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EGO

(elaborazione del materiale sdag)

 Data ultimo aggiornamento: 11 giugno 2010

COSA E’ L’EGO

Possiamo definire l'Ego come un "insieme di pensieri di autodifesa non necessaria (di Sapienza nei Piani di Luce e  di Credenza nello spazio-tempo)che ognuno ha dentro di se.

Tale insieme di pensieri può esistere sia nei Piani di Luce (Ego spirituale), dove dimorano le Anime, sia nello spazio-tempo (Ego umano).

E’ una forma di autodifesa dettata da paure consce ed inconsce: paure della realtà.

E’ costituito da illusioni. D’altra parte anche le illusioni non sono altro che altre forme di paure: paura di affrontare la realtà per quella che è.

E le paure, come sappiamo, nascono dalla incapacità di capire qualcosa, che porta ad una conseguente incapacità di amare.

EGO, COME MANCANZA DI AMORE

 L'Ego, in definitiva, è uno scudo di autodifesa che una persona si crea per supplire ad un bisogno d'Amore non soddisfatto. Se noi eliminiamo tale scudo quando non abbiamo ancora soddisfatto tale bisogno d'Amore (e ciò avviene solo con la crescita interiore ed esteriore, cioè con lo Spirito) allora creiamo un vuoto in noi, ossia lasciamo dei quark vuoti a livello informativo, e quindi facilmente soggetti a manipolazione esterna.

 NASCITA DELL’EGO E CRESCITA SPIRITUALE

L'energia magnetica distorta è l'energia che ha inizialmente creato la Matrice distorta, o Ego collettivo o Satana, quando si creò il primo pensiero distorto cioè un pensiero derivato da una parola e/o azione non coerente con la coscienza.

Fu Dea  a creare la Matrice distorta o Ego collettivo o Satana, quella che tuttora controlla lo spazio-tempo..E’ una egregora che in termini di Forza non è ovviamente paragonabile alla Forza Divina, tuttavia è molto più forte degli umani poiché è la sommatoria di tutti gli Ego di tutti gli esseri umani vissuti dall'inizio della Creazione.

La Matrice distorta venne creata all'inizio dei tempi. E' in altre parole l'Ego

L'Ego, all'inizio dei tempi, si creò quando nacque il primo pensiero distorto. Ma come nacque tale primo pensiero distorto?

Nacque quando per la prima volta una persona non manifestò nella parola ciò che pensava, cioè disse qualcosa di diverso rispetto al proprio pensiero reale (cioè rispetto alla propria consapevolezza).

Questa mancanza di coerenza tra pensiero e parola (e successivamente anche azione) creò automaticamente, per la prima volta, un pensiero distorto...cioè un pensiero egoico. Infatti, una legge della realtà dice che il pensiero precede sempre la parola e o l'azione, quindi, quando si creò per la prima volta una parola (e poi un'azione) che non corrispondeva al pensiero, per la legge della realtà si creò automaticamente un pensiero corrispondente a quella parola e questo fu naturalmente un pensiero egoico, in quanto non della propria consapevolezza. E lo stesso processo si ripeté sempre e si ripete tuttora...è così che nasce l'ego di una persona a livello individuale, ed è così che si sviluppa ogni volta, cioè, che una persona dice o fa qualcosa che non corrisponde a ciò che pensa veramente (cioè la propria consapevolezza), allora si crea automaticamente un pensiero distorto corrispondente alla parola o azione non coerente con la consapevolezza poiché, per legge, deve sempre esserci un pensiero corrispondente per ogni parola o azione.

Questo è il processo di creazione e sviluppo dell'Ego, sia collettivo (Matrice distorta, Satana) che individuale.

Perché una persona che ascende accresce anche il proprio Ego, oltre che la propria Consapevolezza?

Perché è facile che non dica sempre quello che pensa, per questioni sociali...è un processo direi automatico...più cose si sanno, e più si comprende, e più si diventa diversi rispetto a quelli che non sanno o sanno poco (la maggioranza)...il timore di non essere qui accettati o considerati diversi fa sì che nel tempo non si parli né ci si comporti sempre in coerenza con la propria consapevolezza; è una motivazione fondamentalmente sociale ma è automatica, è umana non è cioè una legge, ma è un processo automatico dovuto al fatto che gli umani sono esseri sociali per loro natura genetica.

E perciò l'unica soluzione per demolire l'Ego è la Grazia Divina tramite la preghiera del Padre Nostro e del Gayatri Mantra. E' così?

Diciamo che solo l'Assoluto può eliminare l'Ego. Sono state date sempre quelle due preghiere perché sono due preghiere rivolte all'Assoluto e che rappresentano due tradizioni spirituali, una occidentale ed una orientale...e che pregano da una parte il Padre e dall'altra la Madre...ma in realtà ogni preghiera rivolta alla Divinità aiuta ad eliminare l'Ego, in particolare, riteniamo molto efficace la preghiera verso Gesù, in quanto è quello che ha mappato l'eliminazione dell'Ego attraverso la sua morte e risurrezione; l'affidarsi a Gesù è molto efficace

Per demolire l’ Ego va bene chiedere il supporto sia di Gesù che dell'Assoluto?

Si va bene, il che significa dire del Padre, della Madre e del Figlio, o Padre, Figlio e Spirito Santo..o Assoluto...è sempre la stessa cosa...

A proposito di Trinità, anche nella Matrice distorta, o Ego collettivo, o Satana esiste anche una Trinità, scopiazzata naturalmente da quella vera che possiamo chiamare la Trinità satanica o dell'ego. E’ composta da Sesso, Soldi e Successo...

Il piacere fisico, il piacere di creare ed il piacere di essere riconosciuto dagli altri sono i tre desideri/piaceri più ricercati, per natura genetica, da ogni essere umano ed è proprio lì, quindi, che l'Ego va a colpire maggiormente per catturare la gente.

Il piacere di creare (Soldi) è il piacere di sentirsi divino, un piacere innato negli esseri umani.

Il piacere fisico (Sesso) è il piacere di vivere il proprio corpo, anche questo è un piacere innato ed il piacere di essere riconosciuto dagli altri (Successo) è anch'esso il piacere di vivere in società, è il piacere innato di ogni umano di essere un animale sociale. il Sesso è un piacere fisico; il Successo è un piacere emotivo; i Soldi sono un piacere mentale.

Sono tutti e tre piaceri/desideri innati, genetici e naturali. E quindi non bisogna eliminarli. Bisogna solo liberarli dall'ego e viverli in modo genuino, naturale, non egoico

E' chiaro che esistono tanti tipi di Piaceri fisici, tanti tipi di Piaceri emotivi e tanti tipi di Piaceri mentali. Ma i tre che ho citato rappresentano il Piacere massimo, più elevato, nella rispettiva categoria (fisica, mentale o emotiva), e di conseguenza maggiormente desiderato. E' chiaro quindi che l'Ego cerca di "rubare" energia e manipolare gli ambiti in cui l'energia sviluppata dall'essere umano è massima (l'energia di una persona si direziona infatti là ove c'è un desiderio, e maggiore è il desiderio maggiore è l'energia concentrata a soddisfare quel dato Piacere), e per tal motivo tali 3 Piaceri sono gli ambiti principali utilizzati dall'Ego per prendere controllo su di una persona.

Maggiore è il Piacere (e quindi ancor prima il desiderio, dato che si desidera ciò che dà Piacere) e maggiore è la probabilità che un essere umano "ceda" alla tentazione di non essere coerente con la propria coscienza (pensiero reale), pur di soddisfare tale Piacere. Ed è qui che nasce il pensiero egoico, cioè quel pensiero nato da una parola e/o azione non coerente con la propria coscienza (pensiero reale).

Possiamo anche definire l'Ego come differenza tra crescita interiore e crescita esteriore.

l'Ego nasce proprio dal diverso pensiero tra il proprio Spirito incarnato ed il proprio corpo. Il punto è che tale differenza può esistere solo quando il corpo crede di essere un'intelligenza autonoma e si crea dei suoi pensieri, quando noi cioè pensiamo di essere un corpo. Per quello diciamo che solo eliminando questo pensiero di essere solo un corpo si può iniziare ad eliminare l'Ego. In realtà l'unico pensiero reale e puro è quello dello Spirito, il corpo è solo (o almeno dovrebbe essere) un mezzo sensoriale per ospitare lo Spirito.

EGO E KARMA

 L'Ego rappresenta proprio il Karma negativo, ossia basato su Credenze, cioè energie distorte. Anche l'Ego biologico è comunque karma, non solo quello genetico. La differenza è che quello genetico ci viene trasmesso dagli antenati, mentre quello biologico è quello che ci creiamo noi (magari semplicemente attivando un karma genetico, attraverso l'accettazione passiva delle Credenze relative a tale karma genetico).

L’Ego genetico e l’Ego biologico sono entrambi Ego umani. Sono le due parti dell'Ego umano. Le Credenze che costituiscono l'Ego umano devono essere rilasciate sia a livello genetico sia a livello biologico al fine di completare il rilascio dell'Ego umano.

L'Ego che bisogna eliminare per diventare Maestri Ascesi, è tutto l'Ego (a livello eterico), sia spirituale sia umano.

Il karma positivo, invece, non è da trascendere proprio perché basato su Saggezza e Sapienza, cioè energie pure.

Quindi fino al livello 1.000.000 si elimina il karma degli antenati, cioè l'Ego genetico. Da quel livello in poi, invece, si elimina il karma proprio di questa vita, cioè l'Ego biologico.

L'Ego e quindi il karma può essere rilasciato in modo completo e puro solo se vi è già una sottostante crescita (sia interiore sia esteriore). Se invece si elimina l'Ego prima di aver incorporato nella propria crescita il relativo pensiero o comportamento puro, allora avviene quella che abbiamo chiamato "ascensione incompleta".

MAESTRI ASCESI ED EGO

 Per diventare Maestri Ascesi (sul piano astrale) è necessario eliminare sia l'Ego spirituale sia l'Ego umano, eterici.

Si considera l'eliminazione dell'Ego umano nel Dna eterico e l'eliminazione dell'Ego spirituale nella parte eterica del Corpo di Luce, quella che noi chiamiamo Aura.

E' chiaro quindi che da un punto di vista globale ed integrato l'essere un Maestro Asceso sul piano astrale non garantisce di per sé che la propria ascensione sia completa, in quanto è possibile (ed è stato così praticamente sempre, finora) che a livello fisico non si sia invece eliminato in toto l'Ego, né umano né spirituale.

Anche perché, lo ricordiamo, per eliminare in modo completo l'Ego umano (eterico e fisico) è necessario dapprima aver eliminato in modo completo l'Ego spirituale (eterico e fisico); e per eliminare in modo completo l'Ego in generale (sia umano sia spirituale) è necessario aver prima completato la crescita interiore (purezza di pensiero) e la crescita esteriore (purezza di comportamento).

EGO E GRAZIA DIVINA

 Per eliminare i blocchi fisici ed eterici, che costituiscono l’Ego, non sempre intento ed autoanalisi sono sufficienti; quasi sempre è necessaria la Grazia Divina.

E ciò perché con tutta la buona volontà che una persona può avere, più l'Ego è grande e furbo (la furbizia dell'Ego è proporzionale all'intelligenza della persona in questione) e più è difficile distinguere le differenze tra pensieri, emozioni e comportamenti dell'Ego e pensieri, emozioni e comportamenti dello Spirito. E' facile confonderli dentro di sé, o comunque l'Ego può essere bravo a trovare le scuse adatte per non farsi eliminare ed affermare la propria veridicità. 

Per questi motivi la Grazia Divina, quasi sempre, è necessaria per abbattere realmente il proprio Ego. E per questo, nella pratica, quelli che riescono realmente ad abbattere il proprio Ego sono persone di grande fede, spesso religiose, che chiedono con umiltà e cuore puro il supporto della Divinità nell'eliminazione dei loro mali.

Se l'Ego viene eliminato per Grazia Divina, è chiaro che la Divinità eliminerà solo quella parte di Ego che la persona in questione è pronta ad eliminare.

Se invece l'Ego viene eliminato da soli, senza affidarsi alla Divinità, vi è il rischio di eliminare una parte di Ego che non si è pronti ad eliminare e quindi si crea una ascensione incompleta. Per questo motivo, per eliminare l'Ego, è bene affidarsi sempre all'Assoluto, il solo che sa veramente cosa è meglio per noi.

La Grazia Divina avviene sempre e solo su richiesta dell'interessato, e solo se tale richiesta è veramente costante, pura ed umile.

Non è detto che la persona comprenda a livello conscio ciò che ha rilasciato, è necessario invece che lo comprenda almeno a livello animico. D'altra parte l'Ego non fa parte della crescita (che è invece necessario comprendere per ottenerla), ma è invece un ostacolo artificiale alla crescita stessa. Ed in quanto tale non è ritenuto fondamentale prenderne coscienza quando viene rilasciato.

ELIMINAZIONE DELL’EGO

 L'Ego, inteso come l'insieme delle Credenze che ognuno ha dentro di sé, può essere più o meno vasto a seconda dei casi. Possiamo dire che l'Ego completo (cioè tutte le Credenze esistenti) si elimina solo al livello 3 bilioni (3.000 mld), cioè al livello al quale si completa l'incorporamento dei 144 ologrammi fenotipi per tutti e 12 i Corpi spazio-temporali. Tuttavia molti possono eliminarlo ben prima, poiché quasi nessuno ha un Ego completo, cioè un Ego che non lascia neanche un minimo spazio allo Spirito per esprimersi nella propria forma.

La maggior parte delle Anime usciranno dal ciclo delle reincarnazioni una volta raggiunto il livello 6.000 o Bodhisattva (sia nella crescita interiore sia in quella esteriore) ed eliminato il relativo Ego, poiché è a quel livello che si elimina tutto il karma atlantideo ed è nel periodo di Atlantide che il ciclo delle reincarnazioni, proprio per questioni di Ego, divenne diffuso a livello globale.

Se noi eliminiamo l’Ego quando non abbiamo ancora soddisfatto il bisogno d'Amore (e ciò avviene solo con la crescita interiore ed esteriore, cioè con lo Spirito) allora creiamo un vuoto in noi, ossia lasciamo dei quark vuoti a livello informativo, e quindi facilmente soggetti a manipolazione esterna da parte di qualsiasi entità, egregora o altra forma di energia con la quale si ha del karma da rilasciare.

Quindi prima di eliminare l'ego dobbiamo conoscerlo e sapere quindi come e cosa eliminare. E questo processo avviene durante la fase di crescita interiore ed esteriore: nella prima si apprende l'Ego spirituale, nella seconda quello umano. Nella terza fase poi di eliminazione dell'Ego si eliminano sia l'Ego spirituale sia l'Ego umano. Fino ad allora si consiglia di evitare l'eliminazione dell'Ego e limitarsi al controllarlo, ossia limitandosi a controllare il proprio pensiero ed il proprio comportamento egoico.

EGO E ANIME GEMELLE

Tra anime gemelle si trasmette solo l'eliminazione dell'ego spirituale, cioè quello nei Piani di Luce, ossia quell'ego basato sulla Sapienza (autodifesa non necessaria sui Piani di Luce). Questo karma quindi se rilasciato da una delle due anime gemelle, viene rilasciato in automatico anche dall'altra.

Per quanto riguarda il rilascio del karma e quindi dell'ego più propriamente detto, cioè quello eterico e fisico basato su Credenze, non viene trasmesso da forma gemella a forma gemella. Anche qui, così come avviene per la crescita esteriore, è necessario un lavoro autonomo di rilascio da parte di ciascuna delle due persone.

DOVERI, EGO E PASQUA

 I Doveri di Rispetto, quanto sono compatibili con il concetto di dovere che ognuno di noi ha?

Il nostro Ego si crea dei propri concetti di dovere che spesso non sono reali doveri di rispetto, bensì doveri forzati, non naturali dello Spirito. Non è assolutamente facile capire le sottigliezze che distinguono un vero dovere di rispetto da un dovere distorto egoico, spesso sono veramente impercettibili anche alla mente più fina. Per questo, per liberarsi del proprio Ego, è bene come già detto chiedere il supporto divino.

Il giorno di Pasqua è esotericamente un giorno ideale per fare un lavoro di liberazione dal proprio Ego, in quanto le energie divine di liberazione dal male sono attirate da un gran numero di persone di questo pianeta che credono alla Pasqua, e quindi è un momento in cui è bene approfittare di queste energie divine di liberazione dall'Ego per liberarci noi stessi, chiedendo il supporto divino, del nostro Ego, causa di tutti i nostri mali.

MONDI SPIRITUALI E CORPI SPIRITUALI

Quando si ha già completato la propria crescita interiore (3 bilioni nel Dna di Luce) solo allora si può iniziare ad entrare nei mondi spirituali. I corpi di Luce ascensionali si iniziano ad incorporare al livello 12 miliardi della crescita interiore. L'entrata nei mondi spirituali in 4° dimensione riguarda invece il livello 5 milioni dell'eliminazione dell'Ego spirituale.

