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    DNA e Ascensione

27/12/2005

1. La cellula e la sua evoluzione

La cellula è il primo livello di essere vivente complesso.  La cellula è la più semplice struttura di un sistema biologico e rappresenta una forma di vita indipendente.

Esistono diversi tipi di cellule:

1) I virus (parassiti cellulari) sono di natura radioattiva;

2) Le cellule procariotiche (es.batteri) sono di natura elettrica;

3) Le cellule eucariotiche con riproduzione asessuata (es.lieviti) sono di natura   elettromagnetica.

4) Le cellule eucariote con riproduzione sessuata sono puramente magnetiche.

Esiste quindi un unico tipo di cellula allo stato puramente magnetico ed è la cellula eucariota con riproduzione sessuata. 

I virus sono parassiti endocellulari di natura radioattiva, e sono in pratica delle degenerazioni delle cellule eucariotiche pure (magnetiche). Una prima degenerazione di tali cellule pure è la cellula eucariotica asessuata (elettromagnetica), una seconda ulteriore degenerazione è rappresentata dalle cellule procariotiche (elettriche) e la ultima e massima degenerazione di una cellula pura magnetica è il virus (radioattivo). Queste degenerazioni sono dovute alla caduta di consapevolezza delle cellule che, man mano che diminuivano di vibrazione, cambiavano la loro energia base (da magnetica a elettromagnetica, poi elettrica ed infine radioattiva) e di conseguenza anche la loro struttura (da cellule eucariotiche sessuate a eucariotiche asessuate, poi procariotiche ed infine virus).

Le prime forme di vita apparse sulla terra, sia animali che vegetali, erano composte da organismi unicellulari. La membrana della cellula, che costituiva un limite tra l'interno e l'esterno della stessa, rendeva la cellula qualcosa di distinto dall'ambiente circostante.

Alcuni organismi (protozoi, batteri e lieviti) consistono in una singola cellula e ci vuole il microscopio per vederli. Molti altri organismi, animali e vegetali, sono composti da un numero esorbitante di cellule, ma tutti cominciano la loro esistenza come una singola cellula.

L'uovo umano si divide entro le prime 24 ore che seguono la fecondazione e in 3 giorni si forma un embrione composto da 72 cellule. Dopo 9 mesi il neonato è composto da 10 miliardi di cellule.

Tutte le cellule svolgono le funzioni essenziali degli esseri viventi, si riproducono, crescono e reagiscono agli stimoli esterni e per fare questo consumano energia che viene fornita da specifici apparati al loro interno. Esistono due tipi generali di cellule, quelle con il nucleo che si chiamano eucarioti e che possono essere organismi indipendenti o parte di organismi più complessi e quelle senza nucleo che rappresentano la forma vivente più primitiva, della quale fanno parte per esempio i batteri.

Le cellule sono limitate nello spazio da un involucro che si chiama membrana plasmatica e che regola il traffico in uscita ed in entrata. Sulla membrana sono esposti dei segnali caratteristici (recettori) che servono all'interazione con il mondo esterno (Fig.1). 

Fig. 1 - I componenti della cellula

Anche se le cellule si differenziano fortemente per forma e misura, quasi tutte hanno gli stessi componenti di base. Oltre a ciò che la compone, la cellula ha in sé un complesso di alta tecnica industriale. Essa ha un ufficio centrale (il nucleo), un consiglio di amministrazione (il DNA e i geni), una centrale (i mitocondri), una rete di comunicazioni interne (il reticolo), un impianto di costruzione, di fabbricazione (i ribosomi), un'imballatrice (il dittiosoma) (corpuscoli del Golgi) (Figg. 2 e 2a).

Fig. 2

Fig. 2a

A - Il nucleo è il centro di controllo che racchiude il DNA, ovvero i fattori ereditari. Esso controlla l'insieme delle cellule e dirige molte delle attività da esse espletate. Il nucleo è circondato da una membrana che divide e allo stesso tempo seleziona il passaggio delle informazioni tra il nucleo e il citoplasma. 

B - Il citoplasma (o citoscheletro)- è la sostanza che si trova al di fuori del nucleo, contenuta entro la membrana periferica del plasma. All'interno di essa e della sostanza di base che la compone troviamo molte sostanze. Concretamente, il citoplasma è un fluido spesso, semitrasparente ed elastico, nel quale sono sospesi gli organelli (Vedi Fig. 2a). Il citoscheletro è una struttura fatta di piccoli tubini rigidi (microtubuli) che costituisce l'impalcatura della cellula e che serve anche al suo movimento.

C - L'apparato del Golgi  e' responsabile della definitiva elaborazione e smistamento di proteine e lipidi destinati ad essere utilizzati all'interno o all'esterno della cellula;

D - Il reticolo endoplasmico è il luogo dove vengono assemblate le proteine

E - I mitocondri sono gli organelli dove avviene la respirazione della cellula e dove si produce l'energia necessaria alla sua vita (ATP). Gli organelli - sono strutture che, come ciascun organo del corpo, hanno un ruolo specifico nella crescita, nel mantenimento, nella ricostruzione e nel controllo del ciclo vitale delle cellule. 

L’ATP (Adenosintrifosfato) è la molecola che fornisce energia al nostro corpo (è il nostro carburante).

Nucleo e cromosomi

Il nucleo è presente in tutte le cellule eucarioti sia animali che vegetali. È composto da una membrana che racchiude il DNA (acido deossiribonucleico) legato ad alcune proteine con le quali forma la cromatina. Osservata al microscopio la cromatina appare come una massa filamentosa. Osservando il nucleo al microscopio inoltre si può vedere il nucleolo, una massa più scura nella quale viene sintetizzato l'RNA (acido ribonucleico) ribosomale che servirà per la sintesi delle proteine. La membrana nucleare presenta dei pori che permettono il passaggio di diverse sostanze dal nucleo al citoplasma (fig. 3). Durane la divisione cellulare (mitosi e meiosi) la cromatina si condensa e forma i cromosomi (fig. 4). 

Nel nucleo di una cellula umana ci sono 23 paia di cromosomi i quali contengono il Dna. Di queste, 22 paia sono in comune tra uomo e donna. I due cromosomi rimanenti sono quelli che danno il sesso (cromosomi sessuali). Nell'uomo la coppia rimanente è XY, nella donna XX.  

Il cromosoma, organulo del nucleo cellulare, per lo più a forma di bastoncino, è portatore dei geni, cioè dei caratteri ereditari; il numero di cromosomi è costante in tutte le cellule di una specie. Fanno eccezione le cellule sessuali (gameti) che posseggono la metà (n) del numero normale di cromosomi (2n). I cromosomi sono formati da cromatina, il cui costituente più importante è il DNA e divengono visibili solo durante il processo di divisione cellulare (mitosi). Le proprietà genetiche dei cromosomi dipendono dalla struttura del DNA. Ogni cromosoma è costituito da due subunità, i cromatidi, ognuno dei quali è a sua volta costituito da due filamenti avvolti ad elica.

Un gene non è altro che un segmento di Dna, cioè una certa serie di nucleotidi. I geni  sono soltanto delle ricette per fabbricare proteine.

I cromosomi sono presenti a coppie di omologhi (due cromosomi omologhi hanno gli stessi geni) e ogni cromosoma è formato da due cromatidi fra di loro identici.

Cromosomi sessuali: cromosomi che determinano il sesso nell'uomo e in molti animali e piante. Nell'uomo vi sono 46 cromosomi, composti da 22 paia di cromosomi omologhi (detti autosomi: 22 di origine paterna e 22 di origine materna), ai quali si aggiunge una coppia di cromosomi sessuali propriamente detti, che sono uguali nella femmina (cromosoma X) e diversi nel maschio (cromosoma X e cromosoma Y). Quando si formano i gameti, la femmina dà origine a gameti tutti uguali, contenenti ciascuno il cromosoma X, il maschio a gameti con il cromosoma X (50%) e a gameti con il cromosoma Y (50%). La fecondazione pertanto darà origine al 50% di maschi (XY) e al 50% di femmine (XX). In altre specie invece è la femmina a portare i cromosomi sessuali diversi.

 

Fig. 3

Gli esseri umano hanno 46 cromosomi (23 coppie di cromosomi omologhi)

 

Fig. 4

 

Mitosi e meiosi

  • La mitosi è un processo di divisione cellulare attraverso il quale si formano due cellule identiche.

