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Ego romantico

 

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L'Ego maschile e l'Ego femminile abbiamo detto esistere sia nelle donne che negli uomini. Tuttavia a causa della caduta di coscienza dell'umanità e della conseguente separazione tra energia maschile ed energia femminile, è vero che nella maggior parte dei casi l'ego maschile è tipico degli uomini mentre l'Ego femminile è tipico delle donne.

Sebbene l'Ego maschile sia più grande per sua natura come numero di pensieri che lo costituiscono di quello femminile (vedremo meglio in un futuro articolo le cause della nascita dei vari Ego), tuttavia l'Ego femminile è molto più grande di quello maschile come numero di comportamenti nei quali si manifesta, e questo per un semplice motivo: tutte le situazioni della vita umana riguardano un confronto emotivo (e quindi l'ego femminile), ma solo una parte di esse riguarda un confronto sessuale (e quindi l'ego maschile). Mentre cioè il confronto emotivo riguarda sia donne con donne, sia uomini con uomini sia donne con uomini, il confronto sessuale riguarda tipicamente uomini con donne, salvo le eccezioni di omosessualità. Per questo motivo le donne tra loro, tipicamente con un forte Ego femminile (ed un debole Ego maschile), si scontrano e si dividono molto di più di quanto facciano gli uomini tra loro, i quali hanno invece tipicamente un Ego maschile forte (ed un debole Ego femminile).

Questi fatti ci portano a meglio capire la natura del prossimo tipo di Ego umano, che ora vediamo assieme.

Il terzo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego romantico. Abbiamo definito l'Ego romantico come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità romantica, di coppia. Analizziamo quindi tale definizione. 

 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

 

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

 

"...una identità romantica, di coppia"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei due precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego romantico porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale persona specifica prescelta. Chiaro che maggiori saranno l'Ego maschile e l'Ego femminile nel bambino e maggiore la probabilità che esista anche un Ego romantico.

Anche l'Ego romantico, come visto per l'Ego maschile e per l'Ego femminile, viene influenzato dal tipo di genitori o facenti loro veci con i quali si cresce. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di cuore (emotivamente forte), il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale ed il ruolo di uomo all'interno della coppia, e quindi considerare la forza di cuore tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego femminile molto forte di cuore, il che potrebbe portarlo ad avere un Ego romantico poco dolce ed amorevole, un po' freddo. Se invece la persona più equilibrata emotivamente nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di cuore sia tipica della donna. Tale bambino crescerebbe quindi con un Ego femminile debole di cuore e ciò potrebbe portarlo alla creazione di un Ego romantico troppo dolce ed amorevole, ossia eccessivamente emotivo e sdolcinato.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista romantico di coppia. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego romantico non è detto che si sviluppi per forza in un bambino anche qualora abbiamo un forte Ego maschile ed un forte Ego femminile. Questi due tipi di Ego, infatti, potrebbero soddisfare il senso di bisogno di autodifesa del bambino. L'Ego infatti è proprio una forma di autodifesa dettata da paure conscie od inconscie. E' la paura di qualcosa che fa nascere l'Ego, che va a formare uno scudo artificiale di Credenze illusorie che mette in secondo piano le paure esistenti.

In altre parole, l'Ego nasce per paura della realtà ed è costituito da illusioni. D'altra parte, anche le illusioni non sono altro che ulteriori forme di paura: paura di affrontare la realtà per quella che è. E le paure, come sappiamo, nascono dalla incapacità di capire qualcosa, che porta ad una conseguente incapacità di amare.

L'Ego romantico è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego romantico. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Avendo tipicamente un Ego maschile forte ed un Ego femminile debole, molti uomini avranno un Ego romantico molto sessuale e poco emotivo; viceversa avendo tipicamente un Ego femminile forte ed un Ego maschile debole, molte donne avranno un Ego romantico molto emotivo e poco sessuale. Solo eliminando questi tre tipi di Ego si potrà vivere il rapporto di coppia (e prima ancora il rapporto con gli altri, in generale) in modo sano, vivendo con passione sia sessuale sia emotiva il rapporto di coppia. Passioni queste, d'altra parte, che nascono in una situazione sana da una più profonda passione spirituale, ossia da una reale sintonia mentale tra le due persone.

 

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