|
||||||||
|
||||||||
|
La Creazione ed il
Processo di espansione dello spazio-tempo La Luce e il Vaso (elaborazione del materiale sulla KABBALAH di Yehuda Berg) 31/5/2007 L’Assoluto (Brahman) è pura Consapevolezza, Mente pura, è pura Essenza e vive in uno stato di totale Beatitudine. L’Assoluto aveva un'unica Essenza, una sola Volontà, quella di:
Il che porta alla domanda: condividere che cosa? La natura di questa Essenza era di condividere se stessa. Il concetto di dare e condividere presuppone due parti consenzienti. In fondo, se non c'è qualcuno con cui condividere qualcosa, come potrebbe avvenire la condivisione? Se non c'è qualcuno che desidera ricevere il dono, come si potrebbe donare? Perché accada la condivisione o l'atto di dare deve esistere un destinatario, un ricevente desideroso, un desiderio di entrare in possesso dell'offerta. Quando l’Assoluto scelse di fare esperienza di Sé creò per prima l’Anima Padre, il Punto Zero o Vuoto, un Essere finito con Consapevolezza infinita (Brahma).. Per appagare la sua natura generosa, l’Assoluto creò quindi un ricevente, l’Anima Padre - nella Kabbalah è chiamato Vaso - con il quale condividere la sua Essenza. Si può pensare ad una coppa piena d'acqua. L'acqua dentro alla coppa corrisponde all'Essenza (o Luce). La coppa corrisponde al Vaso che riceve e contiene l'Essenza o Luce. Il Vaso, però, non era un'entità fisica, bensì un'essenza intelligente e immateriale. La natura del Vaso era un infinito Desiderio di Ricevere. In altre parole, per qualunque forma di appagamento e di gioia che venisse emanata dall'Assoluto, esisteva un corrispettivo desiderio di ricevere da parte del Vaso. Dal momento che quell'Essenza (Luce) racchiudeva in sé un'infinita varietà di forme di appagamento, il Vaso consisteva in Infiniti Desideri di Ricevere. La creazione del Vaso - ovvero il Desiderio di Ricevere – è l'unica vera creazione che sia mai avvenuta. Nessun'altra entità fu creata. Nessun altro mondo venne alla luce partendo da zero. L'unica cosa che sia mai venuta all'esistenza ex nihilo fu il Desiderio di Ricevere tutto ciò che la Luce aveva da offrire. Quest'unico atto di creazione si verificò prima dell'origine dello spazio-tempo. Poiché tale Essenza viene definita la Causa Prima, il Vaso è propriamente definito il Primo Effetto. Dunque ci troviamo di fronte ad un’Essenza infinita e a un infinito Vaso. Causa ed effetto. Condividere e ricevere. Pura perfezione. Gioia inimmaginabile. Il fatto che la Luce avesse condiviso la sua essenza con il Vaso portò a una profonda unione. In termini cabalistici questa unione è chiamata il Mondo Senza Fine. Se potessimo davvero cogliere il Mondo Senza Fine mentre sbirciamo dall'altra parte del velo, non saremmo in grado di distinguere la Luce dal Vaso. Immaginatevi di ricavare una coppa da un blocco di ghiaccio. Poi immaginate di versarvi dell'acqua. La coppa è il ricevente: il Vaso. L'acqua è il donatore: la Luce. L'acqua colma la coppa così come la Luce colma il Vaso, ma nella loro essenza più profonda sia l'acqua sia la coppa sono H2O. Una sola essenza ma due forme. I concetti di condividere e di ricevere appartengono al regno dell'H2O. Una realtà ma due intelligenze. A questo livello molecolare sono indistinguibili. Il Mondo Senza Fine opera in modo simile. È assoluta perfezione: la Luce si fonde con il Vaso. La manifestazione estrema dell'atto di condividere e di ricevere. Unione. Armonia. L'appagamento di dare e ricevere senza fine. Pensate a un bicchiere vuoto. Che cosa succede quando lo riempite di acqua calda? Anche il bicchiere si riscalda. Nel Mondo Senza Fine è accaduta più o meno la stessa cosa: mentre la Luce riempiva il Vaso, gli trasmetteva i suoi attributi. Potremmo addirittura dire che il Vaso ereditò la natura del suo Creatore, cioè il potere di creare appagamento, condividere appagamento e giocare un ruolo effettivo nel continuo processo di Creazione. Dal momento che il Vaso ereditò la natura della Luce, in esso sorse un nuovo desiderio: l'urgenza di esprimere quello che potremmo definire il DNA del Creatore. Per la precisione il Vaso desiderava: • Essere la causa della propria felicità. • Essere il creatore del proprio appagamento. • Condividere l'appagamento. • Avere il controllo della propria esistenza. Ma poiché il Vaso non poteva esprimere i « geni del suo Creatore » non poté più sperimentare l'appagamento assoluto. C'era un unico desiderio che restava insoddisfatto ed era un problema. E non da poco! L'appagamento assoluto, infatti, era la ragione stessa per cui il Vaso era stato creato. Per scoprire che cosa accade nella fase successiva della Creazione, rivolgiamo la nostra attenzione a una partita di baseball tra ragazzini che si sta svolgendo su un campo assolato in una tiepida giornata di primavera. Bobby ha nove anni. È il lanciatore della sua squadra di baseball. Se oggi dovesse esprimere il suo più grande desiderio, sarebbe quello di giocare una partita che riempia di orgoglio e gioia i suoi genitori! E oggi Bobby ha la sua occasione perché l'allenatore ha scelto lui per il lancio d'inizio, e il ragazzino non lo delude: fa un lancio imprendibile e stabilisce anche un record nel mettere fuori gioco i suoi avversari. Dopo l'ultimo lancio i suoi compagni di squadra fanno invasione di campo, lo sollevano di peso e lo portano esultanti in trionfo in giro per il campo. Bobby guarda i suoi genitori raggianti sugli spalti. Le emozioni che questo ragazzino prova sono indescrivibili. Dopo la partita Bobby scopre qualcosa di scioccante. A quanto pare suo papà si era messo d'accordo con entrambi gli allenatori e le due squadre affinché suo figlio facesse la figura del campione. Era il compleanno di Bobby e il padre voleva regalargli una giornata speciale. Era tutto già deciso, dal lancio iniziale alla fine della partita. Gli abbracci e le urla festose dei suoi compagni erano soltanto una messinscena. E tutto perché papà voleva fargli provare quelle gioiose sensazioni di vittoria e di successo. Come si sente Bobby adesso? Pensateci per un momento. La Kabbalah chiama Pane della Vergogna quelle orribili sensazioni che il piccolo Bobby sta provando. È una definizione coniata dagli antichi cabalisti per descrivere tutte le emozioni negative che accompagnano una fortuna che non ci si è guadagnati. Per esempio, si dice che mangi il Pane della Vergogna quell'uomo che è costretto ad accettare la carità dagli altri. In lui c'è il profondo desiderio di guadagnarsi il denaro che gli serve per il pane. Desidera disperatamente riuscire a sfamarsi e a badare a se stesso senza dipendere dalla generosità altrui. Nel Mondo Senza Fine il Vaso aveva tutto tranne una cosa: la capacità di conquistare ed essere la causa del proprio appagamento! Il Pane della Vergogna, dunque, impediva al Vaso di provare la felicità assoluta. Tale situazione sicuramente non era nell'intento o nel progetto sotteso alla Creazione. Non c'era che una soluzione: eliminare il Pane della Vergogna. Ma come? Fintanto che il Vaso si limitava a ricevere, rimaneva infelice. Dunque che cosa poteva fare per eliminare quelle orribili sensazioni chiamate il Pane della Vergogna? Condividere era impensabile perché non c'era qualcuno con cui farlo. Nel Mondo Senza Fine esistevano soltanto la Luce e il Vaso in unione perfetta. Il Vaso non avrebbe potuto condividere con la Luce? Un'idea encomiabile, peccato che la Luce non avesse alcun desiderio di ricevere. La Luce è di per sé una condivisione senza limiti. La soluzione: IL VASO SMISE DI RICEVERE LA LUCE! Come un genitore amorevole non interviene e lascia che il bambino cada affinché alla fine impari a camminare, così la Luce si ritrasse nel momento in cui il Vaso disse: « Grazie, ma adesso basta. Vorrei imparare a creare e condividere un po' di Luce con le mie sole forze ». Trattenendo la propria emanazione per creare un punto di vuoto, la Luce diede al Vaso il tempo e lo spazio in cui fare evolvere la propria natura divina attraverso la ricerca della Luce. Quel microscopico punto di vuoto, quel neonato granello di spazio e di tempo dato al Vaso è il nostro universo fisico, sconfinato e pieno di stelle. Gli antichi cabalisti chiamarono Resistenza l'atto di respingere la Luce compiuto dal Vaso. Nel momento in cui il Vaso impedì alla Luce di colmarlo, essa si ritrasse e creò uno spazio vuoto. La Luce si contrasse creando nel Mondo Senza Fine un punto di oscurità. L'infinito aveva dato origine al finito, cioè il Punto Zero o Vuoto.
