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1. Essere ed Avere

domenica, 22 aprile 2007,15:37

Per definire il concetto di Essere, si necessita di un altro concetto che permetta di renderlo finito (in quanto concetto, non in quanto essenza) e permetterne quindi una definizione. Per far ciò partiamo dalla distinzione primaria della natura di un concetto: quella tra Essere ed Avere.

 

Si chiama distinzione primaria in quanto l'Essere e l'Avere non rappresentano specificazioni di categorie più grandi. In altre parole, l'Essere e l'Avere comprendono nella loro definizione tutto ciò che esiste. La loro categoria superiore è una non-categoria: il Tutto.

 

Il Tutto, a sua volta, in quanto esiste, è. Anch'esso è quindi un Essere. Essendo Tutto, qualsiasi cosa esistente oltre ad esso deve per logica essere parte di esso, ed essere essa stessa un Essere: un Essere finito oppure un Avere (Essere finito manifestato nello spazio e nel tempo).

 

L'Essere indica ciò che è in quanto esistente. L'Avere indica ciò che ha in quanto proprietario o possessore. Vediamo meglio questi concetti.

 

L'Essere comprende in sé tutto ciò che esiste. E' l'esistenza dell'oggetto, quindi, a far definire l'unità dell'Essere essenza. L'Avere comprende in sé tutto ciò che è manifestato. E' la manifestazione dell'oggetto, quindi, a far definire l'unità dell'Avere sostanza.

 

L'Essere e l'Avere, in altre parole, sono una misura rispettivamente dell'esistente e del manifestato, le cui unità di misura sono rispettivamente l'essenza e la sostanza. Ogni altra misura esistente è, di conseguenza, un sottinsieme di queste due misure primarie.(1)

 

Il presupposto dell'Essere è l'esistenza; i presupposti dell'Avere sono invece due: la proprietà ed il possesso. Tali due concetti sono i due aspetti dell'Avere: in quanto sostanza finita, l'Avere comporta la presenza per lo meno di un altro Avere che determini, con la sua esistenza, la finitezza del primo Avere. La proprietà indica quindi l'Avere se stesso, il possesso indica invece l'Avere un altro Avere, distinto dal primo.

 

L'Essere, in quanto tale, non ha una definizione spaziale e temporale che lo distingua dagli altri Esseri. Esso quindi può essere oggetto di proprietà (in quanto proprietà di se stesso) ma non oggetto di possesso (come succede invece per l'Avere). Così mentre il rapporto tra due Averi è dipendente o indipendente, il rapporto tra due Esseri è causale o di identità. In altre parole, mentre una sostanza è vincolata o libera, una essenza è conseguenza o uguaglianza. Parleremo in seguito di tali caratteristiche.

 

 

Note:

 

(1) alcuni esempi: la misura del peso è un sottinsieme della misura del manifestato (il peso è sostanza); la misura della lunghezza è un sottinsieme della misura del manifestato (la lunghezza è sostanza); la misura del valore (Moneta) è un sottinsieme della misura dell'esistente (il valore è essenza).

 

 

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