|
||||||||||
|
||||||||||
|
Intervista a Marco Saba sul
Sistema Monetario e Signoraggio Trascrizione dell’intervista radiofonica fatta da Marcello Pamio a Marco Saba Centro Studi Monetari: www.centrostudimonetari.org 25/4/2005 D:
Ho letto con molto interesse e attenzione l’Atto di Citazione
pubblicato nel sito www.centrostudimonetari.org.
Vorrei capire Marco cosa significa esattamente emettere moneta e qual è
il potere di chi ha questo privilegio? D:
Quindi se ho capito bene: la Banca Centrale si occupa di stampare la
carta-moneta. Per questa stampa spende pochissimi soldi, ma si fa pagare
per il valore nominale scritto sopra? D:
Questa moneta crea inflazione? D:
Quindi tutti gli stati sono indebitati con le banche centrali che sono
tutte private? D:
Correggimi se sbaglio: ma la Banca d’Italia e la BCE, la Banca
Centrale Europea sono banche private. D:
Perché non è lo Stato a prendersi questo Signoraggio? D:
Mi viene in mente a questo punto quel biglietto verde stampato alcuni
decenni fa in America dove al posto della scritta “Federal Reserve
Note” c’era “United States Note”. Ovviamente il
riferimento a J.F.K. non è casuale. D: Quindi, tornando un attimo al discorso su Kennedy, in pratica il presidente aveva bypassato il potere enorme della Federal Reserve, che sarebbe quello di creare il denaro. R:
Sono uscite da poco le registrazioni su internet dei discorsi che
Kennedy ha tenuto alla Casa Bianca. Mentre ufficialmente dicevano che il
problema per Kennedy era quello di togliere le truppe dal Vietnam, in
realtà in quei giorni (si evince dalle registrazioni) quello che
preoccupava veramente Kennedy era il fatto che la Francia restituiva i
dollari chiedendo in cambio oro, secondo gli accordi che c’erano.
Quindi Kennedy era molto attento alla situazione economico-finanziaria e
ai rapporti con le banche centrali. E ad un certo punto, si sente nella
registrazione, Kennedy minacciare gli europei di togliere le basi
americane… D: Oltre al Signoraggio, prima avevi accennato alla creazione del denaro da parte delle banche commerciali. Vorrei capire con un esempio concreto: se una persona porta 100 euro in banca, la banca mette questi 100 euro in Riserva, e poi…? R:
Il tasso di Riserva oggi è al 2%. Significa che per 100.000 euro
virtuali scritti nei loro computer, basta che ne abbiamo realmente 2000
euro di carta. Questo è di fatto una “bancarotta tecnica”, perché
loro hanno in realtà un cinquantesimo del denaro che vantano. Vuol
dire che se tutti andassero a ritirare i propri soldi allo sportello
accadrebbe una cosa molto semplice: le banche chiuderebbero per una
settimana l’erogazione del denaro chiamando immediatamente la Banca
Centrale europea a Francoforte, la quale si metterebbe a stampare giorno
e notte banconote per riuscire a soddisfare la richiesta e impedire che
la banca fallisca realmente. Questa situazione aumenterebbe la massa
monetaria creando ulteriore inflazione. E’
per questo che la Banca Centrale viene chiamata il “Prestatore di
ultima istanza”, però visto che crea denaro dal niente, sarebbe
meglio chiamarla il “Prestigiatore di ultima istanza”. D: Ma allora…questi soldi che io deposito fisicamente in banca vengono messi in Riserva e loro ne creano 50 volte tanti. Però poi questi ultimi creati dal nulla vengono prestati e tassati? R:
Certamente. Creano dal nulla il denaro e ci mettono pure gli interessi.
Ma questi interessi sono solamente la ciliegina sulla torta, perché non
appena questi hanno emesso dal niente il capitale hanno fatto già Bingo.
