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135.
Doveri e Diritti
Nel nostro materiale si è più volte sottolineata l'importanza della creazione di una società basata sul Dovere e non sul Diritto, il quale è invece solo una conseguenza del primo. Ora vogliamo precisare la definizione di tali due concetti già espressi. Quando si parla di Dovere si indica un obbligo, non una possibilità (perciò si parla di Dovere e non di Potere). Ma obbligo di cosa? Obbligo di dire o fare qualcosa, cioè di comportarsi in un certo modo. Si suole usare l'espressione Dovere morale (o autoimposizione) quando l'obbligo è lasciato alla libera scelta dell'individuo e non è legalmente prevista alcuna sanzione statale in mancanza di adempimento dell'obbligo (bensì solo una sanzione morale); si suole invece usare l'espressione Dovere legale (o eteroimposizione) quando l'obbligo è chiaramente espresso dalla legge insieme ad una sanzione statale in mancanza di adempimento dell'obbligo. Spesso si fa confusione tra tali due definizioni di Dovere, in particolare viene solitamente data pari dignità e necessità a tali due tipologie. Tuttavia solo il Dovere morale è senz'altro un vero Dovere: solo esso infatti comprende in sé un vero Rispetto, cioè un Rispetto della persona. Il Dovere legale è vero Dovere solo nei limiti entro i quali rispecchia quelli che sono i Doveri morali. Non vi è infatti Rispetto della persona se non si lascia l'individuo libero di dire e fare ciò che ritiene opportuno entro i limiti del Rispetto delle altre persone. Quando si afferma che la società ideale è basata sul Dovere e non sul Diritto, alcune persone storcono il naso. Esse ritengono infatti che una società basata sul Dovere sia anacronistica e che già da secoli (in particolare dal giusnaturalismo in poi) si è passati all'età dei Diritti. Essi sostengono che la società del Dovere difende l'interesse della società (spesso in realtà si tratta di interessi dei soli governanti e dei loro seguaci che si mascherano dietro l'interesse pubblico) e non l'individuo il quale deve essere protetto con una serie di Diritti. Ciò che essi aborrano è l'uso strumentale del Dovere legale che è stato effettivamente fatto nella storia umana da parte dei governanti e dei loro accoliti. E ricadono nel classico errore di diffidenza (tipicamente emotivo) di giudicare errato uno strumento poiché mal utilizzato. Si confonde cioè il mezzo (Dovere legale) con il fine (intenzione) e si afferma implicitamente che se il fine (intenzione) è distorto allora anche il mezzo (Dovere legale) non può che esserlo. Essi sembrano non comprendere che il Diritto non solo è una conseguenza del Dovere ma una conseguenza facoltativa: non perché la protezione della persona sia facoltativa ma perché la protezione del Diritto della persona lo è. Il concetto di protezione della persona non è una conseguenza del Dovere bensì è insito nel concetto stesso di Dovere: l'obbligo di comportarsi in un dato modo (mezzo) ha proprio il fine di proteggere la propria e/o altrui persona. Il concetto di protezione del Diritto della persona è invece una conseguenza del Dovere: solo quando il soggetto agente è vincolato (Dovere) può essere di conseguenza protetto (Diritto) ciò che tale soggetto agente trasferisce al soggetto ricevente. Il Diritto indica cioè la garanzia dell'attuazione del Dovere, e tale garanzia è facoltativa non perché non sia fondamentale proteggere gli interessi della persona ma perché in una società evoluta non dovrebbe essere necessario fornire tale garanzia. Il fatto che debba essere fornita è uno specchio della limitata consapevolezza dell'umanità odierna e della conseguente mancanza di Rispetto e, di conseguenza, di Fiducia. Su tali basi ha senso affermare che non esiste alcun Diritto naturale o fondamentale dell'Uomo, bensì il Dovere (con l'implicito obbligo morale di rispettarlo, come sopra detto) di proteggere gli interessi sia della società nel suo complesso sia dei singoli individui, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari (non tuttavia attraverso un reddito monetario bensì attraverso la fornitura dei beni e servizi primari in modo diretto, vedi ad esempio art.17). Quando si parla di Dovere, che sia morale o legale, si sottintende sempre un concetto: il Rispetto. Si deve dire o fare qualcosa al fine di rispettare qualcosa o qualcuno. Il Dovere è cioè il mezzo il cui fine è il Rispetto. Perciò è importante tenere a mente che quando diciamo Dovere intendiamo sempre Dovere di Rispetto. Quando si parla di Diritto, anch'esso morale o legale, si sottintende sempre un concetto: la Libertà. Si ha la pretesa di ottenere qualcosa affinché la propria o altrui libertà sia garantita. Il Diritto è cioè il mezzo il cui fine è la Libertà. Perciò è importante anche qui tenere a mente che quando diciamo Diritto intendiamo sempre Diritto di Libertà. Mentre però il Dovere di Rispetto è necessario al fine dell'evoluzione collettiva ed individuale, il Diritto di Libertà lo diviene solo nel momento in cui viene meno la capacità autonoma degli individui di rispettare la libertà relativa (al rispetto della libertà altrui) di agire, propria ed altrui.
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