  • Nella mitosi due copie identiche di materiale genetico vengono ridistribuite nelle cellule figlie.

  • La mitosi avviene nelle cellule somatiche animali e vegetali.

Quando la cellula non si divide si trova in una fase chiamata interfase durante la quale il DNA si trova sottoforma di cromatina non condensata. Al microscopio appare come una massa filamentosa.

L'inizio della mitosi induce dei cambiamenti nella forma del DNA e si formano delle strutture che permettono il regolare svolgimento della divisione.

In seguito alla mitosi ogni cellula riceve una copia esatta del cospicuo materiale genetico della cellula madre e, in seguito alla citodieresi, riceve approssimativamente la metà del citoplasma e degli organuli.

 

Fig. 4a

La divisione mitotica avviene in quattro fasi (figura 4a):
1. profase: il DNA comincia a condensarsi per formare i cromosomi. Incominciano a formarsi le fibre del fuso mitotico
2. metafase: scompare la membrana nucleare, i cromosomi si dispongono sul piano equatoriale della cellula, le fibre del fuso completamente formate sono attaccate al centromero dei cromosomi.
3. anafase: i due cromatidi che formano un cromosoma migrano verso i poli opposti della cellula tirati dalle fibre del fuso 

4. telofase: i cromosomi cominciano a despiralizzarsi, si rifoma l'involucro nucleare, le cellule si separano (citocinesi).

Alla fine della divisione mitotica si hanno due cellule, fra di loro identiche, originate da una cellula progenitrice.

 

La meiosi

La riproduzione sessuata comporta una speciale divisione nucleare, la meiosi.

 

fig. 5

 

 

  • La meiosi  avviene nelle cellule della linea germinale dalle quali si originano i gameti (spermatozoi maschili e ovociti femminili).

  • La meiosi è simile alla mitosi ma invece di una avvengono due divisioni cellulari consecutive.

  • Alla fine della meiosi sia ha da una cellula progenitrice quattro cellule figli con una quantità di DNA pari alla metà di quello della cellula progenitrice.

Prima divisione meiotica (figura 5):
1. profase 1: il DNA si condensa in cromosomi, la membrana nucleare scompare, si formano le fibre del fuso, i cromosomi omologhi si appaiano e si scambiano dei tratti (crossing over).
2. metafase 1: i cromosomi si dispongono lungo la piastra equatoriale.
3. anafase1: a differenza della mitosi alla fine della metafase non si sdoppia il centromero per cui le fibre del fuso trascinano i cromosomi omologhi ai due poli opposti della cellula.

 

Seconda divisione meiotica (figura 5):

1. telofase 1: si formano due cellule con una sola copia di ciascun cromosoma. Si forma la membrana nucleare intorno ad ogni gruppo di cromosomi.

2. profase 2: si dissolve la membrana nucleare e compaiono le fibre del fuso

3. metafase 2: i cromosomi si allineano sulla piastra equatoriale della cellula

4. anafase 2: si sdoppia il centromero e si separano i cromatidi.

5. telofase 2: i cromatidi si trovano ai poli opposti e intorno si forma la membrana nucleare.

Tutte le cellule sono costituite da 4 principali tipi di macromolecole biologiche: le proteine, i polisaccaridi, i lipidi e gli acidi nucleici. Tali macromolecole sono connesse ai 4 elementi fondamentali: aria, acqua, terra e fuoco. Le proteine sono connesse all'elemento terra, i polisaccaridi all'elemento acqua, i lipidi all'elemento aria e gli acidi nucleici all'elemento fuoco. E' il fuoco eterico che proviene dall'Aurora al centro della Terra e che entra nei nostri corpi eterici che permette al DNA di mutare durante l'ascensione.

Quanto detto significa che le proteine ed i polisaccaridi (carboidrati, cioccolata e dolci vari) forniscono energia alla materia, mentre i lipidi (grassi) e il cibo connesso al fuoco (pietanze piccanti, alcool) forniscono energia all'antimateria (etere, spazio interstiziale). Dato però che allo stato attuale praticamente tutte le persone hanno lo spazio interstiziale carico elettricamente e con massa, allora ingerendo grassi lo spazio interstiziale acquista ancora più massa e quindi le nostre forme fisiche si allargano di grasso. 

Il DNA  è diventato il punto focale della ricerca genetica. Si pensa che esso contenga tutte le informazioni genetiche della cellula. Il DNA è costituito da una molecola a doppia spirale che assomiglia ad una scala a pioli flessibile, ritorta ad elica. Si tratta dell'unica sostanza vivente in natura capace di riprodursi da sola. Il DNA ha una composizione chimica identica per ogni organismo vivente. Senza di esso, non è possibile la riproduzione della vita. La disposizione dei componenti del DNA determinerà la qualità della cellula dell’organismo vivente.

Ogni organismo vivente, sia esso un batterio o un elefante, ha bisogno di un progetto per poter esistere. Le istruzioni per questo progetto sono contenute nel DNA e costituiscono l'informazione genetica.

Una cellula è costituita da un numero elevatissimo di molecole. Gli organuli che si trovano sia nella cellula "decadente", sia nella cellula autogenerantesi (cellula cristallina) sono sempre gli stessi. Ciò che cambia è solamente il DNA nel nucleo della cellula. 

 

 

Ogni cellula in tutto lo spazio-tempo contiene nel suo nucleo la storia di tutto il creato fino al momento presente. Il DNA non è altro che una grande memoria storica (mentale) ed esperienziale (emotiva). Tutto nello spazio tempo è formato da particelle-cellule. E tutte le particelle contengono il DNA, cioè una loro memoria interna.

Nel nucleo di una cellula umana ci sono 23 paia di cromosomi i quali contengono il Dna. Di queste, 22 paia sono in comune tra uomo e donna. I due cromosomi rimanenti sono quelli che danno il sesso (cromosomi sessuali). Nell'uomo la coppia rimanente è XY, nella donna XX. Perciò è il cromosoma dell'uomo che stabilisce il sesso del nascituro.

 

La molecola del DNA ha la straordinaria capacità di conservare e trasmettere alle generazioni successive le informazioni in essa contenute. La sua famosa struttura a doppia elica è stata identificata ne 1953 da Watson e Crick ed è formata da due catene che si avvolgono una sull'altra come una scala a chiocciola. 

Tratti di molecole di DNA, avvolgendosi su particolari proteine dette istoni, formano i cromosomi.

Il DNA è formato da un gran numero di piccole molecole organiche chiamate nucleotidi (le subunità di cui sono formati gli acidi nucleici).

I nucleotidi del DNA sono costituiti dall'unione di 1 zucchero (desossiribosio) + 5 atomi di carbonio + un gruppo di fosfato + una delle seguenti basi azotate: adenina (A), guanina (G), timina (T), citosina (C). Perciò Vi sono 4 tipi di nucleotidi nel Dna.

I nucleotidi del DNA sono strutturalmente simili l'uno all'altro. Ma, T e la C sono più piccole e ad anello singolo (pirimidine); A e G sono più grandi e a doppio anello (purine). I nucleotidi sono presenti nel DNA in quantità relative e variano a seconda della specie di organismo considerato però  il numero di molecole di adenina è uguale a quello di timina (A = T), il numero di molecole di guanina è uguale al numero di quelle di citosina (G = C).

Le basi azotate rappresentano le vere e proprie lettere di un alfabeto. La sequenza con cui queste lettere sono "scritte" rappresenta la lingua del DNA. Il DNA costituisce i cromosomi delle nostre cellule e se legassimo assieme tutto il DNA di una singola cellula sarebbe lungo quasi due metri. Negli organismi con più di una cellula, come noi per esempio, tutte le cellule che formano il corpo hanno lo stesso DNA, vale a dire che il DNA di una cellula del muscolo è identico a quello di una cellula della pelle. Il DNA che è contenuto nelle cellule germinali (spermatozoi e uova) è invece diverso ed è per questo motivo che i figli non sono identici ai genitori.

Le basi azotate sono unite a coppie C-G, G-C, A-T, T-A. Le due basi che si uniscono sono unite da un legame idrogeno. All'interno del filamento della molecola di Dna si trovano le coppie di basi, all'esterno vi è lo scheletro zucchero-fosfato (Vedi figure ). L’appaiamento delle basi avviene mediante legami idrogeno.

