Il Risveglio dell'Umanità
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 3. Spirito e Divinità

2/5/2007

3.1 Chiarimenti sulla Divinità

(parte I)

Definizione di Spirito secondo le varie tradizioni spirituali

Le tradizioni spirituali dell'umanità non hanno tutte la stessa visione di cosa si intenda con Spirito, generalmente ci si riferisce a qualcosa che è al di là del corpo fisico e che rappresenta la parte più profonda e più vera di noi stessi. Esiste comunque tra tutte le tradizioni un "minimo comune denominatore" rappresentato dallo scopo: infatti tutte mirano ad una sempre maggiore unità tra la parte spirituale e la parte fisica.

 

E' doveroso innanzitutto sottolineare che non sempre è chiara la distinzione tra Etere e Spirito: spesso infatti si fa un unico calderone di tutto ciò che non è percepibile con i sensi, non distinguendo cioè quella parte non fisica che è comunque parte dello spazio-tempo (Etere) da quella parte non fisica che è invece al di fuori del nostro spazio-tempo (Spirito). Ciò di cui noi parliamo in questo articolo è solamente la parte non fisica al di fuori del nostro spazio-tempo, cioè lo Spirito.

Possiamo distinguere due linee di pensiero diverse all'interno delle tradizioni spirituali: esistono tradizioni

che credono che lo Spirito sia nato dal nulla e tradizioni che credono invece che lo Spirito sia stato creato da un Creatore.

Per chi è più in sintonia con la prima diramazione delle tradizioni spirituali (Spirito nato dal niente), che possiamo definire atea, non ha alcun senso parlare di Divinità se non per indicare tutto ciò che esiste: questa visione cioè crede che tutto e tutti sono Dio. Tra questi poi vi sono quelli che credono che ogni singolo Spirito sia Dio, e quelli che invece credono che Dio sia l'insieme di tutti gli Spiriti.

Per i primi, Dio è quindi da intendersi come essere finito (per alcuni in senso spirituale, per altri in senso antropomorfico), per i secondi invece Dio può essere sia finito (se credono che il numero degli esseri sia finito) sia infinito (se credono invece che il numero degli esseri sia infinito).

Per quelle tradizioni che possiamo definire di fede, che credono che lo Spirito a cui aspirano (la crescita spirituale si basa proprio sul ricongiungere la parte di spirito che abbiamo nel corpo con la parte mancante, ecco perchè parliamo di aspirazione) sia stato creato da un Creatore, va da sé che per essi è chiaro che Creatore e Creato sono due entità separate o quantomeno che, essendo il Creatore infinito, il Creato è distinto ma allo stesso tempo parte del Creatore.

Anche tra i seguaci di questa corrente di pensiero vi possono comunque essere diverse opinioni su cosa sia da intendersi con il termine Dio, così come già detto precedentemente per gli atei, c'è chi pensa che il Creatore sia finito e chi invece che sia infinito.

Risulta quindi ovvia una scarsità di chiarezza su chi o cosa sia Dio. Ed è per questo che riteniamo opportuno con questa serie di articoli fare luce proprio su questo punto, definendo chi e cosa sia da intendersi con il termine Divinità.

 (parte II)

Divinità e Divino

Un primo punto da trattare per chiarire chi o cosa sia da intendersi con il termine Divinità è la natura originaria della Divinità stessa. Se un Creatore iniziale esiste, non può che essere infinito: se così non fosse, significherebbe per forza che la sua finitezza sarebbe stata creata da un altro essere, finito o infinito. Il Creatore iniziale di tutto non può che essere infinito, per logica induttiva.

Detto che il Creatore iniziale è infinito, ci si può domandare quale sia la sostanza di cui è formato. Ebbene, essendo infinito la sua sostanza non può che essere una sostanza omogenea, unica, non particellare: questa è la sostanza che siamo soliti chiamare Spirito, la cui essenza sottostante è Amore (l'Assoluto è quindi Amore come essenza e Spirito come Sostanza).

E' di tale sostanza originaria, quindi, che tutto ciò che esiste è formato.

Anche la sostanza fisica ed eterica dello spazio-tempo, infatti, è pur sempre Spirito ma plasmato in modo differente rispetto allo Spirito presente nei Piani di Luce, è Spirito più denso, con vibrazioni più basse. In tal senso si può dire che tutto ciò che esiste è Divino, anche se è solo una infinitesima frazione della Divinità. E' importante quindi ricordare sempre la distinzione tra Divino e Divinità, per non creare confusione su chi è Dio e chi no: tutti siamo esseri Divini, ma solo una è la Divinità (di cui ogni essere esistente è solo una infinitesima parte).

Divinità maschile o Divinità femminile?

