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ESPLOSO IL MITO DEI SOLDI
risolto l'enigma finanziario Un sistema monetario basato sul debito
26/11/2004 Di Louis Even Tratto da www.prolognet.qc.calciydelmonev.htm l. SUPERSTITI DI UN NAUFRAGIO Un'esplosione
aveva fatto affondare una nave. Ognuno cercava di salvarsi come poteva.
Cinque uomini si trovarono accalcati su una zattera trasportati dalle
onde verso il loro destino; non è dato conoscere la sorte degli altri
uomini della nave affondata. l
loro occhi scrutano ininterrottamente l'orizzonte. Una nave li potrà
avvistare? La loro zattera li potrà condurre verso la salvezza? All'improvviso
un naufrago lancia un grido: "terra! terra! Là, nella direzione
dove le onde ci stanno trasportando!" E
poiché la sagoma che si andava delineando si era rivelata essere
proprio la terra, i naufraghi ballarono con gioia sulla zattera. Erano
cinque, cinque canadesi. C'era
Frank, un carpentiere, grande
ed energico; lui per primo gridò, "terra!". C'era
Paul, un coltivatore; potete
vederlo inginocchiato con la mano destra sul tavolato e l'altra che
afferra l'albero della zattera. C'era
Jim, un allevatore; è
quello con i pantaloni a strisce, inginocchiato, rivolto verso la terra. C'era
Harry, un agricoltore, piccolo,
un po' robusto, seduto su una cassa salvata dal naufragio. Ed
infine Tom, un tecnico
minerario; è
il naufrago che si trova in piedi con la mano sulla spalla del
carpentiere.
2. UN'ISOLA PROVVIDENZIALE Per
i nostri cinque uomini, mettere piede sulla terra era come ritornare
alla vita, dalla tomba. Si trattava di una piccola isola, lontana dalla
civiltà. Una
volta asciugati e scaldati il loro primo impulso fu di esplorarla. Un'indagine
rapida fu sufficiente per sollevare il loro spirito. L'isola non era una
roccia sterile. Veramente erano gli unici uomini su di essa al momento.
Ma giudicando dalle greggi degli animali semi domestici che
incontrarono, là dovevano esserci stati altri uomini in passato. Jim,
l'allevatore, era sicuro che avrebbe potuto addomesticarli completamente
e metterli al loro servizio. Paul
rilevò che il terreno dell'isola, per la maggior parte, era abbastanza
adatto alla coltivazione. Harry
scoprì alcuni alberi da frutto che, se lavorati correttamente, potevano
dare buoni raccolti. Erano
presenti grandi quantità di legname con molti tipi di legno. Frank,
senza troppa difficoltà, avrebbe potuto costruire le case per la
piccola Comunità. Così
Tom, il tecnico minerario, trovò nelle formazioni rocciose dell'isola i
segni di ricchi giacimenti minerari, con i quali, grazie alla sua
ingegnosità ed iniziativa, avrebbe potuto ottenere i metalli per
costruire gli attrezzi da lavoro. Così
ciascuno poteva servire la collettività con il suo speciale talento.