In sintesi, durante l'Ascensione si completano i 3 bilioni di livelli 4 volte: prima per la crescita interiore (Dna di Luce), poi per la crescita esteriore (Dna eterico e fisico), poi per l'eliminazione dell'Ego spirituale (Dna di Luce)e poi per l'eliminazione dell'Ego umano (Dna eterico e fisico).

ASCENSIONE ED EGO

Giusto per capire meglio con un esempio: se sono al livello 5 milioni nella mia ascensione completa, vuol dire che sono a 5 milioni sia nella crescita interiore, sia nella crescita esteriore, sia nell'eliminazione dell'Ego spirituale e sia nell'eliminazione dell'Ego umano.

Non è semplice comunque ascendere in modo completo, poiché bisogna portare avanti contemporaneamente tutte e 4 le Vie ascensionali di cui abbiamo già parlato, e ciò richiede un certo impegno.

I suoni OM (“O”) ed AMEN, se recitati con devozione, attirano a sé la benevolenza dell'Assoluto. Il loro utilizzo o l'utilizzo di altre parole che richiamino l'Assoluto diventano necessari quando bisogna rilasciare l'Ego.

L'Ascensione si divide in tre fasi: crescita interiore (o di pensiero), crescita esteriore (o di comportamento) ed eliminazione dell'Ego.  

CRESCITA INTERIORE

La crescita interiore avviene attraverso la semplice volontà o intento, e nella pratica porta ad una sempre maggiore consapevolezza della realtà interiore (non umana). La crescita interiore si manifesta attraverso un cambiamento graduale del proprio Dna di Luce (Dna del Corpo di Luce), il quale viene gradualmente attivato sempre di più rilasciando in tal modo una graduale maggior consapevolezza già contenuta nei Piani di Luce. In altre parole, l'attivazione graduale del Dna di Luce (crescita interiore) attuata attraverso la volontà di ascendere porta una persona a prendere coscienza della consapevolezza della propria Anima, consapevolezza quindi che sarà diversa per ciascuna persona a seconda della consapevolezza della propria Anima che si trova nei Piani di Luce.

La crescita interiore si completa quando l'intera consapevolezza che la propria Anima ha sui Piani di Luce discende nel Corpo di Luce. Questo completamento avviene solo quando si hanno incorporati in modo completo tutti gli ologrammi e tutti e 12 i corpi spazio-temporali, cosa che avviene al livello 3 bilioni. Tale livello è il livello massimo di cambiamento genetico che una forma umana possa ottenere, il che corrisponde a 1000 attivazioni dell'intero spettro genetico umano (che è costituito da 3 miliardi di coppie di basi azotate). La crescita interiore riguarda il pensiero. 

CRESCITA ESTERIORE

La crescita esteriore avviene attraverso l'uso combinato dell'intento e dell'autoanalisi e nella pratica porta ad una sempre maggiore consapevolezza della realtà esteriore (umana). La crescita esteriore si manifesta attraverso un cambiamento graduale del proprio Dna eterico e fisico, il quale viene gradualmente attivato sempre di più rilasciando in tal modo una graduale maggior consapevolezza già ottenuta nel Dna di Luce. In altre parole, l'attivazione graduale del Dna eterico e fisico (crescita esteriore) attuata attraverso la volontà di ascendere ed attraverso l'autoanalisi porta una persona ad applicare alla natura umana la consapevolezza della propria Anima, consapevolezza che sarà diversa per ciascuna persona a seconda della consapevolezza della propria Anima che si trova nei Piani di Luce.

La crescita esteriore si completa quando l'intera consapevolezza che la propria Anima ha nel Corpo di Luce discende nei corpi eterici e nel corpo fisico. Questo completamento avviene solo quando si hanno incorporati in modo completo tutti gli ologrammi e tutti e 12 i corpi spazio-temporali, cosa che avviene al livello 3 bilioni. Tale livello è il livello massimo di cambiamento genetico che una forma umana possa ottenere, il che corrisponde a 1000 attivazioni dell'intero spettro genetico umano (che è costituito da 3 miliardi di coppie di basi azotate). La crescita esteriore riguarda il comportamento.

CRESCITA INTERIORE ED ESTERIORE

La crescita interiore e la crescita esteriore riguardano cioè la stessa consapevolezza, cioè quella della propria Anima. Man mano che si cresce interiormente è possibile far discendere la rispettiva consapevolezza del Dna di Luce anche nel Dna fisico ed eterico.

L'autoanalisi non è necessaria per crescere interiormente per il semplice motivo che la crescita interiore porta solamente ad incorporare in sé una consapevolezza già esistente, cioè quella della propria Anima nei Piani di Luce.

Non c'è nulla di nuovo da capire, ma solo portare nel Dna di Luce quella consapevolezza che l'Anima ha già ottenuto nel suo percorso ascensionale fino a quel momento. La crescita esteriore invece necessita non solo la volontà di ascendere che spinga la consapevolezza del Dna di Luce a trasmettersi nel Dna eterico e fisico, ma anche una capacità analitica cosciente da parte della persona di comprendere la natura umana, dato che la crescita esteriore riguarda proprio il comportamento umano.

Ciò che ostacola ed anzi deve ostacolare il passaggio della consapevolezza dai Piani di Luce al Corpo di Luce e dal Corpo di Luce ai corpi eterici e fisici è sempre e solo l'Ego: Ego spirituale, nel passaggio tra Piani di Luce e Corpo di Luce; Ego umano, nel passaggio tra Corpo di Luce e corpi eterici e fisico. Diciamo che l'Ego deve ostacolare il passaggio della consapevolezza poiché la natura della Luce divina è quella di donarsi: se non ci fosse l'Ego che crea dei gusci protettivi dalla Luce, il Corpo di Luce ed i corpi eterici e fisico sarebbero inondati di Luce e si brucerebbero all'istante. La consapevolezza passa infatti da un corpo ad un altro, da una dimensione ad un'altra, da un piano di realtà ad un altro sempre e solo attraverso la Luce.

TRASFERIMENTO DELLA CONSAPEVOLEZZA

Come avviene il passaggio della consapevolezza dai Piani di Luce fino al corpo fisico? Prendiamo come esempio una particella base, un quark. Quando la persona desidera l'unione con il divino, tale semplice desiderio spinge l'Anima di quella persona ad inviare Luce nel suo corpo. A quel punto degli angeli attraverso i Raggi Divini invieranno Luce ad un quark (poiché ogni quark contiene una forma-pensiero, allora un singolo desiderio andrà ad incidere su un singolo quark; due desideri su due quark, ecc.) del Corpo di Luce.

Non è tuttavia detto che tale Luce vada a buon fine: solo se quel quark del Corpo di Luce non si è irrigidito, allora la Luce potrà entrare.

In altre parole, il modo in cui un singolo quark (e, di conseguenza, tutte le forme spazio-temporali dato che si basano tutte su quark) si crea un guscio protettivo di autodifesa dall'esterno è attraverso l'irrigidimento della sua struttura esterna, al fine di non permettere ad alcuno (nemmeno a vibrazioni ben più elevate quali la Luce proveniente dai Piani di Luce) di entrare. Ciò che porta quel singolo quark ad agire in quel modo è un automatico meccanismo di autodifesa che esiste in tutti i quark. Tale meccanismo di autodifesa viene chiamato Ego. Questo discorso vale per tutti i quark, sia quelli del Corpo di Luce sia quelli dei corpi eterici e del corpo fisico. 

ELIMINAZIONE DELL’EGO

Come si elimina l'Ego? Si elimina solo se il pensiero del quark diventa magnetico, ossia solo se l'intento all'interno del pensiero del quark è di ricevere (Luce) per donare, ossia per permettere all'Assoluto di fare esperienza di sé attraverso una forma spazio-temporale. Quando ciò avviene, si è raggiunto lo scopo che sta alla base di tutto il Creato: permettere all'Assoluto di fare esperienza di sé attraverso una forma finita.

Solo quando il quark prende coscienza che non c'è alcun bisogno di difendersi dall'esterno (cioè dalla Luce), allora esso si rilassa ed elimina il guscio protettivo, permettendo in tal modo alla Luce di entrare in sé.

Il processo di eliminazione dell'Ego spirituale avviene attraverso 5 fasi, ed allo stesso modo il processo di eliminazione dell'Ego umano avviene attraverso altre 5 fasi.

INTENTO DELLE ENERGIE

Energia magnetica: ricevere (Luce) per donare

Energia magnetica distorta: donare per donare

Energia elettromagnetica: donare per ricevere

Energia elettrica: ricevere per ricevere

Energia radioattiva: ricevere per offendere

TIPOLOGIE DI EGO 

          EGO SPIRITUALE:

         Ego assoluto

         Ego superiore

        Ego inferiore

          EGO UMANO:

         Ego maschile

         Ego femminile

         Ego romantico

         Ego familiare

         Ego amicale

         Ego sociale

         Ego culturale

EGO SPIRITUALE

E’ un insieme di pensieri di sapienza: ha bisogno di controllare il pensiero proprio ed altrui (Pensieri di Sapienza)

Esiste nei Piani di Luce (forma di possessività della propria consapevolezza) (si inizia a sviluppare quando un'Anima pensa di essere ciò che gli altri dicono).

FUSIONE DELLE ANIME

Le Anime, nei Piani di Luce, possiamo descriverle come delle sfere di luce che vivono in un ambiente buio (Vuoto) e che interagiscono tra loro in un modo particolare: si fondono tra loro, donandosi l'una all'altra in modo totale. Se è vero infatti che è attraverso gli ologrammi che le Anime si scambiano in modo istantaneo le informazioni tra di loro, è altresì vero che possono fare esperienza diretta della consapevolezza e quindi dell'esperienza reciproca fondendosi tra loro per un certo arco di tempo, a loro scelta.

Questa prassi del donarsi totalmente è normale tra Anime, non avendo esse alcun tipo di differenze sessuali o caratteristiche di altro tipo che le porterebbero ad avere una ritrosia a fondersi con chiunque. Le Anime, invece, sono normalmente disposte a fondersi con qualsiasi altra Anima ed anzi è per loro un onore, in quanto possono fare esperienza diretta di una consapevolezza diversa dalla loro.

FORMAZIONE DELL’EGO SPIRITUALE

Tuttavia spesso si creano situazioni in cui certe Anime rifiutino di fondersi con alcune Anime o quantomeno che non lo facciano in modo totalmente naturale, ma con una certa diffidenza. Ciò avviene quando le Anime in questione hanno dell'Ego dentro di loro, quello che abbiamo chiamato Ego spirituale.

In altre parole, può succedere e spesso succede che un'Anima si crei dentro di sé una forma di possessività della propria consapevolezza, rifiutandosi o anche solo facendo fatica a donare tale sua esperienza alle altre Anime in generale o ad alcune di esse in particolare. Dimenticando ciò che in realtà sa bene, e cioè che nessuno può rubarle la sua consapevolezza né manipolarla in alcun modo, dato che ogni Anima incorpora nuova consapevolezza non certo fondendosi con le altre (il che sarebbe alquanto comodo e non faticoso!) bensì riflettendo a fondo, con volontà, sulla realtà.

NASCITA DELL’EGO

L’associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera.

Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

EGO SPIRITUALE ED EGO UMANO

L'Ego spirituale è un insieme di pensieri di Sapienza mentre l'Ego umano un insieme di pensieri di Credenza. Qual è la differenza?

Mentre l'Ego spirituale si costruisce su pensieri veri, corretti, l'Ego umano invece si costruisce su pensieri non veri, distorti, non reali, creduti appunto.

Da una base di verità, cioè, un'Anima ingigantisce o distorce la verità, creandosi un Ego spirituale; mentre invece l'Ego umano non è creato partendo da una base di verità, bensì da pensieri già distorti (quelli appunti dell'Ego spirituale).

Un'Anima "sa" cose vere, è consapevolezza. Quando però su tale Sapere si creano dei pensieri distorti, si comincia a pensare di Sapere (convincendosi che sia quindi Sapere reale) cose che non sono vera Sapienza, ma solo Credenza: si parla di Sapienza di Credenza. 

Quando poi viene meno la Fede nell'Assoluto, la Credenza inizia a prevalere sulla Sapienza, e così la Sapienza di Credenza diventa Credenza di Sapienza. Si veda l'articolo Fede: la Fonte dell'Amore ed il materiale connesso.

RILASCIO PARZIALE DELL’EGO UMANO

Fino al livello 5 milioni si elimina una parte dell'Ego umano (energia radioattiva, energia elettrica e parte dell'energia elettromagnetica), e che lo si fa in modo completo solo se vi è una sottostante e reale crescita interiore ed esteriore.

L'Ego spirituale crea l'Ego umano e  per questo motivo bisogna rilasciare prima in modo completo l'Ego spirituale per poter rilasciare in modo completo l'Ego umano. Come spieghi quindi che nella prima fase, fino a 5 milioni, si rilascia Ego umano e non Ego spirituale? E' vero che l'Ego spirituale crea l'Ego umano e che per tal motivo per rilasciare in modo completo l'Ego umano bisogna prima rilasciare in modo completo l'Ego spirituale. Tuttavia si parla proprio di "rilascio completo" e non di "rilascio parziale". 

 Fino al livello 5 milioni si rilascia solo Ego umano poiché sotto quel livello non esiste energia magnetica e non può quindi esistere Ego spirituale (ricordiamo che lo Spirito è sola energia magnetica, e che le energie distorte sono solo dello spazio-tempo). E' chiaro quindi che l'Ego umano fino a 5 milioni da un punto di vista temporale può essere rilasciato prima dell'Ego spirituale, ma ciò non toglie che da un punto di vista concettuale esso derivi dall'Ego spirituale.

SAPIENZA DI CREDENZA

In altre parole, la Sapienza di Credenza (che è l'Ego spirituale estremo) è ciò che genera l'Ego umano estremo, cioè quello sotto il livello 5 milioni. Tuttavia tale Sapienza di Credenza non è un tipo di Ego spirituale che bisogna rilasciare poiché il suo rilascio viene donato automaticamente dall'Assoluto. E questo per un semplice motivo: non solo sarebbe impossibile per qualsiasi Anima il rilasciare da sola la propria Sapienza di Credenza (al pari di qualsiasi altra forma di Ego), ma sarebbe anche impossibile il comprenderla coscientemente. L'Anima infatti non conosce cos'è la Credenza, poiché è tipica dello spazio-tempo: non avendo un corpo sensoriale, è impossibile per l'Anima il comprendere cosa significa percepire sensorialmente (emotivamente) che una cosa è vera, cioè cosa significa Credere in qualcosa.

SAGGEZZA  E  SAPIENZA

Inoltre nessuna Anima sa distinguere in modo assoluto la sottile differenza tra sapere non egoistico (cioè Saggezza) e sapere egoistico (cioè Sapienza), ossia la sottile differenza tra la propria consapevolezza (Saggezza) ed il proprio corpo spirituale (Sfera di Luce nei Piani di Luce), dato che essa non può percepire con i sensi il proprio corpo, essendo esso fatto di puro Spirito non particellare. E' per tal motivo che l'aiuto dell'Assoluto è necessario per il rilascio dell'Ego: è l'Assoluto che permette all'Anima di comprendere coscientemente la propria Sapienza (Ego spirituale) e quindi di richiedere all'Assoluto di eliminarla, una volta che l'Anima si è resa conto di non poterla eliminare da sola.

RAGGIUNGERE IL REGNO DI DIO

Il Regno di Dio si raggiunge come consapevolezza biologica (pensiero umano) al livello 3 miliardi della crescita interiore, quando si incorpora il proprio Corpo di Luce in modo completo; mentre si raggiunge come sensazione biologica (emozione umana) al livello 3 bilioni della crescita completa (crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego).

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO

Per comprendere veramente tale frase bisogna eliminare il proprio Ego umano. Solo allora si capirà cosa significa, per un umano, amare. Non si può spiegare a parole poiché è una sensazione che si può capire solo vivendola.

E' tipico dell'Ego fare confusione tra amore condizionato ed amore incondizionato e tra amore condizionato e sintonia di pensiero. Così capita che l'Ego ci fa pensare di amare realmente (cioè incondizionatamente) quando in realtà è un amore egoico (cioè condizionato); o di avere (non avere) una reale sintonia di pensiero quando in realtà è solo amore egoico che offusca la mente.

E' chiaro invece che l'Ego non può fare confusione tra amore incondizionato e reale sintonia di pensiero, poiché non conosce nessuna delle due. L'amore incondizionato è sempre sottostante ad ogni reale sintonia di pensiero ed è proprio il livello di sintonia di pensiero che distingue un amore incondizionato amichevole da un amore incondizionato romantico: in questo secondo caso, la sintonia di pensiero è totale.

ASCESA NEI MONDI SPIRITUALI

Il primo tipo di Ego che viene rilasciato in un'ascensione completa è l'Ego spirituale. Il rilascio di tale Ego avviene in 5 fasi poiché 5 sono i piani (mondi) spirituali che bisogna attraversare per completare il rilascio di tale Ego. E' bene non confondere questi 5 piani spirituali con i Piani di Luce: entrambi sono piani spirituali, ma con la differenza che i 5 piani spirituali sono legati allo spazio-tempo, ossia sono piani che possono essere abitati solo da Anime che hanno vissuto nello spazio-tempo e, vivendo in esso, sono ascese a questi piani spirituali. I Piani di Luce invece sono completamente slegati dallo spazio-tempo.

