Il Risveglio dell'Umanità
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145. Il Vero Gioco
by Dani

 

La Verità indica quell'insieme di pensieri,emozioni, parole ed azioni che sono creati con l'intento, mentre il Gioco indica quell'insieme di pensieri, emozioni, parole ed azioni che sono vissuti con l'intenzione ma senza intento (vedi Intento vs. Intenzione).

La Verità è costituita quindi da pensieri, emozioni, parole ed azioni puramente magnetiche, dato che l'intento è esclusivamente spirituale e lo Spirito conosce solo l'energia puramente magnetica. Il Gioco invece può essere costituito da pensieri, emozioni, parole ed azioni basate su qualsiasi tipo di energia (puramente magnetica, magnetica distorta, elettromagnetica, elettrica e radioattiva): puramente magnetica quando vi è Spirito incarnato, distorte in caso contrario.

La Verità è costituita dalle forme-pensiero (mentali ed emotive) di Saggezza e dalle conseguenti parole ed azioni sagge. Il Gioco è invece costituito dalle forme-pensiero (mentali ed emotive) di Saggezza, Sapienza e Credenza e dalle conseguenti parole ed azioni sagge, sapienti e credute. Pur essendo la Sapienza un'energia puramente magnetica essa non è Verità poiché lo Spirito non ha bisogno di difendersi; solamente la forma spazio-temporale ha tale bisogno.

Mentre cioè la Saggezza può essere sia Verità sia Gioco, la Sapienza e la Credenza possono essere solo Gioco. Il credere è per definizione una finzione (si finge di sapere), conscia o inconscia che sia. Il Gioco non ha comunque solo finzione (Credenza), ma anche realtà (Saggezza e Sapienza): ma come distinguere tra realtà e finzione? Il solo modo è conoscere l'Intenzione (fine) del soggetto/dei soggetti in questione. Se l'Intenzione è di offendere (Credenza) allora si tratterà senz'altro di finzione, se invece l'Intenzione è di difendersi (Sapienza o nel caso estremo Credenza) o di comunione (Saggezza) si tratterà di realtà. Non è possibile naturalmente conoscere sempre la vera Intenzione di una persona, tuttavia la conoscenza della Saggezza e della Sapienza permette di comprendere quando il gioco è reale e, per esclusione, anche quando il gioco è finto. Allo stesso modo, la conoscenza della Credenza permette di comprendere quando il gioco è finto e, per esclusione, anche quando il gioco è reale.

Possono Verità e Gioco coesistere? Possono coesistere in armonia solo nella Saggezza essendo quest'ultima la sola delle tre categorie presente sia nella Verità sia nel Gioco. Ma non possono coesistere in presenza della Sapienza e della Credenza, quindi nell'autodifesa magnetica e nelle energie distorte, essendo quest'ultime presenti solo nel Gioco. Ciò significa che il Vero Gioco (coesistenza di Verità e Gioco) è un Gioco reale, di comunione e non finto, poiché tratta della Saggezza. La sola forma in cui lo Spirito può manifestarsi nello spazio-tempo, cioè, è attraverso pensieri, emozioni, parole ed azioni di comunione, ossia di Saggezza (Doveri di Rispetto).

Nella Verità (di comunione), ossia nei Piani di Luce (dove vi è solo Spirito) la nostra reazione alla Saggezza altrui sarà per forza anch'essa Saggezza. Nel Gioco reale (di comunione e di autodifesa), la nostra reazione alla Saggezza ed alla Sapienza altrui sarà rispettivamente di Saggezza e di Sapienza oppure, in entrambi i casi, anche una Credenza (qualora sia chiaro a tutti i coinvolti direttamente in tale Credenza che non è una reale offesa, mancando l'Intento, ma solo una situazione di Gioco); nel Gioco finto (di offesa), invece, la nostra reazione alla Credenza altrui sarà a sua volta una Credenza: ecco la legge di causa ed effetto (tipica delle situazioni estreme) direttamente in azione. La Credenza è infatti un caso estremo di Sapienza: un'autodifesa estrema che diventa offesa (vedi anche art.140).

