seconda
manifestazione consiste nel vedere dei colori, che denotano il livello
di coscienza in cui state vibrando. La Luce Bianca è uno dei fattori più
importanti quando comincia a muoversi attraverso il corpo, poi si
espande al di là del corpo per avvolgerlo completamente, così che
tutto diventa una Luce Bianca pura. La luce vi travolge e avete la
sensazione di essere diventati quella luce. Questo è il Samadhi. Esistono
delle tecniche per attivare questa visione in modo meccanico, ma questo
è il modo naturale: vogliamo semplicemente farvi sapere che esiste una
Luce Bianca, e che voi potete riceverla. La Luce Bianca è l'insieme dei
vari colori. Ogni persona scoprirà il proprio centro individuale e
quello sarà il punto focale della sua meditazione. La
tecnica dell'Hong‑Sau ha un meccanismo di sicurezza. Quando vi
allontanate troppo nello spazio, essa vi riporta automaticamente
all'interno del vostro corpo. Inoltre, garantisce che nessun altro
essere possa entrare nel vostro corpo mentre voi siete “Fuori". A
tutti noi viene dato un certo periodo di tempo per compiere i nostri
doveri karmici prima di abbandonare il corpo. Nulla può mettere fine
alla vostra vita finché questo tempo non è scaduto. Siete protetti dal
cosmo. Perciò potete "morire" nella meditazione e tornare
indietro con un nuovo livello di coscienza. San Paolo diceva “Io muoio
ogni giorno", e nel corso della storia gli yogi hanno sempre
parlato in questi termini. L'orgasmo è talvolta definito “1a piccola
morte". Ogni notte quando andiamo a dormire è come se morissimo,
ma ogni mattina rinasciamo. La Meditazione e l'Energia KundaliniFino
a questo momento abbiamo esaminato i canali di energia sottile che
collegano i chakra principali alle normali funzioni del corpo umano;
ogni chakra fornisce energia necessaria alla salute ed al mantenimento
dei sistemi fisiologici integrati del corpo. Il livello della crescita
emotiva e dello sviluppo spirituale della persona è in diretto rapporto
con il funzionamento e l'apertura di ogni chakra; se i medici capissero
che i blocchi emotivi e spirituali sono indirettamente responsabili
delle disfunzioni organiche, vi sarebbe più attenzione verso i bisogni
psicoterapeutici del paziente e non soltanto verso gli aspetti
farmacologici e chirurgici della terapia. I
trattamenti medici convenzionali sono necessari per trattare i processi
patologici in atto, ma le terapie vibrazionali possono spesso aumentarne
l'efficacia. I vari trattamenti energetici ( essenze floreali,
gemmoterapie, colore e cristalloterapie ) agiscono a livello dei chakra
e dei corpi sottili per facilitarne il riequilibrio energetico. E' la
mancanza da parte dei medici di conoscenze sui chakra, sui corpi sottili
e sui loro rapporti con la malattia, che impedisce a molti terapeuti di
comprendere la grande potenzialità dei rimedi vibrazionali. Uno
dei più semplici ma efficaci metodi per aprire, attivare e sbloccare i
chakra è la tecnica della meditazione. Meditare è considerato da molti
una fonte di rilassamento, ma è molto di più; oltre a fornire
rilassamento al corpo, la meditazione apre la mente alle energie del Sé,
aiuta a pulire la mente dalle preoccupazioni giornaliere della
personalità terrena, e permette di elaborare le informazioni superiori
attraverso la coscienza individuale. Uno
dei punti di entrata per le informazioni più sottili è l'emisfero
destro; normalmente gli esseri umani tendono ad essere prevalentemente
cervelli sinistri durante lo stato di veglia, cioè tendono ad essere
logici, analitici e ad esprimersi verbalmente. Il sistema scolastico
valorizza le doti del cervello sinistro nei suoi programmi di lettura,
scrittura ed aritmetica; quando guardiamo la realtà attraverso il
cervello sinistro, gli oggetti e gli aspetti del mondo reale sono visti
in termini di significato letterale, mentre nel sonno (e nel sogno)
funzioniamo di solito con la modalità del cervello destro e quindi la
nostra percezione opera ad un livello simbolico. Abbiamo
già visto che, se riuscissimo a modificare certe programmazioni
negative che ci portiamo appresso, vi sarebbe più equilibrio energetico
nei nostri vari livelli di esistenza e potremmo vivere in uno stato
psico‑fisico ottimale. Il problema è che queste programmazioni
sono inconsce ‑ sotto il livello dello stato di consapevolezza
‑ e quindi normalmente inaccessibili alla mente conscia; la mente
inconscia è di natura primitiva ed ha la capacità logica di un bambino
di sei anni al massimo; accumula tutte le esperienze della veglia ed
enfatizza selettivamente certi messaggi sull'aspetto esteriore e sul
senso di valutazione e stima di sé. Al contrario, il Sé o mente
superconscia opera ad un livello al di sopra della mente conscia;
comprende le difficoltà della nostra vita quotidiana e conosce la
soluzione di molti dei nostri problemi, perché è in grado di vedere da
una prospettiva che va oltre gli ostacoli che incontriamo ogni giorno
nella vita. Il
Sé sa che spesso ci comportiamo al di sotto delle nostre potenzialità
per via dei condizionamenti negativi della mente inconscia e tenta,
attraverso la comunicazione simbolica dei sogni, di contattare la
personalità conscia, cercando di farci capire come programmazioni
errate e blocchi emotivi possano essere la causa reale dei nostri
problemi di ogni giorno e delle nostre malattie. Se riuscissimo a
decifrare il simbolismo dei nostri sogni, scopriremmo importanti
informazioni circa i nostri veri pensieri e sentimenti riguardo il
lavoro, i legami ed, in generale, la vita sul piano fisico. Afferrandone
il significato saremmo in grado di capire meglio il funzionamento del
nostro inconscio: potremmo allora tentare di cambiare la programmazione
di eventuali messaggi negativi presenti nei sistemi di memoria da molti
anni. Una
forma più potente di comunicazione interiore con il Sé è la meditazione.