Questa Divinità infinita di cui abbiamo parlato non è né maschile né femminile: è chiaro infatti che ciò che è infinito non può che avere una sola natura e di certo non antitetica né complementare a nessun'altra. D'ora in poi chiameremo questa Divinità infinita con il termine Assoluto (o Brahman). Esistono tuttavia due forme di Divinità finita che possiamo distinguere tra Divinità maschile e Divinità femminile, ed esistono sia a livello spirituale sia a livello spazio-temporale (in due corpi umani).

La Divinità maschile a livello spirituale è un' Anima, che come tutte le Anime si trova nei Piani di Luce, si differenzia però da tutte le altre Anime perché consiste di tutti i Piani di Luce nel loro insieme, è insomma una sfera più grande delle altre a livello spaziale ed è pura Energia. Cioè la grande sfera di Luce che contiene in sé i Piani di Luce altro non è che la Divinità maschile, che chiameremo d'ora in poi Anima Padre (o Brahma). A livello umano, invece, la Divinità maschile è quel corpo umano di sesso maschile che, attraverso il proprio processo di evoluzione, è riuscito ad incarnare in sé l'Anima Padre (infatti non sempre nasciamo e muoriamo con la stessa Anima). Tale corpo umano maschile lo chiameremo d'ora in poi con il titolo di Shiva (o Dio).

La Divinità femminile a livello spirituale è invece una singola Anima nei Piani di Luce, è in particolare la prima Anima creata dall'Anima Padre, formata da Energia Magnetica. Chiameremo questa Divinità femminile a livello spirituale con il titolo di Anima Madre (o Vishnu). In seguito alla fusione tra Anima Padre ed Anima Madre si è formata l'Anima Figlio, dalla quale sono state create tutte le altre Anime e tutte le altre forme di Spirito (Spiriti collettivi, scintille divine). A livello umano, invece, la Divinità femminile è quel corpo umano di sesso femminile che, attraverso il proprio processo di evoluzione, è riuscito ad incarnare in sé l'Anima Madre. Tale corpo umano femminile lo chiameremo d'ora in poi con il titolo di Shakti (o Dea).

L'Anima Madre è la Creatrice di tutte le Anime, di tutte le forme di Spirito (salvo l'Anima Padre) e dello spazio-tempo (tutto della sua stessa essenza, Energia Magnetica); mentre l'Anima Padre è il Creatore di tutte le Anime, compresa l'Anima Madre: l'Anima Padre è lo Spirito dell'Assoluto nel finito ed ha quindi consapevolezza infinita.

Le due Divinità finite godono tuttavia di una certa complementarità: se è vero infatti che l'Anima Madre è costituita di Anima Padre in quanto da Lui creata, è altrettanto vero che la forma spazio-temporale (corpo umano) dell'Anima Padre (Shiva) al pari di tutte le altre forme spazio-temporali è costituita di Energia (Magnetica o di una forma distorta di essa: magnetica distorta, elettromagnetica, elettrica o radioattiva) fisica ed eterica che altro non è che una forma densa di Spirito creato dall'Anima Madre, la Creatrice dello spazio-tempo, con il proprio pensiero.

Una curiosità finale: l'Anima Padre e l'Anima Madre, sebbene l'Anima Padre abbia creato l'Anima Madre, sono Anime gemelle. Ciò che rende due Anime gemelle non è tanto il fatto di essere la stessa Anima nei Piani di Luce che si divide in due una volta che si incarna nello spazio-tempo (requisito comunque necessario affinchè due Anime siano Anime Gemelle), quanto piuttosto l'identità di pensiero delle due Anime. Tuttavia, come già detto, salvo il caso della Divinità, non vi sono casi di Anime distinte che sono però Anime gemelle, cioè che hanno l'identico insieme di pensieri che le costituisce. L'Anima Padre e l'Anima Madre, così come tutte le altre Anime Gemelle, hanno esattamente gli stessi pensieri a livello cosciente (che non significa pensare le stesse cose poiché l' interpretazione di un dato insieme di informazioni è comunque soggettiva): la consapevolezza infinita dell'Anima Padre è infatti "inconscia" e viene portato a livello conscio solo ciò che è necessario in un dato momento (l'inconscio dell'Anima Padre o Sé Superiore è proprio l'Assoluto stesso), ed in quello stesso istante attraverso un ologramma specifico chiamato ologramma dell'Assoluto le medesime informazioni vengono recepite anche dall'Anima Madre. D'altra parte non vi è alcun modo di porre una consapevolezza infinita in una forma finita se non in modo graduale: anche delle forme finite quali l'Anima Padre e l'Anima Madre non potrebbero infatti reggere una consapevolezza infinita a livello cosciente poiché dissolverebbe istantaneamente la loro forma a causa dell'eccessiva quantità di energia spirituale che verrebbe proiettata in loro.

(parte III)

Energia pura ed Energia magnetica

Nel post precedente di questa serie abbiamo distinto l'energia dell'Assoluto incarnata dall'Anima Padre, l'energia pura, dall'energia dell'Assoluto incarnata dall'Anima Madre, l'energia magnetica. Vediamo ora di approfondire questi due concetti.