Tutti furono d'accordo a denominare quella terra “Isola della
Salvezza". Tutti ringraziarono la Provvidenza per la felice
conclusione della loro avventura, che avrebbe potuto concludersi anche
in maniera molto tragica. 3. VERA ABBONDANZA Qui
vediamo gli uomini al lavoro. Il carpéntiere costruisce le case e fa la mobilia. Inizialmente trovano il loro alimento dalla vegetazione spontanea. Ma presto i campi saranno lavorati e seminati ed il coltivatore avrà abbondanti raccolti. Stagione
dopo stagione questa isola, l'isola della Salvezza, con il lavoro dei
cinque uomini, divenne ricchissima di ogni bene necessario alla vita. La
ricchezza non era quella relativa all'oro o alle banconote di carta, ma
di un valore essenziale; una ricchezza di alimenti, vestiti, abitazioni,
spiritualità; di tutte quelle cose necessarie per soddisfare le vere
esigenze umane. Ognuno
curava anche i sui affari. Lo scambio delle rispettive eccedenze consentì
a tutti di beneficiare di tutti i prodotti dei lavoro della piccola
comunità, senza far mancare nulla ad alcuno. La
vita non era proprio articolata e complessa come potevano desiderare che
fosse; difettavano di molte delle cose a cui erano abituati nella
"civiltà". Ma non potevano certo lamentarsi di come si erano
organizzati e di ciò che avevano trovato. Prima di partire avevano
saputo della grave depressione economica che aveva colpito il Canada,
dove c'erano le persone con le pance vuote e parallelamente i grandi
magazzini tracimavano di alimenti che solo pochi fortunati potevano
acquistare. Almeno, sull'isola della Salvezza, non erano costretti a vedere i prodotti alimentari andare in putrefazione. Le tasse erano sconosciute qui; non vivevano nel timore costante dell'arrivo dell'esattore. Lavorarono
duro ma almeno potevano godersi il frutto dei loro lavoro. Così
svilupparono l'isola, ringraziando il Buon Dio e sperando sempre nella
riunione con le loro famiglie, in possesso di vita e di salute, i due
doni più grandi. 4. UN SERIO INCONVENIENTE I
nostri uomini si riunivano spesso per trattare i loro affari. Nel
sistema economico semplice che si era sviluppato, una cosa stava
cominciando ad infastidirli maggiormente; non avevano nessuna forma di
denaro. Il baratto, lo scambio diretto di merci per le merci, aveva
relativi svantaggi. I prodotti da scambiare non erano sempre attuali o
freschi quando si contrattava. Per esempio, il legno trasportato al
coltivatore nell'inverno non poteva essere da lui pagato con le patate
finché, sei mesi più tardi, non maturava il raccolto. A
volte un uomo poteva avere un prodotto di grande valore che non poteva
essere però compensato dai prodotti degli altri uomini in quel momento. Tutto
queste complicazioni crearono difficoltà nella vita della comunità.
Con un sistema monetario ognuno avrebbe potuto vendere i propri prodotti
agli altri per dei soldi. Con questi soldi avrebbe potuto acquistare
dagli altri le cose che desiderava, quando le desiderava e quando erano
disponibili. Tutti
erano d'accordo che un sistema monetario effettivamente sarebbe stato
molto conveniente. Ma nessun di loro sapeva introdurre un tal sistema.
Sapevano produrre la ricchezza alimentare e le merci; ma come produrre i
soldi? Questa ricchezza era qualcosa di troppo distante dalle loro
mentalità. Erano ignari dell'origine dei soldi e, pur avendone bisogno,
non sapevano produrli. Certamente molti uomini di cultura sarebbero
stati nella stessa situazione; tutti i nostri governi erano in quello
stato durante i dieci anni antecedenti la
seconda guerra mondiale. L'unica cosa che
tutti i paesi difettavano, dal 1929 al 1939, erano i soldi e quasi tutti
i governi non hanno saputo risolvere il problema. Solo
Hitler lo risolse, nazionalizzando la banca centrale, conquistando nel
contempo il cuore dei tedeschi, reduci da quasi 20 anni di miseria ed
umiliazione. 5. L'ARRIVO DI UN NUOVO NAUFRAGO Una
sera, quando i nostri ragazzi erano seduti sulla spiaggia a discutere
per la centesima volta dei loro problema monetario, videro avvicinandosi
una piccola barca a remi con un solo uomo. Seppero
che era un superstite di un naufragio. Il suo nome era Oliver. Erano
contenti di avere un nuovo compagno; gli fecero vedere tutta l'isola,
gli diedero il meglio dei loro prodotti e l'ospitalità. Gli
dissero: “anche se siamo dispersi e tagliati fuori dal resto del
mondo, non possiamo lamentarci troppo. La terra e la foresta sono buone
con noi. Difettiamo solo di una cosa ‑pensiamo ‑ i soldi.
Essi ci renderebbero più agevoli gli scambi dei nostri prodotti". “Bene,
potete ringraziare la Provvidenza," rispose Oliver, "perché
sono un banchiere ed in poco tempo potrò realizzarvi un vero sistema
monetario. Così avrete tutto ciò che le popolazioni civili
hanno". "Un
banchiere!... Un BANCHIERE!..." Un angelo che scende dal cielo non
avrebbe potuto ispirare più reverenza e rispetto nei nostri uomini.
Dopotutto, anche noi, che costituiamo la civiltà, non siamo abituati ad
inchinarci al cospetto dei banchieri, di quegli uomini che controllano
la linfa della finanza? 6. DIO DELLA CIVILTA "Sig.