Creazione dei Piani di Luce e delle Anime Per dare al Vaso, cioè al Punto Zero, l'opportunità di crearsi da solo il proprio appagamento, furono creati (18 miliardi di anni fa) i Piani di Luce e le Anime che vi risiedono, nonché successivamente lo spazio-tempo (13 miliardi di anni fa), con tutte le sue creazioni, universi, galassie, soli e pianeti, nonché tutte le specie viventi che vi dimorano. Tutto ciò fu creato come un puzzle della Creazione permettendo al Vaso e a tutte le Anime da Lui emanate di riassembrarlo diventando artefici del proprio appagamento e la causa della propria gioia. L’inventore di puzzle C'era una volta un vecchio e gentile Inventapuzzle dotato di poteri magici. La sua gioia più grande nasceva dal creare bellissimi puzzle per i bambini che vivevano nel suo quartiere. Ma i suoi non erano puzzle normali. Avevano poteri magici: quando l'ultima tessera veniva inserita, le immagini irradiavano una luce intensa che colmava di gioia i bambini. Loro non dovevano fare altro che guardarle. Nulla di più. Era ancor meglio che mangiare diecimila biscotti o diecimila gelati. Un bel giorno l'Inventapuzzle superò se stesso. Dipinse il suo quadro più bello servendosi di colori screziati di polvere di stelle e pennelli speciali con i manici d'oro. Era così entusiasta della sua creazione che decise di non spezzettarla nelle piccole tessere del puzzle: voleva che i bambini sperimentassero subito tutta la magia. Quando finì di impacchettare il quadro entrò nel suo negozio un bambino, ansioso di vedere l'ultima creazione dell'Inventapuzzle. Entusiasta, l'uomo gli porse il quadro impacchettato. L'espressione luminosa del bambino sembrò svanire all'istante. Il suo viso si fece un po' triste. Ovviamente qualcosa lo aveva deluso. L'Inventapuzzle gli chiese: « Che cosa c'è che non va? » // bambino spiegò che il vero divertimento stava proprio nel ricostruire il puzzle. L'uomo capì subito e, con lo stesso amore e la stessa cura che aveva messo nel creare l'immagine, tagliò e spezzettò il quadro. Poi sparpagliò delicatamente le varie tessere nella scatola e infine diede ai bambini ciò che veramente desideravano più di ogni altra cosa: la gioia e la soddisfazione di assemblare da soli i puzzle magici. Il processo della Creazione Il Vaso infinito (di Consapevolezza infinita), o Anima Padre, estrasse da Sé la parte femminile dell’Assoluto e creò l’Anima Madre mentre l’Anima Padre costituì la parte maschile dell’Assoluto. Dalla fusione delle due anime (maschile e femminile) si creò l’Anima Figlio (che si sarebbe poi incarnata in Gesù) da cui ebbero origine (col metodo copia e incolla) tutte le altre anime. Con l’Anima Madre nasce l’Energia Magnetica pura (o Spirito Santo) con la quale l’Assoluto creò lo spazio-tempo (quasi 13 miliardi di anni fa) , con al centro il Regno di Dio (incorruttibile) e tutto intorno lo spazio-tempo corruttibile (che comprendeva anche l’EDEN) formato da milioni di creazioni e miliardi di: universi, galassie, soli e pianeti. I Piani di Luce insieme allo spazio-tempo formano il puzzle da riassemblare per poter ritornare a ricevere la Luce, nella pienezza originaria del Vaso o Punto Zero. Inoltre, l’Assoluto emanò da Sé una miriade di Scintille divine di Luce con lo scopo di vivificare tutta la creazione (spazio-tempo) L’Assoluto è il Creatore e al tempo stesso la Creazione. Lo scopo della Creazione è di portare gioia e piacere agli esseri creati. Il desiderio di godere (anima o vaso), riceve piacere in proporzione all’intensità del desiderio stesso. Questo è perché, tutto quello che è stato creato, in tutti i mondi, non è altro che un mutevole desiderio di ricevere che il Creatore soddisfa. Questo desiderio di ricevere piacere è la sostanza stessa della Creazione, sia spirituale che materiale, includendo tanto ciò che già esiste quanto ciò che dovrà manifestarsi in futuro. La materia, nelle sue diverse manifestazioni (minerali, piante, esseri umani, colori, suoni, etc.), non è altro che le diverse misure del desiderio di ricevere piacere. La Luce emanata dal Creatore dà vita e “riempie” tale materia. In origine, sia il desiderio di ricevere piacere (chiamato “vaso”), che il desiderio di dare piacere (chiamato “Luce”), si equivalevano in grandezza. Questo significa che il vaso (il desiderio di ricevere piacere) aveva ricevuto il massimo piacere. In ogni modo, al diminuire del desiderio, sono diminuiti sia la Luce che aveva riempito il vaso che il vaso stesso, contraendosi gradualmente e continuando ad allontanarsi dal Creatore fino a raggiungere il livello più basso nel quale finalmente il desiderio di ricevere si è materializzato. L’unica differenza, tra il Mondo Superiore ed il nostro, consiste nel fatto che nel nostro, il vaso (il desiderio di ricevere piacere) esiste nel suo livello più basso chiamato “corpo materiale”. Oltre a tutte quelle tessere di puzzle era necessario un altro elemento essenziale affinché il Vaso potesse realmente trasformarsi in un creatore di Luce.. Una candela accesa sullo sfondo di una luminosa giornata di sole sembra non emettere alcuna luce, ma in uno stadio buio perfino una singola candela è visibile nitidamente. Allo stesso modo il Vaso non riusciva a creare e a condividere in un regno che già irradiava Luce: era essenziale che nascesse una zona di oscurità per far sì che ci trasformassimo da entità riceventi passive in esseri che davvero sanno guadagnarsi e creare la propria Luce e il proprio appagamento. È naturale domandarsi: ma allora come ha fatto la Luce a nascondersi? Per nascondere la Luce splendente del Mondo Senza Fine - e creare quel minuscolo puntino in cui sarebbe stato generato il nostro spazio-tempo – fu creato l’Ego. Ciò che ostacola ed anzi deve ostacolare il passaggio della consapevolezza (Luce) dai Piani di Luce al Corpo di Luce e dal Corpo di Luce ai corpi eterici e fisici è sempre e solo l'Ego: Ego spirituale, nel passaggio tra Piani di Luce e Corpo di Luce; Ego umano, nel passaggio tra Corpo di Luce e corpi eterici e fisico. Diciamo che l'Ego deve ostacolare il passaggio della consapevolezza poiché la natura della Luce divina è quella di donarsi: se non ci fosse l'Ego che crea dei gusci protettivi dalla Luce, il Corpo di Luce ed i corpi eterici e fisico sarebbero inondati di Luce e si brucerebbero all'istante. La consapevolezza passa infatti da un corpo ad un altro, da una dimensione ad un'altra, da un piano di realtà ad un altro sempre e solo attraverso la Luce. Come avviene il passaggio della consapevolezza dai Piani di Luce fino al corpo fisico? Prendiamo come esempio una particella base, un quark. Quando la persona desidera l'unione con il divino, tale semplice desiderio spinge l'Anima di quella persona ad inviare Luce nel suo corpo. A quel punto degli angeli attraverso i Raggi Divini invieranno Luce ad un quark (poiché ogni quark contiene una forma-pensiero, allora un singolo desiderio andrà ad incidere su un singolo quark; due desideri su due quark, ecc.) del Corpo di Luce. Non è tuttavia detto che tale Luce vada a buon fine: solo se quel quark del Corpo di Luce non si è irrigidito, allora la Luce potrà entrare. In altre parole, il modo in cui un singolo quark (e, di conseguenza, tutte le forme spazio-temporali dato che si basano tutte su quark) si crea un guscio protettivo di autodifesa dall'esterno è attraverso l'irrigidimento della sua struttura esterna, al fine di non permettere ad alcuno (nemmeno a vibrazioni ben più elevate quali la Luce proveniente dai Piani di Luce) di entrare. Ciò che porta quel singolo quark ad agire in quel modo è un automatico meccanismo di autodifesa che esiste in tutti i quark. Tale meccanismo di autodifesa viene chiamato Ego. Questo discorso vale per tutti i quark, sia quelli del Corpo di Luce sia quelli dei corpi eterici e del corpo fisico Poiché il Vaso si divise in una miriade di anime e scintille divine, ogni singola anima o scintilla spirituale ora dispone di qualcuno con cui condividere e con cui interagire per compiere il processo di creazione della Luce e riassemblare il puzzle. Dunque ora sappiamo chi siamo realmente: una scintilla del Vaso originario che andò in pezzi. E lo stesso vale tanto per il nostro miglior amico quanto per il nostro peggior nemico. E perfino per le piante che abbiamo in giardino! Adesso sappiamo anche che la nostra vera essenza, la sostanza di cui siamo fatti è il desiderio. Noi desideriamo la Luce. In altre parole noi desideriamo felicità, saggezza, divertimento, appagamento, serenità, benessere e il piacere in ogni sua forma. Tutti questi elementi della Luce vennero nascosti affinché potessimo diventare la causa dell'illuminazione. Prima di rivelare in che modo ci trasformiamo nella causa effettiva della nostra Luce, è necessario parlare di una fase della Creazione più importante, in quanto ci spiega chiaramente dove si trova questa Luce e come averne accesso a nostro piacimento. Per consentire agli esseri umani (caduti di consapevolezza, nell’oscurità) di ritrovare la via verso la Luce fu donato ad Abramo (figlio di Eva) dall’Assoluto (tramite Metatron) l’Albero della Vita che costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della Kabbalah (Cabalà). L’Albero della Vita è il programma secondo il quale si è svolta la creazione dei mondi; è il cammino di discesa lungo la