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Ascensione e Nutrizione (elaborazione del materiale sdag)
Data ultimo aggiornamento: 28 maggio 2009
Prima di iniziare il processo di Ascensione Globale (verso la fine del 2002) avevo assorbito per anni, frequentando vari gruppi spirituali, un concetto (che ora considero errato riguardo l'alimentazione) che imponeva al mio corpo dei regimi alimentari rigidi, senza considerare le sue vere esigenze legate al proprio karma, cioè al proprio livello di coscienza.
Mi ero convinto a seguire una dieta vegetariana e a praticare anche il digiuno. Nell'ambito della Comunità di Vita Universale ne ho praticato uno di 21 giorni che onestamente non ritengo abbia giovato alla mia salute fisica. E tuttavia sull'onda del conformismo comunitario mi sforzavo di pensare un gran bene delle diete alimentari vigenti nella Comunità, ma intimamente non ne ero molto convinto. Sentivo che il mio corpo desiderava altro ma la mia rigidità mentale glielo proibiva.
Quando scoprii l'Ascensione Spirituale Elettromagnetica (nel 2001), praticata dalla scuola di Mila ed Oa nelle Isole Hawaii, dove mi sono recato di persona per conoscere questa meravigliosa coppia che aveva fondato la Scuola Spirituale di Ascensione, ho avuto delle informazioni che mi hanno aperto gli occhi sull'alimentazione. In sostanza secondo Mila ed Oa, soprattutto durante certe fasi iniziali dell'ascensione, il corpo umano ha bisogno di molte proteine che possono essere assunte soprattutto mangiando carne e pesce. Da notare che l'ascensione riguarda non solo l’anima, ma anche la forma, cioè il corpo fisico ed il corpo eterico.
Successivamente la Scuola di Ascensione Globale (basata sull’energia magnetica pura) , fondata da Dani in Italia, mi confermò le informazioni che avevo ricevuto da Mila ed Oa. Il tema del vegetarianesimo è uno dei temi più discussi negli ultimi anni. Sempre più gente sembra orientata a diffidare della purezza della carne animale, o a rifiutarla per motivi ideologici, o per rispetto per gli animali, o per altri motivi.
Ma quanto conviene non mangiare carne? E' veramente così terribile per la salute? No, non è terribile. Anzi, a molte persone serve mangiare carne. Perché? Perché simile attira simile, e finché si hanno in sé pensieri di distruzione estrema, di abuso, di violenza e di morte allora è necessario mangiare carne (Vedi Carne mangia carne). E' necessario mangiarla perché altrimenti non si possono trascendere quei pensieri. Perché? Perché la realtà è fatta di pensieri. Ed anche la forma quindi è fatta di pensieri. E molta gente ha ancora dentro di sé tali pensieri negativi, e quindi ha molta voglia di carne.
Come per tutti i cibi e le bevande, uno deve assumere quello che il corpo desidera. Se desideri bere o mangiare qualcosa, allora significa che va bene così. Se uno desidera carne, pesce, uova, latte e derivati, alcool, bevande gassate o altro significa che è quello che il corpo necessita in quel momento. Ma tali cibi e bevande saranno assunti in quantità sempre minore man mano che si ascende.
Tali cambiamenti avvengono comunque nell'arco di molti anni ed in modo molto graduale. Tendenzialmente per raggiungere il livello 3.000 (Vedi Ascensione Globale) è necessario rilasciare l'assunzione abituale di alcool e di nicotina; per raggiungere il livello 6.000 (Bodhisattva) è necessario rilasciare l'assunzione abituale di bevande gassate; per raggiungere il livello 15.000 (Mahavisnhu) è necessario rilasciare l'assunzione abituale di carne; per raggiungere il livello 36.000 (Piena Coscienza o liv. del Tao) è necessario rilasciare l'assunzione abituale di pesce; per raggiungere il livello 200.000 (livello dell'Uno) è necessario rilasciare l'assunzione abituale di uova ed infine per raggiungere il livello 1.000.000, che è il livello chiamato "Vero Amico di Dio", cioè quello raggiunto il quale si sono ri-allineate tutte le vite parallele di tutto lo spazio-tempo, è necessario rilasciare l'assunzione abituale di latte e derivati.
Il termine "abituale" è molto generico, e dipende da persona a persona. Diciamo che Dio premia più l'intento e lo sforzo che il risultato in sé. Ama le persone di buona volontà, qualsiasi sia il risultato raggiunto. Ma non bisogna fare i furbi e fingere di essersi sforzati, perché Dio si accorge di tutto... :-)
Se non si dà alla forma ciò di cui ha bisogno data la sua composizione di pensieri momentanea, allora la forma non può essere in salute. Solo nel momento in cui si trascendono tutti i pensieri che attirano la carne come cibo nella propria realtà, allora in quel momento la propria forma non avrà più alcun desiderio di carne. Ed oltretutto, fino a quel momento la propria forma non sarà pronta per una dieta vegetariana. Quindi se si cerca di forzare la propria evoluzione adottando una dieta vegetariana quando la propria forma richiede ancora carne (cioè si ha voglia di mangiare carne), non si fa altro che auto-danneggiarsi.