E' bene precisare una cosa, a questo punto: che non è possibile eliminare il proprio Ego spirituale, nemmeno parzialmente, senza aver prima completato la propria crescita interiore. Questo perché solo dopo aver compreso le distorsioni in quanto Spirito è possibile eliminare il connesso Ego in quanto Spirito.

Inoltre senza la presenza dei 5 corpi di Luce necessari per ascendere in questi 5 mondi spirituali non è possibile alcuna ascesa in tali mondi, chiaramente. E tali 5 corpi spirituali si iniziano ad incorporare solo una volta che si arriva al livello 12 miliardi nel Corpo di Luce e si completano al livello 200 miliardi. Solo a quel punto è possibile iniziare l'ascesa nei 5 piani spirituali, pur tuttavia non avendo incorporato ancora gli ologrammi/fenotipi in tali corpi, il che significa che si ascenderà in quanto Corpo di Luce ma non si avrà la Forza (degli ologrammi/fenotipi) per manifestare tale ascensione anche nella propria forma spazio-temporale.

I 5 piani spirituali hanno un'influenza diretta sui piani eterici e fisici dello spazio-tempo: ciò che succede nei piani eterici e fisici è sempre una diretta conseguenza di ciò che succede nei piani spirituali.

I 5 CORPI DI LUCE

I 5 piani spirituali corrispondono ai 5 corpi di Luce di cui abbiamo già parlato e che si vanno ad aggiungere al Corpo di Luce vero e proprio, che è invece legato al nostro corpo fisico (parte fisica del Corpo di Luce) ed ai nostri corpi eterici (parte eterica del Corpo di Luce) di 3° dimensione.

I 5 corpi di Luce ulteriori (vedi I 12 corpi spazio-temporali) permettono di ascendere come consapevolezza oltre la 3° dimensione non solo con i corpi eterici e fisico (cosa che già avviene con la crescita interiore e la crescita esteriore) ma anche con il Corpo di Luce.

I 5 PIANI SPIRITUALI

I 5 piani spirituali sono, dal più basso come consapevolezza al più alto:

          Piano astrale di Luce (Assiya), corpo vitale

          Piani mentali di Luce (Yetzira), corpo geniale

          Piani emotivi di Luce (Beria), corpo segreto

          Piani intuitivi di Luce (Atzilut), corpo dinamico

          Piani creativi di Luce (Adam Kadmon), corpo cristico

Una volta completata l'ascensione anche in questi piani spirituali (e quindi incorporati tutti e 12 i corpi spazio-temporali), vi è un'ulteriore fase di ascesa spirituale che dai Piani creativi di Luce porta al Regno di Dio (Ein Sof).

I 12 CORPI SPAZIO-TEMPORALI

          fisico

            astrale

              mentale

                emotivo

                  intuitivo

                    creativo

                      di luce

                        cristico

                          dinamico

                            segreto

                              geniale

                                vitale

ASCESA NEI PIANI SPIRITUALI

Da un punto di vista dimensionale, il Piano astrale di Luce va dalla 4° alla 12° dimensione (Sole galattico), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo vitale; i Piani mentali di Luce vanno dalla 13° alla 12 alla terza dimensione (livello del Tao), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo geniale; i Piani emotivi di Luce vanno dalla 12 alla terza più una dimensione alla 12 alla quarta dimensione (livello dell'Uno), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo segreto; i Piani intuitivi di Luce vanno dalla 12 alla quarta più una dimensione alla 12 all'ottava meno tredici dimensioni, ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo dinamico; i Piani creativi di Luce vanno dalla 12 all'ottava meno dodici dimensioni alla 12 all'ottava dimensione (Paradiso o Eden), ascesi alla quale si illumina in modo completo il proprio corpo cristico.

Da questa dimensione massima dello spazio-tempo (Paradiso o Eden) come detto sopra si può poi ascendere al Regno di Dio (Ein Sof).

 

TIPI DI EGO SPIRITUALE

1.      Ego assoluto: un insieme di pensieri di Sapienza di un’Anima che pensa di essere superiore o inferiore a tutte le altre Anime. nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con qualsiasi altra Anima

2.      Ego superiore: un insieme di pensieri di Sapienza di un’Anima che pensa di essere superiore ad alcune Anime. Nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con Anime ritenute inferiori come consapevolezza 

2.      Ego inferiore: un insieme di pensieri di Sapienza di un’Anima che pensa di essere inferiore ad alcune Anime. Nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con Anime ritenute superiori come consapevolezza.

EGO SPIRITUALI

(l’anima fa confusione tra proprietà e possesso)

1.      Ego assoluto: contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia

2.      Ego superiore: si manifesta con pensieri di violenza

3.      Ego inferiore: si manifesta con pensieri di debolezza. In un'Anima incarnata, invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di falsa modestia, buonismo, disagio verso le situazioni, verso le cose o verso le persone che si considerano superiori a sé.

RILASCIO DELL’EGO SPIRITUALE

L'Ego spirituale si elimina chiedendo il supporto dell'Assoluto ed affidandosi a lui. Tale richiesta d'aiuto dapprima ci invierà quella Luce necessaria a permetterci di comprendere quella parte di Ego spirituale che dobbiamo rilasciare in quel momento. Una volta compresa, quella stessa Luce (che fino ad allora era rimasta attorno al nostro corpo spirituale) entrerà nel nostro corpo spirituale legato a quel particolare Ego spirituale. Dapprima è necessario riempire di Luce il corpo vitale, poi il corpo geniale, poi il corpo segreto, poi il corpo dinamico ed infine il corpo cristico.

La sensazione che si prova in un corpo umano quando un proprio corpo spirituale viene riempito di Luce è molto diversa dalle emozioni e dai sentimenti che viviamo solitamente.

E' una sensazione simile a quella che dà la Luce del sole, con la differenza però che non è calda (in realtà non ha proprio temperatura, è pura Luce spirituale) e che la discesa è concentrata da sopra la testa: la Luce spirituale arriva infatti direttamente dall'Anima Padre e poi discende grazie al lavoro degli Angeli di Luce fino ai 5 corpi spirituali. Se ad esempio siamo all'inizio del nostro percorso nei mondi spirituali e iniziamo ad incorporare Luce nel corpo vitale, tale Luce scende attraverso tutti gli altri corpi spirituali superiori (dal più alto: cristico, dinamico, segreto e geniale) fino ad arrivare ad inserirsi nel corpo vitale.

Il processo di Ascensione non termina comunque con l'eliminazione completa dell'Ego spirituale: la fase ultima è il rilascio dell'Ego umano, che vedremo nel prossimo articolo.

EGO ASSOLUTO

Il primo tipo di Ego spirituale, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego assoluto. Abbiamo definito l'Ego assoluto come un insieme di pensieri di Sapienza di un'Anima che pensa di essere superiore o inferiore a tutte le altre. Analizziamo quindi tale definizione. 

L'Ego animico è un insieme di pensieri di Sapienza,  e non di Credenza come l'Ego umano. Ciò significa che un'Anima si crea un Ego quando inizia a pensare che ciò che sa, o una parte di ciò che sa, deve essere difeso dall'esterno poiché è sua proprietà. Ma la conoscenza, sui Piani di Luce, può essere in possesso di chiunque attraverso gli ologrammi che rendono disponibile la consapevolezza di ogni Anima a tutte le altre, in modo istantaneo. In altre parole, un'Anima comincia a crearsi un Ego quando inizia a fare confusione tra proprietà e possesso: nessuno infatti può appropriarsi della consapevolezza di un'Anima, poiché non vi è modo di rubare le informazioni che un'Anima ha in sé. Quello che invece accade è che le altre Anime conoscano le informazioni che un'Anima ha in sé, ma tra conoscere ed avere in sé come consapevolezza c'è una bella differenza!

Quando si crea confusione tra proprietà e possesso, si crea confusione tra ciò che si è e ciò che non si è. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che sono in quanto tali (ossia in quanto proprietà) ma per ciò che gli altri pensano di tali cose (ossia in quanto possesso). In altre parole, l'Ego spirituale si inizia a sviluppare quando un'Anima pensa di essere ciò che gli altri dicono. "...superiore o inferiore a tutte le altre".

Dando importanza a ciò che le altre Anime dicono, un'Anima sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre Anime e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura il pensiero espresso dalle altre Anime. Dando valore e considerando vero il pensiero altrui, un'Anima può costruire sopra tali pensieri una serie di altri pensieri che vanno ad accentuare il pensiero (positivo o negativo) espresso dalle altre Anime riguardo ad essa. E' così che si viene a creare, in casi estremi, l'Ego assoluto. Solo Anime molto evolute possono tuttavia crearsi un Ego assoluto, poiché per riuscire a crearsi dei pensieri così complessi da apparire logici e veri è necessaria una mente molto sviluppata.

L'Ego assoluto, come gli altri Ego spirituali, può essere creato da un'Anima sia sui Piani di Luce sia quando è incarnata in un corpo nello spazio-tempo. Quando una persona si pensa superiore o inferiore a tutti gli altri, non è il corpo di tale persona ad avere tale pensiero (non è cioè un Ego umano), bensì è la sua Anima che è convinta di ciò (Ego spirituale): un corpo di per sé non ha intelligenza, non ha autocoscienza, e per tal motivo non può mai crearsi pensieri egoici che non siano sensorialmente percepibili.

Mentre cioè l'Ego spirituale si basa sul pensiero (ciò che noi pensiamo di noi stessi, basato su ciò che pensano gli altri di noi), l'Ego umano si basa sul comportamento (come noi ci comportiamo con gli altri, basato su ciò che noi pensiamo di noi stessi). In sintesi: un'Anima, influenzata dal pensiero delle altre Anime, si crea un proprio Ego spirituale; tale Ego spirituale ci crea una nostra identità spirituale che poi influenza il modo in cui ci comportiamo con gli altri, ossia crea il nostro Ego umano. Senza un Ego spirituale, quindi, non può esistere un Ego umano.

EGO SUPERIORE

Il secondo tipo di Ego spirituale, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego superiore. Abbiamo definito l'Ego superiore come un insieme di pensieri di Sapienza di un'Anima che pensa di essere superiore ad alcune Anime.

Quando invece l'Anima in questione accentua solo il pensiero positivo altrui riguardo ad essa, tralasciando completamente invece il pensiero negativo degli altri riguardo ad essa, si forma un Ego superiore.

Tale tralasciare una parte del pensiero altrui riguardo a se stessi è tipica dell'Ego relativo, quali sono l'Ego superiore e l'Ego inferiore. Non sempre accade invece nell'Ego assoluto: può succedere infatti che un'Anima esasperi contemporaneamente i pensieri positivi e quelli negativi degli altri riguardo a se stessa, e quando ciò succede avviene una morte apparente dell'Ego, poiché si crea un tale contrasto esasperato tra opinioni diverse su di sé che l'Ego paradossalmente perde coscienza di sé. In altre parole, quando il contrasto di pensiero all'interno dell'Ego stesso raggiunge livelli assoluti, l'Ego stesso perde ogni riferimento, perde ogni misura di sé, e quindi va "in sonno".

Continua ad esistere, ma sarà difficile eliminarlo a meno che non si scontri con un altro Ego assoluto che lo faccia "svegliare dal letargo". Solo a quel punto sarà possibile per l'Anima in questione rendersene conto ed eliminarlo.

Tale capacità dell'Ego di andare "in sonno" non esiste invece per l'Ego superiore, il quale invece ha un'idea ben chiara su di sé, sempre, proprio perché per definizione tiene in considerazione solo i pensieri positivi degli altri su di sé.

L'Ego superiore nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con Anime ritenute inferiori come consapevolezza. In un'Anima incarnata,  invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di snobismo, classismo, rifiuto o disgusto delle situazioni, delle cose o delle persone che si considerano inferiori a sé. L'Ego assoluto, invece, nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con qualsiasi altra Anima, salvo nel caso sopra citato in cui l'Ego assoluto va "in sonno" e quindi manca di tale rifiuto.

In un'Anima incarnata, invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di violenza (se l'Ego è assoluto in positivo, cioè si reputa superiore a tutti) o di debolezza (se l'Ego è assoluto in negativo, cioè si reputa inferiore a tutti), salvo nel caso sopra citato in cui l'Ego assoluto va "in sonno" e quindi manca di tali pensieri estremi.

L'Ego superiore, come gli altri Ego spirituali, può essere creato da un'Anima sia sui Piani di Luce sia quando è incarnata in un corpo nello spazio-tempo. Quando una persona si pensa superiore ad altre persone, non è il corpo di tale persona ad avere tale pensiero (non è cioè un Ego umano), bensì è la sua Anima che è convinta di ciò (Ego spirituale): un corpo di per sé non ha intelligenza, non ha autocoscienza, e per tal motivo non può mai crearsi pensieri egoici che non siano sensorialmente percepibili.

Mentre cioè l'Ego spirituale si basa sul pensiero (ciò che noi pensiamo di noi stessi, basato su ciò che pensano gli altri di noi), l'Ego umano si basa sul comportamento (come noi ci comportiamo con gli altri, basato su ciò che noi pensiamo di noi stessi). In sintesi: un'Anima, influenzata dal pensiero delle altre Anime, si crea un proprio Ego spirituale; tale Ego spirituale ci crea una nostra identità spirituale che poi influenza il modo in cui ci comportiamo con gli altri, ossia crea il nostro Ego umano.

Senza un Ego spirituale, quindi, non può esistere un Ego umano, a meno che non si abbia già eliminato l'Ego spirituale ma non ancora quello umano.

Per eliminare l'Ego umano in modo completo è comunque necessario eliminare dapprima l'Ego spirituale in modo completo, dato che il secondo è la causa del primo e solo eliminando la causa in modo completo si può eliminare l'effetto in modo completo.

L'Ego superiore è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego superiore. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

EGO INFERIORE

Il terzo tipo di Ego spirituale, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego inferiore. Abbiamo definito l'Ego inferiore come un insieme di pensieri di Sapienza di un'Anima che pensa di essere inferiore ad alcune Anime.

Quando invece l'Anima in questione accentua solo il pensiero negativo altrui riguardo ad essa, tralasciando completamente invece il pensiero positivo degli altri riguardo ad essa, si forma un Ego inferiore.

Tale tralasciare una parte del pensiero altrui riguardo a se stessi è tipica dell'Ego relativo, quali sono l'Ego superiore e l'Ego inferiore.

L'Ego inferiore nei Piani di Luce si manifesta tipicamente in un rifiuto dell'Anima di fondersi con Anime ritenute superiori come consapevolezza. In un'Anima incarnata,  invece, si manifesta tipicamente in pensieri (e non per forza in comportamenti, se non diventa anche Ego umano) di falsa modestia, buonismo, disagio verso le situazioni, verso le cose o verso le persone che si considerano superiori a sé.

L'Ego inferiore, come gli altri Ego spirituali, può essere creato da un'Anima sia sui Piani di Luce sia quando è incarnata in un corpo nello spazio-tempo. Quando una persona si pensa inferiore ad altre persone, non è il corpo di tale persona ad avere tale pensiero (non è cioè un Ego umano), bensì è la sua Anima che è convinta di ciò (Ego spirituale): un corpo di per sé non ha intelligenza, non ha autocoscienza, e per tal motivo non può mai crearsi pensieri egoici che non siano sensorialmente percepibili.

Mentre cioè l'Ego spirituale si basa sul pensiero (ciò che noi pensiamo di noi stessi, basato su ciò che pensano gli altri di noi), l'Ego umano si basa sul comportamento (come noi ci comportiamo con gli altri, basato su ciò che noi pensiamo di noi stessi).

In sintesi: un'Anima, influenzata dal pensiero delle altre Anime, si crea un proprio Ego spirituale; tale Ego spirituale ci crea una nostra identità spirituale che poi influenza il modo in cui ci comportiamo con gli altri, ossia crea il nostro Ego umano.

Senza un Ego spirituale, quindi, non può esistere un Ego umano, a meno che non si abbia già eliminato l'Ego spirituale ma non ancora quello umano. Per eliminare l'Ego umano in modo completo è comunque necessario eliminare dapprima l'Ego spirituale in modo completo, dato che il secondo è la causa del primo e solo eliminando la causa in modo completo si può eliminare l'effetto in modo completo.

L'Ego inferiore è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego inferiore. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

EGO UMANO

E’ un insieme di pensieri di credenza e non di Sapienza come l'Ego spirituale; ha bisogno di controllare il comportamento proprio ed altrui (Pensieri di Credenza); è inferiore all’Ego spirituale (esiste nello spazio-tempo). Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare.

E’ un vuoto di consapevolezza ed amore (viene a mancare la consapevolezza di essere uno Spirito e non un corpo).

Pensa di avere una propria identità distinta dalle altre forme spazio-temporali  (maschera o personalità).

