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36.
Ascoltare la pancia by Dani
A livello eterico, all'altezza della pancia, si trova uno dei chakra più importanti per la comprensione delle relazioni umane. Tale chakra è chiamato "chakra del potere", ed è il 3° o 5° chakra rispettivamente nel sistema a 7 e a 12 chakra. E' in tale chakra che si creano attaccamenti (cordoni) energetici eterici connessi al giudizio e quindi anche al pre-giudizio. Spieghiamo meglio. Cos'è il potere? Il potere non è altro che la quantità di energia che abbiamo in noi. Il vero potere si può incorporare solamente utilizzando la propria energia, e non quella altrui. Ogni persona infatti ha una propria "firma" energetica che permette di distinguere la propria energia da quella altrui. E per ascendere in modo completo e puro possiamo utilizzare solo la nostra personale energia. Qualsiasi tipo di manipolazione dell'energia di altri crea attaccamenti eterici ed ostacola il proseguo della nostra crescita. Ogni qualvolta il nostro potere (cioè la nostra energia) viene prelevato da qualcun altro o noi stessi preleviamo l'energia altrui, sentiamo delle sensazioni di agitazione, in particolare nella nostra pancia. Tale ansia deriva dal fatto che il corpo sente la presenza di energia altrui con una "firma" che non riconosce propria e ci mette pertanto in allerta creandoci agitazione emotiva. Tale agitazione si percepisce non solo in presenza dell'altra persona, ma anche solo pensando ad essa o sentendo il suo nome. Fintantoché si sentono queste sensazioni con altre persone significa che vi è qualcosa di irrisolto nella relazione con la persona in questione. Si tratta di situazioni passate di questa vita o di vite dei nostri antenati che non si sono concluse. Quindi non sempre significa che vi sia karma relativo ai nostri antenati. Si può trattare di situazioni che si sono verificate per nostra scelta in questa vita. Vi è comunque una differenza tra queste due situazioni. Mentre nel caso di ripercussioni karmiche di nostri antenati l' "ansia del potere" è dovuta sempre e solo ad attaccamenti energetici, cioè a filoni di energia eterica che legano il nostro corpo e quello dell'altro, nel caso di situazioni passate dovute a nostre scelte di questa vita l'ansia nella pancia può essere dovuta anche a situazioni in cui non vi è più karma tra le persone e non vi è la presenza quindi di attaccamenti energetici. Cosa significa? Significa che, anche se non abbiamo più attaccamenti con una persona, il fatto di averla conosciuta ed aver interagito con lei ci lascia dentro qualcosa di quella persona, cioè dell'energia di quella persona. Questo è un fatto normale. Ma se continuiamo ad avere sensazioni alla pancia anche in questi casi significa che non abbiamo ancora fatto nostro ciò che quella persona ci ha dato, cioè non abbiamo ancora capito le lezioni che quella persona ci ha messo davanti agli occhi. Solo una volta compreso ciò che una persona ci ha insegnato, allora l'energia di quella persona che abbiamo dentro di noi viene trasmutata in energia con la nostra firma. E quindi le sensazioni alla pancia e di attaccamento al passato svaniscono. Se però giudichiamo l'altro allora il cordone energetico non svanisce. Quando si creano attaccamenti (cordoni) energetici con una persona? Si creano quando l'energia che abbiamo in noi dell'altra persona viene manipolata. Cioè quando gli insegnamenti di quella persona che non abbiamo ancora compreso e fatti nostri li utilizziamo per attaccare la persona stessa, cioè per giudicarla. Quando rilasciamo tale atteggiamento, allora rilasciamo anche i cordoni energetici che ci legano. Questo fa capire una cosa importante: che i giudizi sono sempre reciproci, cioè se io giudico una persona allora quella persona sicuramente mi giudica. La legge di causa-effetto vale solo per il giudizio delle forme-pensiero, cioè per il giudizio dei modi di comportarsi (per le forme-pensiero in sé vale invece la legge della ripetizione karmica). Se io giudico qualcuno, sicuramente quello giudica me, perché gli attaccamenti energetici sono sempre tra due persone ed è naturale che riguardino sempre entrambe le persone. Quando un attaccamento svanisce per una persona, allora automaticamente svanisce anche per l'altra. Sia nel caso di ripercussioni karmiche sia nel caso di scelte non karmiche fatte da noi in questa vita, le sensazioni alla pancia svaniscono sempre più man mano che si comprende ciò che le persone che ci fanno sentire questa sensazione ci hanno insegnato. E' fondamentale quindi ascoltare le sensazioni della propria pancia. Maggiore è l'emozione (di ansia, di agitazione o di fastidio) che la pancia ci trasmette vedendo, parlando o pensando ad una determinata persona, maggiore è la quantità di questioni irrisolte con quella persona. E per questioni irrisolte intendiamo le lezioni che tale persona ci ha insegnato ma che non abbiamo ancora compreso e fatto nostre consciamente. La pancia ci dice quindi sia quando non impariamo le lezioni che gli altri ci hanno messo davanti agli occhi, sia quando giudichiamo i loro atteggiamenti. Non solo il giudicare, comunque, crea attaccamenti energetici con altri. Ma solo il giudicare crea attaccamenti energetici a livello di chakra del potere. Sono gli attaccamenti energetici che causano le cariche emotive che distinguono il giudizio dall'opinione.
