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I 18 Ologrammi/Archetipi
9/1/2007 Il principio olografico indica semplicemente che in ogni piccola parte del tutto è contenuto il tutto stesso. Tecnicamente parlando, significa che in ogni singolo quark (materia) ed in ogni singolo bosone (antimateria, spazio interstiziale) è contenuta tutta la realtà dello spazio-tempo. Il principio olografico consente il passaggio istantaneo dell'informazione da una particella all'altra, ed in particolare a livello di quark dal nucleo solare di un quark al nucleo solare degli altri quark. Tale passaggio energetico di informazioni avviene attraverso un'irradiazione di raggi divini, che corrispondono ai 12 raggi divini connessi ai 12 chakra di ogni essere. Tali raggi sono raggi eterici che hanno la capacità di trasportare l'informazione a livello animico da un'anima all'altra, cioè da un'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un essere all'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un altro essere. La comunicazione olografica è esclusivamente puramente magnetica e si differenzia da altri tipi di comunicazione proprio per tale fatto. Per questo motivo la comunicazione olografica può avvenire solo tra esseri che hanno in sé una determinata percentuale di energia puramente magnetica, cioè di Spirito. Cosa si intende però con "tutta la realtà contenuta nella singola particella"? Si intende semplicemente che l'informazione che sta alla base di ogni particella si trasferisce a livello animico a tutte le altre particelle nell'istante stesso in cui tale particella manifesta quella data informazione. Ogni singolo quark contiene in sé una componente di Spirito, che è quella componente che dà Vita ad ogni singola particella. Tale Spirito si trova nel nucleo di tale quark, nucleo che consiste di un apparato solare, cioè una sorta di fuoco interiore presente nel singolo quark. Potremmo paragonarlo all'Aurora (il sole al centro della Terra) per il pianeta Terra, sebbene però il quark non sia cavo.
All'interno di tale apparato solare in ogni singolo quark (ed in ogni singolo bosone) è contenuto lo Spirito di tale particella. O meglio, tale minuscolo sole di fuoco rappresenta proprio lo Spirito stesso di tale minuscola particella. Lo Spirito è un'energia non spazio-temporale, è un'energia di Luce che è connessa al Regno di Dio ed all'energia su cui tale Regno si basa. Abbiamo detto anche che il Regno di Dio originario si trova al centro dello spazio-tempo, ed è un pianeta delle dimensioni del pianeta Terra.
Possiamo meglio affermare ora che lo Spirito, cioè la Luce, e quindi anche l'Anima (Corpo di Luce) che di Spirito è costituita non sono altro che energie non spazio-temporali. Dal punto di vista dell’anima quindi tutto lo spazio-tempo è illusione. Quindi esiste un solo tipo di Energia il cui aspetto più puro ed elevato è quello che noi chiamiamo Spirito o Luce. Cos'è un ologramma? L’ OLOGRAMMA è una tecnologia spirituale (cioè costituita di Spirito) che, posta nel chakra del cuore di una data forma spazio-temporale, permette la trasmissione delle informazioni dallo Spirito incarnato alla forma. Un ologramma, come qui inteso, è il tipo di "hardware" che ognuno di noi ha nel suo cuore e che gli permette di far funzionare un certo tipo di "software" con una certa potenza. Più è puro l'ologramma, e più potente sarà il software che possiamo incorporare. Il software non è altro che la coscienza (anima), cioè la parte divina di ognuno di noi. Gesù e l'ologramma Quando Dio decise di mandare "in gita" sulla Terra Gesù per avvisare l'umanità terrestre della sua prossima venuta, dovette scegliere un tipo di ologramma che permettesse a Gesù di vivere nello spazio-tempo non perfetto. L'ologramma è uno strumento puramente spazio-temporale. La sua funzione è quella di permettere la comunicazione tra Anima e Forma, ma nel Regno di Dio ciò non era necessario dato che Anima e Forma già erano un tutt'uno. Dio poteva scegliere tra 3 tipi di ologrammi connessi alle 2 razze più recenti da cui l'umanità terrestre proviene, e cioè la Razza Madre Siriana e la Razza Padre Pleiadiana. Al fine di radicare la forma-pensiero dell'ascensione completa, si scelse l'ologramma che comprendeva entrambe le razze originarie e cioè si scelse uno dei 18 ologrammi siriano-pleiadiani. Come tutti gli ologrammi non divini anche quell'ologramma era distorto, cioè quell'ologramma non permetteva il passaggio di determinate informazioni dall'Anima alla Forma a causa della sua vibrazione non puramente magnetica. Ciò ha causato e causa tutt'ora un'ascensione incompleta in coloro che incorporano tali ologrammi distorti. In particolare, gli ologrammi non divini (cioè non puramente magnetici) non permettono l'incorporamento di molte forme-pensiero neutrali, cioè di Amore puro. Dio naturalmente sapeva che quell'ologramma distorto non avrebbe potuto radicare la forma-pensiero dell'ascensione completa, ma l'incorporazione di un ologramma non divino era comunque necessaria per permettere a Gesù di comprendere appieno gli umani ed i loro limiti e giovarne quindi a livello esperienziale. Se Gesù fosse disceso sulla Terra con un ologramma divino non avrebbe potuto comprendere l'imperfezione dell'umanità terrestre: l'ologramma infatti, che viene passato solitamente da uno dei genitori, contiene le informazioni storiche di tutta l'umanità sin dall'inizio dei tempi. Se avesse avuto l'ologramma divino Gesù non avrebbe giovato a livello spirituale di tutte queste informazioni che poi sono servite anche a Dio Padre stesso per meglio comprendere lo sviluppo della storia umana e spazio-temporale. Ogni corpo ha un suo ologramma che viene stabilito alla nascita. L'ologramma viene scelto da particolari angeli che hanno lo specifico compito di stabilire l'ologramma più adatto per una persona basandosi sulla genetica della persona stessa. E' l'ologramma che abbiamo nel cuore che ci permette di comunicare con la nostra Anima e trasferire il messaggio animico in un messaggio