La meditazione rimuove dalla mente i pensieri del quotidiano e permette
di accedere ad informazioni di vibrazione più elevata, per
l'elaborazione e l'analisi da parte del biocomputer. Oltre a permettere
l'accesso al Sé, la tecnica della meditazione provoca graduali
cambiamenti nell'anatomia sottile dell'uomo; specificatamente, i chakra
vengono lentamente attivati e liberati, ed eventualmente le energie
della kundalini dal chakra della radice risalgono i sottili sentieri
entro il midollo spinale per raggiungere il centro della corona. Durante
il corso naturale dello sviluppo umano, un individuo aprirà
gradualmente la maggior parte dei chakra del corpo; il livello di
apertura dei chakra dipenderà dal grado di sviluppo delle proprie
capacità di comunicare con gli altri, di esprimere idee creative ed
artistiche, di amare se stessi e gli altri, e di sforzarsi di vivere
secondo i più alti significati della vita. Quando eventi emotivi
traumatici fanno retrocedere la propria crescita in una certa direzione,
si instaura un blocco in uno dei chakra; questo blocco è un impedimento
al flusso naturale delle energie creative della kundalini verso i chakra
superiori; in aggiunta, certi stress subiti nel corso della vita vengono
incamerati in talune zone del corpo sottile e del sistema
muscoloscheletrico. La pratica giornaliera della meditazione, eseguita per un consistente periodo di tempo (spesso anni), produce la graduale risalita della kundalini con conseguente apertura di tutti i chakra; man mano che i centri si aprono, gli stress subiti durante la vita vengono lentamente dissolti. Questo risultato è dovuto in parte alle forze della kundalini, ma anche alla graduale comprensione delle lezioni spirituali ed emotive necessari e per il corretto funzionamento dei singoli chakra. L’esercizio meditativo aiuta ad apprendere queste importanti lezioni di vita, aiutando la personalità a capire le ragioni dell'esistenza dei blocchi; alla persona che medita l'informazione arriva lentamente, mentre impara ad ascoltare la saggezza interiore del proprio Sé. La
pratica della meditazione aiuta a costruire sottili ponti di conoscenza
e comunicazione che collegano la personalità fisica all'informazione
contenuta nelle sue strutture superiori di coscienza. Diversi tipi di
meditazione creano collegamenti più o meno aperti, con diversi ritmi di
sviluppo della consapevolezza; per esempio, la ripetizione di vari suoni
e mantra può avere effetti potenti se fatta per un lungo periodo; ad un
livello elementare, la ripetizione di mantra aiuta ad escludere dalla
mente i pensieri giornalieri: fa si che il cervello sinistro si fermi,
per cosi dire, e la mente sia temporaneamente quieta. Su un livello
energetico sottile, certi mantra sono in realtà segnali speciali di
energia sonora ad alta frequenza, che hanno straordinari effetti
nell'elevare la coscienza a livelli spirituali superiori. Taluni mantra,
se ripetuti, possono causare sottili cambiamenti nel sistema nervoso;
questi cambiamenti, provocando un'evoluzione delle strutture di
coscienza, permettono di elaborare livelli superiori di stimoli
vibratori. La ripetizione di mantra, come si fa nella pratica della Meditazione
Trascendentale, può essere
considerata una forma di
meditazione passiva. Vi sono anche tecniche che potrebbero più appropriatamente essere definite di meditazione attiva, che prevedono l'uso di particolari tipi di immaginazione creativa e di visualizzazìone, compreso immaginarsi frequentare una scuola di studi superiori. Spesso la persona avanzata, quando si vede seguire lezioni in una simile scuola, lavora in realtà con insegnanti ed insegnamenti interiori ad un livello astrale. Un
altro tipo di meditazione attiva prevede il rilassamento di mente e
corpo con varie tecniche, e la concentrazione della coscienza
direttamente sul proprio Sé; si possono quindi porre domande su
particolari aspetti della propria vita (passato, presente o futuro),
stando attenti alle informazioni che arrivano sotto forma di parole,
immagini o sensazioni. Un'altra forma di meditazione attiva consiste
nell'avere una sorta di dialogo interno con il proprio Sé, mantenendo
la disponibilità a seguire gli insegnamenti superiori ricevuti. Come
rafforzativo di questo tipo di meditazione, si possono aggiungere
esercizi di visualizzazione che comprendono la pulizia del campo aurico
e dei chakra, insieme alla percezione di un maggiore allineamento dei
corpi sottili. Altre
forme di meditazione attiva combinano la visualizzazione con i cristalli
di quarzo, usati come amplificatori delle energie della coscienza.