L'accoppiamento delle basi azotate tra i due filamenti nucleotidici del DNA è uguale in tutte le specie. L'adenina si accoppia con la timina e la guanina con la citosina (A-T, G-C).  La sequenza di basi azotate, ossia quale base segue un'altra in un filamento nucleotidico, è diversa da specie a specie e in base minore da individuo a individuo.

Una sequenza di tre nucleotidi viene detta tripletta o codone, e corrisponde a un particolare amminoacido. Questa proprietà permette lo svolgersi della sintesi proteica. La molecola di questo acido nucleico si avvolge su se stessa, assumendo la forma caratteristica che ha permesso di indicarla come “doppia elica”.

Un gene non è altro che un segmento di Dna, cioè una certa serie di nucleotidi. I geni  sono soltanto delle ricette per fabbricare proteine.

Il messaggio contenuto in ciascun gene ha un significato preciso: definisce, quindi, la costituzione di un prodotto che, nella maggioranza dei casi, e' una proteina.

Spesso si usa dire che ciascun gene codifica per una data proteina: contiene infatti, le istruzioni necessarie (il codice) per costruire la proteina corrispondente.

A ciascun gene, quindi, corrisponde una proteina diversa e, in alcuni casi, anche più di una; spesso, infatti, la cellula utilizza solo una parte dell'informazione contenuta nel gene e costruisce delle proteine abbreviate.

I geni non sono isole sparse nei cromosomi, ma sono collegati tra loro da controlli funzionali che fanno dei cromosomi delle vere e proprie unità.

Tra i geni dello stesso genoma ci sono interazioni molto estese e complesse, per cui non e' possibile pensare alla funzione di un gene come isolata da quella del resto degli altri geni.

In ogni cellula esiste un equilibrio tra geni attivi, per cui l'azione di ciascuno di essi dipende, entro certi limiti, dall'azione di tutti gli altri.

Il Codice genetico è un sistema di corrispondenza tra basi azotate del DNA e amminoacidi. Tale sistema nel corso della sintesi proteica permette l'interpretazione delle informazioni contenute nella molecola di acido nucleico e la loro trasformazione in un precisa indicazione della sequenza che gli amminoacidi devono avere nella proteina che è in via di formazione. In particolare, il codice genetico è formato da 64 triplette (o codoni), ossia da 64 combinazioni di tre basi azotate, ad esempio AAC, ATA, TCG e così via (in cui A corrisponde ad adenina, C a citosina, G a guanina e T a timina). A ogni tripletta corrisponde un amminoacido: considerando le triplette degli esempi citati, gli amminoacidi corrispondenti sono la leucina, la tirosina e la serina. Poiché gli amminoacidi sono venti, e le possibili triplette sono 64, ne deriva che diverse triplette devono corrispondere a uno stesso amminoacido. In effetti, per citare un esempio, le sei triplette UUA, UUG, CUU, CUC, CUA e CUG indicano l'amminoacido leucina, le due triplette AGU e AGC corrispondono alla serina, mentre il solo codone UGG è attribuito al triptofano. Vi sono tre triplette non-senso, che cioè non corrispondono ad alcun amminoacido e che pongono termine alla sintesi proteica, e una tripletta che costituisce un segnale di inizio della sintesi.

 

L'unità del codice genetico è quindi la tripletta di basi del Rna o del Dna (le 4 basi sono: Citosina (C); Guanina (G); Adenina (A); Uracile (U) per l'Rna e Timina (T) per il Dna ). Tale tripletta viene chiamata codone. 

 

L'RNA o Acido ribonucleico; acido nucleico presente negli eucarioti, nei procarioti e in alcuni virus, detti "virus a RNA". Nei procarioti e negli eucarioti, l’RNA è presente in diverse forme, ognuna specializzata in una determinata funzione: RNA messaggero (mRNA), RNA di trascrizione (tRNA), RNA ribosomiale (rRNA).

L’RNA non è in grado di replicarsi da solo, ovvero di produrre copie di se stesso, come il DNA. I diversi tipi di RNA vengono invece elaborati a partire da un filamento di DNA, che agisce da stampo, attraverso un processo detto trascrizione. Alcuni tipi di questo acido nucleico presiedono alla sintesi delle proteine, che avviene mediante la traduzione; altri si legano a molecole proteiche e formano i ribosomi, organuli delle cellule procarioti ed eucarioti.

La struttura dell’RNA è formata da una sequenza di molecole dello zucchero ribosio, e di gruppi fosfato. A ciascuna molecola di zuchero è legata una base azotata, ossia una molecola che chimicamente può appartenere al gruppo delle purine (adenina, A, o guanina, G) o delle pirimidine (citosina, C, o uracile, U). L’unità formata da una base azotata, dallo zucchero cui questa è legata e dal gruppo fosfato è detta nucleotide. La molecola di RNA è pertanto una sequenza di nucleotidi. Nel caso del tRNA, il filamento di acido ribonucleico si ripiega assumendo una tipica conformazione, che ricorda un trifoglio; nel caso dell’rRNA, il filamento si associa con proteine a costituire le due subunità che compongono i ribosomi. L’mRNA ha una forma lineare e rappresenta il mediatore dell’informazione genetica tra il DNA e gli amminoacidi, nella fase di traduzione della sintesi proteica. 

La Sintesi Proteica è il processo con il quale le proteine vengono elaborate a partire da singoli amminoacidi. Esso avviene attraverso due passaggi: la trascrizione e la traduzione.

Ora, dato che vi possono essere 64 combinazioni tra le 4 basi, esistono 64 codoni. Dato che esistono solo 20 aminoacidi ma le triplette possibili sono 64, significa che più di un codone codifica lo stesso aminoacido.

All'interno di uno stesso filamento poi vi è una sequenza enorme (3 miliardi circa) di coppie di tali basi. I codoni sono sequenze di basi della molecola di Dna e si è visto che sequenze di tre basi (codoni) codificano gli amminoacidi. Ma ciò non significa che nel Dna le basi siano disposte a triplette. 

Vi sono sequenze di basi molto più complesse delle triplette e che hanno funzioni diverse dalla codifica delle proteine.

Nel Dna delle cellule eucarioti esistono serie di nucleotidi codificanti (esoni) che formano i geni ed esistono serie di nucleotidi non codificanti cioè disattivati (introni) che si attivano durante l'ascensione in vari modi. 

Le triplette di nucleotidi attivate in un essere umano sono molte più di 20. Basti pensare che sono stati scoperti decine di migliaia di geni nella genetica umana ed ogni gene è composto da più triplette (in media 50). E per quello che si sa tutti e 64 i tipi di codoni esistono nel dna umano.

    Le parti di Dna non codificanti (introni) che funzione hanno? Tutto il Dna è utile. L'apparente inutilità di certe parti del Dna deriva dal fatto che non si è ancora capito a cosa servono. Ma ciò non significa che non servano a nulla. Gli introni non partecipano alla codifica delle proteine, ma servono per altre funzioni che però non sono ancora ben chiare alla scienza.

Tra tutti i 46 cromosomi di una cellula umana, vi sono oggi circa 3 miliardi di coppie di basi.

I  4 tipi di basi sono connessi ai 4 elementi fondamentali: adenina (aria), timina (fuoco), citosina (acqua) e guanina (terra). Il rapporto delle basi nell'attuale Dna umano è di circa il 30% di adenina, 30% di timina, 20% di citosina e 20% di guanina.  

Nell'energia puramente magnetica, si ha che ognuna delle 4 basi azotate costituisce il 25% delle basi del Dna. Oggi, il fatto che adenina e timina siano in quantità maggiore è legato alla distorsione dell'antimateria (connessa a fuoco e aria) che è diventata carica elettricamente. 

La differenza tra diversi esseri umani e tra esseri umani ed esseri di altre specie dipende dalla particolare sequenza delle coppie di basi azotate. 

    Oggi sappiamo che, a seguito della “caduta” di consapevolezza, negli esseri umani si è verificata una disattivazione progressiva delle basi del DNA. Dal livello originale di 3.000.000.000 che avevano Adamo ed Eva nell’EDEN, si è scesi all’infimo livello di 2 coppie di basi azotate attive di DNA dell’attuale Umanità.

2. Forme-pensiero e DNA.

Il DNA non è altro che una grande memoria storica (mentale) ed esperienziale (emotiva). Tutto nello spazio tempo è formato da particelle. E tutte le particelle contengono il DNA, cioè una loro memoria interna.

