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102. Sapere e Credere
by Dani

 

In questo articolo vogliamo riprendere alcuni concetti già espressi in varie parti del materiale della SDAG (articoli e D&R) e riassumerli per cercare di rendere tali concetti più comprensibili. 

L'accumulo della nostra conoscenza si basa su 2 metodi di ricerca: quello consapevole e diretto attraverso l'uso della nostra Mente e quello inconsapevole ed indiretto attraverso l'accettazione della conoscenza di Menti altrui. Il primo metodo porta alla Sapienza, il secondo alla Credenza.

Non dobbiamo confondere il credere alla possibilità di qualcosa che è Speranza, è atto di Fiducia (Volontà di comprendere la possibilità), con il credere alla realtà di qualcosa che è Dipendenza, è Illusione o Paura (Volontà di credere la realtà). E' questo secondo tipo quello di cui tratteremo in questo articolo e quello che rappresenta il vero concetto del Credere.

 La Sapienza si raggiunge attraverso l'utilizzo della Mente, e quindi della Volontà di comprendere. La Credenza si raggiunge attraverso l'accettazione della Mente altrui, e quindi attraverso la Volontà di credere. Ma entrambi i tipi di Volontà possono essere definiti Vera Volontà? Vediamo meglio.

Volere significa "desiderare (emotivamente) e comandare (mentalmente) la manifestazione di qualcosa". Un sinonimo di Volere è Intendere. Quanto viene manifestato attraverso la Volontà è compreso coscientemente dalla forma fisica: è esperienza, è Sapere.

Quando manca una Vera Volontà, si è in presenza di Dipendenza. L'atto di Vera Volontà rappresenta infatti la manifestazione dell' Essenza individuale: io voglio perché sono io a volere coscientemente, non un altro.  Quando manca l'atto di Vera Volontà, la realtà che creo e che quindi vivo non è la manifestazione della mia Essenza individuale: essa dipende dall'atto creatore non della Vera Volontà, ma della Dipendenza. Nel primo caso è cioè il mio pensiero che crea la realtà, nel secondo caso il pensiero altrui (consapevole o meno) accettato passivamente dalla mia mente come mio pensiero.

Il problema non sta nell'accettazione di un pensiero altrui o nell'essere d'accordo con lo stesso: tali atti presuppongono il filtro della propria mente su tali pensieri provenienti dall'esterno. Ciò che limita la manifestazione della propria Volontà è invece l'accettazione passiva dell'altrui pensiero come proprio pensiero: un'assenza cioè di filtro mentale ed una assimilazione passiva del pensiero proveniente dall'esterno. Questo è il Credere.

Credere significa quindi "dipendere emotivamente e mentalmente da un pensiero esterno". Ed il Credere, proprio per l'assenza della mente nell'atto di incorporazione del pensiero, non è un atto dello Spirito bensì un atto dell'Ego. Quanto viene manifestato dal Dipendere è non compreso dalla forma fisica: è ignoranza, è Credere.

Il pensiero incorporato attraverso l'atto di Sapere è pensiero spirituale quindi pensiero per sua natura puramente magnetico, puro, privo di attaccamenti, divino. Un pensiero quindi che non può creare per sua natura dipendenza dall'esterno in quanto pensiero proprio, indipendente, creato dalla propria Essenza spirituale individualizzata.

Il pensiero incorporato attraverso l'atto di Credere è pensiero egoico umano e quindi per sua natura distorto, di natura radioattiva, elettrica o elettromagnetica. Pensiero questo che crea per sua natura dipendenza dall'esterno in quanto pensiero non proprio, altrui (di altri individui singoli o di un numero elevato di persone, come ad esempio un egregora).

Un pensiero saputo è un pensiero spirituale che si manifesta sia a livello eterico (forma-pensiero) sia a livello fisico (pensiero). Un pensiero creduto è un pensiero dell'Ego umano che si manifesta solo a livello eterico (forma-pensiero) ed a livello fisico (pensiero).

Per creare una realtà vera è necessario seguire il pensiero della propria Essenza divina, della propria Anima, e quindi il pensiero saputo attraverso l'atto di Volontà. Usando quindi la Mente per filtrare il pensiero proveniente dall'esterno, per evitare di incorporare un pensiero creduto.

La Vera Volontà spirituale è Volontà di comprendere, è Volontà cosciente; mentre la Dipendenza è Volontà di credere, è Volontà incosciente. Una Volontà quest'ultima non reale, in quanto dipendente dal pensiero altrui: uno pseudo-intento creatore della propria realtà, ma un vero pensiero distruttore della propria individualità.

Una Vera Scuola che abbia a cuore l'evoluzione dell'individuo non insegna quindi pensieri creduti, ma supporta la comprensione individuale dei propri pensieri saputi. Supporta cioè un Vero Apprendimento (vedi art.75) basato sull'incorporazione del Vero Pensiero (vedi art.83).

Questo è ciò che cerca di fare la Scuola di Ascensione Globale: supportare la crescita individuale fornendo informazioni che stimolino la ricerca della propria personale Verità: una Verità spirituale e saputa, non egoica e creduta.

 

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