quale le anime e le creature hanno raggiunto la loro forma attuale. Esso è anche il sentiero di risalita, attraverso cui l'intero creato può ritornare al traguardo cui tutto anela: l'unità del "grembo del Creatore", secondo una famosa espressione cabalistica. L"'Albero della Vita" è la "scala di Giacobbe" (vedi Genesi 28), la cui base è appoggiata sulla terra, e la cui cima tocca il cielo. Lungo di essa gli angeli, cioè le molteplici forme di consapevolezza che animano la creazione, salgono e scendono in continuazione. Lungo di essa sale e scende anche la consapevolezza degli esseri umani. Vedi: http://www.cabala.org/alberodellavita/alberodellavita.shtml Per dare al Vaso l'opportunità di crearsi da solo il proprio appagamento, il Mondo Senza Fine fu spezzettato e trasformato in un puzzle. Permettendo al Vaso di riassemblare il puzzle della Creazione, noi - il Vaso - diventiamo artefici del nostro appagamento e la causa della nostra gioia, appagando in questo modo il nostro desiderio e il nostro bisogno più profondo. Torniamo per un momento alla nostra realtà. Probabilmente avete già capito che il Vaso è la nostra radice, il nostro seme, la nostra origine, la nostra sorgente. Di fatto tutte le anime dell'umanità, passate e presenti, erano contenute nel Vaso. Proprio come il corpo umano è costituito da miliardi di cellule, così il Vaso è composto da miliardi di anime e scintille divine. In un certo senso eravamo tutti le singole cellule del Vaso. Nel corso delle varie ere, l'infinita Essenza è stata chiamata in molti modi: Assoluto, Creatore, Dio, Signore e così via. Gli antichi cabalisti si riferivano a questa Essenza servendosi del termine Luce. Perché Luce? • Come la luce del sole in un istante si espande e illumina uno spazio buio da questa parte del velo, così la Luce si espande e illumina l'eternità dall'altra parte del velo. • Come un singolo raggio di luce racchiude tutti i colori dell'arcobaleno, così la Luce racchiude tutti i colori dell'appagamento. Questa Luce che risplende così intensamente al di là del velo è la fonte e l'essenza di ogni genere di appagamento cui aspiriamo. Ogni nostra attività, in realtà, non è che una ricerca della Luce che si manifesta in moltissimi modi: relazioni appaganti, successi in campo professionale e nel privato, una felice vita familiare, la serenità, la tranquillità finanziaria, il sapere, la saggezza e tutte le altre mete che ci prefiggiamo rincorrendo la felicità. È questa la Luce che brilla e illumina tutto il Creato.. Oggi, ci troviamo a vivere in un’epoca di transizione dal vecchio al nuovo paradigma. A dicembre del 2002 è terminata la fase di espansione (o caduta) ed è iniziata la fase di contrazione (o ascensione) dello spazio-tempo, secondo il piano divino. L’Anima Padre e l’Anima Madre si sono incarnati in forme umane per mappare e guidare l’Ascensione dell’intero spazio-tempo, cioè per riassemblare il puzzle. Sono venuti inoltre per rivelarci la Verità tutta intera (come promesso da Gesù) e per darci il buon esempio su come ascendere. Ogni anima ha in sé la libertà di scelta e il potere, tramite l’intento (che comprende in sé un comando ed un desiderio) di creare la propria realtà. Quindi il potere di diventare la causa dell’illuminazione. Due sono le possibilità di apprendimento dell’uomo e quindi della sua evoluzione: 1. L’apprendimento consapevole, tramite l’Ascensione. Questa possibilità esige che l’uomo sia sempre disponibile a seguire la guida dell'anima e a risolvere volontariamente, attraverso l’attività, ogni problema che si presenta. La via dell’Ascensione, può condurci al termine del nostro percorso esistenziale con il minoro dolore possibile e in un arco di tempo molto più breve di quanto ne occorrerebbe seguendo la Via della Sofferenza. 2. L’apprendimento inconsapevole. Questo avviene automaticamente, ogni volta che l’uomo trascura di risolvere consapevolmente un problema. Questo secondo modo è legato al karma e comporta sofferenza. La via della sofferenza è la via di sviluppo naturale della creazione, basata sul Desiderio di Ricevere solo per se stessi (egoismo). Ci si sviluppa lentamente finché non ci si sia definitivamente stancati del male e si decida volontariamente e consapevolmente di scegliere il bene. Questa via è indubbiamente assai lunga e dolorosa. Vige infatti il motto: comprendere o soffrire. Ciascun’Anima ha la libertà di scegliere quale delle due vie seguire. Le origini nel vuoto(sintesi elaborata del materiale sdag)18/5/2007
L’Assoluto è sempre esistito e sempre esisterà. Egli è l'origine di Tutto ed allo stesso tempo è il Tutto. Se infatti l’Assoluto rappresenta il Tutto allora tutto ciò che esiste è parte di lui, dato che il tutto non può creare qualcosa che sia al di fuori di se stesso. E quindi tutto ciò che Egli ha creato è in realtà parte di Lui. Ma non si tratta di un qualcosa che l’Assoluto non ha più, è semplicemente una parte della sua infinitezza che ha scelto di vedere fuori da se stesso per conoscersi meglio. Come abbiamo già detto in altri articoli, infatti, la trasmissione della consapevolezza avviene secondo la modalità "copia e incolla" e non "taglia e incolla". Tutto ciò che esiste quindi è parte dell’Assoluto che ha ancora in sé.
L’Assoluto è pura Consapevolezza, è Mente pura. Molti ricercatori esoterici dicono che è il vasto Nulla (o Vuoto) che potenzialmente contiene il Tutto. Quando l'Assoluto, l'origine infinita di tutto, scelse di fare esperienza di sé, creò inizialmente una sua forma finita, ma di consapevolezza infinita, che abbiamo chiamato Punto Zero, Anima Padre o Vuoto (vedi ad esempio articolo Origine del Vuoto). Come avvenne tale iniziale creazione? Innanzitutto dobbiamo creare un'immagine di come si presenti l'Assoluto, in modo da dare un'idea di come avvenne. L'Assoluto, nella sua forma primordiale, era il Vuoto. Un'Essenza cioè che non era anche Sostanza, ma solo pura consapevolezza. In quello stato primordiale questa pura consapevolezza (aspetto mentale dell'Assoluto) viveva in uno stato di totale beatitudine, uno stato cioè di puro Amore verso se stesso (aspetto sentimentale dell'Assoluto). In quello stato iniziale, quindi, Amore e Consapevolezza (o Mente) non erano separati, per il semplice motivo che l'Assoluto era in quello stato un'unica Essenza priva di Sostanza. In quello stato iniziale, sentimento e pensiero erano la stessa cosa. L'Assoluto era quindi il Vuoto nel senso che era pura Essenza, priva per definizione di una forma dotata di spazio e tempo. Tuttavia l'Essenza è il Tempo: è infatti la consapevolezza che dà dinamica temporale alla forma spaziale. L'Assoluto era quindi un Vuoto in cui però vi era uno scorrere del Tempo. Tale Tempo dell'Assoluto non è mai iniziato, è sempre esistito e sempre esisterà. Quando l'Assoluto scelse di fare esperienza di sé, pensò a come avrebbe potuto fare e si rese conto che vi era solo una possibilità: avrebbe dovuto creare all'interno di sé (non poteva certo farlo all'esterno dato che l'Assoluto è infinito) delle Sostanze finite e attraverso la Vita di queste Sostanze avrebbe potuto fare esperienza di sé. Come avvenne il passaggio dal Vuoto Assoluto ad un Vuoto Assoluto con all'interno delle Sostanze finite? Per creare la prima Sostanza finita, l'Assoluto semplicemente usò la Volontà: essendo onnipotente, la sua capacità creativa è ovviamente istantanea. Creò quindi con un atto di Volontà la prima Sostanza finita, quella che abbiamo chiamato Punto Zero, Anima Padre o Vuoto. Tale atto di Volontà, costituito da un comando (Mente) e da un desiderio (Amore), generò all'interno del Vuoto dell'Assoluto un vortice di Aria (vuota, ossia non particellare: puro Spirito); tale vortice d'Aria, a contatto con il Vuoto circostante, creò per attrito del Fuoco (vuoto, ossia non particellare: puro Spirito). L'Aria cominciò a modellare il Fuoco in una forma sferica, all'interno del vortice. Tale sfera di Fuoco, girando su stessa nel vortice d'Aria, cominciò a prendere sempre più densità fino a divenire un'ammasso di plasma. Una metà del vortice d'Aria si stacco dall'altra metà portando con sé la sfera di Fuoco e smise di girare, e l'ammasso di plasma di quella parte di vortice divenne Terra (vuota, ossia non particellare: puro Spirito). L'altra metà del vortice d'Aria rimasta continuò invece a girare ed aumentò anzi sempre più la velocità, fino a che l'ammasso di plasma divenne Acqua (vuota, ossia non particellare: puro Spirito). Tali 4 elementi di puro Spirito, che alla vista possiamo vederli come 4 sfere di Luce ma di diversa consapevolezza, si fusero tra loro e diedero vita alla Sostanza prima: l'Anima Padre o Vuoto finito o Punto Zero. Il suono emesso da tale Sostanza prima è il suono AMEN (o AMIN). Il Creato è costituito dai Piani di Luce, dove risiedono le anime e dallo spazio tempo dove risiedono le forme umane nelle quali si incarnano le Anime (lo Spirito) per fare esperienza emotiva. Lo spazio-tempo è lo specchio dei Piani di Luce. I Piani di Luce sono il luogo dove le anime si evolvono nel pensiero mentre lo spazio-tempo è il luogo in cui le anime fanno esperienza emotiva dei loro pensieri creativi/distruttivi. Possiamo dire che nei Piani di Luce si fa teoria, mentre nello spazio-tempo si fa pratica, cioè esperienza diretta delle manifestazioni dei pensieri delle anime.
