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5. Causalità ed Identità

domenica, 22 aprile 2007,18:29

Abbiamo detto che il rapporto tra due Esseri è causale o di identità, ossia che un'essenza è conseguenza o uguaglianza. Cerchiamo di approfondire.

 

L'Essere, non essendo vincolato di per sé dallo spazio e dal tempo, può essere sia finito sia infinito. Nel caso sia anche infinito, di certo ve ne è solo uno in quanto due o più infiniti non possono coesistere. L'infinito è infatti, per sua natura, un'essenza che non ha limiti e che non permette quindi la compresenza di qualcosa diverso da esso. Tale Essere infinito è una necessità: è la necessaria causa primaria (ossia natura primaria) infinita da cui poi sono scaturite tutte le cause secondarie finite. Andando indietro nella definizione dei concetti (che attengono come visto al Soggettivo ed Oggettivo), si necessita per logica di una definizione primaria oggettiva da cui sono scaturite tutte le definizioni secondarie finite, oggettive e soggettive. E tale definizione deve per logica comprendere in sé ciò che definisce, ed essendo infinite le definizioni secondarie possibili di conseguenza ciò che viene definito deve essere diverso da ciò che definisce inizialmente. Tale definizione primaria deve cioè essere un'essenza infinita, ossia un modo primario. Ed essendo definita, in quanto esistente, essa è anche oggettiva.

 

Esiste quindi una causalità che va rispettata tra i tre ordini dei concetti? Come visto nel precedente articolo, non esiste una causalità nel rapporto tra gli ordini, ma esiste una causalità nel rapporto tra le singoli categorie costituenti tali ordini. Finito, Infinito, Soggettivo, Oggettivo ed Avere sono infatti categorie che attengono tutte all'Essere. In ultima analisi, solo ciò che è può infatti appartenere ad una delle altre categorie.

 

L'Essere è quindi causa del Finito, dell'Infinito, del Soggettivo, dell'Oggettivo e dell'Avere. E Finito, Infinito, Soggettivo, Oggettivo ed Avere sono Esseri identici, ossia nessuno di essi è causa dell'altro.

 

I tre ordini dei concetti non sono invece tra loro causali, e sono perciò identici, ossia nessuno di essi è causa dell'altro in quanto ordine. Sono ordini distinti da cui discendono tutti i concetti finiti. L'identità tra essenze esiste solo in un caso: quando due o più essenze sono per natura uguali, quando cioè sono identiche per essenza o sostanza. Nel caso dei tre ordini in esame, essi sono identici per essenza (dato che sono tutti Esseri dello stesso livello e non causali tra loro) ma non per sostanza (dato che di fatto si possono presentare nello spazio e nel tempo come sostanze diverse).

 

 

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