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Ego e Dovere

by Djwal Kuhl

Bentrovati nuovamente, fratelli cari!

Nel precedente articolo abbiamo definito la natura del dovere e di alcune principali distorsioni polarizzate che derivano dalla presenza nell’assetto psicologico del soggetto (Ego genetico), che si relaziona a questo aspetto della realtà con credenze e pensieri distorti, derivanti nella maggior parte dei casi dalla presenza nella propria genetica di ologrammi distorti (vedere gli articoli della Madre Terra a proposito degli ologrammi divini e le correlate distorsioni nel materiale di studio della SDAG, intitolati “De-Programmazzione 1-18”), quindi di energie non magnetiche o neutre, di conseguenza.

Abbiamo anche definito il dovere come la necessità di assumersi le proprie responsabilità ed abbiamo aggiunto che, per essere basato su forme-pensiero ed energie pure (non distorte), quest’ultimo deve necessariamente essere vissuto anche come un piacere, visto che non c’è niente di meglio che fare del bene a sè stessi ed al prossimo, senza nuocere a nessuno e senza venire meno ad alcun aspetto della realtà, che vale la pena di essere vissuto e compreso, quindi necessita anche di energia per essere abilitato...

...E chi produrrebbe energia, viceversa, se nessuno si occupasse dei propri doveri?! Di sicuro, a chi piace divertirsi, mancherebbe il benessere economico per farlo, perciò è chiaro che libertà e dovere sono due risvolti polari inscindibili e corrispettivi: in poche parole, ci si può dedicare ai propri piaceri solo se si è adempiuto il lavoro necessario a sostenerli.

Ciò su cui mi interessa ora ragionare è la connessione che si può venire a creare nei soggetti che vivono un rapporto conflittuale con il dovere, a causa della presenza nel proprio assetto di pensiero (karma genetico, ereditato dai propri antenati) o nella propria forma fisica (karma biologico, creato in questa vita, ugualmente interessato dalla possibilità di ereditarietà atavica) di forme-pensiero o conformazioni fisiche che ostacolano l’individuo a vivere le situazioni che la necessità di farsi carico delle proprie responsabilità gli presenta.

Abbiamo dunque gli elementi per esprimere anche il concetto di Ego, che definiremo come l’insieme di credenze, pensieri e carenze fisiche (ricordiamo che è sempre il pensiero a creare la realtà, dunque anche la nostra forma fisica con le sue eventuali deficienze è il risultato di un nostro dato modo di pensare, da noi attirate o scelte come karma al momento dell’incarnazione per comprenderle e rilasciarle, se possibile), che rispecchiano tutte le limitazioni rappresentanti ostruzione nei confronti della nostra ascensione, la quale prevede invece il rilascio delle limitazioni fisiche e di pensiero e di ogni dipendenza in genere.

Anche l’Ego è dunque una nostra creazione e possiamo affermare tranquillamente che non è tra le migliori opere creative che si possano compiere, poichè come spiegato può rappresentare un ostacolo per la nostra liberazione dalla sofferenza, la quale si può ottenere in modo consapevole solo attraverso l’ascensione, per scelta deliberata dello Spirito incarnato; per chiarirci, vi invito a pensare l’Ego come una sorta di guscio olografico autocreato all’interno dei cui strati abbiamo registrato tutte le nostre paure, le nostre ansie e le nostre limitazioni di pensiero sottoforma di veli illusori, alimentati da griglie energetiche di basso retaggio vibrazionale (radioattive, elettriche ed elettromagnetiche, maggiormente) e da forme-pensiero distorte, quindi polarizzate e non neutre, attirate da noi stessi per nostra natura: tutto ciò, nel processo di ascensione, va rilasciato con calma e gradualità quando ci si sente pronti, in modo da permettere all’Anima che man mano si incarna di esprimersi in modo libero e creativo, senza repressioni ed occlusioni aggiunte.

Una volta definiti entrambi gli elementi principali su cui si basa questo articolo, è tempo di correlarli tra loro, per delineare le relazioni che connettono l’uno all’altro e le relative distorsioni; sappiamo tutti per esperienza che per sostenere le nostre vite fisiche in terza dimensione talvolta ci si presentano situazioni da vivere che non sono delle più facili e placide: capita quindi che putroppo a volte un’occasione per comprendere una lezione d’amore (poichè ogni situazione karmica difficile attiratasi nella propria vita fisica è sempre una occasione epr insegnarci ad amare in modo più puro e mai una punizione, viceversa a quanto si può pensare inconsapevolmente), presentataci sottoforma di situazione karmica più o meno complessa da vivere ed affrontare, possa essere malcompresa o fraintesa ed è proprio questo a creare l’Ego.

