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Ego e Amore

Benritrovati, cari amici.

Oggi mi propongo di parlarvi in modo molto più diretto e molto più semplice di questioni più tangibili, che interessano la nostra vita fisica ed in particolar modo la predisposizione interiore con la quale viviamo le nostre vicende terrene.

Desidero pertanto parlarvi di una scelta che, ad un certo punto del percorso interiore che si sceglie di fare in accordo con Dio per la nostra crescita spirituale e per il rilascio del nostro karma, inizierà ad essere sempre più difficile equilibrare le pulsioni, spesso fuorvianti o eccessive, che derivano dal nostro Ego (e che non sostengono di conseguenza la nostra ascensione) e gli slanci benintenzionati del nostro cuore, che desidererà giustamente di avere il dominio sulla nostra vita e di guidarci nelle nostre scelte.

E già, cari amici...

...Sono moltissime, infatti, le testimonianze di individui in ascensione che, arrivati ad un certo punto del loro cammino spirituale, decidono ad esempio di terminare un ipotetico matrimonio piatto e cristallizzante, di cambiare paese emigrando all’estero, di concludere collaborazioni professionali da molto tempo insoddisfacenti o di rilasciare abitudini dannose a cui prima non sapevano rinunciare (come fumare, bere, fare sesso occasionale, ecc...): ognuna delle situazioni descritte è pregievole e dimostra che il soggetto in questione ha iniziato ad interiorizzare le lezioni imparate (e questo riguarda il processo di crescita interiore), a tal punto da voler applicare la nuova consapevolezza acquisita alla propria vita fisica (questo riguarda invece il processo di crescita esteriore), modificandone gli aspetti che ora riesce  a giudicare in maniera più obiettiva, essendo meno influenzato dal proprio Ego (inteso come l’insieme di credenze, convinzioni e complessi che impediscono all’individuo di crescere spiritualmente e di rilasciare il proprio karma).

Tutto questo potrà sembrare scomodo e difficile da accettare per i soggetti che si avvicinano, spesso con vera motivazione, con molto entusiasmo e con sincera aspirazione, al processo di ascensione; sinceramente, non c’è nulla da recriminare a nessuno per questo, poichè avere le proprie abitudini fa parte della natura umana quando si scende nella dualità della manifestazione fisica ed è altresì necessario per difendersi dalle stimolazioni e dalle provocazioni esterne: ricordo, a tal fine, che l’Ego è appunto una corazza che l’individuo si costruisce volontariamente ad immagine e somiglianza delle proprie tendenze e peculiarità interiori (sia positive, che negative, ovviamente in relazione ad un’ipotetico paradigma di vita spirituale) e che finchè quest’ultimo non sceglie intenzionalmente di rilascialrlo e di essere veramente indipendente, liberandosi dall’illusione e dai cosiddetti “veli di Maya” di cui egli stesso si è cinto durante l’esistenza, non gli va per nessun motivo tolta la libertà di provare anche l’errore e la delusione, poichè potrebbero invece rappresentare un’occasione per riflettere sul proprio modo di pensare ed agire, anche se molto spesso l’individuo in questione deciderà di continuare a vivere nell’inconsapevolezza e nella tendenza a ritardare la propria crescita.

So bene che vedere le persone intorno a noi, continuare a sbagliare ed a deludersi è triste e frustrante per chi ha scelto di innalzare la propria consapevolezza ed è anche possibile che quest’ultimo sarà più o meno inconsapevolmente portato a giudicare, in buona fede, i comportamenti di chi lo circonda e non segue un percorso spirituale, come sbagliati o addirittura meritevoli di punizione: questo è un altro atteggiamento fuorviante del nostro Ego e non un atto che pensiamo di compiere in buona fede per “salvare il prossimo”, come spesso si può ingenuamente credere...

...Mi dispiace, ma è più vero rendersi consapevoli, viceversa, che gli altri non li si può correggere contro il loro stesso volere, pur se si ritiene di avere tutte le migliori ragioni al mondo e si è benintenzionati nel desiderio di condividere la propria saggezza e la propria coscienza bevevola con gli altri: in realtà, è un altro desiderio che non appartiene al vostro Spirito o alla vostra Anima, ma al vostro Ego, per quanto vivida e reale vi possa apparire l’illusione di riuscire ad essere il salvatore dei vostri cari.

Tutto questo, non lo sto dicendo per causare dolore o depressione a nessuno, ma bensì per consigliare di non impiegare le nostre energie in attività che deviano dal vero Sentiero: ricordate, fratelli, che non siamo venuti ad evangelizzare e ad espandere il nostro Ego facendoci seguire da folle scalpitanti di fedeli che ci adorano o che seguono alla lettera i nostri consigli, ma bensì a fare esperienza emotiva dell’Amore, vivendo le situazioni che ci possano aiutare a comprenderlo; purtroppo, nella maggior parte dei casi sono proprio le situazioni che da questa parte del velo giudichiamo inconsapevolmente negative e ardue da vivere, le lezioni che più ci aiutano ad imparare l’Amore ed il Perdono Incondizionato e rappresentano, quindi, la nostra Grazia Divina.