In che modo le forme-pensiero si imprimono sul Dna? Ed in che modo tali forme-pensiero attraggono una certa realtà? Le forme-pensiero sono energie con una forma particellare. A livello eterico ogni singolo fotone (quark eterico) contiene in sé una forma-pensiero che poi passa a livello fisico in un quark. Ogni singolo quark contiene in sé un certo tipo di pensiero base. Maggiore è la complessità di una forma-pensiero e maggiore è il numero di quark che rappresentano tale forma-pensiero.

A seconda delle forme-pensiero che si hanno in sé (cioè dei quark che si hanno in sé) si attrae una realtà che è in sintonia con esse. Attraggo il mio simile, in sostanza. E' come le frequenze di una radio: se mi sintonizzo su una certa frequenza con la radio riesco ad "attrarre" una certa realtà con la stessa frequenza, cioè nel caso particolare una determinata stazione radio. La realtà energetica si basa sempre sul principio "simile attira simile".

Il Dna è formato da molecole, e cioè da insiemi di atomi, e cioè da insiemi di quark. Ogni singolo quark del Dna, come ogni altro quark di una forma fisica, contiene un determinato pensiero. In particolare, le basi del Dna contengono i pensieri (cioè quark) connessi ai 144 lignaggi che la propria anima ha scelto tra tutti quelli dei propri antenati per costituire il proprio karma genetico, più i pensieri connessi a questa vita.

Ogni forma-pensiero eterica negativa disattiva una certa frequenza di basi azotate nel DNA. La cellula muore a causa della bassa vibrazione, dovuta alla presenza di forme-pensiero eteriche distorte, che si traduce in una attivazione molto ridotta del DNA ed anche quindi in uno squilibrio del rapporto delle basi nel DNA.

 

3. Caduta di Consapevolezza e disattivazione del DNA

 

12 milioni di anni fa iniziò la fase di espansione dello spazio-tempo, chiamata anche caduta di consapevolezza, per effetto della prima distorsione di pensiero. Poi seguirono le distorsioni di parola e di azione che fecero cadere lo spazio-tempo in dimensioni sempre più basse.

Le suddette distorsioni, con il tempo, crearono le energie artificiali (elettromagnetica, elettrica e radioattiva) che sono distorsioni dell'energia  magnetica pura, originaria del Regno di Dio. 

 

Nel corso della caduta, i discendenti di Adamo ed Eva sono vissuti su vari pianeti di sistemi solari di varie galassie, fino a giungere su Sirio, Andromeda, Pleiadi ed altri sistemi solari della nostra galassia. In particolare gli esseri umani di Sirio e delle Pleiadi sono i nostri diretti antenati che seminarono, in periodi diversi, le razze umane terrestri che conosciamo: 200.000 anni fa i Siriani seminarono la razza Rossa. Poi vennero i Pleiadiani (180.000 anni fa) che seminarono la razza Gialla. Quindi vennero i Siriani – Assiri (150.000 anni fa)  che seminarono la razza Nera.

 

I primi esseri umani seminati dai Siriani sulla Terra erano stati suddivisi in due gruppi ed avevano all'inizio un livello di consapevolezza di 36.000 e 15.000 coppie di basi azotate attive di DNA.  Ma dopo solo alcuni anni scesero a 15.000 e 6.000 (Vedi "Le Civiltà del Passato").

 

La prima guerra nucleare (scoppiata 120.000 anni fa tra Siriani e Pleiadiani) distrusse il continente della Lemuria dando origine a due grossi continenti: Pangea e Atlantide. Inoltre, determinò una caduta di consapevolezza dell’umanità a 6000 e 3000. 

Con la distruzione di Atlantide, causata dall’esplosione della seconda guerra nucleare (circa 40.000 anni fa, sempre tra Siriani e Pleiadiani), le radiazioni nucleari sprigionate causarono l’ulteriore mutazione della struttura genetica degli esseri umani che si ridusse a 1024 e 12 coppie di basi azotate attive di DNA. 

La seconda guerra mondiale del 1939-1945, con l’esplosione delle bombe atomiche su Iroshima e Nagasaki, ha causato l’ulteriore caduta di coscienza al livello attuale di 2 coppie di basi azotate attive di DNA.

Inoltre, gli esperimenti genetici, condotti dagli atlantidei e rimasti incompiuti, hanno generato diversi virus e  malattie genetiche tra cui la sindrome di Down. 

 

4. Ascensione e DNA 

 

In questo capitolo è stato inserito un messaggio rielaborato di Kryon particolarmente in sintonia con questo tema.

Alcuni scienziati russi hanno provato scientificamente essere vero ciò che i mistici di tutti i tempi hanno sempre insegnato nelle varie scuole esoteriche: ossia che è possibile influenzare la propria evoluzione spirituale, il proprio Dna, con la ripetizione di mantra, con esercizi di meditazione, con pratiche evolutive. 

Da Dicembre 2002 è terminata la fase di espansione dello spazio-tempo ed è iniziata la fase di contrazione o di ascensione. Durante l’ascensione, coloro che intendono ascendere innescano un processo di riattivazione progressiva delle basi azotate del DNA. 

E’ importante sapere che quando intendiamo ascendere e rilasciamo il karma, il DNA, il nostro motore energetico, che sostiene le cellule del nostro corpo, ha un’accelerazione, ha una vibrazione energetica importante e questo ci permette di essere allineati e di procedere sempre più velocemente sulla strada dell’evoluzione. 

 

5. DNA Fisico, DNA Eterico e DNA Spirituale (da una rivelazione di Kryon)

Sappiamo che in astrologia esistono 12 segni zodiacali. E questo non è un caso perché i 12 segni rappresentano 12 passaggi, ognuno dei quali rappresenta una tappa precisa nell’evoluzione del Dna Spirituale ed Umano. 

Se prendiamo un cerchio astrologico e invece di averlo in forma circolare lo facciamo srotolare in una linea verticale, vediamo che gli elementi che lo costituiscono sono delle celle uguali, che costituiscono, insieme all’elemento del segno zodiacale, i tre componenti del Dna. I componenti sono le due coppie di linee che racchiudono la cella e l’elemento in esso raffigurato. Inoltre se sommiamo le due coppie di linee e l’elemento raffigurato otteniamo il numero  cinque che simbolicamente rappresenta il completamento e la maturazione di ogni fase dell’esperienza umana. Ogni cella può ospitare uno dei 4 elementi dello zodiaco (terra, aria, acqua, fuoco). A questo punto se sommiamo 3 (elementi dna) + 5 (completamento) + 4 (elemento dello zodiaco) otteniamo 12. Questo significa che ogni elemento è di per sé un microcosmo zodiacale completo. Qualora moltiplicassimo il valore ottenuto 12 per gli elementi dello zodiaco 12, otterremmo 144. Se sommiamo ogni cifra che compone questo numero otteniamo 9 che è il numero che rappresenta la fine di ogni ciclo attraverso la comprensione e la trascendenza delle esperienze vissute, attraverso le finestre d’opportunità che possiamo vivere. La fine che lascia spazio alla consapevolezza di sé allo stato puro. Quindi, questo significa che nel rappresentare un tema energetico i 12 segni zodiacali in realtà rappresentano una struttura non solo dell’energia vitale ma anche una struttura del Dna evolutivo della persona. Questo a che considerazione ci porta? 

    Ci porta a considerare che nel Dna individuale vi è nascosto il livello evolutivo del nostro spirito di luce. Così come esistono tre corpi: spirituale, eterico e fisico, allo stesso modo esistono tre tipi di DNA: spirituale, eterico e fisico.  Ed è il DNA spirituale che dà l’impronta ai DNA eterico e fisico. Ora possiamo giungere a un’ulteriore, sorprendente considerazione, e cioè che il Dna, che costituisce ogni cellula, è anche quello che sostiene il sistema nervoso di una persona e che nel nostro corpo vi è un’interazione tra il Dna, il sistema nervoso, la memoria individuale, la memoria evolutiva ed i tre organi del corpo di luce, che sono: la intuizione, la coscienza etica e la sensibilità psichica.

Ora mettiamo un po’ di ordine in questi elementi.

Il Dna ed il corpo di luce si nutrono fondamentalmente di due cose:

1) l’esperienza evolutiva che compie

2) la memoria di se stesso e dell’esperienza che compie. 