Durante la seduta di meditazione, i cristalli possono essere tenuti
nelle mani o sopra il terzo occhio; la persona può quindi visualizzare
attivamente delle energie sottili, nella forma di raggi colorati o di
luce bianca che penetrano nel corpo attraverso i cristalli. L'energia
così assorbita provoca un aumento del livello vibrazionale del corpo ed
un'elevazione frequenziale della coscienza. Gli esercizi di
visualizzazione possono essere usati congiuntamente alla meditazione; ad
esempio, nel capitolo sui cristalli la persona si vede, rimpicciolita,
entrare dentro un cristallo nel quale vi è una Sala della Conoscenza
disposta come una biblioteca; solo questo luogo permette l'accesso ad
informazioni sulle proprie vite presenti e passate o su qualunque
soggetto storico. La
metafora visiva della biblioteca consente di usare l'immaginazione per
raggiungere i livelli superiori del processo cognitivo; la tecnica
stessa di visualizzazione, se usata in combinazione con la tecnica di
meditazione, permette alle persone non solo di riprogrammare il proprio
biocomputer (come nel biofeedback),
ma anche di accedere a livelli di potenzialità interiori non
raggiungibili normalmente nello stato di veglia. Visualizzazioni
come lo scenario della biblioteca nel cristallo sono potenti strumenti
mentali che possono essere usati per liberare potenziali nascosti e
risorse disponibili ai superiori livelli di coscienza. L'immaginazione
è molto più importante per le persone di quanto la maggior parte degli
educatori e degli psicoterapisti possa supporre; la capacità di usare
visioni simboliche contiene la chiave per attingere a vaste sorgenti
interiori di creatività ed intuizione. La meditazione offre una via
d'accesso al nostro Sé ed ai nostri livelli superiori di conoscenza;
entrando profondamente dentro di noi attraverso questa pratica, possiamo
ottenere una più chiara conoscenza di noi stessi e dei nostri rapporti
con gli altri. La
conoscenza degli ostacoli che abbiamo scelto di superare e delle energie
necessarie per raggiungere questi traguardi ci può rendere la vita sul
piano fisico molto più facile. Alle persone occorre solo sapere che
hanno già dentro di loro quanto serve; è stato detto spesso che è una
sfortuna che l'uomo non sia dotato di un Manuale
di Istruzioni; in un certo senso, la meditazione permette di entrare
in stati di coscienza che consentono di accedere ad informazioni
equivalenti ad un Manuale per la
Manutenzione della Coscienza. Queste informazioni sono già presenti nella nostra banca dati del superconscio, ma sono inaccessibili alla personalità cosciente a meno che codici speciali vengano inseriti nel biocomputer della mente. Una volta inseriti i codici (cioè la calma mentale e l'aumento vibratorio creato dalla meditazione) si ottiene accesso alla memoria sia del subconscio che del superconscio; infatti, l'uso dell'immaginazione simbolica e della meditazione permette di utilizzare la porta dell'emisfero destro per attingere al livelli superiori della consapevolezza umana, raggiungendo una maggiore conoscenza delle ragioni che stanno dietro i diversi ostacoli intervenuti in periodi particolari della vita della persona. Quando gli ostacoli sono superati, specie quei blocchi che noi stessi abbiamo creato, gli impedimenti al flusso dell'energia creativa sono eliminati ed il percorso ascensionale della kundalini è reso più facile. L'attaccamento Noi
moriamo soltanto all'attaccamento agli oggetti, così che il puro
spirito possa riempirci. Questo non significa abbandonare gli oggetti,
ma soltanto l'attaccamento ad essi, la sensazione di doverli possedere,
la sensazione che rappresentino piacere o dolore. Tutte le forme di
desiderio, sia sul piano sottile che su quello grossolano, provocano
assuefazione e dobbiamo ricordare che nulla dura in eterno sul piano
fisico. E’ "maya", un'illusione creata dall'azione dei
cinque sensi. La
cessazione del desiderio non implica il dover abbandonare ogni cosa.
Dovete soltanto osservare da dove viene il desiderio, riconoscerlo per
quello che è e, se è appropriato per quel momento, goderne. Non
restate aggrappati alla speranza di ripetere un'esperienza, perché non
si potrà ripetere mai più: ogni esperienza è assolutamente unica. Una volta fatto il grande passo di abbandonare l'attaccamento, potrete godere di qualsiasi cosa o di chiunque desideriate al momento, senza paura di perdere nulla. La lezione più dura è imparare a lasciar andare. Tutti coloro che si trovano su questo piano fisico, in questi gusci presi a nolo, devono imparare questa lezione. Arrestando
temporaneamente il processo dei pensieri smettiamo di immettere
vibrazioni mentali nell'etere. Queste vibrazioni producono una
manifestazione sul piano fisico. L'Hong Sau è una tecnica che arresta
il processo del pensiero e quindi anche la creazione di vibrazioni e
delle conseguenze che ne derivano. Alla fine arrivate all'equilibrio, il
Bindu, in cui non create più altro karma attraverso i vostri desideri e