Oliver, come nostro banchiere, la vostra unica occupazione su questa
isola sarà di occuparsi dei nostri soldi; nessun lavoro manuale." “Corne
ogni altro banchiere, per soddisfare le vostre esigenze, effettuerò la
mia operazione di forgiatura della prosperità della Comunità." "Sig.
Oliver, costruiremo per lei una casa lussuosa, in armonia con la vostra
dignità di banchiere. Nel frattempo vi alloggerete nel fabbricato che
usiamo per le attività comunitarie". "Soddisferò
i vostri desideri, amici miei. Ma in primo luogo, scaricare la barca. C'è
della carta ed un torchio tipografico, completo di inchiostro; c'è
inoltre un piccolo barilotto che vi esorto a trattare con la più grande
cura". Scaricarono
tutto. Il piccolo barilotto destò l'intensa curiosità nei nostri
uomini. "Questo
barilotto," annunciò Oliver, "contiene il tesoro di tutti i
sogni. E’ pieno... d'ORO!', Pieno
d'oro! I cinque uomini impazzirono dì gioia. Il dio della civiltà era
arrivato sull'Isola della Salvezza! Il dio giallo, sempre nascosto,
tuttavia terribile per chi non ce l'ha; la sua presenza o assenza o il
minimo capriccio potrebbe decidere il destino stesso di tutte le nazioni
civilizzate! "Oro!
Sig. Oliver, siete veramente un grande banchiere!" "Oh,
augusta maestà! Oh, onorevole Oliver! Alto sacerdote del grande dio
oro! Accettate il nostro umile omaggio e ricevete i nostri giuramenti di
fedeltà!" "Sì, miei amici, ho oro abbastanza per un continente. Ma l'oro non è fatto per la circolazione. L'oro deve essere nascosto. L'oro è l'anima dei soldi veri e l'anima è sempre invisibile. Ma vi spiegherò tutto quando riceverete il vostro primo finanziamento." 7. LA SEPOLTURA SEGRETA Prima
che ognuno andasse nella sua dimora per la notte, Oliver rivolse loro
un'ultima domanda. Quanti
soldi vi servono per cominciare ad effettuare agevolmente i vostri
commerci? Si
guardarono l'un l'altro; poi rivolsero lo sguardo rispettosamente il
banchiere. Dopo un po' di calcoli e con il competente consiglio del
finanziere, decisero che $200 ciascuno potevano bastare. Gli
uomini si separarono scambiando entusiastiche osservazioni. Nonostante
l'ora tarda spesero la maggior parte della notte con le eccitate
fantasticherie dell'oro e della ricchezza. Giunse mattina prima che si
addormentassero. Oliver,
invece, non sprecò un momento. L'affaticamento si sarebbe presto
dimenticato grazie alle entrate del suo lavoro di banchiere. Dalla prima
luce dell'alba scavò un pozzo in cui rotolò il barilotto. Lo riempì e
mimetizzò, trapiantando un piccolo arbusto come riferimento. L'oro era
stato nascosto adeguatamente! Allora
mise in funzione la sua piccola pressa per stampare mille biglietti
della taglia di $1. Guardando le nuove banconote pulite uscire dalla sua
pressa, il banchiere naufrago pensò fra sé: Quanto
è semplice fare i soldi. Tutto il loro valore viene dai prodotti che
permetteranno di acquistare. Senza prodotti queste banconote sarebbero
senza valore. I miei cinque ingenui clienti non lo realizzeranno mai.
Realmente pensano che questi nuovi soldi derivino il loro valore
dall'oro! La loro stessa ignoranza mi renderà il loro padrone." E, come giunse là, i cinque uomini si trovarono da Oliver a parlare del funzionamento del sistema monetario. 9. UN PROBLEMA NELL'ARITMETICA E
così le banconote de sig. Oliver entrarono in circolazione sull'isola.
I commerci, semplificati dai soldi, raddoppiarono. Tutti erano felici.