Non vi può essere nessuna evoluzione, nessun ricordo di se stessi, in quanto spiriti di luce, se non vi è la funzione della memoria, non solo della memoria che tu conosci, che stai utilizzando ora, per leggere questo materiale, ma la memoria che riguarda la tua evoluzione, la tua vita. Difatti, quando tu ti alzi al mattino e ti guardi allo specchio, chi è che ti fa riconoscere ciò che tu sei se non il ricordo di te, la memoria di te? Solamente ricordandosi di sé, continuamente e ricordandosi di chi è può rimanere nella presenza di se stessa. A questo punto proprio perché sono diversi i livelli evolutivi ed i livelli del Dna tu hai o puoi avere dentro di te diverse idee di te stesso, diverse identificazioni di te stesso. Anche se probabilmente fai fatica ad accorgertene, la tua energia vitale ti porta ad identificarti con molte cose che ti accadono e che tu te n’accorga o meno, una parte restano a livello della tua coscienza ed un’altra parte di queste identificazioni, di queste situazioni, vanno nella parte che è chiamato inconscio. 

L’inconscio è semplicemente un accumulo di impressioni, di esperienze, di cose che ti accadono nelle tue vite parallele, nei vari piani di realtà. Tu hai bisogno di rimanere completamente presente a te stesso perché per trovare l’unità interiore, quell’Uno, che viene anche detto unità con Dio, significa fare un continuo lavoro affinché le molte identificazioni, le molte facce, le molte energie che tu hai, sia a livello cosciente che a livello incosciente, siano eliminate, siano sciolte.

A livello di energia vitale, il Dna che costituisce il tuo corpo se tu lo fai esaminare a livello di struttura, non è molto diverso da quello che è rappresentato in una lattuga, piuttosto che in un pollo, piuttosto che in qualsiasi altra cosa. Vi sono poche differenze, tuttavia a livello di consapevolezza e di coscienza ci dovrebbero essere delle differenze tra te, una lattuga ed un pollo. Come mai se tu esamini al microscopio c’è poca differenza tra queste tre energie?

Vi è poca differenza, poiché nell’evoluzione dell’energia umana, dalla comparsa della prima cellula sul pianeta che poi si è trasformata in sistemi sempre più complessi che hanno dato vita all’essere umano, a livello energetico, vi è sempre stato lo stesso codice di Dna. Questo codice deve garantire la continuità d’energia vitale, del salto di consapevolezza e di coscienza. Tu sai molto bene, che molto spesso il Dna è rappresentato fondamentalmente dall’insieme di tre colori e questi tre colori rappresentano fin dall’inizio i tre organi della luce, ovverosia la tua coscienza, la tua intuizione e la tua sensibilità.

Qualsiasi organismo che comincia a presentare una struttura in cui il Dna è presente, ha in embrione, potenzialmente, questi tre organi poiché il corpo di luce esiste in qualsiasi forma di esistenza. Ma questo corpo di luce, andando avanti, ha bisogno di svilupparsi, ha bisogno di fare dei salti evolutivi, la gran parte dei quali, fino a un certo livello del regno vegetale e del regno animale è inconscia ed è data dall’energia di massa. Dopo comincia a subentrare un lavoro di consapevolezza e di energia nell’essere di luce che procede e quindi, avendo questi  tre organi presenti fin dall'inizio nell'evoluzione, ecco che la struttura del Dna fisico, se tu le guardi al microscopio, cambia poco rispetto a prima, all’evoluzione inconscia. Questo poiché la sequenza che viene portata avanti è la medesima, in funzioni ed in variazioni leggermente diverse.

Ora, a cosa ti porta quest’ulteriore considerazione? Ti porta al fatto che come tu sai molte persone pensano di manipolare geneticamente i componenti del Dna. 

Possibile farlo? E’ possibile sicuramente. Ma che tipo di operazione tu hai a questo punto?

Hai un’operazione di intervento sulla parte dell’energia vitale dove perfezioni (secondo la tua idea di perfezione) delle cose, ma non hai una corrispondenza dell’evoluzione spirituale che va di pari passo a questa variazione dell’energia vitale. Infatti, tornando al pollo, alla lattuga ed ora a te, in quanto essere di luce che abita un corpo, la variazione energetica, il codice che tu ti sei portato dietro ogni volta come spirito, come corpo di luce, che hai riportato indietro nelle forme nelle quali tu ti sei incarnato, ha dato vita all’energia vitale, perché questa corrispondeva e soddisfaceva l’esigenza dell’evoluzione dello spirito. Nel momento in cui qualcuno varia l’energia vitale e quest’energia vitale non è supportata e sostenuta da un’adeguata evoluzione spirituale, ecco che si crea un gap tra i DNA fisico, eterico e spirituale. 

Questo per dire che la formula e la struttura del Dna fisico può essere semplicemente letta per capire molte cose degli esseri umani, per capire la struttura energetica, per capire la memoria, per avere traccia dell’evoluzione. Ma la vera modificazione del Dna non avviene attraverso una manipolazione: avviene attraverso la consapevolezza. Quindi tu puoi modificare il tuo Dna fisico, ed ogni persona che viene in questo mondo lo può fare, semplicemente agendo sul proprio spirito di luce, sul proprio corpo di luce, aiutandosi quindi a fare un lavoro di pulizia, di scioglimento, di evacuazione energetica e di consapevolezza.

Con quest’operazione ottieni un innalzamento vibrazionale. Attraverso l’innalzamento delle proprie vibrazioni, delle proprie energie tu hai l’evoluzione e la vibrazione e l’innalzamento (attivazione) del tuo Dna. Quindi per comprendere bene, il lavoro principale che hai bisogno di fare per evolvere spiritualmente e per essere aiutato nel tuo Dna non è solamente quello di usare in modo adeguato la coscienza etica (che significa agire con etica agire con coscienza), la tua intuizione (che significa fare una cosa avendo la percezione che stai facendo la cosa giusta), la tua sensibilità psichica (che significa essere capace di accorgerti delle cose e utilizzare la tua sensibilità come talento artistico, come talento di guarigione, come talento di medianità, come talento di meditazione), ma significa soprattutto sviluppare la memoria, il ricordo di sé.

Attraverso l’azione continua e costante del ricordo di sé, e l’utilizzo corretto dei tre organi della luce, tu hai il passaggio da un livello del Dna all’altro e, conseguentemente, tu hai l’evoluzione e l’innalzamento della tua vibrazione. Innalzare la tua vibrazione quindi significa diventare ancora di più un essere unico in tutte le tue cellule.

Uno dei motivi per i quali tu sei qui, in questo corpo fisico, che può essere per te come un bozzolo per poter trasformarti e spiccare il volo, è quello di trovare nella tua struttura fisica un’unità di essere, un corpo di luce, un’unità di energia. Per farti capire ancora meglio che cosa intendo dire, ti narro una piccola storiella, che forse già conosci. 

Qualche secolo fa, una delle tre divinità indiane, Visnù, adorate nell’Induismo, era scesa sulla terra per compiere una missione e si era travestita per questo scopo. Aveva preso delle sembianze di un essere bellissimo. Aveva fatto il suo corpo fisico di una bellezza notevole ed era così bello, ma così bello, che poco a poco, mentre era ancora su questa terra si dimenticò chi realmente fosse e quindi rischiava di compromettere la sua missione. A quel punto dovette scendere un’altra divinità della triade indiana, Shiva, per ricordare a Visnù che era Visnù e ovviamente per buona pace degli induisti, questa cosa riuscì. Questo per dire che cosa? 

Che nel momento in cui un essere è identificato con una falsa identificazione, questa falsa identificazione funziona bene tanto quanto una vera identificazione. Significa che nel momento in cui tu stai dormendo, credendo che sei un essere fisico, limitato, che hai un determinato nome, cognome, posizione sociale, identificandoti con la tua posizione, ecco che metti in atto una serie di credenze consolidate. Più ti ripeti queste credenze e più ti dimentichi veramente chi tu sei. Questo è talmente vero che se non sei particolarmente attento, quando tu dormi, nei sogni ed i sogni sono particolarmente coinvolgenti, nel momento in cui stai sognando sei completamente identificato nel sogno. Solo quando ti svegli, se il sogno era brutto, tiri un sospiro di sollievo, pensando che era solamente un sogno. Quindi è bene per te cominciare a mettere in atto, se veramente vuoi diventare un essere unico, togliere dalla coscienza e dall’inconscio tutte queste barriere che non permettono alla tua energia di svilupparsi, al tuo Dna di elevarsi, alla consapevolezza di ricordarti di te stesso.

