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   11. La Dinamica del cervello, il Cervello ed il Sistema Nervoso, Analogia uomo - computer.

SINTESI

11.1. La dinamica del Cervello

La mente umana trova la sua espressione corporea nel cervello e la capacità tipicamente umana di distinzione e valutazione viene attribuita alla corteccia cerebrale. Quindi la polarità della coscienza umana si rispecchia nell’anatomia del cervello.

La forma circolare del cervello simboleggia la coscienza eterna che tutto comprende, che è senza limiti.

Topografia orizzontale della Coscienza - Fig. 24

Vista in una certa prospettiva, la forma circolare del cervello può essere suddivisa in tre parti (Topografia orizzontale della coscienza - vedi figura 24) :

1) - Il Conscio: è la comprensione e conoscenza del proprio cervello fisico. Il conscio è legato alla vita fisica.  Abbiamo già precedentemente detto che l'individuo è "conscio" di tutto il suo patrimonio conoscitivo ed è dunque padrone della sua mente e del sapere ivi riposto. Il conscio rappresenta il piano della conoscenza concettuale. La conoscenza concettuale, quella che noi chiamiamo conscio, è registrata nella corteccia cerebrale, suddivisa nei due emisferi, destro e sinistro, che contiene tutti i dati della nostra memoria conscia. Qui si trova tutta la nostra conoscenza di cui siamo consapevoli. 

Il nostro compito nell’evoluzione è quello di sviluppare totalmente la potenzialità del nostro cervello, finora sfruttato  solo per una parte infinitesima (molto inferiore all'1%), costituito dalla corteccia cerebrale. Per fare questo dobbiamo anzitutto renderci consapevoli e rilasciare tutto il karma nostro e dei nostri antenati, che giace a livello subconscio, perché questo impedisce allo Spirito di fluire e di attivare totalmente la nostra mente divina.

Il potenziale del nostro cervello è infinito e può accogliere la Mente divina illimitata.

2) - Il Subconscio: è la comprensione e conoscenza del proprio cervello eterico. Il subconscio è legato alla vita eterica e quindi anche ai sogni. 

Tutto ciò che sogniamo è legato a vite parallele eteriche di terza dimensione ed anche ai piani eterici di prima e seconda dimensione. 

Quando si hanno degli incubi è probabile che si tratti di piani eterici di prima e seconda dimensione, verso i quali siamo attirati se abbiamo ancora karma con le vibrazioni di tali due dimensioni. 

Ogni dimensione fisica ha il suo subconscio. Per la nostra terza dimensione, il subconscio è rappresentato dalla prima e dalla seconda dimensione, dimensioni in cui abbiamo scaricato i pensieri di super-distruzione e di super-luce, connessi alla radioattività (prima dimensione) e all'elettricità (seconda dimensione).(vedi "Dimensioni" per maggiori informazioni).

Il karma rimane eterico (quindi sul piano subconscio) fino a che non diventa fisico.

3) - L'Inconscio: è la comprensione e conoscenza del cervello del corpo di luce, cioè della propria sorgente. L'inconscio non è legato ad alcuna vita fisica o eterica. Rappresenta la potenzialità di un individuo. 

Tutte le dimensioni dello spazio-tempo rappresentano l'inconscio della prima dimensione creata. Sono cioè pensieri di separazione creati dai nostri "io" multidimensionali, a partire da quelli della prima dimensione creata. Lo stato dell'Eden è quello a cui torneremo anche noi, man mano che i nostri "io" multidimensionali integrano il loro inconscio e si riallineano quindi con tutte le dimensioni che hanno creato (il loro subconscio appunto).

La corteccia cerebrale (sede del nostro conscio) è costituita dai due emisferi uniti fra loro dal cosiddetto “corpo calloso” (vedi Fig. 25 - Topografia verticale della coscienza). I due emisferi si differenziano decisamente per caratteristiche e competenze. La metà destra del corpo umano viene innervata dall’emisfero sinistro della corteccia cerebrale, mentre la parte sinistra del corpo viene innervata dall’emisfero destro. I due emisferi si differenziano chiaramente nelle funzioni, nelle prestazioni e nelle competenze. 

L’emisfero sinistro (che rappresenta una delle due polarità della nostra coscienza nella materia) può essere definito “l’emisfero razionale”, perché è responsabile dell'analisi e della struttura della lingua, della lettura e della scrittura. Esso suddivide analiticamente e razionalmente tutti gli stimoli di questo mondo (analizza e giudica), ed è responsabile anche dei calcoli e dei conti. In esso è localizzata anche la sensazione del tempo. Rappresenta il lato maschile dell’essere umano. 

Nell’emisfero destro troviamo tutte le capacità dell’altro polo intuitivo e creativo: invece dell’analisi troviamo la capacità di captare nella loro globalità rapporti complessi, modelli e strutture (capacità di sintesi). Questa metà del cervello consente di risalire al tutto (forma) sulla base di una piccola parte. Dobbiamo ad essa la capacità di capire e ordinare valori logici (concetti superiori, astrazioni, archetipi), che nella realtà relativa non esistono. Troviamo forme espressive arcaiche che formano suoni e associazioni. Sia la lirica che il linguaggio schizofrenico fanno parte delle potenzialità di questo emisfero, come pure il pensiero analogico e il rapporto coi simboli. Esso rappresenta l’aspetto femminile dell’essere umano.

L’emisfero destro è responsabile anche degli aspetti figurativi e onirici dell’anima ed è fuori dal concetto di tempo.

Topografia verticale della Coscienza - Fig. 25

YANG           

YIN

positivo

negativo

sole

luna

maschile

femminile

giorno

notte

conscio

inconscio

vita

morte

 

 

SINISTRA

DESTRA

logica

percezione della forma

linguaggio (sintassi, grammatica)

comprensione della globalità,

 

sensazione dello spazio,

 

linguaggio arcaico

Emisfero verbale :

 

Leggere, scrivere, calcolare,

musica, ideale

suddivisione del mondo circostante

percezione olfattiva

pensiero digitale, pensiero lineare

idea conclusa del mondo

dipendenza dal tempo, analisi

pensiero analogico

intelligenza

simbolismo

 

mancanza di tempo

 

olistica, valori logici

 

intuizione

attività, elettrico

passività, magnetico

acido

alcalino

metà destra del corpo

metà sinistra del corpo

mano destra

mano sinistra

A seconda delle attività che svolgiamo, è dominante l’uno o l’altro emisfero del cervello. Così per esempio il pensiero analitico, il leggere, scrivere e far di conto richiedono il predominio dell’emisfero sinistro, mentre ascoltare la musica, sognare, immaginare e meditare, nonché taluni esercizi di respirazione ritmica cosciente sviluppano maggiormente l’emisfero destro.

Le due polarità : l’emisfero sinistro (razionale) e l’emisfero destro (irrazionale) si completano e si compensano reciprocamente.

La polarità fa si che siamo incapaci di considerare contemporaneamente i due aspetti di un’unità e ci costringe alla successione, da cui nascono i fenomeni del ritmo, del tempo e dello spazio. Il vantaggio che ci presenta la polarità è la possibilità di conoscenza (obbiettivo dell’anima), che senza di essa non sarebbe agibile per noi.

Sia la topografia orizzontale che quella verticale sono soltanto una specificazione dell’antico simbolo cinese chiamato “Tai Chi”, che suddivide un cerchio in una metà bianca e in una metà nera, ognuna delle quali (interezza, unità) contiene un nucleo di polo opposto (un punto di colore contrario). L’unità si suddivide nel nostro intelletto in polarità, che si completano a vicenda.

E’ facile rendersi conto fino a che punto sarebbe ammalata una persona che possedesse soltanto una delle due metà cerebrali ; e altrettanto ammalata è la normale concezione del mondo che oggi chiamiamo scientifica, in quanto appunto è la concezione dell’emisfero sinistro. Da questo punto di vista c’è soltanto ciò che è razionale, concreto/analitico, esistono solo manifestazioni di causalità e tempo. Una simile concezione razionale del mondo è solo una mezza verità, perché è quella di mezza coscienza, ovvero di mezzo cervello. Tutti quei contenuti della coscienza che tanto facilmente vengono sminuiti e definiti irrazionali, irragionevoli, fantasiosi, occulti sono semplicemente la capacità del polo opposto dell’uomo di considerare il mondo. La natura valuta molto di più le prestazioni dell’emisfero destro, quello irrazionale, perché in una situazione di pericolo passa automaticamente dal dominio della metà sinistra al dominio della metà destra, in quanto una situazione pericolosa non può essere fronteggiata adeguatamente da un procedimento analitico.