Definiamo qui "energia" la "composizione essenziale o sostanziale di un Essere finito o infinito".

L'energia pura è l'energia di cui è costituito l'Assoluto, essa è quindi la composizione essenziale dell'Assoluto, Essere infinito. Qualsiasi altra forma di energia, quindi, è parte finita dell'energia pura. L'energia pura non ha una composizione particellare, essa cioè non è composta da piccole particelle le quali nel loro insieme formano tale energia. Essa è invece una essenza omogenea, priva di sostanza ossia di un "corpo" che la contenga. Essendo quindi indefinita, tale energia non è quindi simile a nessun'altra forma di energia: l'unica energia che potrebbe essere simile ad essa dovrebbe anch'essa essere infinita, ma è chiaro per definizione che di infinito ce n'è solo uno.

Il principio su cui tale energia pura, quindi, crea un contatto energetico con altre energie non è un principio basato sul simile attira simile, bensì un principio basato sull'infinito attira finito o, parimenti, finito attira infinito. Non è cioè in questo caso la similitudine tra le due energie che le attira l'una all'altra, bensì il fatto che una di esse è contenuta nell'altra.

L'energia magnetica, invece, è l'energia di cui è costituito tutto ciò che è finito, tutto ciò che esiste quindi tranne l'Assoluto e l'Anima Padre, manifestazione dell'Assoluto nel finito, le quali sono di energia pura. L'energia magnetica può essere sia particellare sia non particellare: è particellare nello spazio-tempo, cioè tutte le forme spazio-temporali (dal singolo quark fino allo spazio-tempo nel suo intero) sono costituite di energia magnetica sotto forma di quark (n.b. ricordiamo che noi qui intendiamo con quark la particella elementare spazio-temporale, sia quella di materia (quark propriamente detto) sia quella di antimateria (bosoni)); è non particellare nello Spirito, sia nei Piani di Luce (Anime) sia in tutte le forme di Spirito incarnato (scintille divine, spiriti collettivi ed Anime). Anche gli Spiriti, pur essendo forme non particellari, sono comunque finiti e quindi possono essere simili tra loro nella loro consapevolezza.

Il principio su cui l'energia magnetica, quindi, crea un contatto energetico con altre energie (tutte comunque parti dell'energia magnetica stessa: magnetica distorta, elettromagnetica, elettrica e radioattiva) non è un principio basato sull'infinito attira finito (poiché sono tutte energie finite, in questo caso) bensì un principio basato sul simile attira simile. Ciò che nell'energia magnetica quindi (e di conseguenza nelle energie da essa derivanti) fa attirare un'energia all'altra è il fatto di avere una qualche forma, più o meno ampia, di energia che le accomuna e le rende simili.

Mentre quindi il rapporto di tutte le forme finite con l'Assoluto è un rapporto dovuto, ossia che non si crea per somiglianza ma per scelta dell'Assoluto, scelta basata su un criterio di giustizia conosciuto solo dall'Assoluto e non comprensibile alle forme finite, il rapporto delle forme finite tra loro è un rapporto simpatico, ossia basato sulla somiglianza. Ciò che d'altra parte sta alla base del rapporto dovuto con l'Assoluto è l'Amore, ossia l'Assoluto stesso; mentre ciò che sta alla base del rapporto simpatico tra forme finite è lo Spirito. In tal senso il rapporto d'Amore con l'Assoluto è dovuto, poiché non accettato per scelta dalle forme finite bensì per dovere nei confronti dell'Assoluto stesso. Un dovere d'altra parte che viene naturale solo se lo si percepisce, ossia solo se la forma finita percepisce tale Amore. E solo all'aumentare della consapevolezza della forma finita, aumenta l'Amore all'interno della forma stessa e quindi la comprensione del dovere di onorare l'Assoluto affidandosi alle sue scelte.

 

3.2. -  Analisi teoretica dello Spirito

"Sebbene ognuno di noi percepisca la Realtà in modo soggettivo, esiste una Realtà oggettiva: quella ideata inizialmente dal Creatore di Tutto Ciò che E'".

3.2.1. - Essenza dello Spirito

3.2.1.1 - ONTOLOGIA

Con il termine Ontologia intendiamo qui lo studio dell'espressione e della natura dell'Essere (cioè dello Spirito). Definiamo prima quindi cosa si intenda con espressione dell'Essere e con natura dell'Essere, dopodiché tratteremo di ciò che è e ciò che non è Essere e quindi argomenteremo il perché intendiamo il concetto di Essere come sinonimo di Spirito.

Espressione dell'Essere

Con i termini Espressione dell'Essere intendiamo le modalità con cui l'Essere manifesta la sua Essenza nei confronti di tutto ciò che sta al suo esterno, che si tratti di un altro Essere o di un non Essere. L'Espressione dell'Essere è un concetto, come l'Essere stesso, che esiste al di fuori di spazio e di tempo ed il suo studio è quindi da approfondirsi a livello puramente speculativo, discutendone quindi a livello esclusivamente teorico. 