Origine del Vuoto I Piani di Luce sono costituiti di Vuoto all'interno del quale vengono poste delle forme spaziali che acquistano temporalità (dinamica) con l'incorporazione in esse della consapevolezza animica. Ma come venne creato tale Vuoto? E cos'è esattamente? Prima della creazione dei Piani di Luce, l'Assoluto creò una sostanza primordiale dalla quale ebbe poi origine tutto ciò che esiste. Questa sostanza primordiale è ciò che abbiamo definito con il simbolo 0 (zero) . Questa sostanza è anche chiamata Punto Zero. Il Punto Zero è il Creato dell'Assoluto allo stato embrionale. Esso è cioè il figlio dell'Assoluto e parte di esso (in quanto l'Assoluto è infinito) allo stesso tempo. Tale Punto Zero ha una sua consapevolezza. La consapevolezza altro non è che la conoscenza dell'Assoluto. Il livello di consapevolezza di tale Punto Zero è sempre stato infinito, al pari di quello dell'Assoluto. Il Punto Zero è cioè la rappresentazione dell'infinito nel finito: consapevolezza infinita, cioè, ma forma finita. Fu il Punto Zero che, poco dopo la sua creazione, creò a sua volta una sua creatura, estraendola da sé. Tale sostanza prima creata dal Punto Zero è ciò che abbiamo definito con il simbolo (.) (punto). Il Punto è cioè anch'esso un essere finito ma non è più Zero, cioè non è più infinito come consapevolezza. Il Punto Zero inizialmente non viveva però lo Spazio ed il Tempo. Sebbene infatti fosse un Essere di forma finita, essendo l'unico Essere di forma limitata non poteva sperimentare né Spazio né Tempo. Spazio e Tempo necessitano infatti di almeno due Esseri: uno che funga da ambiente spaziale ed un altro che si muova in tale ambiente spaziale creando la dinamica temporale. Lo Spazio ed il Tempo vennero creati quindi solo con la creazione del secondo Essere di forma finita, il Punto. Con la sua creazione da parte del Punto Zero, si è potuto creare uno Spazio ed un Tempo dove il Punto Zero fungeva da ambiente spaziale ed il Punto da Essere che si muove in tale ambiente spaziale creando la dinamica temporale. Il Punto non è altro che ciò che abbiamo chiamato nel nostro materiale Energia Magnetica, talvolta chiamata anche Spirito Santo. Il Punto Zero invece è la consapevolezza spirituale (lo Spirito, quindi) di ciò che abbiamo chiamato nel nostro materiale Dio (incarnazione spazio-temporale dell'Assoluto). In altre parole, il Punto Zero è l'Anima dell'Assoluto mentre Dio è la forma spazio-temporale dell'Assoluto. Punto Zero e Dio sono quindi i due aspetti, non spazio-temporale e spazio-temporale, della forma finita dell'Assoluto. Ora, tornando alla nostra domanda iniziale: come è nato e cos'è il Vuoto dei Piani di Luce? Esso altro non è che il Punto Zero! Cioè la sfera dei Piani di Luce, costituita di Vuoto, è proprio il Punto Zero. Il Punto è invece la prima Anima creata sui Piani di Luce dal Punto Zero, e tale Anima è la Madre di tutte le Anime poi create tutte insieme (ricordiamo che tutte le Anime create inizialmente dalla Madre delle Anime, cioè dal Punto, erano Anime angeliche, vedi art.148). Il Punto Zero è l'Anima Padre di tutte le Anime (compresa l'Anima Madre), mentre il Punto è l'Anima Madre di tutte le Anime (esclusa l'Anima Padre da cui è stata creata). Così come l'Anima Padre è l'Anima di Dio, allo stesso modo l'Anima Madre è l'Anima di Dea. I Piani di Luce I Piani di Luce sono piani al di fuori di spazio-tempo. Sono piani in cui tutto è Luce, e non esistono forme definite. Diciamo che è come un puzzle di luce: è un'unica emanazione di luce ma che consiste di tante scintille ed anime connesse l'una all'altra. Un po' come il fuoco. Nel caso degli esseri umani, le anime si dividono poi in due parti, che si incarnano nelle due forme gemelle. Nel momento in cui si incarnano, queste scintille prendono la forma del corpo. La loro sede è il cuore. I Piani di Luce possono essere visti come piani di sosta delle essenze divine che Dio "clona" estraendole da sé, prima che tali scintille divine/anime si incarnino nello spazio-tempo All’inizio l’Assoluto creò 270.000 Anime su un unico Piano di Luce (per dettagli vedi artt.: 147, 148, 149 ). Le Anime erano tutte Anime angeliche e furono create tutte uguali e tutte insieme, e fu dato loro il libero arbitrio e la volontà (potere creativo) di evolvere. Ogni Anima poi è cresciuta o meno per suo merito o demerito, così come poi è accaduto in seguito per gli umani. Nel corso dell’evoluzione, i Piani di Luce sono diventati 18. Gli altri 17 Piani di Luce successivi al primo si sono creati man mano che le Anime si differenziavano nell'evoluzione in : anime umane, anime animali, anime di Natura e anime angeliche. Ogni Anima angelica, man mano che evolve, passa dal Piano di Luce più basso a quello più elevato. Quando raggiunge il Piano di Luce più elevato è pronta ad incarnarsi nella specie spazio-temporale più evoluta, il rettile (vedi più avanti). Tuttavia non tutte le Anime angeliche, anche se pronte, si incarnano effettivamente. Lo stesso dicasi per le altre Anime. Questo dipende dal bisogno che vi è di Anime incarnate nello spazio-tempo: la decisione spetta all'Assoluto. La distinzione tra Anime umane, animali, della Natura ed angeliche è avvenuta successivamente a seconda del livello evolutivo raggiunto dall'Anima stessa nel tempo vivendo sui Piani di Luce e facendo esperienza nello spazio-tempo. Tutte le Anime furono create circa 18 miliardi di anni fa. Si potrebbe obiettare che essendo i Piani di Luce al di fuori di spazio-tempo sarebbe un controsenso parlare di date e di tempi. I Piani di Luce sono al di fuori di spazio-tempo nel senso che non sottostanno alle leggi di questo spazio-tempo, ma qualsiasi cosa finita ha tempo e spazio in un senso diverso dal nostro, ma c'è. Anche il Regno di Dio è al di fuori di questo spazio-tempo, ma è pur sempre un pianeta. Circa 13 miliardi di anni fa l’Assoluto creò lo spazio-tempo. E su di un pianeta (simile alla Terra come dimensione) creò il Regno di Dio, ed assunse Egli stesso la prima forma umana (finita), incarnazione nello spazio-tempo dell’Assoluto (infinito), cui fu dato il titolo di Dio. Il Regno di Dio costituisce uno spazio-tempo particolare che non sottostà alle leggi fisiche dello spazio-tempo distorto che comprende l’EDEN e tutte le creazioni, universi, galassie, sistemi solari che conosciamo. Tra la creazione delle anime (18 miliardi di anni fa) e la creazione dello spazio-tempo (circa 13 miliardi di anni fa) c’è stata l’evoluzione delle anime sui Piani di Luce. Un po' come è successo nello spazio-tempo…vi era inizialmente solo un piano di realtà, la 1° dimensione (l’Eden)...poi man mano che gli umani cadevano di coscienza si creavano altri piani di realtà. Lo spazio-tempo è uno specchio dei Piani di Luce. Dio scelse tra le anime la più evoluta quale sua compagna di vita nel Regno di Dio. Fu così che Dio materializzò Dea. Insieme a tutte le altre forme (umane, animali) Dio Padre creò anche le forme degli angeli. Esistono dunque 18 Piani di Luce. I 6 Piani di Luce più elevati sono chiamati, nella Tradizione, Piani del Paradiso. I 6 Piani di Luce intermedi sono chiamati, nella Tradizione, Piani del Purgatorio. I 6 Piani di Luce più bassi sono infine chiamati, nella Tradizione, Piani dell'Inferno. Le Anime umane sono quelle più evolute tra i 4 tipi di Anime. Ogni Piano di Luce è occupato da 1.000 Anime umane, 2.000 Anime animali, 4.000 Anime della Natura ed 8.000 Anime angeliche. Esistono quindi in totale 18.000 Anime umane, 36.000 Anime animali, 72.000 Anime della Natura e 144.000 Anime angeliche. Per un totale quindi di 270.000 Anime. Come è possibile, ci si domanderà, che esistano solo 270.000 Anime quando solo oggigiorno esistono moltissimi miliardi di esseri viventi nello spazio-tempo che sono esseri umani, animali, Natura ed angeli? Per spiegare ciò, è