Il danaro era veramente il sangue dell'organismo economico! Ed
il banchiere era sempre accolto con rispetto e con sicuri
ringraziamenti. Ma ora, vediamoli ... Perché
Tom, il tecnico minerario, seduto al tavolo, guarda così pensosamente e
calcola così attivamente con carta e matita? Perché Tom, come gli
altri, ha firmato un accordo per rimborsare Oliver, in un anno, di $200
più gli interessi $16. Ma Tom ha soltanto alcuni dollari nella sua
tasca e la data del pagamento è vicina. Pensa
a lungo al suo problema personale, ma senza successo; non trova una
soluzione. Infine ha affrontato lo stesso problema dal punto di vista
della piccola Comunità nell'insieme. "Prendendo
in considerazione tutto sull'isola, nel suo insieme, siamo in grado di
onorare i nostri obblighi? Oliver ha emesso un totale di $1000. Sta
chiedendoci di ridargli $1080. Ma anche se gli portassimo tutte le
banconote presenti sull'isola, ancora saremmo mancanti di $80. Nessuno
ha emesso gli $80 supplementari. Abbiamo tantissimi prodotti, ma non
abbiamo altre banconote da un dollaro. Così Oliver potrà assumere la
direzione dell'intera isola poiché tutti gli abitanti insieme non
potranno restituirgli l'importo totale dei capitale e degli interessi. "Anche
se alcuni, senza alcun pensiero per gli altri, potessero onorare
l'impegno, gli altri non potrebbero farlo. E prima o poi tutti cadranno
nell'insolvenza. Il banchiere avrà comunque tutto. E’ indispensabile
effettuare subito una riunione e decidere che fare a questo
proposito." Tom con le sue banconote in mano, non ebbe difficoltà nel dimostrare la situazione. Tutti erano d'accordo nel credere che il banchiere si sarebbe reso disponibile per risolvere il problema. Decisero di chiedere una riunione a Oliver. 10. IL BENEVOLO BANCHIERE Oliver
indovinò subito che cosa passava nelle loro menti e mostrò la sua
parte migliore. Ascoltò attentamente Frank che spiegava impetuosamente
il problema che assillava il gruppo. “Come
potremo pagarvi $1080 quando ci sono soltanto $1000 sull'intera
isola?” “La
differenza sono gli interessi, amici miei. Non avete aumentato la vostra
produzione?” "Sicuro,
ma gli $80 relativi agli interessi nessuno li ha. E sono i soldi che
state chiedendo, non i nostri prodotti. Siete l'unico che può fare i
soldi. Avete stampato soltanto $1000 ma ne chiedete $1080. Ciò è
impossibile!" "Ora ascoltatemi, amici. I banchieri, per il bene supremo della Comunità, si adattano sempre alle esigenze dei tempi. Vi chiederò soltanto gli interessi. Soltanto $80. Continuerete a tenere il capitale." "Siate
benedetto, sig. Oliver! Ci state annullando i $200 ciascuno che vi
dobbiamo?” "Oh
no! Sono spiacente; un banchiere non annulla mai un debito. Mi dovete
ancora tutti i soldi che avete preso in prestito. Ma mi pagherete, ogni
anno, soltanto gli interessi. Se mi rimborserete puntualmente ogni anno
degli interessi non vi solleciterò la restituzione del capitale. Forse
potrà succedere che alcuni non potranno rimborsare neppure gli
interessi a causa dell'andamento degli affari fra voi. Bene, bisogna che
vi organizziate come una nazione, realizzando un sistema dei contributi,
che chiameremo tasse. Coloro che avranno più soldi saranno tassati più;
i poveri pagheranno di meno. Farete un sistema di soccorso sociale.
