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D&R correlate
Rilascio del karma di questa vita 31. Nell'articolo sulla griglia cristica tu hai detto che al liv. 12 si rilascia il karma accumulato nella propria vita fino a quel momento (il proprio karma di questa vita, cioè, non quello ancestrale). Da un'altra parte dici che il karma di questa vita si comincia a rilasciare dopo il liv. 1.000.000. Mi sembra che ci sia una apparente contraddizione. Fino al livello 12 si rilascio il karma accumulato nella propria vita fino a quel momento, mentre dal livello 1.000.000 in poi si rilascia il resto del karma accumulato in questa vita (accumulato successivamente aver raggiunto il livello 12) oltre a tutte le altre limitazioni (elettromagnetiche e magnetiche) che non si sono ancora superate a livello animico. La necessità di rilasciare nella fase 0-12 tutto il karma accumulato in questa vita fino al quel momento deriva dal fatto che, se così non fosse, si rimarrebbe legati alla griglia cristica in modo totale e ciò impedirebbe il proseguo dell'ascensione. Per rilasciare la forma-pensiero della Cattiveria della griglia cristica, infatti, è necessario rilasciare tutto il karma accumulato e non solo di Cattiveria ma anche tutto il resto del karma radioattivo, oltre a quelli elettrico, elettromagnetico e magnetico. Non dimentichiamo infatti che la forma-pensiero radioattiva (e quindi anche la sua forma estrema della Cattiveria) è una specifica forma-pensiero elettrica, la quale a sua volta è una specifica forma-pensiero elettromagnetica la quale a sua volta è una specifica forma-pensiero magnetica distorta. In altre parole, per rilasciare la forma-pensiero della Cattiveria in toto è necessario rilasciare tutto il karma (da quello magnetico distorto a quello radioattivo) di questa vita accumulato fino a quel momento in modo da eliminare alla radice la forma-pensiero della Cattiveria. Pur rilasciando il karma di questa vita fino a quel momento, tuttavia, il superamento del livello 12 non garantisce come già visto il distaccamento totale dalla griglia cristica poiché possono ancora esservi dei trigger attivi (vedi Griglia cristica).
Saggezza e Sapienza 32. Usi spesso la distinzione tra Saggezza e Sapienza; potresti usare dei sinonimi per indicare questa distinzione? Possiamo anche dire che la Saggezza indica la Spiritualità di un Essere, ossia l'evoluzione spirituale di un'Anima; e che invece la Sapienza indica la Moralità di un Essere, ossia l'evoluzione comportamentale di un'Anima incarnata. La Sapienza è cioè un fenomeno tipicamente spazio-temporale. Al di fuori di spazio-tempo, non essendovi forma non vi è alcun tipo di interazione con l'esterno (nei Piani di Luce infatti vi è solo comunicazione olografica tra Anime, ossia una condivisione automatica della conoscenza tra tutte le Anime). La Sapienza indica cioè non la conoscenza tout court, bensì una condivisione volontaria da un Essere verso un altro Essere di una conoscenza specifica. Tale conoscenza può essere più o meno espressione di una reale Saggezza (evoluzione spirituale), la quale indica la vera conoscenza di un Essere. La Saggezza è l'insieme dei pensieri di un individuo, la Sapienza è l'insieme delle parole e delle azioni espresse da un individuo. Tali parole ed azioni possono essere espressione di una Saggezza distorta (conoscenza terrena, cioè del corpo fisico) oppure di una vera Saggezza (conoscenza spirituale, cioè dell'Anima).
Saggezza e Sapienza 33. Talvolta hai definito la Sapienza come "conoscenza della realtà esteriore": come può tale definizione essere uguale a quella di Sapienza come "insieme delle parole ed azioni"? Non possono forse esservi parole ed azioni che riguardano la realtà interiore di un individuo, o conoscenza della realtà esteriore che rimane un pensiero? L'espressione "conoscenza della realtà esteriore" indica la conoscenza di ciò che è percepibile con i sensi nello spazio-tempo. Tale conoscenza corrisponde a parole (comprese con l'udito) ed azioni (comprese con il tatto,olfatto,gusto e vista). Le parole e le azioni possono corrispondere alla Saggezza (realtà interiore, pensieri) di un individuo, ma non per forza. E' possibile infatti non solo che un individuo parli ed agisca in modo non coerente con il proprio pensiero, ma anche che le parole e le azioni comprese dall'esterno non coincidano con il proprio pensiero. Inoltre la conoscenza della realtà esteriore può certo non essere espressa a parole, ma ciò non significa che rimanga un pensiero. Una parola detta tra sé non è un pensiero. E' una parola passiva, così come esistono azioni passive (che si vorrebbe fare ma non si fanno). Ciò che controlla la parola e l'azione dall'essere espresse è proprio il pensiero. Il pensiero, cioè, è la causa delle parole e delle azioni ossia la Saggezza di un dato individuo. Il pensiero non è quello che ci gira per la testa in un dato momento (quelle sono parole passive o silenti), bensì le fondamenta mentali (perlopiù inconscie) del nostro Essere e della nostra personalità sulle quali si basa ogni nostra comprensione della realtà ed ogni nostra parola ed azione.