Colui che ascende dimostra un sano rispetto per il corpo in generale e per il cervello in particolare, un rispetto che è invece largamente assente nella tradizione gnostica che tende a denigrare il materiale (incluso il corpo) in favore di una totale focalizzazione sullo spirituale. Considera il cervello un magnifico prodotto dell'evoluzione e ritiene che una giusta comprensione del suo funzionamento sia un elemento necessario per l'illuminazione. Egli sa che il corpo fisico può diventare immortale quando diventa la dimora di un sé risvegliato e consapevole. Sul piano fisico comunque il corpo è il veicolo adatto che permette agli dèi di svolgere la loro attuale missione.

La struttura del cervello è generalmente divisa in tre sezioni: 1)il cervello rettile che comprende il cervelletto e la parte inferiore dei tronco encefalico; 2) il cervello medio che comprende la parte superiore dei tronco encefalico; 3) il cervello anteriore che comprende il talamo, l'ipotalamo, l'ipofisi, la ghiandola pineale, il corpo calloso e la corteccia cerebrale (vedi figura 26). 

Il tronco encefalico si trasforma gradualmente in colonna vertebrale e in sistema nervoso periferico del corpo. Anche se molti aspetti dei cervello sono tuttora sconosciuti, è noto che certe parti svolgono determinate funzioni. L'equilibrio e la coordinazione, ad esempio, vengono regolate dal cervelletto. Il tronco encefalico contiene i centri di controllo dei sistema digestivo, respiratorio e circolatorio. 

L’ipotalamo coordina i due sistemi che mandano istruzioni al corpo: il sistema nervoso (elettrico) e il sistemo endocrino (chimico). Il talamo seleziona e trasmette gli impulsi sensoriali alla corteccia cerebrale. 

La corteccia cerebrale controlla le funzioni motorie volontarie; elabora i dati sensoriali che provengono dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, dalla bocca e dalla pelle; e ospita la memoria. Anche l'atto del pensare ( l'elaborazione intellettuale delle idee) avviene nella corteccia cerebrale. 

L’ipofisi e la ghiandola pineale sono ritenute la sede delle capacità medianiche. Alcuni maestri esoterici collegano la ghiandola pineale con quello che si definisce “terzo occhio”, l'area dell'extra-sensorialità (ESP).

Se esaminiamo più da vicino il nostro cervello scopriamo molte cose interessanti. 

La corteccia cerebrale è ciò che distingue la nostra individualità da quella degli altri in questa vita. Essa è la sede della personalità che controlla il corpo, che determina la nostra attuale linea genetica. Cosa ci distingue dagli altri? E’ il modo in cui abbiamo collegato i neuroni alle nostre emozioni. (Vedi: "10. -Le connessioni del cervello”).

Il lobo frontale è il luogo più sacro del nostro cervello, è detto il trono dorato di Dio.

Per quanto riguarda la visione della nostra realtà materiale, è bene sapere che non è l’occhio che vede, bensì il nostro cervello. L’occhio è solo una lente, un sensore; è come una telecamera collegata al nervo ottico.

La luce che colpisce l’occhio sono fotoni che attivano i neuroni che portano informazioni, tramite milioni di terminazioni nervose lungo il nervo ottico, alla parte posteriore del cervello dove ha sede la corteccia visiva. I nostri occhi non determinano la realtà, semplicemente la confermano. Essi possono vedere solo ciò che il nostro cervello conosce.

A conferma di ciò riportiamo ciò che accadde agli abitanti della località in America dove sbarcò Cristoforo Colombo con i suoi galeoni. La gente del luogo non vide la flotta di Cristoforo Colombo perché non conoscevano le strutture dei galeoni, né le corazze e le armi della ciurma. Ciò che essi furono capaci di vedere erano degli uomini che camminavano sull’acqua e li scambiarono per delle divinità. Nei neuroni del loro cervello non c’era nulla che corrispondesse a quelle navi. Perciò essi erano impreparati a quella visione e nel loro cervello le uniche immagini che si formarono riguardavano uomini che camminavano sull’acqua e perciò li venerarono. 

Non conoscere significa non vedere. Perciò l’ignoranza equivale a cecità.

Vedere attraverso la mancanza o la ricchezza determina ciò che siamo: poveri o ricchi. Se tutto quello che conosciamo è mancanza, allora inseguiremo sempre la ricchezza perché non l’abbiamo già, e anche se l’avessimo non potremmo vederla, perché il nostro cervello (la nostra mente) è orientato solo verso la mancanza.

Il corpo segue la mente. Se il corpo è malato è perché la mente è malata. Se la nostra mente pensa alla malattia, vedrà intorno a sé solo malattie. Possiamo guarire solo cambiando l’immagine di malattia nel nostro cervello in un’immagine di salute.

L’illuminazione è prendere coscienza di come programmare il cervello a vedere Dio. La prima cosa da fare è conoscere chi siamo. Finora conosciamo solo i bisogni del nostro corpo, le nostre emozioni e le nostre paure.

Il cervello è come un computer. Quando le reti neurologiche attivano il cervello, creano l’ologramma, poiché il cervello ha una struttura olografica. L’ologramma tridimensionale e quadrimensionale corrisponde alla nostra percezione.

Come vediamo in realtà l’orizzonte? L’immagine si forma nel lobo frontale e da lì la consapevolezza e l’energia creano la realtà.

La corteccia cerebrale vibra normalmente (per l’attuale umanità) alla frequenza Hertziana (onde radio e microonde).

Passiamo ora al cervello medio che è anche la sede del paranormale. E’ il nostro sonar. E’ da qui che provengono le visioni precognitive, che sappiamo quello che una persona sta pensando, qual è la sua volontà personale. Dal cervello medio possiamo avere informazioni sul nostro futuro, sotto forma di presentimenti. Questo non possiamo farlo con la corteccia cerebrale, ma lo possiamo fare con il cervello medio che vibra ad una frequenza più veloce: quella dell’infrarosso.

Nel cervello medio è localizzata la ghiandola pineale, che è collegata con il 6°(o 11°) chakra, tramite la quale abbiamo il collegamento con tutte le ghiandole endocrine ed esocrine che secernono in tutto il corpo le sostanze chimiche che generano le sensazioni ed emozioni che noi sentiamo.

Tutti i nervi della corteccia cerebrale confluiscono nel talamo, detto il guardiano. Quando il talamo apre la porta, permette a tutte le immagini olografiche di passare alla formazione reticolare, che è una specie di centrale telefonica.

Usiamo ora il braccio per rappresentare il tronco encefalico, il pugno rappresenta l'area del cervello medio, il braccio è il tronco encefalico. Guardate dove è la formazione reticolare. Prendete ora l'altra mano ed afferrate strettamente il polso, il cervello rettile, o cervelletto, si aggrappa altrettanto saldamente alla colonna vertebrale. In altre parole tutte le informazioni che dal cervello passano al corpo e tutte le informazioni che dal corpo arrivano al cervello vengono controllate dal cervello rettile detto anche cervelletto. Il cervelletto, insieme alla formazione reticolare, controlla tutte le informazioni e i nostri pensieri. 

Esso impedisce a certi pensieri di arrivare al corpo. Quando per esempio abbiamo pensato (anche una sola volta) di porre fine alla nostra vita (per una delusione o altro) perché questo pensiero non si è realizzato? Perché il nostro angelo custode (che opera a contatto con il cervelletto) l’ha bloccato prima che si realizzasse. Tutto quello che proviene dalla corteccia cerebrale viene monitorato dal cervelletto.

Questo favoloso cervello degli ominidi era molto più spettacolare di quanto supponiamo. Il cervello rettile esisteva sin dall’inizio. Lo portiamo con noi attraverso l'evoluzione. E' il cervello attraverso cui accedevamo a tutti i livelli di energia quando per la prima volta arrivammo in un corpo. Il tessuto del cervello rettile è assai diverso da quello della corteccia cerebrale. Un suo minuscolo frammento possiede più tessuto, più atomi che l'intera corteccia cerebrale. Questo organo granuloso e di colore scuro è il trasmettitore e il ricevitore di tutti gli altri livelli.

Perciò il cervelletto vale molto di più della corteccia cerebrale. Esso contiene tutta la conoscenza, tutta la gamma delle frequenze.

Il cervelletto ha il suo diretto collegamento con gli occhi, con il naso, con la bocca e con il corpo, senza passare attraverso il cervello medio e la corteccia cerebrale. Generalmente le Entità canalizzate parlano attraverso il cervelletto del proprio canale,  escludendo la corteccia cerebrale. Questo sembra che sia stato provato scientificamente.

Il nostro cervelletto controlla il battito del cuore, la nostra digestione, la respirazione, la pressione del sangue, insomma tutte le funzioni dell’organismo che avvengono in modo inconscio (automatico). Esso insegna alle nostre cellule come riparare se stesse; è responsabile dei nostri sogni: ci dice cosa sognare e come sognare.