comprensibile alla nostra mente. L'ologramma lo si può vedere come una sfera eterica che si trova all'interno del chakra del cuore di ognuno di noi. Esiste su tutti i piani eterici. Per un essere umano, la sua grandezza è paragonabile a quella di una pallina da tennis (varia leggermente a seconda della grandezza del corpo della persona) ed il colore è sempre bianco puro. L’ologramma rappresenta il principio basilare dell’universo, secondo cui ogni parte contiene l’essenza del tutto, o anche: "come sopra, così sotto"! Questo principio del “Tutto è contenuto nel Tutto” si applica a tutte le cose create. Le informazioni dell'Anima, una volta "tradotte" attraverso l'ologramma nel cuore, vengono trasmesse a livello eterico a tutte le particelle del corpo eterico di una persona. L'ologramma è biologico, non è quindi legato all'Anima che una persona ospita in sé in un determinato momento. Più puro è il nostro ologramma, e maggiore è la possibilità che il nostro corpo ha di aumentare le proprie vibrazioni. L'ologramma è connesso alla purezza di cuore, mentre la genetica alla purezza di pensiero. L'Ologramma è una "marca" di corpo di luce. Diciamo quasi una "razza". Esistono 18 tipi di ologrammi base nel sistema divino che sono connessi ai 18 discepoli più fedeli di Gesù. I corpi eterici dei 18 discepoli sono ora reincarnati e stanno mappando questi 18 tipi di ologrammi. GLI OLOGRAMMI PURI E LORO DISTORSIONI
Ologrammi Puri
I 18 ologrammi puri non sono altro che degli archetipi, cioè delle caratteristiche che rappresentano le pure caratteristiche divine. Un ologramma divino non è altro che l'insieme di tutte le esperienze di Dio Padre che lo hanno portato ad assumere una certa identità con determinate caratteristiche. Gli ologrammi divini rappresentano in sostanza l'insieme delle esperienze di Dio Padre che egli mette a disposizione di tutti, e tali esperienze e saggezze si incorporano man mano che si ascende e si incorpora in sé il proprio corpo di luce o Anima, che altro non è che una parte dell'essenza di Dio Padre copiata dalla sua essenza. Il principio olografico rappresenta proprio il mezzo di comunicazione corretto, in quanto tale condivisione di informazioni basata sull'energia puramente magnetica comprende in sé una condivisione automatica e libera da parte di ogni singola particella di tutto ciò che si sa. E questa è la vera Unità in azione. Il puro principio olografico è puramente magnetico e non si basa su attaccamenti bensì sulla condivisione spontanea ed istantanea di informazioni utilizzando come mezzo di trasporto non attaccamenti energetici bensì i 12 raggi divini che non si attaccano a nessuno. Esistono 18 Ologrammi/Archetipi che caratterizzano l'umanità nel suo complesso. Ogni persona incorpora in sé a partire dal livello 3000 quel particolare ologramma magnetico puro che caratterizza in modo particolare la propria persona. Prima del suddetto livello le persone hanno incorporato un ologramma distorto che può essere:Pleiadiano, Siriano o Pleiadiano/Siriano. Ogni ologramma è caratterizzato da una particolare caratteristica umana. In realtà ogni persona ha un ologramma particolare e tutti gli altri come ologrammi secondari in un ordine preciso. Durante l'ascensione si incorpora dapprima un ologramma e poi, una volta completata l'incorporazione del proprio ologramma principale, si incorporano pian piano anche gli altri ologrammi in modo da diventare esseri umani sempre più perfetti e completi. Ecco i 18 Ologrammi/Archetipi e la rispettiva caratteristica principale. Nessuno se non Dio e noi stessi può sapere con certezza il nostro ologramma, sebbene tale ologramma sia facilmente riconoscibile dalle persone che ci conoscono bene. I numeri dati ai vari ologrammi sono puramente di comodità. Non vi è alcun ordine di importanza. Gli ologrammi in fucsia sono connessi all'energia femminile, quelli in blu sono invece connessi all'energia maschile.
Tipologie 1. INTELLETTUALE: ama studiare ed imparare tante cose 2. SOCIEVOLE: ama conoscere molte persone 3. FILOSOFO: ama porsi interrogativi sulla realtà per comprenderla 4. NATURALISTA: ama stare in contatto con la natura 5. PACIFICO: ama avere una vita tranquilla 6. UMANISTA: ama avere rapporti umani profondi 7. SINCERO: ama dire la verità in ogni occasione 8. SPONTANEO: ama essere se stesso in ogni circostanza 9. SPIRITOSO: ama scherzare su ogni cosa 10. SPORTIVO: ama tenere in allenamento il proprio corpo 11. PRUDENTE: ama fidarsi solo di ciò che conosce bene 12. INNOCUO: ama non far male a nessuno 13. GIUSTO: ama che ognuno abbia ciò che merita 14. SALUTISTA: ama curare la propria salute fisica 15. COMUNICATIVO: ama parlare con la gente 16. RICETTIVO: ama ascoltare la gente 17. RISERVATO: ama mantenere una sua sfera privata 18. GENEROSO: ama condividere con altri ciò che ha in abbondanza. I 18 ologrammi divini stessi sono in continua evoluzione in quanto Dio Padre stesso è in continua evoluzione e continua a fare nuove esperienze che poi attraverso la comunicazione olografica passa a tutte le anime. Egli in questo senso si può dire che è la nostra guida perché condivide con noi tutto ciò che sa e tutte le sue esperienze, al fine di supportarci nella nostra crescita. Le comunicazioni non olografiche non condividono tutte le esperienze e la saggezza accumulata ma sono in qualche modo distorte. La comunicazione fisica è limitata anche per i limiti del linguaggio stesso che richiederebbe troppo tempo per spiegare tutte le esperienze a livello istantaneo, ma è anche limitata perché spesso non si condivide con altri ciò che si sa per paura di perdere le proprie informazioni. La comunicazione eterica è quella più manipolata perché inconscia. E' a quel livello che grandi quantità di informazioni vengono continuamente "rubate" e spostate da un essere all'altro attraverso l'utilizzo di attaccamenti energetici (cordoni energetici eterici che fungono da condotti per il passaggio di singole particelle eteriche che contengono informazioni di un altro essere).
