Il Risveglio dell'Umanità
alla ricerca della Verità 

INDICE GENERALE

NEWS

SDAG

MODUM

HOMEPAGE

49. De-Programmazione (1°parte)
by Madre Terra

SDAG

19/10/2003

La nostra comitiva questa volta ha deciso di iniziare a trattare un argomento di fondamentale importanza affinché l'ascensione globale possa aver luogo. Non stiamo parlando di questioni insormontabili o particolarmente complesse, ma semplicemente del modo di pensare di noi tutti e, nel caso specifico di questa serie di articoli, di voi umani.

Questa serie di articoli denominata De-Programmazione si pone l'obiettivo di determinare quelli che sono i pensieri che influenzano in modo particolare il modo di pensare e quindi il modo di essere degli umani, ed a tal fine è nostro obiettivo portare a coscienza dei lettori quelli che sono i pensieri che stanno alla base della programmazione mentale che tutti gli umani subiscono ad opera della società nel suo complesso sin dalla più tenera età.

L'ordine scelto per identificare tali tipi di schemi mentali è quello dal più radicato a quello meno. E quindi, in sostanza, da quello che esiste da più tempo sul vostro pianeta (e che è quindi ben presente anche nelle vostre genetiche) a quello più recente. Definiremo qui quelli che sono i 18 pensieri che costituiscono le 18 programmazioni base delle società umane.

Come vedrete, tali 18 programmazioni radice, dalle quali derivano molte altre programmazioni, non sono altro che distorsioni dei 18 ologrammi o archetipi puri, già accennati in questo sito (vedi I 18 Ologrammi/Archetipi). Come detto, quindi, iniziamo ora dall'archetipo distorto (programmazione radice) più radicato nella società umana: il Pensatore.

Questo archetipo si contrappone al vero archetipo del Filosofo. Abbiamo definito l'archetipo del Filosofo come colui che "ama porsi interrogativi sulla realtà per comprenderla". Il Filosofo quindi si caratterizza per il continuo porsi interrogativi sulla realtà: Cosa..?, Come..?, Perché..?, ecc. Ben diverso è invece l'archetipo del Pensatore. Tale archetipo può essere definito come colui che "ama pensare su tutto e su tutti", senza però porsi interrogativi.

In sostanza, mentre il Filosofo si pone interrogativi e cerca delle risposte, il Pensatore pensa alla realtà, a ciò che è avvenuto, che avviene o che potrà avvenire, ma non si pone interrogativi al fine di analizzare il problema e poterlo quindi comprendere sempre più a fondo. Il Pensatore ha un approccio mentale ma molto superficiale rispetto a quello del Filosofo, che invece continuando a porsi domande riesce ad analizzare sempre meglio la realtà, interiore ed esteriore.

L'archetipo del Pensatore è l'archetipo tipico della maggior parte dell'umanità. Tutti gli esseri umani hanno un cervello, e magari sostengono anche di utilizzarlo solamente perché pensano. Pensano ma non riflettono, non analizzano. Non si sforzano di comprendere sempre meglio, e si accontentano di una conoscenza superficiale, dato che l'analisi intellettuale richiede tempo e fatica. Questo modo di utilizzare la mente è il più grande dei problemi che limita molte persone nella loro crescita personale. Potremmo chiamare tale limite pigrizia mentale.

La crescita individuale richiede un'analisi approfondita di se stessi (realtà interiore) e di ciò che ci circonda (realtà esteriore). Se non ci sforziamo ad analizzare tali realtà e ci limitiamo a dire "sono questioni troppo difficili per me, complicano solamente la vita", oppure "perché devo complicarmi la vita e spaccarmi il cervello se posso essere felice senza pensare troppo?", allora non avremo alcun successo nella nostra crescita spirituale. Questi sono i pensieri classici della gente…il non utilizzare molto il cervello fa sì che si pensi di essere veramente felici quando in realtà non lo si è. E' tutta apparenza, illusione. La vera felicità è puro Amore, ed il puro Amore lo si può incorporare in sé solamente analizzando la realtà e comprendendola a fondo, rilasciando tutte le Paure e le Illusioni.

E' vero che la felicità è soggettiva, ma è altresì vero che esiste la vera felicità basata sull'Amore e sulla comprensione della realtà e la felicità illusoria, basata sull'Illusione e sulla non comprensione della realtà. E la quasi totalità degli umani vive nella felicità illusoria, che a differenza della vera felicità è sempre temporanea, poiché non si basa su una effettiva ed assimilata comprensione della realtà bensì su una credenza in certi pensieri senza averli analizzati a fondo che, prima o poi, verranno smentiti dalla realtà dei fatti ed a quel punto si crolla. E poi magari si riinizia un altro ciclo di illusioni, senza riflettere sul perché ciò che pensavano è crollato così rapidamente e non si è dimostrato essere reale.

Ciò che vogliamo consigliarvi con questi articoli sono non solo delle riflessioni sui modi di essere connessi ai vari archetipi, ma anche degli intenti che vi possano aiutare a rilasciare più velocemente i 18 archetipi distorti e quindi anche tutte le programmazioni ad essi connesse. Nel caso dell'archetipo distorto del Pensatore, vi consigliamo di intendere tutti i giorni "Intendo rilasciare l'archetipo del Pensatore in modo completo e rilasciare tutte le relative forme-pensiero, cariche emotive, karma, pregiudizi, giudizi, paure, illusioni e manipolazioni del mio Sogno". Pronunciate questo intento tutti i giorni e chiedete il supporto della vostra Sorgente, della Madre Terra, dei Regni angelici e di Dio/Dea e di conseguenza la vostra vita vi metterà davanti tutte le situazioni necessarie per manifestare nella realtà tale intento. E non dimenticate mai l'intento più importante: "Intendo ascendere in modo completo, integrato e puro".

Ciao,

Madre Terra

 

D&R correlate

Sensi di colpa; aspettative

2. Nell'ambito delle macrocategorie delle Paure e delle Illusioni, dove posizioni i sensi di colpa e le aspettative? I sensi di colpa sono delle paure che rappresentano la "paura di far male a o di far soffrire qualcuno", mentre le aspettative possono essere delle paure (paura che si verifichi ciò che penso), delle illusioni (illusione che si verifichi ciò che penso) ma possono essere anche dei pensieri puri, in quanto semplici speranze che avvenga o non avvenga ciò che penso. Possiamo dire infatti che la speranza indica un aspettarsi che qualcosa avvenga o non avvenga senza però il continuo pensarci sopra tipico delle aspettative da paura o da illusione. 

In sostanza, una aspettativa pura (speranza) non ha cariche emotive estreme e ci permette di lasciare il futuro nel futuro e non portarlo nel presente pensandoci continuamente. Una aspettativa non pura (aspettativa da paura o da illusione) distorce la realtà presente portando il futuro nel presente (dato che continuo a pensare al futuro attraverso la mia aspettativa) ed è sempre accompagnata da cariche emotive estreme di paura (super-distruzione) o di illusione (super-luce).

 

SDAG

                                                          Il Risveglio dell'Umanità
                                                        Web:
www.ascensione.org - E-Mail: info@ascensione.org

Network:  Ascensione.com Signoraggio.info Veroamore.info Ascensione.org Modum.info