Natura dell'Essere

Con i termini Natura dell'Essere intendiamo l'origine dell'Essere, origine la quale può essere avvenuta in un altro Essere o in un non Essere. Anche la Natura dell'Essere è un concetto, come l'Essere stesso, che esiste al di fuori di spazio e tempo ed il suo studio è quindi da approfondirsi a livello puramente speculativo, discutendone quindi a livello esclusivamente astratto.

Essere e Non Essere

Definiamo con il termine Essere tutto ciò che ha una sua individualità indipendentemente dall'esistenza o meno di altri Esseri o Non Esseri. Tutto ciò che esiste nello spazio e nel tempo di per sé Non E' in quanto la sua esistenza è sottoposta alla presenza di uno spazio e di un tempo che a loro volta, in quanto dipendenti l'uno dall'esistenza dell'altro, sono da considerarsi due Non Esseri. Solo la presenza dell'Essere nello spazio e nel tempo dona Vita al Non Essere esistente nello spazio e nel tempo, ed ai concetti di spazio e tempo stessi.

Essere o Spirito

Solo il Tutto ha una sua individualità indipendentemente dall'esistenza o meno di altri Esseri o Non Esseri. Tutto ciò che è parte del Tutto ma che non è il Tutto stesso non può avere una sua individualità indipendentemente dall'esistenza o meno di altri Esseri o Non Esseri in quanto la sua individualità esiste solo ed esclusivamente in quanto frazione del Tutto e quindi esiste solo in dipendenza dal Tutto stesso e da tutto ciò che appartiene al Tutto ma non è esso stesso. Noi chiamiamo il Tutto anche con il termine Dio o Tutto Ciò che E' o Spirito. 

3.2.1.2. - ESSENZA DELL'ESSERE/SPIRITO

Il Pensiero rappresenta l'Essenza dello Spirito. Maggiore è la purezza del Pensiero (consapevolezza) dello Spirito e maggiore è l'Amore contenuto in esso. Lo Spirito è Mente Pura e non conosce Emozione, ma solo l'unico vero Sentimento Neutrale (Non-Emozione), ossia il Vero Amore. Lo Spirito fa esperienza dell'Emozione solo durante l'incarnazione in una forma spazio-temporale.

Il Pensiero (Spirito) è sia spazio-temporale sia non spazio-temporale. Il Pensiero spazio-temporale (pensiero epistemologico) rappresenta la presenza dello Spirito nella Materia, il Pensiero non spazio-temporale (pensiero ontologico) rappresenta lo Spirito in sé, al di fuori di spazio e tempo. La Vera Natura dello Spirito è non spazio-temporale. 

La Parola e l'Azione sono due modalità di espressione spazio-temporali, mentre il Pensiero è la terza modalità di espressione se inteso come Pensiero spazio-temporale. Il concetto di modalità di espressione è puramente spazio-temporale.

Il Pensiero (Spirito) non spazio-temporale conosce solo Vero Amore, mentre il Pensiero spazio-temporale fa esperienza anche della mancanza di Vero Amore, altresì chiamata Paura. Tale esperienza origina nell'Emozione, energia che si esprime attraverso le energie elettromagnetica, elettrica e radioattiva.

Il Pensiero spazio-temporale viene chiamato solitamente Forma-Pensiero quando si parla dei piani eterici dello spazio-tempo, mentre viene chiamato solitamente Pensiero quando si parla del piano fisico. Tale terminologia serve anche per comprendere come la vera presenza dello Spirito avviene a livello fisico, e non a livello eterico dove il Pensiero è in fase di formazione (da cui forma-pensiero) e quindi non completo. 

L'Emozione, tipo di energia tipicamente spazio-temporale, è l'origine non solo della Paura (mancanza di Vero Amore) ma anche del (Pre)Giudizio, altra esperienza tipicamente spazio-temporale.

Nel Gioco della Vita, il Pensiero (sia pensiero o forma-pensiero spazio-temporale, sia pensiero non spazio-temporale) si basa sulla legge di attrazione, detta anche legge del simile attira simile o legge di ripetizione karmica od anche legge di autosuggestione: attrai ciò che pensi.

Nel Gioco della Vita, la Paura (pensiero o forma-pensiero+carica emotiva, tipicamente spazio-temporale) si basa sulla legge di autosuggestione in negativo: attrai ciò che temi.

Nel Gioco della Vita, il (Pre)Giudizio (pensiero o forma-pensiero+carica emotiva, tipicamente spazio-temporale) si basa sulla legge di causa ed effetto: se giudichi allora verrai giudicato.