Il flusso di nuova consapevolezza entra solo nella parte posteriore del cervello. La nuova conoscenza la riceviamo quindi dalla porta posteriore, il cervelletto, non dalla corteccia cerebrale.

Per completare il quadro è necessario analizzare le funzioni che hanno l’ipofisi, la ghiandola pineale, il sistema nervoso, il talamo, il sistema limbico e il senso dell’olfatto.

Il nostro cervello è come un radioricevitore, dotato di dispositivi per regolare il volume e per scegliere i megaherz o il livello di frequenza. Esso può ricevere una determinata frequenza solo se è attivata la parte del cervello destinata ad ospitare quella frequenza.

La capacità del nostro cervello di ricevere diverse frequenze del pensiero è controllata da quel potente dispositivo che è l’ipofisi, la ghiandola situata tra l’emisfero destro e l’emisfero sinistro del cervello. L’ipofisi, che è associata al 7° (o 12°) chakra, governa il nostro cervello. Essa è la porta attraverso cui attiviamo la nostra capacità di contemplare e di operare logicamente il pensiero, di realizzarlo attraverso il corpo e di manifestarlo in un’esperienza per trarne una comprensione più ampia.

Ogni frequenza del pensiero, alla quale l’ego limitato permette di entrare nel cervello, viene trasformata in una corrente elettrica e mandata a quella parte del cervello che è stata attivata dall’ipofisi per ospitare questa stessa frequenza. La parte del cervello interessata potenzia la corrente elettrica e la manda alla ghiandola pineale

L’ipofisi secerne anche l’ormone della morte ed è responsabile della contrazione del Timo che è situato vicino alla cavità del cuore ed è collegato con il 4° (o 7°) chakra. La secrezione dell’ormone della morte comincia quando la donna ha le prime mestruazioni e l’uomo comincia ad emettere il seme. Da questo momento cominciamo ad invecchiare. Il Timo è l’organo della longevità nel corpo. Quando siamo bambini, è grande come una pera ; quando siamo adulti, è piccolo come un pisello e continua a diminuire. Mentre diminuisce, il corpo avvizzisce. E quando alla fine il Timo diventa quasi invisibile, il corpo subisce un crollo fisico. E’ solo il nostro modo di pensare (atteggiamento) a causare questo. 

Quando la personalità non ha più in mano il controllo, perché la persona ha rilasciato le energie radioattiva, elettrica ed elettromagnetica, il settimo chakra si apre e l’anima è sempre più incorporata nella forma, l’ormone della morte scompare, un altro ormone viene secreto,  l'ormone della crescita (HGH) che attiva il Timo e permette un istantaneo e progressivo ringiovanimento.

Il flusso ormonale, prodotto dall’ipofisi, scorrendo verso la ghiandola pineale, attiva le diverse parti del cervello perché possano ricevere ed ospitare le differenti frequenze del pensiero.

Il flusso ormonale pineale attiva tutte le altre ghiandole endocrine in modo che secernano i loro ormoni in armonia tra di loro, creando ciò che si chiama “equilibrio ormonale”. Il grado di questo equilibrio è determinato dall’insieme delle frequenze del pensiero che la ghiandola pineale riceve. Più le frequenze del pensiero sono alte (più alto è il livello di ascensione), più è grande il flusso ormonale attraverso il corpo. Più sono alte le frequenze, più la ghiandola pineale attiva la secrezione ormonale dell’ipofisi, la quale a sua volta attiva il cervello perché possa ricevere frequenze del pensiero ancor più elevate.

La ghiandola pineale  governa il nostro sistema nervoso centrale. Essa raccoglie ogni frequenza del pensiero che ha ricevuto, l’amplifica ulteriormente e la mette in circolazione attraverso il sistema nervoso centrale, lungo la spina dorsale che per il flusso energetico del pensiero è come un’autostrada. Tale flusso proveniente dalla pineale scorre attraverso il liquido acquoso del sistema nervoso centrale lungo la spina dorsale e poi attraverso i  Chakra ed i nervi fino ad ogni cellula del corpo. Il flusso per l’essere comune è costituito da corrente elettrica, mentre per chi ascende è un flusso di energia puramente magnetica.

La ghiandola pineale si trova in una posizione ancora più centrale poiché non è solamente un organo importante per il resto del corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le vibrazioni cosmiche al corpo, essa è, inoltre, aperta per le vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni. Ogni sensazione negativa ed ogni pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale. Percepiamo la dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale più chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed a quello dell'estate e dell'inverno, cioè in base alla radiazione della luce. La ghiandola pineale è responsabile della pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione, quindi in base ad ogni macchia più scura, o in base ad una sottopigmentazione, cioè ad ogni macchia bianca, possiamo concludere se vi è una disarmonia nella ghiandola pineale. Questa piccola ghiandola è, quindi, un organo ricevente che trasforma e che trasmette.

Il sistema nervoso ha la funzione di ricevere informazioni, elaborarle e trasformarle in nuovi segnali che possono diventare comandi per la regolazione dell’attività di organi o percezioni complesse come l’impronta di un bel tramonto o di sensazioni estatiche, quale l’orgasmo.

Il sistema dei meridiani dell’agopuntura trasmette l’energia vitale dai corpi sottili e dai chakra a tutte le cellule. Negli ultimi anni è stato trovato che il sistema dei meridiani è in stretta interazione funzionale con il Sistema Nervoso Centrale (SNC), con quello endocrino, con il Sistema Nervoso Periferico (SNP) e con quello Neurovegetativo.

Il sistema nervoso è un potente computer che elabora i segnali provenienti da oltre duecentomila recettori, dislocati su tutto il corpo, che fanno parte dei cinque sensi anatomici : vista, udito, tatto, gusto, olfatto. 

Poiché il volume di traffico che arriva al cervello, in termini di segnali dai recettori è molto elevato (oltre 100 al secondo), è necessario un dispositivo, una specie di centralino in grado di filtrare i segnali e decidere quali sono quelli importanti, che devono essere smistati alla corteccia cerebrale dove ha sede il nostro conscio. Questo centralino è il talamo.

FIG. 26

Il talamo (vedi Fig. 26), situato sotto la corteccia cerebrale, è paragonabile ad un supercomputer con un software (programma) molto evoluto, un vero e proprio sistema esperto, intelligente ; perciò in grado di apprendere dalle esperienze. Esso seleziona tutti gli impulsi provenienti dai recettori appartenenti a quattro dei cinque sensi : vista, udito, tatto e gusto, e li trasmette alla corteccia cerebrale affinché la persona ne sia consapevole. Il talamo impara da ogni esperienza.

Purtroppo in questo apprendimento ci sono compresi tutti i condizionamenti che l’uomo riceve fin dalla nascita. Il talamo impara e controlla. Quando l’uomo nasce non ha condizionamenti, ma ben presto viene condizionato dai genitori e dalla società con le sue regole. I condizionamenti sono memorizzati dal talamo il quale blocca quegli impulsi che alla coscienza darebbero gioia, felicità, estasi ma che al prossimo recherebbero dolore o dispiacere.

Perciò li reprime. Questo spiega perché per l’uomo (in particolare per l’uomo “civile”) è molto difficile cambiare : per farlo occorre riprogrammare il talamo. Il talamo programmato secondo l’ego alterato, è come un guardiano che sta alla porta della nostra mente e decide quali sentimenti e pensieri far passare o meno. Esso lascia passare solo ciò che corrisponde alla propria immagine, quella che l’essere umano si è costruita nel corso di millenni e che rispecchia la consapevolezza sociale, un modello fatto di regole, dogmi, leggi, che determina il comportamento degli esseri umani.

Il Talamo si può riprogrammare tramite l’intento!

L’ipotalamo è la sede della memoria a lungo termine. L’ipotalamo è il custode delle registrazioni del passato. Le registrazioni del passato vengono immagazzinate anche nei peptici/amminoacidi che compongono gli ormoni. Ogni memoria è chimica e viene conservata nel cervello in forma chimica. Vedi "Il cervello e le emozioni").

Il sistema limbico è una struttura al centro del nostro cervello ed è collegato con tutte le più importanti strutture cerebrali. E’ in grado di comunicare direttamente con la corteccia cerebrale, è vicinissimo alla ghiandola pineale che è responsabile dei vari processi quali la procreazione, il risveglio. Inoltre si ipotizza che sia una struttura importante per la gestione della memoria, nonché la centrale di comando per le emozioni.