Ologrammi Distorti Abbiamo definito l'archetipo del FILOSOFO come colui che "ama porsi interrogativi sulla realtà per comprenderla". Il Filosofo quindi si caratterizza per il continuo porsi interrogativi sulla realtà: Cosa..?, Come..?, Perché..?, ecc. Ben diverso è invece l'archetipo distorto del PENSATORE. Tale archetipo può essere definito come colui che "ama pensare su tutto e su tutti", senza però porsi interrogativi. L'archetipo del Pensatore è l'archetipo tipico della maggior parte dell'umanità e fu introdotto 230.000 anni fa. Il Pensatore ha un approccio mentale ma molto superficiale rispetto a quello del Filosofo. Pensa ma non riflette, non analizza. Pigrizia mentale. "Intendo rilasciare l'archetipo del Pensatore in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Abbiamo definito il RICETTIVO come colui che "ama ascoltare la gente". Possiamo definire invece il MANIPOLATORE DI INFORMAZIONI che si contrappone all’archetipo Ricettivo come colui che "ama copiare le informazioni altrui". E’ stato introdotto 200.000 anni fa. Cosa significa copiare le informazioni altrui? Come si manifesta questo tipo di archetipo? Il MANIPOLATORE DI INFORMAZIONI ama copiare le informazioni altrui (recita un ruolo non suo). Informazioni genetiche connesse alle esperienze di questa vita e delle vite dei propri antenati e le relative forme-pensiero. Un buon manipolatore, a livello inconscio e quindi eterico, riesce a copiare le informazioni altrui e a farle proprie. Tutti noi impariamo anche dalle esperienze altrui, ma per ognuno di noi il vero apprendimento, inteso come il far proprio un determinato pensiero ed atteggiamento, lo impariamo solamente attraverso la nostra personale esperienza. Cioè solamente attraverso la nostra personale esperienza possiamo realmente mutare i nostri pensieri e quindi l'attivazione della nostra genetica. "Intendo rilasciare l'archetipo del Manipolatore di Informazioni in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Il PACIFICO indica colui che "ama avere una vita tranquilla". PACIFISTA è la distorsione dell’archetipo del PACIFICO ed è stato introdotto 110.000 anni fa. Ama pretendere una vita tranquilla. Il Pacifista tende a pretendere un determinato comportamento da chi gli sta attorno anche se tale comportamento non lo danneggia direttamente. Non rispetta quella che è la realtà che altre persone si sono create, realtà che può comprendere anche il vivere situazioni spiacevoli e negative al fine di imparare determinate lezioni. "Intendo rilasciare l'archetipo del Pacifista in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Lo SPORTIVO è colui che "ama tenere in allenamento il proprio corpo". Possiamo invece definire l'archetipo distorto dell'AGONISTA come colui che "ama tenere in forma il proprio corpo". L’archetipo dell’Agonista è stato introdotto 80.000 anni fa. L’ AGONISTA pone particolare attenzione all'estetica corporea, ed in particolare lo stereotipo di corpo perfetto che predomina in quest'epoca storica è quello di un corpo magro, con muscoli in evidenza e senza un filo di grasso. Non è vero che tale corpo fisico sia sempre migliore di un corpo con grasso e con meno muscoli in evidenza. Questo perché il corpo che una persona ha in un dato momento rappresenta quelli che sono i pensieri di una persona, non solo di questa vita ma anche genetici. Il cambiare forzatamente, solo per questioni culturali, l'aspetto del proprio corpo fisico quando il proprio corpo ha in sé pensieri che non rispecchiano tale nuova forma del corpo non favorisce di per sé la salute della persona in quanto crea squilibri nel corpo stesso. "Intendo rilasciare in modo completo la forma-pensiero dell'archetipo distorto dell'Agonista e tutte le relative forme-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Il PRUDENTE è colui che "ama fidarsi solo di ciò che conosce bene", possiamo invece chiamare il suo archetipo distorto connesso con il nome di DIFFIDENTE e definirlo come colui che "ama non fidarsi di nessuno". L’archetipo del Diffidente è stato introdotto 10.000 anni fa. Il Prudente è una persona che ama riflettere a fondo sulla realtà e sulle questioni in generale, cercando di comprendere in modo cosciente e chiaro se è giusto dire o fare una certa cosa. Tende a non essere impulsivo ed istintivo, pur fidandosi del suo sentire. Il Prudente tiene sempre in considerazione quindi gli effetti che le sue parole e le sue azioni possono avere sugli altri e, se lo ritiene opportuno, evita di esprimere suoi pensieri se dopo un'attenta riflessione li ritiene non idonei ad essere espressi. Il vero Prudente tende ad essere innocuo nel suo comunicare con l'esterno sia con le parole sia con le azioni ed è sua intenzione cosciente esserlo sempre anche se talvolta può involontariamente far male a qualcuno o qualcosa. Diversa è la questione per il Diffidente. Egli tende a non riflettere affatto sulla realtà e sulle questioni in generale, focalizzando le sue energie sulle questioni più pratiche della vita quotidiana con una forte vena egoistica nel suo modo di comunicare sia con le parole sia con le azioni. Tale vena egoistica scaturisce dalla sua paura inconscia che gli altri vogliano prendersi gioco di lui e sottometterlo. Il Diffidente tende a focalizzarsi sugli aspetti negativi di tutto ciò di cui fa esperienza mostrando una visione pessimistica della realtà, con un forte senso di rabbia interiore nei confronti di tutti coloro che vede come competitori nel difficile mondo umano. Cosa intendiamo dicendo che l'archetipo distorto del Diffidente è il tipo di archetipo maggiore (cioè dei 18 che stiamo trattando nella sezione "De-Programmazione") che più limita la comprensione cosciente biologica della realtà? Intendiamo dire che il Diffidente è per eccellenza colui che crede solo in ciò che tocca, che vede, e che percepisce con i sensi in generale. Ciò lo porta a trascurare tutto l'aspetto inconscio e non sensoriale del suo Essere ostacolando quindi la possibilità di portare a coscienza parti di se stesso e/o parti della realtà esterna che non sono chiaramente percepibili con i sensi attraverso le parole espresse e le azioni svolte. Molto importante è quindi l'uso dell'intento per rilasciare in modo completo tale tipo di archetipo distorto. Suggeriamo quindi di intendere di rilasciare la forma-pensiero dell'Archetipo del Diffidente e tutte le forme-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni ad essa connessi. Consigliamo anche a tal fine di chiedere il supporto della propria Anima, degli Angeli, di Madre Terra e di Dio/Dea Tutto Ciò Che E'. Nella speranza che tale messaggio sia di supporto alla vostra evoluzione, io Madre Terra vi invio una speciale benedizione di supporto per favorire il rilascio di tale archetipo distorto.
L'archetipo del SINCERO l'abbiamo definito come colui che "ama dire la verità in ogni occasione". Il Sincero infatti espone sempre la realtà così come l'ha compresa e percepita. Il Sincero, in sostanza, è colui che è sempre in buona fede nel suo modo di comunicare verbale.
