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207. Immagine: il mondo del relativo by Dani Nell'articolo precedente abbiamo detto che esiste una crescita spirituale ed umana che siamo soliti chiamare Ascensione e che riguarda il privato, ossia la Realtà. E che esiste però anche una crescita sociale che siamo soliti chiamare Umanità e che riguarda il pubblico, ossia l'Immagine. Esiste una netta differenza tra il mondo Reale ed il mondo dell'Immagine (o dell'Apparenza): mentre il primo riguarda pensieri e sentimenti assoluti, il secondo riguarda pensieri e sentimenti/emozioni relativi. La consapevolezza che si acquisisce durante l'Ascensione (crescita spirituale ed umana) riguarda infatti pensieri puri in senso assoluto: è la consapevolezza stessa della nostra parte divina (la nostra Anima) che scende in noi e ci illumina. Ma la consapevolezza di un'Anima (ed in generale di qualsiasi Spirito) è sempre pura. Può essere una consapevolezza incompleta, ed anzi lo è sempre in quanto gli Spiriti sono esseri di consapevolezza finita, ma tale incompletezza è tuttavia assoluta nella sua essenza. La consapevolezza di ogni Spirito, cioè, è sempre e comunque Vera, ma può tuttavia essere meno Vera di una consapevolezza superiore. L'assolutezza non è qui intesa quindi come onniscienza, bensì come purezza assoluta di pensiero. Quel pensiero che c'è, quella consapevolezza che c'è in uno Spirito è senz'altro di purezza assoluta, sebbene non sia di consapevolezza (conoscenza) assoluta. La consapevolezza invece che si acquisisce durante l'esperienza dell'Umanità (crescita sociale) riguarda pensieri corretti in senso relativo: è la consapevolezza che incorporiamo con l'esperienza umana e che riguarda il modo corretto di comportarsi quando si è in mezzo agli altri esseri, relativamente al particolare contesto che si sta vivendo. La correttezza del comportamento, cioè, varia a seconda del contesto in cui viviamo: è la cultura dominante (usi e costumi) di un dato ambiente che determina, in altre parole, qual è il comportamento socialmente corretto in quel dato spazio e tempo. E' chiaro quindi che mentre la consapevolezza ascensionale è una consapevolezza spirituale (nel senso di astratta dal mondo reale nel quale si vive, ed in tal senso assoluta), la consapevolezza dell'esperienza umana è una consapevolezza culturale (nel senso di contestuale al pensiero ed al comportamento dominante in un certo ambiente ed in un dato momento). La consapevolezza ascensionale è cioè sempre Vera, mentre quella culturale può essere Vera (ossia in sintonia con il pensiero e/o il comportamento ritenuto puro in assoluto) ma può anche non esserlo, ed anzi spesso non lo è poiché le culture sono comunque create dal pensiero limitato di esseri umani. Nella crescita ascensionale (o verticale) gli strumenti necessari al fine di aumentare la consapevolezza sono, come già visto nel materiale, l'intento e l'autoanalisi. Inoltre, per quanto riguarda l'eliminazione dell'Ego (ascensionale), è necessario affidarsi all'Assoluto e richiedere costantemente il suo aiuto attraverso la preghiera. Nella crescita culturale (o orizzontale), invece, gli strumenti necessari al fine di aumentare la consapevolezza sono l'intento e l'eteroanalisi. Inoltre, per quanto riguarda l'eliminazione dell'Ego (culturale), è necessario affidarsi anche in questo caso all'Assoluto e richiedere costantemente il suo aiuto attraverso la preghiera. L'Ego culturale ha un'origine diversa dall'Ego ascensionale, che è l'Ego di cui si è parlato finora nel nostro materiale. Vedremo meglio in prossimi articoli i concetti di eteroanalisi e di Ego culturale.
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