Mangiare carne quindi è necessario fino ad una certa fase dell'evoluzione. E quando non sarà più necessaria, il corpo ve lo farà capire, poiché non avrà più voglia di carne. La parte non semplice sta nel riuscire a percepire ciò che il corpo richiede. Spesso i pensieri inviati dai media e da altre parti influenzano molto il proprio pensiero. Per ascoltare il proprio corpo, è sufficiente allontanare tutti i pensieri che interferiscono nella comunicazione tra mente e corpo e sentire quello di cui si ha voglia. Le "voglie" rappresentano di solito ciò che il corpo desidera in quel momento, e cioè ciò di cui ha bisogno. E' importante quindi ascoltare il proprio corpo riguardo la propria alimentazione. E comprendere che una dieta vegetariana forzata può essere solo dannosa alla forma se non è pronta a sostenerla.
La dieta vegetariana comporta solitamente l'esclusione dalla propria dieta di carne animale (ed anche umana, per i cannibali!) e pesce. Di solito si chiama vegana la dieta che esclude anche uova, latte e derivati. Che dire di questi ultimi?
Mi sembra chiaro che nel prelevare il latte dalla mucca o da altro animale non ci sia distruzione. Vi è solamente l'appropriazione impropria di un qualcosa che non è proprio. E di certo la mucca non offre il latte, perché se lo offrisse spontaneamente allora lo farebbe da sola senza che qualcuno debba mungerla! Quindi anche qui vi è dietro un pensiero da trascendere, ed è quello della appropriazione impropria di una proprietà altrui. Cioè senza che quell'altro lo offra spontaneamente, si prende qualcosa di suo personale.
Qui bisogna distinguere tra possesso e proprietà. Per possesso intendo un oggetto che non fa parte dell'essere stesso, ma è un qualcosa che è "nelle proprie mani". Per proprietà invece intendo ciò che costituisce l'essere stesso. Ad esempio, io posseggo un orologio ma sono proprietario del mio braccio e del mio sangue. Quindi, data questa distinzione, c'è differenza se mi approprio di una proprietà o di un possesso altrui. Nel caso della mucca, il latte è sua proprietà. E si danneggia la forma stessa. Nel caso invece di un oggetto la situazione è diversa. Perché? Perché posso ridarglielo. Posso cioè ri-bilanciare dare ed avere. Ad esempio, prendo una penna perché mi serve dalla scrivania del mio collega e poi la ripongo dov'era. E quando torna gli dico che l'ho utilizzata. Glielo dico per correttezza. E ri- bilancio il prestito a livello energetico, attraverso un semplice "grazie".
Non posso forse ringraziare la mucca o altro animale per la carne o il latte che mi dona e quindi ri-bilanciare a livello energetico dare ed avere? No. Perché? Perché la benedizione o ringraziamento vale come bilanciamento automatico a livello energetico solo se vi sono pensieri puri in gioco. Negli altri casi, non vale. Bisogna vivere i propri pensieri negativi, viverli e trascenderli.
Sarebbe come uccidere una persona, chiederle scusa e quindi cavarsela così. O, come fa la chiesa cattolica attraverso la confessione, confessarsi a qualcuno per ciò che si ha fatto, recitare due preghiere e tutto è a posto. Se così fosse, dove sta l'evoluzione? Se mi si perdona sempre tutto e non sperimento mai le conseguenze delle mie azioni (cioè di ciò che penso), che senso avrebbero l'evoluzione e l'apprendimento?
Quando penso qualcosa, che sia frutto di mio ragionamento o di manipolazione, tendo poi a manifestarlo nella realtà. Ma come faccio a capire che sbaglio se mi si perdona sempre tutto? Cioè se non mi si fa capire che sbaglio? Sperimentare la conseguenza delle proprie azioni significa comprendere perché una cosa è sbagliata o meno.
Se si ha dentro il pensiero di uccidere un altro essere, allora attireremo persone che hanno dentro questo stesso pensiero, e che quindi tenderanno ad uccidere noi stessi! Capite quindi come il pensiero che si ha dentro attiri le proprie esperienze?
Il ringraziamento è una sorta di benedizione. Ringraziando una persona, la si grazia, cioè la si benedice. Ed in questo modo, si riequilibrano le energie tra dare ed avere, senza dover contraccambiare a livello fisico. Questo metodo di riequilibrio attraverso la benedizione è necessario per mantenere tutto in equilibrio, dato che altrimenti sarebbe molto difficile mantenere il tutto in equilibrio a livello fisico. Quando non si può, si ringrazia, e quindi si benedice l'altro e si bilancia il tutto. Semplice, no? Per questo da sempre sin da bambini si insegna ai piccoli a ringraziare sempre. Perché in realtà è una forma di benedizione, cioè di ringraziamento.
Quindi, se si utilizza un possesso altrui senza chiedere il permesso, o perché ci si dimentica o perché non è fisicamente possibile, si può ri-bilanciare tranquillamente tutto anche a posteriori se lo si ringrazia. Questo tipo di appropriazione non è negativo, fa parte della vita quotidiana. E non è necessario trascendere alcun pensiero particolare, perché non è un atteggiamento da eliminare. Fa parte della vita. E si possono ribilanciare le energie senza problemi.