L'ologramma/archetipo distorto connesso a Sincero è quello del TRADITORE. Il Traditore (introdotto 5.000 anni fa) possiamo definirlo come colui che "ama dire in ogni occasione ciò che reputa meno dannoso per se stesso". Ciò significa il parlare volontariamente di realtà che non rappresentano ciò che si ha effettivamente percepito e compreso. L'ologramma distorto del Sincero è chiamato Traditore in quanto colui che non dice la verità in ogni occasione tradisce la fiducia che gli altri ripongono in lui e tradisce altresì se stesso in quanto la sua non sincerità si ritorce contro la propria persona sia per il fatto che può essere scoperta dagli altri sia per il fatto che tale atteggiamento attira a sé atteggiamenti simili nei propri confronti da parte degli altri. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto del Traditore, consigliamo di intendere quotidianamente di rilasciare ogni forma-pensiero, karma, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Traditore, chiedendo il supporto di Madre Terra, degli Angeli, della propria Anima e di Dio/Dea.
Il NATURALISTA è colui che "ama stare in contatto con la natura", cioè con le cose così come sono, nella loro purezza. Ama quindi non solo stare in mezzo ad ambienti incontaminati, ma anche in mezzo a persone (ed esseri in generale) incontaminate.. La distorsione di tale ologramma è l'archetipo del MATERIALISTA che possiamo definirlo come colui che "ama stare in contatto con la materia". La distorsione avvenne quindi quando il concetto di "naturale" venne confuso con quello di "materiale". Mentre il Naturalista valuta la "purezza dell'essere", il Materialista valuta la "pulizia della materia". Il Naturalista tiene in considerazione l'essenza della realtà, mentre il materialista la sostanza della realtà. Per il Naturalista la materia è solo un mezzo attraverso cui l'essenza (Spirito) si esprime e quindi le dà un'importanza relativa. Per il Materialista la materia è invece l'essenza stessa, e valuta quindi lo stato materiale come una perfetta rappresentazione dell'essenza. Il Naturalista dà importanza alla pulizia della materia per quanto è sufficiente a rispettare i sensi degli altri, considerandola solo un mezzo per vivere in pace con gli altri. Il Materialista considera invece la pulizia della materia come un fine della vita, metro preciso del rispetto verso se stessi e verso gli altri. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto ed incorporare quello puro, vi consigliamo quindi di intendere quotidianamente di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto del Materialista, chiedendo il supporto della propria Anima, di Madre Terra, del Regno Angelico e di Dio/Dea.
Possiamo definire l'archetipo dell'INNOCUO come colui che "ama non fare male a nessuno", possiamo invece definire l'archetipo dell'EMOTIVO come colui che "ama fare del bene a tutti". Mentre quindi l'Innocuo è focalizzato innanzitutto sul non danneggiare altri, cosa che già di per sé ritiene un bene, l'Emotivo invece in quanto non pone come priorità il non danneggiare altri non utilizza la mente come filtro per controllare il modo di esprimere le proprie emozioni all'esterno, attraverso la parola e l'azione. L'Emotivo considera l'espressione delle proprie emozioni all'esterno sempre e comunque come una cosa giusta, un bene, un segno di purezza, di onestà e di umanità. L'Innocuo, invece, ha acquisito l'abitudine di porre attenzione non solo al proprio modo di esprimersi ma anche e soprattutto agli effetti che tale espressione ha nelle persone che ci circondano. Tale "filtraggio" delle proprie emozioni, tipico dell'Innocuo, viene spesso percepito dall'Emotivo come freddezza, come un'incapacità di essere se stesso, di essere vero. In realtà, l'Emotivo, che spesso è poco abituato ad usare la mente in quanto preso quasi esclusivamente dal vivere le emozioni ed esprimerle, confonde in tal caso il concetto di "assenza di emozioni" ed il concetto di "filtraggio di emozioni": nessun umano è privo di emozioni, vi sono solamente modi diversi (spesso per questioni culturali) di filtrarle attraverso la mente, talvolta anche in modo eccessivo; fatto quest'ultimo che può indurre a credere ad una apparente assenza di emozioni e freddezza. L'Emotivo confonde spesso il "vivere le emozioni" con l' "esprimere le emozioni": si possono vivere le emozioni comunque ma facendo però attenzione a non danneggiare gli altri. Anche l'Innocuo vive le emozioni, ma semplicemente ha cura di non esprimerle all'esterno in modo dannoso per altri. L'Emotivo considera il fare del bene solo come una situazione "attiva", in cui si fa effettivamente qualcosa. L'Innocuo, invece, considera il fare del bene innanzitutto come una situazione "passiva" (non fare del male), e poi anche come una situazione "attiva" (fare del bene). Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Emotivo qui sinteticamente descritto, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Emotivo, chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea. L'archetipo/ologramma dello Spontaneo è stato l'archetipo distorto più diffuso tra le donne. E tale fatto non è naturalmente casuale: è strettamente connesso alla venuta meno nella storia umana del ruolo di Dea. . Possiamo definire l'archetipo dello Spontaneo come colui che "ama essere se stesso in ogni circostanza". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Oppressivo, che possiamo definirlo come colui che "ama avere se stesso in ogni circostanza". Lo Spontaneo è colui che nelle più varie situazioni della Vita riesce a manifestare nella parola e nell'azione il suo essere interiore quando ritenuto opportuno. E' una persona pura, senza doppi fini, le cui parole ed azioni, però, sono misurate in base alle situazioni in cui si viene a trovare e nel rispetto dell'altro. L'Oppressivo, invece, è colui che nelle più varie situazioni della Vita non riesce a manifestare sempre nella parola e nell'azione il suo essere interiore, creando un attrito tra pensiero interiore e parole ed azioni esteriori. E' una persona che può anche essere pura di per sè, ma che all'esterno può risultare invadente nella vita privata altrui in quanto confonde l'essere se stessi (pensieri interiori) con l'avere se stessi (parole ed azioni esterne). Tale confusione determina un focalizzarsi non tanto sulla propria ed altrui interiorità, ma sull'apparenza della parola e delle azioni, arrivando a considerare queste ultime la reale rappresentazione dell'essere di una persona, sia di se stessa che di altri. Per tali motivi, l'Oppressivo senza cattiveria cerca di imporre il proprio pensiero con parole ed azioni in quanto dal suo punto di vista essere se stessi significa dire sempre e fare sempre ciò che si pensa e modellare la realtà a proprio piacimento, senza pensare se si manchi o meno di rispetto verso l'altro nel dire o fare qualcosa. Lo Spontaneo, invece, non dice e non fa sempre ciò che pensa. Ed attenzione, ciò non significa non essere spontanei: essere spontaneo, come detto, significa voler essere se stessi, non avere se stessi. In altre parole, significa voler mantenere sempre la propria interiorità, senza essere manipolato nel pensiero da situazioni, culture o persone esterne. La spontaneità, cioè, è una questione legata al pensiero, non alla parola o all'azione. Nella coscienza collettiva umana, nell'arco della storia, è venuta sempre meno l'importanza della parte femminile della divinità, Dea. Tale fatto ha causato una sempre minor coscienza della donna della propria divinità e dell'importanza, quindi, della propria interiorità, lasciando all'uomo il dominio delle faccende più importanti. Tale fatto si è manifestato con una focalizzazione da parte della donna più sulle parole e sulle azioni che sul pensiero, e di conseguenza più sull'avere (apparenza) che sull'essere. Negli ultimi decenni vi è stato, comunque, un risveglio della divinità femminile che porterà ad un riequilibrio dei concetti di divinità femminile e di divinità maschile nella coscienza collettiva umana e di conseguenza anche un riequilibrio tra focalizzazione sull'avere e sull'essere da parte della donna. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Oppressivo, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Oppressivo chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.