Tutto il tuo essere, e parlo in questo momento della parte fisica, della parte vitale, ha bisogno di essere ripulita fino al punto che dentro di te vi sia un’unica vibrazione, un’unica energia (quella magnetica pura). Ovverosia vi sia quest’energia di luce, che non solo è protetta dal sistema nervoso, ma che nel momento in cui ha superato tutte le false identificazioni, tutti i traumi, tutti i suoi falsi valori può emettere in circolo quest’energia, alimentando il Dna, alimentando le cellule, facendo alzare la tua vibrazione energetica. Facendo alzare la tua vibrazione energetica, permetti a te stesso di riconoscerti come essere di luce che abita un corpo, non solo come idea, come parola, ma come esperienza vissuta principalmente nella parte fisica e poi nella parte spirituale .

Per mettere in atto questo processo puoi utilizzare uno stratagemma che all’inizio può essere semplicemente un esercizio ripetitivo, ma in seguito diviene un’esperienza. Puoi pensare che sei un essere di luce che abita un corpo, puoi pensare di essere gioia, puoi pensare di essere amore, puoi pensare di essere energia, puoi pensare di essere pace, puoi pensare di essere luce, puoi pensare di essere armonia.

Trova in queste qualità, o in altre qualità quello che veramente ti risuona dentro. Il Regno angelico ti dà la possibilità di conoscere qualcosa che forse già conosci ma che non avevi forse considerato così fino in fondo. Finora si è parlato del Dna, dei suoi 12 livelli, paragonandoli ai segni zodiacali, della memoria evolutiva, degli organi della luce. Tu probabilmente leggi e segui una gradualità nel procedere e nel comprendere questi concetti, questo cammino. Ma vi è la possibilità che invece di essere graduale tu possa essere diretto. E come fai a essere diretto, saltando tutti i passaggi, dimenticandoti, se lo desideri, della teoria, e dando alla tua evoluzione spirituale una scorciatoia?  

Semplicemente fai come un pescatore che butta nell’acqua un amo. Questo amo invece di avere un’esca per prendere i pesci, ha come esca una frase, una convinzione, qualcosa che ti risuona dentro che propaga e si propaga all’interno di te stesso. Io t’invito a meditare in quest’intera esistenza a sceglierti quella frase, quell’identificazione, quella qualità che tu senti più vera rispetto a te stesso. Semplicemente lavora con quest’esca dentro di te. Questo ti aiuterà a togliere tutte le false identificazioni che finora ti hanno costituito. Non avrai più bisogno di pensare ai livelli del Dna, non avrai più bisogno di pensare a tante cose, semplicemente lavora con questa convinzione: io sono luce, io sono amore, io sono quello che  desidero. Continua a lavorare con questa tua convinzione fino a quando ti ci trovi bene. Quando invece desideri cambiarlo, fallo pure e tutto questo porterà ad una cosa importante. Innanzi tutto ad un riallineamento del tuo corpo fisico, delle tue cellule, della tua energia, armonizzata con quello che tu decidi per te stesso, ed è questa la cosa più importante per te. Questo porta ad un’ulteriore conseguenza, perché  quando poi ti accadrà, non sarai stupito, ma saprai che è la conseguenza giusta, logica e naturale del tuo lavoro. Arriverà un momento  nel quale cesserà ogni verbalizzazione interiore, ogni identificazione con qualcosa termina. Sorgerà solamente il silenzio e la presenza ed a quel punto sarai semplicemente una forma di energia che cammina, sarai energia in movimento. Il fatto che sei un essere di luce che abita un corpo per te non sarà semplicemente una frase, ma sarà un’esperienza, sarà un fatto, sarà un accadimento. Probabilmente, anzi, sicuramente, entrerai nel mistero e diventerai il mistero di te stesso, un mistero a te stesso. Tu sarai il tuo mistero, sarai come una nuvola bianca che vola nel cielo. Nessuno sa da dove arrivi, nessuno sa dove andrai. Solamente una forma di energia che si muove nel silenzio. Questo è considerato uno stato di purezza, se vogliamo dare un’ulteriore definizione. E che cosa potrai fare quando sarai in questo stato?

Ebbene, quando tu sei in questi momenti di silenzio, in cui tutto il tuo Dna si è acquietato, il tuo sistema nervoso ha rilasciato e continua a rilasciare la tua luce interiore, tu puoi essere d’aiuto a te stesso ed essere d’aiuto agli altri; vivere fino in fondo la compassione in quello stato della presenza, in quello stato dell’energia perché il tuo stesso essere in quel momento è pieno e ricolmo di compassione. Quindi solamente con la tua presenza e con la tua vibrazione puoi aiutare gli altri a velocizzare il loro percorso e fare una scelta nell’entrare nella nuova energia, nell’entrare nella nuova era nell’entrare nella nuova dimensione. Attraverso questo, il tuo corpo di luce può cominciare ad operare, sarai sempre più sorpreso, in quei momenti, di avere un contatto con le entità di luce, con le entità angeliche, con me Kryon, direttamente, che posso manifestarmi a te in molti modi; ma chissà perché molte volte io mi manifesto attraverso i colori dell’arcobaleno, lo spettro dei sette colori della luce. Quindi potrai essere sorpreso, in quella dimensione dove tutte le energie si armonizzano, di quanto tu sia interdimensionale, ed in  quanto essere interdimensionale, di come vi è una completa e totale fusione in un’unica energia. Ma questo, ripeto, lo fai gradualmente, passo dopo passo, poiché non sarai con continuità in quello stato. Magari avrai degli accadimenti, avrai dei momenti di intensa presenza, estasi, beatitudine e poi tornerai nella vita normale. Accetta tutta questa routine, amala, poiché questa routine fa parte della vita e dell’esistenza. Tuttavia puoi accorciare la tua strada nel raggiungimento costante di questo stato dell’essere. Come ti ho già detto poco anzi la scorciatoia è immettere in te una qualità che tu scegli, con la quale ti senti bene, con la quale ti senti a tuo agio. E’ questa la straordinarietà del ri-programmare le proprie cellule, ri-programmare il proprio Dna, non attraverso interventi esterni ma, attraverso interventi interni. Come tu incominci, questa cosa fin da subito funziona. Non ha bisogno di giorni, non ha bisogno di mesi, non ha bisogno di anni; ha bisogno semplicemente della tua motivazione, del tuo intento e del tuo impegno, affinché questa cosa ti accada.

Quindi ogni cambiamento, ora più che mai, è un cambiamento che può solamente provenire dal tuo interno. Poi, certo, se lo desideri, puoi chiedere il sostegno e l’aiuto del regno angelico e magari dell’energia personale di Kryon, per portarti avanti in questo cammino, ma è un lavoro di co-creazione. Tu devi fare il primo passo, devi dare la possibilità alla tua interdimensionalità di aprirsi e di permettere alla sincronicità dell’energia di connessione di creare, passo dopo passo, una riprogrammazione interiore della tua energia, del tuo Dna e della tua evoluzione. A questo punto quando tu fai i primi passi, man mano che  elevi le tue vibrazioni, le altre dimensioni che tu riesci a raggiungere, entrano in sintonia ed in sincronicità con te e permettono, un passo dopo l’altro, di aprire l’orizzonte, l’energia, a nuova consapevolezza, a nuovo cambiamento, a nuove possibilità per ogni essere umano di vivere in questa nuova dimensione e di poter fare il salto interdimensionale che sta compiendo questo pianeta e tu, con questo pianeta, giacché abitante della terra. Quindi quello che tu puoi fare è una cosa estremamente importante.  E’ giusto che tu abbia la possibilità di scegliere, di avere informazioni fino in fondo di quello che è l’accadimento, di quello che succede, partendo dal tuo interno, partendo dalla tua energia, partendo dalla tua consapevolezza, partendo dal tuo Dna e continuando a comunicare al sistema nervoso ed alla memoria il ricordo di te stesso. Questo processo potrà cominciare anche a farti accedere a tue esperienze, a tue memorie evolutive che ti possono essere utili in questo tempo presente, qui ed ora. Questa ri-programmazione, questo riallineamento di questa energia che tu immetti  dentro te stesso, allena anche la memoria evolutiva e ti aiuta a ripescare da tutte le esperienze che hai fatto in vite precedenti ed in altre dimensioni il ricordo di ciò che tu sei. Questo riallineamento non avviene solo nelle cellule del tuo corpo, ma avviene a livello di tutti i tuoi livelli energetici, di tutti i tuoi piani di esistenza. Sei, in quel modo, completamente e perfettamente allineato, quando tutte queste esperienze tornano a te attraverso questo utilizzo, attraverso questa capacità del presente e costante ricordo di te stesso.

