by Dani
L'analisi artistica è uno dei due
metodi fenomenologici necessari, vedi
art.174. Si
tratta in particolare di quell'analisi spirituale tipica della
forma spazio-temporale. Il soggetto analizzante a livello
artistico non è infatti lo Spirito incarnato bensì il corpo
fisico ospitante tale Spirito. L'Emozione necessaria all'analisi
artistica è infatti una dote della forma: sebbene infatti lo
Spirito incarnato faccia anch'esso esperienza dell'Emozione,
tale esperienza è solamente indiretta e puramente informativa,
non esperienziale. Lo Spirito incarnato non vive cioè l'emozione
del corpo a livello sensoriale, ma la vive invece a livello
informativo/mentale.
L'analisi artistica, espressione
fisica e finale dell'analisi spirituale e dell'analisi
filosofica, si basa anch'essa su una logica (ossia una
consequenzialità) multifunzionale: il numero di elementi
che costituiscono l'oggetto di analisi artistica possono variare
da due (minimo necessario per ogni consequenzialità) ad
infiniti. Solo l'analisi spirituale in quanto tale può però
avere un unico oggetto di analisi in quanto per lo Spirito al di
fuori di spazio e tempo la logica multifunzionale non è sia
orizzontale sia verticale, ma solo ed esclusivamente verticale.
Una logica orizzontale è
una logica in cui gli oggetti dell'analisi stanno sullo stesso
piano di realtà (fisico/fenomenologico, eterico/epistemologico o
spirituale/ontologico). Una logica verticale è una logica
in cui gli oggetti dell'analisi stanno tutti su piani di realtà
diversi (stessi piani di sopra). La logica orizzontale mira a
comprendere la definizione di un oggetto in relazione agli altri
oggetti dello stesso piano, ossia in relazione all'ambiente in
cui esiste. La logica verticale, invece, mira a comprendere la
definizione di un oggetto in relazione a se stesso, sempre più
in profondità, ed indipendentemente dall'ambiente in cui esiste.
La logica orizzontale si basa sul
principio del dare e ricevere: è orizzontalmente logica
una consequenzialità che porta ad eguagliare lo scambio tra
coppie di oggetti analizzati e l'insieme di tali scambi a coppie
tra tutti gli oggetti analizzati nel loro complesso. La logica
orizzontale è cioè bidirezionale; è quella logica che sta
alla base di ciò che abbiamo chiamato anche filosofia logica
(vedi
art.86 e
art.91).
La logica verticale si basa sul
principio del dare: è verticalmente logica una
consequenzialità che non richiede di per sé uno scambio
riequilibratore né tra coppie di oggetti analizzati né tra tutti
gli oggetti analizzati nel loro complesso considerando tutti i
loro rapporti a coppie. La logica verticale è cioè
unidirezionale; è quella logica che sta alla base di ciò che
abbiamo chiamato anche filosofia non logica (vedi
art.89
e
art.91).
L'analisi artistica, basandosi sia
sulla logica orizzontale sia su quella verticale in quanto
espressione emozionale di una data filosofia sottostante, deve
quindi soddisfare sia il principio del dare e ricevere sia il
principio del dare. In altre parole, l'analisi artistica
comprende in sé sia l'Amore (incondizionato,dono,dare) sia il
Rispetto (condizionato,scambio,dare e ricevere). Il vero Artista
quindi analizza dapprima l'oggetto in questione secondo
l'approccio logico-razionale (basato sul Rispetto), ed in
seconda battuta filtra il risultato di tale approccio con
l'approccio logico-emotivo (basato sull'Amore): solo ciò che
rispetta anche questo secondo approccio è allora
correttamente definibile come risultato di una vera analisi
artistica.
Ma cosa distingue quindi l'analisi
artistica qui descritta dall'analisi filosofica vista nell'art.178?
Mentre nell'analisi filosofica sono il pensiero e l'emozione
in quanto tali ad essere oggetto di analisi, nell'analisi
artistica sono il pensiero e l'emozione espressi dal corpo
ad essere oggetto di analisi. Entrambi tali tipi di analisi sono
tuttavia necessari per avere una visione completa della natura
dei pensieri e delle emozioni e, più in generale, della natura
di ogni forma spazio-temporale.