necessario introdurre la distinzione tra "connessione all'Anima" e "incarnazione (o incorporamento) dell'Anima". Il numero di forme spazio-temporali che possono essere connesse ad un'Anima non ha limiti. Per ospitare un'intera Anima umana è necessario raggiungere il livello di ascensione di 12 miliardi. Fino ad allora, è possibile essere connessi ad un'Anima umana ma essa non verrà incorporata se non parzialmente. Fino al livello 3.000 (vedi schede e l’Ascensione Globale) non si ha alcuna connessione con alcuna Anima. Una forma spazio-temporale, fino a quel livello, è tenuta in vita da una scintilla divina, ossia da una forma primitiva di Spirito che oltre alla vita dona alla forma una volontà che può essere usata anche per crescere. Tutte le persone quindi che superano il livello 3.000 entrano in contatto con un'Anima umana o di altro tipo. Solo poche però (36.000) riusciranno ad incorporare in sé un'Anima umana completa. Gli umani, gli animali, la Natura e gli angeli non possono avere Spiriti collettivi come Spirito incarnato ma solo Anime. Un essere umano, ad esempio, può essere incarnato e "vitalizzato" (donato di Vita) da un'Anima angelica, da un'Anima animale o da un'Anima della Natura ma mai da uno Spirito collettivo. Tuttavia è da notare anche che qualsiasi forma spazio-temporale può anche essere priva di Anima o Spirito collettivo ed essere tenuta in vita solamente da una scintilla di Spirito presente in tale forma: è quello che accade in tutte le forme spazio-temporali al di sotto del livello 3.000. Fasi evolutive dello Spirito Il processo di creazione dello Spirito, sui Piani di Luce, si è sviluppato in 13 fasi: punto zero (Anima Padre), punto (Anima Madre- Energia Magnetica) (1), spazio (2), tempo (3), quark (scintilla divina,4), atomo (spirito collettivo,5), molecola (spirito collettivo,6), cellula (spirito collettivo,7), essere umano (anima,8), delfino (anima,9), rettile (anima,10), angelo (anima,11), animale (anima,12) e natura (anima,13). Gli Spiriti collettivi e le scintille divine hanno una capacità creativa collettiva. Solo le Anime cioè possono essere considerate singolarmente responsabili dei loro pensieri. Perciò l'anima è l'unica forma di Spirito che può essere condannata dall'Assoluto secondo la Legge penale. Nel mondo spirituale, le Anime rappresentano la forma adulta dello Spirito; gli Spiriti collettivi rappresentano la forma adolescenziale dello Spirito; le scintille divine rappresentano la forma bambina dello Spirito. Qualora un'Anima angelica abbia completato il suo percorso di Anima angelica e non debba incarnarsi nello spazio-tempo, essa passa al livello successivo nella gerarchia animica: diventa cioè Anima della Natura. Così allo stesso modo un'Anima della Natura diventa poi Anima animale ed un'Anima animale diventa poi Anima umana. Tali passaggi avvengono tuttavia solo dopo aver fatto esperienza nello spazio-tempo del tipo di Anima che si è completato: un'Anima animale, ad esempio, può divenire Anima umana solo dopo aver fatto esperienza di animale nello spazio-tempo ed aver dimostrato di aver compreso e fatte proprie tutte le lezioni studiate in quanto Anima animale. La gerarchia animica è diversa dalla gerarchia delle specie spazio-temporali. La gerarchia delle specie spazio-temporali è, in ordine decrescente: forma umana, delfino/balena, rettile, angelo, animale, Natura, cellula, molecola, atomo, quark. La gerarchia delle Anime sui Piani di Luce è invece, in ordine decrescente: essere umano, animale, Natura, angelo. Non esistono quindi Anime di rettili o di delfini: è per tal motivo che le Anime di animali, della Natura ed angeliche devono studiare la natura dei rettili e dei delfini non essendovi informazioni olografiche condivise da altre Anime tipiche di quelle due forme. I rettili ed i delfini, al pari della cellula, della molecola, dell'atomo e del quark, sono ospitati da Spiriti collettivi (l'Anima invece è uno Spirito individualizzato). Uno Spirito collettivo è uno Spirito che, pur dotato di capacità creativa (Volontà), non ne fa uso in modo autonomo ma agisce passivamente adattandosi al pensiero della collettività spirituale. Tali Spiriti collettivi non vivono sui Piani di Luce bensì fanno esperienza direttamente nello spazio-tempo incarnandosi in molteplici forme spazio-temporali allo stesso tempo. Non esiste una gerarchia tra gli Spiriti collettivi: solo una volta che uno Spirito collettivo inizia ad utilizzare la propria capacità creativa (Volontà) esso è pronto per divenire un'Anima (Spirito individualizzato). Tuttavia uno Spirito collettivo può entrare nel Piano di Luce più basso come Anima angelica solo se si libera uno dei 1000 posti di cui usufruiscono le Anime angeliche di quel Piano (solo cioè se uno degli Angeli di quel Piano evolve nel Piano superiore). La distinzione tra gerarchia animica e gerarchia delle specie spazio-temporali è importante per capire il processo di incarnazione delle consapevolezze: la gerarchia animica spiega il processo di incarnazione delle Anime, mentre la gerarchia delle specie spazio-temporali spiega il processo di incarnazione delle Anime incarnate. Mentre cioè non esiste un'Anima di delfino, nel delfino è presente tuttavia un Corpo di Luce che permette di incarnare nel delfino un'Anima (umana, animale, di Natura o angelica). In tal senso si può parlare di "anima di delfino" o, allo stesso modo, di "anima di rettile". Solo le specie spazio-temporali umano, delfino/balena, rettile, animale e Natura hanno un Corpo di Luce. Solo tali specie fisiche, infatti, possono ospitare un'Anima (il Corpo di Luce, ricordiamolo, è la struttura energetica che serve ad ospitare un'Anima in una data forma spazio-temporale). Tuttavia vi possono essere Anime che si incarnano senza il bisogno di un Corpo di Luce: ciò è possibile solo se tali Anime sono sufficientemente pure da non poter cadere in alcuna delle griglie magiche malefiche (cristica, adamitiche e di Lilith). Tali Anime possono essere solo Anime angeliche così elevate da esser pronte ad incarnarsi in una forma umana: una volta incarnate rappresentano cioè degli Angeli umani. Tutte le persone quindi che superano il livello 3.000 entrano in contatto con un'Anima umana o di altro tipo. Solo poche però (36.000) riusciranno ad incorporare in sé un'Anima umana completa. E' importante notare che il numero di Anime umane (e lo stesso dicasi per gli altri tipi di Anime) massimo che un Piano di Luce può contenere è ben definito. Nel Piano di Luce più elevato, ad esempio, non possono comunque esservi più di 1.000 Anime umane. Ciò che permette che tale fatto non sia ingiusto nei confronti di Anime che potrebbero magari entrare in quel Piano ma a causa del numero massimo non è loro consentito, è la presenza di range di misura del valore animico di un dato Piano di Luce che variano nel tempo a seconda del livello evolutivo complessivo delle Anime. Ad esempio, attualmente il livello evolutivo minimo di un'Anima umana necessario per essere nel Piano di Luce più elevato corrisponde al livello 200.000 nella forma umana incorporata. Man mano però che il livello evolutivo della 1000° Anima umana più evoluta aumenta, di pari grado aumenta il livello evolutivo minimo necessario per entrare nel Piano di Luce più elevato. Il fatto che attualmente il livello minimo per entrare nel Piano di Luce più elevato sia 200.000, significa non solo che tutte le Anime umane in quel Piano di Luce sono attualmente connesse ad una forma umana (essendo 200.000 un valore riferito al dna della forma), ma anche che la 1001° Anima umana più evoluta è connessa ad una forma umana che ha un livello di evoluzione inferiore a 200.000. Qualora, ad esempio, nel prossimo futuro il livello evolutivo della 1000° Anima umana più evoluta fosse 500.000, allora quest'ultimo