Assicuratevi che complessivamente possiate pagare gli interessi che mi
dovete ed io sarò soddisfatto. E la vostra piccola nazione prospererà." Così
i nostri ragazzi se ne sono andati, piuttosto tranquillizzati, ma ancora
con qualche dubbio. 1 1. OLIVER ESULTA Oliver
è solo. Riflette profondamente. l suoi pensieri funzionano così: "Gli
affari vanno bene. Questi ragazzi sono bravi operai, ma stupidi. La loro
ignoranza e la loro ingenuità sono la mia forza. Chiedono soldi e do
foro le catene della schiavitù. Mi danno le orchidee ed alleggerisco
legalmente le loro tasche." “Potrebbero
ribellarsi e gettarmi in mare!? Ma non credo! Ho le loro firme. Sono
gente onesta; sono lavoratori! Sono stati messi in questo mondo per
servire i finanzieri." "Oh
grande Mammona! Ritengo che il vostro genio delle operazioni bancarie
scorra attraverso la mia persona! Oh, illustre maestro! quanta ragione
avevate quando avete detto: "datemi il controllo dei soldi della
nazione e non mi importerà di chi emana le leggi." Sono il
padrone dell'isola della Salvezza perché controllo i soldi dell'intera
isola." “La
mia anima è assetata di fanatismo ed ambizione. Potrei governare
l'universo. Perché io, Oliver, sono capitato qui? Il mio posto era il
mondo. Oh! se soltanto potessi andarmene da questa isola! So che potrei
governare il mondo intero senza nessuno al di sopra di me! Il mio
piacere supremo sarebbe quello di inculcare la mia filosofia nelle menti
di coloro che governano la società: banchieri, industriali, politici,
militari, insegnanti, giornalisti; tutti sarebbero miei servi. Le masse
sono soddisfatte di vivere in schiavitù, quando chi comanda appartiene
al partito politico da loro votato." 12. COSTO DELLA VITA INSOPPORTABILE Nel
frattempo le cose andavano di peggio in peggio sull'isola della
Salvezza. La produzione era elevata, ma gli scambi commerciali erano al
minimo. Oliver raccoglieva regolarmente i suoi interessi. Gli altri
dovevano pensare a risparmiare i soldi per pagare le rate degli
interessi. Quindi, i soldi cominciarono a coagularsi piuttosto che a
circolare liberamente. Comparve il fenomeno della rarefazione
monetaria. Coloro
che pagavano la maggior parte nelle tasse protestavano contro coloro che
pagavano di meno. Aumentavano i prezzi delle loro merci per compensare
quelle perdite. I poveri, che pagavano meno tasse, deploravano l'alto
costo della vita e compravano di meno. Il banchiere faceva moniti contro
il rischio dell'inflazione e raccomandava
di avere fiducia. Il morale era
basso. La gioia di vivere non c'era più. Nessuno si impegnava più con
passione al proprio lavoro. Perché avrebbe dovuto? I prodotti erano
venduti a bassissimo costo. Quando si riusciva ad effettuare una
vendita, si dovevano pagare le tasse a Oliver. Le cose andavano proprio
così, come oggi. Era una crisi reale. Ed accusavano l'un l'altro di
tenere i prezzi troppo alti oppure di non consumare più abbastanza. Un
giorno, Harry, seduto nel suo frutteto, pensò attentamente alla
situazione nella quale si trovavano. Infine arrivò alla conclusione che
questo "progresso", introdotto dal sistema monetario dei
banchiere, aveva rovinato tutto sull'isola. Certamente ognuno di loro
cinque aveva i suoi difetti; ma il sistema di Oliver sembrava proprio
che fosse stato progettato per mettere in evidenza le parti peggiori
della natura umana. Harry
decise di condividere le sue riflessioni con suoi amici per unirsi
nell'azione. Cominciò con Jim, che non fu duro da convincere. “Non
sono un genio", egli disse, "ma da troppo tempo stiamo
soffrendo a causa dei sistema monetario di questo banchiere." Uno per uno giunsero alla stessa conclusione e si decisero di andare da Oliver per un altro chiarimento. 13. TRATTATIVA CON UN IRREMOVIBILE Una
vera tempesta scoppiò nelle orecchie dei banchiere. "Sull'isola
i soldi sono limitati, collega, inoltre ce li portate via in
continuazione! Li paghiamo ed ancora li paghiamo, ma ancora vi dobbiamo
tanto quanto all'inizio. Lavoriamo solo per lei, ma ugualmente non siamo
a posto! Abbiamo la terra la più fine possibile, ma siamo più poveri
di prima del giorno del vostro arrivo. Debiti! Debiti! Abbiamo debiti
fino al collo!" "Oh!
ragazzi, siate ragionevoli! I vostri affari stanno crescendo ed è
grazie a me. Un buon sistema bancario è il bene migliore del paese. Ma
per funzionare al meglio dovete avere fiducia nel banchiere. Venite da
me come da un padre... avete bisogno di più soldi? Molto bene. Il mio
barilotto d'oro è sufficiente per molte migliaia di dollari in più.
Vedete, è sufficiente che ipotechiate altre vostre proprietà e saranno
disponibili altri mille dollari." "Così
il nostro debito andrebbe a $2000! Dovremmo pagare il doppio di
interessi pagare e così per il resto delle nostre vite!" "Ma
le vostra proprietà, grazie al sistema monetario, aumenteranno presto
di valore ed io potrò prestarvi ancora più soldi. E non pagherete mai
nulla in più degli interessi e dei capitale residuo. E potrete
trasferire il debito di un anno all'anno successivo." "Ed
aumenteranno le tasse di anno in anno?” "Ovviamente.