Nel Gioco della Vita, sia la legge di autosuggestione in negativo sia la legge di causa ed effetto si basano sulla legge di attrazione e sono due casi particolari di essa. In particolare, la legge di causa ed effetto rappresenta la trasformazione estrema negativa della legge di attrazione. Tale trasformazione avviene quando Dio/Dea stabiliscono che lo Spirito in questione non può comprendere la lezione sottostante al pensiero negativo che continua a coltivare se non subendo esso stesso gli effetti negativi che tale pensiero causa all'esterno.

Il (Pre)Giudizio non è altro quindi che una Paura estrema, una sua manifestazione estrema che oltre ad attrarre come ogni altra Paura ciò che si teme, provoca anche la ritorsione degli effetti negativi che tale Paura causa all'esterno. Un modo estremo quindi stabilito da Dio/Dea per far comprendere le lezioni della Vita allo Spirito.

 

199. Processo di creazione del Punto Zero
by Sandalfone


 

Quando l'Assoluto, l'origine infinita di tutto, scelse di fare esperienza di sé, creò inizialmente una sua forma finita, ma di consapevolezza infinita, che abbiamo chiamato Punto Zero, Anima Padre o Vuoto (vedi ad esempio articolo Origine del Vuoto). 

Come avvenne tale iniziale creazione? Innanzitutto dobbiamo creare un'immagine di come si presenti l'Assoluto, in modo da dare un'idea di come avvenne.

L'Assoluto, nella sua forma primordiale, era il Vuoto. Un'Essenza cioè che non era anche Sostanza, ma solo pura consapevolezza. In quello stato primordiale questa pura consapevolezza (aspetto mentale dell'Assoluto) viveva in uno stato di totale beatitudine, uno stato cioè di puro Amore verso se stesso (aspetto sentimentale dell'Assoluto). In quello stato iniziale, quindi, Amore e Consapevolezza (o Mente) non erano separati, per il semplice motivo che l'Assoluto era in quello stato un'unica Essenza priva di Sostanza. In quello stato iniziale, sentimento e pensiero erano la stessa cosa.

L'Assoluto era quindi il Vuoto nel senso che era pura Essenza, priva per definizione di una forma dotata di spazio e tempo. Tuttavia l'Essenza è il Tempo: è infatti la consapevolezza che dà dinamica temporale alla forma spaziale. L'Assoluto era quindi un Vuoto in cui però vi era uno scorrere del Tempo. Tale Tempo dell'Assoluto non è mai iniziato, è sempre esistito e sempre esisterà.

Quando l'Assoluto scelse di fare esperienza di sé, pensò a come avrebbe potuto fare e si rese conto che vi era solo una possibilità: avrebbe dovuto creare all'interno di sé (non poteva certo farlo all'esterno dato che l'Assoluto è infinito) delle Sostanze finite e attraverso la Vita di queste Sostanze avrebbe potuto fare esperienza di sé. Come avvenne il passaggio dal Vuoto Assoluto ad un Vuoto Assoluto con all'interno delle Sostanze finite? 

Per creare la prima Sostanza finita, l'Assoluto semplicemente usò la Volontà: essendo onnipotente, la sua capacità creativa è ovviamente istantanea. Creò quindi con un atto di Volontà la prima Sostanza finita, quella che abbiamo chiamato Punto Zero, Anima Padre o Vuoto. Tale atto di Volontà, costituito da un comando (Mente) e da un desiderio (Amore), generò all'interno del Vuoto dell'Assoluto un vortice di Aria (vuota, ossia non particellare: puro Spirito); tale vortice d'Aria, a contatto con il Vuoto circostante, creò per attrito del Fuoco (vuoto, ossia non particellare: puro Spirito). L'Aria cominciò a modellare il Fuoco in una forma sferica, all'interno del vortice. Tale sfera di Fuoco, girando su stessa nel vortice d'Aria, cominciò a prendere sempre più densità fino a divenire un'ammasso di plasma. Una metà del vortice d'Aria si stacco dall'altra metà portando con sé la sfera di Fuoco e smise di girare, e l'ammasso di plasma di quella parte di vortice divenne Terra (vuota, ossia non particellare: puro Spirito). L'altra metà del vortice d'Aria rimasta continuò invece a girare ed aumentò anzi sempre più la velocità, fino a che l'ammasso di plasma divenne Acqua (vuota, ossia non particellare: puro Spirito).

Tali 4 elementi di puro Spirito, che alla vista possiamo vederli come 4 sfere di Luce ma di diversa consapevolezza, si fusero tra loro e diedero vita alla Sostanza prima: l'Anima Padre o Vuoto finito o Punto Zero. Il suono emesso da tale Sostanza prima è il suono AMEN (o AMIN).

Possiamo dire che il Vuoto o Assoluto ha due suoni: il suono AMEN (o AMIN) nella sua forma finita (Anima Padre), il suono OM (o AUM) nella sua forma infinita (Assoluto). Nel prossimo articolo analizzeremo la natura di questi due suoni.