Si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono (è normale che un bambino/a si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce). 

RILASCIO DELL’EGO UMANO

Il secondo tipo di Ego che viene rilasciato in un'ascensione completa è l'Ego umano. Il rilascio di tale Ego avviene in 7 fasi poiché 7 sono i piani (mondi) umani che bisogna attraversare per completare il rilascio di tale Ego.

E' bene precisare una cosa, a questo punto: che non è possibile eliminare il proprio Ego umano in modo completo senza aver prima rilasciato il proprio Ego spirituale in modo completo ed aver completato la propria crescita esteriore. Questo perché solo dopo aver compreso le distorsioni in quanto Spirito ed eliminato il connesso Ego, è possibile eliminare l'Ego in quanto essere umano. L'Ego umano è sempre, in fondo, un Ego spirituale: l'Ego dello Spirito che si trova nella biologia umana vera e propria. I 7 corpi necessari per attraversare le 7 fasi del rilascio dell'Ego umano sono connaturati alla forma umana stessa. Tutti noi nasciamo cioè con questi 7 corpi.

I 5 piani spirituali hanno un'influenza diretta sui piani eterici e fisici dello spazio-tempo, ossia su questi 7 piani umani: ciò che succede nei piani eterici e fisici è sempre una diretta conseguenza di ciò che succede nei piani spirituali.

I 7 piani umani corrispondono ai 7 corpi umani di base.

I 7 piani umani sono, dal più basso come consapevolezza al più alto:

1.      Piano fisico (Malkuth)

2.      Piano astrale (Daat)

3.      Piani mentali (Hod)

4.      Piani emotivi (Yesod)

5.      Piani intuitivi (Netzach)

6.      Piani creativi (Tipheret)

7.      Piano di Luce spazio-temporale (Gevurah)

L’ALBERO DELLA VITA

L'Albero della Vita, nella sua tradizionale forma di 10 Sephirot, indica i 10 livelli angelici, ossia una spiegazione dello spazio-tempo dal punto di vista angelico, in particolare del rapporto angeli-esseri umani: Spazio-tempo, Creazione, Universo, Galassia, Sistema Solare, Pianeta, Nazione, Regione/Provincia, Comune e singolo Essere Umano. Questa è la versione dell'Albero della Vita che Metatron consegnò ad Abramo circa 12 milioni di anni fa.

Esiste tuttavia una seconda versione dell'Albero della Vita e che riguarda la spiegazione dello spazio-tempo non dal punto di vista angelico bensì dal punto di vista spirituale. Questa seconda versione dell'Albero della Vita è composta da 12 Sephirot anziché da 10: graficamente, le due aggiuntive sono una tra Malchut e Yesod e l'altra sopra Keter. La prima si chiama Daat (erroneamente posizionata, sovente, tra Keter e Tipheret), la seconda Ein Sof, ossia il livello del Regno di Dio.

La versione dell'Albero della Vita che noi prendiamo qui in considerazione è questa seconda versione, quella spirituale. Questa seconda versione dell'Albero della Vita è contenuta negli ologrammi/fenotipi, ed è per questo motivo (essendo gli ologrammi/fenotipi corretti solo da poco tempo radicati sul nostro pianeta) che il posizionamento di Daat non era correttamente compreso. Solo con gli ologrammi fenotipi, infatti, si incorpora il corpo astrale di Luce (corpo vitale) che contiene in sé le informazioni corrette sul corpo astrale dal punto di vista spirituale (vedi I 12 corpi spazio-temporali).

RILASCIO TOTALE DELL’EGO

Mentre cioè Assiya,Yetzira,Beria,Atzilut ed Adam Kadmon rappresentano i 5 nomi delle 5 fasi di passaggio nei Piani spirituali durante il rilascio dell'Ego spirituale, abbiamo invece che Chesed, Binah, Chokmah, Keter ed Ein Sof rappresentano i 5 nomi delle 5 fasi di passaggio nei Piani spirituali successive al rilascio dell'Ego umano.

In altre parole, riassumendo: prima si rilascia l'Ego spirituale in 5 fasi (Assiya,Yetzira,Beria,Atzilut ed Adam Kadmon; 5 piani spirituali), poi si rilascia l'Ego umano in 7 fasi (Malkuth,Daat,Hod,Yesod,Netzach,Tipheret e Gevurah; 7 piani base spazio-temporali), poi si ripassa nei 5 piani spirituali per poter raggiungere lo scopo dell'Ascensione, ossia il ritorno all'Unione con Dio nel Regno di Dio (Ein Sof).

In realtà le fasi del rilascio dell'Ego umano sono 5, e non 7, poiché la fase Malkuth iniziale e la fase Gevurah finale rappresentano solo degli stati iniziali e finali, e non dei processi di rilascio. I corpi nei quali si passa durante il processo di rilascio dell'Ego umano sono chiamati anche Partzufim.

Durante il rilascio dell'Ego spirituale, la fase Adam Kadmon e quella Ein Sof sono distinte, con quest'ultima che succede alla prima. Come si può notare sopra, invece, nella fase successiva alla completa eliminazione dell'Ego, queste due fasi sono la stessa cosa poiché in questa fase lo stato Regno di Dio (Ein Sof), grazie al completo rilascio dell'Ego, è stato portato nello spazio-tempo e non è quindi più necessario andare nel Regno di Dio (inteso come pianeta) per vivere tale stato.

Ecco quindi che i livelli del completo rilascio dell'Ego e dell'Unione con Dio sono 125. Prima si passano le 5 fasi del rilascio dell'Ego spirituale (Assiya,Yetzira,Beria,Atzilut ed Adam Kadmon). Poi questi 5 stati di consapevolezza spirituale scendono ognuno nelle 5 fasi del rilascio dell'Ego umano (Daat,Hod,Yesod,Netzach e Tipheret): prima Assiya in Tipheret, poi Yetzira in Tipheret, poi Beria in Tipheret, ecc.. Poi, completato anche il completo rilascio dell'Ego umano (e completati quindi i primi 25 stati di consapevolezza), ognuno dei 25 stati di consapevolezza ottenuti ripassa nei 5 piani spirituali (Chesed,Binah,Chokmah,Keter ed Ein Sof): prima Adam Kadmon-Tipheret in Chesed, poi Adam Kadmon-Netzach in Chesed, poi Adam Kadmon-Yesod in Chesed, ecc.. Per un totale quindi di 125 livelli di consapevolezza costituenti il rilascio dell'Ego ed il ritorno all'Unione con Dio, lo scopo stesso dell'Ascensione. 

TIPOLOGIE DI EGO UMANO

1.      Ego maschile:  Un insieme di pensieri di Credenza di un corpo  che crede di avere una identità di maschio.

2.      Ego femminile: Un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di femmina.

3.      Ego romantico: Un insieme di pensieri di Credenza di un corpo  che crede di avere una identità romantica, di coppia. 

4.      Ego familiare: è quell'insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità familiare, cioè all'interno della sua famiglia, definita appunto dalle sue Credenze. Può esistere sia in un corpo di uomo sia in un corpo di donna.

5.      Ego amicale: è quell'insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di amico, definita appunto dalle sue Credenze. Può esistere sia in un corpo di uomo sia in un corpo di donna.

6.      Ego sociale: è quell'insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità in quanto umano, essere sociale, definita appunto dalle sue Credenze. Può esistere sia in un corpo di uomo sia in un corpo di donna.

7.      Ego culturale: è quell'insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di persona di cultura, che "sa", definita appunto dalle sue Credenze. Può esistere sia in un corpo di uomo sia in un corpo di donna.

EGO MASCHILE

È il primo ego a formarsi nei bambini e nelle bambine; e dà un'idea di quale sia il sesso dominante che ricercano per avere protezione.

Se il sesso dominante è il padre allora il bambino maschio crescerà con un carattere forte e senza problemi di deviazione sessuale; se invece è la madre il sesso dominante allora il bambino maschio può avere problemi sessuali (omosessualità). Una bambina che associa il sesso forte alla madre può avere problemi di lesbismo

Il primo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego maschile. L'Ego umano è inferiore come grandezza rispetto all'Ego spirituale, dal quale deriva; inferiore come grandezza nel senso che è minore il numero di pensieri che lo costituisce.

Il tipo di Ego più grande in assoluto è quindi l'Ego assoluto, dal quale deriva poi l'Ego superiore, poi da quest'ultimo l'Ego inferiore. Dall'Ego inferiore nascono poi gli Ego umani. Spiegheremo meglio in futuro le cause che hanno portato alla creazione dei vari Ego, qui ci preme solo sottolineare la causa che ha portato alla nascita dell'Ego umano, a partire da quello spirituale ed in particolare dall'Ego spirituale minore, cioè l'Ego inferiore.

Abbiamo definito l'Ego maschile come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di maschio.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego maschile è naturale che si sviluppi sia nei bambini che nelle bambine: entrambi infatti nei primissimi anni di vita hanno bisogno, per difendersi, di identificare chi delle persone adulte che gli stanno attorno può meglio difenderli.

L'Ego maschile è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego maschile. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

"...una identità di maschio"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale.

Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante: tale ricerca del sesso dominante viene spontanea ad un bambino molto piccolo poiché istintivamente cerca protezione da parte della persona che appare più forte, per meglio proteggersi, e sarà quindi essa la prima ad essere identificata dal bambino nel momento in cui inizia a sviluppare una minima capacità mentale. L'Ego maschile porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale comportamento forte. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di carattere, il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale, e quindi considerare la forza di carattere tipica dell'uomo.

Tale bambino crescerà quindi con un Ego maschile molto forte di carattere. Se invece il "sesso forte" nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di carattere è tipica della donna.

Tale bambino (maschio) crescerebbe quindi con un Ego maschile debole di carattere e ciò potrebbe portarlo nel tempo, se crescendo esasperasse tale iniziale pensiero, a fenomeni di incertezza sul proprio sesso fino nei casi estremi a convincersi che la sua identità sessuale sia diversa da quella biologica.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego maschile è naturale che si sviluppi sia nei bambini che nelle bambine: entrambi infatti nei primissimi anni di vita hanno bisogno, per difendersi, di identificare chi delle persone adulte che gli stanno attorno può meglio difenderli.

L'Ego maschile è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego maschile. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

EGO FEMMINILE

L'Ego, sia spirituale sia umano, per poter difendere se stesso ha bisogno di controllare. Tale bisogno è massimo nell'Ego assoluto e scende di intensità man mano che si passa dagli ego spirituali a quelli umani. In particolare, l'Ego spirituale ha bisogno di controllare il pensiero, proprio ed altrui, mentre l'Ego umano ha bisogno di controllare il comportamento, proprio ed altrui. Per quanto riguarda il controllo altrui, è sempre proporzionale all'interesse di tale Ego verso un altro Ego: maggiore è l'interesse verso l'Ego altrui, maggiore sarà il bisogno di controllarlo.

Il secondo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego femminile. Abbiamo definito l'Ego femminile come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di femmina.

Il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante.

Il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile. Esso indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante: tale ricerca dell'emozione dominante viene spontanea ad un bambino molto piccolo una volta che, determinato il sesso dominante protettivo, sempre per autodifesa cerca di capire quali individui di quel dato sesso protettivo (uomo o donna a seconda dei casi) sono "emotivamente migliori".

Il bambino, cioè, dopo aver effettuato una prima cernita tra le persone che possono proteggerlo determinando il sesso dominante, effettua una seconda cernita all'interno del sesso dominante per determinare quali siano le persone più adatte a proteggerlo. Tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego femminile porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale  emozione forte. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di cuore (emotivamente forte), il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale, e quindi considerare la forza di cuore tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego femminile molto forte di cuore.

Se invece la persona più equilibrata emotivamente nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di cuore sia tipica della donna. Tale bambino crescerebbe quindi con un Ego femminile debole di cuore e ciò potrebbe portarlo nel tempo, se crescendo esasperasse tale iniziale pensiero, a fenomeni di incertezza sulle proprie emozioni fino nei casi estremi a convincersi della sua incapacità di godersi la vita come gli altri umani.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista emotivo. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego femminile è naturale che si sviluppi sia nei bambini che nelle bambine: entrambi infatti nei primissimi anni di vita hanno bisogno, per difendersi, di identificare chi delle persone adulte che gli stanno attorno può meglio difenderli.

L'Ego femminile è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego femminile. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Sebbene l'Ego maschile sia più grande per sua natura come numero di pensieri che lo costituiscono di quello femminile (vedremo meglio in un futuro articolo le cause della nascita dei vari Ego), tuttavia l'Ego femminile è molto più grande di quello maschile come numero di comportamenti nei quali si manifesta, e questo per un semplice motivo: tutte le situazioni della vita umana riguardano un confronto emotivo (e quindi l'ego femminile), ma solo una parte di esse riguarda un confronto sessuale (e quindi l'ego maschile).

Mentre cioè il confronto emotivo riguarda sia donne con donne, sia uomini con uomini sia donne con uomini, il confronto sessuale riguarda tipicamente uomini con donne, salvo le eccezioni di omosessualità. Per questo motivo le donne tra loro, tipicamente con un forte Ego femminile (ed un debole Ego maschile), si scontrano e si dividono molto di più di quanto facciano gli uomini tra loro, i quali hanno invece tipicamente un Ego maschile forte (ed un debole Ego femminile).

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero /percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Ego femminile: Il secondo Ego umano a formarsi, nei bambini e nelle bambine, ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante per individuare le persone più idonee a proteggere il bambino. Associato al padre crea debolezza di cuore, fragilità emotiva; non esiste sesso forte e sesso debole. Comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

EGO  MASCHILE E FEMMINILE

L'Ego maschile e l'Ego femminile abbiamo detto esistere sia nelle donne che negli uomini. Tuttavia a causa della caduta di coscienza dell'umanità e della conseguente separazione tra energia maschile ed energia femminile, è vero che nella maggior parte dei casi l'ego maschile è tipico degli uomini mentre l'Ego femminile è tipico delle donne.

Talvolta si confonde la dicotomia maschile/femminile con quella uomo/donna, ma sono cose ben diverse. Mentre maschile e femminile sono due tipi di energia, rispettivamente fisica ed eterica, che rappresentano due concetti divini complementari (rispettivamente forza e dolcezza), uomo e donna sono due tipi di corpi fisici i quali entrambi contengono in sé le due energie maschili e femminili. E sia uomo sia donna devono bilanciare dentro di sé tali due energie per essere sani ed equilibrati.

EGO ROMANTICO

L'Ego maschile e l'Ego femminile abbiamo detto esistere sia nelle donne che negli uomini. Tuttavia a causa della caduta di coscienza dell'umanità e della conseguente separazione tra energia maschile ed energia femminile, è vero che nella maggior parte dei casi l'ego maschile è tipico degli uomini mentre l'Ego femminile è tipico delle donne.

Sebbene l'Ego maschile sia più grande per sua natura come numero di pensieri che lo costituiscono di quello femminile (vedremo meglio in un futuro articolo le cause della nascita dei vari Ego), tuttavia l'Ego femminile è molto più grande di quello maschile come numero di comportamenti nei quali si manifesta, e questo per un semplice motivo: tutte le situazioni della vita umana riguardano un confronto emotivo (e quindi l'ego femminile), ma solo una parte di esse riguarda un confronto sessuale (e quindi l'ego maschile). Mentre cioè il confronto emotivo riguarda sia donne con donne, sia uomini con uomini sia donne con uomini, il confronto sessuale riguarda tipicamente uomini con donne, salvo le eccezioni di omosessualità. Per questo motivo le donne tra loro, tipicamente con un forte Ego femminile (ed un debole Ego maschile), si scontrano e si dividono molto di più di quanto facciano gli uomini tra loro, i quali hanno invece tipicamente un Ego maschile forte (ed un debole Ego femminile).

Questi fatti ci portano a meglio capire la natura del prossimo tipo di Ego umano, che ora vediamo assieme.

Il terzo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego romantico. Abbiamo definito l'Ego romantico come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità romantica, di coppia. Analizziamo quindi tale definizione. 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

"...una identità romantica, di coppia"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei due precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego romantico porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale persona specifica prescelta. Chiaro che maggiori saranno l'Ego maschile e l'Ego femminile nel bambino e maggiore la probabilità che esista anche un Ego romantico.

Anche l'Ego romantico, come visto per l'Ego maschile e per l'Ego femminile, viene influenzato dal tipo di genitori o facenti loro veci con i quali si cresce. Se ad esempio il bambino (maschio) cresce con un padre molto forte di cuore (emotivamente forte), il bambino può associare tale apparente forza con l'identità sessuale ed il ruolo di uomo all'interno della coppia, e quindi considerare la forza di cuore tipica dell'uomo. Tale bambino crescerà quindi con un Ego femminile molto forte di cuore, il che potrebbe portarlo ad avere un Ego romantico poco dolce ed amorevole, un po' freddo. Se invece la persona più equilibrata emotivamente nella coppia fosse la madre, il bambino crescerebbe con l'idea che la forza di cuore sia tipica della donna. Tale bambino crescerebbe quindi con un Ego femminile debole di cuore e ciò potrebbe portarlo alla creazione di un Ego romantico troppo dolce ed amorevole, ossia eccessivamente emotivo e sdolcinato.