Ma anche i vostri redditi aumenteranno ogni anno." "Così
dunque, più il paese si sviluppa a causa del nostro lavoro, più il
debito pubblico aumenta!" “Naturalmente! Proprio come nel vostro Canada, o in qualunque altra parte del mondo civilizzato. Il grado di civilizzazione del paese è misurato sempre dall'ammontare del debito nei confronti dei banchieri; niente debiti, niente progresso". 14. IL LUPO DIVORA GLI AGNELLI “Questo
è un sistema monetario sano, sig. Oliver?” "Signori,
tutti i soldi veri sono basati sull'oro e vengono immessi sul mercato
attraverso i debiti. Il debito pubblico è una buona cosa. Mantiene gli
uomini in competizione fra loro per aumentare la loro ricchezza.
Sottomette i governi alla saggezza suprema ed ultima, quella che è
incarnata dai banchieri. Come banchiere, sono la torcia della civiltà e
del progresso qui sulla vostra piccola isola. Detterò la vostra
politica e regolerò il vostro livello di vita." "Sig.
Oliver, siamo gente semplice e non conosciamo bene il sistema monetario,
ma non desideriamo quel genere di civiltà qui. Non prenderemo in
prestito un altro centesimo da voi. Soldi veri o non veri, non faremo più
nessun tipo di nuova transazione con voi." "Signori,
sono profondamente rammaricato per questa vostra decisione, assai
sconsiderata. Ma se questa è la vostra decisione, ricordatevi che ho le
vostre firme. Quindi vi chiedo tutto il rimborso immediato: capitale ed
interessi." “Questo
non è impossibile, Signore. Anche se vi dessimo tutti i soldi presenti
sull'isola ancora non saremmo sdebitati con voi." “Non
è un mio problema. Avete o non avete firmato? Sì? Molto bene. In virtù
della santità dei contratti stipulati prendo possesso delle vostre
proprietà ipotecate al momento della consegna del denaro. Se non
intenderete adempiere ai vostri obblighi nei confronti dell'autorità
suprema dei soldi allora obbedirete con la forza. Continuerete a
sfruttare l'isola, ma nel mio interesse e secondo la mia volontà. Ora,
uscire! Avrete domani le mie nuove disposizioni." 15. CONTROLLO DELLA STAMPA Oliver
sapeva che chiunque ha il controllo dei soldi della nazione, controlla
la nazione. Ma sa anche che per avere il controllo completo era
necessario mantenere la gente in una condizione di informazione
fuorviante e di distrazione dai veri problemi. Oliver
aveva colto le convinzioni politiche dei cinque isolani; due erano
conservatori e tre erano democratici; molte cose erano cambiate nelle
loro conversazioni serali, particolarmente dopo essere caduti in
schiavitù. Fra conservatori e democratici c'era attrito costante. Occasionalmente,
Harry, il più neutro dei cinque, considerando che tutti avevano gli
stessi bisogni ed aspirazioni, aveva suggerito la loro unione per
esercitare la pressione sull'autorità. Una tal unione, Oliver non la
poteva tollerare; avrebbe comportato la conclusione dei suo dominio.