 

200-OM ed AMEN
by Sandalfone
 

Nel precedente articolo abbiamo detto come il suono OM o AUM sia il suono dell'Assoluto, mentre il suono AMEN o AMIN sia il suono dell'incarnazione dell'Assoluto, ossia dell'Anima Padre. Vediamo ora qual è l'origine di tali due suoni.

Nel Vuoto, nulla fa attrito con nulla per definizione: non potrebbero perciò esistere con-sonanti nel Vuoto. Gli unici suoni possibili nel Vuoto dovrebbero quindi essere le vocali.  Il suono del Vuoto potrebbe quindi essere A,E,I,O,U ma non una loro composizione, dato che quest'ultima richiederebbe anch'essa una modificazione spaziale che provochi il cambiamento sonoro. In realtà, però, anche i suoni A,E,I ed U richiedono una modificazione spaziale per essere emessi (potete immaginarlo emettendo tali suoni con la vostra bocca, e vedrete che il suono O è l'unico che può essere emesso senza muovere in alcun modo né le labbra né alcuna parte interna della bocca). Il suono O è il suono del Vuoto e dell'Infinito. Tuttavia per sentirlo e renderlo quindi finito dobbiamo "prendere un pezzo di Vuoto" e limitarlo: così facendo però il suono O, chiuso, diventa il suono M. In altre parole, il suono del Vuoto in sé è O, però per comprenderlo dobbiamo definirlo e quindi limitarlo spazialmente, e così facendo nasce il suono M (potete provarlo emettendo il suono O con la bocca e semplicemente chiudendo la bocca verrà fuori il suono M, pur mantenendo la stessa emissione sonora iniziale dell'O).

Il suono dell'Infinito, quindi, reso comprensibile all'orecchio umano è il suono dell'Infinito aperto (O) più il suono dell'Infinito chiuso (M): il suono OM.

I primi suoni finiti furono creati, come visto nel precedente articolo, quando si crearono Aria, Fuoco, Terra ed Acqua in quanto Spiriti per poi formare con la loro unione la prima Sostanza: l'Anima Padre. Aria, Fuoco, Terra ed Acqua in quanto tali (a livello di Spirito, si intende) non sono Sostanze ossia forme dotate di propria consapevolezza: solo la loro unione genera la prima consapevolezza in una forma finita, che è appunto come detto l'Anima Padre.

Quando si creò lo Spirito dell'Aria il suono emesso fu il suono A.

Quando si creò lo Spirito del Fuoco il suono emesso fu il suono M.

Quando si creò lo Spirito della Terra il suono emesso fu il suono E.

Quando si creò lo Spirito dell'Acqua il suono emesso fu il suono N.

Per questi motivi il suono dell'Anima Padre è AMEN.

Per quanto riguarda le varianti di entrambi i suoni (AUM per OM e AMIN per AMEN), hanno un senso solo se dovute alla diversa pronuncia delle lettere nei diversi alfabeti umani. I suoni, tuttavia, in entrambi i casi, sono univoci: quelli che in italiano suonano OM ed AMEN.

Questi suoni se emessi non attirano di per loro l'Assoluto: sono solo suoni che, privi di un puro intento devozionale, non avranno alcun effetto. Con puro intento devozionale invece possono essere di supporto alla propria ascensione, ricordando sempre tuttavia il detto "Aiutati che Dio ti aiuta": l'Assoluto è meritocratico e non regala niente a nessuno. L'aiuto bisogna conquistarselo mostrando una grande volontà di crescere, ossia di riunirsi realmente all'Assoluto stesso.

 

3.3. Discipline dello Spirito

Filosofia ed Arte rappresentano le due discipline in cui lo Spirito si esprime attraverso un corpo umano. Pensiero, Parola ed Azione rappresentano invece le modalità di espressione di tali discipline attraverso un corpo umano. In particolare, la Filosofia si esprime attraverso il Pensiero e l'Arte si esprime attraverso la Parola e l'Azione (sia l'arte ludica sia l'arte lavorativa possono esprimersi sia attraverso la parola sia attraverso l'azione).

3.3.1. EPISTEMOLOGIA

 Con il termine Epistemologia intendiamo qui lo studio della Filosofia (ontologica) o Teoria dell'Essere. Parliamo anche di Filosofia ontologica in quanto la Filosofia esiste solo come conseguenza dell'esistenza dell'Essere (Spirito).

 Ecco di seguito una schematizzazione del concetto di Filosofia:

Filosofia: l'utilizzo del pensiero per raggiungere la piena comprensione della realtà esterna ed interna.

Filosofia Logica (o Scienza): l'utilizzo di affermazioni consequenziali basate sull'esperienza empirica o teorica.

Filosofia Logica Assoluta: consequenzialità di pensieri dell'Essere Assoluto/la logica di Dio creatore di tutto ciò che E'.

Filosofia Logica Relativa: consequenzialità di pensieri dell'Essere Relativo/la logica (vera nella sua relatività) di ogni essere Creato.