Quindi è normale che, una volta trascesi i pensieri di appropriazione di una proprietà altrui, allora anche il desiderio del latte e dei suoi derivati verrà meno. Semplicemente perché la forma non avrà più in sé tali pensieri e quindi non avrà più bisogno di latte e derivati per rimanere in salute.
Che dire invece delle uova? Nel caso delle uova, vi è distruzione. Perché si mangia comunque un essere vivente. Si mangia in sostanza un essere in crescita non ancora completamente formato. E' come mangiare un feto umano. E quindi? Anche qui lo stesso discorso della carne. Una volta trasceso il pensiero della distruzione di un altro essere in crescita allora il corpo non avrà più alcun desiderio né bisogno di mangiare uova. Quindi cosa si mangia quando si trascendono tutti questi pensieri? Si mangia ciò che viene offerto dall'ambiente in cui viviamo. E le uniche cose che sono esplicitamente offerte sono frutta, verdura e cereali. Questo è tutto ciò che offre la Terra, che è la nostra casa ed il nostro giardino. E che dobbiamo quindi curare con tutto il nostro amore. Con tale cibo offerto dalla Terra e dalla natura stessa per nutrirci, abbiamo tutto ciò di cui il nostro corpo necessita. E con questo cibo, si possono creare un'infinità di pietanze prelibate! L'unico limite può essere solo la creatività umana. Si arriverà mai un giorno a vivere d'aria? Potenzialmente sì, ma è difficile che ciò avverrà mai. Perché mangiare è un piacere. Ed è anche un modo per le persone e le altre specie di ritrovarsi, stare vicini e vivere in comunità. E dato che frutta, verdura e cereali sono semplici forme fisiche che sono state create proprio per nutrire forme più complesse, non vi è alcun pensiero distruttivo legato al mangiare tale cibo. Anche il fare esperienza di essere mangiati da forme più complesse è comunque un'esperienza che insegna, se viene fatta spontaneamente e con amore. Frutta, verdura e cereali sono forme che, pur non avendo una mente sviluppata, hanno un corpo emotivo molto sviluppato. Percepiscono le energie di ciò che sta attorno. La consapevolezza pura (Dio) creò tali forme fisiche per fare una forte esperienza emotiva, concentrandosi cioè sulla ricezione di tutte le energie che si percepiscono attraverso l'interazione con l'ambiente. Per questo sono forme estremamente sensibili. Perché si fanno mangiare? Perché tali forme non sono altro che le forme che vengono prima degli animali e degli uomini nella scala evolutiva. E quindi si fanno mangiare da loro per cominciare a fare esperienza indiretta di che cosa sia una forma più complessa. Allo stesso modo esse si nutrono di vermi e terra. E di acqua. Gli elementi terra, acqua, fuoco e aria sono forme di vita ancora più semplici. E così sempre più in basso fino ad arrivare alle particelle elementari che sono la forma più semplice esistente.
Ora, se così è, perché allora anche gli animali che, nella scala evolutiva vengono prima dell'essere umano, non si lasciano mangiare per fare esperienza di una forma più evoluta? Perché gli animali sono forme che furono create immortali, come l'essere umano. E quindi non sono create per morire. Quindi mangiarle significa incorporare in sé il pensiero della distruzione e della morte. Le piante, invece, non furono create per essere immortali. E quindi mangiarle non implica incorporare in sé pensieri di morte e distruzione. Anzi, vi è una benedizione reciproca: si ringraziano le piante per offrirsi come cibo, ed allo stesso modo le piante ringraziano per offrire loro la possibilità di sperimentare forme più complesse. Tutto è consapevolezza. Quindi mangiando qualcosa assorbiamo la sua consapevolezza. E quindi tale consapevolezza può giovare dello sperimentare una forma più complessa. Tali consapevolezze rimangono per sempre dentro di noi una volta mangiate? No, vi rimangono fintantoché non le eliminiamo attraverso le feci e l'urina corporei.
Questo vi dà una visione completamente nuova delle feci e dell'urina, no? Le feci e l'urina non dovrebbero scaricare tossine o cibo di scarto, ma soltanto quelle sostanze che contengono la consapevolezza di ciò che si mangia. E queste sostanze tornano alla terra. E quindi la terra le ridona alle specie di piante mangiate che quindi, reincorporando la consapevolezza entrata nelle forme animali ed umane, porta nuova esperienza e comprensione. E così evolvono. Penso quindi che uno debba mangiare quello che si sente di mangiare. Ogni cosa forzata è negativa.
Riguardo il digiuno penso che se è spontaneo, cioè se uno si sente di farlo (perché richiesto dal corpo) allora è bene che lo faccia, altrimenti no. Gesù non praticava il digiuno. Il digiuno in sé non aiuta l'ascensione.