i vostri attaccamenti. I nostri computer mentali sono sempre accesi. Siamo tutti sovraccarichi, e dobbiamo sempre pensare solo pensieri. Non è una condizione sana. Abbiamo bisogno di spegnere il sistema per lasciargli il tempo di ripararsi da solo. Dobbiamo smettere di pensare ai nostri pensieri, e "diventare" i pensieri. Per collegarvi alla Mente Universale dovete interrompere questo processo del pensare e “morire" sul piano fisico. Allora si manifesta la Mente Universale. Chiudendo il sistema permettete al corpo di autoripararsi e alla mente di collegarsi con la sua sorgente. Quando mente e corpo sono sintonizzati, lo spirito fa automaticamente il suo ingresso. L'Hong Sau è l'onda portante che vi dà la consapevolezza dell'Atman, l'Anima Universale, attraverso i cinque sensi. Meditazione per Sintesi Un tipo di meditazione attiva è quella proposta dalla Scuola Spirituale di Ascensione (SSOA) nell’ambito del processo di ascensione. Per maggiori informazioni su questa meditazione, molto potente, si rimanda al materiale che tratta “Il processo di Ascensione – capitolo: La Natura di Sintesi”. 1. Abbassate le luci, bruciate un po’ di incenso ed accendete una candela, se lo desiderate. Quando siete pronti, sedete rilassati, preferibilmente su una sedia, con i piedi sul pavimento. Vi raccomandiamo di non incrociare le gambe affinché l’energia possa correttamente polarizzarsi nel vostro campo aurico. Durante la meditazione, dovrete respirare molte volte in modo cosciente, secondo le istruzioni. Respirate sempre tramite il naso, a meno che non abbiate degli impedimenti fisici. La respirazione non deve essere mai forzata, ma la più naturale possibile. Questa meditazione vi viene donata direttamente dalla vostra Madre Terra, che desidera guidare i suoi figli nel processo di ascensione che coinvolge sia la Terra che tutte le specie che vi dimorano. 2. Chiudete gli occhi. Prendete un profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Immaginate di ancoravi, con una corda energetica e tramite i vostri piedi, all’aurora nel centro della terra. L’aurora contiene tutti i toni del Linguaggio di Luce che la terra sta attualmente incorporando nella sua ascensione. Consentite alla vostra corda di ancoraggio di assumere le dimensioni di un tronco d’albero di 2 metri, nel cui centro voi sedete stabilmente, e che si estende dall’aurora alla vostra sorgente di origine e all’IO SONO. 3. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Aprite i chakra dei piedi. Consentite ai toni del Linguaggio di Luce di salire attraverso le gambe, aprendo ogni meridiano della forma, e di energizzare i relativi chakra. Fate salire i toni fino ai fianchi, alcuni riversarsi nella metà inferiore del campo aurico e ritornare nel Nuovo Consenso, portando via ciò che state rilasciando in questo momento. Fate salire, lungo la spina dorsale, un’altra parte dei toni su fino alla sommità della testa ed oltre, una parte che fluisce giù nel collo, nelle braccia e fuoriesce dalle mani. Permettete ai toni di riempire la griglia di lavoro delle gambe, del torso, delle braccia, del collo e della testa. 4. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, raggiungete la vostra presenza IO SONO, il vostro SuperIo e la Sorgente da cui siete emanati. Ancorate fermamente la vostra Sorgente nella regione del cuore e irradiatela fuori in ogni parte del vostro campo aurico. 5. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, ancorate fermamente la vostra Sorgente nella regione pelvica, e irradiatela fuori in ogni parte del vostro campo aurico. 6. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, ancorate fermamente la vostra Sorgente dentro i piedi, e irradiatela fuori in ogni parte del vostro campo aurico. 7. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, ancorate fermamente la vostra Sorgente dentro l’aurora e irradiatela fuori per abbracciare ogni parte della Terra. E’ la vostra Sorgente che sintetizza il campo, e perciò deve essere presente in questo esercizio. 8. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, rimettete alla vostra Sorgente tutta la guida, anime ed esseri nel vostro campo che non risuonano con la vostra verità, ed ancorate nuove anime al loro posto. 9. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Consentite alla Kundahlini di salire lungo la spina dorsale come una lava incandescente, che si armonizza in frequenza con tutti i toni della creazione che avete incorporato finora. Consentitele di spingersi gradualmente su per la spina dorsale fin fuori la sommità del capo. Aprite i canali laterali consentendo alla kundalini di salire attraverso i piedi, lungo le gambe, attraverso il busto e la gabbia toracica, giù per le spalle e fuori dalle mani, ed attraversare le orecchie ed i canali telepatici. E’ la kundahlini che fornisce sufficiente energia al campo aurico per creare la sintesi dei toni. E’ anche la kundahlini che brucia le corde degli attaccamenti e il karma nel corpo eterico nell’atto di sintesi. 10. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Consentite alla vostra energia sessuale di fluire seguendo la forma di un otto. Quella maschile “che dona” uscire dagli organi genitali salendo su davanti verso la testa per poi ridiscendere dietro le spalle, rientrare nei genitali e riuscire da questi giù davanti verso i piedi per poi risalire dietro fino a rientrare negli organi digitali chiudendo la figura di otto. Quella femminile “che riceve” fluendo in senso inverso all’energia maschile. 11. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Cominciate a sintetizzare il nucleo del vostro essere che si estende dalla Sorgente attraverso la vostra spina dorsale fin dentro l’aurora in un completo arcobaleno di toni senza inizio e senza fine. 12. Permettete all’attaccamento, del vostro nucleo verso altri e di altri verso voi stessi, di essere rilasciato in pieno. Consentite ai circuiti di destra e di sinistra, di fronte e di dietro di connettersi per unificare il maschile e il femminile dentro il vostro nucleo. 13. Il nucleo di ogni essere detiene la propria verità. Inserite nel nucleo “IO SONO CIO’ CHE SONO”. Io sono la verità del Signore Dio/Dea del mio essere. Io sono fermo nella mia verità in questo momento, e permetto a tutti gli altri di essere fermi nella loro verità. 14. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora sintetizzate i chakra sotto i piedi che si collegano al centro della Terra tramite i piedi, i ginocchi e il primo chakra, alla base della spina dorsale, e ai chakra delle anche. Sintetizzate tutti questi chakra in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. 15. Consentite a qualunque attaccamento che emerge dentro le gambe, i ginocchi ed i piedi di essere rilasciato in pieno. Quando voi rilasciate l’attaccamento da coloro con i quali siete collegati, consentite di inserire il circuito in voi stessi, a sinistra, a destra, davanti e di dietro, maschile e femminile. Tutti gli attaccamenti sono deviati in un corto circuito che una volta costituiva un’intera e completa unione interiore. Attraverso l’intento noi possiamo ritornare ancora all’interezza. 16. Inserite nelle vostre radici (fondamenta), nei piedi, nei ginocchi e nel primo chakra la forma pensiero “Il sono il padrone del mio destino. Io cammino dentro il sentiero di Dio/Dea. Io consento a tutti gli altri di seguire il loro unico sentiero, e a me il mio sentiero basato sulla mia verità”. 17. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Spostatevi ora sul secondo e sul terzo chakra, nelle regioni delle pelvi e del plesso solare della forma. Sintetizzate questi chakra in un arcobaleno completo di toni, senza principio e senza fine. Lasciate che emerga qualunque attaccamento dentro le anche, lo stomaco o la cassa toracica, per essere rilasciato in pieno. Quando rilasciate gli attaccamenti da coloro ai quali siete collegati, consentite di collegare dentro di voi il circuito, sinistro e destro, avanti e dietro, maschile e femminile. 18. Inserite nel secondo e terzo chakra la forma pensiero “Io sono il creatore e la creazione. Io sono l’espressione e il potere di Dio/Dea in forma umana. Io consento a tutti gli altri la loro unica espressione e potere nella forma”. 19. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Il ceppo o arazzo di ascendenza o lignaggio della propria eredità risiede nella parte posteriore delle pelvi (bacino). Sintetizzate l’arazzo di ascendenza in un completo insieme di toni, senza principio e senza fine, come in un arcobaleno. Sovrapponete l’arazzo di ascendenza su tutti coloro che conoscete, e intendete rilasciare ogni karma tra voi e tutti gli altri nella presente fase di ascensione. E’ l’arazzo di ascendenza che detiene le chiavi del passato, le chiavi karmiche necessarie al rilascio durante tutte le fasi di ascensione. 20. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Spostatevi ora nella regione del cuore. Sintetizzate il chakra del cuore, le spalle, i gomiti e le mani in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. Lasciate emergere qualunque attaccamento nel petto, nelle spalle o nelle braccia e rilasciatelo in pieno. Quando rilasciate l’attaccamento da coloro cui siete collegati, consentite il collegamento del circuito dentro voi stessi, destro e sinistro, davanti e dietro, maschile e femminile. 21. Inserite nella regione del cuore la forma pensiero “Io sono l’amore di Dio/Dea del mio Essere. Io lascio fluire l’amore di Dio/Dea attraverso il mio cuore benedicendo tutti coloro che tocco”. 22. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Spostatevi ora nella regione del collo e della testa. Sintetizzate il chakra del collo e della testa in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. Lasciate emergere qualunque attaccamento nel collo e nella testa e rilasciatelo in pieno. Quando rilasciate l’attaccamento da coloro cui siete collegati, consentite il collegamento del circuito dentro voi stessi, destro e sinistro, davanti e dietro, maschile e femminile. 23. Inserite nel collo e nella testa la forma pensiero “I esprimo e vedo la verità del Dio/Dea del mio Essere. Io non consentirò a nessun altro di bloccare la mia auto-espressione o visione. Io consento a tutti gli altri la loro espressione e visione”. 24. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Le registrazioni akasciche risiedono nella regione del collo. Sintetizzate sia le registrazioni akasciche che quelle biologiche in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. Prendetevi un momento per recuperare ogni registrazione perduta in recenti interazioni con altri. Similmente restituite registrazioni che appartengono ad altri. Sono le registrazioni akasciche e biologiche (che uno recupera) che modificano la forma e il campo nell’atto di ascensione. 25. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora spostatevi nella regione della corona. Sintetizzate il chakra della corona, e i chakra sopra la testa che conducono alla propria presenza dell’IO SONO, al SuperIo e alla Sorgente, in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. Lasciate emergere qualunque attaccamento nella corona e sopra la testa e rilasciatelo in pieno. Quando rilasciate l’attaccamento da coloro cui siete collegati, consentite il collegamento del circuito dentro voi stessi, destro e sinistro, davanti e dietro, maschile e femminile. 26. Inserite nella regione della corona la forma pensiero “Io sono la verità del Dio/Dea del mio Essere. Io lascio fluire la verità e le informazioni di Dio/Dea attraverso la mia corona, consentendo la mia ascensione passo dopo passo, giorno per giorno. Io consento a tutti gli altri di esprimere la propria verità sul piano fisico”. 27. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora sintetizzate i corpi sottili che circondano la forma. Iniziate con il corpo mentale che si trova vicino al corpo eterico. Restituite prima le parti del corpo mentale che avete preso da altri, e recuperate da altri le parti che vi sono state sottratte. Fate sì che le parti recuperate siano pienamente reintegrate nel tessuto del corpo mentale. Ora sintetizzate il corpo mentale in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. E’ il corpo mentale che consente il linguaggio per definire i vostri pensieri. 28. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, sintetizzate il corpo emozionale che è il prossimo strato sopra il corpo mentale. Restituite prima le parti del corpo emozionale che avete preso da altri, e recuperate da altri le parti che vi sono state sottratte. Fate sì che le parti recuperate siano pienamente reintegrate nel tessuto del corpo emozionale. Ora sintetizzate il corpo emozionale in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. E’ il corpo emozionale che ci fa sentire l’amore per Dio/Dea Tutto Ciò Che E’, insieme alle pene che dobbiamo elaborare. 29. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, sintetizzate il corpo intuitivo che è il prossimo strato sopra il corpo emozionale. Restituite prima le parti del corpo intuitivo che avete preso da altri, e recuperate da altri le parti che vi sono state sottratte. Fate sì che le parti recuperate siano pienamente reintegrate nel tessuto del corpo intuitivo. Ora sintetizzate il corpo intuitivo in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. E’ il corpo intuitivo che ci consente di sentire i messaggi dalla nostra presenza IO SONO, dal SuperIo, dalla Sorgente e da Dio/Dea Tutto Ciò Che E’. A volte, la vostra confusione è il risultato di energie discordanti di altri nel vostro corpo intuitivo. 30. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Infine, sintetizzate il corpo creativo che è il prossimo strato sopra il corpo intuitivo. Restituite prima le parti del corpo creativo che avete preso da altri, e recuperate da altri le parti che vi sono state sottratte. Fate sì che le parti recuperate siano pienamente reintegrate nel tessuto del corpo creativo. Ora sintetizzate il corpo creativo in un completo arcobaleno di toni, senza principio e senza fine. E’ il corpo creativo che consente le vostre visioni e di manifestare i vostri sogni sul piano fisico. Eventuali difficoltà con la manifestazione possono essere il risultato della mancanza del corpo creativo o di uno qualunque dei corpi sottili nel vostro campo aurico. 31. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. L’ologramma di ogni visione concepita di manifestazione circonda la regione del collo ed è collegata al corpo creativo. Prendetevi un momento per sintetizzare in un completo arcobaleno di toni ogni intenzione di manifestazione che avete avuto riguardo la vostra ascensione e le attuali imprese di vita. Così, la visione per la vostra manifestazione può andare oltre la manipolazione di altri e manifestarsi con maggiore facilità. Invitate la vostra anima a modificare la vostra visione del futuro per compiere lo scopo dell’anima ed essere in totale allineamento con il piano divino d’ascensione globale. 32. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Tutti e quattro i corpi sottili dovrebbero ruotare nella stessa direzione attorno alla forma (in senso antiorario i corpi sottili di genere femminile, e in senso orario quelli di genere maschile). Fate sì che tutti i vostri corpi sottili ruotino nella stessa direzione intorno alla forma. Quando ciò accade, uno entra in uno stato senza tempo in cui la propria ulteriore espansione o ascensione può manifestarsi. Quando i corpi sottili ruotano, eventuali attaccamenti nel corpo eterico vengono tempestivamente espulsi. 33. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Infine, sintetizzate i vostri chakra maggiori e il campo aurico. Sedete in un momento di estasi del vostro campo che danza in unità in se stesso. Quando uno danza in unità interiore, si fonde con tutte le altre specie in una danza energetica di unità interiore. Nell’unità, emerge uno stato interiore di pace. 34. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora intendete abbracciare il prossimo strato di inconscio per essere trasmutato nella vostra attuale fase di ascensione. Da notare che questo non include “l’intero inconscio”, ma solo quella porzione che uno può facilmente e senza sforzo trasmutare e trascendere nel giorno che viene. Permettete alla densità di essere aggiunta alla sintesi di tutti i campi di energia così che possano essere trasmutati nelle prossime 24 ore. 35. Assicuratevi che state accedendo al vostro inconscio. Se la firma di ciò che state abbracciando non è la vostra, liberatevene e cercate le sezioni mancanti del vostro inconscio possedute da altri. L’inconscio può essere intrecciato con altri, e così uno deve solo scegliere di abbracciare quello che gli appartiene, e ricuperare quello che si è intrecciato con altri nella danza di incarnazioni tra i relativi antenati. In caso di difficoltà, (se questo segmento di meditazione non vi fa sentire bene) rivolgetevi al regno degli Orsi che mantengono aperta la porta dell’inconscio affinché l’umanità vi possa accedere per guarire e ascendere. 36. L’inconscio deve essere abbracciato. Se l’inconscio non viene abbracciato, ne risulterà un’ascensione incompleta o una combustione spontanea. Se l’inconscio non viene abbracciato, si farà l’esperienza della propria distruttività inconscia che non fu integrata, e si morirà piuttosto che trascendere. 37. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, ancorare sulla Terra la vibrazione della Pace mondiale e rafforzate il NUOVO CONSENSO, mediante le seguenti forme-pensiero: IO INTENDO ALTERARE ORA IL CORSO DELLA STORIA UMANA; IO INTENDO ORA LA PACE NEL MONDO; IO INTENDO FAR SI’ CHE CHI DESIDERA CREARE LA GUERRA MONDIALE PERDA ORA LA SUA POSIZIONE DI POTERE E DI AUTORITA’; IO INTENDO CONCLUDERE LA DANZA UMANA DI SEPARAZIONE E FAR NASCERE L’UNITA’ DI TUTTE LE NAZIONI; IO INTENDO CONSENTIRE CHE EMERGA TUTTO IL KARMA NECESSARIO A CONCLUDERE IL DRAMMA UMANO; IO NON INTENDO GIUDICARE I VARI INCIDENTI, MA INTENDO RIMANERE FOCALIZZATO NEL PORTARE ALLA LUCE UNA NUOVA ERA DI PACE, UNITA’ E GIOIA; IO INTENDO ASCENDERE; IO INTENDO CHE LA SCELTA DELLA TERRA DI ASCENDERE SIA COMPIUTA. 38. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. La Terra , nella sua ascensione, sta cambiando i quattro elementi che sono: terra, fuoco, acqua ed aria. Insieme a questi elementi cambiano anche i relativi elementi opposti che sono: lava (elemento opposto della terra), cenere (opposto del fuoco), vapore (opposto dell’acqua) e etere (opposto dell’aria). I quattro elementi originali (ed i relativi opposti) con i quali fu seminata la razza umana erano di sola natura magnetica. Successivamente altre civiltà, provenienti da altre creazioni, portarono sulla Terra elementi di natura elettrica, i quali crearono una distorsione che fu la causa principale della caduta della razza umana. Ora, comandate agli elementi elettrici di lasciare la vostra forma: IO COMANDO A TUTTI GLI ELEMENTI ELETTRICI, CON I RELATIVI MECCANISMI, DISPOSITIVI, IMPIANTI, ENTITA’ ED ANIME, DI LASCIARE LA MIA FORMA; IO COMANDO CHE GLI ELEMENTI ELETTRICI SIANO SOSTITUITI DAGLI ELEMENTI MAGNETICI ATTRAVERSO IL COLLEGAMENTO CON LA TERRA; IO RILASCIO TUTTO IL KARMA CON GLI ELEMENTI; IO INTENDO RICUPERARE OGNI KARMA SCONOSCIUTO E RILASCIARLO DURANTE IL SONNO. 39. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Intendete ora radicarvi e connettervi agli elementi. Immaginate i toni del Linguaggio di Luce costituiti da bei colori pastello che, partendo dall’aurora, inondano il vostro campo aurico. Questo è l’elemento del fuoco. Consentite al fuoco di bruciare tutto ciò che non appartiene alla vostra energia. Immaginate l’aria che discende dal cielo e soffia via tutto ciò che non vi appartiene. L’elemento dell’aria, non solo fornisce l’ossigeno e la forza vitale richiesta per ascendere, ma assiste nell’espellere dalla propria presenza tutto ciò che non serve più al processo di ascensione. Immaginate, sulla vostra sinistra, l’elemento dell’acqua. Permettete all’acqua di lavare tutto ciò che non vi serve più, incluse le pene e la rabbia che ancora sentite. L’acqua è anche nel vostro sangue. Consentite all’acqua al vostro esterno di collegarsi alla vostra acqua interna e sentite l’intercomunione e l’interrelazione della vostra forma con tutte le forme sulla Terra. Immaginate, sulla vostra destra, l’elemento terra. Permettete alla Terra di purificare il vostro campo radicandovi all’aurora ed inviandole tutto ciò che non vi serve. Proprio come i bagni di fango che assorbono le tossine, consentite alla Terra di assorbire le vostre forme-pensiero tossiche relative a pene, rabbia o paura che state rilasciando. 40. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Come essere creatore, la forma umana è stata dotata del potere di comandare gli elementi. Ora, comandate gli elementi affinché trasformino le vostre cellule nella forma cristallina. IO COMANDO GLI ELEMENTI MAGNETICI DI ENTRARE, UN PO’ ALLA VOLTA, IN TUTTI I TESSUTI DECADUTI E CICATRIZZATI E RIATTIVARE LA STAGNANTE GRIGLIA DI LAVORO E LA STRUTTURA CELLULARE; IO COMANDO L’ARIA DI ENTRARE NEI MIEI POLMONI E NEL FLUSSO SANGUIGNO FORNENDO AD OGNI CELLULA L’OSSIGENO VITALE PER TENERSI IN VITA E RISORGERE; IO COMANDO IL FUOCO DI ATTIVARSI TRAMITE LA MIA KUNDAHLINI PER BRUCIARE TUTTO IL KARMA E LE CORDE DEGLI ATTACCAMENTI NEL MIO CAMPO; IO COMANDO L’ACQUA DI NUTRIRE LA MIA STRUTTURA CELLULARE ATTRAVERSO IL SANGUE E LA LINFA E DI DISINTOSSICARE LA FORMA; IO COMANDO LA TERRA DI SRADICARE QUELLE VIBRAZIONI CHE SONO DENSE E CHE IMPEDISCONO L’ELEVAZIONE DELLA VIBRAZIONE; IO COMANDO L’ETERE DI LASCIARE I MIEI POLMONI E DI PORTARE VIA CON SE’ ALTRI GAS CHE NON SERVONO ALLA MIA ASCENSIONE; IO COMANDO LA CENERE DI TRASMUTARE TUTTO CIO’ CHE E’ PUTREFATTO AFFINCHE’ SIA RIMOSSO E SOSTITUITO DURANTE L’ASCENSIONE; IO COMANDO LA LAVA DI AIUTARE IL PROCESSO DI METAMORFOSI DI QUELLE CELLULE CHE DIVENTANO LIQUIDE E DI RICOSTRUIRLE NELLA STRUTTURA CELLULARE CRISTALLINA; IO COMANDO IL VAPORE DI PULIRE IL MIO CORPO LIBERANDOLO DALLE TOSSINE RILASCIATE DURANTE IL PROCESSO DI RICOSTRUZIONE DELLA STRUTTURA CELLULARE. 41. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora, comandate gli elementi di assistervi nella realizzazione dei vostri sogni. IO COMANDO IL FUOCO E LA CENERE DI PURIFICARE IL MIO SOGNO AFFINCHE’ POSSA MANIFESTARSI SOLO CIO’ CHE E’ IN SINTONIA CON LA MIA ASCENSIONE E CON LO SCOPO DELL’ANIMA; IO COMANDO L’ACQUA E IL VAPORE DI PULIRE IL MIO SOGNO DA TUTTO CIO’ CHE NON RISUONA CON LA MIA ANIMA E CHE PUO’ ESSERE SOLO LAVATO DALL’ACQUA; IO COMANDO LA TERRA E LA LAVA DI FARE DA PONTE TRA IL MIO SOGNO E LA SUA MANIFESTAZIONE FISICA; IO COMANDO L’ARIA E L’ETERE DI SPAZZAR VIA QUEGLI INDIVIDUI CHE NON RISUONANO CON IL MIO SOGNO, E DI SOFFIARE DENTRO ME CHI NE SOSTIENE LO SCOPO E LA MANIFESTAZIONE. 42. Consentite ora agli elementi di collegarvi al corpo della Terra, più grande della vostra forma umana. Voi siete una parte della Terra. Voi siete una parte di Dio/Dea Tutto Ciò Che E’. Ora è il momento di collegarvi con la vostra anima per la guida ed i consigli su ciò che vi preoccupa o sul prossimo passo da intraprendere sulla via. Consentite alle visioni dell’anima di discendere, così che voi possiate compiere la vostra missione in questa vita. Che voi possiate continuare ad espandere ed ascendere, o miei amati!