Nessun dittatore, finanziario o altro, potrebbe esistere se la gente
fosse unita ed informata correttamente. Di
conseguenza, Oliver si impegnò a fomentare, quanto più possibile, la
disputa politica fra loro mettendo gli uni contro gli altri. Il
banchiere mise la sua pressa al lavoro e fu editore di due giornali
settimanali, "il sole" per i democratici e Ia stella" per
i conservatori. La
linea editoriale de "il sole" era: "se non siete più
liberi, la colpa è dei conservatori che provocano l'inflazione tenendo
troppo alti i prezzi". Quella
de “Ia stella" era: “Ia condizione rovinosa dei commercio e del
debito pubblico è dovuta ai democratici traditori che effettuano
baratti al di fuori della rete commerciale ufficiale". Le
due fazioni litigavano fra loro ferocemente, dimenticando che il
responsabile vero delle loro disgrazie, colui che aveva forgiato le loro
catene, era il padrone dei soldi, il banchiere Oliver. 16. UN PREZIOSO RELITTO GALLEGGIANTE Un
giorno, Tom, il tecnico minerario, su una piccola spiaggia nascosta
dall'erba, alta ad un'estremità dell'isola, trovò una lancia di
salvataggio; era in buone condizioni ed il suo carico, costituito da una
cassa di legno, era intatto. Aprì la cassa; conteneva dei documenti. Fra di essi c'era un libro dal titolo: "il primo anno di accreditamento sociale"; il primo volume di una pubblicazione di accreditamento sociale dal Canada. Curioso,
Tom si è seduto ed ha cominciato a leggere la documentazione. Il suo
interesse si è acceso; la sua faccia si è illuminata. “Questo
è giusto!" gridò ad alta voce. "questo è qualcosa che
avremmo dovuto sapere molto tempo fa." I soldi ottengono il loro valore, non dall'oro, ma dai prodotti che quei soldi consentono di acquistare. "Semplicemente
i soldi dovrebbero essere uno strumento della contabilità, degli
accreditamenti che passano da un conto ad un altro secondo gli acquisti
e le vendite. Il totale dei soldi deve essere pari alla somma dei
prodotti presenti sul mercato." "Ogni
volta che aumenta la produzione deve aumentare in maniera corrispondente
l'ammontare dei soldi. La proprietà dei soldi di nuova emissione
deve essere della collettività, perché
è della collettività il merito di aver aumentato la produttività. Il
progresso è contrassegnato, non dall'aumento nel debito pubblico, ma
dall'emissione di un dividendo uguale a ciascun membro della società...
Accreditamento Sociale... ; Reddito di cittadinanza..." Tom
non riusciva più a contenersi. Si alzò con il libro in mano e si avviò
velocemente dai suoi quattro amici per comunicargli la nuova scoperta. 17.
SOLDI - CONTABILITA SEMPLICE Così
Tom divenne l'insegnante. Insegnò agli altri quanto aveva imparato da
quella pubblicazione sull'accreditamento sociale trasmessa da Dio. "Questo",
egli disse, "è ciò che potevamo fare senza aspettare un banchiere
ed il suo barile di oro o senza sottoscrivere alcun debito." "Apro
un conto in nome di ciascuno di voi. Nella colonna destra metto gli
accreditamenti; in quella di sinistra metto i debiti che vanno sottratti
dal vostro conto. Ciascuno
desidera cominciare con $200? Molto bene. Scriviamo $200
all'accreditamento di ciascuno. Ciascuno immediatamente ha $200. Frank
compra alcune merci da Paul per $10. Deduco $10 da Frank e gli rimangono
$190. Aggiungo $10 a Paul ed ora egli ha $210. "
Paul vende a Jim merci per un ammontare di $8. Deduco da Jim $8 e gliene
rimangono $192. Paul ora ha $218. " Paul
compra il legno da Frank per $15. Deduco $15 da Paul che va a $203.
Aggiungo $15 al conto di Frank e va di nuovo a $205. " E
così continuiamo; da un conto ad un altro allo stesso modo delle
banconote di carta che vanno da una tasca ad un'altra. " "Se
qualcuno ha bisogno dei soldi per espandere la produzione, emettiamo
l'importo necessario come proprietà della collettività; una volta che
ha venduto i suoi prodotti rimborsa la somma al fondo monetario di
accreditamento. Lo stesso per i lavori pubblici; nuove emissioni di
danaro di proprietà della collettività. " "Analogamente,
ogni conto è aumentato periodicamente proporzionalmente alla ricchezza
della collettività, affinché tutti possano trarre beneficio dal
progresso reale della società. Questo è il dividendo nazionale. In
questo modo i soldi si trasformano in uno strumento di servizio. Così come
i beni invecchiano, anche i soldi devono lentamente perdere di valore in
modo che non siano mai presenti troppi soldi a fronte di pochi beni
(inflazione), e soprattutto per impedire eccessivi accumuli di
potere" 18. LA DISPERAZIONE DEL BANCHIERE Oliver
capì tutto. I membri di questa piccola Comunità si sono trasformati da
debitori in creditori sociali. Il giorno seguente, Oliver, il banchiere,
ricevette una lettera firmata dai cinque: "Egregio
Signore, senza nessun motivo ci avete immersi nel debito e ci avete
sfruttati. Non avremo più bisogno di operare con il vostro sistema dei
soldi. D'ora in poi avremo tutti i soldi a noi necessari senza bisogno
di oro, di debiti o tasse. Stiamo stabilendo, immediatamente, il sistema
di accreditamento sociale sull'isola. Il dividendo nazionale sostituirà
il debito pubblico. " "Se
insistete sul rimborso, possiamo restituirvi tutti i soldi che ci avete
dato. Ma non un centesimo in più. Inoltre la moneta che vi restituiremo
sarà quella che intendiamo noi, che esiste, e non la vostra che non
esiste in quanto è troppo rarefatta. Non potete porre nessun ostacolo
alla vera legge, presente, grazie a Dio, nel cuore degli uomini di buona
volontà." Oliver
precipitò nella disperazione. Il suo impero stava sbriciolandosi. I
suoi sogni si frantumarono. Che cosa avrebbe potuto fare? Le discussioni
sarebbero state inutili. I cinque ora erano creditori sociali: i soldi e
l'accreditamento ora non erano più a loro sconosciuti così come non lo
erano a Oliver. "Oh!",
disse Oliver, "questi uomini hanno scoperto l'accreditamento
sociale. La loro dottrina si spargerà molto più rapidamente della mia.