Ciò significa che il fine (Intenzione) della propria difesa quando si viene offesi (Credenza) è l'offesa stessa. La Credenza, cioè, pur non essendo Verità (mancando del vero mezzo, cioè l'Intento) può tuttavia avere una Vera Intenzione, cioè un fine evolutivo (tipico dell'Intento). Ed in tal caso, può essere utilizzata in casi estremi di autodifesa: si ha infatti il Diritto di difendersi da un attacco in modo proporzionale all'attacco ricevuto.

Il Vero Gioco, ossia il Gioco dello Spirito incarnato, è un Gioco puramente magnetico, dove si può sia giocare realmente sia giocare fingendo (ma una finzione di cui tutti i diretti coinvolti sono coscienti). Quando l'Intenzione del Credente (che offende) è celata alle persone direttamente coinvolte non si ha invece Vero Gioco, bensì Falso Gioco.

Non esiste quindi alcun Dovere (Saggezza) di rispettare chi offende (Credente), ma esiste però il Diritto (Sapienza) di difendersi da esso ad armi pari, ossia offendendo a propria volta. Il Perdono infatti è un Dovere di rispettare il Dignitoso (vedi articolo precedente): quando viene meno l'autodifesa (Sapienza) e si passa all'offesa (Credenza), il dovere di perdonare viene meno.

Ecco quindi il Vero Gioco: una situazione spazio-temporale, vissuta dalla forma, nella quale si applica il principio evolutivo spirituale. Dove la Verità entra nel Gioco e lo rende puramente magnetico non come Intento ma come Intenzione. Una situazione spazio-temporale in cui l'Intenzione è di evolvere e quindi di far comprendere l'errore a chi sbaglia. Da cui il Diritto di reagire all'offesa offendendo, fino al caso estremo della Cattiveria (Credenza estrema); e di reagire alla difesa difendendosi, fino al caso estremo della Permalosità (Sapienza estrema).

Nel Vero Gioco, le azioni (nel senso più ampio del termine, comprendenti cioè pensieri,emozioni,parole ed azioni vere e proprie) puramente magnetiche sono solo azioni di Saggezza. La Sapienza e la Credenza non sono un comportamento di Vero Gioco se non come reazioni rispettivamente ad un'altra Sapienza e ad un'altra Credenza.

Nel Vero Gioco, le reazioni (anche qui nel senso più ampio) puramente magnetiche sono la Saggezza, la Sapienza e la Credenza. In particolare: la Saggezza reagisce alla Saggezza, la Sapienza reagisce alla Sapienza e la Credenza reagisce alla Credenza. 

Tali azioni e reazioni puramente magnetiche sono una manifestazione dei 7 Doveri di Rispetto. In particolare, le azioni del Vero Gioco sono manifestazioni del Dovere di rispettare l'Assoluto, del Dovere di rispettare se stessi e gli altri e del Dovere di rispettare il Saggio, ossia i Doveri di rispetto per ciò che si è; mentre le reazioni del Vero Gioco sono manifestazioni di tutti e 7 i Doveri di Rispetto (vedi I 7 Doveri di Rispetto), ossia Doveri di rispetto sia per ciò che si è (i tre precedenti) sia per come ci si comporta (i restanti quattro).

Il Vero Giocatore agisce sempre quindi con Saggezza quando approccia la realtà; ma quando vive la realtà, reagisce in modo simile all'azione altrui. (vedi art.142). Poiché il Vero Giocatore gioca per vincere (intenzione di evolvere) e non regala niente a nessuno: non esistono infatti Doveri di Rispetto né per il titolo che si ha né per chi offende.

AZIONI PURAMENTE MAGNETICHE NEL VERO GIOCO

AZIONE

Saggezza

X

Sapienza

 

Credenza

 

 

REAZIONI PURAMENTE MAGNETICHE NEL VERO GIOCO

 

 

REAZIONE

Saggezza

Sapienza

Credenza

AZIONE

 

Saggezza

X

 

 

Sapienza

 

X

 

Credenza

 

 

 

Per concludere, si consiglia di intendere di vivere il Vero Gioco e di essere un Vero Giocatore al fine di ascendere nell'energia puramente magnetica. A tal fine si può chiedere il supporto della propria Anima, di Madre Terra, degli Angeli e di Dio/Dea.

 

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