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66.
Il Principio Olografico (2°parte)
(prosegue) Il principio olografico abbiamo quindi detto essere un principio di passaggio istantaneo dell'informazione da una particella all'altra, ed in particolare a livello di quark dal nucleo solare di un quark al nucleo solare degli altri quark. Tale passaggio energetico di informazioni avviene attraverso un'irradiazione di raggi divini, che corrispondono ai 12 raggi divini connessi ai 12 chakra di ogni essere. Tali raggi sono raggi eterici che hanno la capacità di trasportare l'informazione a livello animico da un'anima all'altra, cioè da un'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un essere all'energia puramente magnetica costituente lo spirito di un altro essere. La comunicazione olografica è esclusivamente puramente magnetica e si differenzia da altri tipi di comunicazione proprio per tale fatto. Per questo motivo la comunicazione olografica può avvenire solo tra esseri che hanno in sé una determinata percentuale di energia puramente magnetica, cioè di Spirito. L'affermazione quindi che il tutto è contenuto in ogni singola particella elementare è corretta solo in questo senso, cioè vi è una comunicazione istantanea attraverso i 12 raggi divini tra ogni singola particella elementare al fine di trasmettere ad ogni singola particella (alla sua parte spirituale) ogni singola informazione delle esperienze di tutte le altre particelle. In questo senso si può dire che Tutto è Uno: nel senso cioè che vi è una condivisione senza alcun limite di tutte le esperienze e conoscenze accumulate da ogni singolo essere, e di ciò ne può beneficiare chiunque. Questo principio rappresenta il concetto di "Unità in azione". Vi è stato detto anche che gli ologrammi non sono altro che degli archetipi, cioè delle caratteristiche che rappresentano le pure caratteristiche divine. In effetti è proprio così, in quanto un ologramma divino (così come spiegato in questo sito) non è altro che l'insieme di tutte le esperienze di Dio Padre che lo hanno portato ad assumere una certa identità con determinate caratteristiche. Gli ologrammi divini rappresentano in sostanza l'insieme delle esperienze di Dio Padre che egli mette a disposizione di tutti, e tali esperienze e saggezza si incorporano man mano che si ascende e si incorpora in sé il proprio corpo di luce o Anima, che altro non è che una parte dell'essenza di Dio Padre copiata dalla sua essenza. I 18 ologrammi divini stessi sono in continua evoluzione in quanto Dio Padre stesso è in continua evoluzione e continua a fare nuove esperienze che poi attraverso la comunicazione olografica passa a tutte le anime. Egli in questo senso si può dire che è la nostra guida perché condivide con noi tutto ciò che sa e tutte le sue esperienze, al fine di supportarci nella nostra crescita. Le comunicazioni non olografiche non condividono tutte le esperienze e la saggezza accumulata ma sono in qualche modo distorte. La comunicazione fisica è limitata anche per i limiti del linguaggio stesso che richiederebbe troppo tempo per spiegare tutte le esperienze a livello istantaneo, ma è anche limitata perché spesso non si condivide con altri ciò che si sa per paura di perdere le proprie informazioni. La comunicazione eterica è quella più manipolata perché inconscia. E' a quel livello che grandi quantità di informazioni vengono continuamente "rubate" e spostate da un essere all'altro attraverso l'utilizzo di attaccamenti energetici (cordoni energetici eterici che fungono da condotti per il passaggio di singole particelle eteriche che contengono informazioni di un altro essere). La condivisione è infatti corretta quando è la persona stessa a condividere le proprie esperienze e informazioni, ma non lo è quando tali conoscenze vengono inconsciamente prelevate senza il consenso dell'interessato (così come avviene con gli attaccamenti energetici). Ed il principio olografico rappresenta proprio il mezzo di comunicazione corretto, in quanto tale condivisione di informazioni basata sull'energia puramente magnetica comprende in sé una condivisione automatica e libera da parte di ogni singola particella di tutto ciò che si sa. E questa è la vera Unità in azione. Con la speranza che possa essere di vostro aiuto, vi auguro un buon proseguimento nel vostro viaggio spirituale. Sananda
D&R correlate
Principio olografico 64. Quando si parla di principio olografico, si parla spesso di una griglia energetica a rete che ci tiene tutti connessi e attraverso la quale passano le informazioni. Tu non ne parli nei tuoi due articoli sul principio olografico. Di cosa si tratta allora? Tale griglia è una griglia elettromagnetica e tali cordoni non sono altro che l'insieme di tutti gli attaccamenti eterici presenti tra tutti gli esseri che a livello eterico possono sembrare una griglia. Ma sono attaccamenti eterici tra un essere ed un altro. Il puro principio olografico è puramente magnetico e non si basa su attaccamenti bensì sulla condivisione spontanea ed istantanea di informazioni utilizzando come mezzo di trasporto non attaccamenti energetici bensì i 12 raggi divini che non si attaccano a nessuno.
Principio olografico 65. Da quanto scritto finora nei due articoli sul Principio Olografico e sulle D&R, deduco che nello spazio-tempo distorto il collegamento olografico puro non esiste o meglio è distorto. E consiste di una griglia elettromagnetica che rappresenta tutti gli attaccamenti tra esseri umani per sottrarsi informazioni a vicenda. E' così? Il vero collegamento olografico si va costruendo progressivamente con l'ascensione, incorporando sempre più il corpo di luce. E' così? Sì, è corretto ma se intendi a livello cosciente tra forme fisiche ed eteriche non ancora puramente magnetiche. Tra anime però la comunicazione olografica avviene già adesso.
Energia 67. Nell'articolo di Sananda si afferma che la comunicazione olografica è puramente magnetica ed avviene per mezzo dei raggi divini che si dice siano di natura eterica. Ma non dovrebbero essere anche i raggi divini puramente magnetici? I raggi divini sono puramente magnetici, ma sono eterici. Eterico e fisico sono differenti vibrazioni dell'energia rispettivamente non percepibili e percepibili ai nostri sensi. Questa energia, a seconda del modo in cui le particelle interagiscono, l'abbiamo definita magnetica, elettromagnetica, elettrica o radioattiva.
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