Il mangiare carne, pesce, uova ed anche latte e derivati sia oggigiorno connesso ad una questione karmica, cioè vi sono attaccamenti energetici tra tali cibi (animali) e l'essere umano. Una volta trascesi i pensieri di appropriazione di una proprietà altrui, allora anche il desiderio del latte e dei suoi derivati verrà meno. Semplicemente perché la forma non avrà più in sé tali pensieri e quindi non avrà più bisogno di latte e derivati per rimanere in salute". E' possibile nutrirsi di latte, di uova o di carne anche quando il karma connesso è stato sciolto. Non è negativo in assoluto mangiare carne, pesce uova o latte. Vi è una prima fase dell'ascensione in cui tali cibi sono necessari per la formazione del corpo, vi è una fase in cui è bene limitarsi nel mangiare tali cibi perché si rischierebbe di riattivare il karma che è stato sciolto con le relative specie animali. Da un certo punto in avanti, in particolare una volta superata la 25° dimensione come vibrazione raggiunta, sono state superate tutte le vibrazioni connesse alle specie viventi terrestri (ricordiamo che le prime forme di vita arrivarono sulla Terra 18 milioni di anni fa quando la Terra era in 25° dimensione) e quindi non vi può più essere alcun tipo di creazione di karma con le specie viventi terrestri in assoluto. Per tale motivo, raggiunta tale vibrazione corporea (la 25° dimensione corporea corrisponde al livello 100.000.000), si può mangiare anche carne, pesce, uova e latte e derivati senza conseguenze energetiche dannose, ma solo nel momento in cui vi sia un accordo tra le specie affinché ciò avvenga. Al momento, a livello di anime vi è un accordo tra la specie umana e le specie vacca, capra e pecora affinché gli umani possano bere il latte anche in assenza di karma. L'accordo per mangiare la carne animale in assenza di karma per ora non è ancora stato fatto con alcuna specie, ma potrebbe essere fatto in un prossimo futuro. Tali tipi di accordi sono possibili solo una volta che, a livello globale, il karma tra le reciproche specie è stato sciolto da entrambe le parti.
E’ possibile al giorno d'oggi vivere di sola aria? Si sa che ci sono dei gruppi, tipo i Breatharians, che si nutrono di sola aria. Potenzialmente è possibile farlo anche oggi, ma nessuna persona è attualmente pronta per una tale dieta. Una persona può rilasciare da sé coscientemente i pensieri distruttivi connessi al mangiare carne e pesce, e può anche con il tempo adattare il corpo a vivere di sola aria. Ma il fatto è che chi lo fa non assorbe in sé la quantità di energia che un corpo di una qualsiasi persona oggigiorno necessita. Solo quando si raggiunge uno stato evolutivo molto alto (non raggiunto ancora da nessuno su tutto il pianeta) si ha una vibrazione così elevata, una quantità di energia in sé così grande ed una capacità delle particelle del proprio corpo di auto-rigenerarsi tali da permettere ad una persona di vivere di sola aria. Chi invece si nutre di sola aria oggigiorno, non dà al corpo la quantità di energia che gli serve per svolgere in modo corretto le sue funzioni e quindi il corpo risucchia l'energia del corpo eterico, indebolendo sempre più tale corpo eterico e, nel lungo periodo, indebolendo anche il sistema immunitario del corpo fisico. Come già detto, penso comunque che non saranno molte le persone che in un lontano futuro, quando tale possibilità sarà facilmente praticabile, sceglieranno di vivere di sola aria perché penso che il mangiare sia comunque un piacere. Esistono degli accordi tra specie diverse per mangiarsi. E tali accordi possono valere di solito anche quando sono gli umani ad uccidere tali specie, anche perché in questi casi la carne animale è più nutriente in media della carne animale morta per malattia o vecchiaia. Tali accordi sono in realtà un beneficio per entrambi: donano grande energia all'umano, ma la consapevolezza dell'animale ha la possibilità di entrare in comunione con una consapevolezza umana e quindi giovarne. Con consapevolezza si intendono qui le singole particelle e lo spirito presente in esse. Sicuramente esiste un karma reciproco per cui il fatto che l'uomo si cibi di carne, pesce, uova, latte e derivati è al giorno d'oggi necessario per molte persone e anche per certi animali in quanto i loro processi metabolici sono stati modificati nei secoli. Allo stesso tempo le consapevolezze di queste specie fanno esperienza in forme fisiche diverse come quella umana, cosa che giova alla loro evoluzione. Inoltre anche tali forme animali (intese come consapevolezze spirituali) hanno il loro karma da rilasciare e quindi vengono uccise. Non esistono vittime in nessun tipo di specie vivente. Ogni consapevolezza spirituale attira una realtà in base ai suoi pensieri ed alle sue scelte. Sono altresì perfettamente cosciente che la questione karmica in generale non debba essere una scusa per perpetrare un determinato comportamento. Attraverso la nostra volontà possiamo infatti mutare i nostri pensieri interiori ed il nostro comportamento esterno nella direzione che riteniamo opportuna. L'importante come sempre è seguire ciò che si ritiene giusto fare evitando per quanto possibile l'influenza di pensieri altrui.
