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Il Sentiero non nega l'appagamento personale

by Djwal Kuhl

Benritrovati, compagni di cammino!

In questo articolo (non necessariamente provocatorio, ma che qualcuno troverà inconsueto, riguardo al classico paradigma spirituale) ci concederemo di tirare un lungo respiro di sollievo e di congedarci per un po’ dalle disquisizioni sulla natura delle qualità energetiche e delle complesse meccaniche e dinamiche quantistiche, le quali inizialmente possono confondere il discepolo ben motivato che intende percorrere il Sentiero della Liberazione dall’Illusione (e quindi da tutte le paure e le delusioni connessevi); parleremo, quindi, di cose più prettamente pratiche ed accessibili a tutti i vari livelli di consapevolezza, che sono comunque multidimensionalmente paralleli ed ipoteticamente orizzontali, in una eventuale classificazione (poichè Dio ama incondizionatamente tutte le sue Creature, da quella che è riuscita ad incorporare più luce a quella che inciampa ancora nel buio della forma).

E’ allora l’appagamento personale (inteso come crescita interiore ed esteriore, risultanti dalla sapienza e dalla saggezza incorporate nell’esperienza vitale) di cui mi interessa parlarvi quest’oggi ed il rapporto che quest’ultimo detiene con il sentiero spirituale, dall’individuo scelto di seguire in modo deliberato: diciamo che intendo far vacillare un po’ di dogmi ed incrinarli, possibilmente, poichè ritengo sia giunta l’ora per gli Operatori di Luce sparsi su tutta la superficie del meraviglioso globo su cui abbiamo oggi la possibilità di vivere, di non umiliarsi più per rimanere, in buona fede, devoti e fedeli ai voti che hannno contratto con il proprio Spirito e con Dio/Dea!

Con ciò, non intendo suggerire di calpestare tutto quanto si è finora fatto con intenti positivi per la propria crescita spirituale e per il bene del prossimo: NO!

...Intendo solamente suggerire a quanti sinora sono rimasti non coniugati, in uno stato di povertà poco dignotoso e nella densità cristallizante del dogma religioso (vissuto in maniera più o meno consapevole, per un atto lodevole di fede, pur se a volte debilitante dal punto di vista umano), che, se vogliono, ora possono sciogliere queste promesse: non per gettare al vento tutto quanto hanno finora conseguito col sacrificio dell’interesse personale e dell’egoicità, ma per esprimersi spiritualmente in una maniera nuova, più solare e meno distante dal modo di vivere degli altri...

Scusate, cari fratelli e sorelle...

...Ma come fate ad impegnarvi per aiutare il prossimo, se non avete la conoscenza (derivante dalle informazioni acquisite, quindi legata alla sfera mentale: polo energetico +) e l’esperienza adatta (derivante dalle situazioni vissute, quindi legate alla sfera emotiva: polo energetico -) per comprenderne le ragioni e le difficoltà ed eliminare le forme-pensiero polarizzate e le credenze distorte che avete incamerato, creandovi Ego?

Parlo a tutti quelli, ribadisco, che sinora non si sono sposati (ed hanno conseguentemente saltato l’insegnamento di lezioni d’amore derivanti dalla vita di coppia e dalle connesse conflittualità), che non hanno avuto figli (ed hanno perciò saltato l’insegnamento di lezioni d’amore derivanti dal crescere un altro essere, cercando di comprenderne la diversità a seconda delle fasce d’età che vive, con i conseguenti conflitti) e che vivono tuttora in uno stato di povertà eccessivo (ed hanno quindi saltato l’insegnamento di lezioni d’amore derivanti dal condividere gioia anche materiale con altri, magari giudicando, in modo inconsapevole, l’abbondanza come un elemento dannoso alla propria crescita spirituale); badate, che non voglio colpevolizzare nessuno, nè tantomeno mandarvi in tilt per il gusto di scuotere le vostre credenze e le vostre convinzioni: so che tutto quello che fate, lo vivete in maniera consapevole e devota e cercate spesso di rimuovere i vostri desideri personali per dedicarvi agli altri...

...Tutto questo è meritevole e lo posso descrivere bene, poichè l’ho vissuto anch’io nelle molte vite che ho scelto di passare in ritiro spirituale, abitando molte lamaserie e templi Buddhisti ed Indù  e seguendo il sentiero preparato per me in accordo con i miei precettori spirituali (Kuthumi e Maitreya, specialmente); eppure, oggi vi dico che tutto ciò che avete sempre segretamente continuato a coltivare come desiderio latente nel vostro splendido cuore, oggi lo potete esprimere, se animato da un intento veramente puro e votato alla crescita spirituale, senza sentirvi in colpa o credere di allontanarvi in questo modo dal sentiero, solo perchè si sono cambiate alcune nostre usanze esteriori: è l’intenzione quella che conta, non importa cosa fate per il vostro Spirito, ma come lo fate, con quale disposizione!

Oggi, io come entità del piano astrale (poichè ho perso la mia forma fisica, a causa del fenomeno di combustione spontanea ad opera della kundalini, che mi ha portato ad aumentare in maniera squilibrata le vibrazioni dei miei corpi eterici, senza che il mio corpo fisico riuscisse a sostenerle), ho scelto in accordo con il mio nuovo canale fisico di rifare l’esperienza vitale rimanendo ancorato alla forma fisica, poichè voglio chiarire in me stesso alcuni insegnamenti di vita che il mio paradigma di crescita spirituale non mi ha permesso di esperire in passato; in questa vita, la persona che mi ospita ha un lavoro, ha dei genitori e dei familiari molto diversi da lui, ha degli amici, ha avuto delle esperienze amorose felici e non, ha una vita sessuale più o meno regolare (sarebbe meglio più, in questo caso J ), ha degli hobbies e canta persino in una Hard-Rock band (che il mondo occidentale giudica ancora con superficialità come “musica del demonio”): eppure, a monte di tutto ciò, il mio canale fisico segue lo stesso un suo percorso spirituale motivato e consapevole, che non gli nega però la possibilità di vivere una vita materiale dignitosa e serena, proprio perchè il tipo di consapevolezza che ha scelto di incorporare gradulamente lo porta a vivere le proprie esperienze con una disposione più solare e positiva e meno dipendente (sono, infatti, gli attacamenti a creare il karma, vi ricordo).

Ora, è fuori discussione che ognuno sia libero di scegliere le proprie esperienze in accordo con le esigenze del proprio Spirito incarnato; eppure, se qualcuno di voi aveva dubbi su come equilibrare la propria vita materiale con il sentiero spirituale che segue in modo più o meno deciso, io mi sono sentito in dovere di darvi dei suggerimenti su come vivere in modo sereno entrambe le sfere della nostra esperienza vitale: ricordate, che se ridotti ai minimi termini siamo Spirito e Materia, ma entrambi gli elementi sono alla stessa stregua espressioni della Divinità in manifestazione elementare, quindi nessuna delle due andrebbe debilitata o amplificata, se si intende di crescere spiritualmente in maniera sana ed equilibrata, evitando di umiliarsi o di elevarsi eccessivamente e di ascendere in modo incompleto.

In conclusione, desidero di nuovo ricordarvi che tutto quanto oggi ho descritto, è un tributo in sostegno dell’Ascensione Globale, a cui desidero contribuire anch’io a mio modo e come posso; ora, non mi resta che salutarvi con un abbraccio ed augurarvi le migliori benedizioni per la vostra crescita individuale interiore ed esteriore e per la buona riuscita della vostra ascensione.

 

In fede,

 

Djwal Kuhl

 

 

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