Infatti, se un karma non lo si comprende, si continua ad alimentare in sè stessi le forme-pensiero e le energie distorte che lo hanno attirato per similitudine, permettendoci di viverlo per comprenderlo e rilasciarlo, di buona norma: può tuttavia accadere che non lo si comprenda bene e le conseguenti credenze e forme-pensiero distorte che perpetriamo nel nostro modo di pensare e di agire, molto probabilmente ci porteranno a dover rivivere quello stesso karma o una situazione analoga, proprio perchè non si è compreso lo schema di causa-effetto che lo ha creato (e le relative forme-pensiero, che sono parte integrante del nostro Ego, o lo scudo che interponiamo tra noi e la realtà).

Molto spesso, quindi, quando nella vita siamo chiamati ad assumerci doveri o responsabilità che non ci piacciono o che non avremmo voluto vivere, più o meno consapevolmente sono sempre lezioni d’amore scelte dal nostro Spirito appositamente per noi in acordo con gli Angeli e Dio/Dea, per impararne le dinamiche e rilasciare le credenze che abbiamo riguardo a quella tipologia di karma (non necessariamente negativo).

Il rapporto che può sussistere tra Ego e Dovere possiamo dunque affermare che dipende dal grado di consapevolezza spirituale con cui affrontiamo le nostre responsabilità, sapendo che sono occasioni per imparare ad amare: più siamo consapevoli di essere uno Spirito amorevole incarnato in un corpo, che è il veicolo fisico che utilizziamo per sviluppare coscienza e riconoscimento di sè attraverso l’esperienza fisica delle proprie forme-pensiero, meno soffriamo quando ci viene presentato un karma da vivere più o meno “simpatico”, di conseguenza meno Ego (sistema di protezione olografico) creiamo e più pensieri ed energie distorti rilasciamo.

Inserisco un’altra tabella esplicativa, utilizzando come esempi di dovere quelli già mensionati nel precedente articolo ed affiancandovi le ipotetiche relative tendenze, polarizzate in eccesso (+) o in difetto (-) e caricate dal nostro Ego (che non sostiene vibrazioni pure o magnetiche).

 

 

Dovere (non polarizzato:carica 0)

Relativa tendenza egoica polarizzata in eccesso (+)

Relativa tendenza egoica polarizzata in difetto (-)

di rispettare sè stessi

superbia

autolesionismo

di rispettare il prossimo

adorazione egoica per gli altri

offensività per il prossimo

di rispettare i propri familiari

subordinazione ai familiari

carenza di rispetto ai familiari

di educare i propri figli

condizionare i propri figli

non curarsi dei propri filgi

di rispettare il proprio partner

dedicarsi solo al proprio partner, trascurando sè stessi

non curarsi del proprio partner

di lavorare

pensare solo al lavoro

non curarsi del lavoro

di rispettare la natura

pensare solo al rispetto della natura, trascurando il resto

offendere la natura

di rispettare le leggi

rigidità o inflessibilità

libertinaggio o anarchia

di rispettare la comunità

servilismo

offendere la comunità

di rispettare le opinioni altrui

mancanza di identità per omogeneizzarsi alla massa

offensività per le opinioni altrui

 

 

E’ fuori dubbio che le tendenze sopraelencate come esempi chiarificanti, andrebbero evitate, qualora ci si presupponesse di crescere spiritualmente in maniera equilibrarta e non dannosa per sè stessi o per gli altri: ciò che intendo, è che non servono nè martiri, nè tantomeno tiranni per sostenere la causa dell’ascensione, ma ognuno a sua discrezione può intraprendere un percorso individuale di crescita interiore ed esteriore, che se condiviso da altri ben venga pure, altrimenti non necessita di evangelizzazioni o di atteggiamenti coercitivi nei confronti di nessuno, a qualsiasi credo religioso o fazione politica egli appartenga.

Ricordo ancora, a proposito, che il processo di ascensione puramente magnetica è basato solo su forme-pensiero neutre e non polarizzate (magnetiche, con ipotetica carica polare 0), pertanto il soggetto deve concentrarsi sul riuscire ad esprimersi anche nella vita fisica con atteggiamenti ugualmente neutri e puri: e badate bene, che quando diciamo neutri, non intendiamo passivi o inerti, ma bensì attivi, solo che debbono essere potenzialmente innocui (nel senso che non bebbono arrecare danni a sè stesi ed al prossimo).

Dopo aver disquisito su quanto scritto, vi auguro buone meditazioni e buona fortuna mentre vi incamminate consapevolmete lungo il Sentiero della Liberazione e della Reintegrazione con la Sorgente Prima; come di consuetudine, prima di congedarmi vi ricordo che potete chiedere la benevolenza e l’assistenza della Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea, nel caso vi accorgiate di possedere in voi alcune delle forme-pensiero o delle tendenze comportamentali distorte oggi descritte ed intendiate di rilasciarle, di buon grado.

 

Molte calorose benedizioni, amici.

 

Namaste.

 

Djwal Kuhl

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