L’olfatto è l’unico dei cinque sensi anatomici che sfugge al controllo del talamo e quindi all’ego. Le informazioni provenienti dall’olfatto arrivano direttamente al sistema limbico e da qui arrivano direttamente alla corteccia cerebrale. L’olfatto, quindi, è l’unico senso fisico non condizionabile. Oggi si sa che l’olfatto e il sesso sono strettamente collegati, cioè l’olfatto è molto importante per la vita sessuale dell’uomo dalla quale dipende la sopravvivenza della razza umana. Questa caratteristica dell’olfatto (di essere libero da ogni condizionamento) viene sfruttata dall’Aura Soma per la guarigione tramite particolari prodotti (pomander e quintessenze) che contengono odori che possono influire direttamente sul nostro cervello.

Nel periodo antecedente la semina della razza umana, il cervello degli ominidi aveva un aspetto assai differente. Non aveva ciò che si chiama amigdala. Aveva l'ippocampo ma non aveva il lobo frontale, come lo conosciamo ora, o la corteccia cerebrale. Prima di 200.000 anni fa il cervello era molto piccolo. Chi di voi ha visto un teschio degli ominidi dell'antichità? Ricordate quanto è piccola la parte posteriore? La parte posteriore del teschio finiva col corpo calloso. Tutto ciò che conteneva era il cervello medio e il cervello rettile.

Questa non è una cattiva cosa visto che era il cervello originario. E' chiamato cervello rettile perché lo si fa risalire all'età dei rettili. Esiste fin da allora.

Il cervello rettile è il trasmettitore e il ricevitore delle molteplici dimensioni superiori. L'area del cervello medio era come è oggi e la ghiandola pineale era molto più grande allora rispetto ad oggi. Se il cervello rettile è la sede del subconscio, il cervello medio è la sede di tutta l'attività medianica: è stato creato come un ricevitore. L'area del cervello medio è sensibile per questo alle radiazioni infrarosse.

Sembra che l'area del cervello medio è l'unica parte del cervello ad essere sensibile alle radiazioni infrarosse. In altre parole, noi ci troviamo ora al livello hertziano (dalle basse frequenze dell’ordine di qualche hertz, alle microonde); il livello successivo e superiore a questo, ossia la 2° dim., è chiamato reame infrarosso. E' il reame in cui entriamo nel momento in cui moriamo. L'infrarosso come banda di energia ha una parte inferiore e una parte superiore nella banda della sua lunghezza d'onda: è chiamata reame medianico.

Gli esseri umani una volta erano telepatici. Comunicavano proprio come fanno gli animali oggi. Gli animali sono creature molto telepatiche. il loro cervello è ultrasensibile alle radiazioni infrarosse e l'infrarosso è la banda medianica.

Così essi captavano e ricevevano il pensiero attraverso l'ampiezza delle bande perché il loro cervello era un perfetto ricevitore. Essi captavano le comunicazioni con il cervello medio. La ghiandola pineale è responsabile della produzione di due neurotrasmettitori assai importanti per la consapevolezza del cervello giallo (corteccia cerebrale). Uno dei due trasmettitori è chiamato serotonina.

La ghiandola pineale quando c'è luce produce serotonina. Potete pensare alla serotonina come ad una chiave. Nel momento in cui la luce diminuisce nella retina dell'occhio, che contiene le stesse cellule che sono anche nella ghiandola pineale, questo fatto segnala alla ghiandola pineale di cessare la produzione di serotonina e di iniziare a produrre melatonina. La melatonina è il secondo neurotrasmettitore e viene creata per mandare a dormire il corpo.

La ghiandola pineale è quindi una piccola fabbrica che produce questi neurotrasmettitori così importanti, ma anche un'altra cosa straordinaria: dalla melatonina sintetizza una droga allucinogena chiamata pinealina. La ghiandola pineale è lo sciamano del cervello. Dopo mezzanotte, tra l'una e le tre circa del mattino, entriamo nel livello più profondo del nostro sonno dove accadono i sogni più lucidi. Il sogno lucido è possibile solo se la ghiandola pineale ha tempo a sufficienza per trasformare la melatonina in pinealina. Perché pinealina?

La pinealina è l'allucinogeno che l'inconscio usa per permettere al cervello di comunicare con le sfere più profonde. Le persone che stanno alzate a lungo di notte non arrivano a produrre pinealina e perciò vengono private di questa comunicazione. Ciò significa che la pinealina, distribuita in tutta la corteccia cerebrale che dorme, attiva un processo inverso nei neuroni permettendo alla mente subconscia di parlare alla mente consapevole.

La pinealina apre quindi la porta alla mente subconscia e permette di fare esperienze extracorporee. Permette inoltre di avere visioni profetiche sulla linea del tempo e di inoltrarsi in livelli superiori di consapevolezza. Prima che torniate al vostro corpo la pinealina viene assorbita e voi tornate nel corpo. La ghiandola pineale produce serotonina e melatonina. E cosa succede dopo mezzanotte? C'è del vero nella storia di Cenerentola?

Quando la Kundalini sale ed arriva alla ghiandola pineale, immediatamente, grazie al suo allineamento e alla sua energia, ionizza la rotazione nel neurotrasmettitore serotonina. Che cosa significa dire che ionizza la rotazione? La serotonina è una molecola di neurotrasmettitore e le molecole sono fatte di atomi. Gli atomi che servono per formare la molecola chiamata serotonina si sono messi d'accordo di associarsi e in questa associazione le loro rotazioni sono in relazione reciproca. Essi si scambiano reciprocamente elettroni e cambiano con ciò la loro massa, la quale in questo modo cambia la sua natura chimica. Se quindi ad una molecola di serotonina si aggiunge il caldo vento di Kundalini abbiamo un potente campo magnetico di energia che passa attraverso questa molecola. Questo fenomeno si verifica quando si raggiunge un elevato livello di ascensione: per esempio l’ingresso in 5° dimensione.

Quest'energia cambierà, invertendola, la rotazione della molecola, modificandone così le sue caratteristiche. La molecola si fraziona per riconfigurarsi poi nel suo corpo più alto, mai in quello più basso. E il potenziale più alto della molecola di serotonina è la pinealina.

Mentre questa energia sale al cervello medio ed apre la porta di San Talamo, essa contemporaneamente attiva l'emisfero destro e sinistro del cervello. Tutti i neuroni cominciano a “sparare”. E, grazie alla pinealina, immacolatamente sintetizzata in un batter d'occhio, il cervello è in grado di registrare linee del tempo che risalgono fino al punto dell'eternità.

L'ipofisi è la ghiandola del 7° (o 12°) chakra. E' la corona, perché essa influenza direttamente il cervello ed attiva tutte le altre ghiandole, da quelle della testa a quelle del resto del corpo. Per fare questo l’ipofisi secerne certi ormoni che influenzano la pineale. La pineale a sua volta secerne i suoi ormoni e i suoi neurotrasmettitori ed attiva tutte le altre ghiandole del corpo.

Della corteccia cerebrale abbiamo fatto ben poco uso, l'abbiamo utilizzata automaticamente e geneticamente solo per far funzionare il nostro corpo, per sviluppare il linguaggio, per mantenere l'equilibrio e per la memoria. L'abbiamo utilizzata nella sua forma più elementare. Ma la maggior parte della corteccia cerebrale resta inutilizzata. Resta inutilizzata perché sta aspettando che qualcosa accada. Sta aspettando che avvenga una comprensione. Come si arriva a questa comprensione?

Il modo in cui il cervello viene utilizzato è questo: qualsiasi cosa voi immaginate viene istantaneamente creata sul 18° piano eterico (il piano creativo più esterno) e posta nel lobo frontale. Tramite l’intento perseverante (volontà) l’immagine (il sogno) acquista sempre più energia e scende attraverso tutti i piani eterici fino a manifestarsi sul piano fisico.  Il tempo di manifestazione del pensiero dipende dalla determinazione dell’intento e dalla concentrazione sull’immagine nel lobo frontale.  Il lobo frontale è la zona sopra gli occhi e le sopracciglia ed è chiamata area del silenzio. E' l'area su cui si focalizzano e si sintonizzano tutti coloro che si dedicano alla meditazione.

Qualunque cosa il vostro cervello metta lì (nel lobo frontale) diventa legge e in quanto osservatore di questa cosa il cervello influenzerà tutti i campi energetici, mantenendone lo status quo o cambiandolo. Come fa il cervello a fare questo? il cervello giallo è stato creato per “sparare” immagini olografiche; questo è il pensiero. Ogni neurone del nostro cervello è collegato ad altri neuroni. Solo per formare il colore giallo come pensiero servono più di 10.000 neuroni che “sparino” contemporaneamente, solo allora si avrà il colore giallo del sole.

Il cervello è usato per costruire immagini, per crearle. Il cervello è una macchina per immagini. E' la corteccia cerebrale che costruisce le immagini. Le immagini che sono nel lobo frontale sono la premessa della realtà. Creano la realtà. La rendono eterna o la cambiano.