D&R correlate
Dolore e Emozione 11. Anche quando sentiamo dolori alla pancia significa che abbiamo qualcosa di irrisolto con qualcuno? No, il dolore è un modo attraverso il quale il corpo ci porta l'attenzione sulla parte del corpo dolorante. Significa che abbiamo un problema nostro personale in quella zona. In sostanza, mentre il dolore ci mostra un nostro problema personale interiore, l'emozione ci mostra come vanno le nostre relazioni con l'esterno (persone, animali, natura, cose,ecc.). Sia il dolore sia l'emozione sono due modi con i quali il corpo ci fa presente le sue esigenze: interiori nel primo caso e di relazione con l'esterno nel secondo caso.
Ascoltare il proprio corpo 18. Non mi risulta così facile ascoltare il corpo e le sue esigenze come tu dici. Perché? C'è qualcosa che posso fare per riuscirlo ad ascoltare? Quasi la totalità delle persone hanno ancora molta energia radioattiva, elettrica ed elettromagnetica dentro di sé. Tali energie impediscono una completa e corretta comunicazione tra il corpo fisico ed il corpo di luce(anima). E' l'anima che sa quello di cui il nostro corpo ha bisogno e ce lo fa notare attraverso segnali corporei quali dolori in certe zone del corpo, desiderio di mangiare certe pietanze piuttosto che altre, di vivere in un certo ambiente, ecc. Il problema è che il corpo di luce comunica solo con l'energia puramente magnetica. Per questo la maggior parte delle persone non riescono ad ascoltare il proprio corpo e le sue esigenze, e tendono a sostituire le vere esigenze del corpo con le proprie credenze su ciò di cui il corpo ha bisogno. Man mano che si ascende si rilasciano le energie radioattiva, elettrica ed elettromagnetica dal proprio corpo e si stabilisce un contatto sempre più stretto con il proprio corpo, riuscendo quindi ad ascoltarlo e comprenderne le vere esigenze. La ginnastica, lo stretching, lo yoga, le arti marziali e le attività motorie in generale aiutano a meglio percepire il proprio corpo in ogni sua singola parte ed a percepire meglio le sue esigenze.
Neutralità(Normalità) emotiva 19. Dici che Dio rappresenta la perfetta Neutralità (Normalità). Cosa intendi dire esattamente? La Neutralità è uno stato emotivo in cui si è distaccati dagli avvenimenti che non ci riguardano direttamente. Non significa assolutamente essere indifferenti, ma è un atteggiamento saggio che deriva dal rilascio di qualsiasi attaccamento con altre persone. Questo atteggiamento potrebbe essere scambiato per freddezza o indifferenza dalla maggior parte delle persone, così abituate a farsi coinvolgere emotivamente da situazioni che non le riguardano personalmente. E' molto più facile essere lucidi mentalmente ed aiutare veramente la gente quando si è distaccati emotivamente. L'unica vera emozione che è incontrollabile anche per Dio è l'Amore. Anche Dio quando percepisce Amore in altre persone si commuove. Quando è veramente innamorato, poi, non capisce più niente... :-)
Dio/Mente 41. Se Dio ha creato lo spazio-tempo per poter fare esperienza emotiva, significa quindi che Dio è solo Mente? Prima che Dio creasse una realtà spazio-temporale, non esistevano piani né fisici né eterici. Esisteva solo Luce, cioè Dio. E la Luce è Mente, cioè Intelligenza. Dio ha quindi creato lo spazio-tempo per poter fare esperienza attraverso l'Emozione di ciò che già la sua Mente conosceva. In questo senso possiamo dire anche che l'Anima è solo Mente/Intelligenza e non fa esperienza emotiva fino a che non entra in un corpo fisico. Allo stesso modo un corpo fisico sconnesso dalla propria Anima è solo Emozione senza Intelligenza.
Mente ed Emozione 42. Se è vero che Dio è perfetto ed era solo Mente, significa forse che la Mente è superiore all'Emozione? La Mente è necessaria per capire l'Emozione. Ma l'Emozione non è necessaria per capire la Mente. La Mente può capire la realtà anche senza l'esperienza emotiva diretta, ma l'Emozione non può capire la realtà senza l'utilizzo della Mente/Intelligenza. In questo senso si può dire che la Mente è superiore all'Emozione. Quanto detto sopra spiega anche perché il corpo mentale è "più vicino" vibrazionalmente parlando al corpo fisico rispetto al corpo emozionale.
