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Ego amicale

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La dipendenza o indipendenza relazionale, che nasce nell'Ego familiare, si trasmette anche nell'Ego amicale. Nell'Ego amicale, tuttavia, la dipendenza o indipendenza è solo affettiva, mentre nell'Ego familiare può essere sia affettiva sia mentale

Il quinto tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è quindi l'Ego amicale. Abbiamo definito l'Ego amicale come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di amico. Analizziamo quindi tale definizione. 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

"...una identità di amico"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

Nel caso in cui tale Ego romantico sia presente, anche in minima parte, solo allora è possibile che si crei un Ego familiare. Solo infatti una volta che si è creata una propria identità di gruppo, seppur minimo e ristretto ad una sola altra persona (come succede con l'Ego romantico o di coppia), allora è possibile che si crei un'idea di gruppo più estesa e che interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia.

Anche nell'Ego amicale si crea un'identità di gruppo, ma a differenza dell'Ego familiare non interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia, bensì le persone che si è frequentate sin dalla più tenera infanzia. Ciò che quindi contraddistingue l'Ego amicale è la creazione di un'identità di gruppo legata alla frequentazione di certe persone, indipendentemente che in ambito più privato si sia cresciuti con loro o meno.

La frequentazione sottintende un rapporto affettivo, ma non mentale. O meglio, ci può anche essere un rapporto mentale tra ego amici che si frequentano, ma non è requisito necessario affinché vi sia la frequentazione. Ciò che contraddistingue l'Ego amicale è cioè il rapporto emotivo tra gli amici. Se vi è anche un rapporto mentale ciò appartiene all'Ego familiare, in quanto la sintonia mentale è più connessa al concetto di familiarità che di amicizia.

L'Ego familiare riguarda quindi la dipendenza o indipendenza emotiva e/o mentale, mentre l'Ego amicale riguarda solo la dipendenza o indipendenza emotiva.

L'Ego amicale è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego amicale. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

 

 

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