Gianfranco Il Digiuno16/5/2009 Prima di iniziare a trattare del digiuno, occorre precisare che il corpo sa sempre quello di cui ha bisogno, compreso il digiuno. Il digiuno non deve essere mai forzato, né deciso sulla base di convinzioni esoteriche o di esigenze estetiche. Se uno mangia troppo ed ingrassa non è con il digiuno che potrà guarire la propria obesità, la quale affonda le sue radici in altri terreni: insoddisfazioni, insicurezze, frustrazioni, repressioni sessuali, ecc. Anche la purificazione del corpo non deve essere ottenuta con digiuni ingiustificati. La purificazione del corpo si ottiene attraverso l'ascensione, cioè tramite la purificazione delle forme-pensiero e delle relative cariche emotive. Sono le forme-pensiero "negative" che provocano l'intossicazione dell'organismo fisico. Tutte le malattie hanno un’origine comune: l’intossicazione del sangue o tossiemia, ossia l’accumulo nell’organismo umano delle tossine, prodotti di rifiuto del metabolismo. Le tossine sono originate dall’attuale alimentazione industrializzata, dalle droghe quali tabacco, alcool, caffè, farmaci e cosi via, dallo stress della vita contemporanea, dalle carni degli animali, dall’ignoranza, dalla stupidità, dall’ira, dall’orgoglio, dal rancore, dall’avidità e dalla gelosia. Le tossine si accumulano, si combinano fra loro, moltiplicano i loro effetti tossici, ed uccidono lentamente o rapidamente il malato, poiché intossicano i tessuti e li distruggono. Occorre quindi purificare il sangue e i tessuti, e nessuna medicina può far questo. L’unico metodo di purificazione è l'ascensione, cioè il rilascio continuo del karma proprio e dei propri antenati. Il digiuno è comunque un aiuto alla purificazione del corpo ma deve essere però spontaneo. E deve essere accompagnato da un giusto atteggiamento di ringraziamento: ringraziare tutto e tutti per qualsiasi cosa, ringraziare perfino per la malattia che è venuta a scopo benefico, per farci comprendere i nostri errori alimentari e morali, per farci comprendere qualcosa che finora non abbiamo ancora compreso. Durante il digiuno, non ricevendo più cibo, il corpo si nutre dei suoi stessi veleni. Tutti gli accumuli di scorie, di tossine e di veleni, vengono immessi nel sangue per poter essere eliminati attraverso gli organi emuntori ed escretori. Dobbiamo bere solo acqua vitalizzata (o acqua minerale con residuo fisso non superiore a 50), che agirà da spazzino ed aiuterà l’organismo nel processo di eliminazione. Per digiunare nel modo più salutare e senza noie, occorre esaminare a fondo l’argomento. E’ perfettamente naturale presumere che, come portiamo la macchina dal meccanico per le riparazioni necessarie, anche il corpo umano, che è il più complicato e il più delicato dei meccanismi, abbia bisogno d’essere curato e riparato. Quando un pezzo importante di una macchina è stato riparato bene, renderà servizio per molto tempo, ma se viene trascurato, sarà presto fuori uso e dovrà essere messo tra i ferri vecchi. Così per il nostro corpo. Di tanto in tanto, gli organi hanno bisogno di riposo per venire riparati e riprendere poi il lavoro con nuovo vigore. E’ nella natura delle cose dare al corpo un giorno di riposo su sette e, inoltre, digiunare di tanto in tanto per rimetterci in condizioni normali. Vi sono due tipi di digiuno: l’uno complicato e pieno di noie, l’altro semplice, facile, piacevole. Il digiuno non è una scoperta moderna, ma era normalmente praticato, quale mezzo di grande valore, presso i Persiani, i Caldei, gli Ebrei, gli Egizi, i Greci e i primi Cristiani. Quando un canale ha bisogno di essere pulito, occorre innanzitutto togliere quello che c’è dentro. Il corpo quando è ingombro di materiale consumato, ha bisogno di liberarsene. Con il digiuno, queste sostanze vengono eliminate nel modo migliore, perché vengono espulse in modo naturale per opera degli organi destinati a depurare e purificare. Il digiuno è soltanto un mezzo in vista di un fine. Una volta raggiunto lo scopo, non ci fermeremo più al lavoro di purificazione, perché sapremo come pensare, come vivere, come agire. Per fare un buon digiuno, occorre praticare degli esercizi di respirazione corretta. Digiunare non significa astenersi da certi alimenti, o preparare qualche cosa di speciale per la cena, o recarsi a far visita ai vicini, dir loro che siamo in digiuno e che perciò assaggeremo solo qualcosa di tutto quello che hanno preparato. Digiunare significa astenersi da ogni alimento, di qualunque specie, per un periodo, ad esempio di tre giorni e tre notti, ossia settantadue ore. Non mangiare niente, ma respirare e ingoiare la saliva. Si può bere acqua, ma in piccole quantità, e solo quando si ha sete. Se bevete acqua, fatela passare tra i denti e tenetela in bocca per un momento, mescolandola con la saliva prima di mandarla giù. Bevete pochissimo per volta. Si consiglia di bere acqua a temperatura ambiente con limone e un po’ di miele. Non state lì a pensare che state digiunando. Non ci fate caso. Dimenticatevi dell’ora di pranzo e di cena. Rimanete costantemente occupati a fare qualcosa di utile. Quelli che hanno mangiato carne o fatto uso fino ad oggi di stimolanti o di alcool, coloro che fumano, faranno bene ad astenersene per alcuni