Non esiste in realtà nessun sesso forte, né di conseguenza nessun sesso debole nemmeno da un punto di vista romantico di coppia. I comportamenti "da uomo" o i comportamenti "da donna" sono delle pure Credenze dell'Ego umano.

L'Ego romantico non è detto che si sviluppi per forza in un bambino anche qualora abbiamo un forte Ego maschile ed un forte Ego femminile. Questi due tipi di Ego, infatti, potrebbero soddisfare il senso di bisogno di autodifesa del bambino. L'Ego infatti è proprio una forma di autodifesa dettata da paure conscie od inconscie. E' la paura di qualcosa che fa nascere l'Ego, che va a formare uno scudo artificiale di Credenze illusorie che mette in secondo piano le paure esistenti.

In altre parole, l'Ego nasce per paura della realtà ed è costituito da illusioni. D'altra parte, anche le illusioni non sono altro che ulteriori forme di paura: paura di affrontare la realtà per quella che è. E le paure, come sappiamo, nascono dalla incapacità di capire qualcosa, che porta ad una conseguente incapacità di amare.

L'Ego romantico è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego romantico. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

Avendo tipicamente un Ego maschile forte ed un Ego femminile debole, molti uomini avranno un Ego romantico molto sessuale e poco emotivo; viceversa avendo tipicamente un Ego femminile forte ed un Ego maschile debole, molte donne avranno un Ego romantico molto emotivo e poco sessuale. Solo eliminando questi tre tipi di Ego si potrà vivere il rapporto di coppia (e prima ancora il rapporto con gli altri, in generale) in modo sano, vivendolo con passione sia sessuale sia emotiva. Passioni queste, d'altra parte, che nascono in una situazione sana da una più profonda passione spirituale, ossia da una reale sintonia mentale tra le due persone.

EGO FAMILIARE

Il quarto tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è l'Ego familiare. Abbiamo definito l'Ego familiare come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità familiare, cioè all'interno della sua famiglia. Analizziamo quindi tale definizione. 

In base al tipo di Ego maschile, femminile e romantico che si creano in una persona, di conseguenza si possono creare due tipi di Ego familiare: dipendente o indipendente. I concetti di dipendenza o indipendenza relazionale, infatti, nascono proprio nell'ambito familiare. Vediamo meglio.

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

L'Ego romantico porta un bambino a comportarsi in modo dominante o meno, quindi, in base al pensiero che il bambino ha associato a tale persona specifica prescelta. Chiaro che maggiori saranno l'Ego maschile e l'Ego femminile nel bambino e maggiore la probabilità che esista anche un Ego romantico.

Nel caso in cui tale Ego romantico sia presente, anche in minima parte, solo allora è possibile che si crei un Ego familiare. Solo infatti una volta che si è creata una propria identità di gruppo, seppur minimo e ristretto ad una sola altra persona (come succede con l'Ego romantico o di coppia), allora è possibile che si crei un'idea di gruppo più estesa e che interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia.

La creazione dell'Ego familiare porta ad una chiarificazione ulteriore del concetto di Ego romantico o di coppia. Nel suo stato embrionale, infatti, l'Ego romantico o di coppia non è inteso così come noi intendiamo un rapporto di coppia amoroso con il fine di costituire poi assieme una nuova famiglia. L'Ego romantico, inizialmente, è semplicemente un rapporto di dipendenza con un'altra persona. E questa persona è solitamente, nella mente di un bambino, uno dei due genitori o un'altra persona che l'ha cresciuto.

"...una identità familiare, cioè all'interno della sua famiglia…

Solo crescendo il bambino, diventando man mano più indipendente nelle attività basilari quotidiane (camminare, mangiare, ecc.), inizia a crearsi una propria idea di sé, seppur allo stato embrionale. Si inizia a formare una personalità autoreferenziale, quando invece fino ad allora vi era solo una personalità eteroreferenziale. E' in questo frangente che si crea, quindi, un Ego familiare. Familiare poiché inizialmente è con un nucleo ristretto di persone che il bambino ha principalmente a che fare, e che vede come persone legate a sé in una qualche forma.

L'Ego familiare è la prima forma di Ego umano in cui l'individuo può essere indipendente. Gli Ego maschile, femminile e romantico, cioè, sono tutti Ego di dipendenza da altri esseri. Solo con la creazione di un Ego familiare si introduce, nella mente del bambino, il concetto di indipendenza relazionale. E l'origine della creazione di questo Ego, così come per gli Ego umani precedenti, è biologica. E' cioè naturale che un bambino si crei questi Ego, che sono una creazione conseguenza diretta delle fasi di sviluppo biologico (mentale, emotivo e fisico) di un essere umano.

"...una identità familiare, cioè all'interno della sua famiglia…

Con lo sviluppo di tale indipendenza biologica cambia quindi, nella mente del bambino, anche il destinatario del proprio Ego romantico o di coppia. E' soprattutto con lo sviluppo sessuale e con la connessa indipendenza biologica che il destinatario dell'Ego romantico non è più la persona vicina dominante (a livello caratteriale ed emotivo), bensì la persona che sessualmente attrae di più in un dato momento. Ciò non toglie, naturalmente, che si tratti pur sempre di una forma di Ego di dipendenza (non più emotiva e caratteriale bensì sessuale).

L'Ego familiare è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego familiare. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

EGO AMICALE

La dipendenza o indipendenza relazionale, che nasce nell'Ego familiare, si trasmette anche nell'Ego amicale. Nell'Ego amicale, tuttavia, la dipendenza o indipendenza è solo affettiva, mentre nell'Ego familiare può essere sia affettiva sia mentale

Il quinto tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è quindi l'Ego amicale. Abbiamo definito l'Ego amicale come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di amico. Analizziamo quindi tale definizione. 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

"...una identità di amico"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

Nel caso in cui tale Ego romantico sia presente, anche in minima parte, solo allora è possibile che si crei un Ego familiare. Solo infatti una volta che si è creata una propria identità di gruppo, seppur minimo e ristretto ad una sola altra persona (come succede con l'Ego romantico o di coppia), allora è possibile che si crei un'idea di gruppo più estesa e che interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia.

Anche nell'Ego amicale si crea un'identità di gruppo, ma a differenza dell'Ego familiare non interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia, bensì le persone che si è frequentate sin dalla più tenera infanzia. Ciò che quindi contraddistingue l'Ego amicale è la creazione di un'identità di gruppo legata alla frequentazione di certe persone, indipendentemente che in ambito più privato si sia cresciuti con loro o meno.

La frequentazione sottintende un rapporto affettivo, ma non mentale. O meglio, ci può anche essere un rapporto mentale tra ego amici che si frequentano, ma non è requisito necessario affinché vi sia la frequentazione. Ciò che contraddistingue l'Ego amicale è cioè il rapporto emotivo tra gli amici. Se vi è anche un rapporto mentale ciò appartiene all'Ego familiare, in quanto la sintonia mentale è più connessa al concetto di familiarità che di amicizia.

L'Ego familiare riguarda quindi la dipendenza o indipendenza emotiva e/o mentale, mentre l'Ego amicale riguarda solo la dipendenza o indipendenza emotiva.

L'Ego amicale è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego amicale. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

EGO SOCIALE

Mentre nell'Ego amicale la dipendenza o indipendenza relazionale è solo affettiva, nell'Ego sociale è solo mentale. Vediamo meglio. 

Il sesto tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è quindi l'Ego sociale. Abbiamo definito l'Ego sociale come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità in quanto umano, essere sociale. Analizziamo quindi tale definizione. 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

"...una identità in quanto umano, essere sociale"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

Nel caso in cui tale Ego romantico sia presente, anche in minima parte, solo allora è possibile che si crei un Ego familiare. Solo infatti una volta che si è creata una propria identità di gruppo, seppur minimo e ristretto ad una sola altra persona (come succede con l'Ego romantico o di coppia), allora è possibile che si crei un'idea di gruppo più estesa e che interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia.

Così come nell'Ego familiare e nell'Ego amicale, anche nell'Ego sociale si crea un'identità di gruppo. L'Ego sociale, in particolare, interessa tutte le persone in quanto tali, cioè in quanto umani. Ciò che quindi contraddistingue l'Ego sociale è la creazione di un'identità di gruppo legata all'esistenza stessa degli esseri umani, indipendentemente che in ambito più privato si sia cresciuti con loro o meno (Ego familiare) o che li si abbia frequentati sin dalla più tenera infanzia o meno (Ego amicale).

Quell'Ego la cui esistenza dipende dall'esistenza degli esseri umani è, come il concetto di esistenza stesso, un aspetto puramente mentale.  O meglio, ci può anche essere un aspetto emotivo in un ego sociale, ma non è requisito necessario affinché tale Ego esista, affinché cioè l'Ego abbia una propria identità di gruppo in quanto essere umano. Ciò che contraddistingue l'Ego sociale è cioè un pensiero mentale sul tipo di identità che il soggetto egoico ha all'interno di tutta la comunità umana. L'Ego sociale è cioè il modo in cui il soggetto egoico vede se stesso in quanto umano, ossia il ruolo che dà a se stesso all'interno della comunità umana.

L'Ego sociale è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego sociale. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.

EGO CULTURALE

Mentre nell'Ego sociale vi può essere sia dipendenza sia indipendenza mentale, nell'Ego culturale vi può essere solo dipendenza mentale. Vediamo meglio. 

Il settimo ed ultimo tipo di Ego umano, in ordine decrescente di grandezza, è quindi l'Ego culturale. Abbiamo definito l'Ego culturale come un insieme di pensieri di Credenza di un corpo che crede di avere una identità di persona di cultura, che "sa" qualcosa. Analizziamo quindi tale definizione. 

"un insieme di pensieri di Credenza..."

L'Ego umano è un insieme di pensieri di Credenza, e non di Sapienza come l'Ego spirituale. Ciò significa che un corpo umano si crea un Ego quando inizia ad illudersi di avere una consapevolezza, una intelligenza, ossia una capacità di comprendere la realtà. Ciò avviene quando il corpo umano comincia ad associare ad una data percezione sensoriale un dato pensiero, ossia quando il corpo umano inizia a pensare. Il corpo umano, come tutte le forme spazio-temporali, non è stato creato per pensare, ma solo per fungere da corpo ospitante per lo Spirito. E' lo Spirito che entra nel corpo e gli dà vita, consapevolezza e quindi pensiero.

Tale associazione tra percezione sensoriale e pensiero nasce quando la confusione tra proprietà e possesso (tipica dell'Ego spirituale) si prolunga per un tempo tale nell'Anima che si "cristallizza" e diventa Sapienza di Credenza, cioè l'Anima si convince a tal punto di ciò che sa che perde l'umiltà verso l'Assoluto, l'unico che tutto sa, e comincia a pretendere anche verso le altre Anime che la propria Sapienza sia vera. Quando l'Anima arriva a pretendere che la propria Sapienza sia verità assoluta, a quel punto viene meno totalmente la Fede nell'Assoluto da parte dell'Anima. E quando una tale Anima infedele si incarna in un corpo umano trasmette tale infedeltà al corpo che la ospita, e si va così a formare la Credenza di Sapienza nel corpo, cioè il corpo inizia a credere di sapere cose vere, e quando tale credenza diviene massima anche il corpo (così come successo per l'Anima) perde totalmente la Fede.

"...di un corpo che crede di avere..."

Quando si crea confusione tra pensiero e percezione sensoriale (derivata come detto da una confusione tra proprietà e possesso), si crea confusione tra ciò che è sostanza e ciò che è apparenza. Ciò accade poiché si valutano le cose, a partire da se stessi, non per ciò che appaiono in quanto tali (ossia in quanto percezione sensoriale) ma per ciò che gli altri pensano di come tali cose appaiano (ossia in quanto pensiero associato ad una data percezione sensoriale). In altre parole, l'Ego umano si inizia a sviluppare quando un corpo pensa di apparire nel modo in cui gli altri dicono.

"...una identità di persona di cultura, che "sa" qualcosa"

Dando importanza a ciò che le altre persone dicono, una persona sarà portata di conseguenza a confrontarsi con le altre persone e a misurarsi con loro, utilizzando come unità di misura le parole espresse dalle altre persone. Dando valore e considerando vere le parole altrui, una persona può costruire sopra tali parole una serie di altre parole (sì perché non sono pensieri quelli del corpo, bensì parole, o silenti ossia parole che girano per la testa, oppure espresse ad alta voce; chi "mette" il pensiero è lo Spirito incarnato) che vanno ad accentuare le parole (positive o negative) espresse dalle altre persone riguardo ad essa. E' così che ci si forma una propria idea sulla propria apparenza.

La prima forma di idea sulla propria apparenza, per un corpo umano, riguarda la propria identità sessuale. Quest'idea si forma tipicamente nei primi anni di vita del bambino e si basa sull'associazione pensiero/percezione sensoriale che in un bambino viene automatico fare: è cioè normale che un bambino si crei un proprio Ego, è anzi necessario come forma di autodifesa da ciò che non si conosce.

Come visto nei precedenti articoli della serie il primo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego maschile, il quale indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia il sesso dominante, mentre il secondo Ego umano a formarsi, sia nei bambini che nelle bambine, è l'Ego femminile, il quale invece indica quell'Ego che ci dà un'idea di quale sia l'emozione dominante. Una terza fase del meccanismo di autodifesa biologica di un bambino è quella di ricercare, una volta fatta una selezione tra le persone adatte alla sua protezione sia da un punto di vista caratteriale che emotivo, una persona specifica tra quelle considerate protettive. E' in questa fase, il cui inizio varia da bambino a bambino a seconda di quanto le due fasi protettive precedenti abbiano soddisfatto il suo bisogno di protezione, che nasce l'Ego romantico o di coppia. Ricordiamo che tutti questi meccanismi sono puramente istintivi del corpo, sono meccanismi di autodifesa biologica: è cioè la natura stessa del corpo umano che fa sì che si crei per forza di cose un Ego nel bambino.

Nel caso in cui tale Ego romantico sia presente, anche in minima parte, solo allora è possibile che si crei un Ego familiare. Solo infatti una volta che si è creata una propria identità di gruppo, seppur minimo e ristretto ad una sola altra persona (come succede con l'Ego romantico o di coppia), allora è possibile che si crei un'idea di gruppo più estesa e che interessa le persone con cui si è cresciuti sin dalla più tenera infanzia.

Così come nell'Ego familiare e nell'Ego amicale, anche nell'Ego sociale si crea un'identità di gruppo. L'Ego sociale, in particolare, interessa tutte le persone in quanto tali, cioè in quanto umani. Ciò che quindi contraddistingue l'Ego sociale è la creazione di un'identità di gruppo legata all'esistenza stessa degli esseri umani, indipendentemente che in ambito più privato si sia cresciuti con loro o meno (Ego familiare) o che li si abbia frequentati sin dalla più tenera infanzia o meno (Ego amicale).

L'Ego culturale è anch'esso un'identità di gruppo. In particolare, si tratta di un aspetto dell'Ego legato alla conoscenza del soggetto egoico. E la conoscenza, in quanto tale, è costituita da pensieri ed è cioè un aspetto mentale. O meglio, ci può anche essere un aspetto emotivo in un ego culturale, ma non è requisito necessario affinché tale Ego esista, affinché cioè l'Ego abbia una propria identità di gruppo in quanto persona che "sa" qualcosa. Il sapere oggetto dell'Ego culturale può essere di qualsiasi tipo di conoscenza, immanente o trascendente.

L'Ego spirituale, infatti, non si distingue dall'Ego umano per l'oggetto conosciuto (immanente o trascendente), quanto piuttosto per la diversa visione riguardo al rapporto con ciò che è altro da sé: l'Ego spirituale vede tutto ciò che esiste in un rapporto tra classi (inferiore o superiore), mentre l'Ego umano vede tutto ciò che esiste in un rapporto tra gruppi (umani). Nel primo caso, cioè, si sottolinea il diverso livello di verità della visione (il che presuppone, egoicamente, la conoscenza della verità assoluta) mentre nel secondo caso si sottolinea il diverso contenuto di verità della visione.

L'Ego spirituale è quindi un Ego tra diversi livelli di verità, l'Ego umano è invece un Ego tra diversi contenuti di verità. Nel primo caso si presuppone la conoscenza della verità assoluta, nel secondo no.

L'Ego culturale è per definizione un aspetto dell'Ego assoluto, va da sé perciò che l'Ego assoluto è anche un Ego culturale. L'Ego assoluto contiene tutti i tipi di Ego esistenti, i quali sono solo parti dell'Ego assoluto con una loro autonomia. Possiamo chiamare ognuno dei 10 Ego che vedremo (3 spirituali e 7 umani) con il nome di maschera o personalità, nel senso che sono insiemi di pensieri o comportamenti autonomi e distaccati dal nostro vero Io, il nostro Spirito, ed anzi in contrasto con esso.
 

