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98.
Manifestare la Volontà
Quando parliamo di evoluzione,ascensione o crescita, spirituale o umana che sia, siamo soliti intendere tale avvenimento come conseguenza della volontà individuale. Sì, diciamo spirituale o umana perché sono effettivamente due tipi diversi di crescita. Cerchiamo di definire tali due concetti. Nell'art.91, spiegammo come il pensiero può essere sia spazio-temporale sia non spazio-temporale, mentre parola ed azione sono modalità di espressione esclusivamente spazio-temporali. La crescita spirituale riguarda come dice il termine stesso lo Spirito e solitamente, in particolare, noi umani intendiamo la crescita dello Spirito incarnato in una forma fisica. Di per sé, però, l'evoluzione spirituale può avvenire, proprio perché dello Spirito, anche al di fuori di spazio e tempo e quindi su quelli che noi abbiamo chiamato "Piani di Luce", piani su cui dimorano le Anime quando non sono incarnate. Tale crescita spirituale è una crescita sia spazio-temporale in quanto Spirito incarnato sia una crescita non spazio-temporale, in quanto Spirito. Tale crescita consiste in una crescita del pensiero (essenza dello Spirito), sia quello spazio-temporale (pensieri e forme-pensiero della forma) sia quello non spazio-temporale (pensieri e forme-pensiero del corpo di luce). Potremmo definirla anche "crescita interiore". La crescita umana riguarda l'essere umano in quanto tale, in quanto cioè forma spazio-temporale. La crescita umana è una crescita puramente spazio-temporale ed è una crescita sia della parola e sia dell'azione. Potremmo definirla anche "crescita esteriore". Ora, l'atto di volontà è una atto dello Spirito: è l'Anima infatti che ha il potere divino di cambiare la propria realtà sia interiore (in toto) sia esteriore (per quanto possibile compatibilmente con la volontà degli altri esseri). E' quindi l'Anima incarnata nella forma che vuole, e non la forma in sé: quest'ultima costituisce solo il mezzo fisico attraverso cui viene espresso l'atto volitivo spirituale. In una forma umana, la manifestazione della volontà dello Spirito si manifesta attraverso la parola e l'azione: se è vero infatti che la "volontà di crescere, di ascendere" e quindi la capacità di cambiare il proprio stato "interiore" è una capacità puramente spirituale e che riguarda esclusivamente il Pensiero, tutti gli atti di volontà che riguardano la modalità di espressione della forma umana nella realtà spazio-temporale e quindi la capacità di cambiare il proprio stato "esteriore" sono una capacità puramente umana (nel senso che lo Spirito può attuare questi tipi di volontà solo in quanto incorporato in una forma umana) e che riguarda esclusivamente la Parola e l'Azione. Spesso si confonde la crescita umana con la crescita spirituale. In realtà sono due cose ben distinte: può esservi un'Anima molto evoluta spiritualmente (pensiero) la cui crescita esteriore umana (parola,azione) non lo è altrettanto, e viceversa. La crescita spirituale (interiore) riguarda la purezza di pensiero (delle forme-pensiero e dei pensieri del corpo di luce e della forma) mentre la crescita umana (esteriore) riguarda la purezza di comportamento (delle parole e delle azioni). Possiamo definire la purezza di pensiero come la "prossimità del pensiero alla Logica Assoluta" e la purezza di comportamento come la "prossimità dell'espressione corporea all'Amore puro" (vedi art.92). E' evidente che tali definizioni di "prossimità" sia dei pensieri sia della parole sia delle azioni sono soggettive. L'unica strada giusta è seguire la propria coscienza sebbene a nostro avviso lo Spirito, e quindi tutte le nostre Anime, ha in sé il seme di una definizione oggettiva di natura divina di ogni singolo concetto e quindi di ogni pensiero,parola ed azione: oggettività che diviene sempre più chiara man mano che si incorpora Spirito in sé, e cioè si evolve (interiormente): ciò significa che solo chi è prima cresciuto spiritualmente può comprendere in profondità e nell'essenza i concetti divini legati al comportamento esteriore (parole ed azioni), sebbene sia possibile crescere umanamente e cioè manifestare un comportamento puro (per tradizione, educazione, credenza, intuizione,ragionamento,ecc.) senza averlo compreso ed incorporato realmente attraverso una crescita spirituale. La vera crescita, in quanto essenziale (in quanto riferita alla nostra essenza, lo Spirito, ed in quanto riferita alla comprensione dell'essenza della realtà), è la crescita spirituale. E' normale ed evidente, però, che se si vuole vivere in modo piacevole la vita terrena è necessario focalizzarsi anche sulla crescita umana, e cioè sulla manifestazione della volontà spirituale: manifestazione che, a differenza della crescita interiore, deve tener conto dei limiti imposti dalla presenza di volontà altrui.
D&R correlate
(da MSN)- La volontà è una prerogativa dell'anima, anche quando uno si trova ad un basso livello di evoluzione? Voglio dire, la personalità non ha volontà? Sì, sempre
Come può l'anima esercitare la sua volontà quando non è collegata alla forma, o meglio quando solo un piccolo frammento di essa è collegato? Anche un piccolo frammento è sempre anima
Se la volontà è solo una prerogativa dell'anima, allora la personalità o ego non ha nessun potere? La personalità (o ego) ha potere solo perché anche essa è costituita da particelle che contengono Spirito, come tutte le particelle. Anche se lo Spirito non ha ancora "iniettato" in quelle particelle il pensiero puro, esso è sempre presente anche nelle particelle distorte.
Quindi l'ego sfrutta il potere dello Spirito per raggiungere i suoi scopi? Non è che lo sfrutta, è lo Spirito che essendo l'essenza di ogni particella, permette a qualsiasi particella di esprimersi come vuole a seconda dello stato evolutivo della forma. Ma se non ci fosse Spirito, non ci sarebbe volontà, e cioè non ci sarebbe Vita. Volontà=Vita E cosa succede quando l'anima (Spirito) vuole per esempio ascendere ma la personalità vi si oppone? Ci sono degli scontri interni alla persona...una parte che vuole ascendere, l'altra no. La più forte prevale... sono scontri di cui tutti fanno esperienza. Se la volontà (dello Spirito) di ascendere prevale sulla volontà della personalità, (volontà comunque "donata" dallo Spirito) di non ascendere, allora si ascende, altrimenti no. Lo Spirito è Vita, ma dona Vita anche alla forma, ossia...lo Spirito è Volontà, ma dona Volontà anche alla forma. Senza Spirito, la forma non ha né Volontà né Vita. Lo Spirito dona il suo potere alla forma cioè Vita, Volontà.
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