Il cervello giallo, quindi, è un grande architetto. Il suo compito è quello di disegnare archetipi. Il suo compito è quello di pensare coerentemente. Il suo compito è quello di procurare al nostro Spirito la più grande quantità di immagini possibile, perché senza di esse non possiamo collassate l'onda in particella.

11.2. Il Cervello ed il Sistema Nervoso

Il cervello fa parte del sistema nervoso. Il sistema nervoso controlla e coordina tutti gli altri sistemi presenti nel corpo umano. Ordina e armonizza la vasta complessità dei tessuti viventi per il benessere dell'individuo.

Ha il compito di ricevere informazioni sensoriali attraverso gli organi dei cinque sensi e di conservare le informazioni ricavate da esperienze passate.

Comunica costantemente con il corpo. Controlla il sistema endocrino, dei muscoli e dello scheletro, il sistema immunitario, digestivo, cardiovascolare, riproduttivo, respiratorio e quello urinario: senza un sistema nervoso in buona salute, non potrebbe esserci una vita armoniosa.

Il sistema nervoso si suddivide in due parti principali: il sistema nervoso centrale e il sistema nervoso periferico. Il primo è costituito dal cervello e dal midollo spinale, Possiamo pensare al midollo spinale come un'estensione del cervello.

Il secondo è composto dai nervi craniali, che fuoriescono dalle cellule neurali e dai nervi spinali, che si propagano dal midollo spinale (figura 1). 

FIG. 1

All'interno del sistema nervoso centrale e periferico c'è un tipo di sistema nervoso responsabile delle funzioni involontarie, chiamato sistema nervoso autonomo.

E’ un sistema di controllo del corpo che si corregge da sé. E’ responsabile dell'omeóstasi, l'equilibrio mantenuto dall'innata intelligenza del corpo.

Regola la temperatura del corpo, il livello degli zuccheri nel sangue, il battito cardiaco, e tutti quegli aspetti della nostra salute che ogni giorno diamo per scontati. Per esempio, il sistema cardiovascolare e quello digestivo per funzionare non richiedono uno sforzo consapevole da parte nostra: non controlliamo consapevolmente il battito cardiaco, né il gran numero di enzimi prodotti per digerire l'ultimo pasto, il che pone un interrogativo: "quale intelligenza manda avanti lo spettacolo? Questo è letteralmente un processo automatico.

 

Figura 1: Il grafico mostra come è organizzato il sistema nervoso del corpo umano. I rettangoli di colore marrone rappresentano la parte volontaria di ogni sistema nervoso, che può essere controllata attraverso un intento consapevole. 

Il Sistema Nervoso Autonomo possiamo anche chiamarlo subconscio o sistema che opera al di sotto del controllo consapevole. Un buono stratagemma mnemonico è considerare autonomo = automatico.

Il sistema nervoso autonomo può essere ulteriormente suddiviso in due parti: sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Il sistema nervoso simpatico prepara il corpo ad affrontare le situazioni d'emergenza, anche chiamato sistema nervoso del combatti o fuggi. Quando percepiamo una minaccia dall'ambiente, tutti i sistemi subiscono un'accelerazione, il battito cardiaco, la pressione del sangue, il tasso respiratorio aumentano, e viene rilasciata l'adrenalina per una risposta immediata. 

Contemporaneamente, tutta l'energia del corpo è distolta dal tratto digerente. Il corpo cambia dal punto di vista elettrochimico per poter sopravvivere. L’attività del sistema nervoso parasimpatico consiste nel conservare e ripristinare l'energia del corpo. La funzione del sistema parasimpatico è proprio l'opposto della funzione del sistema simpatico : rallenta il battito cardiaco, aumenta l'energia nel tratto digerente, rilassa il corpo e allontana il flusso sanguigno dai muscoli periferici. Pensate alla sensazione che provate dopo il pranzo di Natale. Il neurone è l'elemento basilare del sistema nervoso e anche il più importante. Neurone è il termine con cui si definisce la cellula neurale con i suoi prolungamenti.

 

E’ il tipo di tessuto più sensibile all'interno del corpo umano. I neuroni sono cellule eccitabili specializzate nella ricezione di stimoli e nella conduzione degli impulsi provenienti dai nervi.

Trasmettono informazioni ad altre parti del corpo. Sono come l’impianto elettrico che fa muovere una macchina. Nel cervello si trova la più grande concentrazione di neuroni dell'intero corpo. Il cervello è composto da qualcosa come 10 miliardi di neuroni.

Ci sono tipi differenti di neuroni all'interno del corpo umano collocati in categorie secondo la posizione e la forma.

I diversi tipi di neuroni sono classificati in base alla direzione verso la quale conducono gli impulsi e al numero di diramazioni che presentano. Per esempio, ci sono i neuroni sensoriali e motori. Potete osservare altri tipi di cellule neurali nella figura 2.

 

Figura 1C: Le parti periferiche sono colorate di blu  e di giallo

 

I neuroni formano una vasta rete interconnessa. Come analogia considerate che alcune cellule assomigliano molto a querce che hanno perso le foglie, durante il periodo invernale (attenzione, alcuni neuroni si avvicinano a questa descrizione più di altri). I rami più lunghi della quercia allungano le propaggini all'esterno in diverse direzioni tridimensionali, creando rami più piccoli che si suddividono ulteriormente in piccoli ramoscelli dalla forma di dita. Questi rami chiamati dendriti hanno la funzione di ricevere le informazioni provenienti da altre cellule nervose che servono. appunto come trasmettitori di informazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Figura 2:

 

Differenti tipi di neuroni (Fig. 2):

a) Cellula a forma di piramide (cellula motoria) nella corteccia cerebrale

 

b) Cellula a forma di stella nella corteccia cerebrale

 

c) Cellula a forma di granulo nella corteccia cerebrale

 

d) Cellula di Purkyne nella corteccia cerebrale

 

Ora spostiamoci dai dendriti verso l'interno. I rami convergono verso il tronco dell'albero, nel quale si trova il nucleo del neurone, che rappresenta la biblioteca della cellula: conserva il DNA, ovvero tutte le informazioni genetiche che esprimiamo in qualità di esseri umani che hanno raggiunto questo stadio dell'evoluzione.

Strano a dirsi, conserva anche un'enorme quantità di DNA inutilizzato, che gli scienziati chiamano DNA spazzatura.

 

Da qualche anno è stata ultimata la mappatura della sequenza del DNA (conosciuta come Progetto Genoma Umano). Adesso gli scienziati sono concordi nel ritenere che usiamo meno del tre per cento (3%) della nostra biblioteca genetica. Pertanto, l'espressione umana del DNA è ancora limitata, è come avere a disposizione una completa biblioteca e continuare a sfogliare sempre gli stessi pochi libri, mentre il resto della biblioteca rimane inutilizzato. Il paradosso è che abbiamo ancora molte più informazioni genetiche latenti di quante ne usiamo correntemente come esseri umani e, a dispetto delle leggi dell'evoluzione, non sono mai diminuite. Da un punto di vista evolutivo agli esseri umani è permesso di essere soltanto meno dell’1% di ciò che sono in potenza. Infatti, le recenti ricerche scientifiche cominciano a comprendere che questo DNA di scarto può avere molte più funzioni pratiche di quante gli scienziati non abbiano mai considerato.

 

 

 

Figura 3: Albero che rappresenta il neurone. I rami sono i dendriti.

Il tronco è l'assone. Le radici sono i neuriti

 

Il DNA della cellula nervosa è quasi lo stesso di ogni altra cellula del corpo, perché ognuna contiene le medesime informazioni genetiche, rappresentate appunto dal DNA. Ciò che rende diversa una cellula dall'altra è l'espressione attiva di appena pochi geni specifici. Quindi, una cellula nervosa si esprime come tale, perché la sequenza del suo DNA è appena diversa da quella che genera la cellula di un muscolo o della pelle. Il tronco del neurone è chiamato assone (figura 3).

 

Tutti i neuroni hanno un solo assone. Possono raggiungere una lunghezza variabile, da un decimo di millimetro a due metri. Quando una cellula del cervello viene eccitata, trasmette il suo messaggio lungo l'assone per mezzo di un singolo impulso piuttosto che di una propagazione costante. Questo è definito un fenomeno del tutto‑o‑niente. L’impulso ha la durata di un millesimo di secondo e può viaggiare alla velocità di 2‑300 miglia orarie.