Ovviamente tutto questo deve essere accompagnato nella tua vita, con un adeguato comportamento etico, con l’avere fiducia nelle tue intuizioni, con l’avere fiducia nella tua sensibilità, prendendo  tutto questo con gioia, con leggerezza e con amore, perché è soprattutto di te stesso che ti stai occupando, e occupandoti di te stesso automaticamente di occupi anche degli altri.  Nel momento in cui cambi le tue energie interiori e riallinei parte delle tue dinamiche interiori, questo aiuta a livello sottile ogni essere umano, ogni forma di vita sul pianeta. Aiuti il Dna di ogni essere umano di tutte le specie e aiuti la griglia magnetica del pianeta stesso a entrare in sintonia con te. Nel momento in cui gruppi di persone si riuniscono per dare vita a forme di meditazione, a forme di preghiera, ti sei domandato come mai tutto questo funziona? Non sarà perché si crea un’energia, un Dna di gruppo? Proprio per questa ragione. Il Dna di gruppo si forma perché è presente l’intento, è presente la coscienza ed è presente l’energia. Quello, che tu conosci come forma pensiero, è semplicemente riduttivo di quello che effettivamente è l’effettivo evento, poiché questo è forma d’amore è forma energetica, e funziona perché crea una sua struttura, una sua fibra,  una sua rete, un suo Dna che vibrando insieme influenza tutto ciò che esiste. In particolar  modo, quando si fa un invio di energia mirato ecco che questo invio di energia mirato serve esattamente a far accadere od a spingere per lo meno l’accadimento di quel determinato evento.

A questo proposito, io Kryon t’invito a fare una cosa ovverosia di dedicarmi dieci minuti del tuo tempo in uno dei prossimi 30 giorni. Scegli tu il giorno, e in questi dieci minuti cerca di emettere la vibrazione di pace e di amore più elevata per te che sia possibile creare. Puoi pensare all’amore che hai per te stesso, all’amore che hai per un altro essere umano, per il tuo cane, per la divinità, per ciò che vuoi: usa qualsiasi mezzo che ti permetta di trarre dalla tua fonte d’amore, il maggior amore, la maggior pace possibile. Quando hai elevato questa vibrazione chiama la mia energia nel tuo cuore e donami questa energia ed io prenderò tutta questa energia che mi è stata indirizzata e metterò un globo di luce, oltre che sulla terra, anche nell’acqua di questo pianeta, in modo da moltiplicare sempre di più questa ondata di energia di amore e di pace. Tutto questo potrà aiutare a sciogliere delle cose importanti, in questo momento per questo pianeta. Magari puoi meditare, come ti ho spiegato fino a questo momento con la vibrazione “io sono gioia, io sono amore”. Facendo questa meditazione tu individualmente lavori sul tuo Dna, sulla tua vibrazione e questo influenza l’ambiente dove tu vivi, ovverosia gli oggetti, i mobili, le piante, gli animali, e magari riesce ad influenzare in modo positivo le persone che vivono, che sono vicino o che vengono in contatto con te. Quindi elevare la tua vibrazione attraverso questo semplice lavoro, questa semplice presa di consapevolezza è importante. Poi è chiaro che puoi pensare di andare con una certa gradualità, ma è altresì vero che forse abbiamo bisogno di sapere che possiamo usare il concetto di gradualità in un modo diverso, rispetto a quello che comunemente si crede.

Ovverosia puoi focalizzarti su un’idea, pensiero, sentimento poiché se tu pensi “Io sono amore”,  “io sono luce” non è solamente un pensiero razionale ma è una vibrazione che proviene dal tuo cuore, è un immergerti completamente in questo. Ecco che se tu fai questo, l’energia comincia gradualmente a lavorare dentro di te, a lavorare nel tuo mondo interiore, in tutto ciò che tu sei, in tutto ciò che tu puoi essere. Quindi tutto ciò che tu hai bisogno di sapere è che nel momento in cui tu lavori dal tuo interno, la tua energia e il tuo Dna vibrano più intensamente, e ciò accresce la tua energia nel tuo corpo fisico e gli consente di supportare lo sviluppo dell’energia di luce che c’è dentro di te. Non vi può essere una distonia od una grande divaricazione tra energia vitale ed energia spirituale, non perché non vi sia l’energia spirituale, l’energia che tu hai dentro, ma perché nel momento in cui l’energia vitale è carente, l’energia spirituale non trova un veicolo adeguato per potersi espandere, per poter essere sostenuta. 

D’altro canto, se l’energia vitale è manipolata lavorando sul Dna si creano dei buchi energetici che non possono permettere un armonico sviluppo di energia spirituale poiché l’energia vitale, nell’evoluzione della specie trova sempre più sofisticate forme materiali e fisiche dove manifestarsi, dove andare ad evolvere, dove essere inserito.  

Quando tu eri una lattuga hai fatto tutta una serie di lavori, di evoluzione, più o meno consapevoli ed hai permesso al tuo spirito di luce di potersi permettere di essere incarnato in un pollo e poi, via via fino a prendere la forma umana. Non è mai avvenuto il contrario: non si è  creata una forma e la si è riempita dello spirito ma è stato il processo dello spirito che ha creato la forma ed è per questo che si dice nella Bibbia che Dio ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza. Significava che l’evoluzione aveva portato ad un livello tale il suo sviluppo, da poter cominciare a pensare di portare una forma di vita più complessa perché lo spirito, l’evoluzione spirituale aveva creato le condizioni e c’erano le condizioni energetiche per poter fare un ulteriore salto nell’evoluzione. Nel momento in cui esattamente si fa il contrario, si può creare una forma fisica, si possono manipolare i geni, il Dna nella forma fisica, ma quello che verrà a riempire questa forma non sarà sicuramente una coscienza etica adeguata, non sarà sicuramente un’intuizione adeguata, non sarà certo una sensibilità adeguata. Quindi il tuo DNA può essere visto e può essere utilizzato per raccogliere delle informazioni e quindi studiare il Dna per le informazioni  della specie è importante per avere  ulteriori conferme, ulteriori scoperte, ulteriori sorprese. Tuttavia è errato dal punto di vista evolutivo e spirituale, fare un’operazione contraria. Significa semplicemente voler forzare qualcosa che non può essere forzato, poiché ogni evoluzione, ogni traiettoria energetica evolutiva ha un ritmo che deve essere scandito, e che segue quella traiettoria e quindi tu come essere di luce che abiti un corpo, che leggi questo materiale e che quindi sei interessato alla tua evoluzione, all’evoluzione spirituale, hai un solo modo veloce per fare crescere di pari passo la tua energia spirituale e vitale.

Il modo è quello di lavorare sulla vibrazione, che rende univoche tutte le false identificazioni che tu hai dentro di te fino a creare un’unica identificazione che poi alla fine sarà trascesa. E’ come portarti a un culmine: una volta che tu sei a questo culmine, che tu sei al massimo di questo livello, di questo culmine, questo culmine si scioglie. Allora, a quel punto, quello che tu sei veramente emerge ed è importante, visto che le parole sono forme di energia, che elevano le forme di energia. Per questa ragione utilizza una qualità positiva, una qualità energeticamente importante che contenga forza, che contenga energia, che contenga stimolo per l’evoluzione, che contenga una grande, grande, grande motivazione a livello energetico, a livello di traiettoria. E’ come se tu dovessi continuamente sparare dei fuochi d’artificio nel cielo in maniera mirabolante, continua, senza mai smettere, continua sempre a sparare questi fuochi d’artificio in modo che possano continuamente aiutarti ad espandere questa vibrazione all’interno di te stesso.

A quel punto se qualcuno esaminerà il tuo Dna lo troverà diverso rispetto, ovviamente oltre che ai polli ed alle lattughe, anche a quello di un altro essere umano che non sta compiendo la tua evoluzione spirituale. Questa diversità deriva dal fatto che nel momento in cui la tua energia di base permette alla tua energia spirituale di svilupparsi all’interno del tuo corpo fisico questa va ad influenzare anche la tua energia vitale, quindi, inevitabilmente, il tuo Dna che sarà diverso rispetto a quello di un’altra persona nel suo momento evolutivo. 