 

Filosofia Non Logica (o Con-o-sc(i)enza: con zero scienza): l'accumulo di informazioni non consequenziali tratte dall'esperienza empirica o teorica.

Filosofia Non Logica Spontanea: l'oggettivazione mentale istantanea di una comprensione intuitiva/Pensiero non pensato/una definizione terminologica mentale di una intuizione presente.

Filosofia Non Logica Elaborata: l'oggettivazione mentale differita di una comprensione intuitiva/Pensiero pensato/una definizione terminologica mentale di una o più intuizioni passate e presenti.

 

 

 L'ambito di analisi dell'Epistemologia è la Realtà dello spazio-tempo diversamente dall'Ontologia il cui oggetto di studio abbiamo detto essere lo Spirito ed il cui ambito di analisi è quindi la Realtà al di là di spazio e tempo.

La Filosofia è stata qui chiamata anche Teoria dell'Essere. Con il termine Teoria intendiamo "il pensiero astratto (idee) riguardo alla realtà spazio-temporale o ad una parte di essa" e quindi con Teoria dell'Essere intendiamo "le idee riguardo alla manifestazione dell'Essere all'interno della realtà spazio-temporale o di una parte di essa". Le idee cioè riguardo alla manifestazione dello Spirito nello spazio-tempo attraverso la forma (fisica ed eterica). La Teoria dell'Essere è quindi l'insieme dei pensieri epistemologici.

3.3.2. FENOMENOLOGIA

 Con il termine Fenomenologia intendiamo qui lo studio dell'Arte (ontologica) o Pratica dell'Essere. Parliamo anche di Arte ontologica in quanto l'Arte esiste solo come conseguenza dell'esistenza dell'Essere (Spirito). Ecco di seguito una schematizzazione del concetto di Arte:

Arte: l'espressione corporea dell'amore interiore.

Arte Ludica (o Gioco): l'arte il cui fine è il puro divertimento

Arte Ludica Amorevole: parola e/o azione tra amanti.

Arte Ludica Amichevole: parola e/o azione tra amici.

 

Arte Lavorativa (o Lavoro): l'arte il cui fine è il contribuire ai bisogni della comunità per dovere morale.

Arte Lavorativa Gratuita: contributo ai bisogni fondamentali della comunità per dovere morale. Avviene senza alcun mezzo di scambio obbligatorio. Accetta un mezzo di scambio.

Arte Lavorativa Economica: contributo ai bisogni non fondamentali della comunità per dovere morale. Avviene solo attraverso un mezzo di scambio obbligatorio. Pretende un mezzo di scambio.

 

 

L'ambito di analisi della Fenomenologia è la Realtà dello spazio-tempo diversamente dall'Ontologia il cui oggetto di studio abbiamo detto essere lo Spirito ed il cui ambito di analisi è quindi la Realtà al di là di spazio e tempo.

L'Arte è stata qui chiamata anche Pratica dell'Essere. Con il termine Pratica intendiamo "il pensiero concreto (parole,azioni) manifestato nella realtà spazio-temporale od in una parte di essa" e quindi con Pratica dell'Essere intendiamo "le parole e le azioni manifestate dall'Essere all'interno della realtà spazio-temporale o di una parte di essa". Le parole e le azioni cioè manifestate dallo Spirito nello spazio-tempo attraverso la forma (fisica ed eterica).

 

3.4. Manifest(e)azioni dello Spirito

 

3.4.1. DEONTOLOGIA

Con il termine Deontologia intendiamo qui lo studio dei doveri ontologici o doveri morali. Il Dovere morale è qui inteso come "l'insieme di pensieri,parole ed azioni volti a manifestare un atteggiamento di Amore nei confronti della Vita nel suo complesso". Si parla di Manifest(a)azione nel senso di "azione manifesta (cioè esplicita e chiara)", manifestazione che avviene aggiungendo l'espressione del pensiero e della parola all'azione in sé. Il concetto di Manifest(e)azioni comprende in sé pensiero,parola ed azione. 

L'ambito di analisi della Deontologia è la Realtà dello spazio-tempo così come per l'Epistemologia e la Fenomenologia e diversamente dall'Ontologia il cui oggetto di studio abbiamo detto essere lo Spirito ed il cui ambito di analisi è quindi la Realtà al di là di spazio e tempo.

Il termine "pensiero" utilizzato nella Deontologia è infatti un pensiero epistemologico, e cioè un "pensiero astratto (idee) riguardo alla realtà spazio-temporale o ad una parte di essa" e non un pensiero ontologico cioè un "pensiero astratto (idee) riguardo alla realtà non spazio-temporale o ad una parte di essa".

Sotto-concetti dell'Amore

Il Dovere Morale, inteso come sopra detto come la manifestazione di un atteggiamento di Amore nei confronti della Vita, si può spiegare in tanti sotto-concetti del concetto di Amore, concetti cioè che sono compresi nel concetto di Amore e che ne rappresentano solamente una particolare espressione nella realtà.