Possiamo definire l'archetipo dell'Intellettuale come colui che "ama studiare ed imparare tante cose". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Analista, che può essere definito come colui che "ama studiare tutto e tutti". Le differenze tra l'Intellettuale e la sua versione distorta, l'Analista, sono di due tipi: una legata all'oggetto dello studio ed una legata alla finalità dello studio. Riguardo all'oggetto dello studio, l'Intellettuale studia "tante cose", non persone; la sua attenzione è focalizzata cioè sulla realtà esteriore, immanente e/o trascendente. L'Analista, per di contro, studia "tutto e tutti", quindi sia cose sia persone; la sua attenzione è cioè focalizzata sia sulla realtà esteriore sia sulla realtà interiore altrui. Inoltre è necessario evidenziare che mentre l'Intellettuale non studia la totalità del sapere (il che significa che a priori fa una selezione delle informazioni che desidera studiare), l'Analista studia la totalità del sapere. Tale fatto è d'altra parte coerente con quanto si dirà fra poco, ossia che mentre per l'Intellettuale lo studio è un mezzo (e quindi un qualcosa di relativo), per l'Analista esso è un fine (e quindi un qualcosa di assoluto). In particolare, la conoscenza che non interessa all'Intellettuale (a differenza dell'Analista) è come visto quella riguardante la vita interiore delle persone. Ciò non significa che l'Intellettuale non sia interessato agli altri, bensì che rispetta l'intimità delle persone pur desiderando talvolta nel suo intimo e per solidarietà umana (senza ossessione alcuna, tuttavia, a differenza dell'Analista) un'eventuale condivisione della stessa da parte dei diretti interessati. L'Analista, al contrario, non è interessato a posteriori all'interiorità altrui (ossia solo se gli altri la condividono), ma a priori vuole saperla (indipendentemente dal fatto che i diretti interessati vogliano condividerla o meno). Riguardo alla finalità dello studio, invece, l'Intellettuale studia al fine di imparare, ossia al fine di accrescere la propria persona. L'Analista, diversamente, studia per il semplice gusto di studiare ed incrementare la propria cultura: non ha cioè un fine accrescitivo personale legato a tale apprendimento, si tratta bensì di uno studio fine a se stesso. Mentre per l'Intellettuale, quindi, la conoscenza è un mezzo, per l'Analista è un fine. Per il primo, in altre parole, lo scopo della Vita è crescere, per il secondo lo scopo della Vita è conoscere. L'Intellettuale quindi tenderà ad avere una visione spirituale della Vita, mentre l'Analista tenderà ad avere una visione materialista della stessa. L'Analista in definitiva, per quanto detto riguardo all'oggetto dello studio, ha sempre una curiosità morbosa della Vita altrui. Questo archetipo distorto si troverà sovente in sintonia, per tal motivo, con l'archetipo distorto dell'Oppressivo (vedi art.109). Esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Analista ed Oppressivo, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Analista ed un Oppressivo sono in sintonia tra loro). Nei prossimi articoli della serie De-Programmazione parleremo delle altre coppie di ologrammi distorti che tendono ad attrarsi tra loro. Al fine di rilasciare l'archetipo distorto dell'Analista, consigliamo di intendere di rilasciare le forme-pensiero, pensieri, cariche emotive, pregiudizi, giudizi, paure ed illusioni connessi all'archetipo distorto dell'Analista chiedendo il supporto della propria Anima, di me Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea. L'archetipo del Socievole, che possiamo definire come colui che "ama conoscere molte persone". Il relativo archetipo distorto è quello dell'Attore, che possiamo definire come colui che "ama parlare con molte persone". L’archetipo dell’Attorela è quello più venerato oggigiorno dagli umani tra tutti i 18 archetipi esistenti.