giorni, prima di cominciare a digiunare, così faranno meno fatica. Una volta che abbiate deciso di digiunare tre giorni, fatelo. Non aspettatevi niente di terribile. Fatevi semplicemente all’idea del digiuno, il cui scopo è quello di aiutare la natura ad eliminare dal corpo i depositi dei rifiuti, perché possiate, poi, godere di una salute migliore. Se, alla fine del primo giorno, vi sentite a disagio, fate gli esercizi di respirazione. Uscite e respirate profondamente qualche boccata d’aria. Se al terzo giorno vi sentite deboli e avete mal di testa, fate una profonda respirazione una volta e, dopo la seconda inspirazione, bevete un sorso d’acqua. Espirate solo dopo aver inghiottito l’acqua. Bevete tre sorsi d’acqua in questo modo. Se il mal di testa continua, bevete ancora un sorso. Quattro sorsi eliminano sempre il più grave attacco. La febbre viene arrestata e, se continuate a respirare profondamente, sentirete istintivamente che il disturbo è passato. Se ritorna sapete cosa fare. Quel mal di testa vi dimostra fino a qual punto l’abitudine al caffè, al thè ed a certi alimenti vi teneva schiavi. Il terzo giorno sarà facile e non penserete più che state digiunando. Sentirete che potreste digiunare ancora un altro giorno, ma non è necessario. Digiunando, cominciate a sentire quale importanza abbia la respirazione. Tutte le volte che sentite sorgere il minimo disturbo fisiologico, saprete che è ripresa l’attività là dove è stato distrutto un male. Fate questo: aprite bene il petto e tirate indietro i gomiti, il più possibile l’uno vicino all’altro, e fate il seguente esercizio di espirazione. Potete eseguirlo seduti (le cosce formano allora due angoli retti con il busto e con le gambe) o in piedi. Rilassate tutti i muscoli come avete imparato. La colonna vertebrale deve essere sempre dritta, la testa sul prolungamento della spina dorsale, il mento leggermente ritratto, con un’espressione di serena, cosciente, indipendenza. La gabbia toracica rimane sempre sollevata, né si affloscia mai, come un’impalcatura di sostegno. Solo il diaframma si muove, permettendo ai polmoni di contrarsi ed espandersi liberamente, e alla pleura di liberarsi gradualmente da ogni aderenza, per riprendere la sua attività normale. Dopo aver espirato a fondo, inspirate “staccato” fino a che i polmoni siano perfettamente pieni, poi espirate rapidamente. Fermatevi al punto massimo dell’espirazione, con i polmoni completamente vuoti e la glottide aperta. Contate mentalmente uno, due, tre, quattro,....dieci,...dodici...., ma senza forzare minimamente. Dovete sentirvi perfettamente a vostro agio. Quando sentite giunto il momento di inspirare, fatelo, “staccato”, come sopra , e ripetete l’esercizio. Fate questo esercizio per tre minuti, più volte al giorno. Questo esercizio di espirazione può essere praticato in qualunque momento della giornata (da tre a cinque volte al giorno) anche quando non si digiuna. Esso può ristabilire lo stato normale del sangue nello spazio di venti giorni; in trenta, elimina le eruzioni che provengono da una circolazione impoverita. E’ in grado di dar sollievo alle malattie polmonari in quarantanove giorni, ai disturbi di ordine infettivo dopo settantadue giorni, purché venga praticato diligentemente, con raccoglimento e perseveranza. Se, in più, viene osservata appropriata dieta di crudità, è possibile guarire da fibromi, tubercolosi e tumori. Quando vi sentite mentalmente depressi, sofferenti di cuore e di anima, sotto il colpo di un rovescio di fortuna, o sotto il dominio di una prostrazione nervosa, distraete la vostra attenzione da tutto ciò che vi opprime e ricorrete al seguente esercizio di inspirazione: Dopo aver messo il corpo nella posizione corretta, come per l’esercizio precedente, vuotate i polmoni e poi inspirate lentamente, fino a che li abbiate riempiti. A questo punto fermate ogni attività polmonare, avendo cura di tenere sempre la glottide aperta. Contate così mentalmente fino a cinque - dieci - venti o più... Quando “sentite” che occorre espirare, fatelo in “staccato”... Ripetete da tre a cinque volte. Al quarto giorno, rompete il digiuno con succhi di frutta e cominciate una dieta di popcorn o di fiocchi di mais. Per la prima giornata, un pugno è sufficiente: fresco, senza zucchero, né miele, senza burro. Bevete acqua calda o fredda (ma non ghiacciata), almeno mezz’ora prima di mangiare (e non mangiando) e non prima di mezz’ora dopo il pasto. Mangiate i popcorn lentamente masticando bene a fondo prima di inghiottirli. Se il fegato è torpido, lo stomaco malandato, e se soffrite di indigestione, prendete ogni mattina, appena alzati, una punta di coltello di guscio d’uovo polverizzato e leggermente torrefatto. Occorre togliere la pellicola che aderisce al guscio. Se il fegato è pigro, prendete qualche grano di mais, grigliato al colore marrone scuro e macinato fine. Ripetete per dieci giorni. Se lo stomaco è molto malandato, prendete una punta di coltello di conchiglia di ostrica, leggermente torrefatta e polverizzata, tutte le mattine, prima di fare colazione, per un periodo di dieci giorni. La sabbia bionda, silicea, abbastanza grossa, essiccata per cinque minuti al forno o al sole, è un eccellente eliminatore che può essere