 

 


 

PRINCIPALI EFFETTI DELL’ASCENSIONE

LIVELLI

TRAGUARDI

EFFETTI

 

 

 

3.000

INIZIATO

Si allineano le vite parallele fino alla 4° Dim.

6.000

BODHISATTVA

Si allineano le vite parallele fino alla 12° Dim.

15.000

MAHAVISNHU

Si allineano le vite parallele fino alla 144° Dim.

36.000

PIENA COSCIENZA (LIV. TAO)

Si è rilasciato il karma con gli esseri umani terrestri fino a 200.000 anni fa. Si allineano le vite parallele fino alla 1728° Dim. – Liv. TAO

200.000

LIV. UNO

Si sono riallineate le vite fino alla dimensione dell’Uno e rilasciato il karma dei propri antenati fino al livello dell’Uno. Si ha rilasciato karma per ben 1.000.000 di anni indietro nella storia. Si rilascia in modo completo ogni forma di radioattività dalla propria forma. Significa quindi sconnettersi in modo completo dalla prima dimensione. 

1.000.000

VERO AMICO DI DIO

Ci si sconnette completamente dalla 2° dim. e si entra pienamente in 3° Dimensione, e si rilascia completamente l’energia elettrica. Rimane da rilasciare l’energia elettromagnetica. Si sono riallineate tutte le vite parallele e rilasciato il karma di tutti i propri antenati fino a 12 milioni di anni fa. Dal liv. 36.000 a liv. 1.000.000 si rilascia karma dei propri antenati non terrestri.

 

LIVELLI

TRAGUARDI

EFFETTI

5.000.000

VERO COLLABORATORE DI DIO

1.      INGRESSO IN 4° DIM.

2.      RILASCIO PARZIALE ENERGIA ELETTROMAGNETICA

3.      SI INIZIA A INCORPORARE L’ENERGIA MAGNETICA PURA

4.      SI ENTRA NEI MONDI SPIRITUALI

5.      SI INIZIA AD INCORPORARE IL CORPO VITALE

6.      RILASCIATE LE ENRGIE ULTRAVIOLETTE, RAGGI X e RAGGI GAMMA

25.000.000

 

1.      SI ENTRA IN 5° DIM.

2.      RILASCIO COMPLETO ENERGIA ELETTROMAGNETICA

3.      SI LAVORA ESCLUSIVAMENTE CON ENERGIA MAGNETICA

4.      SI CONTINUA AD INCORPORARE  IL CORPO VITALE

Il karma dalla 5° dim. in su riguarda solo i pensieri da rendere più puri , da approfondire, da perfezionare, (le emozioni sono state tutte rilasciate) per aumentare sempre più la comprensione

 

 

 

Domande & Risposte correlate

Vengono qui inserite anonime solo ed esclusivamente le Domande e le Risposte ritenute di interesse generale e non ripetitive di questioni già trattate nel sito.

Gayatri e Padre Nostro

2. Qual è secondo te il mantra più potente e più puro oggi esistente? Senza dubbio il Gayatri mantra, unico caso di mantra che non è connesso ad un'egregora (lo stesso dicasi del Padre Nostro, unico caso di preghiera non connessa ad un'egregora).

Che relazione ha con la crescita (interiore ed esteriore)? La recitazione con fede, devozione e intento puro del Gayatri mantra supporta il Successo, come da noi definito, ossia la contestualizzazione della Maturità (vedi articolo Amore incondizionato). Tale mantra quindi non supporta direttamente la crescita, interiore ed esteriore. In altre parole, ciò che tale mantra permette di eliminare in modo puro è il proprio Ego biologico (fisico ed eterico), la propria personalità.

Qual è la differenza con gli intenti? Gli intenti, cioè la volontà, rappresentano una qualità dello Spirito. E' lo Spirito che intende: l'intento riguarda quindi la crescita dello Spirito, sia incarnato sia non incarnato. Tale crescita dello Spirito incarnato (Maturità), per contestualizzarsi nell'ambiente in cui vive (Successo), richiede l'eliminazione del proprio Ego, cioè di tutte quelle maschere/personalità che creano il nostro personale velo di Maya che ci impedisce di vedere e vivere la realtà con il nostro Spirito a  livello biologico. Maggiore è il nostro Ego biologico, maggiore è il nostro velo di Maya e minore quindi la possibilità del nostro Spirito di esprimersi nel nostro corpo.

Ora, per eliminare l'Ego non sempre è sufficiente l'intento del proprio Spirito. Spesso infatti l'Ego è così grande e/o subdolo che risulta quasi impossibile distinguere i nostri pensieri, emozioni e comportamenti derivanti dal nostro Ego e quelli invece derivanti dal nostro Spirito. In questi casi è fondamentale il supporto esterno. E l'unico Essere che può eliminare per noi una distorsione, senza che noi ne diveniamo coscienti (nemmeno in quanto Anime), è l'Assoluto con un atto di Grazia.

Le due forme più adatte per richiedere la Grazia dell'Assoluto sono il Padre Nostro ed il Gayatri mantra. In particolare, il Padre Nostro richiede la Grazia del Padre Assoluto, ossia del Principio divino maschile, mentre il Gayatri mantra richiede la Grazia della Madre Assoluta, ossia del Principio divino femminile.

Il Padre Nostro dona allo Spirito la Forza per eliminare l'Ego ed avere Successo, mentre il Gayatri mantra dona allo Spirito l'Amore per eliminare l'Ego ed avere Successo. Sono entrambi efficaci allo stesso modo, ma mentre il primo agisce con forza, il secondo agisce con dolcezza. L'ideale è utilizzarli entrambi per sperimantare entrambe le forme di Grazia Divina.

Ego e Credenze

3. Che differenza c'è tra l'Ego biologico (vedi D&R precedente) e le Credenze? L'Ego biologico è costituito da Credenze. La differenza esiste casomai tra l'Ego biologico ed Ego genetico. Si tratta in entrambi i casi di Credenze, ma mentre nel primo caso si tratta di Credenze presenti in qualsiasi parte della cellula dei corpi (fisico ed eterici), nel secondo si tratta di Credenze presenti solo nel dna del nucleo delle cellule dei corpi (fisico ed eterici).

Ego genetico ed Ego biologico

5. L'Ego biologico e l'Ego genetico vengono eliminati in contemporanea? No, dapprima bisogna eliminare l'Ego genetico, e questo richiede una comprensione cosciente (quantomeno a livello di Anima incarnata, non per forza a livello di cervello fisico) delle Credenze che costituiscono tale Ego. Esso si comprende con l'autoanalisi e si elimina con l'intento. 

Molto più dura è l'eliminazione del secondo aspetto dell'Ego, quello biologico. Per eliminare i blocchi fisici ed eterici che lo costituiscono vale quanto già detto in precedenza, e cioè che non sempre intento ed autoanalisi sono sufficienti e quasi sempre è necessaria la Grazia Divina.

Ego e Karma

6. Rif. d&r precedente, riguardo all'ego genetico dici: "Esso si comprende con l'autoanalisi e si elimina con l'intento". Quindi il rilascio dell'ego genetico è collegato al raggiungimento dello stato di 1.000.000 di coppie di basi azotate attive, in cui hai detto che si rilascia tutto il karma con i propri antenati? Esattamente! L'Ego rappresenta proprio il Karma negativo, ossia basato su Credenze, cioè energie distorte. Anche l'Ego biologico è comunque karma, non solo quello genetico. La differenza è che quello genetico ci viene trasmesso dagli antenati, mentre quello biologico è quello che ci creiamo noi (magari semplicemente attivando un karma genetico, attraverso l'accettazione passiva delle Credenze relative a tale karma genetico).

Il karma positivo, invece, non è da trascendere proprio perché basato su Saggezza e Sapienza, cioè energie pure.

Quindi fino al livello 1.000.000 si elimina il karma degli antenati, cioè l'Ego genetico. Da quel livello in poi, invece, si elimina il karma proprio di questa vita, cioè l'Ego biologico.

Voglio sottolineare qui una cosa molto importante, però. L'Ego e quindi il karma può essere rilasciato in modo completo e puro solo se vi è già una sottostante crescita (sia interiore sia esteriore). Se invece si elimina l'Ego prima di aver incorporato nella propria crescita il relativo pensiero o comportamento puro, allora avviene quella che abbiamo chiamato "ascensione incompleta".

L'Ego, in definitiva, è uno scudo di autodifesa che una persona si crea per supplire ad un bisogno d'Amore non soddisfatto. Se noi eliminiamo tale scudo quando non abbiamo ancora soddisfatto tale bisogno d'Amore (e ciò avviene solo con la crescita interiore ed esteriore, cioè con lo Spirito) allora creiamo un vuoto in noi, ossia lasciamo dei quark vuoti a livello informativo, e quindi facilmente soggetti a manipolazione esterna.

Ego e Grazia Divina

7. Rif. d&r n°5, riguardo all'ego biologico affermi: "Per eliminare i blocchi fisici ed eterici che lo costituiscono vale quanto già detto in precedenza, e cioè che non sempre intento ed autoanalisi sono sufficienti e quasi sempre è necessaria la Grazia Divina". Come mai intento ed autoanalisi non sono sufficienti? Perché con tutta la buona volontà che una persona può avere, più l'Ego è grande e furbo (la furbizia dell'Ego è proporzionale all'intelligenza della persona in questione) e più è difficile distinguere le differenze tra pensieri, emozioni e comportamenti dell'Ego e pensieri, emozioni e comportamenti dello Spirito. E' facile confonderli dentro di sé, o comunque l'Ego può essere bravo a trovare le scuse adatte per non farsi eliminare ed affermare la propria veridicità. 

Per questi motivi la Grazia Divina, quasi sempre, è necessaria per abbattere realmente il proprio Ego. E per questo, nella pratica, quelli che riescono realmente ad abbattere il proprio Ego sono persone di grande fede, spesso religiose, che chiedono con umiltà e cuore puro il supporto della Divinità nell'eliminazione dei loro mali.

Se l'Ego viene eliminato per Grazia Divina, è chiaro che la Divinità eliminerà solo quella parte di Ego che la persona in questione è pronta ad eliminare (vedi D&R precedente). Se invece l'Ego viene eliminato da soli, senza affidarsi alla Divinità, vi è il rischio di eliminare una parte di Ego che non si è pronti ad eliminare e quindi si crea una ascensione incompleta. Per questo motivo, per eliminare l'Ego, è bene affidarsi sempre all'Assoluto, il solo che sa veramente cosa è meglio per noi.

Ego e Grazia Divina

8. Quando la divinità elimina una parte dell'ego della persona, fa capire a tale persona quali sono i pensieri distorti o la elimina da sola? La Grazia Divina avviene sempre e solo su richiesta dell'interessato, e solo se tale richiesta è veramente costante, pura ed umile. Non è detto che la persona comprenda a livello conscio ciò che ha rilasciato, è necessario invece che lo comprenda almeno a livello animico. D'altra parte l'Ego non fa parte della crescita (che è invece necessario comprendere per ottenerla), ma è invece un ostacolo artificiale alla crescita stessa. Ed in quanto tale non è ritenuto fondamentale prenderne coscienza quando viene rilasciato.

Fasi dell'Ascensione

9. In riferimento alla D&R n.5 dove si accenna alla distinzione tra crescita interiore (purezza del pensiero), crescita esteriore (purezza del comportamento) ed eliminazione dell'ego (credenze), se penso al concetto di crescita spirituale diffuso tra le religioni, domina quello dell'eliminazione dell'ego attraverso la preghiera e la meditazione, o sbaglio? La preghiera e la meditazione sono strumenti utili anche per la crescita interiore ed esteriore, tuttavia non sono gli strumenti necessari per tali tipi di crescita i quali sono, come già visto nel materiale, rispettivamente intento ed autoanalisi. 

Effettivamente oggigiorno domina la concezione di "crescita spirituale" intesa come eliminazione dell'Ego, mentre domina la concezione di "crescita umana" intesa come crescita esteriore. 

In realtà non può esservi una completa eliminazione dell'ego senza una completa crescita esteriore, e non può esservi una completa crescita esteriore senza una completa crescita interiore. Facciamo notare il nostro sottolineare che stiamo parlando di crescita COMPLETA. Se invece vogliamo parlare di crescite parziali, allora tale ordine non è tassativo. In realtà, comunque, è importante portare avanti tutti e tre i tipi di crescita, ricordandosi sempre però l'ordine di priorità tra le diverse fasi.

Prima infatti, attraverso la volontà, bisogna entrare in contatto con il proprio Spirito quando esso non è ancora completamente in noi. Questo per un motivo molto semplice: nel momento in cui Spirito e corpo sono una cosa sola, lo Spirito non ha più quel distacco necessario per vedere cosa nel corpo non va, e non è quindi capace di fornire le indicazioni necessarie affinché il corpo possa allinearsi con i pensieri puri dello Spirito. Solo una volta che il corpo si è allineato con i pensieri puri dello Spirito (crescita interiore completa), allora il corpo può focalizzarsi, attraverso l'autoanalisi, ad allineare il proprio comportamento a tali pensieri puri. Completata questa seconda fase (crescita esteriore completa), allora e solo allora è possibile eliminare in modo totale l'Ego, attraverso l'intento, l'autoanalisi ed il supporto divino, senza correre alcun rischio di ascensioni incomplete (vedi D&R precedenti).

Per rifarci alla terminologia già usata nel nostro materiale, la crescita interiore rappresenta il livello ontologico della realtà, la crescita esteriore rappresenta il livello epistemologico della realtà mentre l'eliminazione dell'ego rappresenta il livello fenomenologico della realtà.

L'eliminazione dell'ego è senza dubbio la fase più facile delle tre, d'altra parte essa per essere completa e non creare ascensioni incomplete deve essere fatta per ultima dopo rispettivamente la crescita interiore (che è senza dubbio la più difficile da raggiungere) e la crescita esteriore (che è la seconda fase ascensionale come difficoltà). Insomma, maggiore è l'astrazione dalla nostra vita sensoriale di ciò che dobbiamo comprendere, maggiore è la difficoltà ovviamente di comprenderlo. D'altra parte ciò che è più astratto (Spirito, crescita interiore) è proprio la prima "cosa" che dobbiamo contattare e comprendere nella nostra fase ascensionale affinché le parti di noi meno elevate, meno astratte e più dense si allineino proprio a quella purezza massima raggiungibile, costituita proprio dal nostro Spirito.

Gayatri, Sole e Divinità femminile

11. Il Gayatri mantra di cui accenni nella D&R n.2 è in sostanza una lode e preghiera verso Surya, il Sole. Tuttavia Gayatri è considerata una sposa di Brahma, quindi una Dea. Questi due fatti mi hanno fatto ricollegare a quanto invece c'è già scritto nel materiale Sdag, non ricordo in quale articolo, e che hai ripreso nella D&R n.1, e cioè che il Sole rappresenta l'energia femminile e non quella maschile come solitamente si pensa. Sommando queste due nozioni, ho quindi pensato che il fatto che nel Gayatri si lodi la Divinità femminile e facendo ciò si loda il Sole, potrebbe essere una conferma "antica" di ciò che tu sostieni, e cioè come detto che il Sole è connesso all'energia femminile. Sì esatto, è proprio così. Nel Gayatri si loda il Sole per lodare in realtà la Divinità femminile, Gayatri, proprio perché come abbiamo affermato anche noi nel materiale Sdag il Sole è in realtà connesso all'energia femminile, e quindi in ultima analisi alla Madre Assoluta o Principio divino femminile.

Ego e anime gemelle

14. Nella D&R n.4 di luglio2006-gennaio2007 si afferma che mentre la crescita interiore (Dna di luce) si trasmette tra anime gemelle, quella esteriore (Dna fisico ed eterico) non si trasmette ma richiede un lavoro individuale della persona. Mi chiedevo come funziona per l'eliminazione dell'ego, se si trasmette o meno tra anime gemelle. Si trasmette solo l'eliminazione dell'ego spirituale, cioè quello nei Piani di Luce, ossia quell'ego basato sulla Sapienza (autodifesa non necessaria sui Piani di Luce). Questo karma quindi se rilasciato da una delle due anime gemelle, viene rilasciato in automatico anche dall'altra.

Per quanto riguarda il rilascio del karma e quindi dell'ego più propriamente detto, cioè quello eterico e fisico basato su Credenze, non viene trasmesso da forma gemella a forma gemella. Anche qui, così come avviene per la crescita esteriore, è necessario un lavoro autonomo di rilascio da parte di ciascuna delle due persone.

Doveri, Ego e Pasqua

17. In riferimento all'art.144 sui Doveri di Rispetto, quanto sono tali doveri compatibili con il concetto di dovere che ognuno di noi ha? Il nostro Ego si crea dei propri concetti di dovere che spesso non sono reali doveri di rispetto, bensì doveri forzati, non naturali dello Spirito. Non è assolutamente facile capire le sottigliezze che distinguono un vero dovere di rispetto da un dovere distorto egoico, spesso sono veramente impercettibili anche alla mente più fina. Per questo, per liberarsi del proprio Ego, è bene come già detto chiedere il supporto divino.