Dalle definizioni date, si può già intuire la differenza tra il Socievole e l'Attore. Mentre il primo, infatti, ama conoscere l'essere umano, ossia comprendere il suo essere nei suoi vari aspetti con il fine di imparare cose nuove e confrontarsi, il secondo invece ama parlare con altri esseri umani ma senza un fine di crescita personale. Per tali differenze, si comprende che il Socievole non bada molto (e talvolta trascura) alla forma della comunicazione quanto alla sostanza, consapevole che la forma non sempre rispecchia la sostanza. L'Attore, al contrario, non avendo un interesse prioritario a conoscere la sostanza dell'essere con cui sta comunicando, bada molto alla forma della comunicazione. Abbiamo detto che l'Attore è l'archetipo distorto più venerato al giorno d'oggi tra tutti quelli esistenti, a dimostrazione di come la consapevolezza degli esseri umani sia scesa così in basso da non saper più distinguere la sostanza dalla forma, e confondere spesso quest'ultima con la prima. Il fatto che l'Attore sia un archetipo distorto, non significa affatto che la recitazione sia di per sé un male. Il punto è che la finzione comunicativa è distorta nel momento in cui diviene un comportamento atto a celare la propria vera natura interiore (sostanza), a meno che tale finzione non sia dovuta ad un atto di autodifesa o chiaramente ludico (ad esempio in un film, in un'opera teatrale, nello scherzo tra amici, ecc.): in questi ultimi due casi, infatti, l'autodifesa ed il divertimento dichiarato possono giustificare la necessità di celare il proprio pensiero o la propria emozione di quel momento. L'insieme di tutte quelle parole ed azioni che compongono la categoria di atti "finti" di autodifesa viene solitamente chiamato Educazione: si tratta, in altre parole, di comportamenti che per Rispetto della propria persona vengono comunemente adottati al fine di evitare attacchi fisici, comportamentali o verbali da parte di altri. Questi atti di auto-Rispetto, d'altra parte, sono allo stesso tempo atti di Rispetto del pensiero e della parola altrui qualora non si percepisca la disponibilità o l'interesse da parte dell'altro di conoscere o confrontarsi con il proprio punto di vista. Il Socievole ha infatti interesse, come detto, a conoscere l'essere umano, non a dimostrarne i limiti emotivi e/o intellettuali. L'Attore, invece, dando priorità alla forma piuttosto che alla sostanza, sovente non comprende tale concetto di Rispetto del pensiero e della parola propria ed altrui e di conseguenza esterna il proprio punto di vista noncurante della reazione che tale esternazione può causare nella controparte. L'Attore in definitiva, dando come detto più importanza alla forma che alla sostanza, si troverà sovente in sintonia con l'archetipo distorto del Materialista (corrispettivo distorto dell'archetipo puro del Naturalista, di cui abbiamo parlato nell'art.92). Come già detto nell'articolo precedente della serie, esiste infatti un'attrazione tipica tra coppie di ologrammi distorti, cosa che invece non esiste tra ologrammi puri (nel senso che questi ultimi si possono attrarre tutti con tutti, e non solo a coppie). Tale attrazione riguarda sia una stessa persona (nel senso che spesso tali due caratteristiche, Attore e Materialista, si trovano assieme nella stessa persona) sia il rapporto tra persone diverse (nel senso che spesso un Attore ed un Materialista sono in sintonia tra loro).
L'archetipo del Riservato, lo possiamo definire come colui che "ama mantenere una sua sfera privata". Il relativo archetipo distorto è quello del Timido, che possiamo definire come colui che "ama trattenere la sua sfera privata". Pur avendo un proprio limite morale su ciò che è privato e su ciò che è pubblico, il Riservato è disposto al dialogo ed al confronto anche sulle questioni private; questioni che, infatti, mira a mantenere (conservare) ma non a tenere segrete sempre e comunque. Il Timido invece, anche se può avere un proprio limite morale su ciò che è privato e su ciò che è pubblico, ha la tendenza a non dialogare e confrontarsi sulle questioni che ritiene private. Inoltre un'altra differenza tra i due archetipi è che l'archetipo puro del Riservato riguarda non solo i propri pensieri e le proprie emozioni, parole ed azioni ma anche quelli altrui che egli reputa corretto, secondo la propria Morale, non esternare in determinate circostanze. L'archetipo distorto del Timido, invece, riguarda solo ed esclusivamente i propri pensieri e le proprie emozioni, parole ed azioni. L'atteggiamento del Riservato cioè difende gli interessi collettivi, propri ed altrui; l'atteggiamento del Timido invece difende solo i propri interessi ed ha quindi un atteggiamento prettamente egoistico.
Ologrammi umani prima dell'ascensione globale
Gli esseri umani che vivono attualmente sulla Terra discendono in linea diretta dai Siriani e dai Pleiadiani. I Siriani seminarono 200.000 anni fa la cosiddetta "Razza Rossa" e 150.000 anni fa la "Razza Nera". I Pleiadiani seminarono la "Razza Gialla" 180.000 anni fa. Queste razze in parte si mescolarono, generando altre razze incrociate. Ciascuno degli attuali esseri umani ha pertanto ereditato dai propri genitori uno dei tre tipi di ologrammi seguenti: 1. Ologramma Siriano 2. Ologramma Pleiadiano 3. Ologramma Siriano/Pleiadiani I suddetti ologrammi umani hanno avuto origine da Sirio (18 in totale), dalle Pleiadi (12 in totale) e 8 metà Siriani e metà Pleiadiani che furono prodotti quando gli Annanuki si accoppiarono e procrearono con membri della razza rossa seminata. Per una migliore comprensione, abbiamo definito questi 38 ologrammi in: ologrammi originali della razza rossa, ologrammi degli “Dei Greci e Romani” relativi agli Annanuki e ologrammi metà Annanuki e metà Rossi.
I 18 OLOGRAMMI ORIGINALI DELLA RAZZA ROSSA (SIRIANI) 1. Dio Dea di Collegamento con la Madre Terra (collegato al 1° Chakra) 2. Dio Dea del Movimento dell’Energia Sessuale (collegato al 2° Chakra) 3. Dio Dea dell’autentico potere (collegato al 3° Chakra) 4. Dio Dea dell’Amore Incondizionato (collegato al 4° Chakra) 5. Dio Dea della Co-Creazione (collegato al 5° Chakra) 6. Dio Dea della Visione (collegato al 6° Chakra) 7. Dio Dea della Conoscenza Spirituale (collegato al 7° Chakra) 8. Dio Dea del Sole (ponte solare, collegato all’8° Chakra della Terra) 9. Dio Dea del Tempo (collegato al 9° Chakra della Terra) 10. Dio Dea della Conoscenza Ancestrale (collegato al 10° Chakra della Terra) 11. Dio Dea dell’Evoluzione (collegato all’11° Chakra della Terra) 12. Dio Dea della Specie Umana o Alto Sacerdote o Sacerdotessa (collegato al 12° Chakra della Terra – procrea tutti gli ologrammi umani – collegato con Persefone che si accoppiò con Hades o Merduk) 13. Dio Dea del Fuoco e della Cenere 14. Dio Dea dell’Aria e dell’Etere 15. Dio Dea dell’Acqua e del Vapore 16. Dio Dea della Terra e della Lava 17. Dio Dea dei cicli solari 18. Dio Dea dell’Ascensione alla 5° Dimensione (fa evolvere tutti gli ologrammi umani)
I 12 OLOGRAMMI ANNANUKI - PLEIADIANI (come oggi si presentano nella forma umana) 1. Afrodite (Innana o Venere, Dea dell’Amore) 2. Hades (Pluto o Merduk, Dio del mondo sommerso) 3. Artemide (Diana, Dea della Caccia) 4. Atena (Dea dell’Intelligenza o Sapienza) 5. Apollo (Mercurio o Dio della Comunicazione) 6. Ares (Marte, Dio della Guerra) 7. Hera (Giunone o Dea del Matrimonio) 8. Demetra (Dea del Raccolto e della Fertilità- Madre degli schiavi- tutti i lignaggi degli schiavi degli Annanuki hanno origine da questo ologramma) 9. Hermes (Guida le anime morte nei mondi sommersi) 10. Hestia (Governante Nancy – Dea del cuore della casa) 11. Giove (Jupiter, Dio Supremo, Ashtar) 12. Dionisio (Dio del Vino o della Tossicomania o dell’illusione).
