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Ego femminile

 

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L'Ego, sia spirituale sia umano, per poter difendere se stesso ha bisogno di controllare. Tale bisogno è massimo nell'Ego assoluto e scende di intensità man mano che si passa dagli ego spirituali a quelli umani. In particolare, l'Ego spirituale ha bisogno di controllare il pensiero, proprio ed altrui, mentre l'Ego umano ha bisogno di controllare il comportamento, proprio ed altrui. Per quanto riguarda il controllo altrui, è sempre proporzionale all'interesse di tale Ego verso un altro Ego: maggiore è l'interesse verso l'Ego altrui, maggiore sarà il bisogno di controllarlo.

Il secondo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego femminile. Abbiamo definito l'Ego femminile come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di femmina. Analizziamo quindi tale definizione. 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

"...una identità di femmina"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, come visto nel precedente articolo. Il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante: tale ricerca dell'emozione dominante viene spontanea ad un bambino molto piccolo una volta che, determinato il sesso dominante protettivo, sempre per autodifesa cerca di capire quali individui di quel dato sesso protettivo (uomo o donna a seconda dei casi) sono "emotivamente migliori". Il bambino, cioè, dopo aver effettuato una prima cernita tra le persone che possono proteggerlo determinando il sesso dominante, effettua una seconda cernita all'interno del sesso dominante per determinare quali siano le persone più adatte a proteggerlo. Tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego femminile porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale emozione forte. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di cuore (emotivamente forte), il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale, e quindi considerare la forza di cuore tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego femminile molto forte di cuore. Se invece la persona più equilibrata emotivamente nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di cuore sia tipica della donna. Tale bambino crescerebbe quindi con un Ego femminile debole di cuore e ciò potrebbe portarlo nel tempo, se crescendo esasperasse tale iniziale pensiero, a fenomeni di incertezza sulle proprie emozioni fino nei casi estremi a convincersi della sua incapacità di godersi la vita come gli altri umani.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista emotivo. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego femminile è naturale che si sviluppi sia nei bambini che nelle bambine: entrambi infatti nei primissimi anni di vita hanno bisogno, per difendersi, di identificare chi delle persone adulte che gli stanno attorno può meglio difenderli.

L'Ego femminile è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego femminile. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Talvolta si confonde la dicotomia maschile/femminile con quella uomo/donna, ma sono cose ben diverse. Mentre maschile e femminile sono due tipi di energia, rispettivamente fisica ed eterica, che rappresentano due concetti divini complementari (rispettivamente forza e dolcezza), uomo e donna sono due tipi di corpi fisici i quali entrambi contengono in sé le due energie maschili e femminili. E sia uomo sia donna devono bilanciare dentro di sé tali due energie per essere sani ed equilibrati.

 

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