Dovrei elemosinare il loro perdono? divento uno di loro? lo, un
finanziere e un banchiere? Mai! Piuttosto, proverò ad andarmene da
questa maledetta isola!" 19. LA FRODE SMASCHERATA Per
proteggersi da tutti i futuri eventuali reclami di Oliver, i nostri
cinque uomini decisero di farsi firmare dal banchiere un documento che
attestasse la restituzione di tutto ciò che possedeva quando arrivò
sull'isola. Si
dovette redarre un inventario; la barca, i remi, la piccola pressa ed il
famoso barilotto di oro. Olíver
dovette inevitabilmente rivelare dove aveva nascosto l'oro. I nostri
ragazzi lo dissotterrarono con meno rispetto del giorno in cui lo
scaricarono dalla barca. L'accreditamento sociale gli aveva insegnato a
disprezzare l'oro. Il tecnico minerario, mentre stava sollevando il barilotto, lo trovò sorprendentemente leggero per essere pieno d'oro. "Se il barilotto fosse pieno d'oro, " disse agli altri, "doveva essere molto più pesante. " L'impetuoso Frank non perse un momento; un colpo dell'ascia ed il contenuto del barilotto fu esposto alla loro vista. Oro?
Non era oro, né poco né molto! Solo rocce, normali rocce senza valore!
I nostri uomini non potevano essere più sorpresi. “Non
dirci che ci hai potuto ingannare in questa maniera!" "Eravamo così ingenui ed entusiasti da non comprendere la pericolosità dei sistema monetario basato sul debito e non sui beni". "Abbiamo
ipotecato tutti i nostri averi per degli impegni formalizzati su alcune
libbre di rocce? E’ un furto costruito sulle bugie!" "Per pensare una cosa così perversa bisogna proprio odiare l'umanità! Quel diavolo di un banchiere!" Furioso,
Frank alzò la sua ascia. Ma già il banchiere era scappato nella
foresta. 20. ADDIO ALL'ISOLA DELLA SALVEZZA Dopo l'apertura del barilotto e della rivelazione del suo inganno, nessuno sentì più parlare di Oliver. Subito
dopo, una nave, incrociando fuori della rotta normale di navigazione,
notò dei segni di vita sull'isola e gettò l'ancora per mandare una
scialuppa a controllare. Così
i nostri 5 uomini hanno saputo che la nave era in viaggio per l'America.
Potevano prendere con loro solo le cose essenziali da portare in Canada. Soprattutto,
si assicurarono di prendere la documentazione economica con il libro
"il primo anno di accreditamento sociale" che era stato la
loro salvezza dalle mani dei finanziere, e che illuminò le loro menti
con una luce "divina". Tutti e cinque si impegnarono solennemente a diffondere in Canada ed i tutti i luoghi dove fosse presente la civiltà la grande esperienza che avevano vissuto, in modo da non permettere mai più che l'umanità si trovasse schiava dei debito. La vera economia è basata sull'accreditamento sociale. Purtroppo siamo ancora nella stessa situazione dei 5 uomini sull'ísola, sotto il giogo dei banchieri, con l'aggravante che dal 15 agosto 1971 sappiamo tutti ufficialmente che la riserva aurea non esiste più. Quindi siamo ancora più sprovveduti di loro.
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