8 OLOGRAMMI AGGIUNTIVI – META’ SIRIANI E META’ PLEIADIANI 1. Tanatos (Dio della Morte ed uno dei figli di Persefone, risultato dalla mescolanza di ologrammi di alto sacerdote/sacerdotessa e Hades/Merduk) 2. Oracolo di Delfi (Dea della Visione, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di Dio Dea della Visione e di Innana) 3. Eros (Dio della Seduzione, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di Dio Dea dell’Amore Incondizionato e Afrodite/Innana) 4. Efesto (Dio della corazza, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di alto Sacerdote /Sacerdotessa e Giove) 5. Ercole (Eroe, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di alto Sacerdote e Atena) 6. Pan (Dio della Natura, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di Dio Dea della Conoscenza Spirituale e di Hermes) 7. Helios (Dio del Sole, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di Ares e Dio Dea del Fuoco) 8. Poseidone (Dio del Mare, risultato dalla mescolanza degli ologrammi di Hermes e Dio Dea dell’Autentico Potere)
Tutti questi ologrammi sono distorti e perciò non consentono di fare un'ascensione completa, integrata e pura, cioè un'ascensione puramente magnetica. Per poter ascendere in modo completo occorre incorporare l'ologramma divino puro e questo è possibile solo quando si è raggiunto il livello di ascensione 3000 (iniziato). Fino a questo livello si può ascendere tramite il Reiki ed altre discipline esoteriche.
Domande & Risposte
Mappatura 57. Hai detto che i 18 discepoli di Gesù si sono incarnati per mappare i 18 ologrammi divini. In che senso li stanno mappando, se dici che anche Dio e Dea stanno facendo la stessa cosa? Si tratta di due concetti di mappatura un po' diversi. Dio e Dea stanno mappando un'ascensione puramente magnetica per un essere umano uomo ed un essere umano donna rispettivamente, nel senso che con la loro ascensione radicano la forma-pensiero di un'ascensione completa e pura per gli esseri umani. I 18 discepoli di Gesù si sono incarnati in 18 persone. Una volta però che tali persone raggiungono il livello 3000, tali entità se ne tornano sul piano eterico dove poco dopo muoiono in pace, avendo svolto il loro compito. Il loro compito, infatti, è quello di portare tali 18 persone fino al livello 3000 e permettere loro di incorporare gli ologrammi divini. Tali 18 persone sono i primi esseri umani su tutto il pianeta che incorporano tali 18 ologrammi divini, esclusi Dio e Dea. In questo senso hanno il compito di mappare i 18 ologrammi divini.
Ologrammi/archetipi 23. Tu parli di 18 tipi di ologrammi/archetipi divini. Esistono anche altri tipi di ologrammi? Certo. Un ologramma indica fondamentalmente un insieme di forme-pensiero che costituiscono una determinata personalità od una sua parte specifica. Quindi possiamo dire che energie distorte sono connesse a ologrammi/archetipi distorti con loro caratteristiche particolari. I 18 ologrammi divini di cui parlo sono in sostanza i 18 comportamenti base che costituiscono la purezza del Corpo di Luce (energia puramente magnetica) e che vengono pian piano incorporati a livello fisico man mano che si ascende la propria forma fisica.
Anime 7. Spieghi che per ologramma intendi il tipo di "hardware" che ognuno di noi ha nel suo cuore e che gli permette di far funzionare un certo tipo di "software" con una certa potenza. Più potente è l'ologramma, e più potente sarà il software che possiamo incorporare. Il software non è altro che la coscienza, cioè la parte divina di ognuno di noi. Come dire che non tutti hanno la stessa capacità e possibilità di raggiungere la conoscenza. Insomma: significa che Dio non ci ha messo sin dall’origine tutti con le stesse possibilità? Non ci ha dato una parte divina ugualmente grande e potente? Siamo tutti nati uguali come anime. Noi siamo anime in un corpo fisico, l'anima è la nostra essenza immortale. Ed anche le anime hanno una loro personale evoluzione che dipende dalla volontà, dall'impegno, da quanto si lavora per crescere ed imparare insomma. Non è poi diverso da ciò che succede sul piano fisico. Tale piano, infatti, non è altro che lo specchio fisico del mondo animico. L'hardware è il nostro corpo di luce o ologramma biologico, che diventa sempre più potente man mano che viene incorporato in noi. Il software è il nostro corpo di luce o ologramma animico, il quale anch'esso ha una sua evoluzione personale. In sostanza, la nostra anima (software) ha una sua evoluzione, ma affinché possa essere incorporata in noi ha bisogno di un certo hardware (il nostro corpo, cioè il corpo di luce biologico e fisico) il quale a sua volta dipende dall'evoluzione dell'anima vera e propria (software). La nostra essenza divina fisica e la nostra essenza divina animica sono cioè strettamente connesse e dipendenti l'una dall'altra.
Ologrammi puri 8. Nel capitolo "De-programmazione" (NB. i capitoli qui discussi sono presenti ora solo nel sito Risveglio di Adamo ed Eva) affermi: "La de-programmazione può avvenire semplicemente con la volontà. DANI offre gratuitamente a chiunque lo richieda un semplice codice personale che permette di connettersi con il proprio ologramma puro e quindi pian piano smantellare quei programmi che non fanno parte della propria vera origine divina e che ostacolano la propria evoluzione spirituale". Poi, però, in quello successivo dal titolo "Come comunicare con la propria sorgente divina"affermi: Per comunicare a livello olografico con la propria Sorgente Divina, è necessario possedere in sé un ologramma che permetta di farlo. Il codice olografico che DANI può fornire non è strettamente personale, ma si riferisce ad una macrocategoria olografica pura, cioè direttamente connessa a Dio/Dea. Nessuno può conoscere il codice olografico personale puro di ognuno di noi, se non Dio/Dea. Per questo la comunicazione olografica basata sul codice olografico puro non è distorta. Non è una contraddizione? Quando utilizzavo i codici non conoscevo ancora i 18 tipi di ologrammi base. Utilizzavo i codici per connettere ognuno al proprio ologramma puro, poi ho scoperto che vi erano delle macrocategorie, e poi ho saputo che erano 18 macrocategorie. Anche per me è un processo di conoscenza graduale. Il codice che davo era personale, cioè era tuo e basta, ma si rifaceva ad una macrocategoria di ologrammi, quelli che poi ho saputo essere 18. Spero di aver chiarito la questione... Spiegami meglio la storia di questo codice. Cosa è accaduto perché ora a partire da 3000 si comincia ad incorporare l’ologramma divino puro (intendi fisico oltre che animico?) mentre prima occorreva invece un codice per connettersi con il proprio ologramma divino puro? Il processo di ascensione e di conoscenza è graduale. Fino a poco tempo fa l'umanità non era pronta per connettersi a questi ologrammi puri, poi solo alcuni potevano farlo, poi ad un certo punto si è stabilito (Dio, che guida l'ascensione globale, lo ha stabilito) che la mappatura fino al livello 3000 era sufficientemente completa per permettere a tutti quelli che avessero raggiunto tale livello di incorporare il proprio ologramma divino a partire da quel livello.