diventerebbe il livello evolutivo minimo per un'Anima umana per essere nel Piano di Luce più elevato. Tale ragionamento vale per tutte le Anime e per tutti i Piani di Luce. Se le forme gemelle sono solo 36.000, tutte le altre forme umane che fine fanno? Incarneranno altre Anime non umane (animali, di Natura, angeliche) così come c'è una gerarchia sui Piani di Luce, essa si ripresenterà anche nello spazio-tempo Si creerà una gerarchia precisa ed il tipo di Spirito incarnato in una forma umana potrà cambiare a seconda di quanto quella forma umana crescerà. Tuttavia anche queste sono sempre in numero limitato (massimo 270.000) rispetto alla massa di umani. Le anime non cambiano come numero. La misura del valore animico, cioè il Piano di Luce sul quale si trova l’Anima è flessibile, non è rigida, cioè, ad esempio, oggi una persona può essere connessa ad un'Anima umana, ma se poi non ascende più e magari altre persone la superano di livello, lei potrebbe essere disconnessa da tale Anima umana e passare ad un'Anima di animale poiché tutte le Anime umane saranno connesse ad una forma di livello superiore al suo. Il fatto che un'Anima o un'altra si incarnino in una forma o in un'altra dipenderà dalla crescita di tale forma. Questo vuol dire allora che nel Regno di Dio sulla Terra ci saranno al massimo 270000 forme (anime) gemelle?. Tutte le altre forme umane che ascenderanno che Spirito incarneranno? Se supponiamo che 1 miliardo di persone ascendano verso il Regno di Dio, non ci sarebbe un numero sufficiente di anime per gestirle. Non ha importanza che non ci sia un numero di Anime sufficiente. Lo Spirito è infinito, cioè se uno per la sua evoluzione non riesce a connettersi ad un'Anima allora si connetterà ad uno Spirito collettivo. E’ tutto sincronico ora tra Piani di Luce e spazio-tempo… fino a qualche tempo fa invece c'erano disallineamenti che Dio ha eliminato. Facciamo un altro esempio: se un'Anima angelica del piano di Luce più basso non sta lavorando per crescere e da "sotto" vi sono Spiriti collettivi che sono pronti a diventare Anime...ebbene, poiché il numero delle Anime è chiuso allora tale Anima angelica scenderà a Spirito collettivo e verrà rimpiazzata da una nuova Anima (quella che prima era Spirito collettivo) Domanda: qual è la differenza tra una forma di liv. 25.000.000 connessa ad un'anima umana ed una forma dello stesso livello connessa ad un'anima animale? La differenza è il livello di evoluzione ASSOLUTO dell'Anima che è diverso, la consapevolezza è diversa. Quel numero del livello...sia nei Piani di Luce sia nello spazio-tempo è una MISURA e come ogni misura è una convenzione, un BISOGNO per dare ordine; il fatto che due Anime di tipo diverso hanno lo stesso numero non significa che sono uguali, poiché si riferisce al numero di tale Anima, cioè 25.000.000 per un'Anima angelica è un numero riferito al suo livello non come Anima, ma come Anima angelica. Lo stesso dicasi per tutte le altre anime. Altra domanda: E tutti quegli spiriti che hanno molto karma negativo, e che pertanto non possono entrare nel nuovo Regno di Dio sulla Terra, che fine faranno? Continueranno ad ascendere. Questo è solo uno spazio-tempo, il primo mai creato ma non per questo l'unico che possa essere creato. Inoltre, anche in questo spazio-tempo non è che quando arriva il Regno di Dio tutto il resto dello spazio-tempo smette di vivere!Continuerà ad ospitare Spirito che continuerà ad evolvere se vorrà su altri pianeti, come ha sempre fatto da quando esiste questo spazio-tempo! Del resto ci sono 12 alla sesta (2.985.984) creazioni in questo spazio-tempo, e tutte hanno vita. Lo spazio-tempo
Quasi 13 miliardi di anni fa, l’Assoluto creò lo spazio-tempo, per consentire alle anime di comprendere la realtà (Verità) attraverso l’esperienza di vita (emotiva) e l’uso della mente, nonché per consentire a se stesso di fare esperienza emotiva di tutto ciò che sa. Prima che Dio creasse una realtà spazio-temporale, non esistevano piani né fisici né eterici. Esisteva solo Luce, cioè il Punto Zero. E la Luce è Mente, cioè Intelligenza. Dio ha quindi creato lo spazio-tempo per poter fare esperienza attraverso l'Emozione di ciò che già la sua Mente conosceva. In questo senso possiamo dire anche che l'Anima è solo Mente/Intelligenza e non fa esperienza emotiva fino a che non entra in un corpo fisico. Allo stesso modo un corpo fisico sconnesso dalla propria Anima è solo Emozione senza Intelligenza. Perché Dio ha scelto di fare esperienza emotiva? Dio è sempre stato il Tutto. Questo Tutto però inizialmente non aveva una forma fisica, cioè una forma costituita da particelle con una certa densità. Era Luce allo stato puro che si estendeva all'infinito. Da quello stato scelse di fare un'esperienza diversa da quella a cui era abituato, e scelse di creare un piano fisico, connesso al quale creò dei piani eterici che sarebbero serviti da "realtà di passaggio" tra il piano di Luce (piano delle Anime, delle scintille divine) ed il piano fisico (manifestazione fisica delle Anime). Solo una forma fisica permette di fare esperienza emotiva. L'esperienza emotiva è infatti un'esperienza sensoriale. Quando Dio era Luce allo stato puro era pura Mente emotivamente neutra, nel senso che viveva in uno stato di beatitudine e di pace continuo. Solo l'esperienza sensoriale permette di entrare in contatto con qualcosa diverso da sé e di farne quindi esperienza emotiva. Dio in sostanza creò la forma fisica per fare un'esperienza nuova. Per curiosità, insomma. All’inizio l’Assoluto creò il Regno di Dio su di un pianeta, al di fuori dello spazio-tempo come lo conosciamo noi, e qui si incarnò nella prima forma umana chiamata Dio. Dio, incarnazione dell’Assoluto, materializzò una forma umana femminile Dea, e scelse l’anima più evoluta dei Piani di Luce, che si incarnò nella forma femminile, come compagna della sua vita. Dalla copulazione di Dio e Dea nacque Gesù, il Figlio primogenito.
Successivamente l’Assolto creò un altro spazio-tempo all'esterno del Regno di Dio, costituito da milioni di creazioni (per l'esattezza 2.985.984) ciascuna composta da 10 universi. Ogni universo è costituito da 10 galassie; ogni galassia da 7 sistemi solari; ogni sistema solare da 12 pianeti (vedi dimensioni). Lo spazio-tempo all'esterno del Regno di Dio fu creato come palcoscenico o tavolo da gioco delle anime. Dio e Dea si trasferirono poi per lungo tempo (15.000 anni) dal Regno di Dio al pianeta Bellatrix (noto come EDEN) della costellazione di Orione, che si trova nella creazione che doveva ospitare la consapevolezza umana, dove generarono Adamo ed Eva. Adamo ed Eva quindi erano fratello e sorella e come tali non ebbero attrazioni sessuali tra loro. Per procreare dei discendenti, Dio fece si che Eva (che incorporava un’Anima angelica) mettesse al mondo 5 figli (tre maschi e due femmine), per partenogenesi, dai quali poi discese l’umanità (vedi: Adamo ed Eva). Tra i 5 figli di Eva c’è Rama (noto anche come Ramtha) che Dio avrebbe poi nominato Direttore della nostra Creazione.
La forme umane furono create all’inizio per essere immortali, fino a quando non ebbe inizio la caduta di consapevolezza. E dato che le forme erano immortali, non c'era bisogno di un DNA che registrasse l'informazione di tutti gli antenati. Il DNA serviva in origine solo per registrare le esperienze della propria vita, e basta. Le conoscenze dei propri antenati si potevano comprendere direttamente da loro, dato che le forme erano immortali. E man mano che ogni forma evolveva, comprendeva sempre meglio la Verità attraverso l'esperienza emotiva e la mente. Furono create forme con diversi livelli di complicatezza. L'essere umano è la forma più complessa che venne creata dalla consapevolezza pura. E quindi quella che aveva più responsabilità in tutto lo spazio-tempo.