Prima di lasciarvi, vorrei citare alcuni concetti presi in prestito dalla tradizione cabalistica, che negli ultimi anni sono stati risistemati ed aggiornati da rabbini, teologi  e studiosi di ogni genere, alla luce del nuovo sapere filosofico e scientifico, tra i quali uno degli autori che più mi ha entusiasmato è stato il rabbino Yehuda Berg, di cui il mio canale fisico ha letto e meditato alcuni scritti; ricordate, dunque, quando vi trovate a vivere una situazione che vi crea conflitto emotivo o mentale e che non sapete se risolvere ascoltando i vostri desideri impulsivi, o la vostra saggia guida interiore, le seguenti parole:

 

- L’Ego é ciò che i cabalisti ed i saggi del passato hanno indicato con il termine simbolico “Satana”, o “L’Avversario”

 

- Ogni azione reattiva ha il suo effetto correlato, che impiegherà a manifestarsi un tempo più o meno lungo, a seconda di come l’Avversario potrebbe manipolare le dinamiche del gioco

 

- La Luce di cui pensiamo di godere quando compiamo un’azione reattiva (quindi impulsiva) è apparentemente intensa, ma in realtà fugace e si consuma presto, lasciandoci desiderosi di provare di nuovo quello stato di ebbrezza che deriva dalla tendenza egoistica a ricevere soltanto piacere, spesso in maniera olografica

 

- La Luce di cui godiamo, invece, quando iniziamo ad opporre resistenza ai nostri desideri ed alle nostre tendenze reattivi, è molto più durevole ed una volta realizzata, anche se richiede molto più tempo, ci appaga in maniera più completa e prolungata

 

...Questo è solo un assaggio dei saggi e sapienti principi contenuti in quel corpus di insegnamenti morali (derivanti dai mondi spirituali e canallizzati dall’uomo attraverso l’intercessione degli Angeli, durante varie epoche) che compongono la Kabbalàh; per chi fosse incuriosito da quanto inserito e volesse approndire i concetti sopra esposti, vi consiglio di cercare alcune versioni tradotte nella vostra lingua del Sepher Jetzirah (Il Libro della Formazione, molto simile alla Genesi della Bibbia), del Sepher Sohar (Il Libro degli Splendori), della Torah (Il Libro della Legge), del Talmud o del Sepher Babir (Il Libro della Sapienza).

Ora, chiudendo questa parentesi aperta in merito alla tradizione cabalistica ed al suo grande contributo offertoci da secoli in merito alla ricerca spirituale, intendo fornire un sunto di quanto si è oggi disserito, attraverso la conclusione che l’Ego e l’Amore, in definitiva, sono due elementi che non vanno proprio d’accordo se si decide di ascendere e di crescere spiritualmente in modo corretto ed equilibrato, poichè l’uno ci trattiene verso la materialità e le tendenze seperatiste, mentre l’altro ci permette di tendere ai mondi spirituali ed alla fusione con Tutto Ciò Che E’: l’una o l’altra scelta, spetta soltanto al vostro Spirito incarnato, che deliberatamente può scegliere di dedicare sè stesso e la propria vita fisica a soddisfare solo il proprio Ego o ad impegnarsi per manifestare luce al fine di condividerla con gli altri, sapendo che in ogni caso siete comunque amati e benedetti dallo Famiglia Celeste che è lo Spirito e da Dio/Dea/Figlio.

Ovviamente, a chi decide di ascendere e di rialsciare il proprio karma, dunque anche le proprie credenze e le proprie convinzioni e cariche emotive polarizzate connessevi, sconsigliamo vivamente, come ricorda anche il buon Dani della SDAG, di tentare di rimuovere completamente e prematuramente il proprio Ego quando non si è pronti: è buona norma, invece, limitarsi a contenere il proprio Ego ed a limitarne la possibile dannosità od eccessività, finchè non si sia completato tutto il processo di crescita interiore ed esteriore per la propria Anima.

Se per caso avete bisogno di assistenza e di supporto, chiedete pure alla Madre Terra, agli Angeli ed a Dio/Dea di venire in vostro soccorso, per chiarire alcune vostre convinzioni e credenze distorte o per rilasciare alcune cariche emotive polarizzate ed il karma relativo che non desiderare più di accettare nella vostra sfera d’interazione, poichè riteniate che ostacolino la vostra crescita spirituale.

Non mi resta che augurarvi buona fortuna e buona ascensione magnetica a tutti!

 

Un abbraccio.

 

Djwal Kuhl

 

 

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