Comunicazione olografica 16. Riguardo alla comunicazione olografica: quali sono le modalità per comunicare in modo olografico? Cioè, la comunicazione olografica avviene tramite l'udito, le parole, i suoni, ... o il tatto...? Si tratta del Linguaggio di Luce con i suoi simboli per mezzo della visualizzazione e quindi della vista? La comunicazione olografica è la comunicazione tra anime. Può essere una comunicazione interiore con la propria anima o con anime di altri ma può essere anche una comunicazione sensoriale se le anime sono presenti nella forma in quel determinato momento. Avviene attraverso il Linguaggio di Luce inizialmente, in fasi più avanzate attraverso il Linguaggio dell'Uno e poi infine attraverso il Linguaggio di Dio/Dea.
Ologramma 11. Nella D&R n.4 di Nov-Dic 2002 scrivi : "..Ogni corpo ha un suo ologramma che viene stabilito alla nascita. L'ologramma è biologico, non è quindi legato all'Anima che una persona ospita in sé in un determinato momento". Chi stabilisce il nostro ologramma e basandosi su cosa? L'ologramma viene scelto da particolari angeli che hanno lo specifico compito di stabilire l'ologramma più adatto per una persona basandosi sulla genetica della persona stessa. E' l'ologramma che abbiamo nel cuore che ci permette di comunicare con la nostra Anima e trasferire il messaggio animico in un messaggio comprensibile alla nostra mente.
Ologramma 12. L'ologramma, strutturalmente, come è fatto? Si trova a livello eterico? L'ologramma lo si può vedere come una sfera eterica che si trova all'interno del chakra del cuore di ognuno di noi. Esiste su tutti i piani eterici. Per un essere umano, la sua grandezza è paragonabile a quella di una pallina da tennis (varia leggermente a seconda della grandezza del corpo della persona) ed il colore è sempre bianco puro. Le informazioni dell'Anima, una volta "tradotte" attraverso l'ologramma nel cuore, vengono trasmesse a livello eterico a tutte le particelle del corpo eterico di una persona.
Tipi di Ologrammi 14. Tu parli di 18 ologrammi. Ho letto nel materiale della SSOA di altri ologrammi diversi dai tuoi. Perché sono diversi? I 18 ologrammi di cui parlo sono i 18 ologrammi puri basati sull'energia puramente magnetica. Quelli della SSOA sono ologrammi basati sull'energia elettromagnetica e che quindi permettono una comunicazione abbastanza distorta tra l'Anima e la forma eterica e fisica. Avendo comunque una parte di essi magnetica, anche gli ologrammi di cui parla la SSOA permettono di comunicare con l'Anima direttamente ma la comunicazione, essendoci una parte elettrica che interferisce, è distorta (ricordo infatti che il corpo di luce, cioè l'Anima, si basa solo sull'energia puramente magnetica).
Gesù e l'ologramma 5. Scrivi: " .... Gesù avrebbe dovuto ancorare la forma-pensiero dell'ascensione completa per preparare la venuta del Padre e della Madre, ma non poté farlo da solo. Il suo ologramma siriano-pleiadiano era distorto.........". Come mai aveva un ologramma siriano-pleiadiano? E perché era distorto? Quando Dio decise di mandare "in gita" sulla Terra Gesù per avvisare l'umanità terrestre della sua prossima venuta, dovette scegliere un tipo di ologramma che permettesse a Gesù di vivere nello spazio-tempo non perfetto. L'ologramma è uno strumento puramente spazio-temporale. La sua funzione è quella di permettere la comunicazione tra Anima e Forma, ma nel Regno di Dio ciò non era necessario dato che Anima e Forma già erano un tutt'uno. Dio poteva scegliere tra 3 tipi di ologrammi connessi alle 2 razze più recenti da cui l'umanità terrestre proviene, e cioè la Razza Madre Siriana e la Razza Padre Pleiadiana. Al fine di radicare la forma-pensiero dell'ascensione completa, si scelse l'ologramma che comprendeva entrambe le razze originarie e cioè si scelse uno dei 18 ologrammi siriano-pleiadiani. Come tutti gli ologrammi non divini anche quell'ologramma era distorto, cioè quell'ologramma non permetteva il passaggio di determinate informazioni dall'Anima alla Forma a causa della sua vibrazione non puramente magnetica. Ciò ha causato e causa tutt'ora un'ascensione incompleta in coloro che incorporano tali ologrammi distorti. In particolare, gli ologrammi non divini (cioè non puramente magnetici) non permettono l'incorporamento di molte forme-pensiero neutrali, cioè di Amore puro. Dio naturalmente sapeva che quell'ologramma distorto non avrebbe potuto radicare la forma-pensiero dell'ascensione completa, ma l'incorporazione di un ologramma non divino era comunque necessario per permettere a Gesù di comprendere appieno gli umani ed i loro limiti e giovarne quindi a livello esperienziale. Se Gesù fosse disceso sulla Terra con un ologramma divino non avrebbe potuto comprendere l'imperfezione dell'umanità terrestre: l'ologramma infatti, che viene passato solitamente da uno dei genitori, contiene le informazioni storiche di tutta l'umanità sin dall'inizio dei tempi. Se avesse avuto l'ologramma divino Gesù non avrebbe giovato a livello spirituale di tutte queste informazioni che poi sono servite anche a Dio Padre stesso per meglio comprendere lo sviluppo della storia umana e spazio-temporale.
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