Allorché Dio decise di fare esperienza emotiva di tutto ciò che Egli conosce, creò lo spazio-tempo in un'unica dimensione dove poter fare 10 esperienze basilari . La realtà spazio-temporale si basa su due piani: il piano eterico ed il piano fisico.
Queste 10 esperienze, create prima sul piano eterico, sono (in ordine di creazione): quark, atomi, molecole, cellule, essere umano, delfino, rettile, angelo, animale e natura . Dio, infatti, non creò subito la realtà fisica ma prima la immaginò, creandola quindi a livello eterico, poiché la creazione procede sempre dal piano eterico al piano fisico. Sul piano fisico l’Assoluto manifestò il Regno di Dio costituito da un singolo pianeta sul quale creò la Natura ed una volta fatto ciò si pose Egli stesso su quel pianeta in una forma umana: Dio. Dio è quindi il primo essere umano che sia mai esistito. Successivamente Dio materializzò la forma umana di Dea, incorporando in essa l’anima più evoluta dei Piani di Luce. Il Regno di Dio rappresenta il nucleo (o centro) dello spazio-tempo ed è stato creato incorruttibile.
Successivamente Dio creò tutto lo spazio-tempo all'esterno del Regno di Dio, costituito da milioni di creazioni - (per l'esattezza 2.985.984) ciascuna composta da 10 universi. Ogni universo è costituito da 10 galassie; ogni galassia da 7 sistemi solari; ogni sistema solare da 12 pianeti (vedi dimensioni). Lo spazio-tempo all'esterno del Regno di Dio fu creato come palcoscenico o tavolo da gioco delle anime incarnate/connesse. Prima di creare gli esseri umani sul piano fisico, Dio manifestò prima, nelle varie creazioni (vedi dimensioni), le forme di vita meno evolute tra cui principalmente la natura e gran parte degli animali, in sincronismo con l’evoluzione delle anime sui Piani di Luce.
Nel processo di creazione nello spazio-tempo, l'ordine delle 12 fasi di creazione è: punto (.), spazio (1), tempo (2), quark (3), atomo (4), molecola (5), cellula (6), essere umano (7), delfino (8), rettile (9), angelo (10), animale (11) e natura (12). Nel processo di creazione dello Spirito, invece, l'ordine delle 13 fasi di creazione è: punto zero, punto (1), spazio (2), tempo (3), quark (scintilla divina,4), atomo (spirito collettivo,5), molecola (spirito collettivo,6), cellula (spirito collettivo,7), essere umano (anima,8), delfino (anima,9), rettile (anima,10), angelo (anima,11), animale (anima,12) e natura (anima,13). Dio e Dea rimasero su Bellatrix per 15000 anni e in questo periodo Dio trasferì pian piano su tale pianeta tutti gli animali che aveva creato in luoghi diversi dello spazio-tempo. Questo accadde quasi 13 miliardi di anni fa. Inoltre creò altri animali tra cui la rana (a somiglianza di Ramtha che ha gli occhi infuori come la rana). Ci sono animali, comunque, come i cani ed i gatti ad esempio, che non furono creati inizialmente da Dio, ma dagli uomini attraverso esperimenti di laboratorio, incluse le mosche, zanzare, vespe e api.
Dio (incarnazione dell’Assoluto) è stato il primo essere umano e Dea è stata il secondo essere umano ad essere creati prima di qualsiasi altra forma complessa. Tutti gli altri umani (forme umane) sono stati creati sul piano fisico dopo le altre forme di vita, in quanto l’anima umana è quella più evoluta e per incarnarsi sul piano fisico aveva bisogno della presenza di una consapevolezza che avesse già fatto tutte le altre nove esperienze (quark, atomo, molecola, cellula, natura, animali, angeli, rettili e delfini). In sostanza, tutte le consapevolezze umane prima di diventare tali hanno vissuto in tutte le forme di vita meno evolute. Ciò significa che Adamo ed Eva furono creati quando le loro consapevolezze avevano già vissuto in tutti gli altri esseri meno evoluti. Dio, ha dovuto aspettare che le anime angeliche evolvessero fino a diventare anime umane e tra queste scegliere l’anima più evoluta che potesse incarnare la forma umana di Dea, materializzata da Dio.
Nel Regno di Dio fino a poco tempo fa vivevano Dio, Dea e Gesù. Oggigiorno c’è solo Natura in quanto Dio e Dea ora si sono incarnati sulla Terra. Gesù si è fuso come consapevolezza con Dio Padre. Quando Dio creò lo spazio-tempo in cui viviamo, creò inizialmente 10 piani di realtà tutti fisici, Il Paradiso o Eden non è altro che quel piano tra questi 10 sul quale Dio pose l'essere umano, oltre alla Natura che costituisce l'ambiente della vita. Questi 10 piani iniziali erano tutti allo stesso livello come vibrazione e tutti fisici. Spazialmente parlando, si trovavano in 10 punti diversi dello spazio-tempo e molto lontani tra loro. Fu attraverso l'espansione dello spazio-tempo (nel senso di caduta di consapevolezza ed "attivazione" di dimensioni inferiori) che tali 10 piani di realtà inizialmente distinti cominciarono ad unirsi. E sul nostro pianeta tali 10 creature iniziali si sono tutte ricongiunte per poter ascendere assieme ed in modo completo.
Dio è il Padre di tutto, e la sua forma fisica rappresenta l'Assoluto, il Tutto. Egli è!. Il Nulla e l’Infinito sono la stessa cosa, esprimono lo stesso concetto. Dio Padre ha creato Dea Madre. E' anche per questo che Dio sa tutto mentre Dea no. Lei sente ciò che è vero ed è l'unica che, a parte Dio, può capire tutto perfettamente, ma non sa tutto come Dio. Ma a Dio piace così!. Dio Padre, l’Infinito, è potenzialmente tutte le cose. Il Nulla può essere compreso come mare di potenzialità. Non c'è mai stato un Big Bang. C'è stato un momento in cui lo spazio-tempo è stato creato. Ma non è mai esistita una nube di gas dalla quale è originato tutto. Lo spazio-tempo è stato creato tutto contemporaneamente, inizialmente su un'unica dimensione vibrazionale, ma con 10 piani di realtà diversi, che rappresentavano le 10 esperienze che la consapevolezza pura (Dio) scelse di fare inizialmente (quark, atomo, molecola, cellula, essere umano, delfino, rettile, angelo, animale e natura. Abbiamo detto che lo zero (0-infinito) rappresenta Dio Padre, il punto (.) la creazione dell'energia (Dea Madre), l'uno (1) la creazione dello spazio, il due (2) la creazione del tempo… Il 3 rappresenta la creazione della particella fondamentale dello spazio-tempo. Abbiamo detto che tale particella è il quark. Tale particella costituisce la base di tutto ciò che c'è nello spazio-tempo, e nulla vi è escluso. Il 4 rappresenta la forma più complessa dopo il quark, cioè l'atomo. Il 5 rappresenta gli elementi fondamentali acqua, aria, terra, fuoco (quest’ultimo è l'elemento che riscalda l'energia e le permette di essere visibile dandole colore; corrisponde al nostro termine luce, visibile e non) e le altre molecole. Il 6 rappresenta le cellule, con relativo DNA. Il 7 rappresenta la prima forma cellulare creata: l'essere umano, la forma più evoluta che si nutre d'aria. L' 8 rappresenta la seconda forma cellulare creata: il delfino, la forma più evoluta che si nutre d'acqua. Il 9 rappresenta la terza forma cellulare creata: il rettile, la forma più evoluta che si nutre di terra. Venne creata una forma che si nutre di fuoco? Sì, sono i draghi, conosciuti anche come angeli e devas. E qual è il numero su cui si basa il drago? E' il 10. 