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Attacco ai
revisionisti e silenzio sulle testate atomiche di Sion
I media - come sempre
compiacenti al Sistema – si stanno occupando a pieno regime del Convegno
di revisionisti tenutosi in suolo iraniano. Non si parla d’altro. Con
tutto quello che sta succedendo in giro per il mondo, sembra che la cosa
più importante sia criminalizzare una convention.
Anzi, con una
definizione simile mi considero anch’io un revisionista, perché la
storia, come la conosciamo oggi, e cioè quella che ci viene inculcata a
scuola, andrebbe rivista nella quasi totalità. Ma quando il revisionismo
tocca certi argomenti e non altri, come per esempio l’Olocausto e/o la
nascita dello Stato d’Israele, bè il discorso cambia eccome.
Con l’avvallo di
influenti organizzazioni infiltrate nel tessuto societario (come il
B’nai B’rith) e con i soldi di potentissime famiglie (come i
Rothschild) i sionisti hanno cinicamente e criminalmente ‘sfruttato’
i propri morti per giungere da una parte alla nascita dello Stato
ebraico in Palestina, e dall’altra alla creazione del ‘tabù ebraico’,
in pratica si sono detti: con
E’ importante
sottolineare che lo Stato d’Israele è stato voluto solamente dal
movimento sionista! Operazione questa prettamente politica, che ha
astutamente sfruttato la religione giudaica e gli ebrei in buona fede
(che nulla c’entrano con la propaganda di Sion). Lo possono testimoniare
le dichiarazioni di rabbini dell’epoca che NON volevano assolutamente
uno Stato ebraico in terra santa, ma essere ebrei nel mondo. Moltissime
critiche e accuse alla Federazione Sionista, proprio per questo motivo,
sono state inutili, perché alla fine assieme ai colonizzatori inglesi
(prendendo in giro la popolazione araba con la promessa di uno stato
arabo, ovviamente mai mantenuta, e facendosi pure aiutare a cacciare i
turchi ottomani), hanno sacrificato la popolazione del luogo per creare
il focolare ebraico. Lo scopo per l’Impero di Sua Maestà, e soprattutto
dell’Arab Bureau (istituzione vicina all’intelligence, nata nel
Da quel momento in poi
- due popoli una terra, grazie all’ingerenza dell’Impero Britannico -
gli scontri, il terrorismo e gli attentati (da entrambe le parti) sono
purtroppo diventati un dato di fatto.
Quanti per esempio
hanno mai sentito parlare dell’Olocausto canadese?
L’elenco potrebbe
andare avanti con lo sterminio dei nativi americani, le deportazioni di
milioni di schiavi, le truci guerre che hanno sconvolto il continente
africano, e massacrato milioni di ‘indigeni, tutte foraggiate e
finanziate sempre e solo dall’Occidente per puri interessi territoriali
e subterritoriali (acqua, oro, diamanti, rame, manganese, petrolio,
coltan, uranio, vanadio, ecc.).
Oggi i media e tutte
le istituzioni occidentali filo-sionisti sono impegnati a criticare
aspramente l’Iran, non solo per aver organizzato il convegno dei
revisionisti, ma soprattutto per via dell’arricchimento di uranio, ma si
dimenticano di amplificare le recentissime dichiarazioni del premier
Ehud Olmert durante un’intervista alla televisione tedesca.
So bene che non si
tratta di una notizia visto che lo sanno perfino i bambini, che
Tsahal, l’esercito d’Israele, ha in dotazione un arsenale stimato
dalle 150 alle 200 testate nucleari!
Dov’erano nel 1986 i
grandi giornalisti che oggi tanto si scandalizzano del convegno
iraniano?
E se invece di un
ingegnere israeliano fosse stato un ingegnere irakeno o iraniano?
Cambiava qualcosa se la denuncia riguardava Mahmud Ahmadinejad,
invece dell’allora Premier Simon Peres? Detto per inciso, Peres è
l’uomo che ha portato tutte le atomiche in Israele, e che - sempre
secondo Vanunu – lo ha fatto rapire! Insomma un personaggio da Premio
Nobel per
Tutto il mondo
occidentale si sarebbe scagliato contro il governo iraniano, come sta
facendo proprio in questi mesi. Visto però che in quel caso si trattava
(e si tratta) di Israele, nessuno ha avuto il coraggio di parlare, di
alzare la testa e porre alcuni interrogativi.
Il Trattato fu
sottoscritto da USA, Gran Bretagna, Unione Sovietica il primo luglio
1968. Successivamente e dopo molto tempo aderirono Francia e Cina. Poi
toccò alla Corea del Nord nel 1985. Stando alle pubblicazione dell’USPID,
l’Unione Scienziati Per Il Disarmo, tra gli Stati che non hanno
ancora aderito al TNP si segnalano: Brasile, India, Pakistan e Israele.
Quindi oggi i media si
scandalizzano se a Teheran si invitano settanta storici revisionisti, ma
non dicono nulla delle migliaia di persone arrestate (in piena ‘democrazia’)
nel mondo ogni anno semplicemente per aver messo in discussione alcuni
fatti storici; si accaniscono contro l’arricchimento di uranio della
teocrazia iraniana (che però ha firmato il TNP) ma non dicono nulla
delle 200 testate atomiche di Sion (che non ha mai firmato il TNP). Non
solo, tengono nascosto perfino le immagini, censurate del Canale 10 TV,
dove si vede il premier sionista Olmert istruire il Capo del Governo
Romano Prodi su cosa dire durante la recentissima conferenza stampa
in merito ad Hamas. Secondo voi, il supino Prodi, ex uomo della
banca ebraica più potente del mondo, Goldman Sachs, cosa avrà mai
risposto?
Tutto questo per far
capire, una volta per tutte, come i mass media e i governi sono tutti
sottomessi, non al padre-padrone editore, ma ai Poteri Forti che stanno
dietro.
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