Questa è un’altra ragione per la quale quando c’è il trapianto di qualche organo c’è bisogno di una grande quantità di farmaci per evitare il rigetto dell’organo trapiantato, poiché ci si preoccupa della parte chimica ma non si ha nessuna consapevolezza della parte energetica e vibrazionale inerente all’organo trapiantato rispetto al corpo che lo riceve. Se si avesse un po’ più di consapevolezza della parte energetica e vibrazionale determinate cose riuscirebbero meglio e si riuscirebbe sempre di più a far ricostruire i tessuti degli organi con cellule o con parti che riguardano lo stesso organo, come in parte già sta avvenendo. Concludo con un’ultima considerazione. 

La coscienza etica, così come la sensibilità psichica e l’intuizione non sono solamente delle parole, sono dei processi in movimento; tanto è vero che la coscienza etica all’interno del tuo corpo, o per lo meno la coscienza di una funzione, è conosciuta dalle cellule del tuo corpo e la memoria evolutiva e la memoria energetica che nutrono le cellule del tuo corpo ne sono la testimonianza. Per esempio le cellule che compongono il tuo stomaco si ricordano, pur cambiandosi e riproducendosi, di che cosa sono e qual è la funzione che esse hanno. Prova a pensare se solamente tre cellule, dico tre, del tuo stomaco, si dimenticassero della funzione che hanno: tu avresti dei grandi problemi dal punto di vista fisico. Quindi la coscienza etica, la coscienza di agire eticamente è la base che costituisce le cellule che costituisce gli organi del tuo corpo fisico. Questo significa che nel momento in cui tu hai unicità nel messaggio di te stesso, dentro te stesso, riallinei tutte le tue energie e quindi tutte le tue cellule diventano tue alleate nel perseguire il tuo obiettivo. Fanno corpo comune con la tua mente, le tue emozioni ed il tuo intento e come un unico essere integrato giungere alla possibilità di vivere fisicamente e materialmente l’idea che tu sei un essere di Luce. 

D’altro canto se guardi ai gruppi di cellule che costituiscono i tuoi organi, questo già avviene dentro di te. Difatti l’unicità di vibrazione, di impulso, le cellule che riguardano il tuo cuore, i tuoi polmoni, il tuo stomaco e tutti i tuoi organi, già lo contengono e quindi si continuano a ricordare della vibrazione, della programmazione, dell’etica vibrazionale che esse hanno e che costituiscono la funzione stessa per la quale sono state create. Ebbene, se tu prendi esempio dal funzionamento dei tuoi organi, che compongono, per esempio, il tuo cuore, i tuoi polmoni, capisci perfettamente da solo che queste cellule sanno esattamente che devono compiere un unico percorso, devono darsi un’unica vibrazione per creare insieme questa funzione. Quindi questo processo dell’energia vitale è già stato assimilato nella memoria di queste cellule, nella memoria evolutiva che si trasmettono queste cellule, le une con le altre. Se tutto questo accade in modo così mirabile, senza nessun intervento da parte tua, prova a pensare che cosa puoi fare tu col tuo intento all’interno di te stesso con la tua energia di luce, con la tua energia vitale e con le cellule che possono assimilare il messaggio che tu gli stai mandando. 

Quando tu fai questo hai semplicemente bisogno di avere un po’ di tempo, un po’ di pazienza, una motivazione forte e questo può essere per te un valore evolutivo importante e  può finalmente cominciare a darti il senso dell’esistenza, di quello che veramente tu sei. Quel “Io sono amore”, per esempio, io sono gioia, io sono energia, io sono luce diventa sempre di più un fattore che entra in circolo e quindi anche il tuo senso dell’essere aumenta, e sempre di più ciò che tu pronunci viene poi vissuto, viene poi completamente e totalmente assimilato perché in questo modo dai un unico messaggio a tutto il tuo sistema. Continui con questo tuo messaggio a dare un messaggio al sistema del tuo corpo fisico, alle tue cellule, ai tuoi centri energetici ed al corpo di luce che tu sei. Non solo, ma usando questo sistema, guarda caso avrai, sicuramente un beneficio, anche sul piano della salute e della tua energia vitale. Continuando a dare una vibrazione, un sistema di numeri, di vibrazioni decodificato e ripetuto, sostenuto dall’intento, tu metti dentro di te, in circolo, quest’informazione e quest’unica informazione automaticamente fa avere un beneficio a tutti i tuoi sistemi di riferimento. I tuoi sistemi di riferimento che sviluppano la tua consapevolezza sono i tuoi organi fisici, i tuoi 5 sensi, i tuoi organi vibrazionali ed i tuoi organi della luce. Semplicemente lavorando in questo modo con quest’unica vibrazione, con questa famosa canna da pesca che ha una vibrazione che s’irradia all’interno di te stesso, tu riesci a propagare dentro di te questa unità, questa energia unica, che tu sei e che puoi cambiare a tuo piacimento.  Il tuo Dna può sbizzarrirsi ad assumere diversi colori, ad avere dentro di sé colori che variano, i colori dell’arcobaleno, i colori della luce ed è esattamente questo il rapporto che c’è tra la tua evoluzione spirituale e il tuo Dna. T’invito quindi ad immergerti dentro di te, tuffandoti, parlando alle tue cellule, parlando al tuo Dna. Ti do un ultimo consiglio. 

Sicuramente tu, finora, hai fatto diversi percorsi di consapevolezza, hai fatto diversi incontri, diversi seminari, diverse tecniche ed hai sviluppato delle cose. Probabilmente parte di queste cose ti hanno nutrito, altre non ti hanno nutrito sufficientemente. Che cosa t’invito a fare, visto che tutto ciò che un essere umano, uno spirito di luce che abita un corpo, porta avanti nella sua esistenza deve essere innanzi tutto utilizzato da lui, per la sua evoluzione? T’invito a dedicare un po’ di tempo a quello che è conosciuto con il  nome di fase di assorbimento. Prenditi un po’ di tempo, e scrivi su un foglio di carta, se ti è più comodo, tutte le esperienze evolutive che hai fatto. Leggendole una alla volta, rilassati. Riporta alla tua memoria quest’esperienza e nutriti fino in fondo dell’energia che quella esperienza ha dato a te e che può continuare a dare Non avere fretta nel fare questo percorso. Un giorno puoi farlo con una pratica, un altro giorno con un’altra pratica e così via. Una pratica puoi assorbirla anche in più giorni perché è importante che ancora prima di iniziare quello che io qui ti ho suggerito di fare, tu assorbi dentro di te tutto il beneficio delle cose che tu hai fatto sino ad ora. Non importa  se queste cose sono lontane nel tempo poiché sono immagazzinate come esperienza in quel meraviglioso organo vibrazionale che è la tua memoria evolutiva. Niente è perso. Se tu hai la possibilità di accedere a più esperienze di vite precedenti, puoi tanto meglio e tanto più facilmente accedere a esperienze  evolutive che hai avuto in questa esistenza, in questa incarnazione. Quindi  attraverso questa fase di assorbimento fortifica e nutri il tuo spirito di luce. Fallo ogni volta che fai un’esperienza positiva, fallo ogni volta che passi una serata piacevole, quando sei in compagnia. Ovviamente non parlo solo di cose evolutive e spirituali, parlo proprio della gioia, della vita e dell’esistenza.

Noi entità angeliche, celebriamo molto, celebriamo spesso e anche tu concediti la possibilità di celebrare di più nella tua vita e nella tua esistenza. Celebra magari quando hai sconfitto qualcosa di importante, o celebra perché sei in lotta per qualcosa che per te è importante. Celebra qualsiasi momento della vita, cominciando ovviamente dalle cose che ti recano gioia, e poi  mano a mano celebra anche quelle cose che forse ti recano dolore, e che non comprendi ancora bene fino in fondo. Io non sto dicendo che attraverso la celebrazione tu debba mollare. Ovviamente devi continuare a lottare ancora con più determinazione rispetto a prima, e puoi chiamare la mia energia a sostenerti, ma è proprio grazie a questa celebrazione che le tue energie guerriere possono riemergere e che l’atavica forza della tua energia vitale può risalire. Quindi, attraverso la celebrazione, la gioia, tu rinforzi la tua energia vitale, il tuo spirito di luce che tu sei. Nutri e celebra la tua energia. Questo ti permette sempre di più di accelerare questo processo di unità e di unificazione dell’energia, dell’essere di luce che tu sei,  di modo che questo non sia solamente per te un processo mentale ma sia e divenga sempre di più un processo esperenziale. 

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