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Dissertazioni sulla Ragion Pura by Djwal Kuhl Salve, amati cuori! Oggi sono di nuovo qui per dissertare su un argomento che è stato sempre preminente, sia in filosofia, che in spiritualità ed esoterismo: la definizione della Ragion Pura. Iniziamo dunque col meditare sul nostro cervello fisico, che è lo strumento (o hardware, usando un’analogia informatica) attraverso il quale il nostro intelletto (o software, inteso come insieme di programmi installati, sempre secondo il linguaggio informatico) fa esperienza della propria consapevolezza, correggendola ed ampliandola; per far questo, il nostro intelletto si serve di due metodi: l’esperienza (o emozione) e la conoscenza (o mente, intesa come l’insieme di informazioni acquisite). Emozione e mente sono, dunque, i due strumenti attraverso i quali il nostro intelletto (che è il riflesso della nostra consapevolezza, quindi del nostro Spirito) fa esperienza fisica di sè stesso e di quello che in parte già sa ed in parte si è prefisso di imparare, per continuare ad evolvere e ad incorporare nuova consapevolezza; questo lo può fare attraverso l’acquisizione di due qualità: la saggezza (derivante dall’esperienza emotiva) e la sapienza (derivante dalla conoscenza mentale). In questo senso, possiamo dire che la saggezza è la consapevolezza in atto, mentre la sapienza è la consapevolezza in potenza, che atttende di essere vissuta. Ovviamente, entrambe le forme di consapevolezza devono essere vissute attraverso l’esperienza sensoriale della forma fisica, altrimenti rimangono mere disquisizioni intellettive e non permettono allo Spirito incarnato di evolvere, anche se necessariamente attraverso l’errore e l’esperienza del dolore, derivante dal fallimento o dalla delusione, che devono essere compresi per essere rilasciati, in modo da non ripresentarsi più in futuro e di non ostacolare più il soggetto lungo il suo cammino esperenziale e spirituale. Ciò che descrivo, infatti, non riguarda soltanto le persone che vivono con la consapevolezza di essere uno spirito in un corpo e seguono quindi un percorso di crescita interiore più o meno tracciato, ma bensì l’intera umanità, poichè anche l’Entità apparentemente più distruttiva (poichè molto inconsapevole ed interessata da forti complessi e paure, derivanti da forme-pensiero estremamente polarizzate) incarna uno Spirito (una scintilla divina collegata sui piani di luce ad una sfera animica) e conseguentemente viene nella forma ad imparare, come Dio stesso chiede ai suoi figli: le Anime, appunto. Ora, abbiamo dunque gli elementi per definire la Ragion Pura, che è quindi la facoltà dello Spirito di incorporare in sè stesso consapevolezza derivante dalla saggezza e dalla sapienza, acquisite attraverso l’esperienza emotiva e la conoscenza mentale; la mente senza emozione o l’emozione senza mente non possono di per sè sostenere un’esperienza vitale completa ed i risultati di una delle due tendenze iperpolarizzate possono dare due possibili risultati ugualmente distorti: o un soggetto eccessivamente mentale privo di emozioni e probabilmente distruttivo o un soggetto eccessivamente emotivo privo di logica ed istintivo, con probabili tendenze autodistruttive. A chi segue un percorso interiore veramente motivato e teso ad una crescita spirituale completa, suggerisco dunque di portare avanti in modo parallelo ed equilibrato entrambe le attività, ossia sia l’acquisizione di informazio ni e conoscenza (via mentale), sia l’esperienza emozionale di ciò che conscosce in potenza (via emotiva), al fine di conseguire una razionalità pura e completa, che non escluda nè la logica nè l’emozione e che permetta quindi al soggetto di esprimersi nell’esperienza fisica in maniera equilibrata. Per concludere, una volta definito il termine di Ragion Pura, potremo ora passare a definirne le qualità veramente inerenti; sappiamo ora che quest’ultima è la Consapevolezza pura, dove in termini energetici, il principio positivo-maschile (mentale) ed il principio negativo-femminile (emotivo) sono equilibrati e non polarizzati. Di conseguenza, la Ragion Pura è quindi una forma energetica neutra (o magnetica), che racchuide in sè stessa entrambi i poli energetici equilibrati, di cui ogni forma-spazio temporale fa esperienza (positivo/negativo o maschile/femminile, per convenzione): essendo dunque una forma energetica pura, è quindi il riflesso in forma spazio-temporale dell’Amore (consapevolezza pura, esclusivamente magnetica), quindi dell’Assoluto stesso; guarda caso, abbiamo prima definito la consapevolezza come dote dello spirito, ma cosa è lo Spirito se non un involucro spazio-temporale attraverso il quale la consapevolezza pura (dell’Assoluto) viene a fare esperienza di sè stessa nelle limitazioni della forma?! Ecco, dunque, che i conti tornano e che possiamo definire, infine, la Ragion Pura come il riflesso dell’Amore, che è anche Verità e Luce, in quanto peculiarità dell’Assoluto, o Dio. Dopo tutto questo ragionare, invitandovi a riflettere in modo costruttivo ed illuminato su quanto si è oggi disserito, vi auguro di perseguire un percoroso di crescita spirituale sano ed equilibrato, teso a reintegrare gli estremi delle polarità e ad incorporare solo forme-pensiero e forme energetiche pure, sia a livello di pensiero (spirituale), che a livello fisico (umano); quando vi accorgete di vivere per similitudine (sappiamo che “il simile attira simile”) esperienze connesse alla presenza nella vostra genetica (atteggiamenti mentali) o nella vostra biologia (conformazioni fisiche) di forme esperenziali estremamente polarizzate, chiedete, in sostegno, l’aiuto di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea, al fine di rilasciare quel tipo di esperienza ed il karma connessovi.
Che l’ascensione puramente magnetica ed integrata tra lo Spirito e la forma siano con voi tutti!
A presto, cari fratelli!
Djwal Kuhl
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