Meditazione
sotto il sole per energizzare la propria griglia di lavoro Questo semplice esercizio assisterà gli iniziati a sostenere l’energia necessaria ad alimentare la propria ascesa a 6000 al 100% nel fisico a tempo debito. Anche coloro che cessano la propria ascesa a 3000 possono usare delicata meditazione del sole se sono stanchi. Per coloro con il nuovo sistema a 12 chakra, questa meditazione avrà l’effetto di innescare il crescente movimento dei chakra della Pineale e del Diaframma riempiendo quindi l’intero campo con energia e vibrazioni del sole. Si può desiderare di fare questo esercizio anche se si ha un giorno di ascensione particolarmente difficile, o se si ha un blocco eterico che causa dolore fisico. Le vibrazioni del sole possono essere sufficienti a rimuovere il blocco consentendo la trascendenza interiore della forma-pensiero sottostante la causa. 1.
Mettetevi seduti fuori all’aperto in faccia al sole. Con gli occhi
chiusi per impedire danni alla vista, guardare direttamente verso il
sole mentre vi proteggete chiudendo le vostre palpebre. Non mettete
occhiali da sole. 2.
Consentite ai raggi del sole di penetrare nella ghiandola pineale nel
centro della vostra testa. Immaginate il calore del sole che pervade la
vostra testa, e poi si diffonde giù per il nucleo della vostra spina
dorsale. 3.
Quindi immaginate il nucleo che irradia fuori per riempire interamente
la vostra griglia di lavoro dalla testa alle dita dei piedi con le
vibrazioni del sole. Inspirate ed espirate lentamente. 4.
Muovete il fuoco del sole attraverso ogni meridiano della forma,
aprendolo e purificandolo al meglio della vostra capacità. 5.
Soffiate il fuoco del sole fuori da ogni centro di chakra maggiore,
cominciando con i chakra sotto i piedi che conducono all’aurora nel
centro della Terra, quindi muovere il fuoco attraverso i piedi, i
ginocchi, e i chakra delle anche. 6.
Quindi muovete il fuoco attraverso ciascun centro di chakra maggiore
cominciando con il primo, uno alla volta, terminando con il settimo o
con il dodicesimo chakra, a seconda del livello di evoluzione. Infine
spingete avanti il fuoco attraverso il chakra della corona che conduce
alla vostra sorgente. Assicuratevi di respirare lentamente sia in
entrata che in uscita quando vi focalizzate su ogni chakra. Molti esseri mani che ascendono a 6000 strati con occhi castani o neri trovano maggior giovamento se non indossano occhiali da sole, o indossando solo occhiali da sole leggermente colorati. Chi ha occhi chiari (celesti o verdi) può proteggersi con occhiali più scuri ed eventualmente anche con un cappello. Comunque ognuno può fare il test del muscolo per verificare l’esposizione al sole in relazione al proprio corrente livello di evoluzione, e quindi seguire la propria verità interiore. Meditazione per attivare la kundalini Io, Madre
Terra, voglio dare istruzioni passo-dopo-passo su come
muovere la kundalini. Per quelli che iniziano, chiedo per prima cosa di
fare una passeggiata, ancorando pienamente la vostra anima nella forma
fisica. Le mie "Marie" vi aiuteranno e vi guideranno in questo
esercizio. °°°°1.
Trovate un posto confortevole su una seria o fuori all'aperto. Mettete i
piedi non incrociati al suolo. Prendete un profondo respiro e
rilasciatelo lentamente. Immaginate di collegarvi tramite i vostri piedi
all’aurora, la stella che brilla al centro
della Terra. L’aurora contiene
tutti i toni del Linguaggio di Luce che la terra sta attualmente
incorporando nella sua ascensione. Consentite alla vostra corda di
ancoraggio di assumere le dimensioni di un tronco d’albero di 2 metri,
nel cui centro voi sedete stabilmente, e che si estende dall’aurora
alla vostra sorgente di origine e all’IO SONO.
2. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente.
Ora richiamate le energie dall’aurora
e fatele salire lungo la spina dorsale fin sopra la testa per poi farle
ricadere in basso come una cascata fin dentro la terra e poi risalire
attraverso le vostre gambe fino alle spalle ed uscire dalle mani
attraverso le braccia. Permettete alla
Kundalini di versarsi su di voi, liberandovi da tutto quello che state
rilasciando, e se consentite alle energie del Nuovo Consenso di
abbracciarvi, vi sentirete di nuovo amati, curati, rinnovati e
ristorati.
3. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente.
Consentite alla kundalini di salire lentamente dalla spina dorsale alla
cima della testa e fuori, come se fosse lava calda. Utilizzate le mie
frequenze per aiutarvi in questo processo. Non abbiate paura, le mie
"Marie" vi aiuteranno. Se vi sentite le vene ghiacciate,
sappiate che state urtando contro "figure di morte" di vite
passate. Questi sono ricordi corporei scritti nella vostra storia
genetica, quelli di avere mosso la kundalini solamente verso la morte
fisica. Mandate queste figure energetiche ghiacciate nel centro della
Terra affinché siano tutte trasmutate. 4. Prendete un altro profondo respiro e rilasciatelo lentamente. Ora immaginate la kundalini che sale sui due canali ai due lati del corpo. Questi canali cominciano dai piedi, salgono sulle gambe e sul | ||||||||||