I nostri Pensieri, Parole ed Azioni combinati assieme rappresentano le manifest(e)azioni in cui lo Spirito si esprime attraverso un corpo umano. In particolare, ogni manifestazione dello Spirito (che potremmo anche chiamare "comportamento pratico") comprende in sé una sua Filosofia (Pensiero) ed una sua Arte (Parola, Azione).

Ecco di seguito, per concludere, un elenco di Manifest(e)azioni dello Spirito (sotto-concetti dell'Amore) esemplificativi e le rispettive Filosofie ed Arti connesse. Notate come le Filosofie si manifestino in un pensiero nel presente e come invece le Arti si manifestino nella volontà di manifestare un pensiero nel futuro, facendo uso della parola e dell'azione.

Vera Pace  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Vita e quindi Dio supporta la Pace. 

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Pace e ciò che non è Vera Pace allora scelgo di promuovere la Vera Pace.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Pace.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Pace che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Pace.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Pace.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Pace.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Pace.

 

 Vero Rispetto

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore ed Innocuità e quindi Dio supporta il Rispetto.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta il Vero Rispetto e ciò che non è Vero Rispetto allora scelgo di promuovere il Vero Rispetto.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo il Vero Rispetto.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo il Vero Rispetto che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sul Vero Rispetto.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sul Vero Rispetto.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vero Rispetto.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sul Vero Rispetto.

 

 Vera Indipendenza  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Libertà e quindi Dio supporta l'Indipendenza.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Indipendenza e ciò che non è Vera Indipendenza allora scelgo di promuovere la Vera Indipendenza.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Indipendenza.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Indipendenza che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Indipendenza.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Indipendenza.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Indipendenza.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Indipendenza.

 

 Vera Collaborazione  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore ed Unità e quindi Dio supporta la Collaborazione.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Collaborazione e ciò che non è Vera Collaborazione allora scelgo di promuovere la Vera Collaborazione.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Collaborazione. 

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Collaborazione che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Collaborazione.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Collaborazione.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Collaborazione.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Collaborazione.

 

 Vera Fiducia  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Purezza e quindi Dio supporta la Fiducia.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Fiducia e ciò che non è Vera Fiducia allora scelgo di promuovere la Vera Fiducia.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Fiducia.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Fiducia che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Fiducia.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Fiducia. 

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Fiducia.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Fiducia.

 

 Vera Gioia  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Serenità e quindi Dio supporta la Gioia.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Gioia e ciò che non è Vera Gioia allora scelgo di promuovere la Vera Gioia.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Gioia.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Gioia che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Gioia.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Gioia.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Gioia.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Gioia.

 

 Vera Innocuità  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Innocenza e quindi Dio supporta l' Innocuità.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Innocuità e ciò che non è Vera Innocuità allora scelgo di promuovere la Vera Innocuità.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Innocuità.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Innocuità che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Innocuità.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Innocuità.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Innocuità.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Innocuità.

 

 Vera Pazienza  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Comprensione e quindi Dio supporta la Pazienza.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Pazienza e ciò che non è Vera Pazienza allora scelgo di promuovere la Vera Pazienza.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Pazienza.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Pazienza che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Pazienza.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Pazienza.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Pazienza.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Pazienza.

 

 Vera Gentilezza  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Pazienza e quindi Dio supporta la Gentilezza.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Gentilezza e ciò che non è Vera Gentilezza allora scelgo di promuovere la Vera Gentilezza.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Gentilezza.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Gentilezza che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Gentilezza.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Gentilezza.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Gentilezza.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Gentilezza.

 

 Vera Eleganza  

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Gentilezza e quindi Dio supporta l'Eleganza.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Eleganza e ciò che non è Vera Eleganza allora scelgo di promuovere la Vera Eleganza.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Eleganza.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Eleganza che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Eleganza.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Eleganza.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Eleganza.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Eleganza.

 

 Vera Seduzione

Filosofia Logica Assoluta: non conosciuta. Ipotesi: Dio è Amore e Vita e quindi Dio supporta la Seduzione.

Filosofia Logica Relativa: conoscendo per esperienza diretta e/o indiretta la Vera Seduzione e ciò che non è Vera Seduzione allora scelgo di promuovere la Vera Seduzione.

Filosofia Non Logica Spontanea: adesso amo la Vera Seduzione.

Filosofia Non Logica Elaborata: amo la Vera Seduzione che ho conosciuto per esperienza diretta e/o indiretta.

Arte Ludica Amorevole: intendo avere una relazione di coppia basata sulla Vera Seduzione.

Arte Ludica Amichevole: intendo avere relazioni di amicizia basate sulla Vera Seduzione.

Arte Lavorativa Gratuita: intendo garantire ad ogni essere vivente una Vita di Vera Seduzione.

Arte Lavorativa Economica: intendo promuovere attività economiche basate sulla Vera Seduzione.

 

 

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