Mente ed Emozione 43. Dici che solo la Mente è Intelligenza. Non esiste quindi una Intelligenza Emotiva? L'unica vera Intelligenza è la comprensione della realtà basata sulla Logica ed ottenuta attraverso l'utilizzo della Mente. Con "intelligenza emotiva" si può intendere la capacità di imparare dalle esperienze emotive passate nel senso di evitare ciò che emotivamente ci ha fatto male in passato o ricercare ciò che ci ha fatto star bene. Ma questa non è Intelligenza. Tale tipo di "intelligenza" non è affatto logica e spesso non ha alcun senso. E' più che altro un sintomo di pigrizia mentale. Ma senza impegno e sforzo mentale non si va da nessuna parte...
Mente ed Emozione 44. La Mente comprende in sé l'Emozione oppure no? No, non la comprende in sé. Dio/Mente ha creato una esperienza fisica appunto per fare esperienza emotivamente (cioè attraverso una forma fisica) di ciò che già sapeva.
Mente ed Emozione 45. Lo stato ideale è quindi quello in cui attraverso l'utilizzo della Mente si raggiunge il controllo delle Emozioni? Sì, se intendi il controllo delle Emozioni estreme. Utilizzando la Mente comprendi sempre di più la realtà e rilasci di conseguenza sempre di più tutte quelle emozioni che derivano da una non comprensione della realtà, cioè dalla paura. In uno stato ideale e perfetto, l'unica vera Emozione che si vive è l'Amore. Ma il vero Amore è l'unica emozione neutrale e che proprio per questo motivo, agli occhi della emotivamente fragile umanità odierna, potrebbe apparire come freddezza o indifferenza.
Vero Amore 46. Hai detto che anche Dio quando è innamorato non capisce più niente e che anche per lui l'unica emozione incontrollabile è l'Amore. Poi hai detto che l'Amore è l'unica vera emozione e che è Neutrale. Non capisco. L'Amore è pur sempre una Emozione, ma la sua Neutralità sta nel fatto che non viene manifestata all'esterno in modo estremo. L'estremità o neutralità di una emozione è in riferimento al modo in cui tale emozione viene manifestata verso gli altri. Il vero Amore è neutrale nel senso che dentro di noi crea sì sconvolgimenti enormi ma non manifestiamo esternamente in modo palese i nostri sentimenti. Questo perché il vero Amore è una questione intima e che per esistere presuppone un controllo emotivo che permetta a tale Amore di manifestarsi.
Arrabbiarsi 47. La neutralità emotiva di cui parli vale solo per il Vero Amore (amore di coppia) o anche per l'Amicizia (amore verso il prossimo)? E' normale cioè che mi arrabbio come una bestia con un mio amico quando fa delle cazzate? Sì, è normale. Mentre infatti nel rapporto di coppia l'altra persona è vista come una parte di te e quindi se vi è Vero Amore (e non semplice attaccamento emotivo) si eviterà sempre di avere emozioni negative estreme nel rapporto con il partner (perché lo percepiamo come se facessimo male a noi stessi), nelle relazioni con le altre persone si percepisce l'atteggiamento negativo di un altro come una mancanza di rispetto della propria persona. Quindi è normale che io mi arrabbio con un mio amico se in mia presenza si atteggia in un modo che a me non piace e che mi fa male viverlo. Il mio arrabbiarmi è un giusto atteggiamento di difesa nei confronti di chi mi manca di rispetto. E' normale infatti che una persona, anche se inconsciamente, tenda ad accerchiarsi di persone con cui sta bene. L' arrabbiarsi può essere quindi un atteggiamento di difesa nel caso di violazione della persona. Più spesso, comunque, l'arrabbiarsi è un segno di paura. L' arrabbiarsi "per mancanza di rispetto", infatti, presuppone che io sappia cosa sia giusto e cosa no e quando mi si manchi di rispetto. E tale conoscenza presuppone un lungo lavoro di riflessione mentale, cosa che poca gente purtroppo è abituata a fare. La neutralità emotiva è intesa nell'ambito dei rapporti umani. E non ha nulla a che fare con il provare emozioni interiori anche estreme che non derivano dal rapporto con altre persone. Anzi, man mano che si rilasciano le paure si diventerà sempre più "pazzi" e si andrà alla ricerca di emozioni (non nell'ambito dei rapporti umani però) sempre più estreme, alla ricerca di quelli che sono i nostri limiti (ad esempio attraverso lo sport).
Discernimento e neutralità emotiva 22. [..] Il modo in cui un determinato materiale viene percepito dipende sempre dai nostri pensieri che determinano in noi determinate reazioni a ciò che viene detto o accade attorno a noi. Penso sia impossibile mettere tutti d'accordo fino a che vi saranno persone che hanno in sé cariche emotive negative e che tendono quindi ad avere pregiudizi o giudizi su determinati argomenti o su un determinato modo di esprimersi. Sì, sono d'accordo. Anche per questo fatto per riuscire ad essere neutrali ed obiettivi è necessario rilasciare cariche emotive negative che ci impediscono di usare la testa in quanto tali emozioni causano pregiudizi e giudizi che offuscano la mente. Tutti abbiamo a che fare con tali problemi, ed è bene lavorarci sopra se vogliamo crescere veramente ed andare oltre le paure e le illusioni. |
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