usato di tanto in tanto. Fate queste cure una per volta. Qualunque sia il disturbo di cui soffrite, prendete la medicina adatta per dieci giorni. Poi, se si tratta di eliminare un altro disturbo, prendete un altro rimedio per altri dieci giorni. Dopo dieci giorni, ne sarete liberati. Ritorniamo al digiuno. Il quinto giorno, mangiate due pugni di popcorn, il sesto giorno tre, e il settimo giorno potete mangiarne quattro, o un po’ di più. Se lo stomaco non gradisce il popcorn, o se non potete procurarvelo, prendete del frumento, mettetelo a bagno nell’acqua fredda per una notte e, l’indomani, bollite a fuoco lento per tre o quattro ore. Passatelo al passaverdure e mangiatelo caldo o freddo. Prendete un cucchiaio da tavola pieno di questo frumento al posto del mais. Si possono usare anche frumento destrinizzato, soffiato, fiocchi di frumento, etc. Prima di mangiarli, però, è meglio passarli al forno, per renderli più croccanti. Dopo il settimo giorno, potete cominciare a nutrirvi leggermente di cereali e frutta. Non riempite lo stomaco; lasciategli la possibilità di rimettersi. Se lo desiderate, dopo due settimane potete riprendere il digiuno di tre giorni. Dopo un intervallo di alcune settimane, sarete capaci di digiunare fino a sette o a nove giorni. Dopo questi digiuni, l’appetito cambierà completamente. Vi libererete di quel mostro di miseria che è la golosità. Avrete un gusto del tutto rinnovato e mangerete solo quello che è saporito. Avrete perduto il gusto per il tabacco e i liquori e, soprattutto, quello per la carne e i grassi animali. Vi risveglierete a poco a poco allo stato di coscienza di coloro che vivono nella luce della verità, e abiterete un corpo raffinato e purificato da tutto quello che conduce alla immoralità e alla disintegrazione. Il digiuno è, di fatto, un argomento degno dell’attenzione di tutti coloro che desiderano imparare a vivere. Il metodo da usare deve essere determinato dal temperamento individuale. In ogni caso, occorre far uso di buon senso. Le nature elettriche, sanguigne, dovrebbero digiunare ogni tanto, più giorni di seguito, come descritto, regolarmente un giorno alla settimana. Per quelli che sono magri di natura, di temperamento nervoso, e magnetici, è preferibile cominciare con un digiuno di un giorno su dieci, poi un giorno su otto, uno su sei, uno su quattro, fino a che l’organismo si abitui al cambiamento. Questo metodo è raccomandato soprattutto a quelli che sono deboli per decidersi a fare un cambiamento radicale. Le nature che sono di tipo moderato, ma soffrono di dispepsia o di altri disordini organici, si troveranno bene mangiando, per dieci giorni, soltanto popcorn o fiocchi di mais o di frumento. Dopo un certo numero di prove, potranno fare digiuno prolungato da nove a ventotto giorni. Per questi digiuni così lunghi è necessario bere. Se avete fatto un digiuno lungo e non gradite il popcorn, mettete a bagno del frumento per tutta la notte e, l’indomani grigliatelo fino a che assuma un colore bruno dorato (frumento destrinizzato). Dopo cinque giorni, aumentate la dose e aggiungete un po’ di mandorle sbucciate e di uvetta secca. Prendete da otto a sedici mandorle e centocinquanta grammi di uvetta secca. Non tarderete a preferire questo ad ogni altro genere di dieta, e farete di questi alimenti la maggior parte dei vostri pasti. Domande & Risposte correlate Cosa pensi del digiuno? Gesù praticava il digiuno?Aiuta l'ascensione? Penso che uno debba mangiare quello che si sente di mangiare. Ogni cosa forzata è negativa. Se il Digiuno è spontaneo allora penso che vada bene farlo, altrimenti, no. Gesù non praticava il digiuno Il digiuno in sé non aiuta l’Ascensione. Se uno si sente di farlo è comunque bene che lo faccia. (Alimenti) Latte, carne, pesce e uova 58. Art. 9: "una volta trascesi i pensieri di appropriazione di una proprietà altrui, allora anche il desiderio del latte e dei suoi derivati verrà meno. Semplicemente perché la forma non avrà più in sé tali pensieri e quindi non avrà più bisogno di latte e derivati per rimanere in salute". Pensi che sia possibile nutrirsi di latte, di uova o di carne anche quando il karma connesso è stato sciolto? Sì, è possibile. Abbiamo spiegato come il mangiare carne, pesce, uova ed anche latte e derivati sia oggigiorno connesso ad una questione karmica, cioè vi sono attaccamenti energetici tra tali cibi (animali) e l'essere umano. Non è negativo in assoluto mangiare carne, pesce uova o latte. Vi è una prima fase dell'ascensione in cui tali cibi sono necessari per la formazione del corpo, vi è una fase in cui è bene limitarsi nel mangiare tali cibi perché si rischierebbe di riattivare il karma che è stato sciolto con le relative specie animali. Da un certo punto in avanti, in particolare una volta superata la 25° dimensione come vibrazione raggiunta, sono state superate tutte le vibrazioni connesse alle specie viventi terrestri (ricordiamo che le prime forme di vita arrivarono sulla Terra 18 milioni di anni fa quando la Terra era in 25° dimensione) e quindi non vi può più essere alcun tipo di creazione di karma con le specie viventi terrestri in assoluto. Per tale motivo, raggiunta tale vibrazione corporea (la 25° dimensione corporea corrisponde al