Oggi giorno di Pasqua è esotericamente un giorno ideale per fare un lavoro di liberazione dal proprio Ego, in quanto le energie divine di liberazione dal male sono attirate da un gran numero di persone di questo pianeta che credono alla Pasqua, e quindi è un momento in cui è bene approfittare di queste energie divine di liberazione dall'Ego per liberarci noi stessi, chiedendo il supporto divino, del nostro Ego, causa di tutti i nostri mali.

Ego

25. Nel post Il karma e la reincarnazione (parte 3°) sul tuo blog, affermi che «La fine del ciclo delle reincarnazioni avviene quando l'Anima incarnata ha eliminato dalla forma spazio-temporale in cui è incarnata tutti i pensieri di Credenza della forma spazio-temporale ospitante, ossia quando ha eliminato in modo completo l'Ego della forma.» A che livello si elimina in modo completo tutto l'ego della forma? C'è un rapporto proporzionale tra livello raggiunto ed eliminazione dell'ego? L'Ego è l'insieme delle Credenze che ognuno ha dentro di sé, e può essere più o meno vasto a seconda dei casi. Possiamo dire che l'Ego completo (cioè tutte le Credenze esistenti) si elimina solo al livello 3 bilioni, cioè al livello al quale si completa l'incorporamento dei 144 ologrammi per tutti e 12 i Corpi spazio-temporali. Tuttavia molti possono eliminarlo ben prima, poiché quasi nessuno ha un Ego completo, cioè un Ego che non lascia neanche un minimo spazio allo Spirito per esprimersi nella propria forma.

La maggior parte delle Anime usciranno dal ciclo delle reincarnazioni una volta raggiunto il livello 6.000 o Bodhisattva (sia nella crescita interiore sia in quella esteriore) ed eliminato il relativo Ego, poiché è a quel livello che si elimina tutto il karma atlantideo ed è nel periodo di Atlantide che il ciclo delle reincarnazioni, proprio per questioni di Ego, divenne diffuso a livello globale.

Ego spirituale ed Ego umano

30. Nel blog, parlando dell'Ego, spieghi come l'Ego spirituale sia un insieme di pensieri di Sapienza mentre l'Ego umano un insieme di pensieri di Credenza. Qual è la differenza, in sostanza? Che mentre l'Ego spirituale si costruisce su pensieri veri, corretti, l'Ego umano invece si costruisce su pensieri non veri, distorti, non reali, creduti appunto. Da una base di verità, cioè, un'Anima ingigantisce o distorce la verità, creandosi un Ego spirituale; mentre invece l'Ego umano non è creato partendo da una base di verità, bensì da pensieri già distorti (quelli appunti dell'Ego spirituale).

Un'Anima "sa" cose vere, è consapevolezza. Quando però su tale Sapere si creano dei pensieri distorti, si comincia a pensare di Sapere (convincendosi che sia quindi Sapere reale) cose che non sono vera Sapienza, ma solo Credenza: si parla di Sapienza di Credenza. 

Quando poi viene meno la Fede nell'Assoluto, la Credenza inizia a prevalere sulla Sapienza, e così la Sapienza di Credenza diventa Credenza di Sapienza. Si veda l'articolo Fede: la Fonte dell'Amore ed il materiale connesso.

Ego

31. Ego genetico ed Ego biologico, di cui si parla in alcune D&R passate, sono entrambi Ego umani? Sì, sono le due parti dell'Ego umano. Le Credenze che costituiscono l'Ego umano devono essere rilasciate sia a livello genetico sia a livello biologico al fine di completare il rilascio dell'Ego umano.

L'Ego che bisogna eliminare per diventare Maestri Ascesi, che Ego è? Tutto l'Ego, sia spirituale sia umano.

Maestri Ascesi ed Ego

35. Nella D&R n.31 hai detto che per diventare Maestri Ascesi (sul piano astrale) è necessario eliminare sia l'Ego spirituale sia l'Ego umano. Immagino tuttavia che si parli sono di quelli eterici, giusto? Sì, esatto. Si considera l'eliminazione dell'Ego umano nel Dna eterico e l'eliminazione dell'Ego spirituale nella parte eterica del Corpo di Luce, quella che noi chiamiamo Aura.

E' chiaro quindi che da un punto di vista globale ed integrato l'essere un Maestro Asceso sul piano astrale non garantisce di per sé che la propria ascensione sia completa, in quanto è possibile (ed è stato così praticamente sempre, finora) che a livello fisico non si sia invece eliminato in toto l'Ego, né umano né spirituale. Anche perché, lo ricordiamo, per eliminare in modo completo l'Ego umano (eterico e fisico) è necessario dapprima aver eliminato in modo completo l'Ego spirituale (eterico e fisico); e per eliminare in modo completo l'Ego in generale (sia umano sia spirituale) è necessario aver prima completato la crescita interiore (purezza di pensiero) e la crescita esteriore (purezza di comportamento).

Ego

38. Nella D&R n.6, parlando dell'Ego, hai detto che "...Se noi eliminiamo tale scudo quando non abbiamo ancora soddisfatto tale bisogno d'Amore (e ciò avviene solo con la crescita interiore ed esteriore, cioè con lo Spirito) allora creiamo un vuoto in noi, ossia lasciamo dei quark vuoti a livello informativo, e quindi facilmente soggetti a manipolazione esterna...". Da parte di chi può avvenire tale manipolazione? Da parte di qualsiasi entità, egregora o altra forma di energia con la quale si ha del karma da rilasciare.

Quindi prima di eliminare l'ego dobbiamo conoscerlo e sapere quindi come e cosa eliminare, giusto? Esattamente, e questo processo avviene durante la fase di crescita interiore ed esteriore: nella prima si apprende l'Ego spirituale, nella seconda quello umano. Nella terza fase poi di eliminazione dell'Ego si eliminano sia l'Ego spirituale sia l'Ego umano. Fino ad allora si consiglia di evitare l'eliminazione dell'Ego e limitarsi al controllarlo, ossia limitandosi a controllare il proprio pensiero ed il proprio comportamento egoico.

Il Tikkun di cui parla la Kabbalah è uguale al concetto di karma? Sì, è lo stesso concetto.

Ego

39. Possiamo definire l'Ego come differenza tra crescita interiore e crescita esteriore? Esattamente, l'Ego nasce proprio dal diverso pensiero tra il proprio Spirito incarnato ed il proprio corpo. Il punto è che tale differenza può esistere solo quando il corpo crede di essere un'intelligenza autonoma e si crea dei suoi pensieri, quando noi cioè pensiamo di essere un corpo. Per quello diciamo che solo eliminando questo pensiero di essere solo un corpo si può iniziare ad eliminare l'Ego. In realtà l'unico pensiero reale e puro è quello dello Spirito, il corpo è solo (o almeno dovrebbe essere) un mezzo sensoriale per ospitare lo Spirito.

Ego spirituale ed Ego umano

47. Nella D&R precedente hai detto che fino al livello 5 milioni si elimina una parte dell'Ego umano (energia radioattiva, energia elettrica e parte dell'energia elettromagnetica), e che lo si fa in modo completo solo se vi è una sottostante e reale crescita interiore ed esteriore. Hai anche detto, in passato, che l'Ego spirituale crea l'Ego umano e che per questo motivo bisogna rilasciare prima in modo completo l'Ego spirituale per poter rilasciare in modo completo l'Ego umano. Come spieghi quindi che nella prima fase, fino a 5 milioni, si rilascia Ego umano e non Ego spirituale? E' vero che l'Ego spirituale crea l'Ego umano e che per tal motivo per rilasciare in modo completo l'Ego umano bisogna prima rilasciare in modo completo l'Ego spirituale. Tuttavia si parla proprio di "rilascio completo" e non di "rilascio parziale". 

Fino al livello 5 milioni si rilascia solo Ego umano poiché sotto quel livello non esiste energia magnetica e non può quindi esistere Ego spirituale (ricordiamo che lo Spirito è sola energia magnetica, e che le energie distorte sono solo dello spazio-tempo). E' chiaro quindi che l'Ego umano fino a 5 milioni da un punto di vista temporale può essere rilasciato prima dell'Ego spirituale, ma ciò non toglie che da un punto di vista concettuale esso derivi dall'Ego spirituale.

In altre parole, la Sapienza di Credenza (che è l'Ego spirituale estremo) è ciò che genera l'Ego umano estremo, cioè quello sotto il livello 5 milioni. Tuttavia tale Sapienza di Credenza non è un tipo di Ego spirituale che bisogna rilasciare poiché il suo rilascio viene donato automaticamente dall'Assoluto. E questo per un semplice motivo: non solo sarebbe impossibile per qualsiasi Anima il rilasciare da sola la propria Sapienza di Credenza (al pari di qualsiasi altra forma di Ego), ma sarebbe anche impossibile il comprenderla coscientemente. L'Anima infatti non conosce cos'è la Credenza, poiché è tipica dello spazio-tempo: non avendo un corpo sensoriale, è impossibile per l'Anima il comprendere cosa significa percepire sensorialmente (emotivamente) che una cosa è vera, cioè cosa significa Credere in qualcosa.

Inoltre nessuna Anima sa distinguere in modo assoluto la sottile differenza tra sapere non egoistico (cioè Saggezza) e sapere egoistico (cioè Sapienza), ossia la sottile differenza tra la propria consapevolezza (Saggezza) ed il proprio corpo spirituale (Sfera di Luce nei Piani di Luce), dato che essa non può percepire con i sensi il proprio corpo, essendo esso fatto di puro Spirito non particellare. E' per tal motivo che l'aiuto dell'Assoluto è necessario per il rilascio dell'Ego: è l'Assoluto che permette all'Anima di comprendere coscientemente la propria Sapienza (Ego spirituale) e quindi di richiedere all'Assoluto di eliminarla, una volta che l'Anima si è resa conto di non poterla eliminare da sola.

Crescita ed Ego

56. Se ho capito bene, la crescita (interiore ed esteriore) viene misurata in numero di basi azotate attivate nel Dna, mentre l'eliminazione dell'Ego (spirituale ed umano) in numero di corpi spazio-temporali attivati. Possiamo dire così? Non si tratta propriamente di numero di corpi spazio-temporali attivati, dato che tali corpi sono solo 12. Mi spiego meglio.

C'è un motivo se l'Ego non può anch'esso essere misurato in numero di basi azotate attivate: che l'Ego non consiste in una attivazione di qualche base azotata, bensì proprio nel contrario, cioè in una ostruzione all'attivazione di basi azotate (almeno per quanto riguarda l'Ego genetico, e di conseguenza anche per quanto riguarda l'Ego biologico).

Consistendo l'Ego in una "tensione" delle particelle dei corpi, il modo più semplice per misurare il livello di rilascio dell'Ego è quello di considerare il numero di volte che i corpi spazio-temporali sono stati "rilassati"  come conseguenza del rilascio di una parte dell'Ego. Solo una volta che i corpi si sono rilassati come conseguenza del rilascio dell'Ego allora essi si possono attivare in modo completo. Questo è quello che succede nei 125 livelli che costituiscono il rilascio dell'Ego ed il raggiungimento del Regno di Dio in modo completo. Man mano che si sale di livello, vi è un rilassamento graduale dei corpi spazio-temporali (ad ogni livello un rilassamento dei corpi connessi a tale livello). L'attivazione dei corpi spazio-temporali può avvenire solo una volta completati i 125 livelli.

In sintesi: con il completamento dei 3 bilioni della crescita interiore, dei 3 bilioni della crescita esteriore e dei 125 livelli del rilascio dell'Ego (che includendo sia Ego spirituale sia Ego umano corrispondono all'Ego ostruente i 6 bilioni di crescita, interiore ed esteriore) si completa l'Ascensione vera e propria. La fase successiva riguarda "solo" l'attivazione dei corpi spazio-temporali ascesi (purificati) attraverso il processo di Ascensione sopra sintetizzato.

Vie dell'Ascensione

22. Nella D&R precedente dici che il livello di eliminazione dell'Ego è la misura della devozione. Rifacendomi alle 4 Vie dell'Ascensione di cui parli nel materiale, quindi, quali sono invece le misure della conoscenza, dell'emozione e della mente? Ecco qui sotto le 4 misure delle 4 vie ascensionali:

Via della Mente: intelligenza (crescita interiore)

Via dell'Emozione: educazione (crescita esteriore)

Via della Devozione: eliminazione dell'Ego

Via della Conoscenza: istruzione (accumulazione di informazione dall'esterno)

Amore e Divinità

23. Nella D&R n.2 scrivi: "..Il Padre Nostro dona allo Spirito la Forza per eliminare l'Ego ed avere Successo, mentre il Gayatri mantra dona allo Spirito l'Amore per eliminare l'Ego ed avere Successo. Sono entrambi efficaci allo stesso modo, ma mentre il primo agisce con forza, il secondo agisce con dolcezza". D'altra parte hai anche detto che è l'Assoluto, incarnato dall'Anima Padre, ad essere Amore. Non capisco quindi se l'Amore lo intendi come essenza dell'Anima Padre o essenza dell'Anima Madre. L'Amore è l'Assoluto, sono sinonimi. Nella divisione divina tra principio maschile (Anima Padre) e principio femminile (Anima Madre), tale Amore si divide rispettivamente in Forza e Dolcezza, le quali sono i due aspetti maschile e femminile dell'Amore. Possiamo dire che l'Anima Padre, in quanto incarnazione dell'Assoluto, è l'Amore Assoluto (cioè verso tutto ciò che è in quanto Unità); mentre l'Anima Madre, in quanto Madre di tutte le Anime e di tutto il Creato, è l'Amore Relativo (cioè verso tutto ciò che è in quanto Diversità), ma pur sempre Amore Incondizionato.

L'unione dell'Amore dell'Anima Madre e dell'Anima Padre costituisce quell'Amore, completo nel finito, che chiamiamo Unità nella Diversità, ossia Assoluto nel Relativo.

Amore e Divinità

24. Rif. D&R precedente: Forza e Dolcezza possono essere distorte? Possono distorcersi nella distorsione dell'energia nello spazio-tempo, dove sappiamo che possono esserci anche energie non puramente magnetiche. Non possono invece distorcersi nello Spirito, dove esiste solo energia puramente magnetica. 

La Forza nella distorsione diventa Violenza, mentre la Dolcezza nella distorsione diventa Debolezza.

D'altra parte è bene sottolineare che la Forza può essere pura solo se vi è una sottostante Dolcezza, ed allo stesso modo la Dolcezza può essere pura solo se vi è una sottostante Forza. In altre parole, solo nell'Unione Divina (o Unità nella Diversità) la natura divina può esprimersi nella sua purezza. Unione Divina che deve essere innanzitutto incorporata dentro di sé dalla forma spazio-temporale, e solo di conseguenza può essere vissuta all'esterno con gli altri. Lo Spirito, invece, per sua natura è già completo interiormente, ossia già vive dentro e fuori di sé l'Unione Divina.

Divinità

12. Quella che chiami Madre Assoluta o Principio divino femminile, è la stessa che chiami altrove Anima Madre? E quello che chiami Padre Assoluto o Principio divino maschile, è lo stesso che chiami altrove Anima Padre? Sì esatto, sono sempre loro, ossia i due aspetti finiti dell'Assoluto.

Aspetti dell'Ascensione

4. Quindi dalla D&R precedente risulta che vi sono 3 tipi di lavoro da fare nell'Ascensione: crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego, è corretto? Sì, esatto. 

La crescita interiore (incorporazione dello Spirito nel Corpo di Luce, purezza di pensiero) attraverso l'intento di ascendere, con la quale si incorpora sempre più Saggezza. Non vi è nulla da eliminare, solo da aggiungere (per questo si parla di "crescita"): lo Spirito è sempre puro, solo energia puramente magnetica. Si incorpora nel Dna di Luce, cioè nel Dna del Corpo di Luce.

La crescita esteriore (attivazione della purezza del Corpo di Luce nel dna del corpo fisico e dei corpi eterici, purezza di comportamento).attraverso l'autoanalisi (che necessita per essere corretta di un sottostante intento di ascendere), con la quale si incorpora sempre più Sapienza. Non vi è nulla da eliminare, solo da aggiungere: lo Spirito è sempre puro, solo energia puramente magnetica. Si incorpora nel Dna fisico ed eterico, cioè nel Dna del corpo fisico e dei corpi eterici.

Crescita interiore ed esteriore, assieme, formano la Maturità.

Infine vi è l'eliminazione dell'Ego, che è quello "scudo" di Credenze che ci siamo creati in questa vita ma che può anche essere genetico. L'eliminazione dell'Ego avviene attraverso l'intento di ascendere e l'autoanalisi assieme, tuttavia come detto in una D&R precedente spesso non sono sufficienti ed è necessario un atto di Grazia Divino per eliminarlo. Qui vi è solo da eliminare le Credenze (energie distorte), e così facendo si lascia spazio alla propria crescita reale (interiore ed esteriore) di manifestarsi all'esterno in modo totale. L'Ego può radicarsi in qualsiasi quark fisico ed eterico della forma, anche nei quark del dna.