11 = Creazione degli animali (scimmie, uccelli, animali a 4 zampe, pesci 12 = Creazione della Natura (regno vegetale, regno minerale, montagne, fiumi, laghi, oceani, pianeti, stelle). La natura invece (compresi i pianeti) fu creata per essere l'ambiente fisico in cui ogni essere avrebbe fatto esperienza. La natura rappresenta, in sostanza, la casa di tutte le forme esistenti, sia di quelle meno evolute (quark, atomi, molecole, cellule) sia di quelle più evolute (esseri umani, delfini, rettili, draghi e animali). La 13° fase del processo di creazione rappresenta invece le prime creazioni non pure, cioè non create originariamente da Dio, ma dagli esseri umani. Essa segna l’inizio della “caduta” (di consapevolezza). Il processo di creazione avvenne quindi in 12 fasi. Il livello 13 del processo di creazione rappresenta invece le prime creazioni non pure, cioè non create originariamente da Dio, ma dai pensieri distorti delle anime sui Piani di Luce e degli esseri umani che sono stati all’origine della caduta di consapevolezza di tutto lo spazio-tempo. Riassumendo: Dio creò prima i Piani di Luce, 18 miliardi di anni fa. Poi, quando le anime angeliche raggiunsero lo stato evolutivo di anime umane, creò il Regno di Dio su cui Dio stesso assunse la prima forma umana. Quindi materializzò la forma femminile di Dea nella quale si incarnò l’Anima Umana allora più evoluta. Dio e Dea tramite la copulazione generarono Gesù il figlio primogenito. Successivamente Dio creò lo spazio-tempo (13 miliardi di anni fa) in cui vivono tutte le specie, compresi gli umani. Ogni essere vivente complesso (essere umano, animale, natura) di questo spazio-tempo ha il suo corpo di luce (anima), e quella è la sua consapevolezza. Tutti gli esseri viventi complessi per vivere hanno bisogno di materia e antimateria, cioè di corpi fisici ed eterici. Non vi potrebbe essere vita in una forma complessa senza il corpo di luce (vedi: Il Corpo di Luce). La consapevolezza di ogni essere vivente non è altro che una infinitesima frazione della consapevolezza di Dio. Dio possiamo chiamarlo consapevolezza primaria, mentre tutto ciò che deriva da lui è consapevolezza secondaria o semplicemente consapevolezza. In sostanza Dio ha creato (col metodo copia e incolla) 270.000 anime, cui ha dato il libero arbitrio e il potere creativo (Intento), e le ha messe sui Piani di Luce affinché potessero evolvere nel pensiero (Mente). Poi, prevedendo la distorsione di pensiero e di intento delle anime sui Piani di Luce, ha creato lo spazio-tempo per dare alle anime la possibilità di fare esperienza emotiva dei loro pensieri distorti fino alle estreme conseguenze. Lo spazio-tempo è il Tavolo da Gioco creato da Dio per consentire alle anime di svolgere il Gioco della Vita che con la caduta di consapevolezza si è trasformato da Vero Gioco a Gioco falso (finto o di offesa) sempre più duro e distruttivo. Nello spazio-tempo le distorsioni di pensiero e di intento hanno prodotto le energie elettromagnetica, elettrica e radioattiva che sono una distorsione dell’energia magnetica pura che rappresenta l’impronta energetica originale. Un'anima è una certa "quantità" di consapevolezza, cioè di essenza divina. Essendo comunque la consapevolezza olografica, ogni singola parte di consapevolezza è in collegamento con il Tutto. Ma non è il tutto, è una infinitesima parte del tutto. E' un po' come una goccia d'acqua in mezzo all'oceano. Dio, il Tutto, è infinito. Ogni singola parte di consapevolezza da lui creata può tendere all'infinito verso Dio, ma non potrà mai essere Dio in quanto Dio è infinito. Ogni singola parte di consapevolezza può comunque crescere ed evolvere all'infinito (temporalmente parlando). Consapevolezza vuol dire anche pensiero e verità. Quindi il pensiero infinito e la verità assoluta di Dio si riprodussero in tante parti quante erano le anime create. Dato che Dio sapeva già tutto e voleva solo fare esperienza emotiva, creò un'unica dimensione in modo che nessuno potesse conoscere il futuro e lo creasse con il proprio pensiero e con l'azione. Quest'unico piano dello spazio-tempo inizialmente era l'Eden in cui Dio e Dea generarono Adamo ed Eva, come forme fisiche. In queste due prime forme fisiche dello spazio-tempo si incarnarono un’anima umana (Adamo) ed un’anima angelica (Eva). La divisione bi-polare è alla base di tutta la realtà tridimensionale che viviamo ed esiste in qualsiasi dimensione di tutto il creato. E' vero però che in certi luoghi, sebbene la realtà duale esista, la polarità negativa o positiva non viene vissuta a livello fisico a causa di manipolazioni. Lo scopo dell'evoluzione è quello di integrare in sé tali due aspetti per incorporare in sé il concetto di unità, non di non viverli. Chiariamo comunque cosa significa qui incorporare l'unità trascendendo ed integrando la polarità. Con trascendere la polarità si intende dire eliminare da dentro di sé i pensieri polarizzati e quindi non vivere mentalmente ed emotivamente esperienze polarizzate. Integrare la polarità è il secondo passo: significa incorporare in sé la forma-pensiero che fonde in sé e unifica tali due polarità. Nel caso pessimismo/ottimismo, la forma-pensiero del realismo. (vedi http://www.ascensione.org/realta_spazio-temporale.htm Anche nel Regno di Dio e nell’Eden esiste il pensiero bi-polare il cui scopo è quello di sperimentare un polo alla volta in modo moderato per poi trascenderli ed integrarli, ma senza vivere le polarità estreme. Ciascun'anima ha una sua verità, dei suoi pensieri e una sua consapevolezza. E lo scopo di ogni anima è quello di fare esperienza emotiva di ciò che essa già conosce. Per esempio l'anima di Eva fece esperienza emotiva della masturbazione (energia sessuale), a causa della tentazione del serpente, che ebbe il potere di farle auto-concepire il primo figlio "rettiliano" (vedi "I Rettiliani"). Poi fece anche l'esperienza emotiva della vergogna, che le fece concepire un altro figlio "rosso", ecc (Vedi Creazione_di_adamo_ed_eva) L'anima possiede (tramite il corpo di luce) anche una memoria nella quale registra le forme-pensiero e le relative emozioni che la forma fisica vive. Così l'anima fa esperienza emotiva di ciò che sa (il pensiero che essa ispira). Ad ogni forma-pensiero è legata un'emozione. Non esiste forma-pensiero che non contenga in sé una certa emozione. Le informazioni genetiche (forme-pensiero) si risvegliano quando attraversiamo con la forma la vibrazione a cui si trova tale forma-pensiero, alla quale è legata una particolare emozione. Attraverso i figli e i discendenti di Eva, sempre più anime si son potute incarnare e vivere esperienze diverse tra loro. La catena di forme-pensiero con relative emozioni distorte (e non) ha generato il karma negativo (e positivo) in ogni essere umano che si è sempre trasmesso ai discendenti per via genetica. L'essere umano è la forma fisica più bella da vivere, ma è allo stesso tempo la più complessa. E per questo solo l'essere umano può portare alla massima distruzione, ed allo stesso tempo risolvere i problemi causati. Perché nessun' altra forma nello spazio-tempo ha le capacità emotive e mentali della forma umana. La caduta L'origine del creato (spazio-tempo) risale a circa 13 miliardi di anni fa. La Terra fu creata come stella di 25° dimensione. Successivamente, in seguito alla caduta di coscienza, cadde nella 12°, poi nella 5° ed infine nell'attuale 3° dimensione. Per i dettagli si veda dimensioni. Sin dalla prima caduta di consapevolezza dell'umanità 12 milioni di anni fa su Bellatrix, nella costellazione di Orione, vi fu una distorsione dell'ologramma. In particolare, si distorse l'ologramma/fenotipo (i 144 ologrammi/fenotipo) , mentre l'ologramma/archetipo (ologrammi/archetipi) si distorse solo quando l'umanità raggiunse il livello del Tao e si creò l'energia elettrica, cioè 2 milioni di anni fa. Cosa causò la distorsione dell'ologramma/fenotipo? Fu ciò che metaforicamente venne ricordato come la mela mangiata da Adamo ed offerta da Eva. La mela altro non è che l'ologramma/fenotipo. Ciò che accadde fu quanto segue. Dio Padre aveva nascosto il "melo" (la Sapienza e la Saggezza) al centro del "giardino dell'Eden" (nel cuore dell'essere umano). La mela indica il frutto del melo, ossia il frutto della Sapienza e della Saggezza: quella forma che contiene la Sapienza e la Saggezza alla pari dell'albero che l'ha creato. Tale frutto, ossia tale creazione divina, non doveva essere "mangiata" (utilizzata a proprio vantaggio per nutrirsi di energia) poiché farlo significava godere della Forza e di tutte le capacità connesse senza aver guadagnato tale Forza attraverso una crescita spirituale (Saggezza) ed umana (Sapienza). Accadde invece che Eva si fece ingenuamente convincere da parte di un "serpente" ad usufruire di tale Forza, e lo stesso fece in buona fede Adamo fidandosi di Eva. Ma chi fu questo "serpente" che si prese gioco di Eva? E per quale motivo? Tale "serpente" fu Lilith: fu lei che disse ad Eva di aver saputo che le informazioni dell'ologramma/fenotipo e quindi la Forza in esso contenuta potevano essere utilizzate. E chi fu a dare a Lilith tale informazione? Fu Dea che, invidiosa del ruolo dominante di Dio Padre, volle dimostrare di non essere da meno e diede un'informazione diversa da ciò che aveva detto Dio Padre, convincen | |||||||