 

Ioni e potenziale di azione

 

La membrana cellulare, o membrana del plasma, avvolge esternamente la cellula nervosa ed i suoi prolungamenti. Immaginatela come la pelle della cellula nervosa. Da qui parte e arriva l'impulso nervoso. La membrana del neurone misura otto nanòmetri ed è molto più piccola di quanto un microscopio standard consenta di osservare. E’ semipermeabile, il che significa che permette ad alcuni ioni di attraversarla, ma proibisce ad altri il passaggio. Gli ioni sono particelle elementari con una carica, perché hanno perso o guadagnato un elettrone nella loro orbita più esterna. Alcune particelle inorganiche, messe in soluzione, acquistano o perdono elettroni abbastanza facilmente. Dal momento che il corpo è composto prevalentemente d'acqua, risulta essere un perfetto ambiente per gli ioni. La cellula nervosa nel suo stato di quiete (quando non è stimolata) ha una carica negativa di 70 millivolt. La ragione di questa carica negativa è nella relativa concentrazione di ioni che esiste all'interno e fuori dalla cellula.

 

"Paragonare il numero di connessioni che ci sono in tutti ì sistemi di telecomunicazioni del mondo intero al numero di connessioni nella rete neurologica del cervello, equivale a confrontare il cervello dell'uomo con un oggetto delle dimensioni di un pisello".

Gli ioni intra e extracellulari che ci interessano di più sono quelli di sodio (NA+) e potassio (K+). Nello stato di riposo, il sodio è un componente extracellulare, mentre il potassio si trova all'interno della cellula. (Vedi Figure 4).

La membrana cellulare del neurone è maggiormente permeabile agli ioni di potassio che a quelli di sodio e, per questa ragione, l'afflusso e il deflusso di ioni di potassio avviene più liberamente. Gli ioni di potassio si concentrano all'interno della cellula, ma a causa delle leggi della diffusione (le particelle si spostano da un'area di maggiore concentrazione verso un'arca di minore concentrazione) non rimangono a lungo al suo interno. Poiché gli ioni di sodio, dalla carica positiva, rimangono in prevalenza fuori dalla cellula e gli ioni di potassio, dalla carica negativa, tendono a defluire passivamente all'esterno, l'interno della cellula diventa relativamente negativo rispetto al suo esterno.

Figura 4A:

La sezione di una parte di un assone in stato di quiete, quando ancora non è percorso da impulsi

 

Figure 4B e C:

Gli ioni di sodio (NA+, colorati di rosa) si spostano all'interno delle cellule non appena il primo impulso del potenziale di azione fa aprire i ricettacoli della membrana cellulare. L'afflusso di ioni caricati positivamente accresce l'ondata del potenziale d'azione fino a quando questa oltrepassa la soglia di quell'area (indicata dalla linea nera). Di conseguenza la membrana cellulare espelle l'eccesso di sodio, il che crea una differenza di carica con l'area vicina. E così il flusso del potenziale di azione si muove lungo l'assone

 

Perciò, la membrana della cellula nervosa ha sempre una carica negativa inferiore di 70 millivolt rispetto all'esterno. Questo è conosciuto come potenziale a riposo. Quando la cellula neurale è stimolata, avviene un rapido cambiamento nella permeabilità della cellula, dovuta agli ioni di sodio che si trovano all'esterno, i quali per un istante si precipitano, attraverso il plasma della membrana, verso l'arca più interna. Il risultato è che la membrana diventa meno polarizzata e il potenziale all'interno della cellula cresce a + 40 millivolt. Ora, l'interno diventa più positivo rispetto al suo stato di riposo.

L’improvviso afflusso di ioni di sodio, seguito dal cambiamento di carica elettrica, è chiamato potenziale di azione. Questo è un fenomeno molto breve, dura meno di 5 millisecondi, ma è abbastanza lungo da propagare la corrente elettrica lungo la cellula nervosa. Subito dopo si verifica un rapido cambiamento nella posizione degli ioni, che ritornano allo stato di quiete (figura 4).

Una volta prodotto, il potenziale di azione si diffonde lungo la membrana cellulare, lontano dal punto in cui aveva avuto origine, e si propaga lungo la cellula neurale con un effetto simile ad una cascata. Questo è chiamato impulso nervoso. Questo impulso si propaga da sé e rimane inalterato nella frequenza, nella dimensione e nella sua intensità o forza di trasmissione, fino a quando non si conclude la trasmissione del segnale. Se proprio in questo momento mentre leggete questo foglio, provaste ad allungarvi verso una matita e la afferraste, una cascata di potenziali di azioni colpirebbe una moltitudine di neuroni per fare in modo che l'azione delle vostre braccia e delle vostre mani diventi un moto coordinato. Il pensiero inizia nel cervello, dove crea la prima serie di potenziali di azioni (l'immagine di una penna). Poi gli occhi vedono la penna, generando la seconda serie di azioni potenziali. Allora il cervello localizza la matita per formulare ed integrare il movimento di raggiungere la matita. Intanto, il sodio ed il potassio si precipitano avanti e indietro nelle vostre cellule neurali e tutto avviene alle vostre spalle!

Quando un impulso viaggia lungo il tronco dell'assone, raggiunge le radici dell'albero. Se osserviamo le radici della nostra quercia, possiamo vedere strutture simili a rami d'albero chiamate estensioni dell'assone o neuriti, che hanno il compito di inviare messaggi ad altre parti del cervello o del corpo. in breve, i dendriti ricevono informazioni da altri neuroni e le inviano (con l'azione potenziale) attraverso il nucleo lungo l'assone fino ai neuriti, che poi, per mezzo dei dendriti, passano a loro volta il messaggio alla cellula nervosa vicina.

Figura 5

 

"Alcuni dei neurotrasmettitori più comuni e importanti sono l'acetilcolina, la serotonina, la dopamina, le endorfine, la melatonina e quella molecola nascosta -  l'ossido d'azoto".

 

Il punto dove dendriti e neuriti si incontrano - tra una cellula nervosa e la sua vicina - è chiamato sinapsi (figura 5). Ogni cellula nervosa del cervello umano ha in media, approssimativamente, dalle 1000 alle 10.000 connessioni sinaptiche per neurone. Alcune cellule nervose ne hanno anche un numero maggiore.

A questo punto se facciamo due conti, considerando i 100 miliardi di neuroni del cervello e moltiplicandoli prudentemente per il minor numero possibile di connessioni per neurone, che è circa 1.000, avremo un totale di 100.000 miliardi di connessioni. Secondo questa stima prudenziale, ci sono più sinapsi nel cervello umano che stelle nella nostra galassia (Restak, 1979).

Immaginate, se volete, milioni di queste strutture, proprio simili ad un albero, tutte interconnesse in una rete tridimensionale nel corpo, e specialmente nel cranio, allora comincerete a vedere il cervello e il sistema nervoso nella loro forma tridimensionale.

Ma non fermatevi qui.

Il più grande errore commesso dagli scienziati a questo punto, è di aver descritto il cervello e il sistema nervoso come un sistema rigido, statico e senza vita. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. Le cellule del cervello e del sistema nervoso sono vive, elettriche, si muovono, crescono, si connettono e si disconnettono nello spazio di millisecondi.

Proprio nel momento in cui leggete questa frase e immaginate quanto viene descritto, una cascata di impulsi provenienti dalle cellule del cervello sta attraversando le connessioni sinaptiche esattamente come abbiamo illustrato. Così ora animate queste querce, piene di vita, mentre danzano insieme, stringendosi le mani e lasciandosi velocemente e spontaneamente solo per passare oltre a stringere un'altra mano (figura 6).

 

Figura 6: Una rete neurale composta solamente da 6 neuroni ma con molte connessioni sinaptiche.

 

Le sinapsi sono simili a connessioni telefoniche che si mettono in comunicazione con altre località. Ironicamente, paragonare il numero di connessioni che ci sono in tutti i sistemi di telecomunicazione del mondo intero (incluso il telefono, le comunicazioni satellitari e senza fili) alle connessioni della rete neurologica del cervello, equivale a confrontare il cervello umano con un oggetto delle dimensioni di un pisello (Buzan, 1988).

Diversi neuroni si connettono l'uno all'altro nella fenditura sinaptica, un varco tra i neuroni di appena un millesimo di millimetro, che permette agli impulsi nervosi di viaggiare lungo diversi percorsi da un neurone all'altro, senza interruzione.

Quando un potenziale di azione si muove lungo un neurone, raggiunge l'estremità di un neurite. A quel punto, l'attività elettrica produce un'esplosione nelle vescicole che contengono sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori.

I neurotrasmettitori sono rilasciati nello spazio che esiste tra un neurite e il vicino dendrite. I diversi tipi di neurotrasmettitori sono i mezzi grazie ai quali le cellule nervose comunicano tra loro attraverso le sinapsi. Immaginate, se volete, questi messaggeri chimici come minuscoli vaporetti che attraversano un canale e si fermano sul lato opposto alla loro banchina di partenza. Nel punto in cui ormeggiano, fanno scendere i passeggeri, ognuno dei quali ha un compito specifico. Gli individui che sbarcano da un vaporetto possono percorrere lo stesso tragitto, ma con impegni diversi. Questo è esattamente ciò che avviene con i neurotrasmettitori; Essi raggiungono il lato opposto alla sinapsi di una cellula nervosa vicina, e rilasciano sostanze chimiche specifiche che influenzano l'attività della cellula nervosa ricevente. Questa a sua volta influenza il prossimo neurone, e così via.