Che
cosa pensa l’utente bancario normale? L’utente normale pensa che
versando 100 euro in banca prende l’1% all’anno di interessi attivi,
mentre la banca prestando quei 100 euro ne prende l’8% ogni anno da
chi li prende a prestito. Quindi la differenza 8%-1%=7% sarebbe
l’utile delle banche. In realtà non così, anzi siamo molto lontani
dalla verità. La
banca con 100 euro da all’utente 1 euro di interessi all’anno
all’utente; però la banca mettendo questi soldi in Riserva ne crea
ben 5000 dal nulla. Supponendo che prenda un 8% di interessi sul
prestito, ne prende 400 (8% di 5000 euro) tolto l’1 che ha dato a chi
ha versato fisicamente i soldi, rimangono 399 solamente per quanto
riguarda l’interesse. In più c’è il capitale creato dal nulla che
sono 4900 (5000-100 euro iniziali). In
totale la banca crea 4900+399 e cioè 5299 euro virtuali partendo da 100
euro fisici. Questo
è il motivo per cui in ogni città le cattedrali non sono più le
chiese ma i grandi istituti finanziari. D: Cosa mi puoi dire sulle monete locali? Quelle monete chiamate anche valute complementari. R:
Nel mondo ce ne sono più di 5000, di cui 700 solamente in Giappone.
Sono nate un po’ come funghi, come sono nate anche in altri periodi
storici, per esempio durante la crisi del Marco negli Anni ’20. Quando
il sistema bancario, basato sull’usura, come abbiamo fin qui
descritto, esagera, e quindi la crisi si diffonde tra i cittadini, è
chiaro che le masse reagiscono spontaneamente con questa creazione di
valuta complementare. In Giappone, all’indomani del 1995 c’erano
circa 30000 suicidi economici all’anno, per bancarotta o fallimento, e
un personaggio importante dell’ambiente bancario è uscito dal sistema
e ha cominciato a creare queste valute alternative per cercare di
risolvere la situazione di povertà. Qualcosa di simile è successo
anche in Argentina dove le province si sono messe a stampare ed emettere
della valuta locale complementare. D: Bisogna partire da Comuni o Province? R:
No. Non deve partire per forza da Comuni o Province. Ci sono anche delle
comunità che lo fanno. Non c’è una regola vera e propria: basta che
sia una comunità inquadrata giuridicamente come provincia in Argentina
o piuttosto comune in Giappone. Ci
sono semplicemente anche delle comunità di solidarietà che emettono
questa valuta complementare per sopperire al risultato dell’esclusione
dal credito. Per esempio in Italia abbiamo 18 milioni di persone escluse
dal circuito del credito; questi 18milioni di persone potrebbero essere
di nuovo reinserite nella società attraverso la creazione di valute
complementari. Diciamo che è un modo soft per reagire alla distorsione
finanziaria introdotta con l’uso delle monete tradizionali. D: Pensi che questo sarà il passaggio obbligatorio? Visto che il sistema pian pianino sta collassando. R:
Penso che il passaggio intermedio sia proprio quello di sostenere una
rapida diffusione di queste valute complementari. Le monete
complementari potrebbero essere un passo per stabilizzare la situazione
e far da ponte di passaggio tra l’attuale sistema ingiusto e illegale
e un sistema futuro dove il Signoraggio sia chiaro, trasparente e si
sappia soprattutto dove va a finire e a che scopi viene destinato. Non
può esserci una sovranità del popolo se non esiste una sovranità
monetaria. D: Cosa dovremo fare noi utenti e consumatori, base della piramide? R:
Innanzitutto occorre che le associazioni di difesa dei consumatori
diffondano una cultura su questo tipo di problemi. Avere la
consapevolezza del meccanismo del Signoraggio soprattutto. E
poi descrivere anche la possibilità che offrono le valute complementari
che è quella di trattenere localmente il Signoraggio. Per esempio un
Comune potrebbe emettere una moneta complementare, trattenendo il 50%
del Signoraggio evitando di tassare i cittadini e con l’altro 50% il
Comune potrebbe redistribuirlo equamente tra tutti i cittadini. Questo
sarebbe un sistema per fare del bene recuperando una piccola parte di
questo Signoraggio D: A settembre so che sarai un relatore al 2 ? R:
Durante la 2a Conferenza Internazionale sulla Criminalità Organizzata
che si terrà a Ginevra a settembre nel Palazzo delle Nazioni Uniti. E
centrerò la mia relazione sugli aspetti criminali di alcune pratiche
bancarie. Oggi ne abbiamo visto qualcuna… CENTRO STUDI MONETARI
|
|||||||||
|
Il
Risveglio dell'Umanità Web: www.ascensione.org - E-Mail: info@ascensione.org |
||||||||||
Network: Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org Modum.info