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131.
Spettro magnetico vs. spettro elettromagnetico
Nello spazio-tempo esistono due tipologie di spettri energetici: quello acustico e quello del colore. Lo spettro acustico è composto da onde acustiche, mentre quello del colore è composto da onde colorate. Abbiamo già visto tuttavia come le onde siano in realtà insiemi di quark (vedi articolo 16). E' nostra intenzione qui definire la differenza tra tali due tipologie di spettri e la natura energetica degli stessi. Lo spettro acustico è l'insieme di tutte le possibili vibrazioni acustiche sotto forma di onde (di quark) e generate dalle diverse velocità di rotazione su se stessi dei quark che vengono a contatto con l'elemento eterico aria. E' il contatto tra aria e quark, cioè, che genera una sensazione auditiva. In mancanza dell'elemento eterico aria non è possibile generare alcuna vibrazione acustica. Siamo soliti chiamare suono quella parte dello spettro acustico percepibile dai nostri sensi fisici. Lo spettro del colore è l'insieme di tutti i possibili riflessi colorati sotto forma di onde (di quark) e generati dalle diverse intensità di emissione dell'elemento eterico (e fisico, nella distorsione) fuoco che vengono a contatto con la superficie dei quark. E' il contatto tra fuoco e quark, cioè, che genera una sensazione visiva. In mancanza dell'elemento eterico fuoco non è possibile generare alcun riflesso colorato. Siamo soliti chiamare luce quella parte dello spettro del colore percepibile dai nostri sensi fisici. Lo spettro acustico si basa solo ed esclusivamente su triplette neutre di quark, ossia sull'energia magnetica. Il veicolo attraverso il quale viene trasportata l'onda acustica è il raggio divino, di cui i raggi solari ne sono una ramificazione locale del nostro sistema solare. Lo spettro acustico non è cioè distorto né a livello eterico né a livello fisico. Lo spettro del colore, invece, si può basare sia sull'energia magnetica (triplette di quark) sia sull'energia elettromagnetica (correnti elettriche sul piano fisico). Quello che noi siamo soliti chiamare "spettro elettromagnetico" è una forma distorta di spettro del colore che si basa come dice il nome stesso sull'energia elettromagnetica (e quindi sulla distorsione dell'elemento fuoco che è diventato anche fisico). Il veicolo attraverso il quale viene trasportata l'onda colorata è il raggio divino nel caso di spettro del colore magnetico, mentre nel caso di spettro del colore elettromagnetico è l'attaccamento (cordone) eterico su cui si basa la griglia elettromagnetica (esempio di griglia karmica, vedi art.130). Lo spettro del colore odierno è elettromagnetico e quindi distorto sia a livello eterico (correnti elettriche eteriche) sia a livello fisico (correnti elettriche fisiche che provengono dall'eterico e che vanno a costituire la parte elettrica dell'energia elettromagnetica). Mentre lo spettro del colore comprende in sé tutte le dimensioni esistenti ed i costituenti piani (a partire da 0 Hz, zero escluso, dove inizia la prima dimensione), lo spettro acustico comprende in sé solo un dato piano di una data dimensione. Lo spettro acustico, cioè, esiste nella sua totalità in ogni piano (a partire da 0 Hz, zero escluso, dove inizia il DO più basso esistente). Ciò fa capire perché si possa utilizzare come unità di misura del livello di evoluzione di un essere la frequenza (Hz) dello spettro del colore ma non quella dello spettro acustico. Solo la frequenza dello spettro del colore, infatti, comprende tutto lo spazio-tempo e quindi diventa utile per misurare l'evoluzione o l'involuzione delle coscienze da una dimensione all'altra e, ancor più in particolare, da un piano all'altro. Lo spettro del colore elettromagnetico, quello tutt'oggi predominante, esiste tuttavia solo dalla prima fino alla quarta dimensione compresa, non oltre. A partire dalla quinta dimensione, infatti, esiste solo ed esclusivamente energia magnetica. La frequenza di tale spettro elettromagnetico, perciò, è un indicatore limitato (fino alla quarta dimensione) e distorto (perché misura l'energia elettromagnetica e non quella magnetica) del livello di evoluzione della coscienza. D'altra parte, non esiste e non può esistere tecnologia che misuri la frequenza dello spettro del colore magnetico, semplicemente per il fatto che ogni tecnologia è per sua natura basata sull'energia elettromagnetica, elettrica o radioattiva e non può quindi percepire energie diverse da quelle su cui la stessa si basa. E' per tal motivo che abbiamo scelto di utilizzare come unità di misura del livello di coscienza (e quindi di frequenza dello spettro del colore magnetico) il numero di coppie di basi azotate di Dna attivate, numero che tuttavia non può essere misurato con tecnologie, per lo stesso motivo di cui sopra. Il fatto che non esista una versione distorta dello spettro acustico (a differenza dello spettro del colore che, come è oggigiorno, può essere anche elettromagnetico) non significa tuttavia che non si possa manipolare tale spettro. Ogni qualvolta, infatti, si modifichi artificialmente il karma di una persona (vedi articolo precedente sulla griglia cristica) avviene una modificazione artificiale delle forme-pensiero contenute nei singoli quark e, di conseguenza, delle velocità di rotazione su se stessi degli stessi quark. La manipolazione dello spettro del colore può avvenire sia nella versione magnetica sia in quella elettromagnetica e sempre attraverso una modificazione delle informazioni sul colore del quark (contenute nel quark stesso) attraverso la griglia cristica. In mancanza della griglia cristica, non potrebbe avvenire alcun tipo di manipolazione né dello spettro del colore né dello spettro acustico.
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