Pensieri consci ed inconsci 34. D&R precedente. Hai detto che il pensiero è per lo più inconscio. Ti riferisci alle forme-pensiero eteriche presenti nei nostri corpi sottili? No, anche i pensieri presenti nella genetica delle nostre particelle fisiche possono essere inconsci: sei forse consapevole di quali sono i pensieri contenuti nei quark nel tuo ginocchio (o di qualsiasi altra parte del tuo corpo fisico)? Tutti i pensieri anche fisici che non sono scandagliati dal proprio cervello (perché non si è riflettuto su di essi) durante la propria vita sono inconsci. Un pensiero è conscio, quindi, quando si realizza che esiste dentro di sé (o da soli o perché detto da altri), viceversa è inconscio.
Pensieri consci ed inconsci 34. D&R precedente. Hai detto che il pensiero è per lo più inconscio. Ti riferisci alle forme-pensiero eteriche presenti nei nostri corpi sottili? No, anche i pensieri presenti nella genetica delle nostre particelle fisiche possono essere inconsci: sei forse consapevole di quali sono i pensieri contenuti nei quark nel tuo ginocchio (o di qualsiasi altra parte del tuo corpo fisico)? Tutti i pensieri anche fisici che non sono scandagliati dal proprio cervello (perché non si è riflettuto su di essi) durante la propria vita sono inconsci. Un pensiero è conscio, quindi, quando si realizza che esiste dentro di sé (o da soli o perché detto da altri), viceversa è inconscio.
Trigger 35. Come vengono inseriti i trigger negli ologrammi della gente dalla griglia cristica? Esistono dei macchinari astrali nella griglia cristica che, una volta che una persona entra nella griglia cristica, gli scannerizzano tutto il corpo astrale e studiano la sua genetica. In base a quest'ultima, il computer centrale della griglia cristica individua i trigger adatti a quel tipo di genetica. Una volta individuati, la stessa macchina astrale inserisce dei microchip eterici contenenti i trigger (codici di attivazione) nella struttura eterica dell'ologramma presente nel chakra del cuore. Ve ne sono di diversi tipi? Esistono fondamentalmente 3 tipi di trigger della griglia cristica: 1) trigger di pensiero: codice che attiva un dato pensiero nel corpo astrale che riguarda il "pensare" o "non pensare" qualcosa, anche a livello inconscio; 2) trigger di parola: codice che attiva un dato pensiero nel corpo astrale che riguarda il "dire" o "non dire" qualcosa in una data circostanza; 3) trigger di azione: codice che attiva un dato pensiero nel corpo astrale che riguarda il "fare" o "non fare" qualcosa in una data circostanza.
Griglia cristica 36. La griglia cristica è controllata da qualcuno? E' connessa ai rettiliani? I trigger sono solo negativi? La griglia cristica come detto è stata creata da Sananda. Solo lui conosceva il sistema ternario su cui si basa il software dei computer che controllano la griglia cristica. Nessuno la controlla da quando Sananda non esiste più (aprile 2003) né può cambiare alcun parametro dell'algoritmo su cui si basa. E' una rete di computer che funziona in modo automatico 24 ore su 24, che si alimenta con l'energia solare e che impara cose nuove e sa discernere. E' un buon esempio di intelligenza artificiale. I rettiliani non conoscono nemmeno l'esistenza di questa griglia cristica. Di certo se la conoscessero i rettiliani "neri" essi cercherebbero di utilizzarla a proprio vantaggio. I trigger possono essere sia positivi (cioè favoriscono qualcuno) o negativi (cioè danneggiano qualcuno). I trigger della griglia cristica, in media, danneggiano le persone di origine siriana ed avvantaggiano quelle di origine pleiadiana. Sono favorite anche quelle che hanno un ampio karma rettiliano, di natura mentale come quello pleiadiano.
Trigger 37. I trigger sono usati anche per bloccare l'ascensione delle persone? Sì, esistono dei range predefiniti nei vari parametri dell'algoritmo utilizzato dai computer della griglia cristica superati i quali scattano dei trigger che rigettano la persona nelle energie di Cattiveria della griglia. I computer della griglia cristica scannerizzano periodicamente tutti gli ologrammi umani; quando notano che una persona sta per rilasciare in modo totale le forme-pensiero di Cattiveria allora si attivano dei trigger che impediscono tale rilascio riempiendo tale persona di nuovi ed artificiali pensieri di Cattiveria.
Computer della griglia cristica 38. A proposito della rete dei computer della griglia cristica che dici che è autonoma e si autocorregge ecc., quindi questa tecnologia non ha nulla a che fare con quella fisica? A parte il linguaggio ternario, i computer fisici oltre a dover essere aggiornati nei programmi hanno bisogno di continua manutenzione in quanto si rompono? Cioè la tecnologia eterica usa macchine non fisiche ovviamente ma in quanto macchine dovrebbero guastarsi o no? Anche nell'eterico le macchine possono guastarsi, certo. Tuttavia finora la griglia cristica non si è mai guastata sin da quando esiste (1802 d.C.). Ciò è probabilmente dovuto sia ai materiali utilizzati (fibre di carbonio sia per l'hardware sia per il software) sia al particolare linguaggio utilizzato, quello ternario, che permette l'utilizzo di algoritmi molto più complessi di quelli del linguaggio binario al punto da far sì che il software possa ripararsi e proteggersi da solo.
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