Sai Baba

21. Nel tuo ultimo post 196. scrivi che "il Maestro Asceso attualmente incaricato della gestione della Via della Devozione è Sai Baba". Non trovo corrispondenza con quanto scrivevi qualche tempo fa, sempre riguardo sai baba: "E' un guru come tanti altri? Sai Baba è una sorta di raccoglitore di energia che poi viene indirizzata per creare casini". Se è vero che Sai Baba è riuscito ad eliminare il suo Ego in modo totale, divenendo quindi in tal senso un Avatar, è altresì vero però che la sua crescita interiore ed esteriore sottostante è molto bassa e per tal motivo ha creato un'ascensione incompleta che l'ha portato ad essere manipolato in modo forte dall'astrale. In sostanza, Sai Baba ha fatto proprio ciò che abbiamo sconsigliato di fare in alcune D&R precedenti, ossia l'eliminare il proprio Ego quando non si è pronti,  cioè quando non si è già ottenuto una rispettiva crescita reale interiore ed esteriore della propria Anima incarnata. Vedi ad esempio D&R n.7.

E' l'eliminazione dell'Ego che viene considerata per misurare la devozione di un individuo. E per tal motivo Sai Baba è stato insignito, da parte della gerarchia dei Maestri Ascesi solari, della carica di responsabile della Via della Devozione per il pianeta Terra.

Vie dell'Ascensione

40. Nella D&R n.22 hai definito quali sono le 4 misure delle 4 Vie dell'Ascensione. Potresti aggiungere quali sono le unità di quelle misure ed anche le leggi che regolano quelle misure? Ecco qui sotto le 4 unità di misura (tra parentesi le misure) e le 4 leggi delle 4 vie ascensionali:

Via della Mente: Logica (intelligenza) ; legge: il pensiero crea la realtà

Via dell'Emozione: Parola e Azione (educazione); legge: l'emozione crea la realtà

Via della Devozione: Intuizione (eliminazione dell'Ego); legge: la Fede crea la realtà

Via della Conoscenza: Creatività (istruzione); legge: la ricerca crea la realtà

Se queste 4 Vie sono perseguite contemporaneamente, allora si parla di Via del Cuore e la sua unità di misura, la sua misura (tra parentesi) e la sua legge sono rispettivamente:

Via del Cuore: consapevolezza (Amore); legge: ama il prossimo tuo come te stesso

Capisci quindi come Gesù e prima di lui i saggi dell'antichità (Levitico 19,18), con una sola frase dissero tutto ciò che c'è da sapere per ascendere in modo completo e puro: ama il prossimo tuo come te stesso. Si mediti su questa frase, e la propria ascensione non avrà limiti.

Kabbalah

41. Nella D&R n.46 di Luglio 2003 hai scritto che fu Metatron a donare all'umanità la Kabbalah, e la donò ad un umano di Orione poco meno di 12 milioni di anni fa, quando l'umanità scese per la prima volta sotto la prima dimensione iniziale (Eden) come consapevolezza.. A cosa ti riferisci in particolare, dato che la Kabbalah è un corpus di testi molto ampio? Mi riferisco all'Albero della Vita, che costituisce l'essenza della Kabbalah. Tutti gli altri testi sono informazioni scaturite da meditazioni ed approfondimenti vari scaturiti dall'Albero della Vita.

Kabbalah, la Via del Cuore

42. Hai parlato delle 4 Vie dell'Ascensione e di come la Via del Cuore sia la loro suprema sintesi. Esiste una qualche tradizione spirituale che segue la Via del Cuore così come qui intesa, cioè come Via ascensionale completa e pura? Le 4 Vie dell'Ascensione sono spiegate e seguite nello Yoga: Raja Yoga (Via della Mente), Karma Yoga (Via dell'Emozione), Bhakti Yoga (Via della Devozione) e Jnana Yoga (Via della Conoscenza). Non esiste tuttavia una Via Yoga che le raggruppi tutte e quattro, sebbene è chiaro che possono essere seguite tutte e quattro contemporaneamente ed è anzi consigliato per un qualsiasi Yogi il farlo.

Esiste invece un'unica tradizione spirituale che per sua natura raggruppa tutte e quattro le Vie dell'Ascensione, una tradizione spirituale cioè che segue la Via del Cuore: è la Kabbalah.

Anche Gesù fu un kabbalista, ed integrò la Kabbalah racchiusa nel Vecchio Testamento con nuove informazioni cabalistiche che costituiscono il Nuovo Testamento. Come abbiamo detto qualche d&r fa, infatti, la Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate.

Le religioni, come abbiamo detto, seguono invece la sola Via della Devozione.

Kabbalah

43. Nella Kabbalah si contrappone solitamente la via della sviluppo spirituale (la via della Kabbalah) alla via della sofferenza. Entrambe, secondo la Kabbalah, portano alla crescita ma la prima è molto più rapida della seconda. Ora, tu sostieni che solo provando la sofferenza si può essere stimolati ad intraprendere un percorso di "miglioramento". Non è il contrario di quanto sostiene la Kabbalah? No, non è il contrario, è esattamente la stessa cosa. Io ho solo detto che la sofferenza stimola ad intraprendere, cioè ad iniziare, un percorso di crescita e non che si debba crescere attraverso la sofferenza. Per me la sofferenza è necessaria come stimolo iniziale e non come mezzo di crescita in sé. Esattamente ciò che sostiene anche la Kabbalah.

A chi venne donata e per quale motivo? Venne donata ad Abramo, figlio di Eva, il quale come già detto fu incaricato da Dio in persona di occuparsi delle questioni spirituali.

Abramo

44. Perché Dio scelse proprio Abramo come responsabile delle questioni spirituali e non qualcun altro? Perché Abramo fu il primo essere umano a raggiungere i mondi spirituali nella propria evoluzione, fu cioè il primo essere umano ad iniziare a rilasciare il proprio Ego in modo corretto, cioè solo se quell'Ego rilasciato era stato prima compreso sia spiritualmente (crescita interiore) sia umanamente (crescita esteriore). Fu anche il primo essere umano che, come conseguenza di questo suo corretto lavoro spirituale, raggiunse spiritualmente il Regno di Dio (Olam Ein Sof) completando i 125 livelli dei mondi spirituali. 

Intento delle Energie

45. Nell'articolo n.201 hai detto che l'energia magnetica si basa sull'intento di ricevere (Luce) per donare. Qual è invece l'intento su cui si basano le energie distorte? 

Energia magnetica: ricevere (Luce) per donare

Energia magnetica distorta: donare per donare

Energia elettromagnetica: donare per ricevere

Energia elettrica: ricevere per ricevere

Energia radioattiva: ricevere per offendere

Mondo terreno e mondi spirituali

46. Nella Kabbalah si parla di una "barriera" tra il mondo terreno ed i mondi spirituali. A quale livello corrisponde secondo la misurazione evolutiva della Sdag? Corrisponde al livello 5 milioni, che è il livello al quale si esce completamente dalla terza dimensione (mondo terreno) e si entra nella quarta dimensione ossia nei mondi spirituali.

Per entrare in quarta dimensione (mondi spirituali) in modo corretto è tuttavia necessario aver dapprima completato la propria crescita interiore ed esteriore dei primi 5 milioni di livelli, aver cioè compreso spiritualmente ed umanamente le energie radioattive, elettriche e parte di quelle elettromagnetiche (quelle relative alla terza dimensione sensoriale); o, in altre parole, aver rilasciato quella parte di Ego umano (Credenze) basato sull'Arroganza (energia radioattiva), sulla Seduzione distorta (energia elettrica) e sul Sensorialismo (Sensismo attivo, cioè parte attiva dell'energia elettromagnetica).

Raggiungere il Regno di Dio

48. D&R 44: "(Abramo) Fu anche il primo essere umano che, come conseguenza di questo suo corretto lavoro spirituale, raggiunse spiritualmente il Regno di Dio (Olam Ein Sof) completando i 125 livelli dei mondi spirituali." Da qualche parte mi sembra di ricordare hai scritto che il Regno di Dio si raggiunge al livello 3 miliardi. Qui dici che si raggiunge quando si completano i 125 livelli, cioè al livello 3 bilioni. Forse ho capito male? Il Regno di Dio si raggiunge come consapevolezza biologica (pensiero umano) al livello 3 miliardi della crescita interiore, quando si incorpora il proprio Corpo di Luce in modo completo; mentre si raggiunge come sensazione biologica (emozione umana) al livello 3 bilioni della crescita completa (crescita interiore, crescita esteriore ed eliminazione dell'Ego

Ama il prossimo tuo come te stesso

51. Dite che la frase "ama il prossimo tuo come te stesso" sintetizza la Via del Cuore, ne rappresenta la legge. Ma cosa significa nella pratica quella frase? Come deve essere interpretata? Per comprenderlo veramente bisogna eliminare il proprio Ego umano. Solo allora si capirà cosa significa, per un umano, amare. Non si può spiegare a parole poiché è una sensazione che si può capire solo vivendola.

E' tipico dell'Ego fare confusione tra amore condizionato ed amore incondizionato e tra amore condizionato e sintonia di pensiero. Così capita che l'Ego ci fa pensare di amare realmente (cioè incondizionatamente) quando in realtà è un amore egoico (cioè condizionato); o di avere (non avere) una reale sintonia di pensiero quando in realtà è solo amore egoico che offusca la mente.

E' chiaro invece che l'Ego non può fare confusione tra amore incondizionato e reale sintonia di pensiero, poiché non conosce nessuna delle due. L'amore incondizionato è sempre sottostante ad ogni reale sintonia di pensiero ed è proprio il livello di sintonia di pensiero che distingue un amore incondizionato amichevole da un amore incondizionato romantico: in questo secondo caso, la sintonia di pensiero è totale.

Spirito ed Anima

52. Talvolta faccio confusione tra Spirito e Anima, leggendo i vostri testi, poiché molte tradizioni danno una definizione diversa di tali due termini o sbaglio? Molte tradizioni spirituali usano il termine Anima per indicare l'insieme dei piani eterici, quei piani tra il mondo spirituale ed il mondo fisico. Noi invece usiamo il termine Anima per indicare lo Spirito individualizzato. Il motivo di questa nostra scelta è semplicemente che, nei piani spirituali, è questa la definizione corretta del termine Anima. In generale, i termini da noi utilizzati rispecchiano le definizioni che di tali termini esistono nei mondi spirituali e che non sempre coincidono con quelle terrene. Tuttavia esse sono le reali e corrette radici per esprimere i concetti nella loro totale profondità, ed è per questo che ci atteniamo a queste definizioni spirituali, altrimenti non ci sarebbe possibile spiegare la realtà in modo graduale e nella sua totale profondità come stiamo facendo pian piano attraverso il nostro materiale.

C'è comunque un motivo se spesso si utilizza il termine Anima per indicare i corpi eterici o comunque quei piani spazio-temporali al di là del fisico: che dalla 4° dimensione in poi, cioè dalla dimensione superiore alla nostra, iniziano i mondi spirituali (vedi articolo Ego spirituale). Tale definizione di Anima, quindi, vale proprio quando non si fa distinzione tra i piani eterici ed i piani spirituali (compreso il Corpo di Luce).

La definizione del termine Spirito è invece solitamente la stessa o quantomeno simile. Noi lo definiamo come la sostanza divina di cui ogni parte del Creato è formato, in forma più o meno densa.

Mondi spirituali e corpi spirituali

53. Nell'art. 202 tu dici che in 4° dim. si entra nei mondi spirituali e si comincia ad incorporare il corpo vitale. Poi dici se ho ben capito che si comincia ad incorporare i corpi di luce ascensionali a partire dal liv. 12 mld. Non mi quadra con il liv. di 4° dim, che corrisponderebbe a 5 milioni. Quando si ha già completato la propria crescita interiore (3 bilioni nel Dna di Luce) solo allora si può iniziare ad entrare nei mondi spirituali. I corpi di Luce ascensionali si iniziano ad incorporare al livello 12 miliardi della crescita interiore. L'entrata nei mondi spirituali in 4° dimensione riguarda invece il livello 5 milioni dell'eliminazione dell'Ego spirituale.

In sintesi, durante l'Ascensione si completano i 3 bilioni di livelli 4 volte: prima per la crescita interiore (Dna di Luce), poi per la crescita esteriore (Dna eterico e fisico), poi per l'eliminazione dell'Ego spirituale (Dna di Luce)e poi per l'eliminazione dell'Ego umano (Dna eterico e fisico).

72 nomi di Dio

37. Cosa ne pensi dei 72 nomi di Dio di cui si parla nella Kabbalah, ed estratti dai tre versetti dell'Esodo 14.19-21 in cui si parla della famosa apertura delle acque del Mar Morto da parte di Mosé? La Bibbia è un reale testo sacro. In essa si mischiano Verità letterali con Verità metaforiche con Verità codificate. Le Verità letterali danno Sapienza, le Verità metaforiche danno Saggezza mentre le Verità codificate danno Potere sulla Realtà, ossia reale Magia.

I 72 nomi di Dio decodificati dalla Kabbalah sono un esempio di Verità codificata. Sono uno potente strumento di Magia per manifestare la propria natura divina nel fisico e creare la realtà desiderata. Tuttavia essi funzionano solo in proporzione a quanto Ego si ha eliminato in sé: minore è il nostro Ego e maggiore è il potere di tali 72 nomi di Dio. Essi vanno ad agire direttamente nel Dna di Luce e solo di conseguenza nel Dna eterico e fisico.

Unione con Dio ed unione con l'Assoluto

58. Nell'art.194 affermi, riguardo alle Vie dell'Ascensione: "...Parliamo correttamente di avvicinamento poiché tali Vie sono in realtà senza fine: ci si può avvicinare a Dio ossia tendere all'Unione con Dio, ma mai unirsi. Le Vie dell'Ascensione sono Vie infinite e la loro meta (Unione con Dio) è in realtà irraggiungibile". Nell'art.203 invece si dice nel finale: "...Per un totale quindi di 125 livelli di consapevolezza costituenti il rilascio dell'Ego ed il ritorno all'Unione con Dio, lo scopo stesso dell'Ascensione". Infine nell'art.204 si dice: "...Solo quando si riesce a vivere con Passione sentimentale, in una totale unione quindi tra la propria forma ed il proprio Spirito, si vive in modo puro l'unione con l'Assoluto che è dentro ognuno di noi". Prima dici che l'unione con Dio è irraggiungibile, poi dici con i 125 livelli si ritorna all'unione con Dio. Infine nella terza frase parli di unione con l'Assoluto. Le domande sono quindi: 1) è possibile o no allora l'unione con Dio?; 2) unione con Dio ed unione con l'Assoluto sono la stessa cosa?

Nelle due frasi si intendono due diversi concetti di "unione con Dio". Nel primo caso si intende il raggiungere l'evoluzione, la consapevolezza di Dio; nel secondo caso si intende invece il ritorno della propria coscienza alla coscienza originaria, quella di Dio. Dobbiamo infatti comprendere che il corpo di Dio, inteso come incarnazione dell'Anima Padre e quindi dell'Assoluto, rappresenta la forma spazio-temporale dell'Assoluto stesso, e per tal motivo tutte le consapevolezze che ritornano all'Assoluto a livello spirituale, ritornano alla forma spazio-temporale di Dio come coscienza. Il "ritornare" all'Assoluto significa che l'Anima Padre si fonde spiritualmente con tali Anime, pur mantenendo quest'ultime la loro individualità. Il "ritornare" a Dio significa invece che la forma spazio-temporale in questione, tornata all'Assoluto come Anima, entra in contatto con la forma spazio-temporale di Dio.

Unione con Dio ed unione con l'Assoluto sono la stessa cosa, con l'unica differenza che la prima è da intendersi come unione spazio-temporale, la seconda come unione spirituale, come sopra descritto.

Livello 2 o inferiore e Spiriti connessi

59. Hai parlato di persone che sono ad un livello inferiore a 2, che sarebbe il minimo livello genetico di un essere umano. Vorrei sapere se c'è qualche differenza a livello spirituale tra persone sotto il livello 2 e persone sopra a tale livello. Sì, esiste una differenza a livello spirituale. 

Le persone al livello 2 o superiore hanno in sé una scintilla divina collegata ad un'Anima umana. Quando poi tali persone arrivano al livello 3000, si connettono direttamente all'Anima umana, e la scintilla divina se ne va dal corpo di tale persona e se ne torna all'Assoluto.

Le persone sotto al livello 2, invece, hanno in sé scintille divine o spiriti collettivi collegati ad Anime non umane, ossia o angeliche o animali o della natura.

World Teacher o Cristo

60. Riguardo ai maestri ascesi, ho sentito parlare spesso di un World Teacher. Che ruolo ha e chi ricopre tale carica attualmente? Il World Teacher, o insegnante del mondo, è un sinonimo della carica che noi abbiamo chiamato Cristo, cioè quella carica tra i Maestri Ascesi che ha il compito di gestire le questioni spirituali. Attualmente, quindi (vedi D&R n.26), il World Teacher è Joshua David Stone.

 

 

 

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