livello 100.000.000), si può mangiare anche carne, pesce, uova e latte e derivati senza conseguenze energetiche dannose, ma solo nel momento in cui vi sia un accordo tra le specie affinché ciò avvenga. Al momento, a livello di anime vi è un accordo tra la specie umana e le specie vacca, capra e pecora e altre specie che donano latte affinché gli umani possano bere il latte anche in assenza di karma. L'accordo per mangiare la carne animale in assenza di karma per ora non è ancora stato fatto con alcuna specie, ma potrebbe essere fatto in un prossimo futuro. Tali tipi di accordi sono possibili solo una volta che, a livello globale, il karma tra le reciproche specie è stato sciolto da entrambe le parti. Ascensione e nutrizione 78. Dani, hai detto che solo le sostanze connesse alla terra e all'acqua dovrebbero essere fisiche, quelle connesse all'aria ed al fuoco allo stato puramente magnetico dovrebbero invece essere eteriche. Quindi anche le bevande addizionate di anidride carbonica non esisteranno quando vi sarà una realtà basata solo sull'energia puramente magnetica? Sì, esatto. L'anidride carbonica è gassosa e pertanto connessa all'aria. Come per tutti i cibi e le bevande, uno deve assumere quello che il corpo desidera. Se desideri bere o mangiare qualcosa, allora significa che va bene così. Se uno desidera carne, pesce, uova, latte e derivati, alcool, bevande gassate o altro significa che è quello che il corpo necessita in quel momento. Ma tali cibi e bevande saranno assunti in quantità sempre minore man mano che si ascende. Tali cambiamenti avvengono comunque nell'arco di molti anni ed in modo molto graduale. Tendenzialmente per raggiungere il livello 3.000 è necessario rilasciare l'assunzione abituale di alcool e di nicotina, per raggiungere il livello 6.000 è necessario rilasciare l'assunzione abituale di bevande gassate, per raggiungere il livello 15.000 è necessario rilasciare l'assunzione abituale di carne, per raggiungere il livello 36.000 è necessario rilasciare l'assunzione abituale di pesce, per raggiungere il livello 200.000 (livello dell'Uno) è necessario rilasciare l'assunzione abituale di uova ed infine per raggiungere il livello 1.000.000, che è il livello chiamato "Vero Amico di Dio", cioè quello raggiunto il quale si sono allineate tutte le vite parallele di tutto lo spazio-tempo e si è raggiunto il Regno di Dio a livello personale, è necessario rilasciare l'assunzione abituale di latte e derivati. Il termine "abituale" è molto generico, e dipende da persona a persona. Diciamo che Dio premia più l'intento e lo sforzo che il risultato in sé. Ama le persone di buona volontà, qualsiasi sia il risultato raggiunto. Ma non bisogna fare i furbi e fingere di essersi sforzati, perché Dio si accorge di tutto... :-) Accordi tra anime 59. Hai parlato di accordi tra specie diverse per mangiarsi. Ma questo vale solo una volta che le specie sono morte da sole (nel caso della carne) o anche quando sono ancora in vita e sono gli umani ad ucciderle? L'accordo può valere e di solito vale anche quando sono gli umani ad uccidere tali specie, anche perché in questi casi la carne animale è più nutriente in media della carne animale morta per malattia o vecchiaia. Tali accordi sono in realtà un beneficio per entrambi: donano grande energia all'umano, ma la consapevolezza dell'animale ha la possibilità di entrare in comunione con una consapevolezza umana e quindi giovarne. Con consapevolezza si intendono qui le singole particelle e lo spirito presente in esse. Accordi tra anime 60. Possono esistere anche accordi tra anime una volta risolto il karma che riguardano la convivenza? Sì. Ad esempio capita spesso che due persone che sono state bene assieme e che le anime reputano possano essersi di aiuto nel proseguo della vita, allora anche una volta rilasciato il karma tra di loro possono continuare a vedersi e stare vicine. Solitamente, comunque, i rapporti non karmici (basati cioè su accordi tra anime) sono più piacevoli da vivere rispetto a quelli karmici in quanto il rapporto viene a dipendere solo dalla volontà e dai pensieri consci del momento di quelle due persone. Longevità 52. Nel passato e nel presente esistevano ed esistono gli esseri umani che vivono molte migliaia di anni e se sì come vivevano e/o vivono? Per esempio nel libro "l'antico segreto del Fiore della Vita", Drunvalo racconta di aver incontrato Thoth (o Ermete) in persona, in carne ed ossa, che ha raggiunto la bella età di 52.000 anni, pur essendo molto vulnerabile e dovendo passare due ore in meditazione ogni giorno e 10 anni di seduta davanti alla Fiamma pura di coscienza ogni 50 anni, altrimenti sarebbe morto. Non penso proprio che oggigiorno esistano persone che vivano così a lungo. Parlo di persone fisiche, naturalmente, non di entità eteriche. Inizialmente l'essere umano aveva una forma fisica immortale. Poi man mano che è caduto di consapevolezza biologica allora anche la forma è diventata mortale e l'età media alla morte si è abbassata sempre più. Che io sappia non esistono tecniche "segrete" per allungare la propria vita se non l'ascensione biologica magnetica della propria forma, cioè la vera evoluzione spirituale.
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