Gli impulsi nervosi sparati dai neuroni portano il messaggio fino alle cellule nervose vicine. I neurotrasmettitori possono stimolare, inibire, e cambiare l'attività stessa del neurone a livello cellulare. Per esempio, possono dire al neurone di sganciarsi dall'attuale connessione o fare in modo che si colleghi più strettamente.

Questa attività avviene nello spazio di un millisecondo, Al momento la scienza conosce più di 50 neurotrasmettitori diversi. In base ad una particolare funzione del cervello, si trovano in differenti concentrazioni in aree specifiche.

Alcuni dei più comuni e più importanti neurotrasmettitori sono l'acetilcolina, la serotonina, la dopamina, le endorfine, la melatonina e quella molecola nascosta - l'ossido d'azoto.

Presso il dendrite ricevente ci sono recettori chimici specifici per ogni neurotrasmettitore. Queste sostanze sono simili ad una chiave particolare che entra precisamente nella serratura della sede di un recettore (figura 7). Questa idea avuta dalla natura, è semplicemente perfetta, perché cosi la comunicazione avviene in modo esponenziale.

 

"Gli scienziati ancora discutono sulla rilevanza che hanno sul cervello la natura e la cultura, l'ambiente o le persone. Come può il cervello essere plasmato e come possono le nostre abilità essere arricchite dall'esperienza?"

 

Figura 7:

L'impulso di un nervo che arriva ad un neurite fa scoppiare le vescicole. Le vescicole rilasciano i neurotrasmettitori, messaggeri chimici che si adattano perfettamente al sito di un recettore del neurone vicino, proprio come una chiave entra con precisione nella serratura.

 

 

 

 

Possiamo usare le stesse connessioni o percorsi neurali nel nostro cervello, ma produciamo neurotrasmettitori chimici diversi per creare una completa gamma di sentimenti, azioni, umori e percezioni. Allora, questo è ciò che ci rende esseri umani cosi unici e diversi nel nostro modo di essere quotidiano. Questo comincia a spiegare l'intero fenomeno dell'atteggiamento. Possiamo svolgere la stessa attività un altro giorno e provare un diverso sentimento a proposito: si chiama libera volontà ed è associata con la chimica del cervello. Tutto questo ha in ultimo un suo effetto diretto sul sistema volontario e involontario. Questo processo può stimolare azioni e reazioni, tirar fuori emozioni, regolare le funzioni corporee, manifestare stati d'animo e comportamenti, stimolare impulsi, rilasciare ormoni e creare immagini olografiche che chiamiamo pensieri e ricordi. Poiché abbiamo esposto gli elementi fondamentali del sistema nervoso, possiamo cominciare a comprendere l'importanza di tutte le sue responsabilità. Esso ha la consapevolezza ed il compito di controllare tutte le funzioni del corpo che avvengono attimo dopo attimo con o senza il nostro sforzo consapevole. Ospita un'intelligenza con la capacità di svolgere cosi tante attività, in modo talmente preciso che non vi facciamo caso.

Proprio in questo momento, sotto il controllo del sistema autonomo, ci sono migliaia di funzioni che accadono a livello cellulare e su larga scala, e che, letteralmente, ci mantengono integri. E’ veramente un progetto brillante. Il cervello e il sistema nervoso ci offrono la libera volontà di agire intenzionalmente e consapevolmente.

Nel corso della nostra vita il cervello modifica di continuo la sua forma. il nostro cervello è plasmato dalle conversazioni che ingaggiamo, da quanto apprendiamo, dagli eventi che osserviamo e dalle emozioni che esprimiamo.

Il cervello viene letteralmente modificato da quanto pensiamo e facciamo.

Gli scienziati ancora discutono sulla rilevanza che hanno sul cervello la natura e la cultura, l'ambiente o la persona. Come può il cervello essere plasmato e come possono le nostre abilità essere arricchite dall'esperienza.

Impulsi nervosi

Se nell'energia puramente magnetica i quark viaggiano a triplette che sono elettricamente neutre, allora come funzioneranno gli impulsi nervosi, che possono avvenire solo grazie a correnti elettriche? Nei nostri corpi attualmente le correnti elettriche sono necessarie per trasferire le informazioni da un neurone all'altro e ai sistemi nervosi periferici. Questo perché il messaggio viene trasferito da un neurone all'altro attraverso delle sostanze chimiche (neurotrasmettitori) che necessitano di una certa "spinta" elettrica per trasferire l'informazione da un neurone all'altro. Esistono anche sinapsi elettriche in cui il messaggio viene comunicato direttamente tra membrane di neuroni adiacenti, senza l'utilizzo di neurotrasmettitori (sinapsi chimiche). Le sinapsi elettriche non esistono nell'energia puramente magnetica. 

In un sistema puramente magnetico, i neurotrasmettitori non necessitano di carica elettrica per essere eccitati e passare dallo spazio intersinaptico al neurone successivo. Lo spazio intersinaptico (spazio interstiziale, etere, antimateria), infatti, nell'energia puramente magnetica non è carico elettricamente. Per questo motivo l'impulso nervoso e la relativa informazione passa direttamente dall'etere (spazio intersinaptico) ai neuroni stessi. Nell'energia puramente magnetica le sostanze chimiche chiamate neurotrasmettitori (es. acetilcolina, dopamina, serotonina, melatonina, endorfine) non necessitano di un impulso elettrico per trasmettere l'informazione da un neurone all'altro dato che lo spazio intersinaptico non è carico elettricamente. 

La vera funzione dei neurotrasmettitori è quella di controllare che l'informazione che è stata trasmessa dall'eterico (spazio interneurale e quindi anche spazio intersinaptico) ai diversi neuroni sia sempre la stessa. E' una forma di verifica che il messaggio è stato trasmesso in modo corretto. Non è la forma di trasmissione vera e propria, che avviene contemporaneamente a tutti i neuroni dall'eterico (spazio interneurale), ma è una verifica della correttezza dell'informazione trasmessa. 

I neuroni ed i ricordi

Riguardo all'ultima D&R inerente ai ricordi memorizzati nel Dna come dici, mi chiedo se a prescindere da questo, sia vero che eliminando certi neuroni vanno via anche i ricordi corrispondenti; se è vero...potresti spiegarmi come e perché accade? Sì è vero ed è normale. Per dirla in termini informatici, se manca l'hardware allora il software non può girare. Se certi neuroni non funzionano correttamente allora determinate informazioni non possono essere comprese.

Le emozioni, sono frequenze vibratorie che proviamo mediante i corpi sottili; adesso volevo sapere se in realtà li proviamo tramite i chakra stessi, oppure quest’ultimi reagiscono di conseguenza ad un’emozione generata attraverso il corpo emotivo ? In altre parole… qual’è la fonte ???Il corpo emotivo oppure i chakra ? Le emozioni le proviamo attraverso le particelle eteriche del corpo emotivo. I chakra servono solo come "tramite" per il passaggio delle forme-pensiero eteriche a livello fisico e si trovano sul piano eterico più basso, cioè il primo piano mentale. Non sono quindi connessi con le emozioni in sé.

11.3. Analogia uomo - computer

Per meglio comprendere come siamo fatti e come funziona il nostro Essere, possiamo fare riferimento ad un computer. Sappiamo che il computer è costituito principalmente da diverse  parti (Vedi Fig. 31):

1. Il SOFTWARE  costituito da programmi realizzati dal PROGRAMMATORE che è la MENTE. Il Software è costituito da:

·                     il sistema operativo che gestisce l'intero sistema hardware;

·                     i programmi applicativi, che svolgono le funzioni di elaborazione dei dati;

·                     i dati (informazioni) che devono essere elaborati o che sono già stati elaborati e sono pronti per essere stampati, visualizzati sul monitor, trasmessi a distanza, tradotti in suoni o immagini, o memorizzati su altri supporti esterni per essere conservati (dati storici) quali: floppy disk, CD ROM, nastri, memorie di massa, ecc.

Il Software, come la mente nell’uomo, governa attraverso i vari “drivers”  tutte le funzioni periferiche (di stampa, lettura, trasmissione, ecc).

Allo stesso modo, la mente governa, tramite specifiche aree del cervello, tutti i sensi, i sentimenti, le emozioni ed i pensieri. Il sistema operativo è un particolare software che svolge funzioni di controllo e operative di tutte le unità periferiche del computer, che rappresentano un po' i suoi organi sensoriali (collegamenti telefonici, stampanti, lettori vari, apparecchiature di tutti i tipi). Nell'essere umano queste funzioni possono essere equiparate a quelle del sistema nervoso autonomo che regola la circolazione del sangue, il battito del cuore, la respirazione e molte altre funzioni.

