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2. Dovere e Fede

Quando si parla di Dovere non si considera sovente quanto tale concetto sia legato alla Fede. Il Dovere è infatti un sentire interiore che non può essere dimostrato empiricamente. Esso si basa cioè su una Metafisica: la Metafisica dell'Etica.

La Metafisica dell'Etica può essere definita come l'insieme dei pensieri ed emozioni che ognuno di noi ha riguardo al Giusto comportamento che è corretto tenere, sia verso se stessi sia verso ciò che è altro da sé. D'altra parte, nella Metafisica dell'Etica, qual è l' "oggetto" della Fede? In altre parole, perché riteniamo un dato comportamento Giusto oppure no?

 

Ognuno di noi ha Fede in ciò che ritiene degno di fiducia ma che tuttavia non fa parte del mondo sensoriale o Immanente. E tale fiducia può derivare da un sentire interiore, dalla propria cultura, dalla religione o da altri fattori esterni a sé. 

 

Esiste forse una forma di Fede che possa essere considerata oggettiva e non soggettiva? Se esiste, non può che essere quella Fede che comprende tutte quelle possibili e soggettive. E la Fede in una qualsiasi parte del Creato non può che essere, innanzitutto, una Fede nel Creatore. 

 

Quando si ha fiducia in qualcuno, infatti, significa innanzitutto che lo si rispetta. La Fiducia (e quindi la Fede, ossia una Fiducia in un soggetto Trascendente) è una conseguenza del Rispetto, ma tuttavia non l'unica: si può infatti rispettare qualcuno senza averne però Fiducia. Rispettare significa "ri-conoscere il valore" di qualcuno, ed è tale comprensione del valore di qualcuno che porta a limitare la propria Libertà nei confronti di tale soggetto. E' tale comprensione del valore di un soggetto, cioè, che ci costringe interiormente al Dovere di Rispetto verso tale soggetto stesso.

 

Il Rispetto (e di conseguenza la Fede) verso il Creato o verso una parte di esso non può che comprendere un Rispetto verso il Creatore stesso almeno per quanto attiene alla creazione di quel particolare Creato. Nel momento in cui si riconosce il valore di un oggetto, automaticamente per logica induttiva si afferma di riconoscere il valore creativo del soggetto creatore, almeno per quanto attiene a quel particolare oggetto creato. Dal nulla (dal non valore), infatti, non può certo nascere un valore. 

 

La Fede in Dio, più o meno ampia (derivante cioè da un più o meno ampio Rispetto/Riconoscimento del Valore), deriva quindi da un Rispetto di Dio, ossia da un riconoscimento del suo valore (Infinito, in questo caso). D'altra parte, tale riconoscimento del valore Infinito di Dio non può che avvenire gradualmente man mano che evolviamo spiritualmente: è la consapevolezza della nostra Anima che, in quanto essenza divina, ci permette di comprendere emotivamente e mentalmente tale infinitezza. Per tal motivo si può correttamente affermare che il senso del Dovere (di Rispetto) è un senso puramente spirituale (vedi Intento ed Intenzione). E che solo attraverso la maturazione del proprio Spirito è possibile comprendere interiormente quali siano i veri Doveri.

 

3/3/2006

 

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