2. L'HARDWARE che rappresenta il CORPO e che a sua volta è costituito da:

    2.1. una Mother Board che rappresenta l'Ologramma. La Mother Board (o scheda madre) è la base del Personal Computer in quanto accoglie in sé tutti gli altri componenti del PC che devono essere collegati fra loro in modo corretto ed istantaneamente. Analogamente  l'ologramma collega tutti i "componenti" eterici alla forma fisica. Se l'ologramma è puro allora i collegamenti sono puri; se l'ologramma è distorto anche i collegamenti saranno distorti e non potranno assicurare un'ascensione completa e pura.

    2.2. un PROCESSORE CENTRALE che attua le istruzioni del SOFTWARE e che rappresenta il CERVELLO PENSANTE (la corteccia cerebrale).

    2.3. uno o più PROCESSORI AUSILIARI  che intervengono solo per operazioni particolari che richiedono una velocità di calcolo e di elaborazione molto elevata. Possiamo associare ai PROCESSORI AUSILIARI il CERVELLETTO ed il CERVELLO MEDIO. Il cervelletto (o cervello rettile) è un potente processore che interviene in situazioni di emergenza quando è in pericolo la vita. Esso è attivato dall'inconscio. Il cervello medio è la sede della medianità. Il funzionamento del cervelletto e del cervello medio esclude la corteccia cerebrale (sede del conscio o  consapevolezza).

    2.4. una MEMORIA CENTRALE  che contiene milioni di elementi elettro-magnetici binari che memorizzano sia i dati, già elaborati o ancora da elaborare, sia i programmi che svolgono determinate funzioni. Nell'essere umano la memoria centrale è rappresentata dalla miriade di CIRCUITI NEURALI costituiti da sinapsi che formano la cablatura del cervello (Vedi "La Dinamica del Cervello"). Sono milioni di strade che materializzano la conoscenza, la consapevolezza, la saggezza.

    2.5. una MEMORIA DI MASSA costituita da miliardi di elementi magnetici binari dove sono memorizzati tutti i dati storici e la biblioteca dei programmi applicativi e sistemi operativi (per la gestione del computer). La MEMORIA DI MASSA è  rappresentata  in pratica da tutte le CELLULE, con relativo DNA, che  memorizzano tutte le  forme-pensiero (istruzioni di programmi) con relative cariche emotive, che sottostanno a tutto il karma nostro e dei nostri antenati. Il karma rappresenta il cosiddetto subconscio costituito da realtà che la nostra forma vive nei piani eterici paralleli che sono sconosciuti alla nostra consapevolezza, cioè al nostro cervello pensante.

Tutti i computer funzionano con il codice binario che è tipico dell’energia polarizzata: 

Bit 1/Bit.0,  ON/OFF,  ACCESO/SPENTO,  POSITIVO/NEGATIVO,  NORD/SUD,  PRESENTE/ASSENTE.

Fig. 31

Tornando all’essere umano, possiamo dire che ognuno dei corpi fisici ed eterici che vivono nei piani di realtà di tutte le altre dimensioni è dotato, come per il computer, di un CERVELLO, di una MEMORIA e da una MENTE.

Il CERVELLO  è come il Processore. Esso è un terminale, cioè una stazione ricevente-trasmittente, collegato alla SORGENTE, da cui riceve e a cui trasmette tutte le informazioni (pensieri) relative alle proprie  esperienze e conoscenze, registrate nella memoria genetica. 

La MEMORIA serve a memorizzare miriadi di dati, forme-pensiero, pensieri, immagini, sentimenti, emozioni, sensazioni, esperienze di vita, sia acquisite (cioè comprese e trasformate in saggezza), sia irrisolte (cioè non ancora comprese e che rappresentano il nostro karma), modelli archetipici, etc. La memoria fisica è una memoria cellulare, paragonabile ai file (archivi) di un computer, che contiene nel DNA tutte le forme-pensiero nostre e dei nostri antenati.  Se cerchiamo qualcosa, l’informazione è dentro di noi e, se la richiamiamo, riaffiora. Tutto ciò che è contenuto nella memoria biologica si trova anche nell'ANIMA che rappresenta la memoria di tutte le nostre esperienze. Quando l'anima si re-incarna, tutte le sue informazioni vengono trascritte dagli Angeli nel nostro DNA. 

La MENTE è un'entità astratta, come il software del computer. La MENTE dell’anima è una parte della MENTE  di DIO, e risiede nel cuore, mentre la mente biologica (eterica e fisica) ha sede nel cervello (Vedi cap. 2.2). 

Chi istruisce o comanda il CERVELLO? Dipende dal livello di coscienza dell'individuo. In fondo la forma attira a se quelle forme-pensiero simili che sono memorizzate nel nostro DNA e che costituiscono il nostro karma. Per esempio. se l'individuo è violento (perchè nel suo DNA ci sono forme-pensiero di violenza) allora attira violenza.  Finché l'individuo non si è risvegliato e non ha intrapreso il processo di ascensione, non possiede un'anima completa, bensì frammenti d'anima che non riescono a supportare una vera e propria ascensione. In questo caso il suo cervello viene ispirato da varie entità ed anime distruttive  con pensieri di violenza. Quando l'individuo ha intrapreso il sentiero di ascensione, gradualmente incorpora in sé la propria anima che lo guida e lo aiuta a seguire la sua verità interiore che è incisa nella sua anima. L'individuo che ascende è collegato anche alla Madre Terra e a Dio/Dea, che lo guidano.

Più alta è la frequenza di vibrazione del corpo,  maggiore è l'energia che lo vivifica. Quando si recuperano o si attivano tutti e quattro i corpi sottili (mentale, emozionale, intuitivo e creativo) è come cambiare l’attuale processore con uno più potente. Esempio: passare da un processore da 100 MHz ad uno da 10.000 MHz.

Così come esistono tre corpi: spirituale, eterico e fisico, allo stesso modo esistono tre tipi di DNA: spirituale, eterico e fisico.  Ed è il DNA spirituale che dà l’impronta ai DNA eterico e fisico. Ora possiamo giungere a un’ulteriore, sorprendente considerazione, e cioè che il Dna, che costituisce ogni cellula, è anche quello che sostiene il sistema nervoso di una persona e che nel nostro corpo vi è un’interazione tra il Dna, il sistema nervoso, la memoria individuale, la memoria evolutiva ed i tre organi del corpo di luce, che sono: la intuizione, la coscienza etica e la sensibilità psichica.

Ora mettiamo un po’ di ordine in questi elementi.

Il Dna ed il corpo di luce si nutrono fondamentalmente di due cose:

1) l’esperienza evolutiva che compie

2) la memoria di se stesso e dell’esperienza che compie. 

Il DNA non è altro che una grande memoria storica (mentale) ed esperienziale (emotiva). Tutto nello spazio tempo è formato da particelle. E tutte le particelle contengono il DNA, cioè una loro memoria interna.

In che modo le forme-pensiero si imprimono sul Dna? Ed in che modo tali forme-pensiero attraggono una certa realtà? Le forme-pensiero sono energie con una forma particellare. A livello eterico ogni singolo fotone (quark eterico) contiene in sé una forma-pensiero che poi passa a livello fisico in un quark. Ogni singolo quark contiene in sé un certo tipo di pensiero base. Maggiore è la complessità di una forma-pensiero e maggiore è il numero di quark che rappresentano tale forma-pensiero.

A seconda delle forme-pensiero che si hanno in sé (cioè dei quark che si hanno in sé) si attrae una realtà che è in sintonia con esse. Attraggo il mio simile, in sostanza. E' come le frequenze di una radio: se mi sintonizzo su una certa frequenza con la radio riesco ad "attrarre" una certa realtà con la stessa frequenza, cioè nel caso particolare una determinata stazione radio. La realtà energetica si basa sempre sul principio "simile attira simile".

Il Dna è formato da molecole, e cioè da insiemi di atomi, e quindi da insiemi di quark. Ogni singolo quark del Dna, come ogni altro quark di una forma fisica, contiene un determinato pensiero. In particolare, le basi del Dna contengono i pensieri (cioè quark) connessi ai 144 lignaggi che la propria anima ha scelto tra tutti quelli dei propri antenati per costituire il proprio karma genetico, più i pensieri connessi a questa vita.

Ogni forma-pensiero eterica negativa disattiva una certa frequenza di basi azotate nel DNA. La cellula muore a causa della bassa vibrazione, dovuta alla presenza di forme-pensiero eteriche distorte, che si traduce in una attivazione molto ridotta del DNA ed anche quindi in uno squilibrio del rapporto delle basi nel DNA.

 

SINTESI

 

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